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REMO ANZOVINO PRESENTAZIONE “L’ALBA DEI TRAM” 18 nov, UDINE, Osteria dei Beneandanti – Al Toscano

REMO ANZOVINO PRESENTAZIONE “L’ALBA DEI TRAM” 18 nov, UDINE, Osteria dei Beneandanti – Al Toscano

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– DEDICATO A PASOLINI  MERCOLEDÌ 18 NOVEMBRE 2015, inizio ore 19:00

“Ho immaginato un racconto sonoro, un percorso musicale e ad ogni fermata di questo tram, un passaggio della vicenda pasoliniana che più mi ha emozionato, abbinandolo a una mia musica che, a suo tempo, è nata sotto la stessa influenza” ha dichiarato il pianista compositore Remo Anzovino parlando de “L’Alba dei Tram”, il suo progetto speciale per rendere omaggio al più grande intellettuale del 900 italiano e non solo, Pier Paolo alba_cdpackPasolini.Anticipato da “L’Alba dei Tram – canzone per Pasolini” – una canzone per voce, pianoforte, viola solista e orchestra d’archi con i versi scritti da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e interpretati dall’intensa e profonda voce di Mauro Ermanno Giovanardi con uno dei più grandi solisti classici al mondo, Danilo Rossi, prima viola dell’Orchestra de La Scala Milano e l’Orchestra d’Archi Italiana, diretta dal Maestro Stefano Nanni – nei giorni scorsi è uscito in tutti i negozi di dischi e negli store digitali l’album “L’Alba dei Tram” (Incipit Records/Egea Music), che mercoledì 18 novembre verrà presentato dal vivo a Udine, alle ore 19:00 all’Osteria Al Toscano di via Poscolle. Una serata speciale tra musica e parole che si aprirà con le letture del poeta Claudio Visentini e proseguirà con il dialogo tra Anzovino e il giornalista Tommaso Cerno, alternato all’esecuzione dal vivo di alcuni brani del disco in una formazione inedita davvero d’eccezione: Anzovino sarà difatti accompagnato dal fratello Marco Anzovino alle chitarre e percussioni e da Massimo Moriconi, uno dei più importanti contrabbassisti italiani che ha collaborato a lungo con Mina e ha inciso colonne sonore per film con direttori di fama mondiale (da Ennio Morricone a Luis Bacalov, tanto per citare un paio di nomi).

Il disco “L’Alba dei Tram – dedicato a Pasolini” che ha mosso i suoi primi passi poco più di due anni fa dopo una visita notturna ad Ostia, all’Idroscalo, nel luogo dove Pasolini fu assassinato si apre con la canzone “L’Alba dei Tram” e si chiude con la sua versione strumentale, intitolata “Inilosap” pensando al nome del poeta al contrario, come se riavvolgendo la pellicola della sua vicenda intellettuale e umana il film restasse ogni volta ancor più intatto e più potente. Nel mezzo tante tappe che hanno caratterizzato la storia di Pasolini abbinate a delle musiche di Anzovino nate a suo tempo sotto la stessa influenza: dall’abbandono forzoso della sua Casarsa (Aria) alle grandi opere che scrisse (Spasimo), dal suo arrivo a Roma (Metropolitan) alla prima volta a New York (Transoceano), dal primo film girato in Africa alla ricerca di un’altra incontaminata cultura degli analfabeti (Natural mind) alla lucida solitudine di “Supplica a mia madre” (Dove sei), passando per il primo processo per vilipendio alla religione dello Stato (tabù), la fascinazione per il lontano oriente nell’esperienza de “Il fiore delle Mille e una notte” (Orient Island), la passione bruciante per il gioco del calcio (Giostra), le canzonette facili da gettonare nel juke-box per ballare (Due dita), le passeggiate notturne (Cammino nella notte) e tanti altri aneddoti.

Le musiche raccolte nell’album “L’Alba dei Tram – dedicato a Pasolini” sono state usate per la colonna sonora di “Pasolini, maestro corsaro”, il docufilm curato dalla giornalista Emanuela Audisio, prodotto da Repubblica e Sky Arte, andato in onda in prima tv lo scorso 2 novembre, il giorno del 40esimo anniversario della scomparsa del Poeta, e ancora disponibile online su Repubblica.it. Il disco è inoltre impreziosito da una copertina davvero unica con uno scatto capolavoro – che immortala Pasolini all’alba – del Maestro Dino Pedriali, il celebre autore di tutti gli scatti negli ultimi giorni di vita di Pasolini, definito dalla critica il “Caravaggio della fotografia del Novecento” e da un libretto contenente i commenti dei giornalisti Tommaso Cerno, Jonathan Giustini e di Angela Felice, la direttrice del Centro Studi Pasolini. Tutte le info sono disponibili su www.remoanzovino.it “Questo mio piccolo lavoro non ha nessuna pretesa di esaustività né tantomeno di spiegare Pasolini – afferma il pianista compositore Remo Anzovino –  Questo, naturalmente, è un compito degli studiosi. Sono solo un musicista, che appartiene a questo tempo, devoto a quel pozzo senza fondo di libertà e rigore del pensiero, al lascito incommensurabile di ogni suo scritto, di ogni suo fotogramma. Questo disco – conclude Anzovino – è solo un insieme di immagini, che spero possano scaturire dai suoni e possano stimolare a rileggere o – per i più giovani – scoprire per la prima volta pagine universali dalla forza dirompente, ancora oggi, e forse ancora più oggi, indispensabili.”

About Enrico Liotti

Giornalista Pubblicista dal 1978, pensionato di banca, impegnato nel sociale e nel giornalismo, collabora con riviste Piemontesi e Liguri da decenni.

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