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Nostra signora del Metal Al Giovanni da Udine

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L’affascinante Tarja Turunen incanta il pubblico!!!!

“Nella scenografica sala del Teatro Nuovo Giovanni da Udine – per l’occasione SOLD OUT – ha avuto luogo il concerto della finlandese Tarja Turunen, nota per essere stata la cantante e co-fondatrice del gruppo symphonic metal dei Nightwish (una fra le band capostipite del genere con alle spalle 7 milioni di dischi venduti).13
Diciamo subito che il teatro è la location ideale per apprezzare un’artista poliedrica come Tarja, che forte di una preparazione ed impostazione prettamente lirica (è una soprano) rende coinvolgente 1ogni suo singolo spettacolo (grazie anche ad una splendida…presenza scenica!) E Udine non ha fatto altro che confermare il meraviglioso feeling fra i fans e Tarja che non si è certo risparmiata e ha regalato un’ottima performance, complice anche uno straordinario supporto del pubblico che non ha mai smesso di incitarla e sostenerla per tutta la durata del concerto.
A supportare la sua splendida voce una band di ottimi elementi fra cui un potente Mike Terrana, rinomato batterista che ha suonato nei Rage oltre che con virtuosi della sei corde come Steve Lukather dei Toto e Yngwie J. Malmsteen e l’italiana Anna Portalupi al basso, anche lei con parecchia esperienza sia in Italia che all’estero.
910 11Ma andiamo per ordine: aprono la serata alle 20.45 i SORRONIA, giovane quintetto ungherese nato circa 2 anni fa in quel di Budapest, freschi del loro primo disco “Words of silence” dediti ad un metal tra il sinfonico e il gotico di stampo classico; prestazione in crescendo che è stata apprezzata dal pubblico.
La setlist scorre veloce e dopo 25 minuti siamo ai saluti, tempo di smontare gli strumenti, ritoccare la scenografia e finalmente è il momento della protagonista della serata: le luci si fanno soffuse e parte l’intro “Delivance” sulle cui note verrà alzato il grande telone che copre il palco, sono le 21,40 (in perfetto orario) e un boato accoglie la band che procede spedita con “In for a kill” dal secondo album “What lies beneath” per proseguire con “500 letters” dall’ultimo lavoro “Colours in the dark”. Tarja è in splendida forma, avvolta da un vestito nero che ne esalta la sinuosa femminilità; il pubblico è tutto per lei e lei lo sa: gradisce molto l’affetto dei fans e lo dice chiaramente alla prima pausa fra una
canzone e l’altra, ricordando che lei non sarebbe niente senza l’amore che proviene dalle persone. Lo show continua richiamando brani da tutta la sua discografia, lasciando spazio ai componenti del gruppo di dare sfogo alla loro tecnica e bravura. Si prosegue con “Damned and divine”, “Falling awake” e “I walk alone” con una Tarja che si muove da un lato all’altro del palco. Magnifici i giochi di luce che rendono ancora più magica l’atmosfera.5 La prima parte del concerto si chiude con un trittico comprendente “Mystique Voyage”, “Neverlight” e “Medusa” 7mentre in quella finale c’è spazio per il passato ormai remoto della carriera di Tarja con “Wish I 8had an angel” brano dei Nightwish. Il pubblico va letteralmente in visibilio quando lei scende fra il pubblico e non si tira indietro nel regalare strette di mano e sorrisi a tutti quelli che si presentano; tornata sul palco l’artista, molto commossa, cede all’emozione e si prosegue per un ultimo “encore”, questa volta un pezzo del grande Gary Moore “Over 34the hills and far away”. 2 Si conclude così un concerto molto sentito che ha soddisfatto appieno le aspettative di chi era presente; l’ambiente intimo del Teatro ha poi giocato una chiave fondamentale a rendere il tutto “magico”, assecondando una voce potente e delicata allo stesso tempo, ricca di
espressioni e colori.

Un altro colpo grosso di Azalea Promotion che è riuscita a portare in regione un’artista unica nel panorama mondiale.

 

Francesco Brun Frisanchina

foto Dario Furlan

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