lunedì , 17 Maggio 2021
Notizie più calde //
Home » Attualità » Tosca al Teatro Verdi di Trieste

Tosca al Teatro Verdi di Trieste

image_pdfimage_print

Diciannove volte TOSCA

al “Verdi” di Trieste si festeggiano i 110 anni del debutto dell’opera con la diciannovesima edizione del capolavoro di Giacomo Puccini

Storico l’allestimento che Giulio Ciabatti riprende da Mauro Bolognini, con le scene di Adolf Hohenstein realizzate in passato da Ettore Rondelli

nei ruoli protagonisti cantano Alexia Voulgaridou, Roberto Frontali e Alejandro Roy dal 10 al 21 maggio.

Dramma passionale ricco di colpi di scena, in cui i sentimenti d’amore si intrecciano con gelosia e morte, Tosca ritorna per la gioia del pubblico triestino che da sempre ama questo titolo come dimostra la lunga sequenza di diciannove edizioni rappresentate nel teatro lirico triestino dai tempi dello storico debutto avvenuto nel 1903, esattamente 110 anni fa.

Curata dal regista Giulio Ciabatti con il contributo del disegno luci di Claudio Schmid e i costumi di Anna Biagiotti l’ambintazione dell’opera riproduce la messa in scena ideata dal regista Mauro Bolognini e realizzata in passato da Ettore Rondelli che data 1998 e che a sua volta riprendeva l’allestimento storico ideato da Adolf Hohensteinper la prima rappresentazione di Tosca che debuttò il 14 gennaio 1900 al Teatro Costanzi di Roma.

La rivisitazione dello storico allestimento si deve infatti al grande regista Mauro Bolognini che proprio con Tosca per la prima volta si propose come regista nel mondo dell’opera realizzando il primo passo di un percorso ricco di soddisfazioni quanto quello parallelo del cinema che fu l’altra sua grande passione artistica. Egli fu maestro in particolare nella ricostruzione sulla scena dei riferimenti d’epoca che esaltavano i tratti più drammatici dei personaggi coinvolti. In Tosca, è la Roma papalina a fare da sfondo al tragico triangolo amoroso di cui sono protagonisti la cantante, il pittore e il barone. Ma in scena si sviluppa anche la contrapposizione tra due mondi quello del potere borbonico, rappresentato da uno Scarpia feroce e crudele ministro della polizia pontificia e quello patriottico, libertario e anticlericale di Cavaradossi un figlio dell’Illuminismo, innamorato della propria arte e dello spirito rivoluzionario parigino in cui è cresciuto. Tra i due, Floria Tosca cantante e diva, personaggio vittima e preda di passioni contraddittorie tra religiosità e trasgressione.

La partitura di Giacomo Puccini è ricca tanto di colpi di scena, quanto di celebri romanze tra le quali le famosissime E lucean le stelle, Recondita armonia e Vissi d’arte, inserite nella partitura a sottolineare il carattere intimo dell’opera, l’attenzione di Puccini per la psicologia dei diversi personaggi e che rappresentano i momenti melodici che rallentano la progressione dei fatti verso il tragico epilogo del dramma che interessavano il compositore altrettanto se non di più degli avvenimenti storici dell’omonimo dramma di Victorien Sardou, da cui Luigi Illica e Giuseppe Giacosa ricavarono il libretto.

Sul podio dell’Orchestra del “Verdi” sarà impegnato nella direzione e concertazone dell’opera il M° DonatoRenzettiche guiderà una prestigiosa compagnia di canto. Nei ruoli dei protagonisti si esibiranno: Alexja Voulgaridou al suo debutto italiano nel ruolo di Tosca; Alejandro Roy (Cavaradossi) Roberto Frontali (Scarpia) e Gabriele Sagona (Angelotti). Completano il cast Paolo Rumetz (il Sagrestano), Nicola Pamio (Spoletta), Christian Starinieri (Sciarrone), Giuliano Pelizon e Giovanni Palumbo si alterneranno nel ruolo del Carceriere e Emma Orsini ed Enrica Benedetti in quello del Pastorello. Nel cast sarà impegnato anche il Coro del “Verdi” istruito dal M° Paolo Vero e il Coro dei Piccoli Cantori della Città di Trieste diretti da Cristina Semeraro. Nella recita dell’11 maggio nei ruoli principali si esibiranno Alisa Zinovjeva, Mario Malagnini e Alberto Mastromarino.

Con questa Tosca il Teatro Verdi di Trieste celebra le 19 edizioni dell’opera in 110 anni. Tosca infatti sin dagli esordiè una delle poche opere”nuove” atipiche della Giovane Scuola d’ispirazione verista a essere

frequentemente rappresentata sulle scene triestine. Alla “prima” edizione con Maria De Macchi nel ruolo protagonista che apriva la galleria triestina dell’opera tre anni dopo la “prima” assoluta del Teatro Costanzi di Roma nel 1900 hanno fatto seguito molte altre edizioni eccellenti: 1907, con la mitica Hariclea Darclée e con Fiorello Giraud nel ruolo di Cavaradossi; 1925, con Carmen Melis; 1945, con Maria Carbone; 1962, con Magda Olivero e Giuseppe Di Stefano; 1978 con Raina Kabaiwanska; 1998, con Ines Salazar e Alberto Cupido; 2003, con protagonisti Fiorenza Cedolins e Salvatore Licitra nell’allestimento di Alberto Fassini , infine l’ultima in ordine di tempo, 2008, con Danela Dessì e Fabio Armiliato e Juan Pons nel ruolo di Scarpia nell’allestimento ideato da Franceco Agostinucci.

L’opera si rappresenta al “Verdi” il 10 maggio con repliche l’11, 14, 17, 19, 21 maggio 2013.

www.teatroverdi-trieste.com

informazioni e vendita dei biglietti alla Biglietteria del Teatro Verdi di Trieste 

About Redazione

Redazione
Il discorso è composto da idee, parole, fatti ed esperienze con il fine di in-formare coscienze libere e responsabili. Le cose sono invisibili senza la luce, le parole sono vuote senza un discorso.

Commenti chiusi.

[fbcomments]
Scroll To Top