mercoledì , 1 Dicembre 2021
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MARCO PAOLINI “BALLATA DI UOMINI E CANI” dedicata a Jack London al Teatro Stabile del FVG da mercoledì 2 apr al 6 apr.

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calimero_9124Lo spettacolo ripercorre la vita di London con musiche e canzoni sempre legate alla produzione letteraria del celebre scrittore. Dell’immenso materiale che aveva a disposizione, Paolini ha centrato l’attenzione su tre racconti intitolati rispettivamente Maschio, Bastardo e Preparare un fuoco che hanno un comune denominatore: i protagonisti sono sempre uomini e cani. Una vicinanza dalle sfumature più diverse, ora violenta, ora intensa, sempre forte. Lo scambio tra essere umano e animale è totale, quasi una fusione, un ribaltamento di ruoli: uomini che si raccontano come cani e cani che si comportano come uomini. Ballata di uomini e cani è composto di tre racconti della durata di circa mezzora ciascuno più uno più breve costruito su episodi giovanili tratti dalla biografia di J. London. “Tra le traduzioni che ho letto preferisco quella di Davide Sapienza.I racconti che ho trascritto oralmente sono Macchia, Bastardo e Preparare un fuoco e in tutti e tre uomini e cani sono coprotagonisti”. Lo spettacolo ha la forma di un canzoniere teatrale con brani tratti da opere e racconti di Jack London e con musiche e canzoni ad essi ispirate che non svolgono funzione di accompagnamento ma di narrazione alternandosi e dialogando con la forma orale. Marco Paolini ha iniziato a lavorare su Ballata di uomini e cani raccontando storie nei boschi, nei rifugi alpini, nei ghiacciai: e in effetti – è stato notato da un critico – il suo teatro ha il sapore di un’ascesa in montagna. L’osservazione del paesaggio, la fatica dell’avvicinarsi alla meta, l’assenza di fretta, il ritmo, la meditazione, l’entusiasmo per aver raggiunto il traguardo dopo un itinerario forse tortuoso, ma di certo arricchente…
Il work in progress che è alla base degli spettacoli  dell’amatissimo artista veneto possiede proprio questo spirito che si respira anche nell’ultimo lavoro, un tributo a Jack London. «A lui devo una parte del mio immaginario di ragazzo – spiega Paolini – ma Jack non è uno scrittore per ragazzi, la definizione gli sta stretta. È un testimone di parte, si schiera, si compromette, quello che fa entra in contraddittorio con quello che pensa. È facile usarlo per sostenere un punto di vista, ma anche il suo contrario: Zanna Bianca e Il richiamo della foresta sono antitetici. La sua vita è fatta di periodi che hanno un inizio e una fine e non si ripetono più. Lo scrittore parte da quei periodi per inventare storie credibili dove l’invenzione affonda nell’esperienza ma la supera».Marco_Caselli_Nirmal_P174_216_mid
Nasce così una produzione letteraria sterminata, ispirata da una vita fra le più turbolente che si possano immaginare: nato in California nel 1876 London fu strillone di giornali, pescatore clandestino di ostriche, cacciatore di foche, corrispondente di guerra, giornalista, lavandaio, pugile, coltivatore, agente di assicurazioni, naturalmente scrittore, e addirittura cercatore d’oro nella leggendaria epopea del Klondike.
Marco Paolini – ospite immancabile allo Stabile regionale, che da Il racconto del Vajont a ITIS Galileo ha rappresentato la maggior parte dei suoi spettacoli – si avvicina a tale materia concentrandosi soprattutto su tre racconti. Le loro pagine s’intersecano, in una sorta di “canzoniere teatrale”, a ballate composte ed eseguite dal vivo da Angelo Baselli, Gianluca Casadei e Lorenzo Monguzzi, e ad una efficace videoanimazione. Tutto per dare corpo a storie ambientate in una natura selvaggia e non sempre amichevole, in paesaggi “per gli occhi e per l’anima” che, nella loro bellezza glaciale, amplificano il senso dell’umana solitudine alla frontiera del mondo.
Una solitudine che si stempera nello sguardo beffardo, o cattivo, o solidale dell’unico compagno dell’uomo, il cane. Uomini e cani dunque coprotagonisti – spiazzando ogni prevedibile gerarchia – di episodi godibili (Macchia), di confronti violenti (come l’odio fra l’uomo e il cane di Bastardo), di esperienze talmente intense (come avviene in Preparare un fuoco) da toglierci il fiato, anche se ne siamo solo gli spettatori.

 

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Ballata di uomini e cani – dedicata a Jack London di e con Marco Paolini si avvale delle musiche originali composte ed eseguite da Lorenzo Monguzzi con Angelo Baselli e Gianluca Casadei. Lorenzo Monguzzi (chitarra e voce), Angelo Baselli (clarinetto), Gianluca Casadei (fisarmonica). Stefano Nanni ha curato la consulenza e concertazione musicale; Simone Massi ha creato lanimazione video. Il disegno luci è di Daniele Savi e Michele Mescalchin. Produzione Michela Signori, Jolefilm.

Lo spettacolo è stato realizzato grazie al sostegno di Trentino spa I suoni delle Dolomiti

Ballata di uomini e cani va in scena per il cartellone Prosa dello Stabile regionale da mercoledì 2 a domenica 6 aprile: da mercoledì a sabato gli spettacoli sono serali con inizio alle ore 20.30 mentre domenica si va in scena in pomeridiana alle ore 16.

 Biglietti ancora disponibili presso i punti vendita e i circuiti consueti dello Stabile regionale e sul sito del teatro www.ilrossetti.it. 

 

 

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