PATTI SMITH esce il 24 settembre il suo nuovo libro “Year of the Monkey”. A fine novembre in tour in Italia, parte con una doppia data da Trieste

Nel ricordare l’incontro con il produttore, manager e critico rock, Sandy Pearlman, che le ha cambiato per sempre la vita, Patti Smith racconta i disagi e le difficoltà del suo essere donna.

È la sintesi di Year of the Monkey, il suo nuovo libro che esce il 24 settembre in tutto il mondo anglofono per Penguin Random House, una raccolta illustrata con polaroid originali di memoria della rock star americana e al tempo stesso una riflessione sull’invecchiamento e il cambiamento del panorama politico.

Il nuovo libro arriva dopo Just Kids, in cui Patti Smith raccontò la sua relazione con il celebre fotografo Robert Mapplethorpe e la maturazione artistica di entrambi, vincitore nel 2010 del National Book Award e presentato in una nuova edizione illustrata lo scorso anno.

La “Sacerdotessa del Rock” tornerà in Italia a fine novembre con il nuovo tour Words and Music (prodotto da Imarts), che la vedrà sul palco con Tony Shanahan alla chitarra e al pianoforte nei teatri di città italiane selezionate attentamente dall’artista sulla base della loro bellezza e unicità artistica. Il tour prenderà il via con una doppia data, il 25 e il 26 novembre al Politeama Rossetti, a Trieste, città che ospiterà per la prima volta Patti Smith, scelta dalla stessa artista affascinata dalla sua storia e dalla sua cultura mitteleuropea.

Il concerto del 26 novembre ha già registrato il tutto esaurito da diverse settimane, mentre sono ancora disponibili i biglietti per il concerto del 25 novembre, online su Ticketone.it, Vivaticket.it, sul circuito sloveno Eventim.si e nei punti vendita autorizzati (a Trieste al Ticket Point in Corso Italia e al centro commerciale Torri D’Europa). I due attesi appuntamenti sono organizzati da Vigna PR srl in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Cantautrice, poetessa e soprattutto icona vivente assoluta, Patti Smith, nella sua carriera di oltre quaranta anni, ha attraversato il punk diventandone l’icona, analizzato il mondo in tutte le sue forme d’arte, attraverso la musica, la fotografia, la poesia, i romanzi, la pittura e la scultura, lasciando un segno indelebile in ogni sua espressione.

Amata, discussa, potente e idealista, è un vero e proprio mito musicale per tutte le generazioni e, senza dubbio alcuno, tra gli artisti più importanti e influenti di sempre. Viene spesso citata da illustri colleghi come grande fonte di ispirazione, da Michael Stipe (R.E.M.) a Morrissey e Johnny Marr (The Smiths), da Madonna agli U2 a molti altri, al punto da presenziare alla cerimonia del Nobel per la letteratura al posto di Bob Dylan, per suo espresso desiderio.

Brani come People Have The PowerGloria (cover del brano dei Them di Van Morrison), “Dancing Barefoot e Because The Night” (scritta insieme a Bruce Springsteen) sono vere e proprie pietre miliari della musica e dell’immaginario collettivo.

 

PATTI SMITH

“Words and Music”

TRIESTE, Politeama Rossetti

25 NOVEMBRE 2019, ore 21:00 (biglietti in vendita)

26 NOVEMBRE 2019, ore 21:00 (soldout!)

Prezzi dei biglietti:

Platea A                    € 48,00 + dp

Platea B                    € 48,00 + dp

Platea C                    € 42,00 + dp

Prima galleria            € 36,00 + dp

Seconda galleria       € 32,00 + dp

Loggione                   € 26,00 + dp

Biglietti in vendita online su Ticketone.it, Vivaticket.it, sul circuito sloveno Eventim.si e nei punti vendita autorizzati (a Trieste al Ticket Point in Corso Italia e alle Torri D’Europa)




libreria Ubik (Trieste) 25set. presentazione libro IL VASO DI PANDORA di Corrado Premuda

Mercoledì 25 settembre, ore 18, libreria Ubik (Trieste)
Sergia Adamo presenta il libro “Il vaso di Pandora” di Corrado Premuda in un incontro per grandi e piccoli lettori
Il vaso di Pandora” di Corrado Premuda
illustrazioni di David Landi
Lisciani Libri, 2019
I miti raccontati ai bambini
pagine 96, euro 7,50
Quarta di copertina:
È l’ora di cena e la famiglia si ritrova, come ogni sera, seduta attorno al tavolo della cucina: in televisione c’è il cartone animato preferito dai bambini, “I Puffi” e la puntata in onda racconta la nascita di Puffetta, la prima creatura femminile del piccolo villaggio blu, generata da Gargamella con un intento malvagio. Ma questa storia ricorda molto da vicino il mito di un famoso vaso e di Pandora, la prima donna nata nell’officina di Efesto per volere di Zeus e del suo proposito di punire gli uomini! Che cos’hanno in comune Puffetta e Pandora? Quanto la mitologia greca influenza ancora i fumetti e le serie televisive che tanto amiamo?



DOMANI LUNEDì 23 SETTEMBRE ANTEPRIMA CORTOMONTAGNA – L’ANTROPOLOGO, EX PRESIDENTE GENERALE DEL CAI ANNIBALE SALSA SARA’ A TOLMEZZO

Si parlerà di montagna il 23 settembre alle 20.30 al Nuovo Cinema David di Tolmezzo con Annibale Salsa, noto antropologo, ex presidente generale del CAI,come anteprima di Cortomontagna, il premio che da 5 anni accompagna Leggimontagna. «Il paesaggio è spazio di vita, specchio riflettente delle attività delluomo e delle comunità che lo hanno abitato: per questo può essere interrogato come una fonte della storia». Lincontro di approfondimento e la proiezione del documentario Annibale Salsa. I paesaggi del Trentino. Un documentario attraverso la storia, la gente, il territorio.si terrà alla presenza di Annibale Salsa, protagonista del documentario e  voce narrante  dello stesso,  che dialogherà con il giornalista Gianpaolo Carbonetto; in conclusione il dibattito con il pubblico. Un breve intervento di Ilaria Perusin precederà la proiezione del documentario per spiegare liniziativa e raccontare la TSM – Trentino School of Management. Il documentario è infatti un progetto di Trentino Marketing ed è frutto di una collaborazione tra la TSM-step Scuola per il governo del territorio e del paesaggio e la Fondazione Museo storico del Trentino. È stato scritto e diretto da Gianluca Cepollaro e Alessandro de Bertolini; la produzione è stata curata da Pillow Lab.

Annibale Salsa foto Alfredo Croce

«Un documentario dotto, per le scuole– lo ha definito il Touring Club Italiano in occasione della première al Trento Film Festival 2019, – essenziale e con una finalità espressamente didattica per comprendere levoluzione del paesaggio trentino. Un documento capace di incuriosire gli spettatori di ogni età grazie ad una modalità narrativa vivace, ad un ritmo incalzante, a straordinarie immagini di diverse zone del territorio provinciale». Sullo schermo Salsa, come si diceva, protagonista e voce narrante, racconta le principali tappe che hanno portato alla costruzione del paesaggio del Trentino attraverso le connessioni uomo-ambiente che maggiormente hanno rappresentato e rappresentano il rapporto tra luomo e la natura. Il filo narrativo segue la tripartizione per diverse fasce di altitudine: dai fondovalle alla montagna di mezzo alle terre alte, i paesaggi dellabitare, del lavorare e dellattraversamento, con un linguaggio divulgativo ma allo stesso tempo rigoroso e scientifico.

Levento è unanteprima di Cortomontagna 2019 il concorso collegato al Premio letterario Leggimontagna organizzato dallASCA, Associazione delle Sezioni del CAI di Carnia – Canal del Ferro – Val Canale, in collaborazione con lUTI, Unione Territoriale Intercomunale della Carnia,  il Consorzio BIM Tagliamento e con il contributo e la partnership di prestigiosi Enti e Istituzioni.

Il Premio Leggimontagna, le cui premiazioni si terranno sabato 19 ottobre, è riservato alle opere di saggistica, narrativa e ai racconti inediti, equestanno vanta oltre sessanta titoli in gara: dalle opere di storia e di antropologia, alle pubblicazioni più strettamente riguardanti lambiente naturale e lalpinismo. Da qualche anno il Premio si è arricchita con la sezione Cortomontagna dedicata ai video e alla cinematografia. Il tema di fondo delle opere, scritte o filmate che siano, deve essere la montagna, letta o mostrata da qualsiasi punto di vista, a scelta dellautore. Per la sezione cortometraggi c’è tempo fino al 30 settembre per presentare le proprie opere. Il tema è “la Montagna dal vivo. Il video di massimo 15 minuti deve raccontare lesperienza dellautore con lambiente montano. Largo quindi alle riprese di sci o alpinisti in azione, a riprese relative a un fatto di cronaca che abbia un legame con la zona alpina o prealpina, così come alla documentazione di storie di vita delle comunità o ambienti montani. Unoccasione unica per avvicinare i giovani appassionati di video e cinematografia a questo specifico tema, confrontandosi anche con personaggi celebri del modo del Cinema e della video produzione durante gli incontri di Scuola di Film e le proiezioni a carattere internazionale. Il 29 e 30 novembre infatti,  in occasione delle premiazioni sono previsti appuntamenti dedicati al cinema con ospiti di grande rilievo grazie alla collaborazione con Dante Spinotti presidente della giuria, Trento FilmFestival365 e La Cineteca del Friuli.




Simone Cristicchi, Moni Ovadia e molti altri a Cagliari per il ‘Premio Andrea Parodi’

Saranno molti e di grande rilievo gli ospiti del 12° Premio Andrea Parodi. Si alterneranno sul palco con i finalisti del contest inserito nella manifestazione, l’unico in Italia riservato alla world music e che quest’anno vede una folta presenza di artisti stranieri, provenienti da Polonia, Senegal, Spagna, Regno Unito, Togo, Tunisia e Usa.

Nella tre giorni di Cagliari, in programma dal 10 al 12 ottobre per la prima volta all’Auditorium del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, si esibiranno artisti come Moni Ovadia (nella serata dell’11), Simone Cristicchi, Tosca e il gruppo vincitore del concorso dello scorso anno, La Maschera (il 12). Tutti offriranno un repertorio ad hoc per il Parodi, mentre Tosca sarà in scena anche in rappresentanza del Premio Bianca d’Aponte, festival gemellato con il Parodi di cui quest’anno è madrina (e che si svolgerà ad Aversa il 25 e 26 ottobre).

Simone Cristicchi (credit Dario Furlan)

In una anteprima il 9 ottobre e nella serata finale ci sarà spazio anche per “Lingua Madre, il canzoniere di Pasolini”, una coproduzione del Premio Parodi con il Premio Loano e con il festival Mare e Miniere, che vede insieme il Duo Bottasso, Elsa Martin (vincitrice del Premio Parodi nel 2012) e Davide Ambrogio.

In tutte le serate, presentate da Gianmaurizio Foderaro e Ottavio Nieddu, salirà poi sul palco una formazione del Conservatorio di Cagliari.

Moni Ovadia - foto di Maria Pia Ballarino

Nella manifestazione, che si avvale della direzione artistica di Elena Ledda, ampio spazio andrà ovviamente ai dieci finalisti del contest, che saranno: A.T.A. – Acoustic Tarab Alchemy (provenienti da Tunisia e Lazio) con il brano “Fattouma”, in lingua araba; Saly Diarra (Senegal) con “Musow” in lingua bambara; Arsene Duevi (Togo) con “Agamà”, in lingua ewè; Fanfara Station (Tunisia, Italia e USA) con “Rahil”, lingua tunisina; Krzikopa (Polonia) con “Hasiorki”, in lingua silesiana; Maribop (Spagna) con “Un munnu dintra un munnu” in lingua siciliana e basca; Federico Marras Perantoni (Sardegna) con “Canzona di mari n.2 – Fóggu e fiàra”, in lingua sarda; Elliott Morris (Regno Unito) con “The End of The World Blues”, in lingua inglese; Setak (Abruzzo) con “Marije”, in lingua abruzzese; Suonno D’Ajere (Campania) con “Suspiro”, in lingua napoletana.

Come tradizione, tutti i concorrenti eseguiranno, nella seconda serata, un brano di Andrea Parodi. Un modo per omaggiare e valorizzare l’arte di un cantante e musicista di spiccato talento, passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa.

Nelle tre serate i finalisti si esibiranno davanti a una Giuria Tecnica (addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori) e a una Giuria Critica (giornalisti). Entrambe le giurie, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore ed assegneranno due diversi riconoscimenti. Anche quest’anno poi il contest darà diritto a un tour di otto concerti realizzato grazie al NuovoImaie (progetto realizzato con i fondi dell’art.7 L. 93/92) e riservato al vincitore o, in mancanza dei requisiti richiesti dal NuovoImaie, a uno degli altri finalisti.

L’ingresso alle serate è gratuito, previa prenotazione presso il Boxoffice Tickets di Cagliari. L’entrata è libera anche negli appuntamenti collaterali del festival (dibattiti, presentazioni, incontri) che si svolgeranno nella Sala Conferenze Search e che saranno comunicati prossimamente.

Partner della manifestazione sono l’“European jazz expo” (Cagliari), Folkest (Friuli), Negro Festival (Pertosa – SA), Premio Bianca d’Aponte (Aversa – CE), Mare e Miniere (Sardegna), Mo’l’estate Spirit Festival (Puglia), Premio Città di Loano per la musica tradizionale italiana, Labimus (Laboratorio Interdisciplinare sulla Musica dell’Università degli Studi di Cagliari, Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio), Fondazione Barumini – Sistema Cultura.

Media partner sono Radio Rai, Rai Sardegna, Radio Popolare, Unica Radio, Sardegna 1 Tv, Eja TV, Tiscali, Il Giornale della musica, Blogfoolk, Folk Bulletin, Sardegna Eventi 24, Mundofonias (Spagna), Doruzka (Rep. Ceca), Concertzender (Olanda).

Il Premio Andrea Parodi è realizzato dall’omonima Fondazione grazie a: Regione autonoma della Sardegna (Fondatore), Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Assessorato del turismo, artigianato e commercio; Fondazione di Sardegna, Comune di Cagliari (patrocinio e contributo), NUOVOIMAIE, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Federazione degli Autori.

Per maggiori informazioni: www.premioandreaparodi.it




21 SETTEMBRE 2019, XXVI GIORNATA MONDIALE DELL’ALZHEIMER

Oggi, 21 Settembre 2019, si celebra la XXVI Giornata Mondiale Alzheimer. L’ Associazione de Banfield di Trieste, è impegnata da anni, attraverso CasaViola, a sensibilizzare l’opinione pubblica su una problematica che solo in Italia coinvolge 1 milione e 200 mila persone, lavorando in particolare per il riconoscimento e il sostegno dei caregiver, ovvero dei familiari che assistono le persone colpite da questa grave patologia.

Proprio per far sentire la voce di chi sta accanto un malato di Alzheimer, la “de Banfield” ha scelto questa data per indire il 1° concorso letterario nazionale per brevi racconti dedicati alla “memoria smarrita”.

Il concorso ha lo scopo di raccogliere storie di memoria, in particolare proprio quella fragile, perduta, testimonianze letterarie di chi è stato o si trova accanto a un malato di Alzheimer.

Il titolo del concorso sarà “LA NONNA SUL PIANETA BLU”, titolo ispirato ad una frase pronunciata da una caregiver nel gruppo di sostegno che frequenta: quando le parlo mi guarda senza capire e mi sembra se ne stia là, sul suo pianeta blu… 

La giuria, composta da Maria Cristina Benussi (ordinario di Storia della letteratura italiana all’Università di Trieste), Enzo D’Antona (giornalista, già direttore de Il Piccolo), Cristiano Degano (presidente Ordine dei Giornalisti del FVG), Leopoldo Petto (giornalista, già vicedirettore de Il Piccolo ), Carla Carloni Mocavero (scrittrice), Gabriele Toigo (geriatra) sarà presieduta dalla professoressa Michela Marzano.

Filosofa, accademica, saggista italiana, già vincitrice del premio letterario Bancarella con L’amore è tutto. È tutto ciò che so dell’amore, Michela Marzano è anche autrice di Idda, ultimo suo romanzo, che parla di memoria perduta e di vite rimesse in discussione dopo la comunicazione della diagnosi di malattia di Alzheimer.  Dopo l’Alzheimer Fest di Treviso, il libro sarà presentato proprio oggi a Pordenonelegge

La premiazione si svolgerà a marzo con una cerimonia alla presenza della stessa Marzano, degli altri membri della giuria e degli enti patrocinatori. È prevista inoltre la pubblicazione dei 10 migliori racconti.

Il concorso, che può contare sul patrocinio della Federazione Alzheimer Italia, dell’Ordine dei Giornalisti FVG e del Cooordinamento Associazione Alzheimer FVG è aperto a tutti ed è gratuito.

Per informazioni scrivere a  concorsoletterario@debanfield.it

 




ANDREAS MIKKELSEN E CRAIG BREEN A RALLYLEGEND 2019 CON LE WORLD RALLY CAR!

Repubblica di San Marino. Si allunga e si arricchisce la lista, già corposa, delle stelle di prima grandezza presenti a Rallylegend. Andreas Mikkelsen, norvegese, pilota ufficiale del team Hyundai Motorsport nel Mondiale Rally, debutta nella gara evento della Repubblica di San Marino, in programma dal 10 al 13 ottobre prossimi, e lo farà affiancato da Anders Jaeger a bordo di una Hyundai i20 WRC, messa a disposizione dal team HMI Italian Rally Team. Mikkelsen, terzo nel recente rally di Turchia e attualmente quarto nella classifica iridata WRC piloti, sarà al via nella categoria WRC2 a Rallylegend, un utile allenamento in vista delle prossime gare del Mondiale, decisive anche per il titolo Costruttori, in cui Hyundai è ad oggi leader.

Per l’irlandese Craig Breen, invece, si tratta di un ritorno a Rallylegend, dopo la vittoria tra le WRC lo scorso anno, conquistato anche lui dalla atmosfera unica e dalla passione che si respira a San Marino. E ha scelto di esserci sicuramente con una World Rally Car – ancora da definire – con la quale delizierà gli spettatori nella categoria Legend Stars, quella “a tutto spettacolo”. Breen, pilota ufficiale del team Citroen nel mondiale fino allo scorso anno, quest’anno ha avuto una grande chance al rally di Finlandia, con la Hyundai i20 Coupè WRC ufficiale, concretizzata con un buon piazzamento finale e con un valido aiuto al team.

Altri due grandi fuoriclasse, di livello mondiale, dunque, al via di Rallylegend, oltre alla già annunciata, e confermatissima, presenza di Thierry Neuville con la Hyundai i20 Coupè WRC ufficiale.

Ed in attesa di un elenco iscritti che si preannuncia di altissimo livello, in tutte le categorie Historic, Myth, WRC e nella nuova e affascinante Rallylegend Heritage.

 




A BergamoScienza (5-20 ottobre 2019) si parla di parità di genere nel mondo della ricerca

Perché nel mondo scientifico ci sono così poche donne, soprattutto nelle posizioni di maggiore responsabilità e potere? Qual è il prezzo da pagare per questa ineguaglianza? E cosa si deve fare per cambiare? Sabato 19 ottobre, alle ore 9:30, nell’incontro Superscienziate? Le donne in scienza tra storytelling e realtà, si confronteranno sul tema: la biologa molecolare Simona Polo, alla guida dell’unità di ricerca Complessi molecolari e trasmissione del segnale all’IFOM di Milano,  Paola Govoni, filosofa

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che si occupa di interazioni tra scienza e società in età moderna e contemporanea, la neuropsicologa Tiziana Metitieri, e la dodicenne Ariel Spini Bauer, autrice del libro Da grande farò… 10 grandi si raccontano a una piccola sognatrice dove intervista dieci personalità di spicco tra cui Amalia Ercoli Finzi, Piero Angela, Paolo Nespoli.

 




Arezzo Città del Natale 2019 Torna l’atteso calendario di eventi che dal 16 novembre 2019 al 6 gennaio 2020

Una città vestita di magia per attendere la festa più bella: si preannuncia davvero mozzafiato la quinta edizione di Arezzo Città del Natale.

 

Dopo 4 anni di successo strepitoso torna l’atteso calendario di eventi che dal 16 novembre 2019 al 6 gennaio 2020, ogni settimana, dal giovedì alla domenica, avvolgerà il meraviglioso centro storico della città toscana immergendolo nelle atmosfere natalizie a partire dalla luce.

Arezzo Città del Natale infatti, sarà caratterizzata da una particolare piano di “Urban lights”. Allestimenti spettacolari saranno offerti al pubblico attraverso il mapping che colorerà alcune architetture cittadine con una tecnologia assolutamente innovativa mentre le tradizionali luminarie collegheranno ogni via del centro storico, vestendo di luce anche le rotatorie delle principali vie di accesso alla città.

 

Mercatini, spettacoli, attrazioni: ogni angolo di Arezzo racconterà il Natale a partire dal “Prato”, la grande area verde che domina la città, che accoglierà un vero e proprio “Christmas village”. Qui, in un singolare allestimento scenografico particolare che evoca le atmosfere nordiche e innevate, troveranno spazio la ruota panoramica, la pista di pattinaggio (che avrà un’area riservata ai bambini) e il planetario. Il bosco attorno alla Fortezza sarà completamente illuminato e ospiterà un albero parlante. Ci saranno poi casine di legno con prodotti enogastronomici e di artigianato tipici e un grande Villaggio Lego per la gioia di grandi e piccini.

 

In Piazza Grande (fino al 26 dicembre) tornano i Mercatini di Natale organizzati da Confcommercio Arezzo dove si rinnova l’atmosfera del Villaggio Tirolese, il più grande in Italia fuori dai confini del Tirolo, con le sue 34 casette di legno e la grande baita dove saranno serviti squisiti piatti tipici, dai canéderli a spaetzle e polenta. L’edizione 2019 si caratterizzerà per l’inserimento di ulteriori due baitine con le migliori birre e con i dolci tipici tirolesi: qui si potranno assaggiare lo Strauben e il Kaiserschmarrn e gustare cioccolata calda o il caratteristico sidro di mele. La piazza accoglierà il Christmas Garden con piante e alberi natalizi, mentre all’interno del Palazzo della Fraternita dei Laici – sempre grazie a Confcommercio Arezzo – sarà allestita la Casa di Babbo Natale sul tema “Invest in memories” che offrirà laboratori per bambini e la possibilità di scattarsi una foto con Santa Claus gigante illuminato da oltre 100.000 led.

 

Anche piazza San Jacopo e piazza Risorgimento ospiterà un mercatino caratterizzato da piccole casette in legno, mentre in altre aree cittadine verranno allestiti palcoscenici permanenti che saranno messi a disposizione di coloro che vorranno proporre live show al pubblico.

 

Ai turisti e ai cittadini saranno offerti nuovi servizi igienici e uno speciale piano di parcheggi. Inoltre saranno pensate card e pass esclusivi riservati proprio a chi sceglie di scoprire Arezzo Città del Natale.

 

La presentazione del progetto 2019 è stata anche l’occasione per tracciare un bilancio delle precedenti edizioni. Nei suoi primi 4 anni di vita Arezzo Città del Natale ha richiamato più di due milioni e mezzo visitatori con un incremento costante dei pernottamenti che nel mese di novembre hanno fatto registrare un più 56 per cento e nel mese di dicembre un più 150 per cento. Significative le presenze negli hotel e nelle strutture ricettive con una crescita di oltre 157mila unità.

Importanti anche i dati sulla fruizione dell’offerta culturale cittadina. I musei e le mostre hanno registrato numeri importanti nel periodo della Città del Natale.

Arezzo si conferma città leader nel turismo natalizio, settore in continua crescita, con una ricaduta complessiva in termini di PIL cittadino stimata in 60.000.000 di euro in 4 anni.

 

Sito ufficiale Arezzo Città del Natale: www.arezzocittadelnatale.it.

Facebook Ufficiale Arezzo Città del Natale: https://www.facebook.com/cittadelnatale/

 




“FESTIVAL DELLE IDEE” ALL’ M9 – MUSEO DEL ’900 DI MESTRE

PRIMA EDIZIONE

 

Annunciati i primi nomi 

PUPI AVATI, MOGOL, ALESSIO BONI,

CARLO FRECCERO, PIERGIORGIO ODIFREDDI

Prima edizione del “Festival delle idee – ’900 il grande secolo delle innovazioni” dal 24 al 27 ottobre 2019 all’M9 – Museo del ’900 di Mestre.

Un festival ideato per Mestre e il suo territorio, in cui ospiti del mondo della cultura, della scienza, dello sport, dell’imprenditoria, raccontano attraverso la loro voce le “visioni” e le grandi idee del Novecento che hanno determinato le ispirazioni e le contaminazioni del presente.

“Festival delle idee – ’900 il grande secolo delle innovazioni” è sostenuto dalla Regione del Veneto, ideato da Marilisa Capuano per l’Associazione Futuro delle Idee, in co-organizzazione con Fondazione di Venezia e M9 e con il patrocinio del Comune di Venezia.

GLI OSPITI

Pupi Avati ripercorre le tappe della sua carriera e le trasformazioni della Settima Arte; Alessio Boni Marcello Prayer dedicano uno spettacolo alla poetica e all’intensità emotiva di Alda Merini; Mogol si fa Cicerone lungo la storia della musica leggera italiana, che così fortemente ha contribuito a creare; Piergiorgio Odifreddi coglie l’anima algebrica e razionale del XX secolo, spiegando le idee, i risultati, i problemi ancora irrisolti della matematica del ‘900; Gioele Dix si confronta con il Teatro del secolo scorso tra letteratura e umorismo, da Pirandello a Groucho Marx alla produzione letteraria americana; Carlo Freccero approfondisce l’evoluzione della storia della RAI e come si è evoluto nel tempo il rapporto tra comunicazione pubblica, cultura e società; Aldo Grasso racconta settant’anni di televisione, la sua trasformazione da mezzo informativo a mezzo di comunicazione, intrattenimento, con la creazione di gusti e modi di pensare; la scrittrice Premio Strega Melania Gaia Mazzucco introduce i grandi capolavori dell’arte del ‘900, Francesca Cavallin con il critico d’arte Massimiliano Sabbion, la simbiosi fra Arte e Fotografia, quando le Immagini diventano Movimento.

Lo sbarco sulla Luna e uno Spazio che appare sempre più vicino a noi, le nuove tecnologie e la bellezza della Terra “vista da lassù”: a parlarcene, l’astronauta Paolo Nespoli.

Nulla è più rivoluzionario della felicità, nulla è più tenace della paura di conquistarla. Con questa paura, che fu dei grandi romanzieri, si confronta a viso aperto Igor Sibaldi, filologo e filosofo, studioso di teologia, mentre letteratura e ambiente, Est e Ovest, unione e contrasto sono il fulcro dell’intervento dello scrittore russo Nicolai Lilin. Con uno sguardo a metà tra passato e presente, Alan Friedman ci porta dentro le storie segrete e le verità shock che infiammano il dibattito politico nazionale e mondiale.

Il ’900 è stato anche il secolo delle grandi imprese sportive: Francesco Moser e Sara Simeoni raccontano i loro record e le vittorie più coinvolgenti, i valori fondanti dello sport, il sudore e i sacrifici, e come un intero movimento sta cambiando.

Il secolo scorso ci ha lasciato su un bordo, fra tradizione e innovazione, il mito del Progresso e quello della Rovina, l’Utopia e la Realtà: su questi temi si interroga con un reading il giornalista RAI Guido BarlozzettiCarosello: oggi un cult, in passato una piccola opera d’arte quotidiana, in grado di raccontare l’Italia del dopoguerra e prima delle contestazioni: amarcord in compagnia di Marco Melegaro di Sky TG24.

La nascita delle grandi aziende, l’affermarsi dell’imprenditoria e dei grandi marchi, simbolo di una delle più incisive rivoluzioni della storia: un progresso rapido dei cui momenti significativi ci rendono partecipi  gli imprenditori Enrico Zoppas (presidente di Acqua Minerale San Benedetto), Liviano Tomasi (presidente di Inglesina Baby), Arturo Maria Cardelus (CdA di Ferrero), esempi di case history di successo.

24 ottobre

Piergiorgio Odifreddi; Francesca Cavallin con Massimiliano Sabbion; Gioele Dix; Alessio Boni con Marcello Prayer; Pupi Avati; Enrico Zoppas; Arturo Cardelus;

25 ottobre

Mogol; Melania Gaia Mazzucco; Alan Friedman; Igor Sibaldi;

26 ottobre

Carlo Freccero; Aldo Grasso; Guido Barlozzetti; Marco Melegaro; Liviano Tomasi;

27 ottobre

Francesco Moser; Sara Simeoni; Nicolai Lilin; Paolo Nespoli;

A fine settembre saranno comunicati gli altri nomi che chiuderanno il palinsesto

“Una iniziativa che mette insieme passato, presente e futuro – sottolinea l’assessore alla Cultura della Regione del Veneto Cristiano Corazzari –, che racconta, attualizzandolo, il ‘come eravamo’, indagando alcuni aspetti della metamorfosi della nostra società dalla fine di un millennio all’inizio di un altro. Ma si tratta di un passato vicino, che continua a condizionare concretamente le nostre esistenze e i nostri modi di vivere: analizzarlo non significa solo svolgere un’operazione culturale e non è solo un esercizio di rimembranza. Perciò mi auguro che il Festival offra occasioni di scoperta che vanno oltre la memoria, proponga chiavi di lettura nuove e interessanti di una stagione dell’umanità che ci appartiene ancora pienamente”. 

“Il Novecento è un secolo denso di trasformazioni epocali che hanno mutato la vita dell’uomo e l’organizzazione della società. Lo raccontiamo quotidianamente attraverso le installazioni multimediali del museo, lo ricordiamo e approfondiamo attraverso le rassegne culturali che organizziamo nel nostro Auditorium, esplicite già nel titolo che le unisce: “Capire il ’900” – commenta Marco Biscione, direttore di M9 – Museo del ’900 -. La nostra missione non si esaurisce però nel presentare il secolo che ci siamo appena lasciati alle spalle. M9 è un’istituzione che parla anche del presente, che intende fornire strumenti per comprendere meglio il mondo in cui viviamo e creare occasioni per parlare del futuro, mettendo le proprie energie a sistema con quelle delle associazioni e degli entri del territorio. Siamo quindi felici di aver contribuito alla realizzazione della prima edizione del ‘Festival delle idee’ e fiduciosi che questa collaborazione possa rafforzarsi nelle prossime edizioni”.

“Un importante festival che nasce appositamente per Mestre e che è intimamente connesso con il M9 – Museo del ’900. La nostra città diventa il centro di un racconto che riguarda la storia del nostro paese attraverso la narrazione e il contributo di famosi protagonisti a cavallo fra due secoli – dichiara l’assessore al Turismo del Comune di Venezia Paola Mar -. Una possibilità in più di capire in svariati settori e con differenti tematiche e il presente che viviamo e di progettare al nostro futuro”.

IL FORMAT – PERCHÉ UN FESTIVAL SUL ’900

Il ’900 è il secolo delle due Guerre Mondiali, delle ideologie, il “secolo breve”. Una densità di eventi, di tragedie storiche, che modificarono gli assetti politici ed economici del mondo, lasciando l’Europa, a inizio secolo al suo centro, in una posizione ben diversa, con nuove potenze ad avere in mano i destini dei popoli.

Insieme a tutto questo il XX secolo è stato anche un periodo di grandi conquiste civili, economiche, sociali, scientifiche, tecniche e tecnologiche. È il secolo dello sbarco sulla Luna, della psicanalisi, in cui il cinema prende forma, in cui lo sport considera la diversità, in cui la musica diventa di fruizione di massa, della rivoluzione informatica e tecnologica.

Le grandi trasformazioni già in atto nel XIX secolo, con l’avvento dei processi di industrializzazione, mutarono definitivamente la vita dell’uomo e l’organizzazione della società.

Un secolo, dunque, ambivalente, con due volti, due facce della stessa medaglia. Da una parte l’olocausto, la guerra fredda, le armi nucleari, il crollo del Muro di Berlino, dall’altro conquiste sociali e umane, impensabili fino solo a qualche anno prima.

Nasce così l’idea del festival, che, partendo da un’analisi del ‘900 cercherà di raccontare attraverso talk, incontri e interviste a grandi personalità, il rapporto tra innovazione e memoriatradizione e cambiamento. Le voci e i talenti saranno quelli di figure rilevanti del mondo dell’Arte e della Cultura, della Scienza e dello Sport, del Cinema e della Televisione, della Letteratura, del Teatro e dell’Imprenditoria.

Perché il ’900 è un secolo che va capito e raccontato. E proprio il racconto intimo e colloquiale sarà il filo rosso della manifestazione per approfondire il dibattito sul ruolo del capitale umano e cognitivo nell’epoca della quarta rivoluzione industriale: innovare non a tutti i costi, ma innovare per crescere.

Un festival dinamico, per stupire con la forza innovativa delle idee, aperto ad ogni tipo di pubblico, con l’obiettivo di coinvolgere in questa narrazione le nuove generazioni, dialogando con una grande community “live” e social che è davvero il Futuro delle Idee!

Non potrà mancare un’attenta analisi sul food, con focus sui prodotti e l’arte culinaria del territorio, a cura dello chef  Tino Vettorello.

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

Sul sito www.festivalidee.it dal 24 settembre sarà possibile prenotare i singoli appuntamenti del Festival.

I possessori delle prenotazioni potranno accedere all’esposizione permanente e alle mostre temporanee di M9 – Museo del ’900 a tariffa ridotta fino al 31 dicembre 2019.

M9 – Museo del ‘900

È il grande museo multimediale inaugurato a Venezia Mestre il 1° dicembre 2018, che racconta il Novecento italiano in modo innovativo: le tecnologie impiegate, la vastità e profondità delle informazioni, i suoni, le voci di repertorio, offrono ai visitatori l’incredibile esperienza di immergersi in un passato interattivo. M9 è un polo culturale di respiro internazionale e rappresenta l’intervento più importante della Fondazione di Venezia per contribuire allo sviluppo della terraferma veneziana. Nuovissimo nella concezione e negli spazi, M9  è stato progettato dallo studio berlinese Sauerbruch Hutton e si ispira alle più avanzate esperienze di rigenerazione urbana, proponendo un format nel quale cultura multimediale, architettura sostenibile, tecnologia, servizi per i cittadini viaggiano sullo stesso binario per favorire crescita e benessere della collettività.




LUKA ŠULIĆ – LE QUATTRO STAGIONI DI VIVALDI: OGGI IL SINGOLO DEL SUO PRIMO ALBUM IN USCITA IL 25 OTTOBRE

Primo singolo e video estratto è

 “LA PRIMAVERA CONCERTO N.1 IN MI MAGGIORE OP.8 – 1. ALLEGRO”

da oggi disponibile in streaming e download https://lukasulic.lnk.to/VivaldiPR         

accompagnata dal video registrato dal vivo all’anteprima mondiale

e visibile al link http://bit.ly/2kueAnR      

 

Da ottobre in tour mondiale, unica data in Italia

19 NOVEMBRE 2019 – MILANO, TEATRO DAL VERME

 

Milano, 20 Settembre 2019 – Dopo sette anni di tour alla conquista di pubblico e critica fra 4 continenti, come parte del duo 2CELLOS, Luka Šulić ritorna alle sue radici classiche con il primo album solista, in uscita il 25 ottobre su etichetta Sony Classical. Laureato alla Royal Academy of Music a Londra e poi pluripremiato violoncellista, Luka Šulić nel suo primo progetto in studio si cimenta con una delle opere più iconiche della musica classica, una interpretazione appassionata de LE QUATTRO STAGIONI di Vivaldi, prima registrazione mai realizzata dell’intera serie di composizioni in musica barocca riarrangiata per violoncello solista. Da oggi “La Primavera Concerto n°1 in MI maggiore Op. 8 – I. Allegro”, prima traccia dell’album, è disponibile su tutte le piattaforme digitali (al link https://lukasulic.lnk.to/VivaldiPR ) ed esce accompagnata da un video ripreso dal vivo in occasione dell’anteprima mondiale del progetto, online sul canale Youtube ufficiale dell’artista (link http://bit.ly/2kueAnR)

Amo Le Quattro Stagioni sin da quando ero un bambino – dice Luka a proposito del suo nuovo progetto – Ho sempre desiderato suonarlo sul violoncello e come qualcuno sa, mi piacciono le sfide”.

Persino in un capolavoro di musica barocca, Luka Šulić si fa trovare pronto a superare le aspettative e abbattere i confini di genere. Sebbene esistano centinaia di registrazioni tradizionali con violino solista, questa di Luka è la prima versione completa a reinventare – grazie al suo lavoro scrupoloso – tutti e quattro i concerti delle Quattro Stagioni per un violoncello solista.

Si tratta di un’opera molto impegnativa per violino, figurarsi per violoncello, quindi anche per me si è trattato di un processo compositivo lungo e laborioso” aggiunge ancora Luka. “Ho impiegato due anni solo nella preparazione degli arrangiamenti, poco a poco, un tassello per volta. Alla fine spero che chi ascolta sia pervaso dal medesimo entusiasmo che ho provato io nel realizzare questo album e nel trasporre per la prima volta quest’opera iconica di Vivaldi sul violoncello”.

Ad accompagnare Luka Šulić in studio sono gli Archi dell’Accademia di Santa Cecilia, diretti dal Maestro Luigi Piovano, violoncellista a sua volta e direttore musicale nell’Orchestra dell’omonima Accademia in Roma. Piovano, nel commentare la sfida ambiziosa sostenuta da Šulić, sottolinea che se Vivaldi fosse vivo probabilmente direbbe “Wow! Grande idea!”

In tutti i momenti della mia carriera ho sempre cercato di far conoscere a un nuovo pubblico la musica che amo e con la quale sono cresciuto, scegliendo i brani con i quali riesco a stabilire un’intesa emotiva” spiega Luka. “Le Quattro Stagioni di Vivaldi sono immediatamente riconoscibili, per questo li ritengo un punto di accesso perfetto alla musica classica. Credo davvero che possano fare innamorare chiunque di questo genere, quindi non vedo l’ora che l’album esca per suonarlo dal vivo al pubblico in tutto il mondo”.

In contemporanea alla pubblicazione dell’album in ottobre, infatti, Luka Šulić darà il via alla prima parte del suo tour internazionale, con il quale porterà la sua reinterpretazione non solo delle Quattro Stagioni, ma anche delle opere di altri grandi compositori a lui cari (dal Nessun Dorma a Czardas e tante altre), nelle sale concerto più prestigiose in tutto il mondo. Le prime tappe confermate, a partire dal 19 ottobre in Slovenia, lo porteranno ad attraversare Germania, Croazia, Serbia, Austria, Svizzera, Russia e naturalmente Italia, dove Luka Šulić sarà per un solo concerto al Teatro Dal Verme di Milano, il 19 novembre prossimo. Biglietti già in vendita su Ticketone.it e nei punti vendita autorizzati.

LUKA ŠULIĆ  LE DATE CONFERMATE:

DATE LOCATION VENUE
October 19, 2019 Ljubljana, SLOVENIA Cankarjev Dom (soldout!)
October 20, 2019 Ljubljana, SLOVENIA Cankarjev Dom
November 5, 2019 St. Petersburg, RUSSIA DK Lensoveta
November 7, 2019 Moscow, RUSSIA International House of Music
November 19, 2019 Milan, ITALY Teatro Dal Verme
February 5, 2020 Zagreb, CROATIA Lisinski Hall
February 6, 2020

March 15, 2020

Belgrade, SERBIA

Vienna, AUSTRIA

Sava Centar

Wien Konzerthaus

March 17, 2020 Berlin, GERMANY Philharmonie
March 18, 2020 Wiesbaden, GERMANY Kurhaus
May 1, 2020 Dortmund, GERMANY Dortmund Konzerthaus
May 2, 2020 Zurich, SWITZERLAND Theater 11
May 3, 2020 Munich, GERMANY Philharmonie