Sette appuntamenti Muggia Teatro stagione 2019/2020 – dal 22 novembre al 14 febbraio

Dal 22 novembre 2019 al 14 febbraio 2020, al Teatro Giuseppe Verdi di Muggia, sito in via San Giovanni 4, si terrà la quinta edizione di Muggia Teatro con la direzione artistica a cura di Alessandro Gilleri e Tommaso Tuzzoli. Muggia Teatro stagione 19.20 è organizzata da Associazione Culturale Tinaos, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio del Comune di Muggia, i partner della manifestazione sono Primorski Poletni Festival, Umjetnicka organizacija Caravan (HR), Golden Show Trieste – Impresa sociale, Associazione Caracoles, ASD Danza Step e Teatro La Contrada di Trieste. A ciò si aggiunge la collaborazione con Trieste Airport, Coop Allenza 3.0 e Ristorante Alle Rose di Muggia e come sponsor l’Hotel Porto San Rocco di Muggia.

Sette appuntamenti, con inizio sempre alle ore 20:30, con il teatro, la musica e non solo adatti ad un pubblico di tutte le età, che si vorrà emozionare e divertire con l’arte in tutte le sue forme.

Come spiega Gilleri: «Siamo lieti di iniziare questa seconda parte del progetto Muggia Teatro dopo la conclusione nel mese di luglio della prima parte collegata al Festival estivo del Litorale. Il progetto Muggia Teatro giunto al suo primo lustro consolida anno dopo anno il suo rapporto con il Comune di Muggia e con le istituzioni locali e straniere. Un progetto che prende le mosse dal Teatro Verdi di Muggia e che nel corso di questi anni ha saputo collegarsi ad importanti realtà nazionali ed internazionali costruendo solide relazioni e condividendo linee progettuali comuni. Il Teatro come luogo di condivisione, confronto e crescita ma soprattutto, come spesso ripeto ai più giovani, un teatro che sia il vostro teatro!».

Tuzzoli aggiunge: «La quinta edizione di Muggia Teatro stagione 19.20 che si svolgerà presso il Teatro Verdi di Muggia vuol essere una stagione all’insegna di spettacoli per tutta la famiglia. Spettacoli di prosa, circo, musica e danza daranno vita ad un cartellone ricco di emozioni, capace di coinvolgere giovani ed adulti. Artisti internazionali ed artisti locali si alterneranno sul palcoscenico del Teatro Verdi creando suggestivi e visionari mondi diversi».

Si comincia ufficialmente venerdì 22 Novembre 2019 con un omaggio al genio di Leonardo da Vinci, di cui ricorre il 500° anniversario della morte. Andrà in scena Così parlò Monna Lisa, scritto e diretto da Antonio Piccolo, con Stefania Ventura e Melissa Di Genova e con lo stesso Antonio Piccolo, produzione Golden Show srl – Impresa Sociale in collaborazione con Teatro In Fabula.

Venerdì 29 Novembre ci sarà il primo appuntamento con la musica. Xing Chang, decretata come miglior pianista della Masterclass Internazionale Piano Fortissimo ed. 2018 tenuta dal M° Vincenzo Balzani in collaborazione con Associazione PianoFVG, delizierà il pubblico del Muggia Teatro con il suo Piano Recitaleseguendo brani di Chopin.

L’ultimo appuntamento del 2019 è fissato per sabato 7 Dicembre con Atletico shorts Stories di Andrea Mitri, che è anche interprete con Roberta Sabatini, per la regia di Jean Philippe Pearson e la produzione Golden Show srl – Impresa Sociale. Attraverso le storie di alcuni importanti sportivi, si racconta anche il periodo storico in cui hanno vissuto, fornendo spunti di discussione che vanno oltre lo spettacolo.

Dopo le festività natalizie, si riprende in musica venerdì 24 Gennaio 2020 con I Giocosi di Trieste, il Coro dell’Associazione musicale Opera Giocosa del Friuli Venezia Giulia di Trieste diretto dal M° Severino Zannerini. Il vasto repertorio, rielaborato in chiave polifonica-corale, spazia dai brani classici-operistici agli spiritual, dalle canzoni d’autore alla musica popolare, dagli autori meno noti triestini alla musica da film e quella per bambini, offrendo anche uno spettacolo coreografico e scenografico.

Si prosegue venerdì 31 Gennaio con Macchine all’inCircaspettacolo di circo contemporaneo all’interno del progetto “Leonardo all’inCirca”. Il collettivo del Circo all’inCirca, formato in via eccezionale da artisti provenienti da Chile, Repubblica Ceca, Piemonte, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, ha voluto esaminare il tema del moto perpetuo e gli artisti, attraverso le discipline circensi dell’acrobatica mano a mano, della corda aerea, della giocoleria e della ruota di Cyr, accompagnati da un regista e due musicisti in scena, racconteranno ad adulti e bambini la propria interpretazione sul genio rinascimentale di Leonardo da Vinci.

Venerdì 7 Febbraio va in scena Sulla punta delle Piramidi, con Cler Bosco, Andrea Chicco e con il corpo di ballo Danza Step Trieste coreografie Morena Barcone produzione Danza Step snc. Attraverso suggestive e note storie d’amore e personaggi celebri, si racconta dello splendore dell’Antico Egitto, dalla sua particolare nascita alla sua inevitabile fine.

Muggia Teatro stagione 19.20 si conclude venerdì 14 Febbraio con “La foto del carabiniere” (la storia di Salvo D’Acquisto e di mio padre) scritto, diretto e interpretato da Claudio Boccaccini, prodotto da Società per Attori – Roma. Nel ‘43 il vicebrigadiere Salvo D’Acquisto fu ucciso dalle SS, dopo essersi autoaccusato di un’esplosione di munizioni, salvando la vita a ben ventidue uomini. Tra questi, vi era anche Tarquinio Boccaccini, padre dell’autore e interprete della pièce che, raccontando del gesto dell’eroico carabiniere, vuol far riflettere sui valori che dovrebbero essere fondanti per ogni comunità e essere umano, quali l’altruismo e la solidarietà, la gratitudine e la conoscenza della propria storia e delle proprie radici.

Info e biglietti: http://www.muggiateatro.com/ – +39 366 2299602

Abbonamenti

Abbonamento intero 7 spettacoli – 70,00 euro

Abbonamento ridotto 7 spettacoli per Over 65 e gruppi (minimo 8 persone) – 56,00 euro

Abbonamento ridotto 7 spettacoli fino a 26 anni – 35,00 euro

Biglietto singolo spettacolo

Intero platea – 15,00 euro

Ridotto platea: Over 65 e gruppi (minimo 8 persone) – 12,00 euro

Ridotto studenti fino a 26 anni – 7,00 euro

Ridotto famiglia (genitore + figlio) – biglietto 10,00 euro + biglietto 2,00 euro

Vantaggi Soci Coop Alleanza 3.0

Abbonamento 7 spettacoli – 56,00 euro

Biglietto platea – 10 euro

Biglietto platea studenti fino a 26 anni – 5 euro

 




DA OGGI 10 ott. VIA ALLE PREVENDITE PER GLI SPETTACOLI DI PROSA E MUSICA DELLA STAGIONE 2019/20

Sportelli aperti anche per l’atteso concerto inaugurale della Oslo Philharmonic, in programma il 19 ottobre, e per lo spettacolo di apertura della stagione di prosa, L’attimo fuggente, in scena dal 29 al 31 ottobre. Previste condizioni di acquisto particolarmente vantaggiose e speciali riduzioni per i possessori della G-Teatrocard

Udine, 10 ottobre 2019 – Sportelli aperti da giovedì 10 ottobre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine per l’acquisto dei biglietti per cinque concerti e quattordici spettacoli di prosa della Stagione 2019/20.

Per quanto riguarda la musica, dunque, sarà possibile aggiudicarsi i posti ancora disponibili per gli appuntamenti con i migliori complessi sinfonici internazionali a iniziare dalla Oslo

Vasily Petrenko

Philharmonic diretta dal fuoriclasse del podio Vasily Petrenko, che sabato 19 ottobre salirà sul palcoscenico del Teatro Nuovo per un concerto in esclusiva per il Nordest. Nel ruolo di solista al pianoforte Leif Ove Andsnes, artista di punta del momento.

In prevendita anche i titoli per ascoltare dal vivo la strepitosa Russian National Orchestra (22 novembre) che avrà per guida Kirill Karabits e, al pianoforte, Mikhail Pletnev; la Bundesjugendorchestre (19 gennaio 2020) diretta da Daniel Harding, segnalata dalla critica come impareggiabile fucina di nuovi talenti musicali e capitanata; la Luzerner Sinfoneorchester (15 febbraio) con il suo direttore James Gaffigan e il violinista americano Gil Shaham, fra i più rilevanti solisti del nostro tempo; l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino guidata dal grandissimo Zubin Mehta (9 aprile).

Per quanto riguarda la prosa, invece, sempre dal 10 ottobre saranno in vendita i biglietti per L’attimo fuggente (dal 29 al 31 ottobre) primo, attesissimo appuntamento della nuova stagione ispirato al film cult di Peter Weir, con protagonista Ettore Bassi nel ruolo del carismatico

Ettore Bassi

professor Keating; Macbettu di Alessandro Serra, vincitore del prestigioso Premio Ubu 2017, che ha conquistato il pubblico e la critica internazionale per la potenza della sua composizione drammaturgica (2 novembre); Dio rideNish Koshe (15 novembre), la nuova creazione di Moni Ovadia colmo di canzoni, piccole letture e un umorismo proverbiale; Hermanos di Giuliano Bonanni e Stefano Angelucci Marino, recitato in italiano, friulano, spagnolo e abruzzese (19 novembre); Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht diretto da Paolo Coletta con Maria Paiato, un’opera leggendaria, un grido contro l’orrore della guerra (dal 26 al 28 novembre); Perlasca. Il coraggio di dire no diretto e interpretato da un intenso Alessandro Albertin (14 gennaio 2020); I soliti ignoti con protagonisti i notissimi volti cinematografici Vinicio Marchioni, impegnato anche nella regia, e Giuseppe Zeno (dal 7 al 9 febbraio); Nel tempo degli dei che segna l’attesissimo ritorno di Marco Paolini diretto da Gabriele Vacis (12 febbraio); Cercivento di Carlo Tolazzi (25 febbraio) prodotto da Teatro dell’Elfo e Teatro Club Udine con la regia di Massimo Somaglino, nuovo allestimento dello spettacolo che ebbe uno straordinario successo nel 2003 e avrà la sua prima assoluta sul palcoscenico di via Trento.

Marco Paolini

Si potranno infine acquistare i biglietti per Arsenico e vecchi merletti con Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini nelle vesti delle deliziose, mortifere sorelle Abby e Martha (dal 6 all’8 marzo 2020);  Va pensiero con la presenza del Coro Polifonico di Ruda, spettacolo corale dove la “speranza” risorgimentale che vive nella musica di Giuseppe Verdi fa da controcampo al “pantano” dell’Italia di oggi (21 marzo); il nuovo adattamento del capolavoro di Dostoevskij I fratelli Karamazov con Glauco Mauri, firmato a quattro mani con Matteo Tarasco (dal 23 al 25 marzo); l’ironico Supermarket di Gipo Gurrado (7 aprile), che con la sua colonna sonora originalissima strizza l’occhio all’isteria collettiva di questi tempi schiodati, accompagnandoci nei territori dell’ironia, della satira e della risata liberatoria.

 

Gli sportelli della biglietteria di via Trento 4 saranno aperti per il solo primo giorno di prevendita, giovedì 10 ottobre, con orario 9.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00. Nei giorni successivi sarà invece attivo solamente l’orario pomeridiano, dalle 16.00 alle 19.00 (chiuso la domenica, il lunedì e i giorni festivi). L’acquisto dei biglietti è possibile anche online su www.teatroudine.it e www.vivaticket.it, nei punti vivaticket e, da venerdì 11 ottobre, anche alla Libreria Feltrinelli di Udine (Via Canciani), il venerdì mattina dalle 9.30 alle 13.00. Per info: tel. 0432 248418 e biglietteria@teatroudine.it. Previste speciali riduzioni per i possessori della G-Teatrocard.

 




DOMANI VENERDI’ 11OTTOBRE J.P. BIMENI A SACILE, GRANDE ANTEPRIMA DE IL VOLO DEL JAZZ

Da rifugiato a re del soul, con una voce che ricorda il primo Otis Redding.

J.P. Bimeni torna in Italia – dopo gli applausi raccolti quest’estate al Jova Beach Party – per calcare i palchi dei festival più prestigiosi con la sua band The Black Belts. E domani venerdì 11 ottobre sarà a Sacile per la grande anteprima de Il volo del Jazz (Teatro Zancanaro) di Circolo Controtempo. In questi giorni intanto, è stati ospite di varie trasmissioni Rai e di Propaganda Live su La 7.

Per la prima volta nella Capitale, inizia con Romaeuropa Festival per la rassegna Diasporas il 10 ottobre (Auditorium Parco della Musica); poi Sacile, quindi il 12 ottobre a Firenze per Musica dei Popoli (Flog); il 16 novembre a Venezia Mestre per Candiani Groove (Centro Culturale Candiani), per chiudere il 17 novembre a Parma per il Barezzi Festival (Auditorium Paganini).

Deep soul all’ennesima potenza, l’artista presenta l’album di debutto “Free me” (Tucxone Records/Self) già eletto miglior album dell’anno da BBC 6 Music e Uk Vibe Moko. Un disco in cui risuona con potenza l’anima dell’Africa e un’atmosfera unica, che forse solo chi ha sofferto veramente può davvero interpretare.

Le canzoni di J.P. Bimeni ci parlano di amore e perdita, speranza e paura, con la consapevolezza tipica delle vite messe innumerevoli volte alla prova. Alle jam funk si susseguono profonde e accorate ballad provenienti dal southern soul. Che si tratti del funk di “Honesty”, della ribelle e ispirata “Fade Away” o della commovente “I Miss You”, ogni volta Bimeni sa sorprendere l’ascoltatore grazie all’incredibile profondità della sua estensione vocale.

Credo che il sentimento generale di ‘Free me’ sia il mio intenso desiderio di sentirsi liberi emotivamente, fisicamente e spiritualmente. Nella vita a volte capita di sentire di volere di più, capire che ci manca qualcosa. È un vuoto che qualcuno riempie con cose materiali, mentre altri cercano una risposta attraverso la conoscenza intellettuale o un viaggio spirituale. Da sempre l’umanità sente il bisogno di conoscere lo scopo ultimo della vita, in molti elaborano le proprie interpretazioni. Per quanto mi riguarda, la vita è semplicemente il nudo desiderio di sentirsi liberi. Che sia attraverso il pensiero intellettuale, spirituale, o con l’espressione creativa, io sto percorrendo quel viaggio di ricerca”.

J.P. Bimeni discende dalla famiglia reale burundese ma già all’età di 15 anni è costretto a fuggire dal suo Paese in seguito allo scoppio della guerra civile, sopravvivendo miracolosamente a ben due attentati. Si rifugia nel Regno Unito e dopo qualche anno in Galles si stabilisce a Londra. Nella Capitale del Regno Unito abbraccia le infinite possibilità musicali che la città offre: jam session con la band di Roots Manuva, serate open mic insieme ai Noisettes e un incontro con una Adele all’epoca adolescente.

A portarlo verso la strada che ancora oggi sta percorrendo è stato l’invito, nel 2013, ad unirsi alla tribute band ufficiale di Otis Redding. Partecipando, nel 2017, come ospite del gruppo funk Speedometer ad uno show in Spagna viene notato dalla Tucxtone Records che lo mette subito sotto contratto e dà inizio al suo progetto insieme ai The Black Belts, la sua attuale band.

Il fatto che, come migrante, abbia vissuto un’esistenza fuori dall’ordinario e viva per raccontare questa storia rende le sue canzoni ancor più cariche di significato: “Quando mi trovavo sospeso tra la vita e la morte, dopo che mi spararono, chiamarono un prete per darmi l’estrema unzione – ricorda l’artista – Ho guardato il prete e ho detto ‘Sento che non morirò. Sento che vivrò a lungo, conoscerò il mondo e proverò a me stesso che il mondo non è soltanto odio e violenza’”.

10 OTTOBRE: ROMAEUROPA FESTIVAL – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – ROMA

Via Pietro de Coubertin, 30

Ore 21 – da 15 a 25 € – doppio concerto con Alsarah and the Nubatones Link acquisto on line

11 OTTOBRE: IL VOLO DEL JAZZ – TEATRO ZANCANARO – SACILE

Viale Zancanaro, 26 – Sacile PN

Ore 21 – Biglietto 20 €

12 OTTOBRE: MUSICA DEI POPOLI – FLOG – FIRENZE

Ore 21,30 – Biglietto intero 13 € + costi prev. Link acquisto on line

16 NOVEMBRE: CANDIANI GROOVE – CENTRO CULTURALE CANDIANI – VENEZIA MESTRE

Piazzale Luigi Candiani, 7

Ore 21 – Biglietto intero 16 € Link acquisto on line

17 NOVEMBRE: BAREZZI FESTIVAL- AUDITORIUM PAGANINI – PARMA

Centro Congressi – Sala Ipogea

Ore 21 – Biglietto 17 € Link acquisto on line

Carlo Liotti




Woods vince la 100a Milano-Torino

100% WOODS
Il corridore canadese attacca tre volte sulla salita di Superga, nel finale della 100^ edizione della Classica più antica, per imporsi sul traguardo davanti a Valverde e Yates

Torino (Superga), 9 ottobre 2019 – Il canadese Michael Woods (EF Education First), un ex podista di livello internazionale, ha ottenuto la sua prima vittoria in una classica, nella corsa più antica del mondo, la 100^ Milano-Torino NamedSport. Si è imposto sul traguardo di Superga davanti a due grandi campioni quali Alejandro Valverde (Movistar Team) e Adam Yates (Mitchelton-Scott), candidandosi come uno dei favoriti per Il Lombardia NamedSport di sabato, giorno in cui compirà 33 anni.

RISULTATO FINALE

1 – Michael Woods (EF Education First) – 179km in 4h03’48” media 44,052km/h
2 – Alejandro Valverde (Movistar Team) s.t.
3 – Adam Yates (Mitchelton – Scott) a 5″


Il vincitore Michael Woods, ha dichiarato in conferenza stampa: “Questa mattina mi sono domandato più volte come avrei dovuto correre oggi, se a tutta o meno, considerando le condizioni meteo e, sopratutto, Il Lombardia di sabato che è uno dei miei obiettivi principali. Allo stesso tempo questo finale si adatta veramente bene alle mie caratteristiche: sarebbe stato troppo difficile non provarci e perdere l’opportunità di vincere. Sapevo di essere in buona forma. Questa salita favorisce chi attacca e corre in maniera aggressiva. Ho deciso quindi di attaccare già all’inizio della salita per mettere sotto pressione gli altri, penso che abbia funzionato. Dopo questo successo molti mi considereranno tra i favoriti de Il Lombardia ma è una corsa in cui non mai centrato la top 10. Il mio primo obiettivo sarà quello di provare a salire sul podio e provare a conquistarla più avanti nella mia carriera”.
Il secondo classificato Alejandro Valverde, ha dichiarato: “Michael Woods ha meritato la vittoria; ringrazio comunque il mio team per l’ottimo lavoro svolto. Ho aspettato quello che credevo sarebbe stato il momento giusto per attaccare: mi sarebbe piaciuto vincere. Complessivamente siamo abbastanza contenti del secondo posto, sono stato sconfitto ma di poco. Forse mi è mancata un po’ di sicurezza. Se analizziamo la settimana di gare con un quinto posto, un secondo posto, la sfortuna di ieri e il secondo posto di oggi, credo di poter dire di essere pronto per Il Lombardia”.

Il terzo classificato Adam Yates, ha dichiarato: “Sarei stato più contento di salire sul gradino più alto del podio ma ho fatto del mio meglio e tutta la squadra oggi è ha corso bene, in particolare Jack Haig. All’attacco della salita finale ha fatto un ottimo lavoro per portarmi davanti. Sapevamo che Michael Woods sarebbe stato uno dei corridori da battere. Ha dimostrato di avere le gambe migliori, soprattutto su una salita come questa. Il Lombardia di sabato sarà una gara completamente diversa. Oggi abbiamo affrontato un percorso abbastanza pianeggiante prima della salita finale mentre sabato ne affronteremo uno più difficile già dall’inizio. Farò del mio meglio e spero di ottenere un buon risultato”.#MilanoTorino

Foto Credit: LaPresse




TRIESTE : Venerdì 11 ottobre alle ore 18.15 davanti allo stand del Rossetti si esibirà Vanni De Luca

Vanni De Luca, il mnemonista al centro dello spettacolo “Valzer per un mentalista” in prova allo Stabile in questi giorni”.

Anche quest’anno il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia è presente al villaggio della Barcolana: allo stand del Rossetti è possibile ricevere tutte le informazioni e i materiali promozionali della Stagione  2019-2020, e ci si può confrontare con personale in grado di consigliare gli interessati in merito a prezzi e formule d’abbonamento, ma non solo. Allo stand sarà presente infatti anche qualcuno degli artisti impegnati in questi giorni a Teatro: si inizia venerdì 11 ottobre alle ore 18.15 con il mnemonista Vanni De Luca.

Al centro dello spettacolo “Valzer per un mentalista” di Davide Calabrese e Fabio Vagnarelli, il mnemonista Vanni De Luca sorprende il pubblico attraverso la incredibile potenza della sua mente e  davanti allo stand coinvolgerà e stupirà i presenti con alcuni intrattenimenti mentali che sapranno lasciare gli astanti senza parole. Sarà un assaggio dello spettacolo diretto da Marco Lorenzi che è in prova in questi giorni a teatro e debutterà alla Sala Bartoli il 21 novembre, ma anche un momento intrigante da trascorrere  passeggiando nella bella atmosfera della Barcolana.

Lo stand de Il Rossetti si trova sulle Rive, in prossimità della Stazione Marittima.

Enrico Liotti




Scherma:La stagione 2019/2020 di Mara Navarria si apre con un bronzo

Ginevra (Svizzera), 6 ottobre 2019 – La stagione 2019/2020 di Mara Navarria si apre con un bronzo: nella tappa svizzera di Ginevra Satellite World Cup l’azzurra ottiene un ottimo terzo posto finale dopo un match molto combattuto contro la polacca Knapic, perso alla priorità per una sola stoccata. Il suo è stato un percorso netto nella fase a gironi con 5 vittorie su 5 incontri disputati mentre nelle dirette è uscita vittoriosa contro Luna (SUI), Signani (ITA), Briasco (ITA) e Makkinnon (CAN).

Oggi prima gara dell’anno e sono contenta: mi sono ritrovata in pedana, volevo sperimentare e mettermi alla prova su alcune azioni specifiche. L’obbiettivo era di portare a casa degli assalti importanti e sono soddisfatta del risultato ottenuto oltre il podio”.

Mara tornerà in pedana a Spalato sabato 12 ottobre 2019 e poi alla Prima Prova Nazionale di Bastia Umbra, in programma dal 18 al 20 ottobre 2019.




Pistoia – Dialoghi sull’uomo e BookCity Milano: un’alleanza per la cultura

Pistoia-Dialoghi sull’uomo, il primo festival dedicato all’antropologia del contemporaneo, partecipa quest’anno a BookCity Milano con il progetto Una, dieci, cento Afriche. Un continente al plurale, a cura dell’ideatrice e direttrice del festival Giulia Cogoli, con la consulenza scientifica di Marco Aime e Adriano Favole e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. 

Una serie di conferenze di taglio antropologico culturale per ampliare la conoscenza di questo vasto continente – a cui BookCity dedica quest’anno un approfondimento – purtroppo ancora fortemente viziata da pregiudizi, luoghi comuni, se non ignoranza. Troppo spesso si sente parlare di Africa come se si trattasse di una entità unica e uniforme, caratterizzata dal fatto di essere “nera”. Il colore della pelle sembra oscurare le numerosissime differenze e sfumature, legate a specificità culturali, religiose, geografiche e politiche, che caratterizzano la grande Africa. In un’epoca in cui la globalizzazione e i flussi migratori hanno abbattuto i confini geografici, non è più possibile continuare a ignorare le molteplici realtà di un “continente al plurale”.

«Abbiamo voluto contribuire a BookCity con questo ciclo di incontri» dichiara Giulia Cogoli «perché crediamo fermamente nei valori della condivisione e di presidio culturale e civile che caratterizzano BookCity e i Dialoghi sull’uomo. È quindi fondamentale che i festival italiani creino, da nord a sud, una rete di scambio reale e concreta, perché la cultura è l’unico bene che, se condiviso, cresce, e può divulgare concetti come integrazione, dialogo e inclusione».

 

Il programma 

16-17 novembre, ISPI, Palazzo Clerici, Via Clerici 5

L’antropologo Marco Aime, che ha vissuto e studiato la zona di Timbuctù e del Sahara, racconta quella affascinante regione e la sua storia, dalle antiche piste carovaniere alle nuove rotte del contrabbando, della migrazione e dello jihadismo, spiegando come mai oggi sembra diventata un laboratorio per il futuro del pianeta. 

Il sociologo delle religioni e delle migrazioni Stefano Allievi propone una riflessione sulla motivazione che è alla base delle migrazioni: che cosa spinge una parte degli africani ad andarsene? Che cosa li attrae? E che cosa spinge noi, a nostra volta, ad andarcene? È davvero inevitabile l’attuale meccanismo che regola i movimenti di popolazione? 

Contrariamente a quanto dicono una parte dei media, alcuni discorsi politici e il senso comune, l’immigrazione verso l’Italia è sostanzialmente stabile da cinque anni a questa parte, spiega il sociologo delle migrazioni Maurizio Ambrosini. Da anni si discute di un’immigrazione immaginaria, figlia di paure e ansie che si riproducono indipendentemente dalla conoscenza obiettiva del fenomeno.

Gli antropologi Jean-Loup Amselle e Adriano Favole dialogano sulle culture africane, frutto di connessioni, disconnessioni, processi inventivi e creativi, che le trasformano incessantemente. Siamo sempre alla ricerca dell’Africa, o delle Afriche, perché a nuovi sguardi corrispondono nuove società, che il tempo e la creatività umana non finiscono mai di modellare.

L’antropologo Stefano Allovio offre un nuovo punto di vista sull’Africa: invece di insistere sulla povertà e sulla fuga dal Continente nero, ne sottolinea la ricchezza socio-culturale, la raffinatezza e la complessità storica. Il rispetto nei confronti degli africani emerge anche dal pensare il loro continente come luogo denso di storia e cultura.

Due fra i maggiori esperti dell’Africa contemporanea, Mario Giro e Jean-Léonard Touadi, dibattono con il direttore della rivista Africa Marco Trovato su come l’Africa stia reagendo alla globalizzazione senza aspettare nessuno. Pionieri di una nuova fase, i giovani africani cercano il loro posto spinti da un inatteso protagonismo. 

Elena Dak, conservatrice di beni culturali, guida sahariana e scrittrice, propone, alla luce delle esperienze vissute in Niger con i Touareg, in Tchad con i Wodaabe e in Etiopia con i Tigrini, una riflessione su come oggi il nomadismo esista e resista e su come i cambiamenti politici e climatici stiano modificando i tempi e i modi delle migrazioni pastorali. 

Chiude il ciclo di conferenze il Premio Nobel per la Letteratura 1986 Wole Soyinka. Assieme a Marco Aime, affronta il tema del rapporto tra potere e libertà: Soyinka – che nel corso della guerra civile nigeriana è stato incarcerato, perseguitato e condannato a morte e che ha vissuto in esilio negli Stati Uniti fino al 1998 – è la guida ideale per una riflessione, oggi quanto mai necessaria e attuale, su come opporsi ai comportamenti fondamentalisti e dogmatici per contrastare “l’agenda della dominazione”. Introduce l’incontro Luca Iozzelli, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che promuove i Dialoghi.

 

La mostra: Paolo Pellegrin – Confini di umanità

8 novembre – 1 dicembre, Triennale Milano, Viale Alemagna, 6

Triennale Milano presenta dall’8 novembre al 1 dicembre la mostra fotografica Paolo Pellegrin – Confini di umanità, organizzata con BookCity Milano, Pistoia – Dialoghi sull’uomo e Fondazione Caript.
L’esposizione, curata da Annalisa D’Angelo, e realizzata per la X edizione del festival Pistoia – Dialoghi sull’uomo, arriva in Triennale in occasione di BookCity Milano. 60 fotografie, in parte inedite, realizzate in Algeria, Egitto, Kurdistan, Palestina, Iraq e USA da uno dei fotografi più apprezzati nel panorama mondiale, grazie al suo impegno e all’innovativa estetica documentaria, ed un video dello stesso Paolo Pellegrin, realizzato in America per indagare le linee razziali che ancora dividono il Paese. Le immagini coprono un arco temporale di quasi trent’anni, sviluppando, per sottrazione e opposizione, l’impervio percorso della convivenza, ostacolata da muri, guerre, mari e deserti, ovvero tutte le frontiere, naturali e artificiali, visibili e invisibili, che dividono, imprigionano e isolano gli esseri umani. La mostra ci conduce dunque lungo i confini dell’umanità, per mostrare lo sforzo continuo, ma necessario, alla base della convivenza. Catalogo edito da Contrasto.

 

«Sono felice che Pistoia e Milano siano gemellate nel segno della cultura» afferma Luca Iozzelli, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. «Portare in Triennale la mostra di Pellegrin, dopo il grande successo pistoiese, farà conoscere ad un pubblico ancora più ampio il lavoro di uno dei più importanti fotografi contemporanei sul difficile percorso della convivenza, ostacolato da muri, mari, deserti, confini geografici spesso costruiti dall’uomo».

 

Pistoia – Dialoghi sull’uomo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli, è un festival di approfondimento culturale nato nel 2010 e dedicato all’antropologia del contemporaneo, che vuole offrire nuovi sguardi sulle società umane, proponendo letture inedite del mondo che ci circonda. I Dialoghi offrono un modo nuovo di fare approfondimento, sia per il taglio antropologico, che per primi hanno adottato, sia per la produzione di contenuti culturali, fra cui: una collana di volumi editi da UTET con 14 titoli pubblicati sino ad oggi; un vasto archivio di  registrazioni audio e video con circa 1.3 milioni di visualizzazioni; un progetto scolastico che ha visto la partecipazione di oltre 25.000 giovani; il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo, conferito nel 2017 a David Grossman, nel 2018 a Wole Soyinka e nel 2019 a Vandana Shiva; l’ideazione di importanti mostre fotografiche per completare il percorso del festival.

La X edizione di Pistoia – Dialoghi sull’uomo, che ha ricevuto anche la Medaglia del Presidente della Repubblica, si è chiusa con una grande affluenza di pubblico: in dieci anni sono state circa 200.000 le presenze ai Dialoghi.




RESIDENZA ARTISTICA SIENARICORDA Il 12 ottobre inaugurazione della mostra di Fatlum Doçi alle Stanze della Memoria

‘Un giovane artista albanese, una riflessione sulla memoria, un confronto interculturale che indaga la costruzione dell’ identità delle comunità locali: c’è tutto questo nel progetto “SienaRicorda” che sarà presentato al pubblico sabato 12 ottobre, alle Stanze della Memoria di Siena, nell’ambito del cartellone PATRIMONInmovimento2019 promosso e finanziato da Fondazione MPS e realizzato da Fondazione Musei Senesi. Il protagonista di questo progetto è Fatlum Doçi, classe 1991, nato a Tirana e attivo in Albania, selezionato dall’organizzazione Consulting and Development Partners in accordo con il celebre artista Adrian Paci, nativo di Scutari ma attivo a Milano (dove vive), fondatore e animatore dell’Art House – Casa dell’Arte Contemporanea di Scutari, dove lo stesso Doçi si è formato.

La residenza artistica riflette sul concetto di memoria (da qui il titolo, “SienaRicorda”): una memoria spesso controversa che si articola sull’identità collettiva e, al tempo stesso, si compone dei frammenti di storie individuali. Al centro di questo percorso ci sono, non a caso, Le Stanze della Memoria, dedicate al Novecento senese (e non solo) attraverso le linee tematiche del Fascismo, della Resistenza e della Liberazione: un museo tanto più evocativo in quanto allestito nella “Casermetta”, dove si interrogavano e torturavano gli antifascisti arrestati dalla Repubblica Sociale. Proprio per le Stanze della Memoria Doçi ha realizzato un’installazione che rappresenta l’esito conclusivo di una riflessione che, tuttavia, resta irrisolta, in divenire.




19 e 20 ottobre 2019 ai Castelli di Strassoldo in FriuliVG: “In Autunno: Frutti, Acque e Castelli” (XXI edizione)

Il 19 e 20 ottobre 2019 torna ai Castelli di Strassoldo (Ud)

“In Autunno: Frutti, Acque e Castelli”“In Autunno: Frutti, Acque e Castelli” (XXI edizione)

 

19 e 20 ottobre 2019 ai Castelli di Strassoldo in FriuliVG

UNA GITA AUTUNNALE ALLA SCOPERTA DI CASTELLI E ARTIGIANATO D’ECCELLENZA

A spasso tra i Borghi più belli d’Italia e cittadine Unesco del Friuli Venezia Giulia

 I castelli gemelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto, a cui deve il nome l’incantevole borgo frazione di Cervignano, nella verde pianura friulana, sono un unicum di grande bellezza, poco distanti dalle cittadine Unesco di Palmanova e Aquileia. Circondati da parchi secolari solcati da chiare acque di risorgiva, i manieri sono da sempre abitati dalla stessa famiglia che li fece edificare più di mille anni fa. Ciascun castello è costituito da un grande palazzo centrale attorniato dalle antiche case che un tempo servivano a fini agricoli ed amministrativi. I proprietari sono accomunati dalla tenace volontà di salvaguardare questi monumenti, che negli ultimi anni sono rifioriti, tanto da permettere al villaggio omonimo di entrare a fare parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia.

 

L’EVENTO

I castelli aprono i battenti contemporaneamente dal 1998 due volte l’anno per degli eventi suggestivi per le quali vengono selezionati con cura maestri artigiani, artisti, antiquari e vivaisti.

Il 19 e 20 ottobre 2019, in occasione di In Autunno: Frutti, Acque e Castelli” (dalle 9 alle 19), un incantevole percorso guiderà il pubblico attraverso saloni adornati da ritratti di antenati, mobili antichi, frutta e fiori, alla scoperta di preziosi manufatti in oro, argento, fildiferro, rame, vetro, pietre preziose, broccato, seta, lana, cotone, carta, cashmere, pelle, legno, ceramica, terracotta e tanto altro, mentre nel brolo, troveranno posto un nucleo di eccellenti vivaisti-ibridatori e oggetti artigianali per la casa ed il giardino.

Per i gourmet non mancheranno anche deliziose specialità alimentari artigianali, come cioccolate, aceti balsamici, biscotti, chutneys, pasticceria, torte glassate, liquirizia, gelati, risotti e paste con fiori ed erbe, infusi e frittelle di mele.

Tra un acquisto e l’altro sarà possibile fare sosta nel cortile del castello di Sopra per assaggiare i gustosi piatti di ottimo catering, situato strategicamente vicino all’Azienda Ritter de Zahony, vincitore del terzo premio all’importante evento internazionale “Prosecco Masters” di Londra con la produzione del primo anno.

 

L’entrata alla manifestazione è a pagamento (iniziativa di fundraising):

Biglietto unico: € 12. Biglietto unico per gruppi di almeno 20 persone: € 10. Biglietto unico per bimbi dai 6 ai 12 anni: € 6. Entrata gratuita: bimbi fino ai 6 anni compiuti ed i invalidi muniti di apposita tessera INPS, con 1 accompagnatore

 

INIZIATIVE COLLATERALI SABATO E DOMENICA:

  • Ore 11 – 15 – 17 Visite guidate gratuite al borgo dei castelli. Partenza: Porta Cisis (vicino Pro Loco)
  • Musica d’arpa a cura della maestra Emanuela Battigelli nella chiesetta di San Marco
  • Apertura della chiesetta trecentesca di S.Maria in Vineis (importante il ciclo di affreschi)
  • Mostra di galline ornamentali a cura dell’Ass.Friulana Avicoltori (brolo)
  • Punto ristoro con specialità di stagione a cura del catering Festa Più nel cortile del castello di Sopra (+39 339 5360012,info@festapiu.it)
  • Angoli gastronomici in vari punti del paese a cura di associazioni locali

 




TEATRO COMUNALE DI CORMONS La stagione inizierà il 30 ottobre con Giuseppe Zeno e Silvia Salemi

Conto alla rovescia per l’apertura della stagione artistica del Teatro Comunale di Cormons che ospiterà in prima regionale, mercoledì 30 ottobre, alle 21, ‘Non si uccidono così anche i cavalli?’, di Horace McCoy per la regia di Giancarlo Fares. In scena due grandi interpreti: il bravo Giuseppe Zeno, conosciuto dal pubblico per i molti film girati per il grande e il piccolo schermo, e la nota cantante–attrice Silvia Salemi, saltata alla ribalta negli ultimi anni ’90 per diversi successi discografici (tanto per citarne uno ‘A casa di Luca’, Sanremo ’97). Lo spettacolo (che al cinema fu diretto da Pollack e vinse un Oscar per l’attore non protagonista) è la storia di una folle maratona di ballo dove i partecipanti, in cambio di vitto e alloggio, disperati e in cerca di successo ballano per giorni e notti senza interruzioni, diventando oggetto di scommesse da parte del pubblico. I concorrenti partecipano nella speranza sì di vincere un premio in denaro, ma soprattutto di farsi notare dai registi e produttori presenti in sala. Nella nostra epoca, caratterizzata dai reality, niente è più contemporaneo del racconto di vite messe in mostra per accrescere il gradimento del pubblico. Protagonista di questa storia è Joe, un vero e proprio mattatore, organizzatore della maratona di ballo, mentre la coprotagonista Gloria è una delle concorrenti in gara. Entrambi fanno parte del mondo dello spettacolo, entrambi ne sono vittime e alle volte vestono i panni dei carnefici narrando una vicenda drammatica e conducendo il pubblico per mano, facendolo sorridere e divertire, innamorare e sognare. Questa edizione teatrale, adattata da Giancarlo Fares, vede la partecipazione straordinaria di PIJI, anche autore ed esecutore delle canzoni originali create per lo spettacolo.

Prosegue intanto la campagna abbonamenti al Teatro Comunale di Cormòns con la sottoscrizione delle nuove tessere: fino a lunedì 28 ottobre, ogni lunedì, venerdì, sabato dalle 17 alle 19, sarà possibile sottoscrivere i nuovi abbonamenti fino ad esaurimento delle disponibilità.

Contestualmente sarà anche possibile acquistare in prevendita (negli stessi orari) i biglietti per i singoli spettacoli.