lunedì , 20 Settembre 2021
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Sos spreco Alimenti!

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E’ lei la regina tra i cibi preferiti in tutto il mondo, lei che ogni giorno delizia il palato dell’italico popolo. La Pasta, insieme alla pizza e al pollo è la pietanza che riscuote maggiore successo sulle tavole del pianeta. A dirlo è un sondaggio globale effettuato dal’Oxfam, che ha interpellato 16 mila persone in 17 paesi tra i quali Austria, Brasile, Filippine, Germania, Ghana, Guatemala, India, Kenya, Messico, Olanda, Pakistan, Regno Unito, Russia, Spagna, Stati Uniti, Sud Africa e Tanzania.
La pizza e la pasta, simboli della cucina italiana, si piazzano ai vertici della classifica molto probabilmente per effetto della globalizzazione, ma questo certo non ne sminuisce l’importanza e la fama mondiale. L’Africa si distingue dal resto del mondo per l’attaccamento a pasti più tradizionali a base di mais e altri prodotti locali e più diffusi.

Scopo principale della ricerca non è però conoscere i gusti culinari del mondo, ma piuttosto individuare quanto l’aumento dei prezzi alimentari stia influendo sui cambiamenti della dieta dei popoli della terra. Più del 50% degli intervistati ha dichiarato di aver cambiato le proprie abitudini alimentari rispetto a due anni fa; il 39% a causa dell’aumento dei prezzi, mentre il 33% per ragioni di salute. Il dato più spaventoso è quello del Kenya, con il 76% degli intervistati che dichiara di aver cambiato dieta e di questi il 79% lo imputa al aumento dei prezzi del cibo. Un altro dato significativo che trapela dal sondaggio è che nei paesi più poveri (come Kenya e Tanzania) gli intervistati hanno come principale preoccupazione la disponibilità e la reperibilità di alimenti.
L’apprensione quindi per la maggior parte degli intervistati è data dall’aumento costante dei prezzi degli alimenti, che porta alla scelta di prodotti più economici e meno pregiati dal punto di vista qualitativo.

Tutto questo mentre uno studio della FAO dichiara che un terzo del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano (circa 1,3 miliardi di tonnellate) va perduto o sprecato. Le cifre che si leggono dalla ricerca sono da capogiro, montagne di cibo che non arriva neanche nelle case dei consumatori, provocando anche lo sperpero delle risorse utilizzate per le fasi di produzione dei prodotti (ad esempio acqua, terra, energia).

Entro fine anno la terra ospiterà 7 miliardi di persone e se non cambieremo presto le nostre abitudini, il cibo diventerà una fonte così rara e preziosa che i popoli si faranno la guerra per un pezzo di pane. E trovare una scatoletta di tonno intatta in una discarica sarà come trovare una pepita d’oro!

Per Approfondire: http://www.fao.org/news/story/it/item/74267/icode/

                                       http://www.oxfamitalia.org/dal-mondo/gli-alti-prezzi-alimentari-cambiano-la-dieta-nel-nord-e-nel-sud-del-mondo

Documenti:                http://www.fao.org/fileadmin/user_upload/ags/publications/GFL_web.pdf

                                         http://www.oxfam.org/sites/www.oxfam.org/files/grow-campaign-globescan-research-presentation.pdf     

© Riproduzione riservata

About Carlo Liotti

Giornalista Pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti da Aprile 2013. Dottore in Scienze e Tecnologie Alimentari. Appassionato di fotografia e di viaggi, capo redattore de ildiscorso.it, reporter/collaboratore per altri canali di comunicazione.

Un commento

  1. Bravo fratellino bellissimo articolo … finchè ristoranti, supermercati e famiglie sprecano un bene primario come il cibo ci sarà sempre la fame nel mondo!!!! Pensiamoci!!!!

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