“OLTRE L’INVISIBILE” DEBUTTA IN PIAZZA A PORDENONE

Giovedì 11, in Piazza XX Settembre, presso il Chiostro della Biblioteca Civica di Pordenone, è andato in scena “Uno spettacolo nello spettacolo”. Con il patrocinio del Comune, la Compagnia “Oltre l’invisibile” dell’Anffas Onlus locale ha realizzato una performance di danceability e teatrodanza.

La danceability è un’espressione artistica e creativa che permette a persone abili e disabili di incontrarsi e ballare insieme, facendo risaltare le capacità fisiche ed espressive di ognuno. Lo scopo è rendere accessibile a tutti il linguaggio della danza, senza preclusioni di età, di esperienza o di condizione fisica e mentale. La prerogativa è proprio l’incontro tra diverse realtà. Muovendosi con l’altro, ognuno di noi può spingersi oltre i propri limiti e fare nuove esperienze delle sue abilità.

Danceability 1La scelta della suggestiva location è stata giustificata dalla volontà di dare un senso di maggiore integrazione al debutto della Compagnia.

Le splendide coreografie ideate da Lorella Ideari, coordinatrice dei servizi del Centro “Giulio Locatelli”, sono state molto apprezzate dalle oltre 250 persone presenti, che hanno seguito i danzatori con viva emozione e grande ammirazione.

L’accompagnamento è stato affidato all’eclettico Gianni Massarutto, artista di respiro internazionale che con la sua armonica a bocca ha reso gesti ed emozioni unici e indimenticabili.

Per la buona riuscita dell’evento un ringraziamento va anche alla voce narrante della serata, la dottoressa Nadia Sinicco, ai volontari, ai danzatori e a tutte le persone che, con grande partecipazione, hanno fatto sì che “L’Invisibile” colorasse la città.

massimiliano drigo




NAPOLI: Te.Co lancia: “ Parlesia” e “Scavanne ‘int ‘a cascetta”, due bandi per la stagione teatrale 2015-2016

In occasione della III Edizione della Rassegna Teatrale “Voci di Contrabbando” 2015 – 2016, l’Associazione Culturale Te.Co-Teatro di Contrabbando indice i seguenti bandi teatrali: “Parlesia” ideato al fine di individuare sette spettacoli teatrali da ospitare all’interno dello spazio di via Diocleziano e dedicato al tema della NUOVA DRAMMATURGIA. La rassegna, in linea con le azioni già intraprese nei primi due anni di attività dall’Associazione, si pone come obiettivo quello di contribuire alla valorizzazione del teatro contemporaneo e della creatività offrendo ai nuovi drammaturghi e alle Compagnie, un luogo dove esprimersi e promuovere i propri lavori teatrali. L’altro Bando dal titolo: “Scavanne ‘int ‘a cascetta”, è stato ideato al fine di individuare quattro spettacoli teatrali dedicati al tema dei CLASSICI TEATRALI. La Rassegna si pone come obiettivo la riscoperta e la valorizzazione dei testi di autori classici italiani, stranieri e in vernacolo promuovendo un ritorno alla tradizione teatrale attraverso la formula “a cappello”. Per leggere attentamente i bandi consultare il sito internet: www.teatrodicontrabbando.com.
Per ulteriori informazioni occorre contattare gli organizzatori al seguente indirizzo mail e recapito telefonico
teatrodicontrabbando@gmail.com; Tel: 334 214 25 50




Cento anni per l’ambiente Let’s do it! Italy al centenario del gruppo scout di Portici

Napoli. Domenica 14 giugno 2015 il gruppo scout di Portici, nel napoletano, ha festeggiato il centenario dal riconoscimento del proprio impegno associativo. Alla manifestazione, tenutasi nella villa comunale della vicina Massa di Somma, ha preso parte anche una delegazione del team nazionale di Let’s do it! Italy.
L’impegno ambientale degli scout ha richiamato la presenza del movimento ambientalista nato in Estonia. Al proprio stand Let’s do it! Italy ha proiettato gli spot prodotti negli ultimi mesi per la sensibilizzazione alle tematiche ambientali. Dai bambini agli adulti molti hanno richiesto anche di farsi disegnare sul corpo gli smile presenti nel logo del movimento.
“Fare rete fra le associazioni e le realtà varie è fondamentale per aumentare la sensibilizzazione verso le tematiche che coinvolgono tutti i cittadini”, ha dichiarato il coordinatore nazionale di Let’s do it! Italy Vincenzo Capasso, il quale ha aggiunto che “a proposito di rete saremo impegnati nei prossimi giorni con libera a Ponticelli per la pulizia di una piazza di spaccio, nella quale pianteremo dei fiori ed affiggeremo un’installazione in ricordo delle vittime delle mafie”.




UDINE : GRANDE GUERRA, UN ANNO DI GRANDI EVENTI PER “LE STAGIONI DELLA MEMORIA”

Mattotti, Battiston, Cecilia e Gino Strada testimonial di un programma che vuole ricordare l’atroce conflitto mondiale con un occhio anche ai drammi del presente per non dimenticare e costruire un futuro di paceUn riconosciuto maestro internazionale dell’illustrazione come Lorenzo Mattotti. Un’anima, e un volto, del cinema e del teatro contemporaneo come Giuseppe Battiston. Ma anche le due colonne portanti di Emergency, Cecilia e Gino Strada. Saranno loro a testimoniare l’impegno dell’amministrazione comunale nel progetto per una nuova rappresentazione della prima guerra mondiale. Per restituire il senso della guerra dal punto di vista di chi oggi vive in prima persona i danni e le devastazioni subite dalle popolazioni nelle zone di conflitto. Perché “dare voce a chi è vicino alle vittime e ai profughi delle guerre in corsO significa ricordare i morti della prima guerra mondiale con gli occhi degli ultimi di oggi ed evitare il rischio di celebrare l’idea stessa di guerra”.Sta per partire “Le stagioni della memoria”, il ricco programma di appuntamenti tra cinema, musica, conferenze, mostre e molto altro ancora che il Comune di Udine ha organizzato da qui a maggio prossimo all’interno del più ampio contenitore “Udine storie in corso 1914-2018” per ricordare il centenario della prima guerra mondiale.

“A un secolo di distanza – spiega il sindaco Furio Honsell – è sufficiente sentir pronunciare l’appellativo ‘Grande Guerra’ per gettarci nell’orrore e suscitare in molti di noi una ribellione dettata dal sentire ancora definire ‘Grande’ una guerra. Il secolo che ci separa da quei fatti è anche un secolo di rappresentazioni di quella stessa guerra spesso ipocrite e strumentali, che hanno trasformato un’atroce carneficina in un mito. Udine che fu ‘capitale della guerra’ – conclude – vuole invece offrire oggi tutte le opportunità culturali, artistiche e sociali più creative per far rinascere un autentico impegno di pace e pluralismo, fornendo spunti e testimonianze sia storiche che contemporanee per far capire cosa non deve più avvenire”.Ricco, si diceva, il calendario di appuntamenti curati per la direzione scientifica da Luca Giuliani, storico, esperto di archivi cinematografici e responsabile dei progetti culturali della Cineteca del Friuli. Tutti appuntamenti legati tra loro dal sottile filo rosso di una “commemorazione” non fine a sé stessa, ma funzionale a sviluppare un dibattito sull’attualità della guerra. E il senso lo spiega l’assessore comunale alla Cultura Federico Pirone. “Cambiare il modo di costruire una memoria – chiarisce – , proporre un’idea di rappresentazione della prima guerra mondiale leggibile e coinvolgente, accorciare le distanze temporali rispetto a quell’immane tragedia di cento anni fa, ma anche ridurre le distanze geografi che e culturali rispetto ai conflitti del mondo di oggi, capire il nostro presente e i suoi cambiamenti a partire da una riflessione non scontata sull’eredità di quegli eventi, pensare il futuro di questa città secondo una prospettiva europea, fungere da stimolo affinché Udine, da ‘capitale della grande guerra’, proponga un modello di società basato sul dialogo, sull’inclusione, sulle opportunità. Tutto ciò – prosegue Pirone – è possibile in una città all’epoca teatro deicombattimenti e oggi depositaria di un patrimonio storico-documentale e di un potenziale di progettualità in grado di porla come laboratorio europeo di una memoria e di un presente di incontro e di pluralità.”.

Ed è questo anche il senso di suddividere il cartellone in sei “avamposti”, “luoghi avanzati di pensiero – spiega Giuliani –, non a difesa di posizioni consolidate nella tradizione, ma esplorazioni in territori culturali non ancora definiti dove si possano intercettare i cittadini di domani in grado di tramandare a modo loro l’eredità della prima guerra mondiale, intesa come momento originario della modernità e di una comune identità europea”.Numerose, quanto prestigiose, le collaborazioni intessute anche a livello internazionale per realizzare “Le stagioni della memoria”. Si va dalla Fondazione “Museo Storico del Trentino”, allo Städt Museum di Esslingen (Germania), dall’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Museo Centrale del Risorgimento di Roma ai MGML Mestni Muzej e il Kinodvor Mesti Kino di Lubiana (Slovenia); dall’Istituto Luce di Cinecittà (Roma) al Filmmuseum di Vienna (Austria) al progetto Urban Experience di Roma. Per non parlare della fitta rete di collaborazioni intessute in regione come quelle con il Visionario e il Centro Espressione Cinematografiche, la Cineteca del Friuli, il conservatorio Tomadini, l’ateneo friulano, il Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, la biblioteca civica “Joppi”, Radio Onde Furlane, il Centro Balducci, PuntoZero, Etrarte, i Civici Musei, Cinemazero e Mittelfest.

Il programma
Sei, come anticipato, gli “avamposti” pensati per raccontare con un nuovo spirito la Grande Guerra. La prima tappa partirà già il 24 giugno prossimo per proseguire fino al 28. Quattro giornate in cui verranno proposte delle vere e proprie chicche come il cine-concerto “En dirigeable sur les champs del bataille”, documentario francese del 1919 che presenterà, accompagnate dalle musiche eseguite da Glauco Venier e Michele Corcella, immagini riprese dalla marina francese dal Belgio alla Manica e proiettate nella corte di Palazzo Morpurgo per la prima volta in Italia. O, ancora, il reading di brani letterari selezionati da Giovanni de Luna e interpretati da un sempre straordinario Giuseppe Battiston con l’accompagnamento dal vivo di Piero Sidoti e dal Coro polifonico di Ruda. Tra gli appuntamenti da non perdere nel primo “avamposto” anche la presentazione dei materiali cinematografici inediti, commentati dagli storici Lucio Fabi e Luca Giuliani, girati in Triveneto dalle truppe inglesi, francesi e americane tra il 1917 e il 1918 e proposte per la prima volta in assoluto.Tra luglio e agosto di quest’anno, poi, il secondo “avamposto” che proporrà, oltre a un incontro-dialogo tra l’assessore alla Cultura, Federico Pirone, e il giornalista e scrittore Nicolò Giraldi, e lo spettacolo storico-musicale “L’Attesa!… Das Warten!…” il grande concerto dell’Orchestra nazionale sinfonica dei Conservatori italiani proposto in collaborazione con Mittelfest e “Giovanni da Udine”.Al centro del terzo “avamposto”, in programma tra il 29 e il 31 ottobre, invece, sarà il convegno internazionale “Le stagioni della memoria” con la proiezione di filmati d’epoca recentemente ritrovati dalla Cineteca del Friuli. Ma sarà anche il mese dell’inaugurazione della grande mostra fotografica “Con gli occhi della storia”, che presenterà alla Galleria Tina Modotti le foto d’epoca dei prigionieri italiani in Slovenia e le stampe originali dell’Esposizione Nazionale della Guerra tenuta nel 1919 a palazzo Bonora a Bologna.In chiusura d’anno, per la quarta tappa, dal 16 al 18 dicembre, l’arte sarà protagonista con “Nella terra di nessuno”, happening internazionale di arte contemporanea, performing arts, cinema, musica, video-arte. A questo, per la “tregua di Natale”, si affiancherà anche un evento realizzato in collaborazione con Emergency.

Altra grande mostra, stavolta in castello, per il penultimo “avamposto”. Dal 12 al 14 febbraio 2016, infatti, oltre ad aprire i battenti l’esposizione “Propaganda e satira nell’illustrazione della “Grande Guerra”, sarà proposto un altro cine-concerto realizzato con il Kinodvor di Lubiana.“Le stagioni della memoria” chiuderà poi, sesto “avamposto” tra il 20 e il 22 maggio 2016, con un altro happenig artistico (“Alfabeti della conoscenza”), la presentazione degli atti del convegno svoltosi ad ottobre, un cine-concerto e altri appuntamenti.Per informazioni è possibile contattare l’ufficio Cultura del Comune (0432.414713 – 739 – infocultura@comune.udine.it) visitare il sito www.udinestorieincorso.it o seguire gli appuntamenti sulla pagina facebook (walkshow.udinestorieincorso), twitter (walkshowudine @walkshowudine) o cercando l’hasthag #udine1915.




US RAILS & JAMA TRIO in concerto venerdì 19 giugno a Marano Lagunare per l’apertura del JO LIVE

VENERDÌ 19 GIUGNO 2015   MARANO LAGUNARE, JO LIVE (via Udine 7)

ore 18:00 Aperitivo con JAMA TRIO live   ore 20:00 Cena e concerto degli US RAILS

ingresso gratuito

 Musica ed enogastronomia – informalmente si può tradurre in aperitivo, cena e concerto – un binomio che viaggia sempre più a pari passo. Sull’onda del successo che questo format, di origine statunitense, sta riscontrando in tutta Europa e in tutta Italia, a Marano Lagunare (UD) nasce JO Live. Un nuovo riferimento nel Triveneto, per gli amanti della buona musica e della buona enogastronomia, che aprirà i battenti venerdì 19 giugno con due importanti nomi del panorama rock blues nazionale e internazionale: in arrivo la superband statunitense degli US Rails e gli italianissimi Jama Trio. Aperitivo dalle ore 18:00 e cena concerto dalle ore 20:00. (Ingresso libero. Prenotazioni tel. 366.8604242. Info www.facebook.com/JoLiveMusicRestaurant). Dopo l’anteprima, tra fine maggio e inizio giugno, con i due splendidi concerti di Bob Malone e Dayna Kurtz, il JO Live per l’inaugurazione ospiterà la prima tappa italiana degli US Rails, la superband di Philadelphia che, grazie al virtuosismo dei cinque elementi, mescola lo stile southern rock degli Allman Brothers e della Marshall Tucker Band al country rock degli Eagles, all’alternative rock (Paisley underground) dei Green on Red e che spesso è stata accostata a Crosby, Still & Nash. Il tour italiano degli US Rails proseguirà sino alla fine di giugno tra Siena, Modena, Ferrara, Vasto, Imola e Cuneo. L’apertura della serata di venerdì sarà affidata invece al Jama Trio, capitanato dal songwriter polistrumentista Gianmario Ferrario, che spaziando tra indie-folk, blues e country proporrà alcuni brani dai tre EP all’attivo (Sun Francisco, Soma e il nuovo 11:11). Nato tra Varese e Milano, il trio lombardo si è fatto conoscere e apprezzare grazie ai moltissimi concerti degli ultimi due anni in tutta Italia e grazie al primo posto del Pistoia Blues Contest 2014.

Ogni venerdì e ogni sabato sera, dunque, al JO Live andrà in scena la fusione tra la buona musica e la buona enogastronomia: il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 26 giugno (aperitivo dalle 18:00, inizio concerto ore 20:00) con il concerto del celebre cantautore Umberto Maria Giardini, affermatosi in passato con lo pseudonimo di Moltheni, uno dei più apprezzati interpreti della scena indipendente italiana. Verrà, invece, dato maggiore spazio al jazz il sabato sera: per il primo appuntamento in programma sabato 27 giugno arriverà il collettivo della Scimmia Nuda, mentre il 4 luglio è atteso il Sunshine Trio con il virtuoso italiano americano Marc Abrams, autentica star mondiale del contrabbasso. Già annunciati anche gli ospiti per venerdì 3 luglio: i Grimoon, il celebre gruppo alternative rock italo – francese, già conosciuti dalle nostre parti per la collaborazione del 2008 con i Tre Allegri Ragazzi Morti.

Info e programma completo online su www.facebook.com/JoLiveMusicRestaurant

PER INFORMAZIONI: JO LIVE music & restaurant – via Udine 7 – Marano Lagunare (UD)




Mittelfest 2015 – Il colore dell’acqua 24.ma edizione, Cividale del Friuli, 18-26 luglio 2015

Una forte connotazione internazionale, produzioni e ospitalità italiane, anche in prima assoluta, ed alcune imprescindibili eccellenze artistiche espresse dal territorio che ospita il festival, delineano l’edizione 2015 di Mittelfest, in programma quest’anno dal 18 al 26 luglio nel consueto scenario di Cividale del Friuli, città Patrimonio dell’Umanità Unesco, che del suo paesaggio e dei dettagli urbani ha fatto un palcoscenico a cielo aperto.

A partire dall’edizione 2015 il Direttore Franco Calabretto – sempre affiancato dalla consulenza sul settore Teatro di Rita Maffei, per il CSS-Teatro Stabile d’Innovazione – ha avviato una trilogia che vedrà, fino all’edizione 2017, susseguirsi i temi dell’Acqua, della Terra e dell’Aria: elementi distinti, e beni comuni. Nell’anno dell’Expo, l’acqua e i suoi colori sono centro tematico del festival, elemento materiale in pericolo, bene comune e non illimitato dell’umanità, ma anche figura dell’immaginario e via di comunicazione per eccellenza.

La 24.ma edizione – presentata oggi alla stampa nella prestigiosa location di piazza Duomo, “Duomo21” – si apre proprio nel segno dell’acqua, con un evento inaugurale (sabato 18 luglio: dalle 17.00 per le vie della città e alle 18.30 nella Chiesa di San Francesco), Le acque di Cividale, che rovescerà nelle strade della città una cascata di sette cori per un concerto-installazione sonora creato dal compositore austriaco Nussbaumer, che unisce alle voci, in un unico canto liquido, il suono di 149 bottiglie.

Istanbul State Symphony Orchestra,

Istanbul State Symphony Orchestra,

L’acqua come paradigma della storia dell’uomo, che l’ha attraversata, imbrigliata, solcata, ispira anche l’evento speciale della prima serata di festival, Aghe.Voda.Ujë, da un’idea del compositore Valter Sivilotti (da alcuni anni particolarmente attento alla canzone d’autore, ha composto, tra l’altro, le musiche dello spettacolo Magazzino 18, di e con Simone Cristicchi). L’evento speciale Mittelfest 2015 (sabato 18 luglio, piazza Duomo) unisce compositori, interpreti, cantautori e poeti da Italia, Croazia, Bosnia e Erzegovina, Serbia, Slovenia, Montenegro, Macedonia, Albania. Tra gli artisti coinvolti, l’Italia avrà la voce di Tosca, del friulano Loris Vescovo (Targa Tenco 2014 per la miglior musica dialettale), di Luigi Maieron, Edoardo De Angelis, mentre testi poetici e in prosa saranno firmati dallo scrittore goriziano Paolo Maurensig e dal poeta di lingua slovena Miroslav Košuta. Per ogni Paese alcuni tra i nomi più noti, basti citare Arsen Dedić, fin dagli anni sessanta uno dei cantautori più conosciuti di tutta la Jugoslavia, o il cantautore sloveno Vlado Kreslin, già Premio Tenco nel 2007, fino a Dragan Jovanović Danilov, il poeta serbo contemporaneo più tradotto. Una serata di grande impatto, in cui le parole e la musica si fondono in una rapsodia di sensazioni grazie al Coro del Friuli Venezia Giulia, diretto da Cristiano Dell’Oste, la FVG Mitteleuropa Orchestra e la voce narrante di Monica Mosolo.

Ma la giornata inaugurale riserva anche una delle presenze internazionali più attese quest’anno. Sempre sabato 18 luglio, prima nazionale di Trash cuisine, il nuovo spettacolo firmato dal Belarus Free Theatre. Ricercati, arrestati, o in esilio dal loro Paese – dove è al potere l’ultima dittatura d’Europa – gli artisti bielorussi hanno come sola arma il potenziale esplosivo del loro teatro, che qui rivolgono verso una tema che ancora affligge 94 paesi al mondo: la pena di morte.

Franco Castellano

Franco Castellano

Ulteriore debutto, questa volta in prima assoluta nell’ultima giornata di festival (domenica 26 luglio), la co-produzione Mittelfest con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Scandalo (Das Vermächtnis – 1898), un’opera di Arthur Schnitzler mai rappresentata finora in Italia, in cui l’autore rivela la spietatezza e la violenza di uno scontro famigliare. Il regista Franco Però dirige in scena gli attori Stefania Rocca e Franco Castellano.

Stefania Rocca

Stefania Rocca

Il festival cividalese estende quest’anno i suoi orizzonti geografici, prolungando lo sguardo dall’area culturale della Mitteleuropa fino al bacino del Mediterraneo: da qui l’ospitalità del più importante musicista armeno Arto Tuncboyaciyan, nel progetto speciale per Mittelfest Armenian dream; ancora, la voce araba dell’indie-rock Mashrou’ Leila, gruppo libanese che domina la scena musicale del Medio Oriente, l’attesa presenza del Duo Amal – che in arabo significa speranza – un pianista israeliano e uno palestinese che suonano assieme in sincronia perfetta, fino alla Istanbul State Symphony Orchestra, impegnata nella prima esecuzione italiana del concerto Water Dances, firmato dal grande pianista e compositore Michael Nyman.

Potremo, poi, ammirare al festival due icone della danza mondiale, a partire, domenica 19 luglio, da Carolyn Carlson, coreografa che all’acqua ha dedicato alcune fra le sue creazioni più intense, con il trittico Short stories che si compone di due sue creazioni – All that falls, con l’interpretazione di Céline Maufroid e Juha Marsalo e Mandala, con l’interpretazione di Sara Orselli – e una coreografia interpretata dalla stessa Carlson, Immersion, con la musica originale Nicolas De Zorzi. La sua è una danza pura, fluida, cristallina, proprio come l’acqua. Con una bellezza oggi più morbida e ancor più consapevole di sé, Alessandra Ferri ha ripreso il suo lavoro di palcoscenico. Aveva 19 anni quando fu nominata prima ballerina al Royal Ballet inglese, danzatrice dell’anno nel 1983 secondo la rivista internazionale Dance and Dancers e il New York Times. Più di trent’anni dopo, con il Gala Evolution (sabato 25 luglio), questa splendida signora della danza ci assicura, con la sua eleganza e perfezione, che per i grandi artisti la maturità è una sfida di idee nuove e nuove sfumature.

Numerosi gli eventi in cartellone, per un programma con oltre sessanta spettacoli in nove giorni. Per il TEATRO da segnalare nella prima domenica di festival (19 luglio) l’atteso omaggio a Giuliano Scabia, curato da Valter Colle: i giovani attori dell’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe festeggiano gli 80 anni di questo straordinario poeta della scena, inventore di un teatro in cammino. Nella stessa giornata lo spettacolo in cui Marco Martinelli si chiede se possiamo non sentirci responsabili delle tante tragedie che avvengono tra le onde del Mediterraneo in Rumore di acque. E di naufragi racconta anche lo

David Riondino

David Riondino

spettacolo Il mio nome è Nettuno, un testo dello scrittore Pietro Spirito per la voce narrante di David Riondino: naufragi “eccellenti” della storia e della letteratura raccontate anche con le suggestive immagini di sabbia create in diretta dall’artista Massimo Ottoni. Nella stessa giornata, lunedì 20 luglio, approda a Cividale il nuovo spettacolo di Antonio Latella per Candida Nieri, Ma, dove il regista riprende il discorso con uno dei suoi autori d’elezione, Pier Paolo Pasolini, dando luce, stavolta, all’icona materna, così presente nel cinema e nella scrittura del poeta di Casarsa. Selvaggina, è lo spettacolo in prima nazionale firmato da Nejc Gazvoda con gli attori di ConsorzioScenico: una cena tra sei amici di sempre si trasforma in una spietata ricerca della verità. A Mittelfest 2015 anche un percorso in collaborazione con la manifestazione “Convivio“, dell’azienda vitivinicola Zorzettig: nell’anno dell’Expo, Mittelfest ospita una serie di appuntamenti riuniti nel percorso “Dell’acqua, del cibo, del vino..”, dove spicca il Cooking Music Show Artusi Remix. Protagonista il dj, economista e appassionato di gastronomia Don Pasta che narra storie di cibo, cucinando sotto gli occhi del pubblico. Sempre sul tema dell’acqua, del cibo e degli sprechi, l’attesa conferenza scenica Wastebusters: dialogo tra l’agroeconomista Andrea Segrè e il conduttore di Caterpillar, Massimo Cirri scandito dalle irriverenti vignette di Francesco Tullio Altan, realizzate appositamente per questo progetto speciale Mittelfest. Acque e altre correnti parole e musica per un festival dedicato all’acqua è il progetto ideato per il festival di Cividale da uno scrittore e un cantautore che hanno accordato la loro amicizia in una sintonia perfetta di temi e di riflessioni: Erri De Luca e Gianmaria Testa. Non poteva mancare in questa edizione un successo di Emma Dante riallestito per l’occasione, Acquasanta, dove un paese straniero può essere la terraferma per chi è imbarcato da tutta la vita.

Torna a Cividale con un testo in prima assoluta  per il settore MUSICA, Quirino Principe, voce recitante di Acque e selve di Boemia, che tesse musica e poesia. Un pianista di sovrana eleganza è atteso a Cividale venerdì 24 luglio: il franco-tunisino Jean-Marc Luisada che riveste la musica di una splendida malinconia.  Doppio appuntamento al festival con il trombettista Markus Stockhausen, nel concerto che accomuna la sua tromba al tipico strumento dell’antica Persia, il santur, e nell’esecuzione di sue musiche originali con quattordici bande dell’ANBIMA nel concerto A hymn to the water: Gran finale di festival, domenica 26 luglio, con il concerto Another shot of Slivovitz ulteriore appuntamento del percorso “Dell’acqua, del cibo e del vino..”: gli Slivovitz sono un gruppo nato nella miglior stagione del jazz-rock partenopeo, e hanno scelto di chiamarsi come il celebre liquore balcanico.

AlessandraFerri&HermanCornejo foto Lucas Chilczuk

AlessandraFerri&HermanCornejo foto Lucas Chilczuk

Ricco anche il programma di DANZA, oltre alle già citate protagoniste al femminile di questa edizione, al festival anche uno spassoso zigzag tra danza e musica dal vivo con la “sfrontata” compagnia ungherese protagonista di Skin me, una produzione di SÍN Culture Centre di Budapest che incurante di mode e tendenze, sprigiona tutta la sua contagiosa energia. Inedito appuntamento, invece, con i vincitori del concorso promosso da Progetto Danza e Festival Bolzano Danza che si esibiranno in tre negozi del centro con lo spettacolo “Danza in vetrina“, un’originale formula “a vista”: nuovi talenti della coreografia, pronti a catturare l’attenzione di un pubblico di passaggio, per la durata di 15 minuti ciascuno. In prima nazionale mercoledì 22 luglio la nuova regia e coreografia di Matija Ferlin, We are kings, not humans una produzione del Croatian National Theater di Zagabria che unisce danza e parole.




Il grande ritorno di MASSIMO RANIERI, giovedì 18 giugno al Castello di Udine

18 GIUGNO – ore 21:30 – UDINE, Castello

 Biglietti ancora in vendita nei punti autorizzati Ticketone e la sera del concerto alla cassa di Piazza Libertà, a partire dalle 19.00

 

Cantante, attore, volto televisivo e showman, nella sua carriera Massimo Ranieri ha dato molteplici indirizzi al suo talento artistico, capacità indiscusse che lo hanno portato ad essere uno fra i personaggi più amati della musica e del teatro italiani e a vendere oltre 14 milioni di dischi in tutto il mondo. A 63 anni la carriera di Ranieri non conosce sosta; l’artista sta portando nei teatri e in alcune prestigiose location italiane e estere lo spettacolo “Sogno e Son Desto”. Dopo la data di domani (mercoledì) al Teatro Romano di Verona, Ranieri arriverà in Friuli Venezia Giulia per un’unica tappa regionale, giovedì 18 giugno al Castello di Udine, (inizio alle 21.30), evento quest’ultimo organizzato da Zenit srl, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, Il Comune di Udine, nell’ambito della rassegna “Udine Vola” e incluso nel pacchetto “Music&Live” dell’Agenzia TurismoFVG. I biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili nei punti autorizzati Ticketone e lo saranno anche la sera dello spettacolo alla cassa allestita in Piazza Libertà, a Udine, dalle 19.00. Tutte le info su www.azalea.it  Dopo il grande successo catodico, con 6 date in prima serata su Raiuno, Massimo Ranieri torna sulle scene con “Sogno e Son Desto”, nuovo spettacolo ideato e scritto dallo stesso Ranieri assieme a Gualtiero Peirce. Uno show concepito come autentico inno alla vita, all’amore e alla speranza, sintetizzata in un titolo volutamente giocoso e provocatorio. In “Sogno e Son Desto”, Massimo Ranieri sarà protagonista, con la sua consueta classe, di un viaggio affettuoso, spettacolare e sorridente, attraverso grandi canzoni, racconti particolari e colpi di teatro. I protagonisti non saranno i vincitori o le imprese degli eroi, ma i sognatori e la vita di tutti noi, un grande abbraccio con il pubblico per un messaggio di gioia, pace e amore. Sul palcoscenico Ranieri sarà impegnato nel duplice ruolo di attore e cantante, nel portare in scena il teatro umoristico di Nino Taranto e Giorgio Gaber e nell’interpretare, oltre ai suoi successi evergreen divenuti la colonna sonora della vita di milioni di persone, anche il grande repertorio della canzone napoletana. A completare uno spettacolo travolgente anche  brani dei più celebri cantautori italiani e internazionali: da Fabrizio De Andrè a Violeta Parra, da Francesco De Gregori a Luigi Tenco, da Lucio Battisti a Pino Daniele, da Charles Aznavour a Domenico Modugno. Ad accompagnare Massimo Ranieri sul palco, un’orchestra formata da eccellenti musicisti, tra cui: Max Rosati (chitarra), Andrea Pistilli (chitarra), Flavio Mazzocchi (pianoforte), Pierpaolo Ranieri (basso), Luca Trolli (batteria), Donato Sensini (fiati), Stefano Indino (fisarmonica), Alessandro Golini (violino).Lo spettacolo di Massimo Ranieri apre ufficialmente il calendario dei grandi concerti ed eventi in Castello a Udine. Fra i prossimi appuntamenti quello con il polistrumentista australiano Xavier Rudd, live sul colle sabato 18 luglio, e quello con il pianista di fama mondiale Stefano Bollani, con lo spettacolo “Sheik Yer Zappa”, personale omaggio al grande genio musicale di Frank Zappa, in programma il prossimo 20 luglio, evento quest’ultimo inserito nel cartellone della 25° edizione di Udin&Jazz 2015. Biglietti in vendita, per informazioni www.azalea.it.

PER INFORMAZIONI:Azalea Promotion tel. +39 0431 510393 – www.azalea.it info@azalea.it




TrentinoInJazz 2015: Keith Jarrett, un ritratto: Roberto Masotti al MART il 18 giugno

Giovedì 18 giugno 2015, Rovereto. Secondo appuntamento del TrentinoInJazz 2015con uno degli eventi più attesi della lunga programmazione: al MART arriva Roberto Masotti, che presenterà il suo nuovo libro pubblicato da Arcana, Keith Jarrett, un ritratto. Uno straordinario lavoro fotografico che immortala quarant’anni di attività del celebre pianista, in un incontro che avverrà a poche settimane di distanza del settantesimo compleanno di Keith Jarrett. Il libro ne ripercorre la vita musicalesottolineandone aspetti umani e intimi: oltre 150 fotografie in bianco/nero e colorecolgono Jarrett in azione, da solo e con diversi compagni di viaggio, come in innumerevoli complici ritratti. Per l’occasione interverranno anche Enrico Merlin, Giuseppe Segala e Donato Zoppo, e ci sarà la partecipazione straordinaria di uno dei più autorevoli colleghi di Jarrett: Franco D’Andrea, gigante del jazz italiano e internazionale.
Molte le immagini note realizzate da Roberto Masotti, a lungo associato alla ECM, la casa discografica per cui Keith Jarrett ha pubblicato quasi tutti i suoi dischi, ma anche quelle inedite e per la prima volta qui selezionate e stampate. Apprezzato in tutto il mondo e attivo dal 1971, Roberto Masotti è figura ben nota nel campo della fotografia, non solo di spettacolo: fotografo ufficiale del Teatro alla Scala, ha esposto al Mart nella mostra Il Secolo del Jazz curata da Daniel Soutif. Questa sua partecipazione è un valore aggiunto, che rafforza la nuova collaborazione tra TrentinoInJazz e MART, un luogo simbolo per la cultura europea che ospiterà varie iniziative tra musica, arte e culture.
Anche per l’edizione 2015 TrentinoInJazz rilancia la sua fisionomia di network unico nel suo genere: il festival nasce infatti come “federazione” di rassegne preesistenti nelle valli della provincia di Trento ma oggi più che mai mostra unitarietà organizzativa e omogeneità artistica. Dal 24 giugno ai primi di settembre Panorama Music Festival anima il palcoscenico naturale delle Dolomiti della Val di Fassa, con concerti in alta quota tra jazz, rock e avanguardia. Immancabile il Valsugana Jazz Tour, giunto all’edizione n. 13, che riserva grande attenzione alle colonne del jazz internazionale e agli appuntamenti più frizzanti come gli Aperitivi Jazz. Presenti anche la Valli del Noce, con la sezione diretta da Enrico Merlin, all’insegna del jazz di frontiera quest’anno tutto italiano, con una dedica speciale a Miles Davis. Tre concerti di lusso per il Lagarina Jazz, diretto dal giornalista Giuseppe Segala, con artisti di risonanza internazionale. La fase finale si svolge in autunno a Trento e Rovereto: Sonata Islands – diretta da Emilio Galante – dedicata ai connubi sperimentali tra jazz, rock e musica colta.



Cinemazero : Sono aperte le iscrizioni per AmbienteCinema, il workshop gratuito promosso da FMK

In attesa della dodicesima edizione di FMK, che si terrà dal 14 al 18 luglio, il festival scalda i motori e apre le iscrizioni a AmbienteCinema, un workshop gratuito – promosso insieme a ARPA LaREA FVG, in collaborazione con Mediatecambiente.it – tenuto da Diego Cenetiempo (Pilgrim Film, Centro Ricerche e Sperimentazioni Cinematografiche e Audiovisive La Cappella Underground) per la parte video, e da Paolo Fedrigo (LaREA) per quella sull’ambiente.

Il seminario intensivo e le attività avranno luogo il 6, 7, 8 e 13 luglio in Mediateca di Cinemazero, ma la prenotazione è obbligatoria e i posti limitati. Il workshop ha una chiara impronta tecnico-pratica indirizzata alla realizzazione di uno spot sulle tematiche approfondite insieme all’esperto. In particolare quest’anno si lavorerà sul tema della mobilità, dopo l’esperienza dello scorso anno incentrata sull’inquinamento elettromagnetico. I partecipanti (aspiranti filmmakers, ma anche addetti ai lavori) potranno cimentarsi nella stesura della sceneggiatura  e successivamente nella pratica della produzione di un prodotto audiovisivo professionale.

In video realizzato verrà poi inserito nel portale www.mediatecaambiente.it, andando ad arricchire il nutrito catalogo già presente.

Per info e prenotazioni scrivere a mediateca@cinemazero.it




18, 19, 20 giugno: 3 giorni di musica al Parco del Cormor di Udine

Archiviata lo schiuma party con un successo clamoroso di pubblico, arriva una settimana speciale del Parco del Cormor con la “3 giorni di musica” organizzata per andare incontro al più vasto ventaglio di cittadini possibili.
Si parte questo giovedì 18 giugno con la serata latina che ha come protagonista la musica caraibica e latinoamericana, che al Parco ha già più volte richiamato centinaia di persone, con Ritmovida, Salsambanew e le musiche sapientemente selezionate di DJ Gaby & Friends. Ci sarà anche un angolo con proposte culinarie a tema e l’angolo dei cocktail caraibici con gli amici del Morenita.
Si arriva così a venerdì con l’ormai famoso appuntamento del “Tribute Festival” che sta facendo incetta di “pienoni”. Il 19 giugno sarà un appuntamento con i miti del rock mondiale perchè sul palco ci sarà il concerto tributo agli AC/DC messo in scena dai Thunders. Band dalle grandi capacità e dallo spettacolo curato nei minimi dettagli. Band che può vantare Alex “Brian” Monty alla voce, cantante selezionato fra tutte le tribute italiane per accompagnare i concerti del vero thunders_bandbatterista degli AC/DC Chris Slade, colui che ha registrato anche l’album The Razor’s Edge. Sarà quindi un concerto assolutamente da non perdere.
Sabato 20 giugno ritorna il Karaoke, sarà una serata all’insegna della bella musica che rende felici gli animi perchè scelta dal pubblico. Un karaoke speciale con tutti i più grandi successi e gli evergreen di sempre accompagnerà la cena e il dopocena e renderà il Parco del Cormor una simpatica festa per tutte le tipologie di pubblico, dalle famiglie ai gruppi di amici.
Il Parco del Cormor di Udine è raggiungibile dalla tangenziale all’uscita Fiera, la cucina è aperta dalle 19.00, la musica inizia verso le 21.00. L’ingresso è sempre gratuito. Ci sarà un fornitissimo chiosco gastronomico – pollo allo spiedo – grigliate alla brace – paninoteca – chioschi birreria e drink. Per informazioni e prenotazioni di cene è attiva l’infoline SMS 366.542341