Arezzo Città del Natale 2019 dal 16 novembre 2019 al 6 gennaio 2020

Una città vestita di magia per attendere la festa più bella: si preannuncia davvero mozzafiato la quinta edizione di Arezzo Città del Natale.

 

Dopo 4 anni di successo strepitoso torna l’atteso calendario di eventi voluto dal Comune di Arezzo e organizzato dalla Fondazione Arezzo Intour, con la collaborazione di molte associazioni culturali e di categoria, aziende locali e artisti, che dal 16 novembre 2019 al 6 gennaio 2020, ogni settimana, dal giovedì alla domenica, avvolgerà il meraviglioso centro storico della città toscana immergendolo nelle atmosfere natalizie a partire dalla luce.

Arezzo Città del Natale infatti, sarà caratterizzata da una particolare piano di “Urban lights”. Allestimenti spettacolari saranno offerti al pubblico attraverso il mapping che colorerà alcune architetture cittadine con una tecnologia assolutamente innovativa mentre le tradizionali luminarie collegheranno ogni via del centro storico, vestendo di luce anche le rotatorie delle principali vie di accesso alla città.

 

Mercatini, spettacoli, attrazioni: ogni angolo di Arezzo racconterà il Natale a partire dal “Prato”, la grande area verde che domina la città, che accoglierà un vero e proprio “Christmas village”. Qui, in un singolare allestimento scenografico particolare che evoca le atmosfere nordiche e innevate, troveranno spazio la ruota panoramica, la pista di pattinaggio (che avrà un’area riservata ai bambini) e il planetario. Il bosco attorno alla Fortezza sarà completamente illuminato e ospiterà un albero parlante. Ci saranno poi casine di legno con prodotti enogastronomici e di artigianato tipici e un grande Villaggio Lego per la gioia di grandi e piccini.

 

In Piazza Grande (fino al 26 dicembre) tornano i Mercatini di Natale organizzati da Confcommercio Arezzo dove si rinnova l’atmosfera del Villaggio Tirolese, il più grande in Italia fuori dai confini del Tirolo, con le sue 34 casette di legno e la grande baita dove saranno serviti squisiti piatti tipici, dai canéderli a spaetzle e polenta. L’edizione 2019 si caratterizzerà per l’inserimento di ulteriori due baitine con le migliori birre e con i dolci tipici tirolesi: qui si potranno assaggiare lo Strauben e il Kaiserschmarrn e gustare cioccolata calda o il caratteristico sidro di mele. La piazza accoglierà il Christmas Garden con piante e alberi natalizi, mentre all’interno del Palazzo della Fraternita dei Laici – sempre grazie a Confcommercio Arezzo – sarà allestita la Casa di Babbo Natale sul tema “Invest in memories” che offrirà laboratori per bambini e la possibilità di scattarsi una foto con Santa Claus gigante illuminato da oltre 100.000 led.

 

Anche piazza San Jacopo e piazza Risorgimento ospiterà un mercatino caratterizzato da piccole casette in legno, mentre in altre aree cittadine verranno allestiti palcoscenici permanenti che saranno messi a disposizione di coloro che vorranno proporre live show al pubblico.

 

Ai turisti e ai cittadini saranno offerti nuovi servizi igienici e uno speciale piano di parcheggi. Inoltre saranno pensate card e pass esclusivi riservati proprio a chi sceglie di scoprire Arezzo Città del Natale.

 

La presentazione del progetto 2019 è stata anche l’occasione per tracciare un bilancio delle precedenti edizioni. Nei suoi primi 4 anni di vita Arezzo Città del Natale ha richiamato più di due milioni e mezzo visitatori con un incremento costante dei pernottamenti che nel mese di novembre hanno fatto registrare un più 56 per cento e nel mese di dicembre un più 150 per cento. Significative le presenze negli hotel e nelle strutture ricettive con una crescita di oltre 157mila unità.

Importanti anche i dati sulla fruizione dell’offerta culturale cittadina. I musei e le mostre hanno registrato numeri importanti nel periodo della Città del Natale.

Arezzo si conferma città leader nel turismo natalizio, settore in continua crescita, con una ricaduta complessiva in termini di PIL cittadino stimata in 60.000.000 di euro in 4 anni.

 

Sito ufficiale Arezzo Città del Natale: www.arezzocittadelnatale.it.




A Cividale fine settimana all’insegna dei motori: al via la 42^ edizione della Cividale – Castelmonte

Sabato 5 e domenica 6 ottobre l’appuntamento con la Cividale – Castelmonte, gara automobilistica internazionale di velocità in salita organizzata dalla Scuderia Red White.

Nel pomeriggio di venerdì 4 ottobre le verifiche tecniche e sportive mentre le prove ufficiali e la gara avranno luogo rispettivamente sabato 5 e domenica 6 ottobre con partenza alle ore 9:30.

Tutto è pronto per la 42^ Cividale -Castelmonte, la storica cronoscalata che domenica 6 ottobre porterà i concorrenti dalla città ducale fino al santuario mariano lungo un percorso oramai collaudato e ricco di fascino.

Anche quest’anno le iscrizioni sono giunte numerose dall’Italia e dalle confinanti Austria e Slovenia arrivando a toccare il ragguardevole tetto di ben 239 iscritti a riprova che la cronoscalata cividalese gode di un notevole appeal e che il suo tracciato rimane nel cuore dei piloti che vi hanno già partecipato e che ritornano volentieri per disputare questa classica autunnale.

Sono ben 167 i piloti iscritti con vetture moderne e 72 quelli alla guida di vetture della categoria storiche, per un totale – come detto – di 239  concorrenti, che sabato e domenica daranno spettacolo sul tortuoso tracciato friulano. Moltissimi, come dicevamo, i concorrenti stranieri, dall’Austria soprattutto, in quanto la gara è valida, oltre che per il Trofeo Italiano Velocità Montagna -Trofeo Alpe Adria, per il FIA CEZ Historic – Campionati Austriaco e Sloveno.

Il pronostico vede fra i favoriti per la vittoria – anche quest’anno – Federico Liber, su Gloria C8P EVO, che potrebbe ripetere i successi degli anni passati favorito dal rapporto peso potenza della sua agile monoposto che gli consente di ottenere sempre risultati di rilievo sugli stretti tornanti del tracciato cividalese.Non vorrà essere da meno fra le vetture storiche il cividalese Rino Muradore, già vincitore negli ultimi due anni sul tracciato di casa e sempre pronto a tenere giù il piede e regalare emozioni al suo passaggio, che potrebbe ripetersi anche quest’anno e conquistare il gradino più altro del podio fra le vetture “old style”.

Moltissime le vetture dotate di notevoli quantità di cavalli e dalle linee affascinanti (oltre ovviamente ai cosidetti “prototipi”), Ferrari 458 EVO, Porsche 997, VW Golf Rallye TFSI-R, Lancia Delta Integrale e molte altre ancora si faranno notare sia da ferme ma soprattutto mentre sfrecciando lungo i tornanti che portano al santuario Mariano di Castelmonte cercheranno di far fermare i cronometri con un tempo che permetta ai piloti che le guidano di stare davanti agli altri.

Appuntamento dunque sabato 5 ottobre per le due manche di prove ufficiali a partire dalle ore 9:30 e domenica, sempre con partenza della prima vettura alle ore 9:30, per le due manche di gara, al termine delle quali come di consueto seguiranno le premiazioni.

Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito della Scuderia Red White, organizzatrice dell’evento, al link  http://www.scuderiaredwhite.com/ 

Servizio e foto: Dario Furlan




‘Deepest’, quarto album dei Wicked Dub Division, il terzo con la voce eterea di Michela Grena

I Wicked Dub Division presentano il loro nuovo album Deepest, un elogio al profondo, che è dub nella sua essenza, arricchito da varie collaborazioni e ospiti. È il quarto lavoro in studio della formazione italiana, e terzo dall’arrivo di Michela Grena, dopo Wadada (2011), Dub Drops (2015) e Red (2016).

Deepest è il desiderio di rallentare, di riflettere, di diminuire le parole e le immagini per ritrovarsi nella musica che fonde il legno della batteria e il pulsare delle linee del basso con l’elettronica più tagliente e una voce femminile decisa e a tratti eterea.

La band lo descrive così: “La sonorità che lo rappresenta è sotterranea e subacquea e un voler ritornare attraverso l’ipnosi della musica ad una dimensione personale, lontana dalle urla del mondo, immaginandosi nel fondo dell’oceano, cercando senza paura una luce nel buio per entrare a far parte del flusso della musica e ritrovarci”.

L’album esce accompagnato dal video You Can Fly insieme alla North East Ska Jazz Orchestra, un nuovo capitolo di questa collaborazione dopo l’enorme successo di Mama, il cui video ha superato i quattro milioni di visualizzazioni dalla sua pubblicazione nella primavera del 2017. Alcuni dei musicisti e cantanti della big band italiana partecipano anche ad altri brani dell’album, che vede inoltre le collaborazioni di Dubdadda (Zion Train) in Protect Me In Dub e il cantante francese Baltimores in Heroes Never Give Up. Presenti infine due remix realizzati rispettivamente da Zion Train e Buriman (Moa Anbessa).

Deepest, presentato dal vivo il 28 settembre all’Astro Club (Fontanafredda, PN), è stato registrato al WDD Studio di Treviso, mixato presso il Magister Recording Area (Treviso) e il WDD Studio e masterizzato da Daniele Antezza al Dadub Studio, Berlino. È disponibile su tutte le piattaforme digitali e il disco fisico può essere acquistato ai live della band.




ATTENTI ALLA MUSICA Sabato 5 ottobre al Teatro Verdi di PORDENONE

Quinta edizione di Attenti alla musica! Sabato 5 ottobre il Teatro Verdi di Pordenone ospiterà la giornata di formazione sul tema musica e infanzia organizzata dall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’USCI Unione delle Società Corali del Friuli Venezia Giulia.

Riconosciuta dall’Ufficio Scolastico Regionale del MIUR ai fini dell’aggiornamento insegnanti, l’attività è rivolta a docenti, educatori, operatori musicali, culturali e sociali, bibliotecari e genitori, e si articolerà in un incontro-dibattito al mattino e un pomeriggio dedicato ai laboratori tematici.

Dalle 9.30 alle 13 si svolgerà la tavola rotonda dal titolo Abbandonarsi alla musica. Tema guida delle attività dell’ERT per l’anno scolastico 2019/2020 è proprio l’abbandono inteso come attitudine virtuosa all’ascolto di sé e del mondo. A confrontarsi tra loro e con i partecipanti sul tema proposto saranno alcuni tra i più importanti ricercatori e sperimentatori del settore: Marco Maria Tosolini, docente di storia ed estetica musicale, autore e musicista, Paola De Angelis, giornalista e conduttrice Radio RAI, Luigi Berardi, artista sonoro, Vittorio Vella, musicista, tecnico del suono e compositore, e Andrea Gulli, musicista e compositore.

Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 18.30, i partecipanti potranno scegliere fra quattro workshop tematici. Sei gradi per ascoltare è il titolo del laboratorio a cura di Paola De Angelis che, prendendo spunto dall’omonima trasmissione radiofonica di cui è conduttrice per Rai Radio 3, illustrerà come progettare e proporre un percorso musicale. In Al tempo delle pietre Luigi Berardi partirà da un litofono per riflettere su un’educazione all’ascolto e alla musica che metta in relazione bambini e adulti. Nel workshop dal titolo Acusmatica Vittorio Vella affronterà i pregiudizi e le titubanze che spesso avvolgono la musica contemporanea e di sperimentazione. Andrea Gulli condurrà, infine, il laboratorio Ascolti di profondità: attraverso una serie di esercizi semplici e concreti si sperimenterà il rapporto tra musica e persone, spazio interno ed esterno, grafica e tempo.

La partecipazione alle attività sia del mattino sia del pomeriggio è gratuita. Il numero di posti ai laboratori è limitato: per aderire è necessario iscriversi contattando l’ERT all’indirizzo info@teatroscuola.it o al numero 0432.224214. Per maggiori informazioni visitare il sito www.ertfvg.it, sezione teatroescuola.




“Torneo Gorizia in 4 Lingue On Tour” Da venerdì a Grado oltre 500 atleti di calcio, volley, basket, teamgym e baskin

Sport, divertimento, volontariato e promozione del territorio: questi gli ingredienti del Torneo Gorizia in 4 Lingue On Tour, la cui settima edizione si svolgerà a Grado da venerdì 4 domenica 6 ottobreE’ quindi scattato il conto alla rovescia per l’evento, che riempirà impianti sportivi e strutture ricettive dell’Isola del sole, regalando grandi emozioni ai partecipanti e non solo. Cinque le discipline sportive che saranno disputate, dalle più conosciute come calcio, volley e basket, a quelle meno note ma estremamente coinvolgenti, ovvero la teamgym, la ginnastica acrobatica da poco entrata nella Federazione Ginnastica Italiana, e il rivoluzionario baskin, il basket inclusivo.

Notevoli i numeri: ben quaranta le società partecipanti, per un totale di oltre cinquecento atleti, di cui ben duecento che insieme ad allenatori e dirigenti soggiorneranno a Grado. Imponente la macchina organizzativa messa in piedi dalla Smilevents, che può contare sul sostegno della Regione e della Fondazione Carigo, sul supporto dei Comune di Grado e di Terzo di Aquileia e sulla collaborazione di Grado Sport Village e Grado Attivo. Cambia quindi lo scenario ma non lo spirito dell’evento, che si conferma un appuntamento multiculturale all’insegna del fair play e dei valori dello sport, in cui i ragazzi hanno l’occasione di mettersi alla prova ma anche di socializzare e di fare nuove amicizie. Anche l’edizione 2019 del Torneo sarà infatti all’insegna della conoscenza e della condivisione tra popoli, lingue e sport diversi. Il Grado Sport Village, in piazzale Azzurri d’Italia, dove gli atleti consumeranno i vari pasti, diventerà un vero e proprio Villaggio Olimpico dove giocheranno, mangeranno e rideranno, vivendo quelle emozioni incredibili che solo questi eventi possono regalare. Le sfide di volley femminile Under 14 e 16 si giocheranno al Palestra Buda Dancevich, mentre quelle di basket maschile Esordienti, baskin e calcio a 5 Pulcini andranno in scena nel rinnovato e bellissimo Grado Sport Village. Una manifestazione che, dato il coinvolgimento di tante squadre e società, sarà anche un’importante occasione di promozione del territorio e delle peculiarità dell’Isola del sole.

Il fiore all’occhiello della manifestazione sarà la terza edizione dell’Open International Open Teamgym Go 2019, con la regia della Dinamic Gym, che venerdì 4 e sabato 5 porterà nella palestra del Grado Sport Village 160 atleti delle società migliori d’Italia oltre alla rappresentanti di Austria e Lussemburgo, la vera novità dell’evento con i suoi 55 tesserati. Una sorta di pre europeo di ginnastica acrobatica entrata da pochi mesi nella grande e plurimedagliata famiglia della Fig, Federazione Italiana Ginnastica. Il Torneo Gorizia 4 Lingue On Tour porterà a Grado il primo confronto tra le società della regione di baskin, con un triangolare tra Zio Pino Udine, Tolmezzo e Portogruaro, domenica 6 dalle 10.30 alle 12.30 allo Sport Village. Al baskin sarà anche dedicato un convegno, che si svolgerà venerdì 4 alle 18.30 all’Hotel Fonzari di Grado. All’appuntamento, intitolato “Baskin lo sport per tutti”, interverranno Alberto Andriola, presidente della Asd Zio Pino Udine nonchè delegato territoriale Fvg per questa disciplina, Gioacchino Boglich, presidente AsSostegno, e Diego Falzari della Smilevents, moderati dall’avvocato Marilù Colucci.




Oltre 500 persone al centro Congressi SQUARE di Bruxelles per il secondo Forum Europeo sull’educazioone

Il 26 settembre 2019 ho avuto l’onore e il piacere di partecipare, presso il Centro Congressi SQUARE di Bruxelles, al secondo Forum Europeo sull’ Educazione, evento che ha visto la partecipazione di oltre 500 persone, tra le quali oltre 150 educatori professionisti, provenienti da ogni Stato Membro. Numerosi gli interventi, da sottolineare l’introduzione del Commissario uscente Tibor Navracsics il quale ha anche dichiarato che per la prossima programmazione Erasmus+ si prevede il raddoppio dei fondi, in quanto l’educazione e quindi la cultura, è il tema al primo posto nell’Agenda europea; se la cultura è il motore dello sviluppo, coloro che la somministrano devono essere valorizzati. A seguire l’intervento del prof. Mario Monti che ha evidenziato come l’integrazione europea sia per ora un’utopia e pertanto è necessario che i valori europei, come la solidarietà, l’inclusione sociale e la competition policy, siano integrati in tutti i sistemi scolastici.

Particolarmente interessante l’intervento del Ministro dell’istruzione della Finlandia che ha descritto come la cultura sia una priorità per stare al passo con l’evoluzione della società; per prevenire l’esclusione sociale ha sostenuto la necessità di rimuovere tutte quelle barriere che impediscono il consolidarsi del lifelong learning e la possibilità di promuovere sistemi scolastici flessibili. Dalla Svezia è stato delineato il profilo del docente ideale che deve essere soddisfatto del proprio ruolo e avere la capacità di promuovere nei propri studenti il pensiero critico, ma per ottenere ciò serve tempo e convincimento nel proprio lavoro.

Altri relatori hanno messo in luce la necessità che, per essere un bravo insegnante, bisogna possedere una competenza emotiva in grado di guidare gli studenti alla cooperazione e al problem solving; da più parti è emersa la convinzione che diventare insegnante non può e non deve essere un ripiego; emerge anche la necessità di una rivalutazione istituzionale del ruolo dell’insegnante che deve avere gli strumenti per poter insegnare e per potersi confrontare, da qui l’esigenza di promuovere una mobilità europea più accessibile. In un secondo intervento, il Commissario europeo uscente illustra alcuni significativi risultati dell’ Education and Training monitor 2019: colpisce il fatto che dopo 5 anni di lavoro molti insegnanti manifestano segni di stanchezza e demotivazione, nel contempo gli studenti presentano minori competenze di base come leggere, scrivere e far di conto rispetto al passato; viene poi sottolineato come il tipo di studente e di classi stiano cambiando fisionomia in quanto è presente una eterogeneità di soggetti per cultura, provenienza territoriale, abitudini e religione; il commissario termina il suo intervento sollecitando il coinvolgimento degli insegnanti nelle riforme scolastiche da parte dei decisori politici degli Stati membri.

Un richiamo specifico è andato alla digitalizzazione: secondo il prof. Monti, essa rappresenta un fattore di sviluppo umano e di integrazione socio-economica; il Ministro dell’educazione estone ha sottolineato che le nuove tecnologie non devono rappresentare un nuovo metodo di insegnamento, bensì una integrazione, una risorsa utile per condividere notizie e conoscenza; per altri relatori l’esperienza della digitalizzazione nelle scuole viene considerata negativa. Un dato su tutti deve far riflettere: il 44% della popolazione europea, in età compresa tra i 16 e i 74 anni, non ha competenze digitali. Cambiando prospettiva, propongo un paio di ‘buone pratiche’ emerse dall’intervento di un professore spagnolo che si occupa di neuroscienze: per alzare il livello di interesse da parte degli studenti, la scuola deve promuovere la creatività e il ‘potere motivazionale’; è importante che l’insegnante sia in grado di rilevare il livello di stress presente in classe, con lo stress non si impara; per opporsi alla distrazione è necessario che i sensi si attivino, l’ascolto attivo, ad esempio, stimola la motivazione.

Per concludere, alcune osservazioni personali: si è parlato di cultura, di scuola, di studenti, ma non c’è stata una analisi sui diversi modelli di istruzione; solo un intervenuto ha espresso un giudizio di pari dignità nei confronti dell’educazione formale e non formale; le comunicazioni dei relatori hanno fotografato lo stato dell’arte, nessuno si è pronunciato circa la realizzazione o meno delle raccomandazioni dell’UE in materia di istruzione come il passaggio dalla concezione statica dei contenuti curricolari alla definizione dinamica di conoscenze, abilità e atteggiamenti che lo studente deve elaborare durante il processo di apprendimento nel corso della vita; oppure l’interazione tra forme di apprendimento formale, non formale e informale; e ancora l’importanza della trasparenza e degli strumenti di riconoscimento delle competenze acquisite in contesti formali, informali e non formali, essenziali per la mobilità e l’apprendimento permanente, per agevolare la comparabilità delle qualifiche in tutta l’Unione europea. E’ evidente che in Italia c’è ancora molto da fare, noi insegnanti lo sappiamo!

Prof.ssa Mariella Ciani
Presidente APS Brainery Academy




Urban Nature Domenica 6 ottobre La festa della biodiversità in città targata WWF

Ampliare la conoscenza sulla natura in città e promuovere la partecipazione attiva, aggregare e attivare la comunitaà per scoprire e curare le aree verdi di cui spesso ignoriamo anche l’esistenza, coinvolgere le tante realtà civiche impegnate nella gestione di aree verdi, parchi urbani, orti sociali e giardini condivisi, con focus nelle 14 città metropolitane; individuare punti critici ed esperienze pilota sulla migliore gestione del verde e della biodiversità urbana in ambito locale, per farne esempi del buon governo della natura in città: tutto questo è Urban Nature, la Festa della Biodiversità in città targata WWF che, ogni anno, anima parchi e giardini delle principali città italiane coinvolgendo cittadini e scuole in eventi di citizen science e citizen conservation.

Sono già più di 40, ad oggi, le località italiane dove sono previste più di 100 iniziative in occasione della terza edizione di Urban Nature che domenica 6 ottobre proporrà cacce al tesoro alla scoperta della biodiversità, visite guidate, biciclettate per esplorare la natura in città, messa a dimora di alberi, laboratori di pittura, disegno e fotografia, manutenzione di orti didattici ed erbari, mostre d’arte naturalistica.

SCUOLE. Al tema della natura in città è stato dedicato anche un Contest per le scuole, protagoniste della riqualificazione del proprio territorio con 180 classi che hanno partecipato progettando azioni per aumentare la biodiversità del giardino della scuola, del loro circondario e dell’intera città. Venerdì 4 ottobre le scuole italiane di ogni ordine e grado presenteranno alle istituzioni locali e alla cittadinanza progetti per valorizzare la biodiversità urbana: come la riqualificazione degli spazi della scuola o di un’area esterna o altri tipi di intervento a livello urbano per aumentare la presenza di natura in città.

EVENTO CENTRALE DI BOLOGNA. Per la terza edizione di Urban Nature la sede dell’evento centralesarà la città di Bologna, data l’esperienza consolidata e integrata di tutela della biodiversià urbana e quale sede del progetto Urbano ma non troppo, finanziato dal Ministero dell’Ambiente, dedicato proprio ai temi al centro di Urban Nature. L’anteprima dell’evento, nella mattinata del 6 ottobre, si svolgerà a Casalecchio di Reno in collaborazione con il comune di Casalecchio e di Federbio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica) con la chiusura del Progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente e la presentazione del report “Urbano ma non troppo – Diamo spazio alla biodiversità” contenente le LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA BIODIVERSITÀ IN CITTÀ CON METODI BIOLOGICI. È prevista una biciclettata ecologica per raggiungere i Giardini Margherita e il Piazzale Jacchia in pieno centro a Bologna che saranno il cuore dell’evento centrale realizzato in collaborazione con WWF Bologna Città Metropolitana e il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUTFAA) dell’Arma dei Carabinieri. Dalle ore 12.00 alle 17.30 sono previste una serie di attività gratuite per tutti i partecipanti: Picnic biologico, stand informativi WWF, itinerari guidati, passeggiate con esperti e ospiti d’eccezione, laboratori per bambini e talk informativi.

L’evento prevede 5 principali attività di intrattenimento e sensibilizzazione che vanno dalla visita del “Villaggio delle Biodiversità” gestito dai Carabinieri Forestali alle visite naturalistiche nei Giardini Margherita con guide esperte del WWF, volontari e personaggi legati al mondo della cultura e dello spettacolo. Ci saranno attività di rilevazione naturalistica e di citizen science tramite App CSMON-LIFE per scoprire e mappare la biodiversità della natura in città insieme ad una visita allo stagno delle orchidee dei Giardini Margherita, gestito da WWF Bologna.

Il programma nelle altre città anche quest’anno è ricchissimo: laboratori di pittura, disegno e fotografia naturalistica, attività pratiche per i bambini, passeggiate guidate a Milano, Napoli, Genova, Firenze, Bari, Caserta, Benevento, biciclettata a Venezia, attività negli orti urbani e cacce al tesoro (“BIOHunt”) a Roma e Milano, la scoperta del verde e della biodiversità di ville storiche come il Parco della Floridiana a Napoli. E ancora attività di citizen science e monitoraggio della biodiversità a Palermo (dove il WWF collaborerà con l’Università), conoscenza di aree sottratte dai cittadini al degrado (Parco Domingo a Bari), reti di apicoltori urbani, laboratori di guerriglia gardening per bambini. Tutto in collaborazione con associazioni, musei, gruppi organizzati di cittadini, educatori, scuole. Numerose anche le Oasi coinvolte in Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. Clicca QUI per consultare l’elenco completo delle iniziative.

Le Nazioni Unite indicano che entro il 2050 le città ospiteranno oltre il 70% della popolazione complessiva (circa 6,3 miliardi su una popolazione mondiale prevista di 9,7).

“Festeggiare la natura in città significa, in primo luogo dare valore a tutto quello che arricchisce le nostre giornate all’interno delle città, quello che migliora la nostra salute e la qualità della vita negli ambienti urbani dove spesso si trova la natura che non ti aspetti”. Dice la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi invitando i cittadini a partecipare alle iniziative per scoprire la natura nascosta dei nostri ambienti urbani. “I servizi ecosistemici di regolazione climatica, di depurazione dell’aria e dell’acqua, di approvvigionamento di cibo, di rigenerazione psico-fisica, forniti dalla biodiversità urbana sono cruciali per la salute e il benessere di coloro che vivono nelle città, per la sostenibilità stessa delle comunità urbane e per il futuro dell’intero Pianeta”, conclude la presidente dell’Associazione del Panda.

La fauna degli spazi urbani è ricchissima e si nasconde ovunque, dai parchi urbani ai tetti, dai giardini fino al balcone di casa: dai rondoni, grandi mangiatori di insetti, ai falchi come il gheppio o il falco pellegrino, e poi volpi, scoiattoli, ricci, pipistrelli, farfalle e coccinelle. Un vero e proprio caleidoscopio di animali cittadini che beneficiano di spazi verdi o di piccoli anfratti nascosti. Ma quest’anno sarà protagonista anche la flora, che va dalle felci ed erbe spontanee che colonizzano le vecchie mura agli alberi secolari dei parchi e dei viali, senza dimenticare gli alberi da frutta che impreziosiscono ville e giardini.

Urban Nature 2019 ha già ricevuto i Patrocini del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero della salute e dell’ANCI. “Urban Nature” è stata realizzata grazie all’impegno dei volontari e della Rete WWF attivi sul territorio e la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA) dell’Arma dei Carabinieri.




PUNTUALE TORNA L’EDIZIONE AUTUNNALE DEL CEGHEDACCIO

Venerdì 18 ottobre a partire dalle 20 al padiglione 6 della Fiera di Udine

Organizzate una corriera a due piani da Trieste e una da Pordenone

Aperte le prevendite per il nuovo appuntamento dell’evento che ogni volta richiama da tutta la regione e non solo migliaia di appassionati di musica dance anni ’70, ’80 e ’90

 Due sono gli appuntamenti che tutti gli appassionati di musica anni ’70, ’80 e ’90 non si fanno sfuggire: il primo in primavera e il secondo in autunno. Puntuale come ogni stagione ecco che arriva, venerdì 18 ottobre, come sempre al padiglione 6 dell’Ente Fiera di Udine una nuova, appassionante, serata Ceghedaccio.

    È già partita la corsa al biglietto, che è possibile acquistare senza diritti di prevendita, per evitare le code che ogni volta si formano all’ingresso di quella che è ormai universalmente riconosciuta come la più grande manifestazione dedicata alla musica di quegli anni.

    Dietro alla consolle ci saranno loro, Renato e Carlo Pontoni, anime di una festa pensata sempre in sicurezza e che ad ogni edizione è capace di rinnovarsi, richiamando migliaia e migliaia di appassionati che hanno trasformato una serata danzante in un vero e proprio fenomeno di costume.

    Rigorosissimi, come sempre gli orari di un appuntamento che punta alla qualità dell’offerta, così come del suo pubblico. Alle 20 inizierà il buffet a prenotazione con musica live. Alle 22 spazio alla grande musica, che terminerà come da copione all’1.30 di notte. Cinquecento, inoltre, i posti a sedere messi a disposizione su prenotazione e con personale dedicato alle persone che preferiscono stare comode e godersi solo lo spettacolo condito, come tradizione, non solo da tanta musica, ma anche da straordinari giochi di luce e divertenti sorprese.

   Come ricordato, i biglietti (18 euro e 14 per i possessori della Ceghedaccio Card) sono disponibili online sul circuito vivaticket e nelle rivendite autorizzate di Udine (Natural Sound, via Portanuova 12), Martignacco (Edicola Tabacchi del centro commerciale Città Fiera), Codroipo (Centro della Musica, via Piave 71), Pordenone (Musicatelli, piazza XX Settembre 7), Gorizia (Corner Caffè, corso Verdi 101), Trieste (Ticketpoint, corso Italia 6/c), Pertegada (bar da Poianella, via Lignano statale 41) e Tolmezzo (Punto Verde, via Matteotti 4/b).

    Per chi non volesse guidare confermati anche i pullman che la stessa organizzazione ha messo a disposizione con partenza da Trieste  e da Pordenone con diverse fermate intermedie.

 

    Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare allo 0432508586, inviare un sms o un messaggio whatsapp al 3452655945 o una email all’indirizzo info@ceghedaccio.com




A Tolmezzo la Stagione di Prosa della Carnia compie 50 anni!

Tolmezzo – Sarà una stagione indimenticabile quella che andrà a iniziare martedì 19 novembre al Teatro Candoni di Tolmezzo. La Stagione di Prosa della Carnia, al pari dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia con cui il Comune di Tolmezzo la realizza, compie infatti 50 anni. Un traguardo storico che l’ERT ha festeggiato con una mostra a Villa Manin e una serata evento a Udine; Tolmezzo la festeggerà per sei mesi grazie a un cartellone di assoluto livello. La stagione viene presentata martedì 1. ottobre nella Sala Consiliare del Comune alla presenza del sindaco Francesco Brollo, dell’assessore alla cultura Marco Craighero, del direttore dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia Renato Manzoni e del presidente dell’ERT, il tolmezzino Sergio Cuzzi.

 

Anche quest’anno saranno 11 gli appuntamenti in cartellone, otto dedicati alla prosa, uno alla danza, un concerto presentato fuori abbonamento e il consueto epilogo della stagione con lo spettacolo dell’Associazione Candoni. 

 

Il cartellone del cinquantenario verrà inaugurato, come detto, martedì 19 novembre, con lo Show di Massimo Lopez e Tullio Solenghi che sta facendo segnare il tutto esaurito da tre stagioni. Gag, musica, imitazioni, momenti di vero teatro e un ricordo toccante dell’indimenticata Anna Marchesini sono gli ingredienti di una serata che si annuncia già da tutto esaurito. Martedì 26 novembre saranno gli attori del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia diretti da Franco Però i protagonisti de L’onore perduto di Katharina Blum, testo tratto dal romanzo di Heinrich Böll che affronta temi attuali come l’uso dei mezzi di comunicazione di massa e le forme di violenza intrinseche al linguaggio mediatico. Mercoledì 11 dicembre sul palco del Candoni salirà la prestigiosa orchestra del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, diretta dal M° Takayuki Yamasaki, impegnata su musiche di Mozart, Čajkovskij e Ponchielli. Poco prima di Natale, venerdì 20 dicembre, il musical A Christmas Carol, tratto dall’omonimo romanzo di Charles Dickens scalderà i cuori del pubblico tolmezzino. Sul palco, nel ruolo di Scrooge, ci sarà un volto noto al pubblico teatrale e televisivo: Roberto Ciufoli. C’è grande attesa attorno al progetto che aprirà il 2020 del Teatro. Sabato 11 gennaio il direttore del Laboratorio d’Arte drammatica Luigi Candoni, Giuliano Bonanni, assieme a Stefano Angelucci Marino, direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo, daranno vita a Hermanos, un intenso testo nato anche dalle testimonianze degli emigrati italiani – in particolare friulani e abruzzesi – in Sudamerica. Venerdì 24 gennaio Riccardo Rossi, attore noto anche al pubblico televisivo, andrà in scena con il monologo W le donne!, una carrellata delle donne della sua vita (dalla nonna alla figlia, passando per la maestra e la mamma) che vuole essere anche un omaggio delicato ma anche molto divertente “all’altra parte del cielo”. Il consueto appuntamento con la danza è programmato per sabato 8 febbraio e vedrà sul palco gli italianissimi, a dispetto del nome, RBR Dance Company con Indaco e gli illusionisti della Danza, una coreografia sull’attualissimo tema del rapporto tra l’uomo e la natura rappresentato attraverso la grande preparazione tecnica dei danzatori e un suggestivo gioco di luci e proiezioni. Mercoledì 19 febbraio il Candoni si tingerà di giallo grazie a Miss Marple, la detective nata dalla penna di Agatha Christie. Miss Marple, giochi di prestigio è il titolo della pièce che gode dell’adattamento di una delle migliori penne della drammaturgia italiana, Edoardo Erba, e dell’interpretazione di Maria Amelia Monti. Marzo si aprirà martedì 3 con una commedia degli equivoci particolarmente riuscita: Se devi dire una bugia dilla grossa, testo di culto di Ray Cooney che si avvale dell’interpretazione di un cast di stelle: Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti, Paola Quattrini e Nini Salerno. Il cartellone del Cinquantennale si chiuderà sabato 28 marzo con il gradito ritorno di Gioele Dix. L’artista milanese salirà sul palco con Vorrei essere figlio di un uomo felice, testo che partendo dalla figura omerica di Telemaco giunge a una riflessione più generale sul rapporto padri-figli: una serata di sicuro divertimento ma anche di acuta riflessione.

Non mancherà, infine, l’appuntamento con il Laboratorio d’Arte drammatica Luigi Candoni di Tolmezzo i cui allievi-attori si esibiranno in Sono pazzi questi scienziati, un testo originale di Giuliano Bonanni che ne cura anche la regia. Lo spettacolo andrà in scena domenica 5 aprile.

 

Accanto alla rassegna serale sono confermate le attività per le famiglie e per i bambini. Saranno tre anche quest’anno gli appuntamenti in programma nell’ambito di Piccolipalchi, la rassegna teatrale per il pubblico delle famiglie organizzata dall’ERT in collaborazione con gli enti locali della regione.

Per i bambini dai 6 anni in su domenica 15 dicembre la compagnia torinese Oltreilponte Teatro presenterà Casca il mondo, casca la terra, favola in forma di ballata musicale che coinvolgerà attivamente il pubblico.

Domenica 19 gennaio andrà inscena Pinochhio Pinochio del Teatro Città Murata di Como, spettacolo che rende omaggio a suon di musica al capolavoro di Collodi ed è dedicato ai bambini dai 4 anni.

Terzo e ultimo appuntamento domenica 2 febbraio con Enrichetta dal ciuffo coprodotto da Teatro Perdavvero ed Accademia Perduta/Romagna Teatri: ispirato alla fiaba di Charles Perrault, lo spettacolo è rivolto ai bambini dai 3 anni in su e mescola narrazione, musica dal vivo, teatro fisico e body percussion. 

Tutti gli appuntamenti di Piccolipalchi inizieranno alle 16.30. 

Proseguirà, inoltre, in tutta la Carnia l’attività di spettacoli e laboratori di teatroescuola, la sezione dell’ERT dedicata all’educazione ai linguaggi del Teatro e dello spettacolo dal vivo.

 

La campagna abbonamenti inizierà in Teatro il 7 ottobre (fino al 10) per i vecchi abbonati che desiderino confermare la propria sottoscrizione (dalle ore 17 alle 19.30); chi vorrà cambiare posto potrà farlo il 14 ottobre (stessi orari), mentre 16 e 17 ottobre saranno riservati ai nuovi abbonati. I nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti anche successivamente e fino al 19 novembre, in occasione del primo spettacolo, contattando gli uffici comunali (0433.487961/87). 

Maggiori informazioni sugli spettacoli al sito ertfvg.it. 




DOPO IL FESTIVAL WINGS OF DIXIE VENERDÌ 4 OTTOBRE, ore 21 Portogruaro, Piazzetta Pescheria 

DOPO IL FESTIVAL

WINGS OF DIXIE 

UNITED STATES AIR FORCES IN EUROPE BAND

VENERDÌ 4 OTTOBRE, ore 21

Portogruaro, Piazzetta Pescheria 

(in caso di maltempo Teatro Comunale Luigi Russolo) 

ingresso libero 

 

Terminato da poche settimane il 37esimo Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, la Fondazione Musicale Santa Cecilia non si ferma e offre un breve calendario di appuntamenti “Dopo il Festival”, nell’attesa dell’inizio della stagione concertistica invernale.

Una grande sferzata d’energia è attesa con il progetto Wing of Dixie, l’ensemble che sorge in seno alla USAFE BAND (U.S. AIR FORCES IN EUROPE BAND) e che arriva a Portogruaro venerdì 4 ottobre, alle 21 nella Piazzetta Pescheria (in caso di maltempo al Teatro Comunale Luigi Russolo), per raccontare la storia musicale jazz e pop americana dagli anni Quaranta ad oggi. (ingresso libero)

Wings of Dixie conquista le platee di tutta Europa da oltre trent’anni ed è l’unico ensemble di questo tipo in seno all’United States Air Forces in Europe. Composta da professionisti che combinano talento ed entusiasmo, la band spazia nello storico jazz più classico, con verve esplosiva e irresistibile swing. Con un robusto assetto di fiati, l’entusiasmante ensemble rivisita il primo jazz di New Orleans, mantenendone il fascino retrò e ripercorre i decenni della storia della musica americana per arrivare con disinvoltura e passione agli attuali successi americani pop e rock.

Ne risulta uno show ricchissimo d’energia, che coinvolge il pubblico attraverso i migliori esempi della musica d’oltre oceano e “lascia un po’ di spirito americano nel cuore di ciascuno degli spettatori”.

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Informazioni

Fondazione Musicale Santa Cecilia

Corso Martiri della Libertà 14, 30026 Portogruaro (VE)

Tel. (+39) 0421 270069 – Fax (+39) 0421 273878 – E-mail: info@festivalportogruaro.it