2 PERCORSI NUOVI DI ZECCA PER LA 22^ GRAN FONDO LIOTTO

Dopo la notizia, accolta con grande entusiasmo, della nuova data della 22° edizione, ovvero domenica 19 aprile, i colpi di scena sono solo all’inizio. Perché ridisegnare totalmente i percorsi di una gran fondo, si sa, è un lavoro enorme che si traduce nella rielaborazione di ogni singolo aspetto della gara. Ma i percorsi che sono stati individuati e tracciati sorprenderanno e entusiasmeranno anche i più scettici. Il perché è presto detto e ci pensa Pierangelo Liotto, organizzatore, insieme alle sorelle Luigina e Doretta, della manifestazione vicentina.

“Tutti gli anni, senza saltarne uno, abbiamo introdotto delle novità sui percorsi, perché vogliamo che i nostri corridori possano cimentarsi ogni volta in qualcosa di inedito che li sorprenda e li diverta per davvero. Ma questa volta ci siamo superati. Abbiamo rielaborato integralmente i percorsi e il risultato ci riempie di orgoglio e motivazione. Meno pianura, salite favolose di cui la nuova Aquila, da affrontare solo ed esclusivamente nel lungo, che è stata individuata nella mitica Mossano – Crosara, meglio conosciuta tra gli appassionati della zona come “Via Monti” (3,4 km, 309 m D+, pendenza media 9,1%, max. 18%). È una salita inserita anche nel Giro d’Italia 2015, precisamente nella 12° tappa che si concluse poi a Monte Berico con la vittoria del fuoriclasse Philippe Gilbert. Le nostre scelte sono state ispirate da due fattori: bellezza paesaggistica che lascia senza fiato e maggiore sicurezza stradale.”

Dopo 5 anni, in cui i percorsi sono stati ritoccati, ma non rivoluzionati, è arrivato quello della svolta e le due proposte firmate Liotto hanno il sapore della grande sfida. Il percorso medio è sempre di 90 km, con un dislivello di 1490 m, il lungo è leggermente ridotto rispetto al 2019 e totalizza 120 km con 2450 m di dislivello. Confermato l’arrivo panoramico ed emozionante di Monte Berico, ma tutto il resto è da sperimentare in prima persona.

Il sito ufficiale della manifestazione, www.granfondoliotto.it, è stato totalmente aggiornato e, consultando la sezione LA GARA, si possono trovare informazioni dettagliate. Le 4 salite, presenti in entrambi i tracciati, assicurano grande varietà sia dal profilo della prestazione richiesta sia per gli scenari che si incontreranno. In particolare, la prima da affrontare, la apprezzatissima Longara-Villabalzana, di quasi 8 km con una pendenza media del 4,20% e strappi del 12%, situata nella immediata periferia di Vicenza, lontana dal traffico, è abbastanza lunga e regolare da sgranare immediatamente il fiume colorato dei ciclisti, così ognuno è libero di seguire l’andatura che gli è più congeniale e quando si sale, i panorami godibili premiano ampiamente della prima fatica sostenuta. La divisione dei percorsi è posta al 77° km e chi sceglierà di vivere fino in fondo la sfida lanciata dai Liotto, optando per il lungo, troverà pane per i denti, di fonte alla famigerata quinta salita, posta all’88° km, la già citata “Via Monti”.

Le iscrizioni online sono attive e la quota attualmente è di euro 40,00, bloccata fino a fine anno con PRIMA GRIGLIA garantita, mentre per i TEAM è in vigore la promozione 10 +1, ovvero a fronte di 10 iscrizioni, l’11° è gratis, alla tariffa super scontata di euro 35,00 a persona.

Per seguire tutti gli aggiornamenti della gran fondo: https://www.facebook.com/GranFondoLiotto/ 

La Gran Fondo Liotto città di Vicenza è prova unica del Campionato TRIVENETO e fa parte del Campionato Nazionale ACSI. È tappa del Giro delle Regioni e del Challenge Zero Wind Show.




Il nuovo libro su Lorenzo Chinnici ‘’Tele Nascoste’’ a Palazzo del Toscano di Catania

presenta

Il nuovo libro su Lorenzo Chinnici

‘’Tele Nascoste’’

Scritto da Diego Celi

Prefazione di Jose Van Roy Dalí

14 dicembre 2019, ore 18.00 – Catania

INAUGURAZIONE

14 dicembre ore 18.00 – Palazzo del Toscano
Piazza Stesicoro, 38 – Catania

 Ingresso libero

Lorenzo Chinnici, il nuovo libro: a Catania anteprima mondiale di “Tele Nascoste”

Il 14 dicembre alle 18, verrà presentato a Catania il nuovo libro su Lorenzo Chinnici: “Tele Nascoste scritto dal chirurgo Diego Celi e arricchito dalla prefazione di José Van Roy Dalí (figlio di Salvador Dalí), pubblicato da Giambra Editori.

Il testo non celebra l’arte di Chinnici, ma scandaglia emozioni e retroscena delle tele del Maestro. La serata è promossa da ‘’Faber – Il Fabbricante di idee’’ in collaborazione con la casa editrice.

Questa edizione di Faber si terrà nei giorni 14 e 15 dicembre, dalle 10.00 alle 21.00 presso lo storico Palazzo del Toscano, edificato intorno al 1870 quale residenza cittadina dei Paternò marchesi del Toscano.

La manifestazione ospiterà 40 artigiani d’eccellenza provenienti da tutta la Sicilia, che presenteranno le loro creazioni nelle splendide sale del piano nobile del Palazzo, scenario per la presentazione del libro di Chinnici che dialogherá simbolicamente con le eccellenze artigianali made in Sicily.

TELE NASCOSTE (Giambra Editori, 2019), edizione italiano/inglese. Il testo, pur avendo come protagonista il Maestro Lorenzo Chinnici, non è celebrativo dell’arte pittorica dell’artista. Si propone, invece, di dipingere con un pennello lacaniano una tela in cui fa da sfondo un conflitto continuo intriso d’amore e scontri fra il figlio e l’artista: la vera “tela nascosta” della produzione artistica del Maestro. Ma, in questa tela, vi è un’altra protagonista: la madre. Essa governa e guida la biga familiare cui sono attaccati i due cavalli, che male sopportano le briglie.

Diego Celi, autore del testo, scrive Josè Van Roy Dalì, figlio di Salvador Dalì, nella prefazione: ‘’….accarezza un pensiero, vaga sulle nuvole della fantasia….si inoltra con l’ingenuità di un bambino e con l’arroganza di un adulto in un racconto che, già nelle prime righe, accende la curiosità e induce a proseguire nella lettura con quella gioiosa emozione che porta ad ampliare gli illimitati confini della fantasia per farsi trasportare in una irreale realtà in cui tutto è possibile…”

INTRODUCE: Dott.ssa Katia Trifiró
EDIZIONE INGLESE: Dott. Oscar Cesare Greco

Giambra Editori

Pierangelo Giambra
giambraeditori@gmail.com
press@giambraeditori-sicilia.it
www.termegrafica.it/giambraeditori

Dott.ssa Katia Trifiró
katiatrifiro@hotmail.it

 




Light of Day benefit: domani, venerdì 6/12/19, al Teatro Verdi di Muggia (Ts) ospiti The Leading Guy, Frank Get, The Wooden Brothers

Light of Day

Benefit Tour

Venerdì 6 dicembre 2019 ore 20.30
Teatro Verdi – Muggia (Trieste)

Per il decimo anno consecutivo a Trieste il sound della East Coast americana a favore della ricerca sul Parkinson, SLA e Sclerosi Multipla.

Con la consueta sinergia tra Trieste is Rock e Trieste Calling The Boss per la parte artistica e di produzione dell’evento e Good Vibrations per amministrazione, marketing e comunicazione.

Giunge alla ventesima edizione (e per la decima volta a Muggia) questa iniziativa che riunisce splendidi musicisti per la raccolta fondi per la lotta contro terribili malattie: Morbo di Parkinson, SLA e sclerosi multipla.

L’iniziativa nasce ad Asbury Park nel New Jersey e prende il nome in prestito da una sferzante canzone di Bruce Springsteen (negli Stati Uniti il Boss in persona è salito spesso sul palco del Light of Day) e vede impegnati alcuni dei migliori artisti della scena rock USA in un tour benefico che da qualche anno arriva anche in Europa.

Joe DUrso

Grazie all’iniziativa dell’Associazione Culturale Musicale Trieste is Rock, anche quest’anno la carovana guidata da Joe D’Urso ritorna a Trieste, al Teatro Verdi di Muggia sull’onda della partecipazione e del successo degli anni scorsi. Con lui sul palco vari artisti americani ai quali si uniranno i triestini Frank Get e The Leading Guy e i torinesi The Wooden Brothers per una serata acustica dove rock e solidarietà si fonderanno in un evento memorabile.

FrankGet

The Leading Guy

The Wooden Brothers

ecco la line up 2019:

Guy Davis: cresciuto nella zona di New York, musicista, compositore, attore, regista e scrittore; ma, soprattutto, un bluesman. Il blues permea ogni angolo della sua creatività e la sua voce dura e senza tempo vi colpirà come un Dust Devil del Mississippi.

Guy Davis

James Maddock

James Maddock: una carriera che è un piccolo romanzo; 5 album in 17 anni di carriera. Il passo è quello dei grandi nomi, da Springsteen ai cantanti della West Coast, con la ruggine americana che non dorme mai a dare corpo alle sue canzoni.

Joe D’Urso: musicista del New Jersey, di orgogliose radici italiane, ritorna entusiasta a Trieste, per un concerto tutto sudore e passione; musica che deve non poco ai Wallflowers e ai Counting Crows ma con la travolgente energia che lo contraddistingue.

Miss Emily: cantautrice canadese che da anni affascina Canada, Usa e Regno Unito con la sua musica che racchiude avventure mozzafiato tra ritmi blues, jazz e rock‘n’roll.

Vini “Mad Dog” Lopez: non ha bisogno di presentazioni, basta ricordare che è stato il primo batterista della E-Street Band. Simpatia ed energia allo stato puro.

The Leading Guy: Acclamato dalla critica e dal pubblico per la sua capacità melodica pulita e brillante, per la carismatica presenza scenica e per l’abilità nel comporre canzoni, è considerato tra i più interessanti nuovi nomi della scena cantautorale italiana e ha fatto dei testi e dell’interpretazione le sue caratteristiche stilistiche distintive e facilmente riconoscibili. Dopo l’esperienza con la Busy Family, The Leading Guy, triestino d’adozione, ha pubblicato il primo disco “Memorandum” nel 2014, sono seguite aperture importanti per Ben Harper, 2 Cellos, Niccolò Fabi, Jack Savoretti, Max Gazzè, Xavier Rudd, Jake Bugg fino alla firma con la Sony che ha pubblicato “Twelve Letters”, album presentato anche in apertura delle date di maggio del tour nei teatri di Elisa.

Frank Get: una delle colonne del rock e del blues a Trieste, amico da sempre del Light of Day con esibizioni anche nelle tappe finali a Stone Pony, Asbury Park nel New Jersey. Arriva con un nuovo album in uscita a dicembre, il quindicesimo, per festeggiare i 40 anni di carriera.Frank Get è salito su un palco per la prima volta nel 1979. E da allora non ha più smesso. Bassista, contrabbassista, cantante, chitarrista, pianista e compositore, l’artista triestino può vantare una carriera caratterizzata da una grande e genuina passione per il rock e per sue diverse incarnazioni. Bob Seger, Creedence Clearwater Revival, Rolling Stones, Beatles, Elvis Presley, Grateful Dead, Bruce Springsteen, Eric Clapton e Willy DeVille sono alcuni dei nomi che maggiormente l’hanno ispirato nella sua lunga e ricca carriera. Frank Get è un musicista in grado coniugare il verbo del rock nelle sue molteplici sfaccettature, senza mai dimenticare le proprie origini e la propria storia.

Con loro, in apertura:

Rob Dye: musicista del New Jersey che mescola rock, country, gospel mantenendo sempre la vera essenza di ogni genere.

The Wooden Brothers: progetto nato a Torino da un’idea di Renato Tammi e Antonio Tedde dove il folk, il country e il rock’n’roll la fanno da padrone.

L’intero incasso verrà devoluto in beneficenza, parte alla “Light Of Day Foundation” USA e parte alla Fondazione LIMPE (Lega Italiana per la lotto contro la malattia di Parkinson, le Sindromi Extrapiramidali e le Demenze).

❚ TICKETS ❚

I biglietti sono disponibili presso:

SEDE TRIESTE IS ROCK Via San Spiridione 1
Lunedì e Giovedì dalle 17 alle 19
Martedì dalle 11 alle 12

– Ticketpoint, Corso Italia 6/c, Trieste

Di seguito i prezzi:

SOCI TRIESTE IS ROCK: prevendita 15 euro – intero 20 euro
NON SOCI: prevendita 18 euro – intero 20 euro

● Se siete di fuori zona, volete maggiori informazioni o volete prenotare i biglietti per il concerto o per qualsiasi questione inerente ai BIGLIETTI contattate: ticket@good-vibrations.it

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PER INFORMAZIONI:
www.triesteisrock.it

www.good-vibrations.it

press@triesteisrock.it




Alla Granfondo Valtidone si brinda con i pregiati vini della Cantina Valtidone

Passione e innovazione raccontano una storia di vini sempre nuovi prodotti dalla Cantina Valtidone, ma dai sapori antichi. Oltre alla storia di una manifestazione giovane e frizzante: la Granfondo Valtidone. La prima delle tre granfondo santangioline, in programma domenica 29 marzo, è valida quale prova del circuito Giro delle Regioni On The Road 2020.

Pianello Val Tidone (Piacenza), 3 dicembre 2019 – La Val Tidone è uno stato d’animo, è l’immergersi in un’emozione e farsene inebriare. È relax, è storia, è cultura, è paesaggio. È tradizione e insieme innovazione. La Val Tidone è il giardino fiorito nel quale passeggiare, assaporandone gli aromi, conoscendo i suoi abitanti con le loro storie e le loro passioni, vivendone i castelli e i borghi antichi, i mulini e le storiche cantine che lavorano l’uva delle sue colline.

Da cinquant’anni la Val Tidone è il regno della cantina che porta il suo nome. La Cantina Valtidone non punta sulla quantità ma sulla qualità, nella consapevolezza che la sfida sui mercati si vince solo se si fa un vino buono. La qualità viene perseguita, oltre che per i vini di pregio, anche per quelli destinati ad un consumo più ampio.

Valori condivisi anche da Vittorio Ferrante e i suoi collaboratori nell’organizzazione delle tre granfondo santangioline e in particolar modo la Granfondo Valtidone. Un evento giovane e frizzante. Una manifestazione che in sole due stagioni si è trasformata in un “classico attuale” seguendo il motto che sin dalla sua nascita ha costituito un impegno degli amministratori e soci della Cantina Valtidone.

Otto marchi, otto varietà di vino prodotto, diversi riconoscimenti ricevuti in ambito nazionale e internazionale tra cui spicca il Premio Qualità Italia conquistato per il terzo anno consecutivo e la Medaglia d’oro al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2019. A vincere l’ultima edizione è stato il Malvasia fermo 50 Vendemmie a cui è stato assegnato il premio come miglior vino bianco DOC.

“Un’azienda sana con un futuro sicuro – ha evidenziato Giampaolo Fornasari presidente di Cantina Valtidone durante l’assemblea dei soci – il cui obiettivo è il consolidamento dei traguardi raggiunti di per sé da considerarsi, eccezionali. E le premesse sono ancora una volta incoraggianti visto che nei primi mesi del 2019 è stato registrato un aumento di fatturato rispetto all’anno precedente. Risultati raggiunti soprattutto per merito del grande lavoro di squadra che ha caratterizzato questi anni. La Cantina, inoltre si impegna nell’ambizioso, e meritorio, sforzo di fare da traino di un’operazione di rilancio non solo economico, ma sociale e culturale del territorio”.

Prodotti d’eccellenza che i partecipanti alla Granfondo Valtidone, in programma domenica 29 marzo 2020 a Pianello Valtidone, troveranno nel pacco gara della manifestazione e avranno l’opportunità di lasciarsi inebriare dalle emozioni dei prodotti griffati Cantina Valtidone.

Iscriviti alla Granfondo Valtidone e porta a casa un prodotto d’eccellenza di questa terra.




Suns Europe 2019: il festival della canzone in lingua minorizzata va alla catalana Magalì Sare

Non deve essere stato assolutamente un compito facile per la giuria di Suns Europe 2019 decretare il vincitore dell’edizione 2019, i brani in concorso erano infatti tutti meritevoli di un riconoscimento e di un premio, segno questo dell’altissimo livello raggiunto da tutti i gruppi che hanno partecipato alla manifestazione musicale in lingua minorizzata organizzata dalla cooperativa Informazione Friulana con il sostegno finanziario della Regione FVG, dell’ARLeF e della Fondazione Friuli tenutasi sabato scorso al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

L’ha spuntata Magalì Sare, la cantante catalana che ha saputo amalgamare diversi stili musicali (jazz, classica, pop, progressive) in “Venim a aquest món”, un brano originale impreziosito dai vocalizzi della notevole voce dell’artista. Questa la motivazione della giuria tecnica internazionale nell’assegnare il premio a Magalì Sare: «Per l’originalità del ritmo e la particolarità dell’esibizione. Per la grandissima presenza sul palco e la notevole padronanza vocale. Per il testo della canzone, il cui importantissimo messaggio viene trasmesso in modo impeccabile».

Magalì Sare

Da rilevare che per il secondo anno consecutivo a conquistare il premio  più ambito è un duo, dopo l’elettro pop degli Jansky è stata appunto la volta di Magalì Sare che era accompagnata sul palco dal suo chitarrista Sebastià Gris

Magalì Sare e Sebastià Gris

Martina Iori, presentatrice della serata

Il rapper carnico “Doro Gjat” anchegli presentatore di SUNS

Al secondo posto si sono classificati i Mocher’s (Paese Basco) che hanno infiammato il pubblico con il loro potente hard rock, terzi i gallesi Sybs che hanno proposto un brano riconducibile al punk anche se, a onor del vero, sia il loro brano che molti altri proposti nella serata conclusiva di Suns Europe erano comunque ricchi di contaminazioni di stilii diversi e difficilmente catalogabili in un unico genere.

Il frontman dei MOCKER’S

I gallesi SYBS

Il frontman dei SYBS

Leon Moorman

Il pubblico ha invece decretato Leon Moorman (Bassa Sassonia) miglior performer della serata con il brano Knooin; la votazione è avvenuta tramite un sito raggiungibile dal cellulare dove il pubblico, sia presente in teatro che sintonizzatto sulle frequenze di Radio Onde Furlane e su facebook con il Digital Storytelling dell’Università di Udine, ha potuto dare la sua preferenza in tempo reale, una svolta tecnologica indubbiamente al passo con i tempi.

Le istruzioni per raggiungere il sito per le votazioni

SON OF FORTUNE dalle lontane isole Faer Øer

SON OF FORTUNE

Magalì Sare

Leon Moorman

La friulana Silvia Michelotti

Il batterista della Michelotti

MALASORTI

Francesco Bachis,dei MALASORTI

MALASORTI

Mattiu Defuns

MAURESCA FRACAS DUB

L’eclettico chitarrista dei MOCKER’S

La giuria tecnica internazionale

Giovanni Govetto in rappresentanza del Comune di Udine

A Leon Moorman è andato il premio del pubblico

Il presidente della giuria internazionale annuncia la vincitrice: Magalì Sare

La serata è stata magistralmente condotta da “Doro Gjat” (all’anagrafe Luca Dorotea), rapper carnico già partecipante negli anni passati a Suns ed ora sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine in veste di presentatore, e da Martina Iori, artista ladina anch’essa abituè del festival e perfettamente a suo agio nel duettare con Doro Giat per presentare le band in concorso. Entrambi si sono esibiti in brani del loro repertorio, Martina Iori in apertura di serata con un brano che ha ammaliato il pubblico che l’ha subito riconosciuta tributandogli un caoloroso e lunghissimo applauso, mentre il rapper carnico ha entusiasmato il “teatrone” con due brani eseguiti prima delle premiazioni che hanno evidenziato tutta l’energia del sound di Luca Dorotea.

L’esibizione di Martina Iori in apertura di serata

Doro Gjat

Suns Europe si conferma quindi come evento consolidato di una vetrina internazionale delle lingue minorizzate che da visibilità e soprattutto voce a delle realtà che per quanto minoritarie hanno un indiscutibile valore e debbono essere preservate e valorizzate.

Servizio e foto Dario Furlan




Passione, solidarietà, amicizia. La Coppa Piemonte 2019 ha premiato i suoi protagonisti

01Passione, solidarietà, amicizia sono i valori che caratterizzano il circuito Coppa Piemonte, giunto alla sua diciottesima edizione. Durante la cerimonia sono state consegnate tre stelle al merito e incoronati i vincitori del circuito 2019. Consegnati ottomila euro degli abbonamenti solidarietà alla Fondazione Piemontese Ricerca sul Cancro Onlus.

Cherasco (Cuneo) – Nel romanzo La città dalle mura stellate, Gina Lagorio sviluppa un tema a lei particolarmente caro: la scoperta del presente attraverso il passato. Tra le mura stellate che cingono la cittadina piemontese di Cherasco, tra nobili palazzi e umili case, si svolge l’eterno gioco della vita segnato dal trascorrere delle stagioni e degli anni.

Ieri nella straordinaria location del Ristorante la Porta delle Langhe è stato scritto un altro avvincente capitolo dell’eterno gioco della passione ciclistica, segnato dal trascorrere delle stagioni, degli anni e dei chilometri pedalati: la premiazione dei protagonisti del circuito Coppa Piemonte 2019 e presentazione della diciannovesima edizione.

Massimo Rosso, presidente del consiglio comunale di Cherasco e Massimo Borrelli assessore allo sport del comune di Bra hanno portato il saluto delle amministrazioni dei due comuni separati da una pianura fertile e dal fiume Stura, entrati a far parte, a vario titolo, nella storia del più partecipato circuito granfondistico nazionale.

Renato Angioi coordinatore del circuito Coppa Piemonte

Nella sua relazione Renato Angioi, presidente della società organizzatrice e coordinatore del circuito, ha ricordato i 951 abbonati al circuito 2019 e gli ottomila euro, ricavato abbonamenti solidarietà, consegnati a Massimo Valente rappresentante della Fondazione Piemontese Ricerca sul Cancro Onlus. Oltre a presentare le novità che riguardano il regolamento del challenge 2020.

Cherasco è la città in cui nel 1631, fu firmata la pace che concluse i conflitti di successione del Monferrato, e ancora come la città dell’armistizio di Napoleone Bonaparte nel 1796. Ma oggi ha aperto ufficialmente la battaglia, che verrà combattuta a colpi di pedali e sarà articolata in sette prove.

Esordio a Nizza, domenica 29 marzo 2020 con la Granfondo Nice Coté D’Azur che propone due percorsi, il Granfondo di 124 chilometri e 2350 metri di dislivello e il Mediofondo 102 chilometri e 1170 metri di dislivello. I dirigenti dello Sprinter Club de Nice hanno sottoscritto una convenzione con la catena alberghiera Accor per assicurare agli abbonati Coppa Piemonte imperdibili offerte ospitalità. Inoltre, già dalle prossime settimane la società guidata da Bruno Bongioanniorganizzerà alcune pedalate lungo i tracciati di gara, che rappresentano l’occasione ideale per trascorrere un week end in Costa Azzurra dove la temperatura mite permette ancora di pedalare indossando la divisa estiva.

La seconda prova porterà i corridori aPollenzo (Cuneo), la città cara a Re Carlo Alberto, dove domenica 26 aprile 2020 è in programma la Granfondo Bra Bra Specialized Langhe&Roero. Sabato 25 si terrà la prima edizione della Bra Bra Gravel Experience, gara non competitiva dedicata agli appassionati dell’attività gravel.

Percorsi confermati per il Giro delle Valli Monregalesi che si terrà domenica 31 maggio 2020 a Mondovì.

La seconda novità della diciannovesima edizione del circuito è la Granfondo del Penice, che da quest’anno avrà come location Varzi, comune pavese che sorge al centro della Valle Staffora nell’Oltrepò Pavese. La quarta edizione della manifestazione, in programma domenica 14 giugno, è una granfondo dal carattere alpino nel cuore dell’Appennino, con dislivelli importante che non devono però spaventare. Due salite sono pedalabili (Passo Penice e Brallo di Pregola), le altre due presentano brevi tratti che raggiungono anche il 10%. È la granfondo ideale per chi alle porte dell’estate ha raggiunto uno stato di forma ottimale ed è pronto a sfidare i propri avversari e per chi ha obiettivi diversi e vuol comunque lasciarsi trasportare dalla passione per questa affascinante attività sportiva.

Sette giorni più tardi Courmayeur ospiterà  LaMontBlanc Granfondo sul Tetto d’Europa.

Domenica 19 luglio 2020 la sesta prova, porterà gli abbonati a scalare il Colle delle Finestre e a trascorrere un fine settimane nel comprensorio delle montagne olimpiche torinesi dove è in programma la Granfondo Sestriere Colle delle Finestre. Confermati i due percorsi di gara, la partenza avverrà per il secondo anno consecutivo dalla frazione Sestriere Borgata.

Ultima prova, la prestigiosa Granfondo Tre Valli Varesine evento valido per la qualificazione alla fase finale del Gran Fondo World Series 2021. Sabato 3 ottobre si terrà la cronometro individuale, inserita nel programma del circuito Coppa Piemonte come gara friendly, e ventiquattro ore più tardi la Granfondo Tre Valli Varesine.

La seconda gara friendly è la Top Dolomites Granfondo, in programma domenica 6 settembre 2020. L’evento non assegna punti per la classifica del circuito, ma offre diverse agevolazioni agli abbonati al circuito che si iscriveranno alla manifestazione trentina.

Terminata la presentazione delle gare in programma Renato Angioi ha consegnato tre Stelle al Merito, riconoscimento istituito quest’anno dal circuito Coppa Piemonte.

Angioi consegna la stella al merito a Boverod

Dino Boverod ha ricevuto la stella “per la dimostrazione di grande sportività ed amicizia verso i colleghi e compagni, perché nella gara di Madonna di Campiglio, si è fermato a soccorrere un proprio compagno caduto in gara, fino all’arrivo dei soccorsi e accompagnandolo poi in Ospedale, perdendo così, grazie al suo altruismo, la possibilità di rientrare nella classifica del Circuito, peraltro da Lui già vinta in edizioni precedenti”.

Le due società Gs Passatore e Rodman Azimut Squadra Corse hanno invece ricevuto la stella per aver superato quest’anno quota cento abbonati. Il Gs Passatore del presidente Marisa Sereno ha sottoscritto ben 118 abbonamenti, 114 abbonamenti per la società torinese Rodman Azimut Squadra Corse guidata da Marco Pipino.

Vincitori circuito Coppa Piemonte percorsi Granfondo e Mediofondo.

Percorso Granfondo:

FEMMINILE 1: Parracone Elisa – ASD GS Passatore;

FEMMINILE 2: Zambotti Barbara – Somec- MG K Vis;

FEMMINILE 3: Battaglino Nadia – ASD GS Passatore

JUNIOR: Negro Lucas – Dotta Bike

SENIOR 1: Gallo Andrea – Team Isolmant;

SENIOR  2: Gentile Romolo – Rodman Azimut Squadra Corse:

VETERANI: Rezzani Michele – Cannondale – AG;

VETERANI 2: Prandi Stefano– Bicistore Cycling Team;

GENTLEMAN 1: Motta Emanuele – DT Bianchi;

GENTLEMAN 2: Dal Ponte Angelo– ASD Cavirio Bike;

SUPERGENTLEMAN “A”: Prina Pietroluigi – Rodman Azimut Squadra Corse;

Percorso Mediofondo:

FEMMINILE 1: Makhandi Georgina- Bicistore Cycling Team (assente: all’estero);

FEMMINILE 2: Castellino Valentina– ASD GS Passatore;

FEMMINILE 3: Rollini Tamara – ASD Team Cycling Center;

JUNIOR: Ghiron Aldo – Team Dotta Bike;

SENIOR 1: Pera Luca – Team Bike Pancalieri;

SENIOR  2: Romuali Andrea – Bicistore Cycling Team;

VETERANI 1: Grimaldi Marco – Team Marchisio Bici;

VETERANI 2: Cucco Luigi –Dottabike;

GENTLEMAN 1: Zunino Massimo – Bicistore Cycling Team;

GENTLEMAN 2: Carbone Stefano – Rodman Azimut Squadra Corse;

SUPERGENTLEMAN “A”: Balocco Guido – Asd Bandito;

SUPERGENTLEMAN “B”: Vierin Luciano – Team Bike Pancalieri.

Classifica team Coppa Piemonte 2019

1°) Rodman Azimut Squadra Corse

2°) Gs Passatore

3°) Jolly Europrestige

4°) Team Cycling Center

5°) Dottabike

6°) Brontolo Bike

7°) Team De Rosa Santini

8°) GSR Ferrero

9°) Bicistore Cycling Team

10°) Gs Cicli Benato

Dopo la consegna delle maglie ai vincitori del circuito e la premiazione dei protagonisti delle diverse categorie in cui è suddiviso il movimento amatoriale, i corridori premiati ed alcuni familiari hanno partecipato al pranzo offerto dal circuito. Un’impegnativa pedalata, gustando i prelibati piatti preparati dallo chef del Ristorante La Porta delle Langhe.




DOMANI Suns Europe chiude con il concerto-evento al Giovanni da Udine

Il 30 novembre, dalle 21

Immerso in una babele di lingue e generi musicali, il pubblico potrà trascorrere una serata all’insegna di musica di qualità e tanto divertimento

UDINE – Al grido di “Diritto alla lingua, diritto alla diversità”, Suns Europe si avvia alla sua conclusione con il concerto-evento in programma il 30 novembre, alle 21, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (i biglietti saranno disponibili alla cassa del teatro la serata stessa, online > http://bit.ly/BilietsSunsEurope2019, o nei punti vendita autorizzati, qui l’elenco > www.sunseurope.com). L’evento – organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana con il sostegno finanziario della Regione Fvg, dell’ARLeF, Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, e della Fondazione Friuli, con il patrocinio del Comune di Udine, del Consiglio d’Europa e del NPLD – sarà presentato quest’anno da due “vecchi amici” di Suns Europe: il rapper friulano Doro Gjat e la cantautrice ladina Martina Iori. A loro spetterà il compito di accogliere sul palco del Teatrone artisti provenienti da mezza Europa, precisamente da Sardegna (Malasorti),

Martina Iori (credits Dario Furlan)

Paese Basco (Mocker’s), Galles (Sybs), Cantone dei Grigioni (Mattiu Defuns), isole Faer Øer (Son of Fortune), ma anche galiziani (Ataque Escampe), occitani (Mauresca Fracas Dub), catalani (Magalí Sare), basso sassoni (Leon Moorman) e, naturalmente, friulani (Silvia Michelotti). Immerso in una babele di lingue e generi musicali (rock, punk, hard rock e psichedelia, ma anche ritmi pop&soul …), il pubblico potrà trascorrere una serata all’insegna di musica di qualità e tanto divertimento. Per chi non potrà essere presente al “Nuovo”, sarà disponibile uno streaming dell’evento sulla pagina Facebook di Suns Europe, coordinato dallo ‘Storytelling lab’ dell’Università degli studi di Udine, in collaborazione con l’emittente sarda Eja Tv.

Inoltre, come di consueto è in programma una diretta radiofonica dal teatro, nel pomeriggio dalle 16.15 alle 19.30, e poi della serata dalle 21 alle 23, a cura di Mauro Missana e Paolo Cantarutti, di Radio Onde Furlane, con vari ospiti (artisti, giurati, pubblico…).

(credits Andrea Tomasin)

IL PROGRAMMA DEL 30 NOVEMBREMa la giornata conclusiva di Suns Europe comincerà sin dal mattino, con “Scuele Europe / School Europe” l’appuntamento dedicato alle scuole (sempre al “Nuovo” alle 10.30). Nel pomeriggio tutti gli appuntamenti del festival si svolgeranno allo spazio Fantoni del “Giovanni da Udine”. Alle 15 sarà possibile vedere il cortometraggio più votato dagli studenti friulani per la sezione Italymbas del Babel Film Festival (Sardegna). Mezz’ora più tardi sarà proiettato un documentario dell’emittente frisona Omrop Fryslân sulla comunità aranese, minoranza occitana della Catalogna. Alle 16.30 si passerà alla musica con i galiziani Ataque Escampe. Alle 17.15 sarà proiettato “Il silenzio” di Ali Asgari e Farnoosh Samadi, corto che ha vinto in Babel Film Festival e che racconta la storia di una madre e una figlia curde che vivono in Italia. Alle 17.30 ancora musica con la catalana Magalí Sare. Ci farà fare un’escursione nella delicata situazione catalana lo storico, giornalista e attivista Xavi Milian che, alle 18.15, presenterà il suo “El poder del poble” (Sembra Llibres). A seguire una pausa gustosa al Mamm per il Suns Happy Hour, dalle 19.30, in attesa del concertone.

IL FESTIVAL – Suns Europe – organizzato annualmente dalla cooperativa Informazione Friulana con il sostegno finanziario della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, dell’ARLeF, Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, e della Fondazione Friuli – gode del patrocinio del Comune di Udine, del Consiglio d’Europa e del NPLD, Network to Promote Linguistic Diversity, la rete europea per la promozione della diversità linguistica. Inoltre, si avvale della collaborazione di numerosi soggetti pubblici e privati, friulani e internazionali fra cui Etxepare Euskal Institutua (Paese Basco), Secretaría Xeral de Política Lingüística – Xunta de Galicia (Galizia), Babel Film Festival (Sardegna), RTR (Cantone dei Grigioni), Stichting REUR (Paesi Bassi) e CEC, Centro Espressioni Cinematografiche. Suns Europe ha il merito di trasformare la città di Udine in un crocevia di culture, lingue e artisti, creando contaminazione e confronto, dando spazio a una produzione artistica di assoluto valore.

Tutto il programma e le info sono su www.sunseurope.com e sulla pagina Facebook ‘SUNS Europe’.




Granfondo Valtidone: un’esperienza che ti lascerà senza fiato

Avventura, emozione scoperta. I partecipanti alla Granfondo Valtidone avranno l’opportunità di scoprire uno scenario affascinante, da millenni considerato luogo magico ricettacolo di energie e fenomeni insoliti: Pietra Perduca e Pietra Parcellara.

Pianello Val Tidone (Piacenza) – Granfondo Valtidone: magia senza fine. Due percorsi che segnano la rotta sulla storia della Val Tidone e della vicina Val Trebbia con i suoi guardianiPietra Perduca e Pietra Parcellara. Uno scenario affascinante, da millenni considerato un luogo magico, ricettacolo di energie e fenomeni insoliti che i partecipanti alla manifestazione in programma domenica 29 marzo, raggiungeranno dopo novanta chilometri di gara.

Il morbido declinare delle colline piacentine evidenzia i due ofioliti (rocce eruttive emerse dal mare) che verranno sfiorati dai protagonisti della prima delle tre granfondo santagioline.

Il ciclismo è avventura, emozione e scoperta. Il fascino, il mistero di Pietra Perduca conquisterà i corridori attraverso i suoni della natura e l’alone di mistero che avvolge la collina.

Osservando il mantello roccioso si scopre una chiesetta incastonata, l’oratorio medievale Sant’Anna eretto nel X secolo. All’interno della quale vi è un architrave in cui è scolpita una scritta con caratteri non decifrabili. Oltre ad una mistica reliquia all’interno del quale sembra sia conservata una pietra con l’impronta della Vergine Maria.

Sulla sommità della Pietra Perduca ci sono due vasche chiamate “letti dei santi”, risalenti all’età del bronzo. All’interno delle vasche, in cui secondo la leggenda le donne si immergevano per accrescere la fecondità, oggi vivono alcuni tritoni crestati. L’acqua contenuta sembra non evaporare, ghiacciare ed è mantenuta pura dalle piante acquatiche.

Iscrizione alla Granfondo Valtidone dal 01/10/2019 al 31/12/2019 Euro 33,00

Iscrizione combinate Santangioline dal 01/10/2019 al 31/12/2019 Euro 90,00 (3 eventi), 60 euro (2 eventi)

È possibile inoltre effettuare iscrizioni multiple per tesserati della stessa squadra scaricando i moduli dalla relativa pagina iscrizioni alla granfondo o alle combinate proposte.

Granfondo Valtidone: un’esperienza che ti lascia senza fiato.




CLUB 91 SQUADRA CORSE BRILLA AL 17° RALLY CLUB VALPANTENA

Nell’evento clou per la regolarità sport, a livello nazionale, il sodalizio di Rubano chiude al secondo posto tra le scuderie, lottando a lungo per l’assoluta con Ferrara.

Rubano (PD) – Un Revival Rally Club Valpantena che lancia nel gotha della regolarità sport nazionale Club 91 Squadra Corse, al termine di una due giorni che la ha vista chiudere al secondo posto nella classifica riservata alle scuderie e lottare, per tutta la durata della competizione, per la vittoria assoluta, sfumata solo sul finale, con Alberto Ferrara.

Ferrara-Viola (credits Dario Furlan)

Al pilota di Padova, su Opel Kadett GTE con a Filippo Viola, il boccone più amaro da digerire: in testa nell’inferno della prima tappa, nel diluvio incessante del Venerdì, e sempre in lotta con mostri sacri come Mozzi, Bentivogli ed Argenti, l’alfiere della scuderia di Rubano ha perso brillantezza nelle ultime tre prove, scendendo al quarto assoluto e secondo in ottava divisione.

Riuscire a salire al secondo posto nella classifica scuderie è un grosso traguardo per noi” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “in quello che possiamo considerare l’evento più importante dell’anno per la regolarità sport. Ottenerlo in condizioni meteo quasi proibitive è un ulteriore valore aggiunto. Peccato per Ferrara, aveva le carte in regola per giocarsi la vittoria assoluta e sarebbe stato un risultato storico per la nostra scuderia.”

Debutto a podio, secondo di nona divisione, in un’edizione particolarmente ostica del Valpantena per il patavino Fabio Sorgato, assieme all’eterno Claudio Rosina sulla Peugeot 205 GTI, il quale ha recriminato un avvio di gara forse troppo abbottonato.

Sorgato-Rosina (credits Dario Furlan)

Lo segue, ai piedi del podio in nona divisione, Andrea Gallo e la sua Suzuki Swift, condivisa con Andrea Paccagnella, il quale ha saputo frenare la propria irruenza, nonostante la foratura avvenuta sulla pedana di partenza, e rivelarsi determinante per il podio nella classifica scuderie.

Non ha lesinato spettacolo, nonostante una prima tappa resa quasi impossibile da una pioggia torrenziale, il sempre funambolico Mariano Ferraretto, con Angela Pezzo sull’Opel Ascona 400.

Ferrarertto-Pezzo (credits Dario Furlan)

Il pilota di Este, complice problemi fisici alla schiena, non ha potuto correre con costanza, in questo 2019, ma è comunque rimasto tra i più gettonati tra fotografi e video operatori.

Una linea seguita anche da Davide Ferraretto, arrivato direttamente da Sassari ed in coppia con Mario Pezzo, e da Simone Cesaro, affiancato da Silvia Lazzaretto, per deliziare lo stoico pubblico assiepato sul percorso, entrambi al volante di una BMW M3.

Cesaro-Lazzaretto (credits Dario Furlan)

Vecchia guardia sugli scudi grazie al buon quinto posto di Flavio Furlan, con Felice Martini sull’Opel Ascona SR: il pilota di Lozzo Atestino ha messo in campo tutta la propria esperienza, dimostrandosi a proprio agio nelle proibitive condizioni meteo del Venerdì.

Furlan-Martini (credits Dario Furlan)

La dea bendata non si è dimostrata clemente con il debuttante Francesco Turatello, in coppia con Flavio Ravazzolo sulla Fiat 131 Racing, abbandonato dal differenziale sulla seconda prova del Sabato e nemmeno con il presidente Daniele Martinello, assieme a Nicola Zennaro sulla Fiat Ritmo Abarth 130 TC, rallentato da problemi di sincronizzazione con il cronometro.

Martinello-Zennaro (credits Dario Furlan)

Un guasto al cambio, ad inizio seconda tappa, ha bloccato Loris Faggioni, con Andrea Melotti sulla Peugeot 205 GTI, mentre noie elettriche alla splendida Lancia Rally 037, in livrea Martini (nell’immagine in apertura del servizio), hanno compromesso la gara di Fulvio Furlan, affiancato a destra da Marina Clescovich.

press@club91squadracorse




REMO ANZOVINO esce oggi l’album FRIDA VIVA LA VIDA con la canzone originale del film scritta dallo stesso compositore e viene annunciato il cofanetto celebrativo ART FILM MUSIC

REMO ANZOVINO
esce oggi in tutto il mondo la colonna sonora del film 
FRIDA. VIVA LA VIDA
(Nexo Digital/Sony Masterworks)

 

Da oggi disponibile anche il video della canzone originale del film
“YO TE CIELO (CANCION PARA FRIDA)”
testo e musica di Remo Anzovino
interpretato da Yasemin Sannino (voce) e Flavio Boltro (tromba)

http://bit.ly/2KIz8D1

la pubblicazione anticipa l’uscita del cofanetto celebrativo di 5 cd con tutte le colonne sonore composte per La Grande Arte al Cinema

ART FILM MUSIC

prevista per il prossimo 13 dicembre e già disponibile in preorder: http://smarturl.it/anzonvinobox

“Remo Anzovino è un compositore che ha il suo suono, il suo stile e il suo modo davvero unico di creare musica magistrale e melodie memorabili. È senza dubbio un autentico maestro nella sua arte.”

John Mansell (Movie Music International)

Reduce dalla prima straordinaria tournée americana che ha toccato Washington, Chicago e si è conclusa a New York al leggendario The Cutting Room, esce oggi in tutto il mondo il nuovo lavoro del compositore e pianista Remo Anzovino, la colonna sonora del docufilm FRIDA. VIVA LA VIDAdedicato a Frida Kahlo – prodotto da Ballandi Arts e Nexo Digital e diretto da Giovanni Troilo.

Oltre ad uno straordinario mix tra sontuosi temi orchestrali e musiche elettroniche di grande impatto, capace di rendere la sua musica perfetta per le immagini e assolutamente emozionante nell’ascolto svincolato dallo schermo, la colonna sonora è impreziosita dalla canzone originale del film firmata da Anzovino, “Yo te cielo (Cancion para Frida)”.

La lunga collaborazione con Nexo Digital e Sony Masterworks si arricchisce così di un nuovo entusiasmante capitolo dedicato ad un’icona assoluta dell’arte novecentesca, simbolo di una femminilità contemporanea e estranea ai cliché. Una sfida importante che ha fatto nascere la prima vera e propria canzone di Remo Anzovino, che ne firma oltre alla musica anche interamente il testo, riuscendo nell’impresa di costruire i suoi versi in spagnolo attorno alla citazione di un frammento di una lettera che Frida Kahlo indirizzò al poeta messicano Carlos Pellicer: Yo te cielo, así mis alasse extíenden enormespara amarte sin medida” (Io ti cielo, affinché le mie ali si aprano a dismisura per amarti senza confini).

Una canzone struggente per la sua bruciante passione e la nostalgia della vita che se ne va nell’atto di Frida di dipingere il suo ultimo quadro, con la consapevolezza di essere già un mito.

La voce di Frida è stata affidata ai colori caldi e bruniti della cantante e attrice turca Yasemin Sannino, già nota per Birdenbire e And Never Tell ne Le Fate Ignoranti di Ferzan Özpetek, nonché dall’intervento lirico e poetico del grande trombettista jazz Flavio Boltro.

Oggi “Yo Te Cielo (Cancion Para Frida)” è anche un videoclip, intimo e raccolto nella sua semplicità espressiva, diretto da Giacomo Citro: http://bit.ly/2KIz8D1

Il docufilm FRIDA. VIVA LA VIDA, presentato in anteprima al 37° Torino Film Festival – Sezione Festa Mobile, sarà nelle sale italiane soltanto per tre giorni, i prossimi 25, 26 e 27 novembre.

Nuovo e unico, vero erede della grande tradizione italiana nella musica da film, Remo Anzovino ha già pubblicato in tutto il mondo con Sony Masterworks le colonne sonore originali dei film “Hitler contro Picasso e gli altri”, “Van Gogh tra il grano e il cielo”, “Le Ninfee di Monet” e “Gauguin a Tahiti”, celebrate in Italia dal Nastro D’Argento 2019 – Menzione Speciale Musica dell’Arte e accolte trionfalmente dalla stampa internazionale che nell’unicità del linguaggio del compositore italiano ha riconosciuto l’importanza dell’aspetto musicale del racconto, la sua forza narrativa, il talento per la melodia e l’intelligenza compositiva, a tutti gli effetti co-protagonisti del successo planetario del progetto.

L’uscita di FRIDA. VIVA LA VIDA completa il progetto e anticipa a sua volta la pubblicazione internazionale, prevista per il 13 dicembre prossimo, di ART FILM MUSIC, il box set celebrativo che contiene in 5 CD l’intera collezione delle sue colonne sonore per i film d’arte, arricchito dalle note introduttive del critico inglese John Mansell. Il cofanetto speciale è già disponibile in preorder a questo link: http://smarturl.it/anzonvinobox

 ART FILM MUSIC

Di Remo Anzovino

Le mie colonne sonore per il cinema non nascono mai insieme alle immagini. Passo molto tempo, piuttosto, a leggere la sceneggiatura e a guardare il film, quasi disinteressandomi di quale musica proporrò. Cerco, cioè, di assorbire il più possibile la storia e lo stile visivo.

Remo Anzovino (credit Gianluca Moro)

Solo poi, ricordando le emozioni che il racconto ha suscitato in me, e con lo schermo rigorosamente spento, compongo la musica principale. In qualche modo questo permette anche a me di sentirmi spettatore del film e, soprattutto, mi rende – dal punto di vista creativo – libero e non limitato dai tempi delle scene, che rispetterò – ovviamente – realizzando numerose versioni di quella musica.

Ottengo così due risultati: una musica non didascalica e ispirata, che possa aggiungere valore alle immagini e, insieme, una musica capace di avere un arco narrativo completamente autonomo dal film e che il pubblico godrà nell’album della colonna musicale.

Nel caso di un film che racconta la storia e le opere di un grande Artista, si aggiunge un elemento potente: i quadri.

Entro così, parallelamente, in profonda relazione con i dipinti su cui il film è basato, tenendo sempre aperto sul mio tavolo di lavoro un catalogo di grandi dimensioni, come fosse un talismano.

È una esperienza ipnotica: quadri, immagini in movimento, suoni. La somma è, appunto: ART FILM MUSIC.

YO TE CIELO

La canzone originale del film

Di Remo Anzovino

La canzone che chiude il film sulla scena del funerale di Frida Kahlo è nata casualmente in studio, durante le registrazioni dello score. In una pausa, ero al piano e tutta intera è sgorgata la melodia. Ho riconosciuto un segno in questa spontaneità, ho sentito che poteva diventare una canzone. Mancavano però le parole.

Mi sono ricordato di una lettera che Frida scrive nel 1947 al poeta Carlos Pellicier, dove a un certo punto inventa un verbo e lo dedica a Carlos: “Yo te cielo, asi mis alas si extienden enormes para amarte sin medida”.

Questo frammento calzava perfettamente sulle note del chorus: un segno fortissimo. Dovevo però scrivere tutte le strofe. Inventarmi cioè una scena dove immergere la citazione dalla lettera di Frida.

Alla mente mi è venuta una foto in cui Frida, nel suo letto, poco prima di morire, dipinge il suo ultimo quadro. Lei in quella foto ha un delicato sorriso, di chi sa di morire, di chi sa di essere già un mito.

Ho immaginato allora che da quel letto, attraverso una grande finestra di Casa Azul, Frida potesse vedere il cielo, mentre la vita se ne andava.

E in meno di un’ora sono venute tutte le parole. Ora che ci ripenso mi commuovo, per un istante, ancora. Come quando si accarezza un regalo prezioso. Ringrazio Yasemin Sannino per l’interpretazione magistrale e Flavio Boltro per la magia della sua tromba.

Yo Te Cielo (Canción Para Frida)

Lyrics and music: Remo Anzovino

Voice: Yasemin Sannino

Trumpet: Flavio Boltro

Miro al cielo

Mientras la vida se va

Mientras feliz

Pinto por ultima vez

Pero tu has sido todo el cielo

Frida es mi nombre que todo el mundo sabrà

Te quiero màs

Que en aquel entonces

No hay màs nubes

Solo la realidad

La vida no es nada y no se repite

Este cielo es un nuevo verbo para ti

Yo te cielo *

así mis alas

se extíenden enormes

para amarte sin medida

 

Siempre elige

Quien te ve como magia

Saborea sin miedo la soledad

Un sueño no es nada y no se repite

Frida es mi nombre que todo el mundo sabrà

*“Yo te cielo, así mis alasse extíenden enormespara amarte sin medida” is a quote from the Frida Kahlo’s letter to the Mexican poet Carlos Pellicer, November 1947

 

 Yo Te Cielo (Canzone per Frida)

Testo e musica: Remo Anzovino

Voce: Yasemin Sannino

Tromba: Flavio Boltro

 

Guardo il cielo

Mentre la vita se ne va

Mentre felice

Dipingo per un’ultima volta

Però tu sei stato tutto il cielo

Frida è il mio nome che tutto il mondo saprà

Ti amo molto

di più di allora

Non ci sono più le nuvole

Solo la realtà

La vita non è niente e non si ripete

Questo cielo è un nuovo verbo che ho inventato per te

Io ti cielo*

affinché le mie ali

si aprano a dismisura per amarti senza confini

Scegli sempre

Chi ti guarda come fossi una magia

E assapora senza paura la solitudine

Un sogno non è niente e non si ripete

Frida è il mio nome che tutto il mondo saprà

*”Io ti cielo, affinchè le mie ali si aprano a dismisura per amarti senza confini”

è una citazione dalla lettera di Frida Kahlo al poeta messicano Carlos Pellicer, novembre 1947