CONGRATULAZIONI AL NEO DOTTORE

Al Capo Redattore Liotti Carlo neo dottore i complimenti di tutta la redazione per il conseguimento della sua laurea magistrale con la votazione di 110 e lode

 




MONFALCONE: GEOGRAFIE FESTIVAL, in anteprima venerdì 4 ottobre “I GRIGI”

Sarà presentato in anteprima a GEOgrafie Festival, venerdì 4 ottobre a Monfalcone (Teatro Comunale, dalle 9) il nuovo, atteso romanzo di Guido Sgardoli, lo scrittore Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2019: “I grigi”, in libreria dal primo ottobre per De Agostini edizioni (335 pag. € 14,90) è un romanzo intrigante come Le creature del buio, e adrenaliniico come Stranger things, un’opera che apre la strada alla fantascienza italiana per ragazzi. Set del romanzo, ambientato nel 1986, è il piccolo centro di Cavazza, nel bellunese. Protagonista è il giovane Angelo, figlio dello “strambo”. Già, perché suo padre Piero ha affittato per l’estate una baita decadente con l’obiettivo che coltiva da 12 anni, cercare gli alieni. Piero è convinto che abbiano rapito sua moglie e fino a che non avrà risposte non si darà pace. Angelo si prepara così all’ennesima triste vacanza a caccia di alieni, ma Cavazza nel Bellunese, coi suoi boschi e i suoi 4500 abitanti, finisce per sorprenderlo. Lei si chiama Claudia. E con Claudia al suo fianco tutto cambia. Claudia con l’apparecchio. Claudia coi genitori fissati con l’inquinamento. Claudia che ha sempre la risposta pronta e sa sempre che cosa fare. Tutto è perfetto. Fino a che Claudia non fa notare ad Angelo una serie di piccoli dettagli. Strani dettagli. Le persone a Cavazza si comportano in modo insolito. Parlano di misteriosi bagliori che si accendono durante la notte. Nessuno pensa agli alieni, gli alieni non esistono… ma poi Angelo e Claudia trovano un gigantesco uovo grigio, nel bosco. Un uovo che non è un uovo. A quel punto Angelo ha solo un pensiero per la testa: e se suo padre non fosse davvero pazzo? Guido Sgardoli è uno dei più famosi e premiati scrittori italiani di libri per ragazzi. Scrive per i giornali, il cinema e la televisione. È laureato in medicina veterinaria e da sempre è un grande appassionato di disegno e scrittura. Autore di un centinaio di libri, le sue storie sono tradotte in molti Paesi e hanno ricevuto importanti premi.

GEOgrafie Festival. Scrivere la terra, leggere la terra è un progetto promosso dal Comune di Monfalcone con Fondazione Pordenonelegge, e con il sostegno di Fincantieri: dal 2 al 6 ottobre nel centro storico della città le parole dei libri e dei loro autori, con i piccoli editori, i librai, le scuole, le associazioni. La cura del cartellone è di Gian Mario Villalta, Silvana Corbatto e Roberto Covaz. Al festival faranno tappa, fra gli altri, il geografo Franco Farinelli e il saggista Valerio Massimo Manfredi che nella serata inaugurale (mercoledì 2 ottobre, dalle 18 in piazza della Repubblica) parlerà della Geografia delle tradizioni che uniscono l’Italia: E ci saranno Mauro Covacich, Gianni Mura, Ferruccio de Bortoli, Omar Monestier, Aldo Cazzullo, Beatrice Masini, Barbara Mazzolai, Ilaria Tuti, Eliana Liotta, Andrea Maggi, Emilio Rigatti, Antonio Selvatici e Dušan Jelinčič, in dialogo con Paolo Medeossi e Roberto Covaz. Ingresso libero info https://geografiemonfalcone.it/

E,L,




MILANO GOLOSA – Dal 12 al 14 ottobre torna al Palazzo del Ghiaccio di Milano

Milano Dal 12 al 14 ottobre al Palazzo del Ghiaccio di Milano torna l’appuntamento Milano Golosa, la manifestazione enogastronomica ideata dal Gastronauta© Davide Paolini dedicata alla produzione artigianale italiana di nicchia giunta ormai alla sua ottava edizione.

Un’edizione che segna una svolta nella tradizione dell’evento, puntando sulla contaminazione culturale e gastronomica. Milano Golosa 2019 ospita infatti Asian Taste, un intero padiglione dedicato all’Estremo Oriente e ai ristoratori che hanno portato l’offerta gastronomica asiatica italiana a un alto livello, cambiandone il paradigma di consumo e rendendola un mercato in netta crescita. “Quest’anno Milano Golosa ospita Asian Taste perché Milano deve diventare la capitale della contaminazione culturale, anche in cucina”, afferma Davide Paolini.

Asian Taste, nato dalla collaborazione tra Gastronauta e NO MAYO di Maria Pranzo (la prima guida ai ristoranti asiatici in Italia, www.nomayo.org), è un vero viaggio nel gusto, un’immersione nelle tradizioni e nelle diverse culture asiatiche che sembrano così distanti dalla nostra ma che danno la possibilità di esplorare la contaminazione.

Tutto questo con uno sguardo rivolto alle necessità ambientali contemporanee: Milano Golosa ha infatti orgogliosamente conseguito l’obiettivo di essere totalmente ecosostenibile, eliminando totalmente la plastica dai prodotti e dall’allestimento, utilizzando prodotti e riunendo produttori che hanno in comune con la manifestazione la massima attenzione all’ambiente. Grazie alla collaborazione con Celli Group verranno distribuite borracce plastic free, mentre l’acqua ufficiale di manifestazione, Acqua Levico, è totalmente in vetro.

Sabato 12 ottobre alle 15, all’interno dell’area masterclass è imperdibile il dibattito sull’ecosostenibilità che vede il Gastronauta insieme ai partner Acque Levico nella persona di Marilì Franzoni, Celli Group con Mauro Gallavotti, Testa Conserve con Nino Testa, Molino Quaglia con Piero Gabrielli, Giò Porro con Andrea Porro e Tu si Bio con Maurizio Rubera per discutere sulla sostenibilità nei diversi comparti dell’enogastronomia, dalla pesca alla salumeria, all’acqua, farina fino al packaging.

COOKING SHOW E MASTERCLASS

Gli appuntamenti con gli chef e i produttori sono le colonne portanti di Milano Golosa e Asian Taste. Le masterclass e i cooking show hanno una durata di 45 minuti, sono gratuiti previa iscrizione in loco.

Sabato 12 ottobre alle 14 nell’area Volvo di Milano Golosa si inizia a spron battuto con il cooking show dello chef Fabio Pisani de Il Luogo di Aimo e Nadia, e alle 15 con quello dello chef Guglielmo Paolucci, del ristorante orientale Gong, nell’area di Asian Taste. A seguire, alle 16 il cooking show di Federico Sisti, chef dell’Antica Osteria Il Ronchettino di Milano, e per Asian Taste l’incontro con lo chef Umberto Bombana del ristorante 8 1/2 Otto E Mezzo BOMBANA, il celebre ristorante italiano di Hong Kong unico tre stelle Michelin italiano fuori dai confini nazionali, che racconta alcuni funghi asiatici, tra cui il pregiato Matsutake.

Per ogni cooking show il Consorzio Prosecco doc prevede un momento di brindisi per sigillare l’incontro.

Domenica 13, si parte alle 12 con il cooking show dello chef bistellato Giuseppe Mancino, del Piccolo Principe a Viareggio, seguito alle 15 dallo chef del Al Pont de Ferr Ivan Milani. Alla stessa ora ma nello spazio di Asian Taste lo chef e il sushiman dello stellato giapponese Iyo e la masterclass dedicata alla cerimonia del tè tenuta dal ristorante di cucina tradizionale cantonese MU dimsum. Particolare rilievo al tema della contaminazione nel cooking show dello chef Gabriele Faggionato del celebre Carlo e Camilla in Duomo, che alle 16 nell’area Volvo propone capesante marinate con blue tea e ibisco, yuzu, mela verde e wasabi. Sempre di contaminazione tratta la degustazione di sakè in abbinamento ai prodotti italiani tenuta da Uniontrade alle 16 così come il cooking show delle 19 dello chef di Casa Ramen Luca Catalfamo.

Lunedì 14 ottobre la giornata inizia alle 10,30 con la premiazione da parte di Davide Paolini dei locali storici milanese, a cui nel pomeriggio seguiranno i premi alla miglior pizzeria e miglior gelateria per Milano Golosa, e al miglior ristorante asiatico per Asian Taste a cura di NO MAYO. Alle 11 c’è il cooking show dello chef Diego Rossi di Trippa e alle 12 la degustazione del vino cinese Ao Yun tenuta dal sommelier del ristorante La Pergola di Roma, Marco Reitano. Alle 13 lo chef Kumalè, alias Vittorio Castellani, tiene un showcooking in collaborazione con Uniontrade nell’area Volvo. La tradizione millenaria del taglio del tonno giapponese viene raccontata da Longino & Cardenal con Balfegò alle 12,30 con l’appuntamento “Il katai di Noboyuki Tajiri”, in cui un tonno Belfagò di oltre 100 kg viene sezionato secondo l’arte millenaria del Katai dal sushi master Noboyuki Tajiri; e alle 14 il cooking show dello chef spagnolo Ekaitz Apraiz Olaeta (del Ristorante Tunateca di Barcellona) che racconta come cucinare il quinto quarto del tonno, le parti che vengono comunemente scartate.

A partecipare a questi momenti la Regione Lombardia: il pomeriggio di sabato 12 ottobre ha in progetto una merenda e un laboratorio sui dolci dimenticati lombardi raccontati da uno storico; e anche la Basilicata, tra le regioni più rappresentate e rappresentative dell’ottava edizione di Milano Golosa, che alle 14 di sabato 12 mette in campo un making show sulla mozzarella, mostrando sul momento come viene fatto il prodotto caseario più famoso d’Italia. Sono numerose le aziende lucane tra Potenza e Matera che quest’anno partecipano a Milano Golosa, portando le eccellenze artigiane della regione nel capoluogo meneghino, mostrando le proprie chicche gastronomiche, come i peperoni cruschi, i salumi di cinghiale e le marmellate di fagioli di Sarconi, e mettendo in luce come la contaminazione con gli altri prodotti dall’Italia e dall’Asia dia risultati originali.

Al termine del percorso di visita di Asian Taste c’è la possibilità di portare a casa ad un prezzo vantaggioso un pezzo di oriente: un bento-box di Mulan Group con tre piatti asiatici pronti a scelta tra cinese, giapponese e ravioli.

L’AREA DELLE ESPERIENZE

Un’altra novità a Milano Golosa 2019 è l’area delle esperienze, uno spazio dedicato alle isole tematiche del caffè, della farina, e del panino.

Con l’Accademia del Panino Italiano il pubblico avrà la possibilità di sperimentare a tutto tondo, dagli abbinamenti tra panini e caffè e panini e tè, alla possibilità di creare il proprio panino perfetto, al racconto del panino insieme a diversi produttori.

Molino Quaglia, con le sue farine Petra, dà la possibilità di sporcarsi le mani a chi ha voglia di mettersi alla prova con i suoi impasti, creando pane pizza e lievitati e scoprendo i trucchi del mestiere con degustazioni narrate.

Lavazza invece, all’interno della sua area dedicata all’esperienza, oltre a spiegare il caffè come prodotto, le sue origini, le proprietà organolettica, lo rende un’esperienza diversa: il mattino è dedicato all’arte della moka, il pomeriggio invece ai cocktail fatti in miscelazione con il caffè, reinventando il momento dell’aperitivo.

LE PILLOLE DI MILANO GOLOSA 

Tra i produttori di Milano Golosa, una selezione di quelli più curiosi e insoliti:

  • KETCHUP DI CIPOLLA DI GIARRATANA 

  • PROSCIUTTO DI PICCIONE

  • ERBORINATI AFFINATI NEI COCKTAIL  

  • PROSCIUTTO BAZZONE 

  • SALUMI DI SUINO NERO DEI NEBRODI 

  • GENOVESE E RAGÙ NAPOLETANI

INFO GENERALI

Milano Golosa è aperta al pubblico sabato 12 ottobre (dalle 12 alle 20), domenica 13 ottobre (dalle 10 alle 20) e lunedì 14 ottobre (dalle 10 alle 17). L’ingresso è a pagamento; i biglietti saranno presto acquistabili online e in cassa. Il programma sarà presto disponibile sul sito della manifestazione (www.milanogolosa.it). Bambini sotto i 6 anni gratuiti. Dai 6 ai 12 biglietto ridotto 5 euro.

12-13-14 ottobre 2019

Palazzo del Ghiaccio, via G.B. Piranesi 14, Milano

Tel. 0286462555/1919 – mail: info@milanogolosa.it

www.milanogolosa.it

Orari al pubblico

Sabato 12 ottobre – 12:00 – 20:00Domenica 13 ottobre – 10:00 – 20:00Lunedì 14 ottobre – 10:00 – 17:00




DIRITTI IN FESTA: al via la prima edizione del festival tra incontri e musica

L’associazione udinese Ospiti in Arrivo organizza per sabato 12 ottobre a Salt di Povoletto un festival che ospiterà, tra gli altri, il reporter Rai Valerio Cataldi, il giornalista di Avvenire Nello Scavo, l’attivista di Mediterranea Mario Pozzan e vari artisti, con live finale dei Playa Desnuda

Tutte le persone li hanno, ma non tutti lo sanno. Sono con noi fin dalla nascita, cambiano, evolvono… ma non ci abbandonano mai. Vanno difesi, ma sono la cosa più potente che abbiamo. Cosa sono? I diritti!
Ospiti in Arrivo, associazione che dal 2015 si occupa della prima accoglienza dei richiedenti
protezione internazionale giunti a Udine, ha voluto dar vita a un festival che li mette al centro, ne parla e li valorizza. “Perché non dare mai per scontati i diritti è quanto mai necessario”.

Il festival si svolgerà sabato 12 ottobre a partire dalle 10.30 del mattino, alternando incontri, dibattiti e concerti. La location sarà il parco del Torre di Salt di Povoletto, dove troveranno spazio due palchi, uno per i dibattiti e uno per i concerti, gli stand associativi e i chioschi.
“Diritti in Festa” sarà 
un’intera giornata per ribadire che i diritti dovrebbero essere considerati acquisiti da tutti e che nel 2019 non si fa ancora abbastanza per trasformare quel condizionale in un tempo presente.
Il 12 ottobre, nel parco di Salt di Povoletto, saranno dunque allestiti due palchi: uno dedicato alla musica e uno ai dibattiti e agli incontri che prenderanno il via fin dal mattino.
Ci saranno stand riservati alle diverse associazioni aderenti, che presenteranno le loro attività, uno spazio dedicato ai bimbi e chioschi gastronomici aperti tutto il giorno, senza dimenticare sostenibilità e menù vegetariani.
Il festival avrà due momenti, uno di parola con incontri su varie tematiche, i diritti appunto, civili, umani e sociali, e una seconda parte dove sarà la musica a parlare, con concerti dal pomeriggio fino alla sera.

Il programma

Il via al festival sarà dato alle 10.30 dall’incontro dedicato alla Balkan route “Solidarietà e diritti negati. Dai Balcani a Ventimiglia”. A intervenire saranno Paola Tracogna per Ospiti in Arrivo, Bruno Alvarez Conteras, attivista No Name Kitchen, Giuseppe Lione di Progetto 20K Ventimiglia, Micol Sperandio della Carovana Artistica e Info Kolpa Lubiana. A moderare Giancarlo Capozzoli, regista teatrale e giornalista di HuffingtonPost.

Alle 11.45, sempre sul tema della Balkan Route, ci sarà lo spazio per alcune testimonianze dirette.

Valerio Cataldi

A parlare, per la moderazione della giornalista de La Vita Cattolica Anna Piuzzi, saranno il reporter Rai e presidente dell’associazione Carta di Roma Valerio Cataldi, la ricercatrice e giornalista bosniaca Nidzara Ahmetasevic e la giornalista freelance croata Barbara Matejcic.

Alle 13.30 si svolgerà un incontro con Pierluigi Di Piazza, che parlerà della sua esperienza nell’incontro “L’accoglienza in Fvg e l’esperienza del Centro Balducci”.

Dopo la pausa per il pranzo, alle 14.30 si terrà l’incontro sul caporalato “Dignità negata, schiavi moderni”. A introdurre sarà il referente di Libera contro le mafie del Friuli Venezia Giulia Francesco Cautero. Interverranno la giornalista Sara Manisera, il sociologo ricercatore Eurispes Marco Omizzolo e Daniela Mannu, coordinatrice regionale del progetto “Il Friuli Venezia Giulia in rete contro la tratta”, moderati dal giornalista Fabio Folisi.

Alle 16 prenderà il via il primo momento musicale.

A salire sul palco sarà la cantautrice Rebi Rivale, già vincitrice del Premio Speciale Amnesty International e del Premio della Critica al concorso nazionale Bianca d’Aponte

Al termine del concerto, dalle 17 si svolgerà il terzo dibattito. Tema dell’incontro “La porta d’Europa: il Mediterraneo”. La giornalista Anna Dazzan dialogherà con il reporter di Avvenire Nello Scavo, con il coordinatore della Commissione diritti dei migranti e richiedenti d’asilo politiche antirazziste Walter Massa e con Mario Pozzan, attivista di Mediterranea Saving Humans rescue team

Dalle 19 in poi spazio alla musica.

Playa Desnuda [photo Juan Carlos Marzi]

Sul paco principale si susseguiranno gli interventi musicali di Guido Carrarra, del gruppo Rive No Tocje, di Pai Benni & conjunto regional de samba. A conclusione della giornata, speciale live dei friulani Playa Desnuda. Tra un gruppo e l’altro interverranno per raccontare la loro esperienza i volontari di Baobab Experience e Welcome Refugees. Per tutta la giornata saranno attivi i chioschi curati dal Circolo Cas’Aupa, dalla Buca del Castello e dalla Ciclofocacceria Mamm. Inoltre saranno attivi dei laboratori per bambini dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 18.30.

E.L.




TRIESTE: Sempre più Verdi da 0 a 100… & Più 2019/2020

La Rassegna della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
si apre il 3 ottobre con il ritorno sul palcoscenico de
Il Castello Incantato di Marco Taralli

Presentazione mercoledì 2 ottobre, alle ore 16.30 

La rassegna Sempre più Verdi da 0 a 100… & Più 2019/2020, che la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste programma per avvicinare all’opera nuovo pubblico, adatta a tutti e a tutte le età, sarà presentata alle scuole con un evento aperto al pubblico mercoledì 2 ottobre, alle ore 16.30 presso la Sala Victor de Sabata del Teatro Verdi.

La Stagione Sempre più Verdi da 0 a 100… & Più, cinque titoli di opere in un atto programmati da ottobre 2019 sino a giugno 2020, si apre giovedì 3 ottobre (doppia rappresentazione, alle 11.00 e alle 17.00 e repliche fino all’11 ottobre) con il ritorno de Il Castello Incantato, meravigliosa favola musicale in un atto di Marco Taralli, liberamente tratta da “Il Soldatino di Stagno” di Hans Christian Andersen, uno spettacolo che, nel solco della tradizione italiana, fatta di cantabilità e incontro con il pubblico, sa restituire l’incanto della favola in musica.

Un allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Modena. Maestro Concertatore e Direttore Takayuki Yamasaki, Regia e scene di Francesco Esposito, Regista di ripresa Morena Barcone, Maestro del Coro Francesca Tosi. Con l’Orchestra, il Coro e i Tecnici della Fondazione insieme a Selma Pasternak, Paolo Ciavarelli, Motoharu Takei, Cler Bosco, Andrea Binetti, Elena Sabas, Silvia Pasini ed Elena Serra.

 Si proseguirà dal 13 ottobre al 5 novembre con Le nozze di Leonardo di Antonio Pofi, un’opera in un atto dedicata alla figura di Leonardo da Vinci nel cinquecentesimo della scomparsa. Una nuova commissione della Fondazione affidata al compositore Antonio Di Pofi, libretto di Giuseppe Manfridi e Guido Chiarotti, un nuovo allestimento con l’Orchestra, il Coro e i Tecnici del Verdi. Leonardo raccontato dalle voci di Beatrice d’Este (Miriam Carsana), Cecilia Gallerani (Tonia Langella), Isabella d’Aragona (Claudia Urru), Macinella (Ilaria Zanetti) e, soprattutto, da Bernardo Bellincioni (Nicolò Ceriani) in una scenografia creata da 4 DODO che darà risalto al genio creativo del grande Maestro. Maestro Concertatore e Direttore Andrea Certa, Regia di Morena Barcone, Scene Federico Cautero per 4 DODO, costumi di Andrea Binetti.

 Questa Stagione proseguirà nel 2020 con Mozartiade (ovvero Bastiano e Bastiana) di Wolfgang Amadeus Mozart (dal 22 gennaio al 1 marzo), Pasticci a Trieste (ovvero La prova di un’opera seria) di Francesco Gnecco (dal 18 marzo al 17 aprile) e Arlecchinata di Antonio Salieri (dal 14 maggio al 27 giugno), produzioni che saranno messe in scena nella Sala Victor De Sabata in nuovi allestimenti della Fondazione.

Tutti gli spettacoli hanno la durata di circa un’ora e il costo del biglietto intero è pari a 10 euro; ridotto under 18 e scuole 5 euro.

Previsto un abbonamento per i cinque spettacoli ad un costo pari a 30 euro.

Informazioni e prenotazioni per le scuole: promozione@teatroverdi-trieste.com – tel. 040 6722210

Informazioni prenotazioni e Vendita: boxoffice@teatroverdi-trieste.com – numero Verde 800 898 868.




DUE SERATE A NOVARA QUESTA SETTIMANA CON PROTAGONISTI DELLA GIUSTIZIA

Martedì 1° ottobre, ore 21

Novara, Castello Visconteo Sforzesco

EDUCARE ALLA GIUSTIZIA

Incontro con

Gherardo Colombo

A colloquio con Mario Baudino

Venerdì 4 ottobre, ore 21

Novara, Salone d’onore della Prefettura

RESPONSABILITÀ DELLA GIUSTIZIA.

RICORDO DELL’UOMO E DEL MAGISTRATO

GIOVANNI FALCONE

Intervengono

Gian Carlo Caselli

ed Enzo Ciconte

Modera Giovanna Torre

In collaborazione con Libera e la Prefettura di Novara

ALTRI EVENTI DEL FESTIVAL DELLA DIGNITÀ UMANA IN SETTIMANA

Giovedì 3 ottobre, ore 18

Novara, Biblioteca Civica Negroni

ETICHE DELLA RESPONSABILITÀ: I MAESTRI

Incontro con Giannino Piana

A colloquio con Pier Davide Guenzi

Giovedì 3 ottobre, ore 21

Arona, Aula Magna del Palazzo Comunale

PER UNA POLITICA RESPONSABILE

Interviene Pierluigi Castagnetti

Sabato 5 ottobre, ore 16

Borgomanero, Salone d’onore Villa Marazza

LA RESPONSABILITÀ DELLA STORIA

Interviene André Vauchez

Con Giancarlo Andenna

www.festivaldignitaumana.com




Il cantautore e violinista ANGELO BRANDUARDI in concerto al Teatro Nuovo Giovanni da Udine il prossimo 20 maggio

Zenit srl,in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Udine e Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Presenta

ANGELO BRANDUARDI

IL CANTAUTORE, VIOLINISTA E POLISTRUMENTISTA ITALIANO IN CONCERTO AL TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE

  ASSIEME AL PIANISTA FABIO VALDEMARIN PRESENTERÀ LO SPETTACOLO DAL TITOLO “CAMMINANDO CAMMINANDO”, UN CONCERTO IN DUE CHE INCLUDERÀ CANZONI E MUSICHE VECCHIE E NUOVE E OVVIAMENTE I GRANDI CLASSICI DEL REPERTORIO DI BRANDUARDI

  Il PROSSIMO 4 OTTOBRE BRANDUARDI PUBBLICHERÁ IL SUO NUOVO ALBUM “IL CAMMINO DELL’ANIMA”. PRIMA DEI LIVE NEI TEATRI ITALIANI ANCHE UN TOUR EUROPEO IN SVIZZERA, AUSTRIA E BELGIO

ANGELO BRANDUARDI

con Fabio Valdemarin

“Camminando Camminando, in due”

Sabato 30 maggio 2020 – ore 21.00

UDINE, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

I biglietti saranno in vendita sul circuito Ticketone dalle 10.00 di mercoledì 2 ottobre. Info e punti vendita su www.azalea.it

Angelo Branduardi, cantautore, violinista, chitarrista e polistrumentista fra i più amati dal pubblico italiano, arriverà in concerto al Teatro Nuovo Giovanni da Udine il prossimo sabato 30 maggio 2020, con inizio alle 21.00. Sul palco del teatrone Branduardi porterà il suo progetto dal titolo “Camminando Camminando, in due”, nel quale sarà affiancato dal pianista e polistrumentista Fabio Valdemarin. I biglietti per il concerto, organizzato da Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Udine e Teatro Nuovo Giovanni da Udine, saranno in vendita a partire dalle 10.00 di mercoledì 2 ottobre, sul circuito Ticketone. Info, prezzi e punti vendita su www.azalea.it .

Anche nel 2020, camminando, camminando, Angelo Branduardi continua il suo viaggio in musica: un viaggio che ormai non si ferma più, ma prosegue “ad libitum” cercando nuove soluzioni, tappa dopo tappa. Sul palco assieme a lui ci sarà il pianista, polistrumentista, compositore e arrangiatore Fabio Valdemarin. Valdemarin è un “musicista in fuga”, pendolare tra l’Italia e l’America, pianista di formazione classica con tendenza alle divagazioni pop e jazz, che vanta collaborazioni con artisti pop del calibro di Vanoni, Mannoia, Lavezzi e Neffa. Questo straordinario artista è anche autore di musiche da film e musiche di scena per personaggi dello spettacolo di particolare talento e fama, quali sono il trasformista Arturo Brachetti ed il mentalista Vanni De Luca.

La presenza di Fabio Valdemarin è quindi per Branduardi molto stimolante e la collaborazione con lui incuriosisce molto il pubblico. L’intenzione dei due artisti sul palco è quella di reinventare i brani che eseguiranno in concerto, smontandoli alla ricerca del nucleo essenziale e rimontandoli con nuove soluzioni.

Questa nuova versione dello spettacolo sarà sicuramente più complessa, potendo contare sul pianoforte, organo, tastiere e tromba di Valdemarin, oltre che, naturalmente, sulle chitarre e sul violino di Branduardi. In questo spettacolo i due artisti resteranno fedeli all’idea del “meno c’è, più c’è”, presentando un concerto acustico, alla ricerca delle emozioni più profonde e della immediata comunicazione artisti e pubblico.

Nella scaletta dello spettacolo troveremo brani famosi e brani meno conosciuti; non mancheranno ovviamente i “classici” di Branduardi, che assieme al suo partner sul palco ritroverà lo stesso spirito della precedente apprezzata versione, con nuove soluzioni che regaleranno al pubblico un’esperienza ricca e unica. Il pubblico potrà così apprezzare da vicino ogni particolare, ogni respiro dell’intesa che lega Angelo e Fabio: quel magico “accrocchio” – così lo chiama da sempre l’autore – che permette loro di suonare ad occhi chiusi, sempre sapendo quello che sta facendo, o sta per fare, l’altro. Come ama dire lo stesso Branduardi: “Il bello di suonare in due sta nel cercare di suggerire più che imporre”.

Il prossimo 4 ottobre Angelo Branduardi pubblicherà il suo nuovo album dal titolo “Il cammino dell’anima”, lavoro che si ispira all’opera della monaca e badessa di Bingen Hildegard von Bingen, mistica, poetessa, musicista, filologa ed erborista. A cavallo fra ottobre e novembre il maestro intraprenderà anche un tour internazionale che toccherà Austria, Svizzera e Belgio.

Fra i prossimi concerti al Teatro Nuovo Giovanni da Udine troviamo quelli di PFM canta De Andrè (12 novembre), il tributo internazionale ai Genesis con The Musical Box (20 novembre), il ritorno live di Niccolò Fabi (7 gennaio 2020) e quello di Massimo Ranieri (17 marzo 2020). Biglietti in vendita, info su www.azalea.it

BIOGRAFIA ANGELO BRANDUARDI

Angelo Branduardi (Cuggiono, MI, 1950), è un cantautore, violinista, chitarrista e compositore italiano. Formatosi alla scuola milanese, fin da subito ricerca un nuovo genere musicale in grado di unire la musica antica, in particolare medievale e rinascimentale, con la musica folk tradizionale, tanto da farsi soprannominare Il Menestrello. L’incontro decisivo con l’arrangiatore inglese Paul Buckmaster lo porta a incidere il suo album d’esordio, “Angelo Branduardi” (1974), dal suono progressive. Due anni dopo pubblica “Alla fiera dell’est”, disco che nel 1977 vince il premio della critica discografica italiana, consacrandolo definitivamente. L’album verrà in seguito tradotto in francese ed inglese. La particolarità della sua musica, tra il folk e la tradizione celtica, modernizzata in chiave pop, lo fa conoscere anche in Germania, in Francia e nel resto d’Europa. Spinto dal successo e dell’intensa vena creativa, intraprende il progetto “La carovana del Mediterraneo”, coinvolgendo quasi tutti i componenti del Banco del Mutuo Soccorso: la tournée tocca paesi come Svizzera, Inghilterra, Francia, Germania e Belgio. Nel 1983, in aggiunta ai tour con record di spettatori sia in Italia che nel resto d’Europa, inizia a comporre colonne sonore per lungometraggi e film, tra cui “State buoni se potete”, per la quale vince il “David di Donatello” ed il “Nastro d’Argento”. Alla fine degli anni ’80 ritorna ad incidere nuovi album, più minimalisti e con testi più introspettivi rispetto alle produzioni precedenti (“Pane e Rose”, 1988 e “Il ladro”, 1990). Un altro progetto importante è “Futuro antico I” (1996), a cui fanno seguito altri sette capitoli della stessa raccolta, nei quali le musiche traggono ispirazione da brani di un passato lontano e spesso dimenticato. Nella sua carriera Branduardi ha pubblicato oltre 25 album, l’ultimo dei quali è “Il cammino dell’anima” (2019). “Camminando camminando, the Hits”, tour portato nei teatri di tutta Europa, registra il sold out in tutte le date.




Vicenza capitale per un giorno delle Auto Storiche: le immagini delle “vecchiette”.

Vicenza, 29 settembre 2019 – Per un giorno Vicenza è diventata capitale delle Auto Storiche, oggi infatti la città del Palladio ha visto sfilare per le vie e le piazze del centro una moltitutdine di auto e moto “diversamente giovani” in occasione della Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca.

Ben 350 i veicoli iscritti fra auto e moto di epoche diverse che hanno riassunto la storia dell’automobilismo attirando l’attenzione di un foltissimo pubblico che in più di qualche occasione ha davvero sgranato gli occhi davanti a delle vere opere d’arte su ruote. 28 i Club federati che hanno esposto i veicoli, di cui 20 che hanno collaborato nell’organizzazione dell’evento allestito dal Circolo Veneto Automoto d’Epoca “Giannino Marzotto” nell’ambito della giornata celebrativa dei veicoli d’epoca, giornata che prevede – fra l’altro – la gratuità per l’accesso a tutti i musei dedicati all’automobile.

La manifestazione è stata impreziosita dall’assegnazione del “Premio ASI per il Motorismo Storico”, in Piazza deiSignori, al Presidente del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti Casellati intervenuta per l’occasione, il giusto riconoscimento per la sensibilità dimostrata verso il motorismo storico dalla Casellati.

Maria Elisabetta Alberti Casellati all’arrivo a Vicenza

Di seguito le immagini di alcune delle moltissime auto presenti oggi a Vicenza:

 

Servizio e foto: Guendy Furlan e Damiano Podrecca.




Luca Bonaffini svela il suo tour dedicato alla “Madre Terra”

L’umanità, il Pianeta, il diritto alla ricerca della bellezza, il cosmo: saranno questi i temi portanti del tour unplugged (solo voce e chitarra acustica) che Luca Bonaffini – cantautore italiano con alle spalle un percorso autorale di grandi successi musicali (vedi Pierangelo Bertoli e Flavio Oreglio), di libri e di regie teatrali – inizierà nelle prossime settimane.

Titolo del recital è “Il Cavaliere degli Asini Volanti”, come il suo ultimo album, uscito a cavallo tra il 2018 e il 2019, “Anche se… – specifica Bonaffini – i brani contenuti nello spettacolo cambieranno di concerto in concerto, a seconda del tema e del Chakra scelto per la serata. Ci saranno canzoni mie, vecchie e nuove, quelle scritte con Pierangelo, con Lolli e con Oreglio, ma anche nuove e sconosciute, forse inedite. Non mancheranno omaggi ai grandi maestri del Novecento che mi hanno ispirato e fatto scegliere la professione artistica del cantautore”.

Il tour aprirà i battenti con uno “special” in anteprima nazionale (una sorta di riassunto delle puntate precedenti) a Roma, presso il Teatro Arciliutovenerdì 11 ottobre con colleghi ospiti che lo verranno a trovare. Una serata informale, a misura di amici e aperta al pubblico, con canzoni sue ma non solo…..

Il tour ufficiale partirà sabato 2 novembre a Milano dal Teatro della Memoria con l’omaggio alle radici e alla madre per proseguire a Roma domenica 10 novembre al Teatro Lo Spazio con il tema dell’identità. Ritornerà al nord mercoledì 13 novembre presso l’Officina della Musica (Como) con “il potere personale”, raggiungendo sabato 16 novembre il Teatro Domus Pacis di Pavia con “il cuore”.

Non poteva far mancare al viaggio la sua città d’origine, ovvero Mantova, dove approderà giovedì 21 novembre al Teatro Campogalliani con “voci”, per terminare il mese a Padova, presso il Fistomba Park, sabato 30 novembre con il tema “visioni”. Il tour si chiuderà martedì 3 dicembre al Teatro Ratti di Legnano con il tema “diversamente Re”, in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità.

“Non so se i luoghi nei quali mi esibirò, verrà gente, poca, tanta, nessuna. Ma ci fosse anche un solo ascoltatore, amico o volto sconosciuto (cit. A muso duro di Bertoli), suonerò e racconterò solo per lui”.

Per info:  LC Comunicazione tel. +39333 7695979

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La vincitrice assoluta della 32a edizione di Percoto Canta nominata dalla giuria è Beatrice Blaskovic!

Teatro Nuovo Giovanni da Udine, la finalissima della sua 32° edizione, davanti a quasi mille persone, molte delle quali giunte a Udine da fuori regione. Una splendida serata e una gara di altissimo livello, che ha visto alternarsi sul palco 16 concorrenti divisi nelle categorie Junior, Senior e Cantautori/Brani Inediti.

Il teatro affollato per la finale

Giunta  alla 32^ edizione, si è  conclusa ieri sera, per la prima volta sul palco del Teatro Giovanni da Udine, la manifestazione Percoto Canta; una super giuria tecnica formata da Paola Folli, Tinkara Kovac, Gio di Tonno e Omar Pedrini, dopo una lunga gestazione al termine dell’esibizione dei cantanti in gara, ha nominato i tre vincitori, uno per categoria, da cui è emersa la vincitrice assoluta della serata Beatrice Blaskovic, scelta tra i tre finalisti delle varie categorie, con vincitore per la sezione cantautori Marco Sicilia (vincitore anche del premio della giuria popolare) e Rebecca Piovani per la categoria Junior. 

La super giuria

 

 

 

 

 

 

 

 

La vincitrice Beatrice Blaskovic

La giuria della critica, formata da nove giornalisti, ha voluto premiare per la sua originalità e la voce fuori dal coro la cantautrice Elisa Caraccio, scelta apprezzata dal pubblico in sala che ha accompagnato la decisione con calorosi applausi.

Barbara Domenis  con Elisa Caraccio

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Serata con grandi interpreti e giovani voci, tutte all’altezza della competizione che una volta in più hanno confermato il lavoro fatto dai giurati ed il livello raggiunto dalla manifestazione. Una particolare menzione deve rivolgersi al sempre presente patron organizzatore Maestro Nevio Lestuzzi  e al grande lavoro del regista Luca Ferri che con l’aiuto di tutto lo staff di AnaThema Teatro ha permesso l’ottima riuscita della serata.

registra e patron del festival

 

 

 

 

 

 

Tutte le esibizioni hanno visto l’accompagnamento dell’orchestra diretta dal M° Nevio Lestuzzi, arricchita dalla sezione archi de I Filarmonici Friulani e la sezione fiati del gruppo Italian Brass, fattore che ha elevato una volta di più il livello artistico del concorso. Durante la serata, impeccabilmente condotta dalla giornalista Giorgia Bortolossi, per la regia di Luca Ferri di Anathema Teatro, a presentare singolarmente i concorrenti sono stati alcuni padrini e madrine d’eccezione, tra cui Silvio FaunerDario ZampaAlberto Felice De ToniCatine, la squadra di calcio femminile del TavagnaccoAdriano LuciSebastiano ZorzaMattia De Sabbata e Serena DeanMatilde CeronBruno BergamascoSonia Malisani e Monica Bertarelli.

Dopo 31 edizioni, la finale di Percoto Canta è approdata quindi al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, un deciso salto di qualità per il concorso nato nel 1988 da un gruppo di amici e che negli anni ha valorizzato centinaia di talenti. Il viaggio di Percoto Canta prosegue ora forte di questo nuovo traguardo, guardando già all’edizione 2020, continuando sempre a lavorare per diffondere la cultura del buon canto e della musica. Tutte le informazioni su concorso sul sito www.percotocanta.it .

Enrico Liotti

enrico.liotti@ildiscorso.it

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Una carrellata della serata: (foto:#PercotoCantalaFinale):