martedì , 26 Maggio 2020
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Archivi dell'autore: Paolo Locatelli

Paolo Locatelli
Giornalista e critico musicale.

Il Re Pastore di Mozart al Teatro Verdi di Trieste

C’è un filo sottile che collega Il Re Pastore con La Clemenza di Tito, opere mozartiane distanti nel tempo, meno nello spirito. Che poi, per ispirazione e riuscita complessiva, la seconda surclassi l’acerbo lavoro giovanile, è cosa davanti agli occhi di tutti. Il teatro Verdi di Trieste, facendo di necessità virtù, propone un allestimento de Il Re Pastore che rispolvera ...

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Il Don Giovanni di Michieletto torna alla Fenice

Recensione – In tempi di grande difficoltà per la maggior parte delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane, il Teatro la Fenice di Venezia pare un’oasi di pace e serenità. Cinque produzioni in due mesi, qualità sempre soddisfacente e abbondanza di pubblico. Dopo le riprese di Trovatore, Traviata e Inganno Felice è la volta di Don Giovanni, capolavoro mozartiano riletto nell’allestimento capolavoro – ...

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TEATRO VERDI PN: MUSICA IN PRIMO PIANO: MARTEDI’ 16 SETTEMBRE ALLE 18, NEL FOYER DI PLATEA SARA’ PRESENTATO AL PUBBLICO IL CARTELLONE 2014/2015

INTANTO, FOCUS SULLE ARTISTE DONNE (DA FRANCESCA DEGO, LA VIOLINISTA ITALIANA PIU’ FAMOSA AL MONDO ALLA STAR PORDENONESE LAURA BORTOLOTTO, PER LA PRIMA VOLTA NEL CARTELLONE DELLA STAGIONE ) E SUI TRII DA CAMERA: DAL BAROCCO DEL MITO TREVOR PINNOCK AL JAZZ DI ROBERTO GATTO   Le artiste donne e la musica da camera: sono fra i nuovi filoni della ...

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Gregory Kunde debutta nel Trovatore alla Fenice di Venezia

Il mondo dell’opera è talmente folle da sconfinare spesso nell’assurdo. Probabilmente non pochi “laici” faticherebbero a comprendere le ragioni che muovono un melomane, magari spingendolo a pellegrinaggi intercontinentali per prendere parte a qualche irrinunciabile evento. Nel caso specifico l’attesa era tutta per il debutto di Gregory Kunde nel Trovatore di Verdi, parte totemica per la vocalità di tenore finalmente affrontata ...

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Addio al tenore Carlo Bergonzi

Detesto i coccodrilli, quelli che puzzano d’incenso al pari degli sfoghi – ignobili – vili e rancorosi. Probabilmente l’onestà intellettuale è quanto di più corretto e rispettoso si possa offrire alla memoria di chi non c’è più. In passato ho molto ammirato Carlo Bergonzi, per il prodigioso controllo strumentale della voce, per la carriera di cui è stato capace, probabilmente ...

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Requiem per le vittime di tutte le guerre a Redipuglia

Di fronte al dolore della morte e della guerra ogni parola sembra povera di significato. La musica invece, quella massima, sacra nelle intenzioni e per la storia, sa e può esprimere quella commozione e quell’ineffabile magone che chiunque, davanti alle spoglie di centomila vite bruciate, non può non provare. Ai piedi del Sacrario agli Invitti di Redipuglia e dei suoi ...

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The Rake’s Progress alla Fenice di Venezia

Recensione – The Rake’s Progress ovvero la carriera di un libertino. Tom Rakewell è un giovincello perbene, pigro e svogliato, privo di particolari qualità, che per artificio del misterioso Nick Shadow, enigmatica figura a metà strada tra l’incarnazione demoniaca e l’Es freudiano, entra in possesso di una straordinaria ricchezza che lo porterà ad abbandonare la fidanzata Anna Trulove per una ...

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Il Paese Del Sorriso al Verdi di Trieste

Recensione – Che ruolo ricopre l’operetta nel teatro contemporaneo? A differenza del teatro lirico che, col passare del tempo, ha trovato un proprio linguaggio per adattarsi al mutare della sensibilità del pubblico, l’operetta rimane ancora saldamente incollata ad un’estetica d’altri tempi di difficile inquadramento al gusto odierno. Quando persino un Michieletto, massimo campione italiano della contemporaneità dell’opera, non centra il ...

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Al Verdi di Trieste ritorna l’Attila

Recensione – Attila non è un capolavoro né ha quel richiamo sul pubblico che servirebbe per riempire un teatro, almeno non un teatro relativamente defilato e che non può contare su un bacino d’utenza da grande metropoli. Ne consegue che la scelta del Verdi di Trieste, schiettamente improntata all’antico adagio “fare di necessità virtù”, oggi più attuale che mai, finisce ...

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Giovanni da Udine, un teatro in continua crescita

Quando scrivo del Teatro Nuovo Giovanni da Udine avverto sempre il rischio di scadere nella piaggeria o nell’eccesso, di abusare del superlativo o di abbandonarmi ad un’aggettivazione che travalichi i limiti della credibilità. Tuttavia, numeri alla mano (e tralasciando i meriti artistici che ben poco hanno del teatro di provincia), ci si accorge che la realtà udinese è stupefacente e, cosa ...

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