San Daniele dal 26 al 29 giugno. BOB DYLAN ad Aria di Festa Sabato 27 giugno 2015

Villa Chiozza di Cervignano, 17 marzo 2015 – Sarà Bob Dylan a inaugurare la nuova edizione di Aria di Friuli Venezia Giulia, in programma a San Daniele dal 26 al 29 giugno. Il grande artista – che ufficializza oggi le date del suo nuovo attesissimo tour europeo – ha confermato nei giorni scorsi che sarà proprio da San Daniele del Friuli che partirà il suo tour.

“Il concerto del grande cantautore statunitense a San Daniele del Friuli, in occasione di Aria di Friuli Venezia Giulia, rappresenta il primo concreto passo del recente accordo di collaborazione sottoscritto tra la nostra Regione e il Piemonte”, ha commentato, con soddisfazione, il vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello. “Una sinergia tra le due aree caratterizzate da produzioni agroalimentari d’eccellenza – ha aggiunto – che punta a valorizzare, congiuntamente su vecchi e nuovi mercati, gli aspetti turistici, agricoli e culturali di Friuli Venezia Giulia e Piemonte. Primo atto di questa cooperazione proprio il gemellaggio tra i due i grandi eventi di San Daniele e di “Collisioni” di Barolo: il concerto CIVIDALEdi Bob Dylan nella nostra regione ne rappresenta un tassello importante e di grande qualità turistica e promozionale”. La collaborazione con il Consorzio di San Daniele è tesa ad ampliare la proposta culturale e musicale del festival. Obiettivo principale è creare percorsi artistici diversi, mescolare il linguaggio della musica con quello della letteratura e dell’enogastronomia, e attraverso di essi creare un nuovo racconto del territorio che possa offrire al pubblico uno spaccato del patrimonio regionale.

Il concerto di Bob Dylan sarà uno degli eventi di punta della manifestazione culturale di fine giugno già nota come Aria di Festa, anche se il ricco programma di San Daniele è solo una fra le  molteplici iniziative programmate sul territorio e coordinate dalla Regione e da TurismoFVG, in occasione della partecipazione della nostra regione al’Expo di Milano.Aria di Friuli Venezia Giulia vedrà la partecipazione di numerosi artisti in concerto nelle diverse location del paese, ma anche un ampio parterre di scrittori, giornalisti, uomini di spettacolo di primo piano nel nuovo padiglione che verrà dedicato all’interno della cittadina agli incontri col pubblico, oltre al potenziamento dei cartellone degli esperti per le degustazioni di Prosciutto di San Daniele, dei grandi bianchi friulani e degli altri prodotti agricoli ed enogastronomici di maggior rilievo nella regione.   Riccardo Muti

Per questa nuova edizione si è deciso di puntare su di una formula capace di coniugare enogastronomia, cultura e spettacolo di alta qualità, dando ad Aria di Friuli Venezia Giulia un respiro ancora più internazionale, capace di dialogare con diverse fasce di pubblico e diverse generazioni, per attrarre turismo anche dall’estero in un anno cruciale come quello di Expo. Un bacino sempre più vasto di pubblico potrà così apprezzare le potenzialità e le ricchezze di questa regione.Verrà comunque mantenuta la collaudata formula di successo di Aria di Festa, che già godeva della fama di evento culturale, turistico e gastronomico di rilevanza internazionale (XXX^ edizione, oltre 150mila presenze nel 2014) aprendo ai visitatori le porte dei prosciuttifici e trasformando il centro storico cittadino di San Daniele in una grande sala di degustazione, con una enoteca dei migliori vini regionali.Aria di Friuli Venezia Giulia avrà in San Daniele il suo fulcro, ma alla cittadina saranno collegati 12 comuni dell’area intermedia della regione, meno nota dal punto di vista turistico e che rientrano nel progetto in virtù delle loro forti peculiarità enogastronomiche e culturali.Gemona del Friuli, Ragogna, Fagagna, Udine, Spilimbergo, Codroipo, San Giorgio della Richinvelda, Valvasone-Arzene, Maniago, Cividale del Friuli, Corno di Rosazzo, Aquileia, saranno connessi al centro del festival con dei mini bus dedicati e tematizzati. Ogni bus avrà a bordo un personaggio regionale conosciuto (giornalista, musicista, sportivo, scelto in base al collegamento con le attrattive del singolo comune) che accompagnerà gli ospiti verso la destinazione in cui ci sarà un evento da lui condotto.

I comuni ospiteranno attrattive culturali ed enogastronomiche. In loco sarà presente una guida turistica autorizzata che presenterà il territorio dal punto di vista paesaggistico, culturale ed enogastronomico.




GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA ACQUA E SVILUPPO SOSTENIBILE Venerdì 20 marzo Parco delle Fonti di Torrate di Chions (PN)

Venerdì 20 marzo, nel Parco delle Fonti di Torrate di Chions (PN), dalle 9.00, ricercatori e tecnici dell’OGS coordinano un laboratorio sperimentale all’aperto, con gli studenti e le studentesse dell’Istituto Malignani di Udine, per illustrare le tecniche d’indagine geologiche-geofisiche, indispensabili anche per analizzare lo stato di salute delle falde acquifere, al fine di pianificarne una corretta gestione.Alle 18.00 il comprensorio del Parco delle Fonti ospita la tavola rotonda “L’Acqua e lo sviluppo sostenibile”: un dibattito a più voci per un confronto sulle ricerche e le esperienze in atto per contribuire a una migliore gestione della risorsa idrica.”Nell’ultimo secolo, la crescita demografica, l’ampliarsi del tessuto economico e le politiche di espansione degli insediamenti urbani e industriali hanno incrementato esponenzialmente le esigenze e il consumo di acqua, causando a livello mondiale diffusi fenomeni di impoverimento e di inquinamento delle risorse idriche superficiali e sotterranee” commenta Daniel Nieto, ricercatore OGS e project manager del progetto europeo WARBO (Water Reborn, la “rinascita dell’acqua”), finalizzato a studiare misure di riduzione e di controllo delle acque che scorrono nel sottosuolo.Acqua_OGS

In questi ultimi anni, però – aggiunge – è notevolmente cresciuta la consapevolezza che il cosiddetto “oro blu” non è illimitato e che non sarà sufficiente per le esigenze future, se non vengono pianificate adeguate e tempestive misure di gestione sostenibile“.”Da qui il ricorso all’utilizzo di tecniche idrogeologiche per aumentare la quantità d’acqua presente nelle falde utilizzando, per esempio, acque reflue depurate” precisa Nieto. “Un altro esempio concreto di sostenibilità – aggiunge Daniele Gerolin, della Zona Industriale di Ponte Rosso – è l’utilizzo delle acque reflue, dopo depurazione, per il raffreddamento di determinate lavorazioni industriali anziché sprecare l’acqua di falda, ben più indispensabile per uso domestico“. Molto atteso, nel tardo pomeriggio, l’intervento di Sara Vito, assessora all’Ambiente della Regione Friuli Venezia Giulia, per un aggiornamento sulle normative che entreranno fra poco in vigore per la gestione della risorsa idrica in ottemperanza della Direttiva Quadro 2000/60 dell’Unione Europea.Sabato 21 marzo è dedicato ai più piccoli. La Scuola primaria del Comune di Chions ospita i laboratori didattici organizzati da OGS in collaborazione con l’Immaginario Scientifico di Trieste. Un’occasione per intraprendere i “Primi passi nella Fisica” (laboratorio per le classi prime e seconde), ed esplorare “Le forme dell’Acqua” (laboratorio per le classi III, IV e V). A tutti, in ricordo, sarà consegnato il libretto, da leggere e colorare, “Il ciclo dell’Acqua”, edito da OGS in occasione della prima adesione dell’Ente alla Giornata Mondiale dell’Acqua, nel 2011.




Gorizia: al Teatro Verdi si celebra la diva austro-ungarica Nora Gregor

Gorizia – Teatro Verdi – 27 marzo 2015, ore 20.45. Debutta sul territorio italiano l’ultimo venerdì di marzo la rappresentazione teatrale trilingue (sloveno, tedesco, italiano) dedicata alla figura di Nora Gregor, autentica diva del primo Novecento, nata nel 1901 da genitori austriaci e vissuta – per buona parte della sua esistenza – nella Gorizia austro-ungarica.

Ritenuta per decenni un personaggio scomodo, oltre sessant’anni dopo la sua morte (Viña del Mar – Cile, 1949) la Gregor riacquista il suo prestigio ed è oggi al centro di un articolato progetto nato dalla collaborazione e comunione di intenti che unisce diverse importanti istituzioni culturali operanti in Paesi limitrofi – la Slovenia, l’Austria e l’Italia – un tempo divisi dalla guerra: si tratta del Teatro Sloveno dei Giovani di Lubiana, del Teatro Nazionale Sloveno di Nova Gorica, del Teatro di Graz e del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia (il Politeama Rossetti di Trieste).

Lo spettacolo ricostruisce il profilo ed il destino di una donna ed artista vittima di un difficile momento storico, quello della Grande Guerra.

Dopo il successo riscosso nei teatri di Nova Gorica e Lubiana, Nora Gregor – Il continente nascosto della memoria, questo il titolo dell’opera, si prepara ad approdare a Gorizia (venerdì 27 marzo) e a Trieste (martedì 31 marzo).

La rappresentazione, fuori abbonamento per il pubblico del Teatro Comunale del capoluogo isontino (Teatro Verdi), rientra nel cartellone della stagione in abbonamento del Teatro Stabile Sloveno per Gorizia (realizzata in collaborazione con il Kulturni Dom e con il Kulturni Center Lojze Bratuž) e prende avvio dalla storia di Nora per aiutarci nel comprendere al meglio il presente.

Narra la vicenda di un goriziano di origine slovena, desideroso di indagare riguardo alle proprie radici, e che proprio nel perseguire quest’intento si imbatterà nella figura dell’attrice.

Recitato in tre lingue dagli attori dei teatri partner, lo spettacolo – ricco di contributi multimediali – potrà essere seguito nelle parti in lingua straniera grazie ad un sistema di sottotitolazione ed indurrà il proprio pubblico a riflettere non soltanto sul modo in cui determinati eventi storici influiscano sul destino e sulla vita delle persone, ma anche sul ruolo della donna all’interno della società e su come la storia, talvolta, condanni al buio della memoria alcune incolpevoli figure (è il caso della diva austro-ungarica Nora Gregor).nora-gregor2

Firmato e diretto dalla regista ed autrice Neda R. Bric, Nora Gregor – Il continente nascosto della memoria racconta di come l’annessione dell’Austria alla Germania Nazista abbia decretato la fine della straordinaria carriera teatrale e cinematografica dell’attrice, costringendola all’esilio dopo l’unione in matrimonio con uno degli aristocratici e politici austriaci più influenti, il principe Ernst Rüdiger Starhemberg, leader del movimento che sosteneva l’autonomia austriaca dal Terzo Reich.

Per celebrare ulteriormente la figura della diva, in concomitanza con lo spettacolo in programma per venerdì 27 marzo al Teatro Verdi di Gorizia, sarà allestita al Trgovski Dom di Corso Verdi la mostra documentaria Nora Gregor, du bist ein Engel (Nora Gregor, sei un angelo), che resterà aperta fino a domenica 29 marzo e sarà successivamente riproposta anche a Trieste e a Graz.

Ulteriori informazioni e dettagli sul costo e le modalità d’acquisto dei biglietti per le repliche dello spettacolo di Gorizia e Trieste sono disponibili all’indirizzo www.vivaticket.it

 

Ilaria Pingue




CONCERTI INVERNALI – LA BANDA CON LA VALIGIA. SABATO 21 MARZO A REMANZACCO

Proseguono i Concerti Invernali, organizzati dall’Anbima di Udine in otto località della provincia fino al 24 aprile. Il tema per il 2015 è “La Banda con la valigia: in giro per l’Europa”.

Banda di Madrisio

Banda di Madrisio

Sabato 21 marzo l’appuntamento è alle 20.45 a Remanzacco nell’Auditorium De Cesare con la Società Filarmonica di Pozzuolo del Friuli e la Banda Musicale di Madrisio. Si passa quindi al 28 marzo nel Teatro Parrocchiale Glemonensis a Gemona del Friuli con il concerto della Banda cittadina di Tricesimo e il Complesso Bandistico “N.Pastorutti” di Manzano.

Ogni concerto  prevede la partecipazione di due complessi bandistici che sul tema potranno inserire diverse tipologie di brani, dalle colonne sonore ai brani di musica classica, dalle marce a brani leggeri, pop, rock, swing e jazz. L’unico elemento che deve essere comune a tutti i brani è che si riferiscano a un ipotetico viaggio attraverso l’Europa o in una nazione europea.

Ingresso libero. Info: www.anbimafvg.it




SUBIACO 2015 Da marzo ad ottobre una serie di iniziative per celebrare il 550° anniversario della stampa italiana a caratteri mobili.

Il 28 marzo cerimonia di inaugurazione ufficiale alla presenza delle principali Istituzioni coinvolte

In occasione del 550° anniversario della stampa del primo libro a caratteri mobili in Italia, il Comune di Subiaco lancerà una serie di iniziative volte a valorizzare tale primato ed incrementare la diffusione del patrimonio culturale sublacense. Fu proprio presso il Monastero di Santa Scolastica di Subiaco, infatti, che nel 1465 i due prototipografi Pannartz e Sweynheym, allievi di Gutenberg, impiantarono la prima tipografia per esportare la nuova arte della stampa. Attraverso una serie di eventi ed attività atte a stimolare sia la crescita socio-culturale della città che favorire un turismo di qualità rivolto ad una conoscenza approfondita della lettura e della stampa, l’amministrazione comunale, col patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo e della Regione Lazio, e d’intesa con l’Abbazia territoriale, illustrerà il progetto “Subiaco 2015” il 28 marzo p.v., nell’ambito della cerimonia ufficiale di apertura, prevista per le 10,30 presso il Monastero. A fare gli onori di casa saranno l’abate Don Mauro Meacci e il Sindaco Francesco Pelliccia, mentre sono attesi l’assessore regionale alla Cultura Lidia Ravera, il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e il direttore dell’Agenzia regionale del turismo Giovanni Bastianelli.

In tale occasione verrà presentata la copia anastatica di uno dei primi incunaboli sublacensi, il “De Oratore” di Cicerone, mentre nel primo pomeriggio verrà inaugurato – con una speciale anticipazione per la stampa interessata – il Borgo dei Cartai, il nuovo museo-laboratorio installato nell’ex Mulino Carlani, sulle sponde del fiume Aniene, con l’obiettivo di recuperare e valorizzare la tradizione e le tecniche artigianali della produzione di carta.
L’articolato programma delle manifestazioni vedrà svolgersi – da marzo ad ottobre -convegni, mostre, incontri e laboratori sulla fabbricazione della carta a mano, della stampa col torchio a caratteri mobili e della rilegatura per bambini e ragazzi, workshop su progettazione tipografica e graphic design, visite guidate alla Biblioteca Nazionale di Santa Scolastica, alla Biblioteca Comunale e al Museo delle Attività Cartarie e della Stampa, premi letterari per opere inedite e per tesi di laurea su argomenti affini alle celebrazioni e molto altro. Il progetto sarà successivamente illustrato sia al Salone del Libro di Torino che all’Expo di Milano.

Gli inconfondibili caratteri mobili sublacensi sono stati nel corso del tempo oggetto di studi internazionali di alto prestigio e di commemorazioni che, come in questo caso, hanno già visto – nel 1965 e nel 2005, formare un Comitato esecutivo finalizzato a promuovere il prestigioso primato di Subiaco nella storia della stampa. Il protocollo d’intesa tra enti amministrativi e religiosi e il rilancio a 360 gradi delle iniziative interattive a tema rendono ancora più appetibile e condivisibile un piano di lavoro vissuto in prima linea da tutte le forze attive della città che mira ad esportare un artigianato d’eccellenza, tutto “made in Italy” anche al di fuori dei confini nazionali.




Mercoledì 18 marzo, ore 17.30, Galleria Pizzinato Ulisse, figura antica vista dall’arte contemporanea

Una mostra virtuale sulla memoria di Ulisse nei linguaggi visivi della contemporaneità

 Il ciclo di incontri di approfondimenti sull’arte contemporanea  a cura di Fulvio Dell’Agnese dal titolo Lo sguardo duplice di Giano, che indaga aspetti inediti dei legami tra arte antica e arte contemporanea si conclude mercoledì 18 marzo alle 17.30 nella Galleria d’arte moderna e contemporanea Armando Pizzinato (dove sono in corso le mostre “Virgilio Guidi. Il destino della figura”, “Luigi Vettori. Un’eredità spezzata” e “Il Mantello di carta”). L’argomento trattato sarà “Isole, zattere e naufragi. Una mostra virtuale sulla memoria di Ulisse nei linguaggi visivi della contemporaneità”, facendo una riflessione sul sopravvivere di certi archetipi nella contemporaneità. Un esempio interessante è costituito da appunto da Ulisse, figura estremamente moderna per la psicologia, nella quale ancora oggi ci possiamo indentificare come naufraghi alla deriva. Illustri esempi sono le opere di Mimmo Paladino, maestro della Transavanguardia e sperimentatore moderno di icone figurative arcaiche, e di Giuliano Mauri, il tessitore del bosco. Ingresso gratuito.




“Casta Away-La tempesta #cambiaverso” porta Enrico Bertolino alla Contrada IL 18 MARZO per chiudere il Circuito Comici.

Guardare l’Italia da un’isola deserta. Enrico Bertolino chiuderà il Circuito Comici della Contrada mercoledì 18 marzo alle 20.30 con “Casta Away-La tempesta #cambiaverso”.

BERTOLINO1Un comico attempato che si divide tra teatro, televisione e cinema decide di volere ancora di più e si converte al renzismo. Decide di rinunciare alla satira e alle battute cattive. Se l’Italia ha cambiato verso, lui lo ha fatto a sua volta e ora tutto va bene. Per celebrare il nuovo miracolo italiano decide quindi di imbarcarsi per una crociera ma la nave affonda e Enrico si ritrova prigioniero su un’isola deserta proprio quando era riuscito a trovare una nuova raccomandazione.

“E allora che fai? Parli, parli. Cerchi un complice, come Tom Hanks nel celebre film. E anche tu trovi un pallone. Ma non è Wilson. E’ un Supertele. L’imitazione del Telstar, la prima palla a esagoni, degli anni ’70. Una pessima imitazione, che quando te la portavi al campetto ti mandavano via, perché era vuota, troppo leggera. E quando la calciavi chissà dove finiva.

Vuoto, imprevedibile, da prendere a calci, imitazione di una cosa che negli anni ’70 ci sembrava bella e nuova ma a distanza di anni si è rivelata  superata: più che un pallone, Bersani”

L’ unico contatto con il mondo civile si rivela un tablet che deve fare i conti con la esigua carica della batteria. Ma dalle palme ecco spuntare un vecchio compagno di bagordi, un pianista sul Mediterraneo, scomparso anni prima durante una crociera. Ed è a lui che Enrico dovrà dimostrare che Renzi è riuscito a cambiare tutto, che ora l’Italia è totalmente rinnovata. Con l’hashtag oppure senza, perché Silvio, Matteo o Beppe, alla fine il cancelletto sono gli italiani a metterlo, ma sempre spalancato.

Scritto da Enrico Bertolino, Luca Bottura, Ugo Ripamonti, Curzio Maltese, con le musiche di Teo Ciavarella per la regia di Massimo Navone, lo spettacolo sarà in scena solo mercoledì 18 marzo alle 20.30 ed è inserito nel Circuito Comici della Contrada.

Prevendita dei biglietti, prenotazione dei posti e cambi turno presso la biglietteria del Teatro Bobbio (tel. 040.390613/948471 – orari: 8.30-13.00; 15.30-18.30) o al TicketPoint di Corso Italia 6/C (tel. 040.3498276/3498277 – orari: 8.30-12.30; 15.30-19.00). Prevendita On Line: Circuito VIVATICKET by Charta (vivaticket.it) anche attraverso il sito www.contrada.it. Informazioni: 040.948471 / 948472 /390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.




Dal 16 al 22 marzo “XI SETTIMANA D’AZIONE CONTRO IL RAZZISMO”, ANCHE IL COMUNE DI UDINE ADERISCE

“Aderire a questa iniziativa, vuole dire ribadire, ancora una volta, la volontà dell’amministrazione comunale nel voler vedere riconosciuti i diritti di tutte le persone, indipendentemente dal sesso, religione, etnia, orientamento sessuale, età o genere. Razzismo, pregiudizi, ipocrisia e intolleranza sono atteggiamenti purtroppo ancora molto presenti nella società odierna e ogni cittadino ha dunque il dovere civile, prima ancora che morale, di contrastarle”. Il sindaco di Udine, Furio Honsell, commenta così la decisione del Comune del capoluogo friulano di aderire all’XI settimana d’azione contro il razzismo promossa dall’Unar e dall’Anci e in programma da oggi, 16 marzo, fino al 22.

“Udine – prosegue Honsell – è una città che ha grandi tradizioni civili e di solidarietà, a partire dalla Resistenza, che, non dobbiamo mai dimenticare, ci ha restituito il senso della democrazia, della libertà, della giustizia al di là della legalità, della solidarietà, dell’equità sociale, delle pari opportunità, nel rispetto delle diversità e del pluralismo. Ecco perché Udine non può che aderire e far propria un’iniziativa come questa che riporta al centro dell’attenzione pubblica il tema del razzismo in tutte le sue forme”.

La decisione di aderire ad “Accendi la mente, spegni i pregiudizi”, questo lo slogan della campagna lanciata da Unar e Anci, è stata approvata dalla giunta comunale su proposta dell’assessore ai Diritti ed Inclusione sociale Antonella Nonino. “Il Comune di Udine – chiarisce Nonino – ha appena organizzato Calendidonna, un ricco programma di eventi tra conferenze, concerti, spettacoli e molto altro ancora, sul tema della violenza e delle discriminazioni di genere. È, infatti, anche con eventi come questo che il Comune esprime il suo ‘no’ al razzismo e la sua lotta ad ogni forma di discriminazione. Obiettivo di ogni amministrazione è quella di diffondere una cultura della sensibilizzazione rivolta a far crescere il dialogo interculturale, a promuovere occasioni di riflessione sui temi dell’accoglienza, della cittadinanza, del rispetto e della valorizzazione delle differenze”.

Così come deciso, dunque, non appena dagli uffici dell’Unar arriverà la bandiera dell’iniziativa, il Comune esporrà sulla facciata principale di palazzo D’Aronco, sede dell’amministrazione, lo stendardo arancione simbolo della settimana contro il razzismo.




Udine: DIALOGHI IN BIBLIOTECA RACCONTA L’ULTIMA CENA ATTRAVERSO I SECOLI

Tornano gli appuntamenti della rassegna “Dialoghi in Biblioteca”, organizzata dalla biblioteca civica e dall’assessorato alla Cultura. Mercoledì 18 marzo alle 18 la sala Corgnali della biblioteca, in Riva Bartolini, ospiterà la presentazione del libro del teologo valdese Paolo Ricca L’ultima cena, anzi la prima. La volontà tradita di Gesù”, edito nel 2013 da Claudiana.

 

Che cos’è la Cena del Signore? E che cosa facciamo quando la celebriamo? È da questi “semplici” interrogativi che prende il via l’originale percorso di riflessione del teologo Paolo Ricca. Atto massimamente inclusivo – coinvolse Giuda, che tradirà Gesù, Pietro, che lo rinnegherà tre volte, e gli altri discepoli, che lo lasceranno solo – nondimeno la Cena divide i cristiani, in particolare cattolici e protestanti, i quali, a loro volta, ne conservano concezioni differenti, in un’assenza di comunione eucaristica contraria alla volontà di Gesù. Un’ampia antologia di testi accompagna i ragionamenti dell’autore per arrivare a comprendere i cambiamenti dell’interpretazione e della pratica della Cena nei secoli.

 

Paolo Ricca, pastore valdese, è stato ordinario di Storia del cristianesimo dal 1976 al 2002 presso la Facoltà valdese di Teologia di Roma. È professore ospite del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma. Direttore della collana “Opere scelte – M. Lutero”, fra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: Le ragioni della fede (Claudiana, 2010) e La fede cristiana evangelica. Un commento al Catechismo di Heidelberg (Claudiana, 2012).




Venerdì 27 marzo Artelibro – BOLOGNA presenta il libro “Michelangelo. La pietà vaticana” di S. Risaliti e F. Vossilla

Venerdì 27 marzo 2015, ore 18.00
Biblioteca dell’Archiginnasio – Sala dello Stabat Mater

Un miracolo da un sasso senza forma. La perfezione e la bellezza che tutto il mondo ci invidia. 

Nell’autunno del 1497 Michelangelo aveva appena terminato a Roma il Bacco con satiro, prima scultura moderna dedicata a Dioniso: dio di forma umana, morto e risorto secondo i miti dei greci e dei romani. Fu allora che il cardinale Jean Bilhères de Lagraulas chiese a Michelangelo di scolpire “una Vergine Maria vestita con Cristo morto, nudo in braccio” per abbellire l’antica rotonda di Santa Petronilla. Un salto di tema vertiginoso dalla mitologia pagana all’iconografia cristiana. In un anno appena, tra il 1498 e il 1499, Michelangelo vinse ‘la natura’ e si avvicinò a Dio, cavando dal marmo la Pietà. Come scrisse Giorgio Vasari nel 1568: “certo è un miracolo che un sasso, da principio senza forma nessuna, si sia mai ridotto a quella perfezione, che la natura a fatica suol formar nella carne”. Gli studi sull’arte di Michelangelo hanno poco affrontato i rapporti tra l’artista e i suoi committenti, per mettere in primo piano il fulgore geniale del maestro fiorentino. Sergio Risaliti e Francesco Vossilla affrontano invece la Pietà vaticana – opera tra le più ammirate di Michelangelo, già considerata nel Cinquecento uno dei vertici della statuaria di ogni tempo – concentrandosi in particolar modo sulla figura di Jean Bilhères de Lagraulas. L’indagine permette, inoltre, di approfondire alcuni degli aspetti più originali della raffigurazione: la ‘sospensione della morte’, la sublimazione degli aspetti più drammatici dell’evento attraverso la bellezza del nudo di Gesù e la grazia del volto di Maria, la studiata anatomia e l’arduo tema dell’incarnazione. Gli autori rispondono ad altri quesiti. Dove fu posizionata la scultura in Vaticano? Perché Maria appare così giovane? Cosa ha spinto Michelangelo a firmare l’opera?

Sergio Risaliti si è laureato in Storia dell’Arte modernae contemporanea a Firenze, è ideatore e curatore di mostre e grandi eventi, scrittore e giornalista. Ha diretto sedi espositive pubbliche e private tra cui Palazzo delle Papesse a Siena e Quarter Centro per l’Arte Contemporanea a Firenze. Nel 2012 ha ideato l’accostamento dei Crocifissi di Donatello, Brunelleschi e Michelangelo nel Battistero di Firenze. Con Cristina Acidini (ideatrice) ed Elena Capretti ha curato la mostra Michelangelo. Incontrare un artista universale, presso i Musei Capitolini di Roma. Collabora regolarmente con “Il Venerdì di Repubblica”, il “Corriere Fiorentino” e “Arte”. Da novembre 2014 è membro onorario dell’Accademia delle Arti del Disegno.

Francesco Vossilla si è laureato in Museologia a Firenze, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’Architettura. Ha insegnato e insegna per molte istituzioni italiane e straniere, tra cui l’Università di Firenze, i programmi italiani del Middlebury College e della Gonzaga University, l’Istituto per l’Arte e il Restauro di Palazzo Spinelli. Ha concentrato le sue ricerche sulla storia del collezionismo dei Medici e l’arte tardo-rinascimentale, e dedicato monografie a Michelangelo, Baccio Bandinelli, Benvenuto Cellini, Bartolomeo Ammannati e Giovanni Bologna. Da novembre 2014 è membro onorario dell’Accademia delle Arti del Disegno.

Dal 2007 Sergio Risaliti e Francesco Vossilla hanno avviato un’indagine non convenzionale sull’opera di Michelangelo. Ne sono nati una serie di volumi scritti a quattro mani dedicati al Bacco, alla Zuffa dei Centauri e al David.