Popolazioni di serie B: il Corno d’Africa

Ci sono avvenimenti che per qualche oscuro motivo non sono ritenuti importanti dalla stampa nazionale. Spesso nei telegiornali o sui quotidiani si trovano notizie futili (la modella che fa il bagno al mare, l’attore fotografato con la pancetta in bella vista etc.) mentre altre vicissitudini, che sono notevolmente più importanti dal punto di vista mondiale vengono letteralmente snobbate, forse perché ritenute scomode e impegnative. Il dramma che sta colpendo 11 milioni di persone è un esempio evidente di come ci siano popolazioni di serie B, persone considerate meno importanti di altre.

Il Corno d’Africa è una penisola a forma di triangolo situata sul lato est del continente africano; gli stati che ne fanno parte sono l’Eritrea, l’Etiopia, il Gibuti e la Somalia. Questa regione è tra le più povere al mondo e occupa gli ultimi posti nella graduatoria dell’indice di sviluppo umano. Nell’ultimo periodo le popolazioni del Corno sono state colpite da siccità e carestia, ed oltre a questo tragico problema, la situazione è ancora più critica per via degli scontri armati che perdurano da anni in questi territori. L’instabilità politica e le carestie stanno portando alla fame più di undici milioni di persone, e in alcune zone il problema è già stato classificato come gravissimo. La FAO e altre organizzazioni tra cui l’Oxfam, stanno esortando i grandi paesi europei ad intervenire nel più breve tempo possibile, con un robusto sostegno internazionale.

Secondo Oxfam Italia i paesi industrializzati, Italia compresa, stanno ignorando la situazione drammatica del Corno d’Africa e più il tempo passa più la situazione diventa grave e insostenibile. Si stima che sia necessario un miliardo di dollari per evitare una catastrofe umanitaria. “Ci auguriamo che l’Italia, un paese che ha forti legami con la regione, si accorga di quanto sta accadendo nel Corno d’Africa e contribuisca a rispondere alla crisi prima che si trasformi in una catastrofe umanitaria” dichiara Francesco Petrelli, presidente di Oxfam Italia.

Josette Sheeran, direttrice esecutiva del PAM ha affermato: “Molte delle donne che ho incontrato in Somalia e in Kenia nei giorni scorsi avevano perso i figli e non avevano alcun mezzo di sussistenza se non gli aiuti umanitari forniti dalle agenzie sul campo.”

Milioni di persone che lottano ogni giorno tra la vita e la morte, lasciate al loro tragico destino. Il silenzio dei media e l’indifferenza dei governi è il colpo più doloroso che possa essere inflitto a quelle popolazioni dell’Africa.

Carlo Liotti                                                                                                 carlo.liotti@ildiscorso.it

 

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Per intervenire in prima persona:

Oxfam Italia ha lanciato una raccolta fondi in soccorso della popolazione colpita
dalla gravissima emergenza umanitaria nel Corno d’Africa per fornire cibo, acqua e
sistemi igienico sanitari. Per sostenere la raccolta fondi è possibile donare con
carta di credito sul sito www.oxfamitalia.org<http://www.oxfamitalia.org>,
telefonando al numero verde 800.99.13.99 o tramite conto corrente postale N°
14301527. CAUSALE: Emergenza Corno d’Africa.
Per Approfondire: http://www.fao.org/news/story/it/item/82543/icode/
http://www.oxfamitalia.org/dal-mondo/corno-dafrica-un-buco-nero-di-800-milioni-di-dollari-negli-aiuti-per-lemergenza
http://it.wfp.org/content/crisi-corno-dafrica