Dopo il successo a Sanremo il grande ritorno live. Con il “Naif Tour 2015” arriverà a Udine MALIKA AYANE

“Naif Tour 2015”

16 NOVEMBRE 2015 – UDINE

Teatro Nuovo Giovanni da Udine ore 21.00

 

Biglietti in vendita dalle ore 15.00 di oggi, mercoledì 20 maggio, sul circuito Ticketone

Stupenda, intensa, sensuale, Malika Ayane, fra le voci più amate della scena musicale italiana, è pronta al grande ritorno live con il “Naif Tour 2015”, nuova tournée promossa da Massimo Levantini per Live Nation, che vede annunciate oggi le date nei teatri delle principali città italiane. Il nuovo progetto live di Malika, che vedrà il suo via ad ottobre con un doppio appuntamento a Milano, toccherà anche il Friuli Venezia Giulia e la città di Udine per un unico esclusivo concerto che si terrà il prossimo 16 novembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (inizio ore 21.00). I biglietti per l’importante appuntamento, organizzato dal Teatro stesso e Azalea Promotion, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Udine, e inserito nel pacchetto “Music&Live” dell’Agenzia TurismoFVG, saranno in vendita dalle ore 15.00 di oggi, mercoledì 20 maggio, sul circuito Ticketone e nei punti autorizzati.

Accompagnata da una “superband” di undici elementi, Malika Ayane – che ha aperto il suo 2015 conquistando il Premio della Critica al 65esimo Festival di Sanremo e il Disco D’Oro per il brano “Adesso e Qui (Nostalgico Presente)” – porterà in scena le novità dell’ultimo lavoro discografico insieme alle sue canzoni più amate dal pubblico, e non mancheranno alcune sorprese pescate dal suo personale bagaglio musicale, rivisitate con lo stile unico e raffinato di Malika. “Naïf” è il quarto album di studio dell’artista, pubblicato lo scorso 12 Febbraio per l’etichetta Sugar. L’album contiene, oltre al singolo “Adesso e Qui (Nostalgico Presente)“ classificatosi al terzo posto e, nella versione digitale, anche la cover del brano “Vivere” di Vasco Rossi, cantata nella terza serata de Festival, dedicata alla musica italiana. Scritto e registrato tra Milano, Parigi e Berlino, “Naif” vede la collaborazione alla scrittura di uno straordinario team di autori internazionali e italiani, tra cui Shridhar Solanki (Carrie Underwood, Craig David, Natalie Imbruglia), l’autrice top seller canadese Simon Wilcox e il francese Françoise Villevieille. Fra gli italiani Giovanni Caccamo, che firma il brano  sanremese, e alcune certezze del nostro songwriting come Matteo Buzzanca, Bungaro, Cesare Chiodo e Pacifico, che firma con lei tutte le canzoni del disco.

Nei concerti del prossimo tour, oltre alle hit dell’ultimo album “Naif” troveranno spazio in scaletta le sue canzoni più celebri, tratte dai precedenti tre fortunati lavori: l’omonimo “Malika Ayane” del 2008, “Grovigli”, del 2010 e “Ricreazione” del 2012, i primi due certificati Dischi di Platino e il terzo Disco d’Oro. Fra i prossimi spettacoli in programma al Teatro Nuovo Giovanni da Udine il nuovo show di Marco TravaglioSlurp” (domenica 24 maggio) e il concerto di Nek, parte del tour “Prima di Parlare Live” (lunedì 2 novembre). Biglietti in vendita, tutte le info su www.azalea.it.

 

 

PER INFORMAZIONI SUL CONCERTO:

Azalea Promotion tel. +39 0431 510393 – www.azalea.it info@azalea.it

Teatro Nuovo Giovanni da Udine tel. +39 0432 248418 – www.teatroudine.it biglietteria@teatroudine.it




Secondo evento PrimaveraBio 2015: visita all’az. agr. di Andrea Pitton e al Biotopo di Flambro

Il motto della PrimaveraBio di AIAB-FVG quest’anno è “Incontriamo il bio che nutre il territorio!”.
Obiettivo DELL’INIZIATIVA è dare la possibilità di conoscere la realtà delle aziende agricole bio, avvicinare la città alla campagna, accorciando le distanze tra tessuto urbano e rurale e promuovendo un rapporto più stretto e diretto tra consumatori e produttori perché il cambiamento degli stili di vita può avvenire solo con l’alleanza tra tutti i soggetti coinvolti.
AIAB-FVG coglie quest’opportunità per farvi conoscere le aziende biologiche della Regione in una serie di squisiti e soleggiati incontri che delizieranno tre domeniche di maggio: il 17, il 24 e il 31.
La settimana scorsa abbiamo visitato il bio distretto di Gramogliano e gustato i frutti delle sue colline; per la prossima domenica vi proponiamo una visita all’azienda agricola di Andrea Pitton.
Paola e Andrea ci guideranno fra i campi della loro azienda agricola biologica per parlarci delle colture in atto e allieteranno la nostra visita con una bio-merenda.
Terminata la visita dell’azienda, andremo a fare una passeggiata alla scoperta del Biotopo di Flambro, un’area di altissimo valore naturalistico, caratterizzata dalla presenza di numerose specie vegetali e animali.
Come sempre vi invitiamo a partecipare e portare con voi amici, parenti e chiunque vogliate e a diffondere l’evento facebook tra i vostri contatti (https://www.facebook.com/events/1448808072096411).



24 maggio 1915 – 24 maggio 2015 CENTENARIO GRANDE GUERRA IN LAGUNA NEL CUORE DELLA LAGUNA DI GRADO

lagunamovies1GRADO – Cent’anni dopo: era la notte fra il 23 e il 24 maggio 1915 e l’isola di Anfora – Porto Buso, nel cuore della laguna fra Grado e Marano, segnava il confine fra Italia e impero Austro ungarico. In quelle ore convulse  e proprio quella notte si consumò l’arrembaggio del cacciatorpediniere Zeffiro, partito da Venezia, contro la caserma austriaca edificata sull’isola di Anfora: un episodio che ufficialmente segnava lo scoppio dei primi fuochi ufficiali della Grande Guerra sul confine italo-austriaco. Proprio da Anfora ripartirà il festival Lagunamovies, per la sua XII edizione in cartellone dal 2 all’8 agosto 2015, come sempre fra il centro storico di Grado e le isole della Laguna. Con il viaggio “100 anni dopo: 1915 – 2015” promosso nell’ambito del progetto “Trincee di Laguna” – il format triennale che giunge al suo epilogo nel 2015 –  il pubblico del lagunamovies2festival salperà alla riscoperta delle Trincee acquatiche della Grande guerra, sulle tracce di personaggi e luoghi che hanno segnato la storia del nostro tempo, con ospiti e letture. La seconda parte di Trincee di Laguna 2015 sarà proposta nel centro storico cittadino e si articolerà nella terza e conclusiva tappa delle mise en espace legate alla Grande Guerra e agli eventi che cent’anni fa generavano i primi bagliori di guerra in laguna. Dopo l’evento iniziale nel 2013, che schiudeva un focus sulle avventure lagunari di Gabriele D’Annunzio e sui fatti di Anfora 1915 (protagonisti gli attori Adriano Giraldi e Maurizio Zacchigna) e dopo la seconda tappa 2014 dedicata alla figura dell’Ammiraglio siciliano Luigi Rizzo, il grande lagunamovies5‘affondatore’ della nave austriaca Wien (affidata lo scorso anno agli attori Sebastiano Somma e Sara Alzetta) nel 2015 si tornerà all’episodio clou della notte fra il 23 e il 24 maggio 1915. Insieme ai dialoghi già realizzati e messi in scena nelle edizioni 2013 e 2014 di Lagunamovies, la terza docupièce sarà proposta nell’ambito di un evento teatrale itinerante nel centro storico di Grado.  L’evento, promosso con la collaborazione del Comune di Grado, è ideato dai curatori di Lagunamovies, Sergio Naitza Daniela Volpe e Paola Sain, su testi dello scrittore Pietro Spirito con il coordinamento di Chiara Mutton. Nelle prossime settimane la presentazione ufficiale di Lagunafest 2015. Info www.lagunamovies.com/lagunafest




Mattia Bosco Come cera per le api Museo Diocesano di Milano 9 giugno-30 agosto 2015

Inaugura lunedì 8 giugno alle ore 19.00 al Museo Diocesano di Milano una mostra personale di Mattia Bosco (Milano, 1976).

L’artista presenta una selezione di sculture in pietra, legno e ceramica (quest’ultime mai esposte prima) appartenenti a cicli differenti e oggetto di una medesima indagine sui materiali tradizionali della scultura e sulla loro vitalità.

Le opere esposte al Museo Diocesano mostrano la trasversalità e la convergenza di materiali con vocazioni formali diverse, se non addirittura opposte.

Da anni Mattia Bosco indaga i materiali e le loro potenzialità scultoree. Lavora il marmo, il legno, la ceramica seguendo il filo delle sue personali riflessioni, estetiche e filosofiche. L’indagine porta l’artista a scoperte sorprendenti, che gli rivelano il carattere nascosto degli elementi primari della natura, ben al di là dell’immagine convenzionale che di essi abbiamo. Nel lavoro di Mattia Bosco gli elementi dialogano tra loro per effetto di intuizioni e di intime corrispondenze. Non c’è sudditanza tra un materiale e l’altro.

Le questioni formali affrontate lavorando il legno, ad esempio, trovano conseguenziale risposta nella pietra, oppure si ritrovano nella sensualità della ceramica, e vice-versa. Nessun materiale ha l’ultima parola, e quello che si apprende da una parte può avere effetti imprevisti altrove. L’artista afferma: “tra la mia ricerca in pietra e quella in legno, io sento una consanguineità, un’alleanza più che una sottomissione dell’uno ai valori dell’altro. Il pensiero che questi materiali possano portarsi reciproco vantaggio è quello che mi spinge a presentarli all’interno di una stessa mostra, dopo averli proposti separatamente”.

Nel caso del marmo, Bosco è sedotto dalla durezza respingente della pietra. Per il legno, dalla sua duttile versatilità, dal verticalismo degli alberi e dai contrasti, senza mai considerare queste qualità come caratteri definitivi o punti d’arrivo imprescindibili. Nel legno scolpisce e lavora accuratamente alcune parti mentre altre sono lasciate grezze, marcando volutamente le differenze tra naturale e artificiale, tra lavorato e non lavorato. Il senso dell’operazione è quello di mostrare come all’interno dell’elemento legno (albero) esista già un’idea di forma preesistente che l’artista ha il compito di tirare fuori, isolandola come concetto. Emblematico il caso dell’opera Architrave (2015) dove la trave è la maturazione di una forma che l’albero conteneva già in sé come possibilità e come spunto.

La seducente plasticità della ceramica, infine – per terminare con il terzo elemento della triade – che permette così ampia libertà di esecuzione, è nelle sue opere spinta alle estreme conseguenze. Da materia morbida e avvolgente, diventa una sconcertante composizione finale di sottili nastri, cristallizzati e ritorti. Un’idea di forma spinta al limite delle sue possibilità.

Tra i lavori esposti in mostra anche la scultura x, y, z (2014), una sorta di manifesto della poetica di Mattia Bosco, e opera capostipite di sculture successive. Quest’opera è nata dall’idea di utilizzare la specificità di due segni profondamente diversi, quello della natura e quello del robot, per comporre un’immagine unitaria, ottenuta a partire da questi due tracciati, facendoli convivere nella loro differenza. L’artista ha chiesto al robot di scolpire esattamente la forma della pietra su cui avrebbe lavorato, di ridisegnarla, in alcune parti, con il suo stile, in modo tale che non venisse mai sacrificata parte della superficie della pietra con qualità che non fossero presenti altrove. Per fare questo è stato necessario un complesso lavoro preliminare di acquisizione del volume della pietra con uno scanner 3d e di programmazione. Il robot ha assecondato le forme della pietra entrando al suo interno di 3 millimetri, sufficienti a rivelare al di sotto della pelle invecchiata e consumata il candore del marmo bianco e la sua luce, insieme alla purezza rigorosa delle sue linee di calcolo.

La materia della scultura, per Mattia Bosco, è come cera per le api.
“Non è un mezzo espressivo” dice l’artista, “ma è ciò che rende l’opera viva, che la fa esistere. In scultura non si usa la materia, si forma una materia e con essa l’opera. Formarla non è violarla, ma assecondarne le tendenze, disinfiammare lentamente le resistenze, accelerarne la maturazione, visitarne il destino”.

Disponibile un catalogo edito da Gli Ori, italiano/inglese, formato 13×18 cm, pp. 96 4+4, circa 60 immagini tra foto di opere, disegni e bozzetti, con una conversazione tra l’artista e la giornalista Anna Siccardi e testi di Haroon Mirza, del filosofo Alfonso Cariolato, degli scrittori Maurizio Torchio, Orazio Labbate, Alcide Pierantozzi e Benedetta Tobagi. Coerentemente con la mostra il libro illustra la ricerca artistica di Mattia Bosco attraverso il marmo, il legno e la ceramica.




Domenica 24 maggio ore 18 Quintetto di fiati August Klughardt Teatro della Corte di Osoppo (Ud)

Secondo appuntamento della rassegna”Maggio Musicale”

 

Domenica 24 maggio alle ore 18, proseguirà la rassegna “Maggio Musicale” al Teatro della Corte di Osoppo. Il secondo concerto sarà il Quintetto di fiati August Klughardt. Tutta la rassegna nasce dalla collaborazione tra Anà-Thema e gli Amici del Conservatorio Tomadini di Udine. Il quintetto di fiati August Klughardt è composto da giovani musicisti diplomati al Conservatorio “J. Tomadini” di Udine: Laura Cattarossi (Flauto), Gabriele Bressan (oboe), Filippo Barbagallo (clarinetto), Gregorio Barbagallo (corno) e Alessandro Bressan (Fagotto). Il quintetto nasce con l’intento di coinvolgere e avvicinare maggiormente le persone alla musica classica attraverso performance di buon livello artistico ed espressivo. Esegue brani originali per questo tipo di formazione e trascrizioni che spaziano dalla musica operistica alla musica contemporanea. Oltre all’attività concertistica, il quintetto s’impegna nello studio di brani da concorso in modo da potersi confrontare con altre realtà musicali. Attualmente il gruppo si perfeziona sotto la guida del Maestro Paolo Calligaris (membro del quintetto SloWind)

Al termine di ogni concerto sarà offerto un aperitivo con i musicisti.

Prenotazione obbligatoria – Biglietti intero €10, ridotto € 8, è possibile prenotare i biglietti via mail su info@anathemateatro.com oppure telefonicamente al 04321740499 e ritirarli la sera stessa dello spettacolo –

 

 

 




TEATRO DEL CENTRO GIOVANILE DI ROIANO Via dei Moreri, 22 – Trieste Il “Teatro incontro” presenta: Sabato 23 Maggio ore 21.00 “CONFUSIONI”

“Messo in scena per la prima volta nel 1974, “Confusioni” è ormai ritenuto un classico del teatro brillante inglese. Dagli allievi del secondo anno, vengono affrontate tre delle cinque scene previste: nella prima scena, dal titolo “Figura materna”, Lucy è una giovane madre talmente impegnata con i figli da non avere più contatti con il mondo esterno. Così quando i suoi vicini di casa, vengono a trovarla per assicurarsi che stia bene, Lucy li tratta come due bambini…in fondo ognuno di noi sente il bisogno di essere coccolato da una mamma, e questo è il ruolo in cui Lucy si sente più sicura. Nella seconda scena dal titolo “Al bar”, Harry marito di Lucy, in viaggio per lavoro, cerca di sedurre Paula, una rappresentante di profumi conosciuta la mattina. Neanche l’arrivo di Bernice, collega di Paula svierà Harry ormai ubriaco, dal suo obiettivo…riuscirà questo personaggio nel suo intento? Con “Due chiacchiere al parco” si conclude lo spettacolo. In un parco si ritrovano diverse persone che vogliono parlare l’uno all’altro, ma nessuno di loro in realtà è disponibile all’ascolto. Sono tutte scene paradossali di vita coniugale e sociale, trattate con quell’umorismo che ha sul fondo però, qualcosa d’amaro, che ci porta a non “sentirle” così distanti da noi. La performance degli allievi vede la partecipazione straordinaria di Sandro Rossit, attore, maestro e regista di Teatro Incontro.”
ingresso: 5,00 euro



23 e 24 maggio : IV Fine Settimana per Fantasmatica al Maggio dei Monumenti 2015 ‘O core ‘e Napule

Ecco il programma dell’Associazione Fantasmatica per il IV Fine Settimana del Maggio dei Monumenti 2015,
che prevede un itinerario dedicato al sottosuolo napoletano ed uno alla storia del Borgo Orefici.
Per partecipare è necessaria la prenotazione 
ai seguenti recapiti 366 3348 735 – assfantasmatica@gmail.com
Giallo come il Tufo
23 Maggio ore 11
“Il Re del Mondo” Memorie dal sottosuolo napoletano

Un percorso filosofico per chi non vuole fermarsi al mero nozionismo. Quest’itinerario è piuttosto un viaggio transculturale alla scoperta delle fondamenta di Napoli, dei miti greci e romani legati alla sua fondazione, del leggendario popolo dei Cimbri, abitatori del sottosuolo, e delle storie napoletane che adombrano la figura metafisica del Re del Mondo.
L’appuntamento è alle ore 10 presso la sede dell’associazione in Vico San Nicola a Nilo 5a.
La durata dell’itinerario è di 2h.
Il contributo per partecipare alla visita è di 5 euro per i soci e di 10 euro per i non soci (comprensivi di tessera annuale 2015).
Giallo come l’oro
24 Maggio ore 11
Trame dorate” Storie e leggende del borgo orefici.

Un percorso guidato che intende riscoprire uno dei più antichi borghi di Napoli con le sue affascinanti leggende e ripercorrerne la storia dai fasti antichi fino alla sua decadenza e agli attuali precorsi di rinascita.
L’appuntamento è alle ore 10 presso la sede dell’associazione in Vico San Nicola a Nilo 5a.
La durata dell’itinerario è di 2h.
Il contributo per partecipare alla visita è di 5 euro per i soci e di 10 euro per i non soci (comprensivi di tessera annuale 2015)



NAPOLI . Domenica 24 maggio, NarteA ricorda Nicola Amore

L’Ottocento napoletano con  “Racconti dal Risanamento”

NarteA in scena per ricordare l’epoca di Nicola Amore

Nel 1884 il colera devasta Napoli, scende nelle sue viscere, mette a nudo piaghe antiche e più recenti. Un presidente del Consiglio, Agostino Depretis, dice che bisogna “sventrare” la città. Un’espressione dura che però da il senso dell’urgenza e della radicalità dell’intervento da attualizzare. Matilde Serao reagisce sostenendo, con il suo straordinario “Ventre di Napoli”, che non occorre “sventrare”, ma “bonificare”. Questa fu l’espressione giusta cui improntò la propria azione di sindaco Nicola Amore che proprio nel mese di maggio di quell’anno “maledetto” prendeva in mano le sorti della città partenopea. Da allora, grazie alla grande scrittrice, cambiò il modo di serao, croce e amoreconsiderare i problemi della ex capitale e, grazie al grande sindaco “del fare”, si avviò il risanamento edilizio che, congiunto a quello igienico-sanitario, doveva portare anche al “risorgimento industriale” napoletano. Non sempre bastano i racconti per ricordare la storia di una città, una parte è spesso oscurata o semplicemente sottovalutata.

 

Domenica 24 maggio 2015 (ore 11:00), nell’ambito di Maggio dei Monumenti 2015, l’Associazione Culturale NarteA presenta “Racconti dal Risanamento“, una visita guidata teatralizzata organizzata in collaborazione con il Comitato per la tutela e salvaguardia di Piazza Bovio al fine di valorizzare il territorio e la storia dello “sventramento”, quando fu posta la prima pietra del Risanamento a Napoli, all’ubicazione dell’antica fontana di Nettuno poi rimossa, fino alla costruzione della stazione della metropolitana dell’arte zona Università. Si ripercorreranno quei luoghi dove donne e uomini illustri hanno attraversato vicoli e vicoletti, ammirato le antiche botteghe, esaltato l’ingegno e la maestranza di un monumento, di una piazza, di un edificio, di un popolo; e dove, grazie al loro impegno, queste strade conserveranno sempre il nome di quei mestieri e di quei mestieranti, gli stessi che hanno resistito quell’estate del 1884. Per risanare quella ferita che aveva sfregiato il volto della città, si “pose quella prima pietra” che avrebbe dato vita ad una nuova serao narteafisionomia urbana, ma nell’intento di portare vantaggio da quella speculazione edilizia, forse fu proprio Napoli a perdere una fetta del suo più antico passato. Tra monologhi e dialoghi, attraverso l’interpretazione degli attori professionisti Marianita CarforaAndrea Fiorillo e Valerio Napoli in mise storica, il pubblico sarà proiettato sulla scena della Napoli ottocentesca per ricordare, come scrive Matilde Serao, “il miglior sindaco che la città avesse mai avuto” e quelle pagine intense e drammatiche, coralmente formicolanti di vita, che tanto furoreggiavano fra gli amanti della cenciosa e magnifica capitale del Sud.

Per partecipare, è obbligatorio prenotarsi ai numeri 339.7020849 e 334.6227785, quota partecipativa di € 10,00 per gli adulti. Appuntamento presso Il Pomodorino Cafè, piazza Bovio.




GIANNA NANNINI in concerto: domani 20 maggio 2015, ore 21:30 a Conegliano e giovedì a Padova

A due anni di distanza dall’ultimo tour che l’aveva portata sui palchi di tutta Italia, GIANNA NANNINI torna live con un nuovo attesissimo tour, HITALIA.ROCKS, che la sta portando dal vivo nei principali palazzetti dello sport italiani. Un tour importante, che segue e celebra la pubblicazione dell’ultimo lavoro discografico di Gianna, HITALIA (Sony Music), nei mesi scorsi al numero 1 della classifica dei dischi più venduti.

Due sole date nel Nordest alla Zoppas Arena di Conegliano (20 maggio) e al PalaFabris di Padova (21 maggio), oltre al concerto al PalaGeorge di Montichiari (24 maggio), che si conferma una location di grande interesse per i grandi eventi live.

HITALIA.ROCKS è un progetto importante per la cantautrice senese, è l’album della grande canzone italiana del ‘900, una straordinaria raccolta di alcune tra le più belle canzoni della musica popolare italiana, interpretate per la prima volta dalla voce unica e inconfondibile di Gianna Nannini. Il nuovo tour vedrà quindi in scaletta non solo le canzoni che hanno reso Gianna una delle più importanti cantanti e autrici della musica italiana, ma anche gran parte dei brani presenti nel nuovo album.

I biglietti per questo evento sono in vendita al sito www.zedlive.com e www.fastickets.it e direttamente presso la cassa prima del concerto.




Pronti per le finali di Suonare@Folkest 22 maggio 2015 al Teatro Miotto di Spilimbergo (PN)

Sono chiuse le votazioni popolari che hanno decretato i finalisti dell’ultima tappa di Suonare@Folkest che, il 22 maggio 2015 al Teatro Miotto di Spilimbergo (PN), decreterà il vincitore assoluto di questo Premio pensato dal Festival Folkest per animare i palchi della rassegna estiva delle nuove proposte emergenti da tutta Italia. Sul palco del celebre teatro friulano saliranno, quindi, Calendra dal Veneto,Francesco Alessandrini dall Lombardia e La Mesquia dal Piemonte.

Apriranno le danze i Calendra, che provengono dall’area feltrina – bellunese e si sono fatti conoscere grazie a un percorso fatto di musica e canzoni popolari affiancati a brani d’autore ispirati o vicini alla musica di tradizione per raccontare i territori, la cultura e le genti dell’ Arco Alpino Orientale, le leggende delle Dolomiti: brani strumentali legati alla dimensione della danza popolare con particolare attenzione al repertorio strumentale dei carnevali arcaici dell’arco alpino, ultimo baluardo della tradizione musicale. Non manca nei loro concerti qualche escursione nella canzone d’autore.Sono formati da Luca Ventimiglia ai flauti e alle cornamuse, Agnese Bee alla voce, Maria Canton alla voce e al pianoforte, con la recente introduzione ella chitarra.Toccherà poi al giovane cantautore Francesco Alessandrina, da Vigevano. Dopo esperienze di tipo teatrale, sceglie di esibirsi in strada, luogo dove la risposta del pubblico è diretta. Per migliorare la sua tecnica chitarristica negli ultimi anni studia con il maestro Walter Lupi. Nei periodi più bui per mantenersi ho fatto i lavori più improbabili, dal panettiere a mascotte per catene di ristoranti, apparentemente mestieri poco inerenti a una carriera artistica, ma esperienze fondamentali per la sua formazione, come ammette lui stesso. Sono il Mercante – ama dichiarareperché nella vita mi sono sempre dovuto vendere, a volte anche in cose che non ero in grado di fare..”

La chiusura della serata sarò affidata a La Mesquia, una formazione piuttosto ampia proveniente dal Piemonte. Nato nel 2011, il gruppo prende il nome da una danza della Valle Varaita, in cui si mescolano, a discrezione dei suonatori, diversi balli tradizionali, senza interruzione. L’intento è di rappresentare tutte le valli dell’arco alpino cuneese, con le loro rispettive caratteristiche musiche tradizionali, anche la Valle Ellero, di cui si erano perse le tracce della corenta, con il suo testo. Brani provenienti da ricerche sul campo si alternano a originali composizioni dei diversi componenti, con una forte identificazione nella cultura trdizionale, ma non rinunciando a una forte innovazione.La formazione vede all’opera Alessia Musso all’arpa, Dario Littera alla chitarra, Mattia Bonifacino al contrabbasso, Silvio Ceirano alle percussioni, Luca Pellegrino al canto, fisarmonica, flauti e cornamusa, Remo Degiovanni alla ghironda, armonica a bocca e composizione dei testi, Manuel Ghibaudo all’organetto, Chiara Cesano al violino e alla viola.                                                                                                                                                       Gran lavoro quindi per la giuria, vista l’alta qualità musicale di queste proposte, per decretare il nome del vincitore che succederà ad Ambra Pintore, che con i suoi colori della Sardegna e del Mediterraneo trionfò nella scorsa edizione.Ricordiamo i nomi degli altri semifinalisti classificati alle selezioni territoriali che, assieme alla triade che si esibirà il 22, hanno acquisito il diritto di esibirsi all’interno degli appuntamenti di Folkest 2015 nel prossimo mese di luglio: i Folk Fiction con il loro trascinante bal-folk, i raffinati campani Calatia e gl’immaginifici emiliani e romagnoli Duo mezza pensione, il piacevole Francesco Alessandrini, insieme con tutti i secondi classificati delle selezioni territoriale, ossia i pugliesi Ascanti, i friulani Cinque uomini sulla cassa del morto, i veneti Do’Storieski, i veronesi Domus de Janas, i friulani Echi di terre, i pugliesi Kerkim, i toscani Nays, il siculo-ligure Sergio Pennavaria, la piemontese Valeria Tron e Joglar.Ad essi si aggiungeranno i vincitori di tre Premi con i quali Folkest ha da anni un rapporto di collaborazione molto stretto: Flò dalla Campania, vincitrice del Premio Parodi di Cagliari, Loris Vescovo dal Friuli, vincitore della targa per la canzone dialettale al Premio Tenco di Sanremo, e Manuel Savron e Rok Kleva (Istria) usciti dal Premio Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo.