venerdì , 7 Maggio 2021
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La vittoria dell’Italia

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Ora si può tirare il fiato. Il popolo si è espresso e ha fatto uscire finalmente l’aria dai suoi polmoni. La televisione tace (a parte lo speciale del Tg3 con Bianca Berlinguer e Mentana su La7) ma i cittadini hanno parlato chiaro disponendo l’abrogazione delle norme ad oggetto dei referendum, esercitando quella facoltà che la Costituzione repubblicana ha concesso a loro, a noi.

Questo è stato un voto popolare: i quattro quesiti proponevano l’abrogazione di norme che, di per sè, non avevano più effetti determinanti, innovativi, pericolosi, ma racchiudevano dei principi che alla fine hanno aperto i polmoni agli italiani svegliando, si spera, un’Italia assopita.

La vittoria è solo dell’Italia, la vittoria sta nell’aver scelto proferendo parola su principi come l’ambiente, la tutela delle generazioni future e la legalità propria dello Stato di diritto; i partiti, a mio parere, hanno influito marginalmente e se festeggiano non sanno quello che fanno; infatti non si rendono conto che starà a loro disciplinare queste materie su cui il popolo si è espresso e non possono permettersi (l’opposizione) di strumentalizzare o (il Governo) di continuare a vivacchiare. Il solo Di Pietro, uno dei promotori referendari, ha commentato attribuendo il successo ai cittadini e non alla politica; Berlusconi ha affermato che il Governo deve prendere atto (cosa doveva fare altrimenti?); Sinistra Ecologia e Libertà ha già chiesto la vice Presidenza del Consiglio ed il Pd la Presidenza del Senato.

Voglio ribadire, quindi, che abbiamo assistito ad un voto popolare e non politico, in campo non c’erano partiti ma principi alla base di disposizioni normative su discipline molto più complesse di quanto si dica o si possa dire (ad esempio la fornitura dell’acqua quale servizio di interesse economico generale o la futura politica energetica del Paese); ma questo voto ha avuto il significato di richiamare alla responsabilità il Parlamento suggerendogli di rispettare la sovranità che lo legittima quando legifera sulla fornitura dell’acqua e sulla sua tutela; sull’individuazione delle fonti di energia più sicure, pulite e innovative, sulla regolamentazione degli equilibri dei poteri dello Stato e dell’uguaglianza davanti alla legge.

 

Federico Gangi
federico.gangi@ildiscorso.it

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About Federico Gangi

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Pubblicista iscritto all'albo Fvg dall'aprile 2013 Diplomato al liceo classico “J. Stellini”, attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Trieste. Agli studi universitari ha affiancato diverse attività lavorative nel Triveneto. Ideatore della Fedarmax, direttore della Calcetto Udine e promotore del giornale on-line Il Discorso, di cui è direttore editoriale.

2 commenti

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    Finalmente una bella notizia!!!

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    ho votato 4 si però vorrei dei contenuti politici per chi va a rappresentare i si per tv…. ieri sera nella trasmissione su RAI 3 sono rimasto scandalizzato dal vuoto della piazza. vogliamo esprimere le nostre idee anche politiche? … meno spese per i parlamentari … ma molte di meno….. meno auto blu … ma molte di meno…… meno portaborse … ma molti di meno …… meno consulenze d’oro …. ma molte di meno ….. così si finanzierebbero molte finanziarie… si farebbero gli acquedotti…..

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