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“Sciopero” dei calciatori, un mese dopo

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Circa un mese fa ci fu lo “sciopero” dei calciatori, in risposta Il Discorso promise che non avrebbe pubblicato nessun articolo sul calcio di serie A https://ildiscorso.it/2011/08/26/chi-e-fuori-dal-mondo-noi-o-loro/ .
Oggi pubblichiamo l’analisi che avevamo scritto il 31 agosto, giorno della chiusura del calciomercato, per capire quanto le impressioni di allora siano state verosimili rispetto ai risultati sul campo:

 

Stagione di calciomercato finita e da oggi si possono trarre le conclusioni del caso per ogni squadra impegnata nel nostro campionato. E’ stato un mercato strano fatto da pochi soldi e da pochi grandi colpi, inserito nella poco brillante situazione economica del nostro paese e sotto la gogna del Fair Play finanziario a cui le nostre squadre devo prepararsi con molta attenzione considerato il rischio di non partecipare alle coppe europee.

 

Andiamo a fare un’analisi sulle 20 squadre di serie A.

 

ATALANTA: (- 9 milioni). Punta su giocatori di valore ed esperienza come Cigarini e Brigh, conferme come Caserta e Schelotto, scommesse come Denis e giovani interessanti come Moralez, Andrea Masiello e Ardemagni. Peccato per la cessione di Edgar Barretto nell’ultimo giorno di mercato, ma in generale non parte battuta nonostante i 7 punti di penalizzazione. Voto 6,5

 

BOLOGNA (+8,5 milioni). Una delle squadre più vivaci del mercato, e con un bilancio fra acquisti e cessioni decisamente molto buono. Perde buoni giocatori come Viviano, Britos, Della Rocca e Meggiorini, praticamente uno per reparto, ma li sostituisce con Gillet e Agliardi in porta, Loria, Raggi e uno dei difensori migliori della scorsa serie B, Crespo, Vitale, Diamanti, Pulzetti e il colpo dell’ultima ora Kone a centrocampo e Acquafresca in avanti. Perde un po’ in qualità, ma neanche troppo. Voto 6,5 – salvezza traquilla

 

CAGLIARI (+2,5 milioni). Cede Marchetti, Lazzari e Acquafresca, ma per sostituirli punta su autentiche scommesse come Rui Sampaio, Ekdal (giovane interessante), Thiago Ribeiro e El Kabir. Dopo anni di tranquillità, considerato anche il cambio in panchine fra Donadoni e Ficcadenti a preparazione abbondantemente iniziata, c’è da lavorare per la salvezza. Voto 5

 

CATANIA: (+1,4 milioni). Perde Schelotto, Morimoto Silvestre e Bergessio. Acquista, fra gli altri, Almiron, Legrottaglie, Suazo e Lanzafame. Un mix fra esperienza (i primi 2) e scomesse (gli ultimi 2). Mercato meno scoppiettante degli ultimi anni, ma comunque positivo e in linea con gli obiettivi della squadra. Voto 6

 

CESENA: (+5 milioni). Fra le cessioni pesano quelle di Giaccherini, Jimenez e i fine prestiti di Felipe, Santon, Caserta, Dellafiore e Budan. Acquista molto bene però: da Mutu ed Eder in avanti, Guana, Candreva, Martinho e la scommessa Martinez a centrocampo, concludendo con Comotto e Marco Rossi in difesa. Considerato l’ottima annata dell’anno scorso e la conferma di buoni giocatori come Von Bergen, Parolo e Benalouane può puntare ad una salvezza tranquilla e ad essere una delle sorprese del campionato. Il miglior mercato fra le medio-piccole. Voto 7

 

CHIEVO (+3,1 milioni). Mercato classico da parte della squadra clivense, abituata a stupire con giovani puntando soprattutto sul gruppo. Cede Costant, Mantovani, Granoche, Guana e Bogliacino e prende Sammarco, Vacek, Paloschi, Hetemaj e Bradley. Conferma Andreolli in difesa e il bomber Tiribocchi. Di Carlo in panchina è una sicurezza in quanto conosce molto bene l’ambiente. Obiettivo 40 come di consueto. Voto 6

 

FIORENTINA (-14 milioni). Mercato fra i peggiori. Perde Frey, Santana, Comotto, D’Agostino, Mutu e Donadel (praticamente tutti titolari nella passata stagione). Acquista Cassani, Santiago Silva, Kharja, Lazzari e Munari. Punta poi su giovani di categorie minori o di altri campionati. Spera in Jovetic e in un Gilardino che fino all’ultimo giorno di mercato era dato in partenza, così come Montolivo, in scadenza di contratto nel luglio 2012 e prossimo, secondo radio mercato, ad un passaggio a parametro zero al Milan. Economicamente si poteva fare decisamente meglio, considerato il periodo non proprio esaltante del nostro campionato. Ambizioni ridotte rispetto alle passate stagioni. Voto 4,5

 

GENOA: (+17 milioni). Economicamente è un anno positivo, rispetto alle sessioni di mercato dispendiose degli anni scorsi. Frey sistema la porta (reparto in crisi la passata stagione), Bovo e Merkel in difesa non sono male, Constant e Birsa a centrocampo danno qualità, in attacco Pratto ed altre scommesse non garantiscono certo come Paloschi e Floro Flores protagonisti della passata stagione. Viste anche le partenze di Milanetto, Konko, Criscito e Rafinha può fare un campionato tranquillo, considerato anche Malesani in panchina, ma pochi sogni, salvo sorprese. Voto 5,5

 

INTER: (0 milioni). Perde tantissimo con la sola cessione di Eto’o, oltre che per la qualità anche per il suo essere uomo spogliatoio, simboli dei successi delle ultime 2 stagioni. Piazza alcuni giocatori in esubero come Pandev e Mariga. Risparmia su ingaggi importanti come Materazzi e Suazo. In entrata mix fra scommesse (il promettente Ricky Alvarez, Castaignos, Poli e il giovanissimo Tassi), e punta su giocatori affermati come Forlan e il laziale Zarate (da valutare dopo l’ultima stagione decisamente poco brillante). Mercato più contenuto che aggressivo come nelle passate stagioni, in linea però con l’agognato Fair Play Finanziario, in particolare per quanto riguarda il monte ingaggi. Dietro a Milan e alla pari del Napoli in Italia, punto di domanda in Europa. Voto 6

 

JUVENTUS: (-71 milioni). In uscita saluta senza molto dispiacere Grygera, Martinez, Felipe Melo e Traorè (tutte delusioni della passata stagione) e non riesce a trattnere Aquilani e Sissoko. In entrata molti volti nuovi. Lichtsteiner e Ziegler (ammesso che non venga ceduto in Turchia nei prossimi giorni) in difesa, Elia, Estigarribia, Vidal, Pazienza e il colpo Pirlo a centrocampo, Giaccherini e il miglior acquisto degli ultimi anni Vucinic in attacco. E’ ancora inferiore a Milan, Inter e Napoli, nonostante le spese folli come negli ultimi 3 anni, però almeno ha recuperato parte del gap. Voto 7

 

LAZIO: (-3 milioni). Ottimi acquisti: Marchetti in porta, Stankevicius in difesa, Konko a centrocampo e i colpi Cissé e Klose in avanti. Perde alcuni buoni giocatori come Lichtsteiner, Foggia, Floccari e Zarate (forse è un bene visti I problemi con la piazza e Reja). In complesso è stata mantenuta la buona ossatura della scorsa stagione e si è fatto molto in attacco. Con l’Europa League stagione impegnativa, ma può fare un buon campionato a ridosso delle prime. Voto 7

 

LECCE: (-2,5 milioni). Cambia molto. Via Jeda, Vives, Chevanton e Coppola. Arrivano Julio Sergio in porta, Oddo (ottimo acquisto), Carrozzieri e Diamoutene in difesa, Obodo, Quadrado, Pasquato e Giandonato a centrocampo, Muriel in avanti. Squadra da decifrare, considerato anche il debutto in serie A, come allenatore, di Di Francesco. Voto 6

 

MILAN: (-9 milioni). L’unica grave perdita è Pirlo. Per il resto cede giocatori in esubero o interessanti giovani in prestito. Acquista Mexes a parametro zero, per puntellare la difesa trovando un vice Nesta, Taiwo come esterno di difesa, a centrocampo ottimi gli inserimenti di Aquilani e Nocerino, in avanti punta su un giovane molto interessante come El Shaarawy. Spendendo poco riesce a migliorare una squadra già molto competitiva. In campionato parte con I favori del pronostico, in Europa un po’ dietro alle favorite. Voto 7,5

 

NAPOLI: (-26 milioni). In assoluto la regina del mercato. Compra bene in ogni reparto: Britos, Rinaudo, Fernandez e Fideleff in difesa, Inler (acquisto più costoso del mercato fra italiana e italiana), Santana, Dalla Bona, Donadel e Dzemaili a centrocampo, Pandev e Chavez per completare l’attacco. Cede qualche giocatore interessante e di prospettiva come Yebda e Ruiz che però vengono sostituiti molto bene dagli acquisti. Stagione impegnativa con la Champions League ma squadra attrezzata per fare decisamente molto bene. Voto 8,5

 

NOVARA: (o milioni). Squadra al momento indecifrabile. Rinnova totalmente il parco attaccanti. Partono I bomber Bertani e Gonzalez e arrivano Morimoto, Granoche, Meggiorini, Jeda e Mazzarani. Mix fra esperienza e giovani promettenti. In difesa si affida a Paci e Dellafiore. A centrocampo Pesce, Giorgi e Piriz sembrano più delle scommesse che delle certezze. Confema diversi giocatori della scorsa stagione, ma manca un po’ d’esperienza soprattutto in mezzo al campo. Tesser è bravo, ma c’è molto lavoro da fare. Voto 5,5

 

PALERMO: (+30 milioni). Mercato strano per Zamparini, protagonista più per le vendite che per gli acquisti. Cede mezza squadra, Sirigu in porta, Bovo, Cassani, Carrozzieri in difesa, Nocerino, Kasami e Liverani a centrocampo e Pastore in attacco (oro colato per le casse della società). Gli acquisti fanno decisamente rimpiangere I partenti. Tzorvas fra I pali, Silvestre, Mantovani e Milanovic in difesa (il reparto con gli acquisti migliori), Della Rocca e Barretto a centrocampo, ma soprattutto in attacco Alvarez (dal Bari) e Budan non sono nemmeno paragonabili alla fantasia di Budan. Inoltre l’esonero di Pioli (con l’arrivo di Mangia dalla Primvera) e I dissidi con il d.s. Sogliano non fanno partire nei migliori dei modi una stagione in cui sarà difficile essere protagonisti come nelle passate. Voto 5

 

PARMA: (+5 milioni). Perde un po’ di qualità con le cessioni di Angelo, Paci, Candreva, Dzemaili, Bojinov e Amauri, ma fa acquisti mirati come Rubin, Santacroce, Brandao, Blasi, Biabiany, Floccari e Pellè. Nel complesso qualcosa in meno rispetto alla scorsa stagione, in particolare da centrocampo in sù, ma buone possibilità di salvezza. Voto 6.

 

ROMA: (-39 milioni). Buon mercato, in particolare nelle ultime ore. Nonostante alcune perdite importanti, in particolare Mexes, Burdisso, Riise, Menez e Vucinic, il mercato può considerarsi positivo con gli ingressi di Stekelenburg e Curci in porta, Kjaer, Heinze in difesa, Gago, Pjanic a centrocampo, Bojan, Osvaldo e il promettente Lamela in attacco. Si punta su Luis Enrique in panchina per una scommessa che si può vincere nonostante I problemi con Totti e De Rossi. Voto 7

 

SIENA: (-5 milioni). Non perde molti giocatori di primo piano rispetto alla scorsa stagione. Fa acquisti mirati: Brkic in porta, Contini, Angella, Angelo e Belmonte in difesa, Mannini, D’Agostino e Codrea a centrocampo, Paolucci, Destro e Gonzalez in avanti. Tutto sommato non malissimo, ma ci sarà da lottare per la salvezza. Voto 6

 

UDINESE (+55 milioni). La regina delle vendite. In un colpo solo cede Zapata, Inler, Sanchez e Denis, trattenendo anche qualche altro giocatore richiesto (Floro Flores, Handanovic e Asamoah in particolare). I sostituti sono giovani promettenti come insegnano I Pozzo da anni. Arrivano Mangala, Neuton e Danilo Larangeira in difesa, Pereyra, Doubai a centrocampo, Torje, Fabbrini, Floro Flores e Barreto di ritorno rispettivamente da Genoa e Bari. Per Guidolin lavoro più difficile del solito considerando anche l’impegno in Europa League. Considerato il tesoretto però qualche acquisto d’esperienza, un po’ In tutto I reparti, si poteva fare. Per la fiducia nei Pozzo il voto è 5 ma poteva essere ben più basso.

 

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