Life’ in residenza Gradisca per il laboratorio e a Gorizia per la restituzione

Il workshop al Nuovo Teatro il 20 settembre, dalle 18; restituzione pubblica al Kulturni dom il 27, alle 20.45

Ancora un appuntamento di Artefici.Residenze creative Fvg ideato da ArtistiAssociati. In questi giorni Emiliano Brioschi e Cinzia Spanò

Emiliano Brioschi

sono impegnati nell’allestimento di ‘Life’, un testo scritto dallo stesso Brioschi, che spazia tra solitudine e rivolta. Lo spettacolo è un racconto inedito e coinvolgente di due figure travolte, in modo differente, dal fondamentalismo di un ideale. Roberto Peci, cittadino italiano, sequestrato, imprigionato e ucciso a 25 anni dalle Brigate Rosse dopo un processo popolare durato 54 giorni. Ulrike Meinhof, editorialista della rivista Konkret, giornale di sinistra di Amburgo, madre, attivista politica e tra i fondatori della RAF, gruppo terroristico attivo negli anni ’70 in Germania. Lo spettacolo affronta il tema della costrizione dell’essere umano in un luogo chiuso, limitante e limitato, dove il movimento e il pensiero individuale si deformano nella follia e nella resa dei conti finale. Brioschi e Spanò, insieme sulla scena seppur divisi nelle solitudini dei loro personaggi, intrecciano i propri monologhi in un ritmo serrato di parole, di gesti, di intime confessioni e di domande. Quando il fondamentalismo di un ideale prende il sopravvento sulla vita delle persone? E quali sono le conseguenze?

Cinzia Spanò

Il primo appuntamento con Brioschi-Spanò sarà il laboratorio (venerdì 20 settembre, dalle 18, al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo) che i due artisti offriranno agli interessati per condividere con il pubblico e con altri artisti l’esperienza e il percorso fino a qui compiuto e sviluppato in residenza. Uno spazio di confronto per interrogarsi insieme ai partecipanti sulle tematiche trattate da “Life”: la costrizione e il fondamentalismo di un ideale. Il laboratorio è anche l’occasione per specificare il metodo di approccio applicato ad un progetto artistico sia a livello autoriale che a livello attoriale, provando insieme a sviscerare concetti che certamente potranno essere utili nel proseguo del loro processo artistico.

Il secondo appuntamento, invece, sarà la restituzione pubblica dello spettacolo ‘Life’ fissata per venerdì 27 settembre, alle 20.45, al Kulturni dom di Gorizia.

 




Gorizia : GUSTI DI FRONTIERA: DOMANI, MERCOLEDI’ 18 SETTEMBRE, IL PRIMO EVENTO CHE PRECEDE L’APERTURA UFFICIALE DEL “SALOTTO DEL GUSTO”

GORIZIA- Ricchissima di proposte anche quest’anno la prestigiosa “finestra” culturale di “Gusti di Frontiera”: il “Salotto del Gusto” –a cura del Consorzio Collio, dell’Associazione Rosa di Gorizia e l’Associazione Produttori Ribolla di Oslavia – rinnova il suo ruolo di spazio di approfondimento e incontro con la cucina, i suoi prodotti e le materie prime, ospitando in piazza Sant’Antonio personaggi di primo piano del mondo enogastronomico e culturale, con dibattiti, live cooking e degustazioni gratuite.

A precedere l’apertura ufficiale del Salotto in programma già domani, mercoledì 18 settembre, dalle 9.00 nella Sala del Conte del Castello di Gorizia un’iniziativa sul tema dell’imprenditorialità eno-gastronomica. “Il cibo è cultura” – questo il titolo del workshop aperto a ingresso libero a tutto il pubblico interessato – propone un focus sui protagonisti locali dell’agroalimentare e del vitivinicolo. Presenti imprenditori e produttori locali (tra cui Il Consorzio Collio, l’Associazione Rosa di Gorizia, Goriziana Caffé, Orto in Tasca, Panificio Jordan e Molino Tuzzi, PizzaMagic, Ciemme Liquori, Strada del Vino e dei Sapori, Sodexo, Ardiss, Apro, IAL, Ad Formandum) che presenteranno la loro case history per spiegare come cibo e vino rappresentino a tutti gli effetti un patrimonio culturale.

Il confronto, moderato dal direttore del settimanale Il Friuli Rossano Cattivello, prevede anche la presenza di giornalisti di settore, opinion maker, che insieme si confronteranno su una serie di linee tematiche, tendenze e orientamenti con focus sulle materie prime e qualità, tradizione e innovazione; ospitalità e prodotto del territorio, packaging come veicolo di identità e territorio, sicurezza e conservazione. Presenti anche scuole e Istituti professionali, l’Agenzia Regionale per il diritto allo studio per creare un link tra i giovani e l’imprenditoria locale dell’agroalimentare e vitivinicola e avviare lo sviluppo di programmi formativi, progetti e iniziative utili anche nella prospettiva della candidatura Nova Gorica/Gorizia capitale europea della Cultura 2025.

Il workshop è aperto a tutto il pubblico interessato a partecipazione gratuita (inizio ore 9.00 per la registrazione dei partecipanti).

Tra le iniziative che precederanno la kermesse, martedì 24 settembre è programmato nelle cucine dello studentato universitario di Gorizia un laboratorio sul cibo a km zeroe la valorizzazione del territorio a cura delle associazioni ADIS e SODEXO con lo chef Roberto Franzin.

 




BAIA DI SISTIANA_L’ULTIMA NOTTE DEL CANTERA_SABATO 21.09 CON LUCA GARABONI DAL BLUE MARLIN DI IBIZA

L’ultima notte del Cantera 2019

per festeggiare la chiusura di una stagione molto importante

 

Il commento del presidente di Sergio Fari,
Presidente di SRS Servizio Ricreativo di Sistiana

 

Sabato 21 settembre Closing Party con Luca Garaboni dal Blue Marlin di Ibiza

Con una serata esplosiva in Baia di Sistiana si festeggia, sabato 21 settembre, la chiusura di una stagione bellissima, che ha visto il ritorno del mercoledì notte di Black Magic Shake e la nascita delle domeniche Open Air dedicate alla tendenza e, soprattutto, che ha visto tanti Dj internazionali alternarsi alle consolle del Cantera.
“Una serie di artisti di alto profilo” – sottolinea Sergio Fari, Presidente di SRS Servizio Ricreativo di Sistiana, ringraziando le migliaia di persone che hanno affollato le spiagge di giorno e i dancefloor del Cantera di notte – “che hanno valorizzato Baia di Sistiana e contribuito a rendere molto importante questa stagione in termini di affluenza e di eventi importanti: Damante, Ludovica Pagani, Sam Paganini, Black Coffee, Chris Liebing, Adam Beyer, Pan Pot, Frankie Rizzardo, Bob Sinclar, Technotronic, Blondish, Claptone e PurpleDisco Machine. Oltre a loro – continua Fari, ricordando l’instancabile e

Luca Garaboni

professionale staff di Baia di Sistiana che ha reso possibile la stagione – grandi professionisti hanno animato le notti dell’estate al Cantera, Top Dj, Special Guest, Djs Resident, Vocalist, Live Performer, Cantanti, Musicisti, Dancers, Animatori. La Baia di Sistiana – conclude Sergio Fari – continua a rivelarsi una meta molto amata, grazie a un’offerta turistica completa, dalle spiagge, alla ristorazione e all’entertainment. Un luogo, in particolare quello della Caravella, che ha avuto una storia importante nel suo passato e che abbiamo voluto far rivivere proponendo un percorso di qualità, con artisti di livello internazionale, capaci di contribuire anche all’incoming turistico del territorio”.

Per il Closing Party 2019 del Cantera (che sarà preceduto venerdì 20 settembre da “C’era una volta”, la festa anni ’90 più famosa della regione) è in arrivo direttamente dal Blue Marlin di Ibiza Luca Garaboni che affiancherà i Djs Resident Luca Noale e Giovanni Mans al Social Club e Miguel Selecta, Alexino e Morfeusal Cantera Cafè che hanno animato l’estate. Durante la serata a tutti i presenti saranno regalati gadget marchiati Cantera: zainetti, braccialetti, cappellini, T-Shirt, accendini, penne.




Museo della Medaglia a Monte di Buja (Ud) “INT DI BUJE” Da venerdì 20 settembre

Il ritratto non è solo la rappresentazione delle fattezze di una persona. È anche, e soprattutto, un racconto della sua storia, del suo vissuto. È scorgere tra le rughe o tra le espressioni del volto le gioie, le fatiche, le emozioni che è capace di trasmettere. Se, poi, quei volti sono tutti di una stessa comunità, il racconto si trasforma da individuale a collettivo. Racconta la storia di un intero paese. Una sorta di viaggio antropologico per parlare, attraverso le facce di chi ne fa parte, della storia di un intero territorio.

Si intitola “Int di Buje”, “Gente di Buja” ed è il racconto per immagini che il fotografo Glauco Comoretto ha deciso di esporre in una mostra che sarà inaugurata venerdì 20 settembre alle 18 al Museo della Medaglia a Monte di Buja (Ud). L’esposizione, il cui progetto è stato sposato dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco locale, si compone di 24 fotografie in bianco e nero.

«Abbiamo creduto fin da subito in questa iniziativa – commenta l’assessore comunale alla Cultura, Alberto Guerra – perché si tratta di un progetto che nasce e si sviluppa a Buja. Abbiamo quindi deciso – prosegue – di collaborare fattivamente collaborando con gli organizzatori e concedendo la sala museale. Spero – conclude – che la comunità apprezzerà questa idea che, come spiega lo stesso Comoretto, è un progetto in divenire e che, dunque, potrà svilupparsi ancora in futuro».

Ognuno dei volti ritratti ha una sua storia da narrare e tutte insieme raccontano il paese. Foto che parlano di persone comuni del centro del Friuli collinare, dal pensionato al medico condotto, dal gestore del bar al bidello. O, ancora, il ciclista Alessandro De Marchi, il “rosso di Buja”, come viene soprannominato, vincitore di ben tre tappe al Giro di Spagna, anche lui ritratto da Comoretto.

«La mostra – spiega l’artista bujese che è anche segretario dell’Associazione nazionale fotografi matrimonialisti e membro della statunitense Wedding Photojournalist Association – nasce come progetto in divenire, perché questi 24 ritratti sono solo una minima parte delle persone che compongono la comunità bujese e mi piacerebbe continuare nel tempo a raccontarla mediante i volti dei suoi abitanti».

Il numero degli scatti in esposizione, tutti in bianco e nero, cifra stilistica dell’autore, non è casuale. «Si tratta di un modo di collegarmi alla storia della fotografia – chiarisce Comoretto –, perché ricorda i rullini delle vecchie macchine fotografiche che potevano avere 12, 24 o 36 fotogrammi».

L’idea della mostra è nata quasi per caso. «Nel 2016 – ricorda l’autore –  vidi passare per la strada una persona che conosco fin da quando ero bambino e spontaneamente mi venne il desiderio di fotografarlo. Gli andai incontro e gli chiesi se potevo fargli un ritratto. Da quel momento ho iniziato a fare questa domanda ad altri miei compaesani tutte le volte in cui mi sorgeva quel desiderio».

La mostra sarà aperta a ingresso libero fino al 3 novembre con i seguenti orari: sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Per informazioni e per consultare eventuali modifiche agli orari è possibile consultare il sito internet dell’amministrazione comunale o telefonare ai numeri 0432 960151 (7) interno 211 o, ancora, inviare una email all’indirizzo info@comune.buia.ud.it.

C.L.




MOVIE TELLERS NARRAZIONI CINEMATOGRAFICHE 3ª edizione 1 – 31 ottobre 2019

Torna per la 3a edizione la rassegna Movie Tellers – Narrazioni cinematografiche, che continua a crescere coinvolgendo un numero sempre maggiore di sale nella sua rete distributiva local&slow toccando i quattro angoli di una regione, il Piemonte, dalla spiccata vocazione cinematografica.

Movie Tellers è il risultato della somma di intenti a sostegno dell’industria e della filiera cinematografica tutta: dalle produzioni indipendenti ai giovani autori, passando per l’ampio numero di maestranze ed eccellenze che il territorio offre in termini di professionalità e location, fino agli esercenti e, ultimo solo in ordine di fruizione, il pubblico, sia quello alla ricerca di una proposta alternativa che quello geograficamente penalizzato.

Realizzato da Associazione Piemonte Movie, Movie Tellers – Narrazioni cinematografiche si avvale del sostegno di Regione Piemonte e di Film Commission Torino Piemonte, e la partecipazione di Museo Nazionale del Cinema, Torino Film Festival e TorinoFilmLab che in sinergia hanno studiato una programmazione per offrire al pubblico un’esperienza completa di quella che è la produzione cinematografica recente legata alla regione e che spazia tra le diverse forme di quest’arte.

Movie Tellers fa parte del progetto “Piemonte Cinema Network” ed è una delle attività dell’Associazione Piemonte Movie, che dal 2000 promuove la cinematografia piemontese anche attraverso la creazione diuna rete regionale cinematografica permanente, in cui trovano spazio film “a bassa distribuzione”.

Per questo motivo la 3a edizione della rassegna si apre con un evento speciale, che si inserisce perfettamente nel solco del perseguimento di questo obiettivo: domenica 22 settembre ore 21 al Cinema Massimo-MNC si terrà la proiezione del documentario

Scuola in mezzo al Mare

Scuola in mezzo al mare di Gaia Russo Frattasi, vincitore del Premio Distribuzione al 18° gLocal Film festival. Da Torino parte la distribuzione regionale di quest’opera che nei prossimi mesi sarà in programma nei cinema di Asti, Chieri, Cuneo, Cuorgnè, Omegna, Avigliana, Trecate e Candelo, proprio grazie al premio assegnato direttamente da 8 degli esercenti della rete di Movie Tellers.

Dall’1 al 31 ottobre i 12 titoli scelti4 lungometraggi, 4 documentari, 4 cortometraggiarriveranno in 27 città delle 8 province del Piemonte dando vita a una rassegna ricca con 137 proiezioni in 35 appuntamenti e vivace che porta il cinema a diretto contatto con gli spettatori grazie alla presenza in sala di autori, protagonisti e professionisti, pronti a raccontare e raccontarsi. Tra gli ospiti confermati i registiFrancesco Ghiaccio, Fabrizio Galatea, Simone Catania, Anna Kauber, Nicola Bellucci, Daniele Gaglianone, Daniele Nicolosi, Gino Caron e Gabriele Pappalardo; i produttori Francesca Portalupi, Michele Fornasero, Massimo Arvat e Fabio Ferrero; gli interpreti Marco D’Amore, Giulia Barbuto Costa Da Cruz, Alice Manfredi, Margherita De Francesco e Giulia Fiorellino.

La line up di LUNGOMETRAGGI vede due titoli presentati al 36° Torino Film Festival: Il mangiatore di pietre di Nicola Bellucci, tratto dall’omonimo best seller di Davide Longo, è stato girato in parte in Val Varaita (Cuneo) con il sostegno di FCTP e vede al fianco del protagonista Luigi Lo Cascio anche l’attrice moncalierese Elena Radonicich; Drive Me Home prodotto da Indyca, casa di produzione tra le più attive in regione, cofondata dal torinese d’adozione Simone Catania che, con questo film, ha esordito dietro la macchina dirigendo Marco D’Amore e Vinicio Marchioni, due tra gli attori di punta del cinema nazionale.

Un altro caso della recente stagione cinematografica in programma a Movie Tellers è Dolcissime del regista alessandrino Francesco

Dolcissime di Francesco Ghiaccio

Ghiaccio, girato a Torino in svariate location tra Mirafiori Sud, Pozzo Strada e corso San Maurizio e presentato al 48° Giffoni Film Festival. Chiude il quartetto di film lunghi, Tutti pazzi a Tel Aviv di Sameh Zoabi, commedia vincitrice del TorinoFilmLab Audience Design Fund che, dopo l’anteprima al Festival di Venezia nel 2018, è stata distribuita con successo in oltre 10 paesi in tutto il mondo.

I quattro titoli di DOCUMENTARI sono accumunati della presenza di figure femminili, pur portando sullo schermo storie tra loro molto diverse, a dimostrazione di quanto sia ampio lo spettro d’azione del cinema del reale. Butterfly di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, prodotto dalla torinese Indyca Film e vincitore del Globo d’oro 2019, racconta della giovane promessa della boxe Irma, mentre in Dove bisogna stare, presentato al 36° Torino Film Festival, il regista Daniele Gaglianone mostra le vite di quattro donne ai confini e tra queste Elena, che affronta quotidianamente le contraddizioni della Valsusa di oggi. Lo sguardo si sposta verso scenari contaminati dalla fantasia con Sa femina accabadora di Fabrizio Galatea, prodotto dalla torinese Zenit Arti Audiovisive e girato in Sardegna, dove affondano le radici della leggendaria figura della accabadora, donne che fino agli anni ’60 praticavano un’antica forma di eutanasia. Infine, la regista Anna Kauber ne In questo mondo offre uno spaccato intimo delle donne pastore, in un viaggio lungo 1.700 km, con un inevitabile passaggio nel territorio piemontese; film vincitore della sezione “Italiana.doc” al 36° TFF.

La selezione di CORTOMETRAGGI presenta il corto d’animazione candidato ai Nastri d’argento 2019, New Neighbours di Sara Burgio, Andrea Mannino, Giacomo Rinaldi e sviluppato all’interno del Dipartimento di Animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino. Frutto della 1a edizione del laboratorio di Torino Factory, Tempo critico di Gabriele Pappalardo è stato girato a Torino nell’estate 2018 e dopo il successo raccolto allo scorso TFF è arrivato fino allo Short Film Corner del Festival di Cannes.

Si è guadagnato il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Short Film Fund, In principio del torinese Daniele Nicolosi, girato a Cameri (No), che sta partecipando a svariati festival italiani e internazionali; mentre il regista astigiano Gino Caron, che da anni realizza corti indipendenti, sarà in rassegna con La lampara, vincitore del Premio Toret Miglior Cortometraggio al 18° gLocal Film Festival.

Come nella passata edizione, Movie Tellers darà anche un assaggio di uno degli omaggi del prossimo Torino Film Festival (22 – 30 novembre 2019), dedicato allo scrittore torinese e regista MARIO SOLDATI (1906-1999). A vent’anni dalla sua scomparsa, ripercorreremo alcune tappe di quello che è a tutti gli effetti il precursore dei numerosi format che uniscono tv e gastronomia: Viaggio nella valle del Po – Alla ricerca dei cibi genuini.

Un progetto innovativo realizzato tra il ’57 e il ’58, a soli tre anni dalla nascita della Rai, in grado di trattare temi ancora oggi attuali e che possiede un’importante valenza storica e di antropologia culturale, descrivendo i mutamenti delle abitudini alimentari e della produzione del cibo nel nostro paese prima del boom economico. Grazie al patrocinio della Rai e in collaborazione con Rai Teche, Movie Tellers ripropone alcune delle 12 puntate di questo reportage enogastronomico tra genti, usanze, prodotti, ricette e riti di un’Italia rurale ricca di tradizioni culinarie, con la narrazione empatica e familiare di Mario Soldati.

Una visione in abbinamento ideale alle degustazioni dei prodotti locali che da tradizione allietano e arricchiscono le serate di Movie Tellers, grazie alla partnership con Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta e Nova Coop.

In ognuno degli appuntamenti il pubblico potrà assistere alla proiezione di 4 film e intrattenersi con i momenti conviviali degli aperitivi, con un biglietto d’ingresso volutamente accessibile di 7 € (ridotto 4 €).

Altro partner imprescindibile per la concretizzazione della rassegna è Agis-Anec Piemonte e Valle d’Aosta, principale interlocutore per il coinvolgimento degli esercenti più attenti ai propri spettatori e al cinema di qualità, che accolgono una programmazione ricercata e al tempo stesso pensata per un pubblico variegato.

Le 28 SALE CINEMATOGRAFICHE aderenti in tutte le 8 province sono:

5 nei CAPOLUOGHI Alessandria – Cinema Kristalli; Asti – Cinema Pastrone; Cuneo – Cinema Lanteri e Cinema Monviso; Torino – Cinema Massimo; Vercelli – Cinema Italia.
22 nei COMUNI: Alba (Cn) – Cine4 Cityplex; Avigliana (To) – Cinema Fassino; Barge (Cn) – Cinema Comunale; Bra (Cn) – Cinema Vittoria; Candelo (Bi) – Cinema Verdi; Carmagnola (To) – Cinema Elios; Casterlceriolo (Al) – Cinema Macallé; Ceva (Cn) – Cinema Borsi; Chieri (To) – Cinema Splendor; Cuorgné (To) – Cinema Margherita; Dogliani (Cn) – Cinema Multilanghe; Dronero (Cn) – Cinema Iris; Ivrea (To) – Cinema Boaro; Nizza Monferrato (At) – Cinema Sociale; Omegna (Vb) – Cinema Teatro Sociale; Pinerolo (To) – Cinema Ritz; Saluzzo (Cn) – Cinema Magda Olivero; Savigliano (Cn) – Cinema Aurora; Trecate (No) – Teatro Silvio Pellico; Valenza Po (At) – Cineteatro Sociale; Valperga (To) – Cinema Ambra; Villastellone (To) – Cinema Jolly.

Tutti pazzi a Tel Aviv

Si conferma al fianco di Movie Tellers anche Associazione Stampa Subalpina con la partecipazione di alcuni giornalisti delle località in calendario che durante le serate dialogheranno con ospiti e pubblico, e con l’incontro “Comunicare il cinema. I giornalisti, gli uffici stampa, il pubblico” in programma sabato 19 ottobre dalle 10 alle 13 alla Sala il Movie di Film Commission Torino Piemonte (Via Cagliari 40/E, Torino). Nella mattinata interverranno Nino Battaglia (critico cinematografico), Marta Franceschetti (addetta stampa), Carlo Griseri (redattore Cinemaitaliano.info), Gigi Roccati (regista) e Davide Bracco (FCTP – Responsabile partnership istituzionali) per confrontarsi sul cinema come ‘prodotto’ da promuovere e comunicare, secondo diversi approcci e punti di vista, mettendo al centro il fine ultimo e condiviso di raggiungere e fidelizzare il pubblico.

MOVIE TELLERS – NARRAZIONI CINEMATOGRAFICHE

Ideazione e progetto Associazione Piemonte Movie

Comitato scientifico Paolo Manera (FCTP), Davide Bracco (FCTP), Emanuele Baldino (FIP Film Investimenti Piemonte), Emanuela Martini (TFF), Davide Oberto (TFF), Mercedes Fernandez (TFL)

Con il sostegno di Regione Piemonte, Film Commission Torino Piemonte

Con la partecipazione di MNC-Torino Film Festival, MNC-TorinoFilmLab

Con il patrocinio di Rai

In collaborazione con Rai Teche, A.G.I.S.–A.N.E.C. Piemonte e Valle d’Aosta, CSC Centro Sperimentale Cinematografia, Associazione Stampa Subalpina, gLocal Film Festival, Torino Factory, Open Cinema – Progetti innovativi di Audience Engagement, Sìnémàh

Main partner Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta, Nova Coop

Main sponsor O.D.S. Operatori Doppiaggio e Spettacolo, Vermouth Riserva Carlo Alberto e Liquore Salvia & Limone di Compagnia dei Caraibi

Con il patrocinio di Città di Alessandria, Città di Asti, Città di Cuneo, Città di Torino, Città di Vercelli, Città di Alba, Città di Avigliana, Comune di Barge, Città di Bra, Città di Candelo, Città di Carmagnola, Città di Ceva, Città di Chieri, Città di Cuorgnè, Comune di Dogliani, Città di Dronero, Città di Ivrea, Città di Nizza Monferrato, Città di Omegna, Città di Pinerolo, Città di Saluzzo, Città di Savigliano, Città di Trecate, Città di Valenza, Comune di Valperga, Comune di Villastellone

Local Partner Circolo del Cinema Adelio Ferrero (Alessandria), Alessandria Film Festival, Ass. Noix De Kola (Asti), Ass. Il Trabucco (Asti), Merope Onlus (Avigliana), Ass. Le Cinesisters (Avigliana), Ass. Geronimo Carbonò (Ceva), Ass. LaCasaRotta (Bra), Ass. Tra Me (Chieri/Carmagnola), Circolo Culturale Cinematografico Méliès (Cuneo), Collettivo Cromocinque (Cuorgnè/Valperga), Ass. KinoCanavese (Cuorgnè), Ass. Rosse Torri (Ivrea), Cineclub Ivrea, Ass. Culturale Open Art House (Ivrea), Ass. Mastronauta (Omegna), S.O.M.S. Omegna, Cineforum Omegna, Ass. Asilo Bianco (Omegna), Festival Corto e fieno (Omegna), Arci Val Susa e Pinerolo, Circolo Arci Ratatoj (Saluzzo), Cortocircuito – Savigliano Film Festival, Teatro Sociale di Valenza, Accademia di Cultura Nicese “L’Erca” (Nizza Monferrato), Italia Nostra – Sezione di Alba, Anpi Sezione di Villastellone “Antonio Alasia”

Direzione artistica Alessandro Gaido

Segreteria organizzativa Roberta Pozza

Relazioni con i territori Chiara Pellegrini

Relazioni con le scuole Serena Anastasi

Ufficio stampa Letizia Caspani e Mariapaola Gillio

Testi catalogo e comunicazione web Gabriele Diverio

Segreteria amministrativa Elisa Cabula e Alessandra Cavone

Coordinamento catalogo Francesco Rasero

Logistica Dario Cerbone

Progetto grafico e immagine Stefano Scarafia

Stampa Tipografia Alzani, Pinerolo (To)

 

INGRESSO intero 7 €, ridotto 4 €

INFO 011.4270104 – 328.8458281 – segreteria@piemontemovie.comwww.piemontemovie.com

Enrico Liotti




III edizione Kum! Festival Ancona 18-20 ott- direzione scientifica Massimo Recalcati

Giunto alla sua terza edizione, KUM!, il festival che ha la direzione scientifica dello psicoanalista Massimo Recalcati, torna alla Mole Vanvitelliana di Ancona da venerdì 18 a domenica 20 ottobre. È organizzato dal Comune di Ancona e dal Fondo Mole Vanvitelliana, con il sostegno della Regione Marche e della Fondazione Cariverona, con le attività sul territorio a cura di Jonas Onlus, e il coordinamento scientifico del filosofo Federico Leoni (www.kumfestival.it).

KUM! è la parola che Dio rivolge a Giona e Gesù a Lazzaro: Alzati! In questa parola antica è riassunto il senso generale di ogni pratica di Cura: il rinnovamento della vita laddove la vita sembra morta, finita.

E da questa parola prende avvio la riflessione del festival, che le affianca il sottotitolo Curare, Educare, Governare, i tre mestieri impossibili secondo Freud, ampliando il campo dell’analisi della Cura a tutte le sue pratiche, cliniche e non.

La settecentesca Mole Vanvitelliana – isola artificiale a forma di pentagono, situata nel porto di Ancona – è la casa ideale per la manifestazione: nata originariamente come lazzaretto, è emblema della Cura e diviene quindi un luogo di dialogo aperto non solo a specialisti della clinica – psicoanalisti, psichiatri, medici – ma anche a filosofi, antropologi, scrittori e poeti, teologi e biologi che, con uno sguardo trasversale e pluriprospettico, si confrontano sul tema del 2019: l’origine della vita.

Massimo Recalcati

«L’origine della vita – affermano Massimo Recalcati e Federico Leoni – è anzitutto il tema della nascita. Nascita di una vita, nascita di un figlio dall’incontro enigmatico del sesso e dall’incanto dell’amore. L’origine della vita è anche l’emergere della vita umana dalla sterminata preistoria della vita animale. Infine l’origine della vita è la comparsa della vita sul pianeta Terra, il suo lento sollevarsi dall’inorganico e il suo graduale organizzarsi in forme via via più complesse e differenziate; ed è l’origine della Terra e la formazione dell’universo: dello spazio e del tempo, della materia e dell’energia.

Grande tema scientifico e antropologico, inesauribile domanda teologica, antica questione filosofica che la contemporaneità eredita e trasforma profondamente, l’origine della vita è il campo vastissimo e intimamente consonante che KUM! esplorerà in questa sua terza edizione».

IL PROGRAMMA

In calendario, nelle tre giornate di festival, 46 incontri con 62 ospiti, divisi in sezioni: 6 Lectio con grandi personalità della psicoanalisi, della filosofia e dell’antropologia; 10 Dialoghi e 5 Conversazioni per confrontare idee e punti di vista; 5 Ritratti di importanti figure del pensiero occidentale; 4 Letture dei classici della letteratura; 3 appuntamenti per conoscere specialisti e pratiche della Cura con Lo sguardo di Ippocrate; 2 Visioni, su psicoanalisi e televisione; i temi cardine della psicoanalisi accompagnati da una bevanda con 3 incontri per Psicologia da The e 3 per Aperipsì; 5 Eventi Speciali.

Lectio magistralis

L’inaugurazione del festival, venerdì 18, sarà seguita dalla prima lectio con Federico Leoni. La filosofia dell’ultimo secolo ha insistito sulla separazione tra la vita umana, appartenente ad un piano superiore grazie al linguaggio, e le altre forme di vita; è però forse tempo di ripensare l’origine della vita umana come profondamente annodata a quella non-umana.

Sempre venerdì il fisico Guido Tonelli, uno dei padri della scoperta del bosone di Higgs, terrà la lectio Genesi. In principio era il vuoto: la storia di un insieme di stati caotici e turbolenti dai quali è emerso un sistema apparentemente ordinato e rassicurante. È questo il grande racconto delle nostre origini più lontane, strumento indispensabile per affrontare le sfide del futuro.

Tre lectio magistralis in programma sabato 19.

Nessuno nasce solo è il titolo dell’intervento della psicoanalista Silvia Vegetti Finzi, in cui spiegherà come la data di nascita che ci viene attribuita sia convenzionale perché siamo già al mondo nove mesi prima, nel grembo materno. Questa fase – insieme all’esperienza del parto – influenza la struttura della nostra personalità, le relazioni con gli altri e il rapporto con il mondo.

Sotto il profilo evolutivo, l’origine della vita umana può essere colta in due grandi acquisizioni: l’abilità di stare e camminare su due piedi e il linguaggio verbale. L’antropologo Francesco Remotti, nell’incontro In principio era il riso (non solo il verbo), suggerirà come i miti di molte società inducano ad aggiungere un terzo fattore: il riso.

Il filosofo Rocco Ronchi ripercorrerà la concezione filosofica di Gilles Deleuze, formulata a partire dalla lettura di Marcel Proust: il pensiero prende avvio dai traumi, comincia sempre con una ferita.

Non è sufficiente essere vivi per voler vivere. La melanconia ci insegna che la vita può essere oggetto di un rifiuto radicale. Ma quali sono le ragioni di questo rifiuto? Qual è la verità profonda della melanconia? A dare risposta a questi interrogativi, domenica 20, sarà Massimo Recalcati.

Dialoghi

La potenza dell’azione umana innesca ogni sorta di relazione di potere e di antagonismo potenzialmente esplosivo. Le società moderne hanno imbrigliato linstabilità strutturale del potere in un insieme di artifici istituzionali che per qualche secolo si sono rivelati relativamente efficaci. Ma oggi, mettono in guardia il filosofo Massimo De Carolis e il sociologo Mauro Magatti nell’incontro L’origine del potere, si moltiplicano i segni di un cedimento strutturale di quegli artifici.

Il semiologo Stefano Bartezzaghi e il latinista Ivano Dionigi si confronteranno sulla Forza della parola: sesimbolicaessa unisce, consola, salva; se diabolica, divide, affanna, uccide. Oggi la parola, marca distintiva delluomo, corre un duplice rischio: da un lato, essere snaturata e ridotta a vocabolo; dallaltro, essere mandata in esilio dai padroni del linguaggio.

I disagi psicologici dei bambini sono oggi sempre più complessi nel loro manifestarsi e nel loro trasformarsi. Talvolta poi i bambini sono oggetto di abusi, violenze, maltrattamenti: ladulto si trasforma in carnefice, la casa familiare diventa una trappola. Cosa si può fare per il bambino difficile e per chi lo circonda? E per ridare voce al silenzio dellinfanzia? Daranno una risposta a queste complesse domande gli psicoanalisti Aldo Becce e Uberto Zuccardi Merli.

L’arte nasce nelle caverne. Federico Leoni e Rocco Ronchi racconteranno e interrogheranno il testo di Georges Bataille “Lascaux. La nascita dell’arte”: una delle maggiori interpretazioni del complesso di Lascaux, dove ventimila anni fa i nostri antenati depositarono un tesoro di circa seimila immagini di uomini, animali e misteriosi esseri ibridi che ancora ci affascinano.

Il discorso sull’arte continua con Aldo Grassini e Andrea Socrati del Museo Tattile Statale Omero di Ancona. L’arte si prende cura dell’uomo offrendogli la possibilità di esprimersi qualunque sia la sua condizione; parallelamente è necessario prendersi cura dell’arte, permettendone a chiunque la conoscenza e il godimento.

Sulla poesia dialogheranno invece i poeti Gianni Montieri e Francesco Scarabicchi, nell’incontro La vita di Giacomo.

La nascita di un bambino non coincide con la nascita di un soggetto. Il soggetto nasce molto tempo dopo il bambino, è ciò che diventa grazie allincontro con laltro. Gli psicoanalisti Mariela Castrillejo e Uberto Zuccardi Merli spiegheranno l’importanza della clinica del bambino prematuro e della prima infanzia come accesso privilegiato per l’osservazione della fragilità di questa transizione.

La lunga crisi e la difficile rinascita occidentale è il titolo dell’incontro tra l’esperto di biotecnologie genetiche Ernesto Burgio e la psicologa Daniela Lucangeli. Nella storia collettiva, come nella vita individuale, ci sono momenti critici, momenti di morte e di rinascita. Ma la crisi storica nella quale ci troviamo, iniziata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, sembra protrarsi indefinitamente senza portare a un rinnovamento, forse perché si tratta della vera e propria fine di un mondo.

Il neurobiologo Stefano Mancuso e l’esperto di sostenibilità ambientale Tommaso Perrone parleranno di Siamo fatti di Terra. Quando la salute del Pianeta e delle persone sono una cosa sola, in collaborazione con Alce Nero.

Nel dialogo Il mito dell’origine, l’origine del mito, l’antropologa Laura Faranda e lo psicoanalista Luigi Zoja spiegheranno come i miti, che si ripresentano simili in epoche e culture diverse, attingano a un inconscio collettivo tuttora presente nelle nostre società ipermoderne. Ne sono un esempio i miti dell’origine, che tentano di dare ordine al cosmo, ma anche quelli della vendetta e della distruzione, riemersi nei fondamentalismi contemporanei e nelle dinamiche terroristiche.

Conversazioni

I filosofi Alessandra Campo, Elena De Silvestri ed Enrico Redaelli ci parleranno di Platone e dei suoi due modi di pensare l’origine della vita: quello del Demiurgo, che la fa scaturire dal gesto di un sommo artigiano che dà forma alle cose, e quello che la vede sorgere dalla materia – Chora in greco – e dal suo movimento inafferrabile, al quale Platone riserva l’ultima parola.

Le psicoterapeute Monica Grigio e Natascia Ranieri conversano con la giurista Tullia Penna sul complesso percorso che conduce una coppia all’esperienza della genitorialità: dalle leggi e ideologie che ogni società costruisce intorno alla nascita di un figlio, alle difficoltà e patologie che talvolta accompagnano la gravidanza, il parto e la prima infanzia.

Di Creazione, invenzione, evoluzione si parlerà con il teologo biblista Mario Cucca e i filosofi della scienza Giulio Giorello e Telmo Pievani. Cosa ci vuole dire il testo biblico attraverso l’immagine della Creazione? Come dobbiamo pensare l’evoluzione guardando alle profonde revisioni che il darwinismo ha attraversato negli ultimi decenni?

Ogni nuova vita che si affaccia al mondo incontra l’Altro: la coppia genitoriale, la famiglia via via più estesa, la società nel suo insieme. E proprio nel confronto con l’Altro, spiegano la psicoanalista Giorgia Fracca, lo psicologo Mauro Grimoldi e lo psicoterapeuta Nicolò Terminio, ogni nuova vita cercherà di fare spazio alla propria irriducibile singolarità.

Ritratti

Il primo ritratto in programma è Lucrezio. Contro la paura e l’ignoranza, dedicato al poeta e filosofo romano. Un apostolo della ragione, secondo Ivano Dionigi, che a Roma ha reciso il doppio cordone che legava l’uomo alla politica e alla religione, smascherato l’inganno dell’amore e del progresso, stigmatizzato i ricatti dell’ignoranza e della paura, svelato gli infiniti mondi possibili.

Di Jean-Paul Sartre e del suo romanzo “La nausea”, attraverso il quale il filosofo si inoltra nel territorio dell’esistenza, parlerà Massimo Recalcati. L’esistenza è dappertutto, noi siamo esistenza, ma non la si incontra mai. “La nausea” è l’esperienza attraverso la quale l’esistenza si svela nella sua più nuda e assoluta presenza.

L’epistemologa Luigina Mortari porta il pubblico alla scoperta della figura della filosofa Maria Zambrano e della sua strada per entrare in contatto con la realtà: la ragione poetica, materna, la ragione innamorata delle cose.

Telmo Pievani tratteggerà il ritratto di Charles Darwin. Il Rivoluzionario riluttante che tenne la sua teoria dirompente in un cassetto per vent’anni prima di renderla pubblica.

Lo psichiatra e psicoanalista Maurizio Balsamo presenta uno degli psicoanalisti contemporanei più noti: André Green, che ha provato a pensare lo sviluppo della psicoanalisi alla luce delle questioni cliniche del tutto nuove poste dal tempo presente.

Letture

Anche quest’anno una sezione del festival è dedicata ai grandi classici della letteratura interpretati da autorevoli voci contemporanee: il biologo Gian Marco Luna con “Moby Dick” di Herman Melville, metafora della lotta per la sopravvivenza negli oceani, oggi forse irreversibilmente danneggiati; il filosofo Riccardo Panattoni con “La preparazione del romanzo” racconta il romanzo che Roland Barthes voleva scrivere, per trovare nella vita, in ogni suo frangente, il fantasma dell’origine; Stefano Mancuso legge “Ascoltare gli alberi”, in cui Henry David Thoreau espone intuizioni sugli alberi o sulle loro capacità di percezione che precorrono i risultati delle ricerche degli ultimi anni; Mario Cucca affronta “Il Cantico dei cantici”, in cui i due amanti fanno esperienza della natura eversiva dell’amore, capace di risignificare l’intero universo simbolico degli amanti.

Lo sguardo di Ippocrate

Uberto Zuccardi Merli spiegherà come l’infanzia, che è l’inizio della vita umana segnato dalla dipendenza, quella dalle cure dei genitori, oggi prosegua anche nella vita adulta. Gli oggetti della tecnologia, che costituiscono la nostra realtà sociale condivisa, generano infatti una dipendenza fortissima e universale.

Di Cure Palliative Pediatriche e Hospice Pediatrici, sempre più necessari con l’aumento dei casi di bambini e adolescenti affetti da patologie inguaribili, parleranno Sergio Amarri, primario di pediatria, la psicoanalista Giorgia Cannizzaro, l’ematologo pediatrico Momcilo Jancovič e la direttrice di Vidas Giada Lonati, in collaborazione con Fondazione Seragnoli.

L’oncologa Rossana Berardi parlerà di Bios e antibios.

E ancora:

Visioni

Due incontri speciali con il critico cinematografico e televisivo Andrea Bellavita per intrecciare psicoanalisi e televisione. Nel primo sarà accompagnato da Mariela Castrillejo, dal filosofo Simone Regazzoni e da Massimo Recalcati per analizzare “Lessico Amoroso”, trasmissione che il direttore scientifico ha condotto per la Rai. Nel secondo Bellavita prenderà in esame la capacità della fiction televisiva contemporanea di costruire mondi che possano essere abitati non solo dai personaggi, ma anche dallo spettatore.

Psicologia da The

La psicoanalista Monica Carestia illustrerà il lavoro di Chandra Livia Candiani con la poesia e i bambini migranti e rom che hanno perduto il proprio idioma.

Con la psicoanalista Maria Laura Bergamaschi e la scrittrice Anna Toscano scopriremo come il linguaggio sia l’impalcatura che sostiene la nostra identità.

Infine, la psicoanalista Sara Riccardi guiderà una riflessione sul concetto di maternità in psicoanalisi, a partire da alcuni brani del libro di Erri De Luca “In nome della madre”.

Aperipsì

La psicoterapeuta Elena Veri risponderà, grazie alla psicoanalisi, alla domanda La vita ha un’origine?

Gratitudine: muori e divieni, è l’incontro della psicologa Anna Stefi che parte dall’interpretazione di Seneca delle tre Grazie.

La psicoterapeuta Chiara Tartaglione racconterà dell’esperienza traumatica del primo respiro del bambino, dell’incontro con l’aria.

Eventi speciali

La terza edizione di KUM! si apre con Flow, in collaborazione con il format internazionale CreativeMornings: una mini conferenza abbinata alla colazione, per cominciare in maniera stimolante i tre giorni di festival.

Nell’incontro La città della salute, a cura di Regione Marche, lo psichiatra e psicoanalista Mario Colucci e lo psicoanalista Francesco Stoppa ci spiegheranno come curare bene richieda umanità, ricerca scientifica, pratiche e tecnologie complesse, istituzioni e comunità affidabili, investimenti economici ingenti ma sostenibili.

Jonas Ancona dialoga con gli istituti scolastici, in particolare con l’IIS Podesti Calzecchi Onesti, su una scuola in-vita: una scuola che tende la mano e che si prende cura. Una scuola che non rifiuta, ma accoglie le differenze, argina le forme di disagio contemporaneo perché capace di generare desiderio. Guideranno l’incontro la psicologa e psicoterapeuta Maddalena Boscaro e la professoressa Roberta Furlani, modera Monica Carestia.

I Servizi Sociali del Comune di Ancona, con le associazioni di famiglie affidatarie, propongono un evento per scoprire la magia dell’incontro tra una famiglia e il bambino che accoglie.

Margherita Barocci, esperta di rigenerazione urbana, l’antropologo Giorgio Cingolani, l’architetto Alessio Piancone e Rosita Volani, direttrice artistica di Olinda saranno protagonisti di un confronto sulle pratiche in atto nei quartieri a rischio marginalizzazione per generare partecipazione civica, riqualificazione urbana, integrazione sociale.

Come l’anno scorso KUM! si conclude domenica con tanta musica nella speciale festa di chiusura in programma alle 20.

I Libri di KUM!

KUM! è anche una collana di libri edita da Melangolo, che trascrive in presa diretta le voci e gli interventi più originali che di anno in anno sono presentati al festival. Ciascun volume raccoglie due tra gli interventi più significativi di ogni edizione: “Risurrezioni”, con i contributi di Stefania Carnevale e Bernard Toboul dall’edizione 2018 e “L’Ingovernabile”, con testi di Rocco Ronchi e Bernard Stiegler. Ne parleranno quest’anno al festival Monica Carestia, Federico Leoni, Simone Regazzoni e Rocco Ronchi.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e liberi fino ad esaurimento posti, ma per gli incontri più attesi è possibile assicurarsi un posto tramite acquisto di KUM! Card, la fidelity degli amici di KUM! al costo di 30 €. I possessori della card hanno diritto a prenotare un posto riservato agli incontri che preferiscono tra quelli prenotabili: sul sito www.kumfestival.it la lista degli incontri e le modalità di iscrizione.

Per informazioni: www.kumfestival.it Fondo Mole Vanvitelliana: 0719257388




Festival della Danza NEL CUORE DI MONFALCONE, 20 E 21 SETTEMBRE

Il Comune di Monfalcone in collaborazione con il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, le Scuole di Danza del territorio regionale e slovene, professionisti del settore, ballerini, istituti scolastici e  comitati di rione,  organizza il quinto Festival della Danza, il prossimo 20 e 21 settembre..Dall’alba al tramonto nelle strade, nelle piazze e nei luoghi caratteristici della città, decine di occasioni per assistere a esibizioni uniche e di grande prestigio, di rilevanza regionale, nazionale e internazionale.

Ospite speciale quest’anno sarà Kledi Kadiu, danzatore, insegnante e rappresentante del MIBAC nel CDA della Fondazione Accademia Nazionale di danza.

Il ricco programma di esibizioni – tutte gratuite – è stato presentato con una conferenza stampa in Consiglio comunale dall’Assessore alla cultura Luca Fasan.

Grazie  alla collaborazione dei  rappresentanti di tutte le realtà coinvolte e delle associazioni di categoria Ascom e Viva centro che per l’occasione allestiranno vetrine a tema e  menù a  prezzi dedicati , si potrà assaporare appieno l’atmosfera della danza .

Per il week end dedicato alla danza la caffetteria Maritani proporrà il   – cocktail della danza  –  a prezzo speciale .

Quest’anno parteciperanno al festival tutte le fasce di età.

Il Centro Giovani Innovation Young, ospiterà i ragazzi del Collegio del mondo unito, mentre al centro anziani avrà luogo  la Masterclass di tango; il gruppo di ballo del centro anziani inoltre sarà protagonista di una coinvolgente esibizione di gruppo.

Il quinto Festival della Danza si aprirà al Mu.Ca venerdì 20 settembre, dalle 10.30 alle 12.30, con Danza swing a cura di ArteffettoDanza, abbinato a visita guidata a tema presso il  Museo della cantieristica, lungo un percorso che rivivrà   le atmosfere del periodo storico dello sviluppo industriale dei primi 900  – villaggio Cosulich-.

Evento in collaborazione  dell’Associazione Per Panzano; parteciperanno gli  istituti scolastici Isis Pertini, E. Giacich.

Alla Rocca di Monfalcone dalle 16.00 alle 18.00, andrà in scena Danza ambient a cura di The lab collettivo contemporaneo, American tribal style, con Patrizia Pin e Afro contemporaneo – con Elisa Cecchini.

Per l’occasione sarà  messo a disposizione il servizio gratuito di bus – navetta , Rocca bus e sarà aperta la fortezza della Rocca ed il museo dedicato.

Nella palestra Duca d’Aosta, dalle 17.00 alle 22.00, sono in programma le Masterclass di danza classica, danza contemporanea e danza afro-contemporanea, con le seguenti modalità:

17.00 -18.30  Danza Classica a cura della Scuola di danza Tersicore con il ballerino professionista Angelo Menolascina –  età partecipanti: min 14 max 19, n. totale partecipanti max 50. Per adesioni inviare nominativi al seguente indirizzo mail:    tersicore.go@alice.it               19.00- 20.30  Danza Contemporanea a cura di The Lab collettivo contemporaneo con più ballerini  professionisti –  età partecipanti: min. 12 n. totale partecipanti max. 40. Per adesioni inviare nominativi al seguente indirizzo mail: colletivothelab@gmail.com

 20.30 – 22.00  Danza Afro- contemporanea a cura de Il Nuovo Centro danza con la ballerina professionista Giulia Ceolin – età partecipanti: min.16 n. totale partecipanti max. 40. Per adesioni inviare nominativi al seguente indirizzo mail: elisacec75@yahoo.it

Si prosegue in  Piazza dell’Unità d’Italia, dopo l’aperitivo con spettacolo We are the World a cura del Club Diamante (dalle 18.00 alle 20.00), si terrà la Swing Night (dalle 20.30 alle 23.00)

a cura di Trieste swing in collaborazione con Pasticceria Maritani Caffè.

Sabato 21, dalle 9.30 alle 12.00, sono in programma Performance per i ragazzi degli Istituti scolastici in collaborazione con i Rioni di Monfalcone, in particolare:

       

  • RIONE ARIS SAN POLO – Scuola Primaria Cesare Battisti

10.00-10.30 Danza moderna e afro-contemporanea – Il Nuovo centro danza

           10.30-11.00 Danza sportiva e contemporanea – Scola di danza Tersicore

  • RIONE ROMANA SOLVAY – Scuola Primaria Enrico Toti  – Piazzale Tommaseo

 09.30-10.00 Danza moderna e contemporanea – Coppelia Danza

           10.00-10.30 Danza moderna contemporanea –  a.s.d Cenacolo arabesque

           11.00 –11.30 Arti varie/musical –  Accademia Musical Theater

  • RIONE CENTRO – Palestra Scuola Primaria Duca D’Aosta

10.30 – 12.00 MASTERCLASS con KLEDI KADIU –  Massimo 5 partecipanti a scuola di età non inferiore a 12 anni. Per aderire i nominativi vanno comunicati esclusivamente al seguente indirizzo mail: info@ele-dance.comindicando nome cognome ed età.

  • RIONE LARGO ISONZO CROCIERA – Conferenza a cura di Coppelia Danza in collaborazione con Area Science Park/ Gruppo ICGEB, nella scuola secondaria Giovanni Randaccio.

La mattinata si concluderà in Piazza Unità, dalle 11.00 alle 12.30, dove avrà luogo l’Aperitivo con Masterclass, Danza in strada ! a cura di Human Dance Technique.

Nel pomeriggio le numerose esibizioni esibizioni in centro città, in sette distinte postazioni, dalle 15.30 alle 19.00 (tutte gratuite), e in particolare:
Postazione 1 – PIAZZA CAVOUR (lato Galleria)

  1. The Lab formazione danza – Staranzano
  2. Coppelia Danza – Monfalcone
  3. asd Cenacolo  Arabesque– Ronchi dei legionari
  4. Movimento espressivo – Pieris
  5. asd Easy dance – Monfalcone
  6. asd Prima fila – Monfalcone
  7. ArteffettoDanza  – Trieste

Postazione 2 – PIAZZA FALCONE BORSELLINO

  1. Superfly  – Turriaco
  2. Ele dance – Trieste
  3. Ass. sportiva kettlebell lifting  dance team –  Skofije
  4. Dance studio Erato  – Izola
  5. Axis Scuola danza – Udine, Gradisca
  6. Accademia Musical Theatre – Trieste

Postazione 3 – VIA S. AMBROGIO

  1. Emporio danza –  Trieste
  2. Passione Danza – Trieste
  3. Fit and fun di Sandra Giò – Trieste
  4. Azetcan Accademy – Trieste
  5. Scuola di ballo Arianna – Trieste
  6. Balli di gruppo – Monfalcone

Postazione 4 – PIAZZA UNITÀ D’ITALIA

  1. Tersicore – Monfalcone
  2. asd Ilydance Studio – Monfalcone
  3. asd Artedanza – Monfalcone
  4. Viento flamenco – Monfalcone
  5. Moonflower bellydance – Monfalcone
  6. asd Amis dal Tango – Cormons, abbinato a letture sulla storia del tango con Lettori in Cantiere e a seguire Milonga

Postazione 5 – PIAZZA DELLA REPUBBLICA

  1. COLLEGIO MONDO UNITO DELL’ADRIATICO – spettacolo “Peace one day” 17.00 / 19.00, nella “giornata internazionale per la pace”, con esibizioni di danze tipiche dei vari paesi al mondo dal tema Climate of change.

Postazione 6 – CORSO DEL POPOLO / LATO PIAZZA

  1. Movartex – Monfalcone
  2. Dance Academy Nueva Clave – Gradisca d’Isonzo
  3. Progetto danza e spettacolo – Spilimbergo
  4. Club Diamante – Fogliano Redipuglia

Postazione 7 – CORSO DEL POPOLO / LATO VIALE

  1. asd Ventaglio – Trieste
  2. Michele e Lara dance studio – Trieste
  3. Il Nuovo Centro Danza – Monfalcone
  4. Balli di gruppo, Monfalcone
  5. Danza afro contemporanea, Elisa Cecchini – Monfalcone
  6. Human dance technique – Gorizia

 Il Festival della Danza si concluderà con uno spettacolo finale dalle ore 20.00 al Teatro Comunale di Monfalcone, con intervista a ballerini professionisti e all’ospite speciale Kledi Kadiu, cui seguirà una parata di tutte le scuole di danza.

In caso di mal tempo programma di sabato 21 sarà ridotto e le performance si svolgeranno presso:

il Teatro comunale, il Centro Giovani e il Centro Anziani

 Sarà mantenuto lo spettacolo  finale presso il teatro dalle ore 20.00




Maurice Ravel, Claude Debussy e Albert Roussel per il terzo Concerto della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

Il terzo Concerto della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste – in programma venerdì 20 settembre, alle ore 20.30, e sabato 21 settembre, alle ore 18.00 – si aprirà con due capolavori estremi di Maurice Ravel, due Concerti che hanno la particolarità di essere stati composti contemporaneamente: il Concerto in re per pianoforte e orchestra, per la mano sinistra e il Concerto in sol per pianoforte e orchestra. A dirigere l’Orchestra del Verdi, il

Paolo Longo

Maestro Paolo Longo, al pianoforte il Maestro Alessandro Taverna.

Molte sono le differenze che caratterizzano le due opere, frutto di specifiche commissioni: in un solo movimento, comprendente vari episodi il Concerto pour la main gauche, in tre distinti movimenti (i classici Allegro – Adagio – Presto) quello in Sol. Più nutrito l’organico orchestrale del primo(includendo una completa sezione di legni ed ottoni), più ridotto l’altro.

Ma ancor più forti sono le diversità semantiche ed espressive, che ne fanno due opere complementari: più sperimentale la prima – con le particolarità della parte iniziale, quasi una nebbia statica, e dei motivi lungamente reiterati fino al parossismo, a rendere il Concerto quasi drammatico – mentre più fresca e lirica la seconda, nella quale peraltro l’autore stesso indicò, come suoi ideali modelli, i nomi di Mozart e Saint-Saëns.

Il programma proseguirà con Jeux poema danzato per orchestra di Claude Debussy che, nato come balletto, condivide le sorti del Bolèro di Ravel, in quanto viene eseguito molto più spesso in sedi concertistiche come lavoro sinfonico. Si tratta dell’ultima opera orchestrale totalmente compiuta di Debussy.

Alessandro Taverna

La conclusione del terzo Concerto sarà affidata ad Albert Roussel con Bacchus et Ariane Suite n. 2 op. 43, opera della piena maturità del compositore, senza dubbio da ascrivere ai suoi capolavori, in cui dimostra un’abilità notevolissima nell’orchestrazione, densa di passaggi di alto virtuosismo per ogni sezione dell’orchestra.

Direttore musicale di palcoscenico al Teatro Verdi di Trieste, per il quale ha diretto diversi concerti dedicati alla musica del Novecento e contemporanea, e alcune produzioni d’opera e di balletto, il Maestro Paolo Longo è uno strenuo sostenitore del repertorio contemporaneo: ha diretto e curato le prime esecuzioni di più di 150 brani, collaborando con numerosi compositori. In qualità di compositore, ha ricevuto premi in importanti concorsi internazionali e la sua musicale è stata oggetto di seminari e stage d’approfondimento in Spagna, Israele, Italia, Iran e Australia. Ha ricevuto commissioni da istituzioni quali Les Concerts de Midi (Bruxelles), Musique Nouvelle en Liberté (Parigi), Atelier Lyrique de Tourcoing (Lille), Renée B. Fisher Foundation (New Haven), NYME (Brooklyn), Ensemble 175 East (Wellington), Choeur Britten (Irigny), Fondazione I Pomeriggi Musicali (Milano), Sentieri Selvaggi (Milano), Erremusica (Torino), e molti altri.

Alessandro Taverna si è affermato in prestigiose competizioni internazionali come l’International Pianoe-Competition negli Stati Uniti, i concorsi pianistici di Leeds, Londra, il Busoni di Bolzano, il Premio Venezia, il Premio Arturo Benedetti Michelangeli; per la Fondazione internazionale “The Keyboard Trust” di Londra ha tenuto una serie di recital in Europa e negli Stati Uniti. Il suo talento lo ha portato a esibirsi per le più importanti istituzioni musicali, quali il Teatro alla Scala di Milano, Teatro La Fenice di Venezia, Musikverein di Vienna, Konzerthaus di Berlino, Gasteig di Monaco, Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Salle Cortot di Parigi, Musashino Hall di Tokyo, Teatro di San Carlo di Napoli, Teatro Grande di Brescia, l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Insegna pianoforte al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste ed è titolare della cattedra di perfezionamento pianistico presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro.

Nel 2012 ha ricevuto al Quirinale, dal Presidente Giorgio Napolitano, il “Premio Presidente della Repubblica” per meriti artistici e per la sua carriera internazionale.

C.L.




IMPRO’ Sfida d’Improvvisazione Teatrale Teatro Furio Camillo – dal 20 settembre

Una sfida all’ultima risata e tutta rigorosamente improvvisata. Inizia così con lo spettacolo più celebre e famoso, Imprò’, la stagione 2019/20 di Verbavolant al Teatro Furio Camillo di Roma. Uno show energico, divertente, coinvolgente e ovviamente irripetibile. Ogni spettacolo è infatti unico.

Venerdì 20 settembre e poi per altri tre appuntamenti fino a novembre al Teatro Furio Camillo improvvisatori professionisti, suddivisi in squadre, si sfideranno a suon di battute, gag e storie di ogni genere in quella che è, la rappresentazione più adrenalinica dell’Improvvisazione teatrale, Imprò. Un rigido notaio veglierà sull’andamento della gara e cercherà di far saltare i nervi agli attori. Il pubblico non sarà mero spettatore dello show, ma sarà parte integrante dello spettacolo: deciderà i temi delle sfide e decreterà il vincitore.

Non c’è nessun copione, non c’è nulla di già preparato. Sul palco ci sarà la creatività, la fantasia e la sensibilità degli attori per costruire insieme una storia, una scena e per far ridere a crepapelle il pubblico. Questo è Imprò!

Venerdì 20 settembre la grande festa di apertura con un Imprò Open NIght, poi la sfida continua il 4 ottobre e continua con una grande Imprò in maschera il 31 ottobre e infine ultimo appuntamento il 22 novembre.


INFORMAZIONI
Teatro Furio Camillo
Via Camilla, 44

Venerdì 20 settembre, ore 21.15

Biglietti al botteghino: 14 euro intero/ 10 ridotto – Online: 12 euro intero/ 8 ridotto
Acquista qui i tuoi biglietti->
http://www.verbavolant.roma.it/online-store

Per ulteriori informazioni: info@verbavolant.roma.it – 347.9439412




11/12/13 OTTOBRE 2019 “HOSTARIA” VERONA, QUINTA EDIZIONE DEL FESTIVAL CHE CELEBRA VINO, SAPORI E CULTURA

HOSTARIA, il festival che celebra il vino, i sapori, e lo “stare bene” all’aperto, torna ad incantare Verona dall’11 al 13 ottobre 2019 con la sua quinta edizione, tra enogastronomia e cultura.

Molte le novità di quest’anno:

–   Più di 200 tipi di vino con 53 aziende vitivinicole provenienti dal veronese, dall’Italia e, novità assoluta, tre cantine dalla Francia.

–   Degustazione dell’Olio EVO (extra vergine d’oliva di alta qualità). Ospitati sul Ponte di Castelvecchio, romantica porta di ingresso alla città antica, quattro tra i migliori produttori olivicoli del territorio offriranno degustazioni gratuite e aperte a tutti, occasione unica per conoscere e avvicinarsi a questo prodotto d’eccellenza proveniente dagli ulivi del Veneto e del Lago di Garda;

– Il pesce di Caorle: un’eccellenza veneta sbarca a HOSTARIA, con piatti tipici come polenta e moscardini (noti per le importanti proprietà organolettiche) in formato “da passeggio”, per ricordare come Caorle non sia solo sole e mare, ma anche meta gourmet dell’Adriatico;

–  Nuovo percorso enogastronomico e culturale di 3 km, dai Giardini dell’Arsenale al centro storico, alla scoperta di scorci unici e suggestivi non contemplati nelle passate edizioni, come l’Arco dei Gavi, il giardino di Piazza Indipendenza, il balcone di Giulietta;

– Nuova location del Biglietto di Coppia, con il brindisi esclusivo sulla Terrazza di Giulietta, di fronte al celebre Balcone, offerto da Consorzio Lessini Durello;

–  18 Sbecolerie sempre più specializzate con formaggi del consorzio Monte Veronese in tutte le stagionature (con approccio alla degustazione a cura del Consorzio di Tutela) e le offerte dei macellai gastronomi. Quest’anno lo spazio nel percorso del centro è stato riservato a sbecolerie che propongono piatti e prodotti tipici veronesi. Le cantine della Foresteria saranno accompagnati da eccellenze gastronomiche delle regioni presenti.

–  Più di 30mila persone attese, provenienti dall’Italia, dall’Europa e dagli Stati Uniti;

–  77 stand complessivi;

A breve saranno resi noti il programma e i nomi degli ospiti

HOSTARIA è curato dall’Associazione Culturale Hostaria in collaborazione con il Comune di Verona, con il patrocinio della Regione Veneto e GAL Baldo Lessinia, e il supporto di Fondazione città di Caorle, Monte Veronese, Rigoni d’Asiago, Biscopan, Savi Alimentare, NewChem, ATV, AMT, Acque Veronesi.

LA FILOSOFIA DI HOSTARIA 2019

Con le sue eleganti casette in legno che ospitano le numerose cantine veronesi e gli info point, il percorso di HOSTARIA si disloca tra le principali vie, ponti, e piazze pedonali di Verona, in un anello ordinato lungo 3 chilometri che collega i giardini dell’Arsenale austro-ungarico al centro della città.

HOSTARIA trasporta la città in una grande osteria sotto il cielo e le stelle, confermandosi luogo di incontro e dello stare insieme, del buon cibo, della condivisione di sapori, passioni e interessi nella cornice di un centro storico che racconta di arte e cultura ad ogni angolo.

 

TRA GUSTO E CULTURA

Vino e sapori d’eccellenza sono il cuore del programma proposto da HOSTARIA, tra i più importanti appuntamenti in Italia nel suo genere, occasione speciale di condivisione e incontro per un pubblico appassionato e interessato al turismo culturale, del quale beneficiano anche commercianti e ristoranti, con negozi e attività aperte fino a tarda sera.

Per tre giorni sarà possibile avvicinarsi al meglio della produzione vitivinicola locale, nazionale e internazionale (Francia) e al mondo delle specialità gastronomiche, con decine di cantine, macellai gastronomi e “stuzzicherie” sempre più specializzate che propongono i piatti della tradizione italiana.

Cultura e divertimento: ai sapori d’eccellenza si uniscono incontri con artisti, registi e scrittori nazionali, brindisi di coppia sulla “Terrazza di Giulietta” proposti dal Consorzio Lessini Durello, musica dal vivo con concerti e dj set, visite guidate e laboratori.

Tradizione ormai consolidata l’Osteria di Hostaria con la proposta di vini classici di tutti i partecipanti nei Giardini di Piazza Indipendenza.

I VINI DELLA FORESTERIA

I Giardini esterni dell’Arsenale austro-ungarico tornano ad accogliere la “Foresteria”, un’area interamente dedicata alle eccellenze vitivinicole di tutta Italia: lo spazio ospiterà le migliori cantine provenienti da Sicilia (Azienda Agricola Ferreri e Bianco), Puglia (Alessandro Carrozzo), Abruzzo (Vini Biagi), Lombardia (Cantina Monsupello), Trentino (Madonna delle Vittorie, Agraria Riva del Garda), Veneto (Cantine Umberto Bortolotti, Ornella Bellia e Sutto).

Anche la Francia sarà rappresentata in questa edizione di HOSTARIA, con una selezione speciale di tre cantine provenienti da altrettante zone vinicole francesi: Bordeaux, Bourgogne, Alsazia.

 

BIGLIETTI IN PREVENDITA = ESPERIENZE ESCLUSIVE

Lungo il percorso della città, il pubblico troverà una serie di vini dal pregio diverso, in modo da sperimentare vari livelli di degustazione. Ognuno avrà un diverso “valore”: ci saranno vini da 1, 2 e 3 gettoni. I vini che, ad esempio, varranno 3 gettoni, saranno l’Amarone DOCG, il Recioto DOCG, il Passito e quelli valutati Top dai sommelier autori de “La Guida dei Vini di Verona 2019 – Top 100” che affiancano Hostaria nella realizzazione del Festival.

Per chi acquista biglietti in prevendita, ci sarà inoltre e un gettone degustazione omaggio da utilizzare nelle aree “ospiti”.