LIGNANO, “CHIEDI ALLA NOTTE”: IL THRILLER AL FEMMINILE DI ANTONELLA BORALEVI GIOVEDì 22 AGOSTO AGLI INCONTRI CON L’AUTORE E CON IL VINO

LIGNANO PINETA – Giovedì 22 agosto un atteso ritorno a Lignano agli Incontri con l’Autore e con il Vino di un’autrice particolarmente amata: Antonella Boralevi, con il suo thriller al femminile “Chiedi alla notte” (Baldini e Castoldi). Appuntamento alle 18.30 al Palapineta nel Parco del Mare, presenta il critico cinematografico Gian Paolo Polesini. Per l’occasione l’abbinamento enologico sarà a cura dell’Azienda Vitivinicola Saksida di Zalošče, un piccolo paese nel cuore della Valle di Vipava in Slovenia.

Antonella Boralevi ha scritto un romanzo potente, a cui non si può sfuggire. Un noir incalzante che parla all’anima, la fruga e la consola. Una grande storia di sentimenti e di misteri che svela i segreti del cuore delle donne. E ci dice che anche dentro le vite che splendono, è nascosto un pozzo di disperazione. Solo l’amore può salvarci.

È il 29 Agosto 2018. Venezia splende. È la serata di gala della Mostra del Cinema . Red Carpet, Star, limousine, champagne, fotografi. E Vivi Wilson, l’incantevole protagonista del Film di Apertura. Ma nell’aria vibra una nota di inquietudine. Un’ansia che cresce a ogni pagina. Verità inaccessibili aspettano nell’ombra. Sono una bomba a orologeria che ticchetta il suo conto alla rovescia. Vivi brilla per una sera soltanto. Il giorno dopo, è un mucchietto di stracci, sulla spiaggia elegante del Lido. La sua morte è un mistero. Alfio, il bel commissario siciliano sciupafemmine, viene chiamato a indagare. E il suo cuore perde un colpo. Emma è tornata. L’inglesina piena di problemi, che gli è entrata suo malgrado dentro la pelle, è l’avvocato di Netflix, che coproduce il film. È ospite di una Contessa affascinante e misteriosa, in una magnifica villa. Emma e Alfio sono due anime che si cercano. Due vite sospese. Il Destino gioca con loro e con la sporcizia nascosta nelle vite dei ricchi. Insieme, entrano nel buio. Tre indiziati, tre confessioni da spavento. Ma alla verità manca una riga. Quella sepolta dentro un Passato che urla.

Per l’incontro con Antonella Boralevi, l’Azienda Saksida di Zalošče (Slovenia) proporrà in degustazione il Rosè 2018. Realizzato al 100% da uve Barbera, ha un colore rosa intenso. Al gusto ricorda i frutti rossi, in particolare la fragola e il lampone. È equilibrato, fresco, sapido, il profumo è fresco, leggero e delicato.

Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini e Giovanni Munisso. La segreteria organizzativa è affidata alla Fondazione Pordenonelegge. La manifestazione e le iniziative collegate (corso scrittura creativa, cene con l’autore, Enotour) hanno il sostegno di Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, PromoTurismoFVG, Regione Friuli Venezia Giulia, Civibank, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno, Hotel Ristorante President Lignano, Ma.in.cart., Marina Punta Verde, MD Frigo Service, Nuova Saldotermica, V.D.E., Dersut Caffè, Nosella Dante, Toscano Forme, Panificio Pasticceria Gobatto, Koki, Lignano Banda Larga e Legnolandia.




Mare e Miniere 2019: Mercoledì 21 Agosto alle ore 22,00 Elena Ledda con Làntias a Sant’Anna Arresi

Mare e Miniere 2019 prosegue la sua programmazione musicale a Sant’Anna Arresi dove, mercoledì 21 agosto alle ore 22.00, andrà in scena in Piazza del Nuraghe “Làntias” di Elena Ledda, recital che ruota intorno ai brani del suo recente album omonimo e che la vedrà affiancata sul palco da Mauro Palmas (mandola e mandoloncello), Simonetta Soro (voce), Marcello Peghin (chitarra), Silvano Lobina (basso) e Andrea Ruggeri (batteria). Frutto di preziose sinergie e collaborazioni, il disco sintetizza il percorso artistico compiuto dalla cantante sarda negli ultimi anni e raccoglie dodici brani ispirati dalle complesse vicende umane che caratterizzano la società alle soglie del terzo millennio. Storie forti in contesti attuali, che vanno dalle stragi di innocenti in ogni parte del mondo in “Ses andau” e “De arrùbiu”, alle tragedie dei migranti nei nostri mari e nelle infuocate sabbie del deserto in “Cantu Luxis” e “Arenas”; alla violenza che esplode nelle relazioni tra uomo e donna in “Bèni”. Tematiche che non possono non toccare le corde di un’artista, che sente l’esigenza di fare del proprio lavoro uno strumento di comunicazione attraverso il quale cercare di trasmettere emozioni, dare occasione di riflessione e, per quanto possibile, indicare piccoli lumi (“Làntias”) di speranza. Ma “Làntias” non tralascia i suoni e i colori della festa religiosa popolare, dove si rivivono sogni e passioni con Nora; il richiamo alla semplicità e alla saggezza dell’antica civiltà contadina, l’evocazione di padri che fungano da guide e maestri per una più sana esistenza con Làntias e Torrandi; il gioco tra senso e nonsense in una trascinante filastrocca sulla consapevolezza dell’uomo in relazione al suo passaggio sulla terra con “Ca sa terra est tunda”. Un’antologia poetica racchiusa in nove pezzi emblematici, scritti in sardo da Maria Gabriela Ledda (con la partecipazione di Enzo Avitabile per De arrùbiu) e tradotti in musica da Mauro Palmas, Silvano Lobina e Marcello Peghin, che hanno accompagnato Elena Ledda nel suo intenso cammino e nella sua evoluzione artistica, sul palco come in sala d’incisione. Impreziosiscono e completano idealmente l’itinerario tra le emozioni tre splendide canzoni d’amore: “Serenada”, del musicista galiziano Antonio Placer; la “Ninna nanna in re” di Bianca D’Aponte, omaggio alla talentuosissima cantautrice aversana scomparsa all’età di ventidue anni e un celebre canto popolare andino, “Ojos Azules”. Accanto ai brani di “Làntias”, durante il concerto, non mancheranno i classici del repertorio di Elena Ledda, esaltati nel loro fascino da nuovi e raffinati arrangiamenti.
Ad arricchire il programma dell’edizione 2019 di Mare e Miniere sarà una sessione straordinaria di Seminari che si terrà a Villacidro dal 20 al 22 settembre, una tre giorni intensa con gli stages di Canto Popolare con Elena Ledda e Simonetta Soro, Chitarra con Marcello Peghin e Mandola con Mauro Palmas e un imperdibile cartellone di concerti serali. Info e iscrizioni: mareminiere@gmail.com.
Mare e Miniere 2019 è organizzato da Elenaleddavox con il contributo di Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma di Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport – dei comuni coinvolti e Sardinia Ferries e con la media partnership di Blogfoolk e del Giornale della Musica. Direzione artistica di Mauro Palmas




Festival LIGNANO NOIR da lunedì 26 agosto a domenica 1° settembre

Proiezioni, letture e incontri nel segno del noir

Per l’ultima settimana di agosto il Festival Lignano Noir propone una ricca serie di appuntamenti dedicati al noir nelle sue diverse sfumature e declinazioni artistiche.

Si comincia con la visione di alcuni interessanti filmati provenienti dalle Teche RAI, selezionati da Emanuele Gagliardi nel prezioso archivio delle produzioni televisive d’epoca. Da lunedì 26 e fino a venerdì 30 agosto, dalle ore 15:00 alle 18:00, in Biblioteca si potrà assistere alla proiezione di tre chicche: “I figli di Medea”, del 1959, con gli attori Alida Valli ed Enrico Maria Salerno, uno straordinario episodio in cui la cronaca irrompe nella scena teatrale; a seguire, gli investigatori degli episodi di “Qui Squadra Mobile”, ambientati nella Roma degli anni ’70, che andavano in onda sul primo canale della Rai il martedì sera; infine “Delitto in via Teulada” del 1980, un poliziesco ambientato negli studi Rai, che coinvolge le ballerine del varietà.

Martedì 27 agosto, alle 21:00 in Terrazza a Mare ci sarà l’evento “Giorgio Scerbanenco white and noir” con la presentazione del volume contenente i racconti vincitori del Premio Scerbanenco@Lignano delle edizioni 2015-18, curato da Cecilia Scerbanenco e con le illustrazioni disegnate dal lignanese Giovanni Barberis.

Venerdì 30 agosto, alle 21:00, la Biblioteca Comunale ospiterà l’atteso incontro con Carlo Lucarelli, lo scrittore, sceneggiatore, conduttore di programmi televisivi che ha fatto appassionare il grande pubblico al genere noir.

Lucarelli sarà anche ospite speciale alla cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio Scerbanenco@Lignano per il racconto giallo/noir che si terrà sabato 31 agosto alla Terrazza a Mare, ore 18:30. Accanto a lui anche Franco Forte, direttore editoriale della collana Giallo Mondadori.

Domenica 1° settembre, sempre alla Terrazza a Mare, alle ore 11:00 Franco Forte presenterà il suo romanzo “Romolo il primo re”, scritto a quattro mani con Guido Anselmi, in cui si traccia una nuova visione tra mito e leggenda della fondazione di Roma; alle ore 18:30 l’evento conclusivo del Festival: il teatro a leggio, lettura dal vivo dello sceneggiato RAI “La strana casa di Orazio Kraus” di Laura Bessich per la regia di Mario Mirasola.

Il Festival Lignano Noir è promosso dall’Assessorato alla Cultura della Città di Lignano Sabbiadoro, è organizzato dalla Biblioteca Comunale, con il Comitato Scientifico presieduto dal prof. Elvio Guagnini e la direzione artistica di Cecilia Scerbanenco, sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, partner Messaggero Veneto e il Giallo Mondadori, patrocinio delle Università di Trieste e di Udine – Dipartimento di studi umanistici, in collaborazione con Rai Friuli Venezia Giulia.

Programma completo e aggiornamenti su www.lignano.org

Facebook: Festival Lignano Noir – Omaggio a Giorgio Scerbanenco

Info: Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro, tel. 0431.409160, cultura@lignano.org




MONDIALE RALLY GERMANIA, IL SOGNO È REALTÀ PER FABIO PERUZZO

Il pilota di Conselve conta i giorni che lo separano dal debutto nel weekend, nel FIA World Rally Championship, all’ADAC Rallye Deutschland, in Germania.

Conselve (PD), 19 Agosto 2019 – Ci siamo, la settimana più calda dell’intera carriera sportiva di Fabio Peruzzo è finalmente iniziata ed il FIA World Rally Championship bussa prepotentemente alla porta del pilota di Conselve: è in arrivo l’ADAC Rallye Deutschland.

Il decimo round del campionato del mondo, in programma dal 22 al 25 Agosto in Germania, vedrà il portacolori della scuderia Omega coronare il sogno di tanti piloti, quello di prendere parte alla massima serie planetaria per quanto riguarda il mondo dei rally.

Affiancato dall’inseparabile Nicola Terrassan, alle note, il patavino si presenterà sulla pedana di partenza alla guida di una Peugeot 208 R2, messa a disposizione da Mauro Dalla Torre.

Un sogno, lungo quasi trent’anni, che potrà tramutarsi in una splendida realtà.

È un’emozione indescrivibile già da adesso” – racconta Peruzzo – “perchè siamo entrati ufficialmente nella settimana più importante, sportivamente parlando, della nostra vita. Figuriamoci quando ci troveremo a scendere dalla pedana di partenza. Il nostro primo avversario sarà l’emozione e, credetemi, domarla quando vedi il tuo sogno diventare reale non sarà per nulla semplice. Non vediamo l’ora che sia Giovedì per iniziare a viverlo da dentro ma, prima di fare questo, voglio ringraziare tutti quelli che ci hanno regalato questo. In primis tutti i partners che hanno sostenuto questo progetto. Grazie alla scuderia Omega ed a Maurizio Dalla Torre che ci ha dato fiducia, lasciandoci tra le mani una splendida Peugeot 208 R2.”

L’edizione 2019 dell’ADAC Rallye Deutschland scatterà ufficialmente Giovedì, sulla prova speciale “St. Wendeler Land” (5,20 km), prima di iniziare a fare sul serio.

Tre i tratti cronometrati previsti per il giorno seguente, Venerdì: “Stein und Wein” (19,44 km), “Mittelmosel” (22,00 km) e “Wadern – Weiskirchen” (9,27 km) saranno ripetuti per due volte.

Otto gli impegni che caratterizzeranno la giornata del Sabato: due tornate su “Freisen” (14,78 km) e “Römerstraße” (12,28 km) prima di affrontare l’appuntamento clou tedesco con il doppio giro su “Arena Panzerplatte” (10,73 km) e “Panzerplatte” (41,17 km).

A chiudere l’evento, nella giornata conclusiva di Domenica, saranno le prove di “Grafschaft” (28,06 km) e “Dhrontal” (11,69 km), da percorrere per due passaggi.

Un programma molto ricco, chilometraggi decisamente impegnativi per chi si affaccia al panorama rallystico mondiale per la prima volta.

Partiamo con il sorriso stampato in faccia” – aggiunge Peruzzo – “e speriamo di poterlo mantenere anche alla fine di questa favolosa esperienza. Per i non professionisti, come siamo noi, sarà già dura arrivare sino alla fine. Immaginarsi di affrontare una speciale come la Panzerplatte, lunga oltre quaranta chilometri, è un qualcosa di magico. A parte questa, la Grafschaft e la Mittelmosel, le altre prove sono in linea con le solite che affrontiamo in Italia. Aver corso a Scorzè, qualche settimana fa, ci è stato sicuramente utile come allenamento. Speriamo di non sfigurare, consapevoli del livello elevato della sfida. Daremo il nostro meglio.”




XVI edizione del Festival della Mente di Sarzana (30 agosto-1 settembre 2019)

Qual è la percezione che le persone hanno della finanza? È una forza positiva, negativa o semplicemente neutra, meccanica? Bertrand Badré, che è stato managing director della World Bank e chief financial officer del World Bank Group, nell’incontro dal titolo Sarà la finanza a salvare il mondo? in programma al Festival della Mente sabato 31 agosto alle ore 10 al Teatro degli Impavidicercherà di riabilitare il ruolo della finanza la quale, se ben regolamentata, può trasformarsi in un impulso benefico atto a risolvere sfide cruciali come la povertà, la guerra e i cambiamenti climatici.

Bertrand Badré è attualmente CEO e fondatore di Blue like an Orange Sustainable Capital. Ha prestato servizio nella pubblica amministrazione francese durante la presidenza Chirac in qualità di consigliere per l’Africa e lo sviluppo. Diplomato all’ENA (École Nationale d’Administration), ha studiato a SciencesPo (Institut d’Études Politiques de Paris), alla Sorbonne e presso l’HEC Business School (Hautes Études Commerciales de Paris). Attualmente insegna in queste istituzioni, come pure presso le università di Georgetown, alla John Hopkins, a Princeton e Oxford. Quest’anno è uscito in Italia per Solferino E se la finanza salvasse il mondo?

Da Ufficio stampa Delos: delos@delosrp.it 02.8052151




A San Galgano (Siena) torna il musical: in scena “Delitto a Beverly Hills… giallo limone”, un thriller tutto da ridere

 

Un cast con più di 30 cantanti, attori e ballerini, ricostruisce le atmosfere anni ’60 e racconta una simpatica vicenda di amori, passioni e tradimenti a tempo di musica

Nell’Abbazia di San Galgano (Siena) torna il musical. Mercoledì 28 agosto alle ore 21.15 va in scena “Delitto a Beverly Hills… giallo limone”, un thriller tutto da ridere scritto e diretto da Clara Cosci.

Grazie alla collaborazione con il Comune di Chiusdino, l’Associazione Accademia di Canto Moderno di Siena torna nel meraviglioso tempio a cielo aperto per proporre una commedia musicale originale che, ispirandosi alle atmosfere che caratterizzano le storie di Agatha Christie, trascina il pubblico nei ruggenti anni ’60 e racconta una divertente vicenda di amori, passioni e tradimenti che si svolge in un lussuoso hotel affollato da incredibili ospiti.

Tra un colpo di scena e l’altro, la commedia presenta una galleria di strepitosi personaggi che si troveranno coinvolti in un misterioso delitto che, potenzialmente, li vede tutti probabili colpevoli.

La soluzione del caso non tarderà a palesarsi, ma intanto il crimine avrà rivelato caratteri e personalità altrimenti nascoste.Un susseguirsi di emozioni che avranno come colonna sonora alcuni brani della popular soul music degli anni ’60, i cui testi italiani, interamente riscritti dalla stessa Clara Cosci, tessono la trama narrativa dello spettacolo.

 

“Delitto a Beverly Hills… giallo limone” è il tredicesimo lavoro teatrale inedito dell’Associazione Accademia di Canto Moderno. Ma protagonista della serata oltre al divertimento sarà la solidarietà: il ricavato sarà devoluto alla Residenza Assistita Sandro Petrini di Chiusdino. L’Accademia di Canto Moderno e il Comune di Chiusdino confidano pertanto nella generosità di un pubblico numeroso e sensibile.

I biglietti (posto unico 10 euro) sono in vendita presso la sede dell’Associazione Accademia di Canto Moderno.

Per informazioni www.accademiadicantomoderno.it; Tel. 388.6519272

 

 




“A FORZA DI ESSERE VENTO”: domani MARTEDÌ 20 AGOSTO AL FARO DI BIBIONE FABRIZIO DE ANDRÈ ENSEMBLE IN CONCERTO

BIBIONE – Martedì 20 agosto, alle 21.15 al Faro di Bibione nell’ambito delle Bike Nights, un concerto omaggio a Fabrizio De André: l’associazione Direzione Ostinata, in occasione del ventennale della scomparsa del grande cantautore italiano, presenta “A forza di essere vento” con il gruppo Fabrizio De Andrè Ensemble. Il titolo della serata, rievoca una delle frasi più profonde e talvolta enigmatiche dell’autore. Sul palcoscenico, i 13 musicisti provenienti da diverse estrazioni musicali e da località diverse – dall’Alto Adige al Veneto al Friuli Venezia Giulia – proporranno una sequenza dei più significativi e apprezzati brani del cantautore genovese, presenti nella memoria collettiva e di chi lo ha amato.Le Bike Nights sono un’affascinante pedalata sotto le stelle, attraverso nove chilometri di incantevoli e profumati paesaggi naturali. L’appuntamento è all’imbrunire – alle 20.30 – a Bibione Pineda, sulla punta ovest della località balneare. Da qui si prosegue in direzione est, percorrendo la Passeggiata Adriatico, un percorso ciclabile che, costeggiando il mare, conduce fino alle foci del fiume Tagliamento, dove si trova l’antico faro di Bibione, recentemente ristrutturato, che fa da cornice ai concerti gratuiti del martedì fino al 27 agosto.

Durante il tragitto, della durata di circa un’ora, si pedala nell’oscurità lungo un percorso illuminato solamente dalle ultime luci del tramonto o dal chiarore della luna, che permette di stimolare i propri sensi con il fresco aroma della pineta e dei fiori che costeggiano la pista.Le Bike nights e gli eventi collegati sono promossi dal comune di San Michele al Tagliamento, in collaborazione con Confcommercio, Bibione Spiagge e The Groove Factory. Media partner Radio Gioconda. Per informazioni: info@comunesanmichele.it




TRIESTE: I MILLE OCCHI FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA E DELLE ARTI MARY NOLAN È L’ICONA DELLA XVIII EDIZIONE

Ha il volto e la presenza carismatica di Mary Nolan, diva degli anni ’30, l’icona della XVIII edizione de I Mille Occhi, Festival del Cinema e delle Arti, tra i più interessanti festival di ricerca sul territorio nazionale ed europeo, in programma dal 13 al 18 settembre al Teatro Miela a Trieste.

Ogni anno I Mille Occhi sceglie una figura emblematica, che possa trasmettere la fascinazione per il cinema: nel 2019 l’icona è Mary Nolan in una foto di scena del film di Tod Browning Outside The Law (1930) che concentra sensazioni e sentimenti, unisce magnetismo e fortissima presenza fisica e attoriale insieme a una componente orrorifica ed un grande fascino femminile. E questa icona è anche una sfida al destino di quest’attrice, che come un’eroina ante litteram del #MeToo denunciò un produttore per maltrattamenti e si giocò così la carriera nel cinema.

Il festival internazionale del cinema e delle arti I Mille Occhi si realizzerà – in una XVIII edizione dal titolo rosselliniano La Macchina Ammazzacattivi – grazie alla convinzione e alla tenacia dell’Associazione Anno uno, di un magnifico gruppo di collaboratori locali, nazionali e internazionali, degli interlocutori che lo ritengono indispensabile, a cominciare da un pubblico sempre più convinto e attivo. Con un minimo di contributi pubblici, ancora in via di precisazione, il festival sa di dover svolgere anche un ruolo di supplenza di un servizio pubblico, intervenendo sul terreno, essenziale per le future generazioni di spettatori, della ricerca artistica, della conoscenza diffusa, della formazione di professionalità che nascano dalla convinzione.

I percorsi del festival, 11 quest’anno, sono il frutto di preziosissime partnership: in primis quella con la Cineteca del Friuli, archivio regionale di rilievo internazionale, ma anche gli ulteriori archivi cinematografici nazionali partecipano alla ricerca del direttivo del festival: il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale di Roma, il Museo Nazionale del Cinema di Torino, la Cineteca Italiana di Milano e la Cineteca di Bologna, insieme ad altri archivi e istituzioni italiani ed europei, tutti forniscono numerose opere che vanno a comporre il programma festivaliero 2019.

Franco Piavoli

I Mille Occhi, tra le prime anticipazioni, annuncia l’importante personale completa dedicata all’eccellente e molto poco conosciuto documentarista Franco Piavoli, con delle opere di altissimo valore in termini etici ed estetici. Il regista de Il Pianeta Azzurro (1982) – un capolavoro come lo definì Tarkovskij – sarà a Trieste con le copie originali dei suoi film e terrà un incontro-lezione coordinato da Cecilia Ermini. Al regista verrà anche consegnato il Premio Anno Uno, unico e prestigioso riconoscimento del Festival a un preminente cineasta del nostro tempo.

Oltre a questa prima anticipazione, il direttore artistico Sergio M. Grmek Germani

annuncia anche la proiezione di una delle più belle produzioni girate nel Friuli Venezia Giulia: Maria Zef (1981) di Vittorio Cottafavi. Il film, recentemente restaurato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino insieme alla Cineteca del Friuli, verrà proiettato nell’originale formato in copia 35mm subito dopo essere presentato in file digitale alla Biennale Cinema a Venezia, ciò in linea con la scelta generale del festival di proiettare i film sempre nel loro formato originale: digitale quando nati in digitale, in pellicola quando nati in pellicola. La proiezione a I Mille Occhi sarà in coordinamento con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e la Cineteca del Friuli.  Altra presenza importante è quella del regista austriaco Peter Schreiner e il suo sguardo sui popoli e paesi italiani a cui il critico Olaf Möller sta dedicando una rassegna personale completa a Vienna. Entrambi, regista e curatore, saranno presenti a Trieste e accompagneranno la proiezione de I Cimbri e Bellavista.

Ulteriore tassello di questa XVIII edizione sarà l’incontro con la giornalista e critica cinematografica Marina Silvestri che a Trieste presenterà la sua indagine su Anna Gruber, segretaria di edizione dei tre film del percorso Germogli, Il trittico lacerato di Pietro Germi – Il ferroviere, L’uomo di paglia, Un maledetto imbroglio – oltre a un’anticipazione del suo volume sui progetti cinematografici irrealizzati di Linuccia Sabafiglia del noto poeta triestino.

E tra le prime anticipazioni viene annunciato anche il Piccolo omaggio al grande genio di Laurel & Hardy con alcune delle loro pellicole più esilaranti nel doppiaggio italiano di Zambuto & Sordi.




Shim Chung” – International Opera Theater di Philadelphia e KoreaKulturFest- Città della Pieve dal 27 al 31 agosto

L’ International Opera Theater di Philadelphia per il 16°anno, terrà a Città della Pieve la prima mondiale di una nuova opera lirica. Il 2019 è dedicato alla Corea del Sud con la rappresentazione di Shim Chung opera in 2 atti di Angelo Inglese (tratta dall’omonima leggenda coreana) su libretto in inglese di Christian Bygott (versione italiana di Angelo Inglese). Lo spettacolo, ideato da Karen Lauria Saillant, andrà in scena dal 29 al 31 agosto al Teatro degli Avvaloranti e sarà diretto dal Maestro Mauro Fabbri.

Ogni cantante d’opera e ogni strumentista verrà da una cultura diversa. Ci saranno 24 culture rappresentate nell’opera, lo scopo è di sviluppare un modello di comunicazione interculturale per la pace mondiale. Per quanto ne sappiamo, questo è l’unico progetto di opera multiculturale di questo genere nel mondo. L’opera sarà presentata in seguito presso il teatro della città di Philadelphia (2020) e di Seul (2021).

La scelta di questa rappresentazione e legata al centenario del 1°Congresso coreano, che si è tenuto a Philadelphia nel 1919. Fu in questo congresso che la Corea iniziò ufficialmente la sua marcia verso l’indipendenza, che alla fine avrebbe realizzato, dopo molte battute d’arresto, nel 1945.

Saranno ospitati centinaia di visitatori tra cui cantanti lirici provenienti da Corea, Giappone, Vietnam, Cina e Macedonia, bambini provenienti da tutti gli Stati Uniti, oltre a Scozia, India e Polonia e strumentisti provenienti da Cile, Ucraina, Spagna, Portogallo, Russia, Albania, Malesia, Egitto, Cambogia, Bielorussia, Italia, Inghilterra, Turchia, Brasile.

A questo evento, già di per sé importante, si legherà il KoreaKulturFest, dal 27 al 31 agosto. Cinque giorni in cui la Corea del Sud sarà rappresentata in tutte le sue sfaccettature, dalla gastronomia alle arti figurative, cinema, musica K-pop allo sport con il Taekwondo. Fiore all’occhiello di questo festival sarà l’esposizione degli abiti coreani ispirati agli antichi costumi tradizionali, messi a disposizione di “The Hanbok Advancement Center” che si terrà presso la Sala delle Muse – Palazzo della Corgna.

I nostri collaboratori / partner:

– Università per Stranieri di Siena – “Korea Film Fest” di Firenze – Riccardo Gelli – Console onorario della Repubblica di Corea in Toscana e Presidente del Taegugki Toscana-Corea Association – “The Hanbok Advancement Center” – Ministero dello sport, della cultura e del turismo della Corea del sud da cui siamo patrocinati – The Korean Cultural Center di Los Angeles – The Korean Cultural Center di Washingto – The Korean Cultural Center di New York – The Korean Cultural Center di Roma – “The University of The Arts” di Philadelphia, – The Consul General of Italy in Philadelphia, – “The Philip Jaisohn Foundation and Centennial of 1st Korean Congress” di Philadelphia

 

 

 




CON LA STAR ALBOROSIE L’OVERJAM FESTIVAL HA CHIUSO IN BELLEZZA L’EDIZIONE 2019 – L’INTERVISTA DEL GIORNO: I PATOIS BROTHERS

THE LAST DAY 

Tolmino, 18 agosto 2019– Si è concluso ufficialmente ieri l’Overjam Festival di Tolmino dove l’ultima sera ha visto salire sul Maver Stage la star più attesa, il grande Alberto D’Ascola, in arte Alborosie, accompagnato dai Shengen Clan, che ha portato a livelli altissimi il festival.

Dopo un imponente Lion D, che ha scaldato la folla con un sound accativante, il Maver Stage è stato poi preso d’assalto come non mai da tutto il pubblico presente, tanti arrivati in serata dal triveneto e da oltre confine solo per il grande ospite della serata.

Un reggae diverso da quello abituatI a sentire negli ultimi due giorni, con note più commerciali rispetto a quelle proposte dalle band gamaicane fino a quel momento ma che forse ha colpito maggiormente il pubblico. Il concerto è stato aperto con “Poser” per poi dare spazio ai suoi brani più famosi come “No Cocaine”, “Police” e infine “Dreadlock In Prison” oltre ai brani selezionati dall’ultimo album, coinvolgendo il pubblico per tutta la durata dello show. Fondamentale è stato anche l’accompagnamento dei Shengen Clan che hanno sostenuto in modo notevole un artista del calibro di Alborosie.

Al termine, la chiusura del Maver Stage è stata affidata a Zion Train, special guest del genere dub, che ha saputo chiudere in modo impeccabile il festival.

Contemporaneamente alla Beach Yard hanno suonato i Bomchilom ed in chiusura di serata i Pakkia Crew che hanno fatto ballare i tanti reduci del festival.

 

L’ULTIMA INTERVISTA:

I PATOIS BROTHERS

Patois Brothers sono una band nata nel 2010 a Venezia. Il loro nome è un omaggio alla lingua giamaicana, così come il “patois” trae origine da lingue diverse, la loro musica si ispira alle diverse sonorità del reggae per creare un sound originale.

Dopo la pubblicazione del loro primo singolo Politician, i Patois Brothers debuttano ufficialmente nel 2015 con il primo disco Mighty Ways, con il quale esprimono forti messaggi nelle liriche e negli arrangiamenti, esortando ad un cambiamento sociale ed educazionale positivo attraverso la musica ed attirando da subito l’attenzione della critica e del pubblico, portandoli poi ad esibirsi su moltissimi palchi italiani e non solo.

Nel 2017 tornano con Wise and Wild, nuovo lavoro discografico che conta 12 brani del tutto originali, tra cui un’importante collaborazione con la leggenda giamaicana Max Romeo.

Per l’ultima intervista abbiamo con noi abbiamo i due vocalist, nonché fratelli, dei Patois Brothers, Gioele e Geremia:

  • E’ LA PRIMA VOLTA CHE PARTECIPATE ALL’OVERJAM? COSA NE PENSATE DI QUESTO FESTIVAL? C’E’ QUALCOSA IN PARTICOLARE CHE VI SUGGESTIONA?

-No è già la terza edizione a cui partecipiamo a questo festival, già dall’arrivo è tutto ben organizzato, il festival funziona almeno per quanto riguarda la parte di noi artisti.

  • QUAL’E L’IDEA O LA COSA CHE VORRESTE CHE RIMANESSE PIU’ IMPRESSA A CHI ASCOLTA LA VOSTRA MUSICA?

-Sicuramente un messaggio di pace, ovvero quello che il reggae ha sempre trasmesso visto che portiamo avanti un genere molto importante che arriva dalla sofferenza e quindi ci prefissiamo di portare avanti un principio di rispetto e poi sicuramente la musica ha un ruolo di divertimento e svago, per cui puntiamo anche a quello, a divertire e coinvolgere la massa.

  • COME VEDRESTE IL GENERE REGGAE TRA UN PAIO DI ANNI?

-Molto legato comunque ad altri ambienti musicali e, detto tra noi, per fortuna perché questo consente di portare nuova vita sia al reggae che ad altri generi e, speriamo, a futuri generi che potrebbero nascere.

E con l’ultima intervista salutiamo questo magnifico festival, con la promessa che non mancheremo alla prossima, e purtroppo, ultima edizione a Tolmino (sembra infatti che per problemi logistici quella del prossimo anno sarà l’ultima edizione dell’Overjam Festival in riva al Soča a Tolmino, gli organizzatori intanto sono già al lavoro per individuare una nuova sede per il 2021) .

Ecco a voi la video intervista ai mitici Patois!!

Pubblicato da Guendy Furlan su Lunedì 19 agosto 2019

Vi aspettiamo dal 19 al 23 agosto 2020, one love and Respect!

Servizi e foto Guendy Furlan e Damiano Podrecca

 

GALLERY:

THE LAST DAY:

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DAY 1:

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DAY 2:

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DAY 3:

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INTERVISTA MAC’S MOBILE:

Pubblicato da Guendy Furlan su Venerdì 16 agosto 2019

INTERVISTA AI R.ESISTENCE IN DUB

Pubblicato da Guendy Furlan su Domenica 18 agosto 2019

INTERVISTA AI WICKED DUB DIVISION

Pubblicato da Guendy Furlan su Sabato 17 agosto 2019