PREMIO GIORNALISTICO MARCO LUCHETTA 2020 LINK FESTIVAL SLITTA AL PRIMO WEEK END DI OTTOBRE

Proprio nella giornata di domani, giovedì 7 maggio, doveva aprirsi l’edizione 2020 di Link Festival del Giornalismo, l’agorà di informazione del Premio Marco Luchetta che aveva in serbo, come sempre, un fitto calendario di incontri e dialoghi legati alla più stretta attualità con i grandi testimoni del nostro tempo. Stoppato, come ogni altra manifestazione pubblica, dalla pandemia Covid19, Link festival si sposterà quest’anno dalla primavera all’inizio dell’autunno.

La giuria 2020

Spiegano infatti la curatrice Francesca Fresa e il Segretario generale di Giuria del Premio Luchetta Giovanni Marzini che «ritrovarsi in un’agorà digitale non sarebbe stata la stessa cosa: il festival nasce per alimentare una dimensione condivisa degli eventi, un progetto interattivo nel quale i protagonisti dell’informazione si trovano a tu per tu con gli spettatori, per entrare insieme nel cuore della notizia. D’intesa con le istituzioni e con altre realta’ culturali di Trieste siamo al lavoro per riorganizzare Link festival nel primo week end di ottobre. L’auspicio è di ripartire attraverso un progetto culturale coordinato, come segnale di forte ripresa per la città, garantendo contestualmente al pubblico la massima sicurezz nella fruizione degli eventi».

Proseguono comunque i lavori della 17^ edizione del Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta: la Giuria è presieduta dalla giornalista Giovanna Botteri, che si dichiara «felice e orgogliosa di essere quest’anno parte di un Premio così rilevante per la sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia». In queste settimane i giurati hanno visionato reportage provenienti dalle prime linee del mondo, e in particolare dalle aree più critiche del continente africano e dal Medio Oriente. Nei prossimi giorni le terne finaliste saranno annunciate dalla Giuria 2020, della quale fanno parte, con la presidente Giovanna Botteri e il Segretario generale Giovanni Marzini, i giornalisti Fabrizio Ferragni in rappresentanza della RAI, Enrico Grazioli direttore del quotidiano Il Piccolo, Omar Monestier direttore del quotidiano Messaggero Veneto, Rino Giusa caporedattore Tgr Rai FVG, Francesco De Filippo direttore Ansa FVG, Igor Devetak direttore del quotidiano Primorski Dnevnik, Cristiano Degano presidente Ordine dei giornalisti FVG, Carlo Muscatello presidente Assostampa FVG, Beppe Giulietti presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Fulvio Gon per la Fondazione Luchetta, Andrea Iacomini portavoce Unicef, Maarten Van Aalderen della Stampa Estera in Italia.

TV news, Reportage, Fotografia e Articoli carta stampata/web per testate italiane e straniere sono le categorie portanti del Premio Luchetta, istituito dalla Fondazione Luchetta con la RAI e organizzato da Prandicom.

Le prime 16 edizioni hanno premiato molte delle migliori firme del giornalismo nazionale e internazionale. Info e dettagli sul sito www.premioluchetta.com www.fondazioneluchetta.eu




Il Giro d’Italia in Friuli il 18 e 20 ottobre 2020: il commento di RCS Sport alla pubblicazione del nuovo calendario UCI

Si sta cercando di ritornare alla normalità anche nell’ambiente del ciclismo, l’UCI ha pubblicato il nuovo calendario che da metà estate dovrebbe rimettere in corsa le due ruote in Italia; il condizionale è d’obbligo in quanto il calendario ipotizzato è ancora in attesa di conferma ufficiale. Il Giro d’Italia 2020 verrebbe recuperato dal 3 al 25 ottobre e farebbe tappa in Friuli Venezia Giulia nelle giornate del 18 ottobre e 20 ottobre con la Rivolto-Piancavallo e la Udine-San Daniele (sabato 19 è prevista una giornata di riposo).

Di seguito la Nota Media relativa al commento di RCS Sport sulla pubblicazione del calendario:

Milano, 5 maggio 2020 – RCS Sport, in seguito alla pubblicazione del calendario da parte dell’UCI, commenta: “La pubblicazione del calendario da parte dell’UCI è un importante passo in avanti che certamente aiuterà tutte le realtà coinvolte a riprogrammare la stagione. È il frutto di un lungo lavoro che, come mai prima, ha visto il coinvolgimento di istituzioni, organizzazioni, squadre e di chi a diverso titolo ha dato il proprio contributo a questa non semplice scelta. Per salvaguardare l’importante patrimonio delle corse ciclistiche e mantenerle vive si è dovuto fare qualche sacrificio anche considerando il breve arco temporale all’interno del quale si potevano inserire tutte le corse della stagione.

Abbiamo fatto una serie di proposte alternative che a nostro giudizio avrebbero limitato alcune sovrapposizioni di calendario. Queste proposte non sono state recepite. Riteniamo comunque questo risultato importante per la ripartenza, soprattutto in questo momento, vista la drammatica situazione sanitaria che sta colpendo tutti i settori della nostra vita.”

Le corse di RCS Sport nel nuovo calendario internazionale:

  • Giro d’Italia, 3-25 ottobre 2020
  • Strade Bianche e Strade Bianche Women, 1 agosto 2020
  • Milano-Sanremo, 8 agosto 2020
  • Tirreno – Adriatico, 7-14 settembre 2020
  • Il Lombardia, 31 ottobre 2020

Per quanto riguarda le altre corse organizzate da RCS Sport, l’organizzazione comunicherà più avanti le nuove date, una volta che verrà stilato il calendario completo delle corse e dopo che l’organizzazione si sarà confrontata con gli Enti locali e territoriali e le Istituzioni sportive italiane e internazionali.




Riapre a Roma il 18 maggio la mostra Rinascimento Marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma

La mostra Rinascimento Marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma, inaugurata lo scorso febbraio e subito chiusa a causa dell’emergenza Covid-19, riapre i battenti lunedì 18 maggio 2020 e proroga la data di chiusura fino a domenica 26 luglio 2020.

 

Dopo l’esposizione di Ascoli Piceno la mostra Rinascimento Marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma ha continuato il suo tour ed è  arrivata a Roma al Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, sede della storica Fondazione Pio Sodalizio dei Piceni attiva in città fin dal 1600. In mostra 36 opere d’arte tra quelle restaurate a seguito del sisma del 2016, grazie al contributo di Anci Marche e Pio Sodalizio dei Piceni, insieme all’apporto scientifico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e alla collaborazione della Regione Marche.

 

Una mostra itinerante in tre tappe che ha preso il via proprio nella zona del cratere, ad Ascoli Piceno presso il Forte Malatesta, ora continua a Roma presso la sede del Pio Sodalizio dei Piceni e si concluderà a Senigallia, sulla riviera adriatica.

 

Grazie alla presenza di queste opere nella capitale, sarà possibile ammirare una parte del prezioso patrimonio disseminato nel territorio marchigiano che è stato danneggiato dal terremoto, recuperato, portato a nuova vita e con questa mostra reso di nuovo fruibile.

Va in scena a Roma al Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro sede del Pio Sodalizio dei Piceni la seconda tappa della mostra Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma a cura di Stefano Papetti e Pierluigi Moriconi, frutto della convenzione siglata da ANCI Marche e Pio Sodalizio dei Piceni nel 2017, che si sono impegnati in un importante lavoro di recupero delle opere d’arte danneggiate.

 

In collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, sono state individuate per il recupero e il restauro un nucleo di 51 opere marchigiane di proprietà di 17 differenti Enti pubblici ed ecclesiastici delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.

In mostra 36 opere che “vanno dal ‘400 al ‘700, alcune dall’alto valore devozionale e non storico-artistico ed altre invece dal grande valore storico-artistico”, come spiega il curatore Stefano Papetti. Tra queste crocifissi lignei e vesperbild di ambito tedesco, che ancora oggi si trovavano all’interno delle chiese come oggetti di culto da parte dei fedeli. Non mancano però nomi importanti come Jacobello del Fiore con la serie delle Scene della vita di Santa Lucia provenienti dal Palazzo dei Priori di Fermo, Vittore Crivelli con la Madonna orante, il Bambino e angeli musicanti di Sarnano, Cola dell’Amatrice di cui spicca la Natività con i santi Gerolamo, Francesco, Antonio da Padova e Giacomo della Marca dalla sacrestia della Chiesa di San Francesco ad Ascoli Piceno. E ancora da Roma Giovanni Baglione e Giovanni Serodine che dalla Svizzera seguì nella capitale l’esempio di Caravaggio. Tutti autori di indubbia fama che nelle Marche sono nati o che vi hanno soggiornato e che hanno contribuito a modificare la geografia della Storia dell’Arte.

 

Gli interventi di restauro sono stati eseguiti da tecnici tutti marchigiani, in collaborazione con l’Università di Camerino e l’Università di Urbino e la direzione scientifica della Soprintendenza, che con innovative analisi diagnostiche hanno valutato lo stato di conservazione di ciascuna opera. Questi interventi non soltanto hanno consentito di porre rimedio ai danni subiti dalle opere, ma hanno permesso di effettuare nuove attribuzioni e di acquisire nuove conoscenze relative alla tecnica pittorica ed ai materiali usati dai pittori, accrescendo le conoscenze che si avevano su questo patrimonio e aprendo la strada a molti studi scientifici. Per dare conto di queste nuove acquisizioni, il catalogo è stato realizzato affiancando alla scheda storico artistica dell’opera la relazione dell’intervento di restauro ed i risultati delle indagini diagnostiche che lo hanno preceduto.

 

La mostra Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma rappresenta un viaggio nella religiosità popolare marchigiana attraverso un affascinante percorso stilistico e iconografico che, partendo dal centro della regione arriva fino alla costa, era stato già definito da Federico Zeri e Pietro Zampetti cultura adriatica.

Proprio per questo la mostra è stata pensata come un evento espositivo itinerante che, dopo la prima tappa di Ascoli Piceno e questa a Roma presso il Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro del Pio Sodalizio dei Piceni, che ha permesso il restauro delle opere insieme ad ANCI Marche, si concluderà a Palazzo del Duca di Senigallia.

 

L’obiettivo della mostra è anche quello di rendere fruibili le opere restaurate da qui in futuro, come spiega Pierluigi Moriconi della Soprintendenza dei Beni Architettonici delle Marche e curatore di dell’esposizione: “Terminate le mostre, le opere che non potranno essere ricollocate nelle loro sedi originali perché crollate o non ancora restaurate, saranno collocate in 8 depositi e lì saranno sempre a disposizione del pubblico”.

 




‘Arte per la libertà’ torna con #NESSUNOESCLUSO: riprendono gli eventi in streaming e le aste a favore di Amnesty International

PROROGATA AL 25 MAGGIO LA SCADENZA DEL BANDO PER IL PREMIO AMNESTY EMERGENTI PER CANTAUTORI

Dopo il successo di “Restiamo a casa Live” con un calendario di un intero mese, 30 performance artistiche e oltre 100.000 visualizzazioni sui social, riparte la nuova programmazione in streaming di “Arte per la Libertà”, il festival della creatività per i diritti umani, nato dall’unione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” e “DeltArte – il Delta della Creatività”, un’anima più musicale e una più artistica.

Per il mese di maggio, a partire dal giorno 5, la programmazione è dedicata alla campagna di Amnesty International Italia #nessunoescluso, legata al diritto alla salute. Un diritto universale che deve essere garantito anche a chi non ha un’assistenza sanitaria adeguata, a chi non ha una casa, o vive in condizioni di precarietà.

Riguardo alla campagna #nessunoescluso, il direttore artistico Michele Lionello dichiara che: “Solo se oggi ci prendiamo cura anche chi non ha una casa, non ha un pasto caldo, non ha accesso ai dispositivi di protezione potremo uscire da questa pandemia e ripartire più forti domani”. Come sottolinea la curatrice Melania Ruggini, “i nostri festival e in più in generale la cultura del nostro Paese non devono fermarsi proprio ora e devono continuare a dare regalare emozioni autentiche e momenti di unione. Con il linguaggio della creatività, le performance artistiche e le aste di beneficenza vogliamo sensibilizzare e sostenere anche economicamente questa campagna”. Lionello conclude spiegando che “in questa situazione di emergenza, per fare in modo che il diritto alla salute sia garantito a tutti, nessuno escluso, Amnesty International ha deciso di collaborare con alcune associazioni che operano in prima linea per difendere le persone più vulnerabili”.

Tutti gli appuntamenti streaming sono alle ore 18.00 in diretta da pagina Facebook di Arte per la Libertà (www.facebook.com/arteperlaliberta/) per essere poi rilanciati nelle altre piattaforme social di Instagram, Youtube e Twitter.

Il primo appuntamento, martedì 5 maggio, è con il Presidente di Amnesty International Italia Emanuele Russo, a inaugurare la programmazione presentando la campagna #NESSUNOESCLUSO. Alle performance artistiche partecipano l’artista fotografa Valentina Tamborra con due nuovi reportage, il team di teatro civile “Orizzonte degli Eventi” con “Grida d’Antilope”, la compagnia di danza “Motus” con “In-Flussi”, la compagnia teatrale “Minimiteatri” con “Rosa Balistreri”, la compagnia teatrale “Chièdiscena” con “Spoon River” e l’autrice Vera Munzi con il progetto “Fogli di carta”. Gran finale giovedì 28 maggio con tantissimi artisti con cui festeggeremo il 59° compleanno di Amnesty International.

A fianco delle performance in streaming tornano le aste di beneficenza con le opere donate dagli artisti a favore di #nessunoescluso. All’asta partecipano gli artisti Antonella Porfido, Valentina Tamborra, Iapimh, Luka!, La fille Bertha, Zentequerente, Inalienabile – Musica e diritti umani, Marco Mei. L’asta a rialzo durerà 24 ore e per assicurarsi l’opera si potrà accedere sul profilo social dell’artista e di Arte per la Libertà proponendo il proprio prezzo.

Tutte le info sulla campagna e come sostenerla su: www.amnesty.it/nessunoescluso/

IL PROGRAMMA COMPLETO DI “ARTE PER LA LIBERTÀ #NESSUNOESCLUSO”
Dirette streaming ore 18.00 dal profilo facebook di Arte per la libertà
www.facebook.com/arteperlaliberta/

Martedì 5 maggio Emanuele Russo, Presidente di AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA

Venerdì 8 maggio Valentina Tamborra con “MI TULAR IO SONO IL CONFINE” e “SKREI-IL VIAGGIO”
Martedì 12 maggio Orizzonte degli eventi con “GRIDA D’ANTILOPE”
Venerdì 15 maggio Motus danza con “IN-FLUSSI”
Martedì 19 maggio Minimi teatri con “ROSA BALISTRERI”
Venerdì 22 maggio Chièdiscena con “SPOON RIVER”
Lunedì 25 maggio Vera Munzi, con “FOGLI DI CARTA”
Giovedì 28 maggio “BUON COMPLEANNO AMNESTY


ASTE A FAVORE DELLA CAMPAGNA #NESSUNOESCLUSO
A partire dalle 12.00 per 24 ore sul profilo social dell’artista o di Arte per la Libertà

Mercoledì 6 maggio – Antonella Porfido
Sabato 9 maggio – Valentina Tamborra
Lunedì 11maggio – Iapimh
Giovedì 14 maggio – Luka!
Sabato 16 maggio – La fille Bertha
Lunedì 18 Maggio – Zentequerente

Sabato 23 Maggio – Inalienabile- musica e diritti umani

Martedì 26 maggio – Marco Mei

L’iniziativa non sostituisce ma anticipa il cartellone 2020 di “Arte per la Libertà – La barca dei diritti”, progetto sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Eventi Culturali. Nel cartellone è compresa la nuova edizione del festival “Voci per la libertà”, previsto a Rosolina Mare (Rovigo), durante il quale verranno assegnati, come di consueto, i due premi dedicati alle canzoni sui diritti umani: il Premio Amnesty International Italia nella sezione Big e quello nella sezione Emergenti. Per quest’ultimo è stata prorogata al 25 maggio la scadenza del bando di concorso. La scelta nasce dalla richiesta di vari artisti impossibilitati fino ad ora a registrare i brani da iscrivere al contest (anche se ricordiamo che è possibile comunque partecipare con pezzi già pubblicati). Maggiori informazioni e il bando sono reperibili su: www.vociperlaliberta.it/festival/premio-amnesty-emergenti

www.arteperlaliberta.comwww.vociperlaliberta.itwww.deltarte.comwww.amnesty.it

Ufficio stampa: Monferr’Autore




3° diretta Facebook e YouTube con Paolo Savoldelli e Riccardo Magrini!

 

Via del Sale LIVE: mercoledì 6 maggio parliamo del Giro d’Italia con Paolo Savoldelli e Riccardo Magrini!

Proseguono gli incontri live della Granfondo Via del Sale Fantini Club con i grandi personaggi del ciclismo!

Mercoledì 6 maggio, alle ore 19, il terzo imperdibile appuntamento di questa meravigliosa rassegna di incontri.

Tema della serata “Il Giro d’Italia”:

Proprio nella settimana in cui era prevista la partenza della 103ma edizione del Giro, la Gf Via del Sale Fantini Club vuole regalarvi un’occasione per viverlo ugualmente insieme a due grandi nomi del ciclismo che l’hanno “pedalato e raccontato”.
Stefano Bertolotti sarà in compagnia di:
Paolo Savoldelli, professionista dal 1996 al 2008, soprannominato “Falco” per le sue doti di discesista, vincitore del Giro d’Italia nel 2002 e nel 2005;
Riccardo Magrini, professionista per dieci stagioni, commentatore televisivo istrionico e inimitabile, una voce unica del ciclismo.
Un appuntamento davvero imperdibile!
Ti aspettiamo mercoledì 6 maggio dalle ore 19 sulla pagina Facebook @granfondoviadelsale e sul canale YouTube Granfondo Via del Sale!



EMERGENZA COVID-19: IL PROF. ZILLI ANDREA, DOCENTE FRIULANO IN PRIMA LINEA IN VALLE D’AOSTA

«L’unico modo per sconfiggere la paura è non pensarci, aiutando chi ha davvero bisogno». È il motto di Andrea Zilli, 30 anni, docente dell’I.I.S. “Jacopo Linussio” di Codroipo, volontario della Protezione Civile Regionale e della S.A.S. Ambulanze Onlus di Fontanadredda.

Ha deciso di raggiungere i colleghi sanitari che lavorano senza sosta nelle strutture maggiormente colpite per gravità e numero di pazienti Covid-19. Fa parte dei volontari della task force voluta dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, di concerto con la Protezione Civile Nazionale e della Sala Operativa Nazionale della Croce Rossa Italiana – Area Emergenze.

Zilli andrà a svolgere attività di supporto sanitario all’USL Valle d’Aosta, una regione piccola ma con una percentuale tra le più alte sia di casi che di decessi da Coronavirus, con l’11% di tasso di letalità. Quinto posto in Italia.

Andrea Zilli,

Nel suo trolley ha sistemato con cura «la famiglia, la sua fidanzata Sara, il suo paesino San Marco e i suoi studenti. Tutto il resto potrei acquistarlo ovunque. Quella è la mia vita». La difficoltà più grande è stata spiegare ai propri cari e ai miei piccoli studenti questa scelta. «Immaginate un campo pieno di lupi che circondano tanti agnellini. Io devo andare ad aiutarli. Alcune persone in questo momento sono come agnellini impauriti dai lupi e non hanno nemmeno la forza di chiedere aiuto». Un “abbraccio” lunghissimo a tutti e via in camera ad indossare la divisa. Zilli non è nuovo ad esperienze di volontariato attivo. Ha già partecipato a missioni umanitarie, fra cui si ricorda nel luglio 2012 la sua attività di soccorso ai terremotati dell’Emilia Romagna in località Quarantoli – Campo Friuli n. 2.

La durata della missione è di due settimane, autorizzata dalla sua Dirigente Scolastica dott.ssa Maddalena Venzo che Zilli ringrazia.

Il suo desiderio di «sporcarsi le mani» e aiutare è grande, ma, pur senza vacillare, si lascia andare ad un commento: «Spero di essere all’altezza. La Sala Operativa Nazionale ci sta facendo sentire parte di una grande famiglia, quella della Croce Rossa Italiana. Tutti uniti, tutti per uno, uno per tutti. Solo insieme possiamo uscire da questo tunnel».

La decisione di far parte della squadra di volontari che porta soccorso ai colleghi oramai stremati da giorni di lavoro serrato e psicologicamente devastante è maturata in fretta. «Ho temuto di provare paura dinanzi alle immagini restituite dai telegiornali e allora ho capito che dovevo andare. Servire lo Stato Italiano è una scelta di vita sia da docente, sia da soccorritore».

Nel curriculum inviato alla Croce Rossa Italiana forse non lo ha scritto, ma Zilli è un cittadino impegnato nel volontariato, professore più giovane d’Italia in carica e autore di numerose pubblicazioni, che si sforza di vivere la sua professione ed il volontariato «a 361°. Quell’1 è il cuore, l’unico che fa davvero la differenza».

Il Prof. Zilli rimarrà in Valle d’Aosta fino al 18 maggio, in seguito tornerà a casa, ma prima di riabbracciare i propri cari dovrà stare due settimane in quarantena precauzionale.

Cosa rimarrà di questa esperienza? «Sicuramente dovremo cambiare le nostre abitudini. I virus sono su questo pianeta da prima di noi, dobbiamo essere noi ad adattarci. Il futuro può essere positivo, se da una società con una competizione sfrenata, come quella attuale, si arriva ad una società di cooperazione».

Quindi oltre alla fiducia nella scienza e nella medicina, il Prof. Andrea Zilli vede la sconfitta delle pandemia anche nell’impegno solidale e in un “cambio di modalità” nella vita quotidiana e nelle scelte economiche e sociali. Detto da una persona che ha scelto di andare al fronte a combattere in prima persona il nuovo nemico globale e invisibile, ha ancora più valore.

E.L.




AdessoCinema, la nuova piattaforma online che mette a disposizione film e documentari legati al Friuli Venezia Giulia

Tina Modotti in Tiger's Coat

Tina Modotti in Tiger’s Coat

Il Visionario di Udine, Cinemazero di Pordenone e la Cineteca del Friuli continuano ad arricchire ogni settimana l’offerta di titoli messi a disposizione sul sito, accessibile dal link sottostante:

www.adessocinema.it

Le pellicole messe a disposizione dalla Cineteca del Friuli sono fruibili gratuitamente, mentre quelle del Visionario e di Cinemazero costano 3 Euro.

Tra i titoli più interessanti offerti dalla Cineteca del Friuli spicca Tiger’s Coat, del 1920, di Roy Clements, che vede come protagonista Tina Modotti, che interpreta una ragazza messicana che dopo diverse peripezie sposa un ricco uomo d’affari americano. Si tratta dell’unica pellicola superstite dell’esperienza hollywoodiana della fotografa, attrice e attivista politica udinese.

Molte pellicole della Cineteca vedono il Friuli come protagonista, a partire da Gli ultimi, capolavoro di Vito Pandolfi, pellicola ispirata dal racconto di David Maria Turoldo Io non ero un fanciullo.

Molto interessante anche I sentieri della Gloria – In viaggio con Mario Monicelli sui luoghi della Grande Guerra, reportage prodotto dalla Cineteca del Friuli che segue il regista del film La Grande Guerra, vincitore del Leone d’Oro, nei set cinematografici friulani dove venne girato, nel 1959.

Da segnalare anche il documentario la Città di Angiolina, di Gloria De Antoni e Oreste De Fornari, documentario che ci riporta ai tempi in cui è stato girato il film Senilità, di Mario Bolognini, ispirato dall’omonimo romanzo di Italo Svevo. Un film che aveva come protagonisti Angiolina, interpretata da Claudia Cardinale, e la città di Trieste.

Tra i titoli offerti dal Visionario, da segnalare tre piccole perle della Tucker Film: la favola on the road The Special Need, di Carlo Zoratti, che racconta la normalità della diversità; Parole Povere, di Francesca Archibugi, un ritratto di Pierluigi Cappello, inestricabilmente intrecciato con la terra e il popolo del poeta friulano; The New Wild, di Christopher Thomson, documentario che apre una finestra su un Friuli del quale non siamo consapevoli, legato al graduale spopolamento di borghi e paesi sempre più isolati, che vengono riconquistati dalla natura, e dei quali rimangono solo storie e ricordi.

Interessanti tre documentari proposti da Cinemazero, di Gideon Bachmann, che ruotano intorno alla figura di Fellini: Ciao Federico!, Fellinikon e FMM – Fellini, Mastroianni, Masina. Da segnalare anche Tinissima! Il dogma e la Passione, documentario che ricostruisce la vita dell’attrice, fotografa e attivista friulana, partendo dalla sua infanzia a Udine.

AdessoCinema offre quindi un’ampia offerta di pellicole, che possiamo fruire comodamente seduti nel divano di casa nostra. In attesa che la pandemia COVID-19 allenti la presa, ridando fiato alla nostra vita sociale e permettendoci – finalmente – di ritornare nelle sale cinematografiche.




6 MAGGIO 2020 – FOLKEST IN OCCASIONE DEL 44° ANNIVERSARIO DEL TERREMOTO DEL ’76 IN FRIULI VENEZIA GIULIA, PUBBLICA ON LINE “ORCOLAT ’76”

FOLKEST 2020 IN OCCASIONE DEL 44° ANNIVERSARIO DEL TERREMOTO DEL ’76 IN FRIULI VENEZIA GIULIA, PUBBLICA ON LINE  “ORCOLAT ’76”, IL RACCONTO  DEL SISMA DI SIMONE CRISTICCHI E SIMONA ORLANDO.  

Duomo Gemona del Friuli – foto Walter Menegaldo

Spilimbergo 3 maggio – Il 6 maggio 2020, in occasione del 44° anniversario del terremoto del ’76 che scosse il Friuli Venezia Giulia, sulla pagina Facebook di Folkest, dalle ore 6.00 saranno pubblicati  alcuni spezzoni video salienti dello spettacolo “Orcolat ’76”, il racconto del sisma scritto da Simone Cristicchi e Simona Orlando, interpretato dallo stesso cantautore romano insieme con Francesca Gallo e con la partecipazione straordinaria di Maia Monzani.

Fortemente sostenuto dalla Provincia di Udine insieme alla Città di Gemona del Friuli, che ha coinvolto importanti eccellenze del territorio in ambito musicale come la Mitteleuropa Orchestra e il Coro del Fvg (preparato dal Maestro Cristiano Dell’Oste) entrambi diretti dal Maestro Valter Sivilotti, e realizzato in collaborazione con Folkest e l’associazione Canzoni di Confine, lo spettacolo fu

Duomo Gemona del Friuli – foto Walter Menegaldo

interamente ripreso nell’anno 2016 nel duomo di Gemona del Friuli da Folkest Film, per la regia di Claudia Brugnetta, e sono davvero molte le persone che hanno manifestato il desiderio di rivedere quest’opera che narra attraverso molte testimonianze, la storia della tragedia e della rinascita del Friuli Venezia Giulia dopo il sisma.

La messa on line, gratuitamente fruibile, di alcuni momenti salienti dello spettacolo è uno degli eventi calendarizzati da Folkest in attesa di poter incontrare il suo pubblico dal vivo e per il 2021 in occasione dei 45 anni dal terremoto, Folkest sta già lavorando per proporre un significativo evento che potrà svolgersi proprio a Gemona del Friuli.

Foto Walter Menegaldo 

E.L.




OGGI L’ULTIMA PUNTATA / DIARIO SONORO REMO ANZOVINO / IL SUONO DELLA LUCE

IL SUONO DELLA LUCE

L’ULTIMA PAGINA DEL DIARIO SONORO DI REMO ANZOVINO

SABATO 2 MAGGIO 2020, ore 22:00

IN STREAMING SU FACEBOOK https://www.facebook.com/remoanzovino

#IORESTOACASA #IOSUONODACASA

Iniziato come una reazione catartica allo spaesamento dei primi giorni di quarantena, giunge alla conclusione il “diario sonoro” di Remo Anzovino, il format online ideato e realizzato dal compositore pianista che attraverso la fantasia, la musica e i suoi racconti, ha guidato il pubblico in viaggi immaginifici nei luoghi che non abbiamo potuto vivere in queste settimane e che, pagina dopo pagina, è diventato un appuntamento fisso per migliaia di persone: oltre 400.000 visualizzazioni e più di 10.000 commenti, emozionati ed emozionanti.

Sabato 2 maggio, alle ore 22:00, verrà dunque trasmessa in streaming sulla sua pagina Facebook ufficiale (https://www.facebook.com/remoanzovino) l’ultima pagina del Diario Sonoro, “Il Suono della Luce”, che Anzovino presenta così: “l’alba è il momento in cui qualcosa muore e qualcosa nasce, è il venire alla luce di un nuovo giorno, e, con esso, della nostra anima. Attraverso un viaggio struggente metterò in musica la diagonale della luce di un giorno che nasce, come ho fatto decine di volte nei miei concerti all’alba, mostrando e raccontando dei contenuti inediti e straordinari. Era per me essenziale scrivere in questo modo l’ultima pagina del “Diario Sonoro”, per ricordare tutte le pagine che ho scritto insieme al mio pubblico e per mettere inchiostro nuovo nella penna e continuare a scrivere insieme, ognuno nella propria vita, le pagine più importanti.

Non ho mai tenuto in vita mia grandi diari – conclude Anzovino – ma come oggetto è sempre servito nella storia a fermare dei momenti. E in qualche modo anche io ho voluto fermare questo momento”.

In questo mese e mezzo, il compositore ha messo a disposizione il suo pianoforte e la sua musica anche per sentirsi utile, per tenersi connesso con la realtà e soprattutto con il suo pubblico. L’idea del “Diario Sonoro” è nata ripensando a un concerto tenuto alcuni anni fa nel Carcere di Opera, in occasione del festival Pianocity, quando un giovane detenuto lo ringraziò spiegando che attraverso la sua musica era riuscito a immaginarsi il giorno in cui sarebbe uscito, indicando dunque all’artista che la sua è una musica per immagini, che stimola la fantasia.

Buon ascolto e buona visione a tutti, da casa! #iorestoacasa #iosuonodacasa #diariosonoro

Contatto:

Management Vigna PR srl – Luigi Vignando

e-mail: luigi.vignando@gmail.com

tel.: (+39) 340 3731626

Puntate precedenti del Diario Sonoro (format audiovisivo originale ideato e scritto da Remo Anzovino, senza alcuna finalità commerciale):




GIORNATA MONDIALE DELLA LIBERTA’ DI STAMPA 3 MAGGIO 2020

3 maggio Giornata Mondiale della Libertà di Stampa: un pomeriggio di ConverAzioni live per affrontare temi di attualità dove il protagonista è il giornalismo, i giornalisti e gli editori
Domenica 3 maggio non è una domenica qualunque per chi opera nell’editoria: è la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa.

L’associazione culturale Territori propone una serie di incontri, ‘ConversAzioni’, per valorizzare il significato ed attualizzare l’importanza della libertà di stampa nel 2020. Sono quattro gli appuntamenti proposti per poter riflettere sul giornalismo, sull’editoria e sul ruolo dei giornalisti, senza filtri, a schiena dritta, con la consapevolezza che la ricerca della verità e della notizia premiano anche se alla distanza (spesso troppo lunga).

Ecco il Programma:
Ore 15-16 Sfatiamo il mito delle FakeNews: sui media di riferimento non esistono. Come difendersi e come combattere le notizie che altro non sono che bugie.
Conversazione con Lucia Scajola (NewsMediaset), Michele Brambilla (Quotidiano Nazionale), Franco Ferraro (Sky), Isaia Invernizzi ( L’Eco di Bergamo), Claudio Del Frate (Corriere della Sera)
Conduce Patrizia Corgnati
Ore 16-17 Scrivere e vivere con la paura e sotto scorta.
Conversazione con Michele Albanese, consigliere nazionale Fnsi con delega alla legalità, giornalista sotto scorta. Presidente ‘Unci Calabria, il Gruppo di specializzazione dei cronisti del Sindacato Giornalisti della Calabria
Conduce Angela Panzera
Ore 17-18 Il mestiere del giornalista oggi.
Conversazione con Filippo Paganini (Presidente Ordine Giornalisti Liguria) e Beppe Gandolfo (Consigliere Ordine Nazionale Giornalisti)

Conduce Marilena Lualdi
Ore 18-19 La situazione economica dell’editoria locale al tempo del Coronavirus.
Conversazione con Francesco Saverio Vetere (Segretario Generale Uspi), Gaspare Borsellino (Presidente Italpress), Marco Farina (Vicepresidente Netweek), Valerio Maccagno (Il Saviglianese)
Conduce Enrico Anghilante

Obiettivo di questo progetto è creare nel 2021 il primo Festival della Libertà di Stampa, dedicato a editori e giornalisti

Per adesioni scrivere a info@giornatalibertadistampa.it

 

Hanno aderito al progetto:

www.uspi.it     www.ildiscorso.it

http://www.netweek.it/ www.italpress.com

www.montecarlonews.it   www.sanremonews.it    www.imperianews.it

www.savonanews.it   www.lavocedigenova.it  www.targatocn.it

www.lavocedialba.it   www.torinoggi.it    www.newsbiella.it

www.aostacronaca.it   www.infovercelli24.it    www.newsnovara.com

www.ossolanews.it    www.verbanonews.it   www.varesenoi.it

www.varese7press.it    www.greenplanner.it   www.videonotizietv.it

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