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La cena dei cretini: per sorridere e per riflettere

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Giù il sipario. E il sipario è letteralmente andato giù all’Auditorium Biagio Marin di Grado dove ieri sera “La cena dei cretini”, nell’ambito della programmazione teatrale ERT Friuli Venezia Giulia, ha registrato il tutto esaurito. Fra il primo e il secondo atto infatti a causa di un guasto alle attrezzature il cambio di scena è insolitamente avvenuto sotto la luce dei riflettori e davanti agli occhi degli spettatori, rimasti incollati alle sedie anche durante la pausa a godersi lo spettacolo nello spettacolo.

E’ un binomio di rara bravura e di raffinata complicità quello composto da Gaspare e Zuzzurro. Il tema trattato dalla piéce, ripreso da una commedia del francese Veber, prevede che ogni settimana un gruppo di amici organizzi una cena a cui viene invitato un inconsapevole cretino di turno, messo lì apposta per essere sbeffeggiato e deriso. Così si divertono oggi i ricchi: ma quel giorno tutto va storto e i ruoli si ribaltano. In un crescendo di equivoci e ben congegnati malintesi il cretino diventa una sorta di eroe al contrario del suo carnefice: Una regia sapiente riesce a evidenziare le repellenti meschinità del ricco che piange in tutte le sfaccettature.

Non si riesce a non sorridere, anzi spesso le risate diventano fragorose. Spettatori divertiti, entusiasmo che contagia: ma che lascia spazio anche alla riflessione. Come quando l’ispettore del fisco dà del cornuto al protagonista e poi mastica amaro mentre apprende che la sua di moglie è caduta fra le braccia di un pervertito e sta consumando il tradimento sdraiata su bollette e cartelle esattoriali. Colpisce la battuta relativa all’IMU, “che si dà e che si toglie”. E che con un colpo di teatro piazzato fuori dal palcoscenico si può anche arrivare a restituire: beato chi ci crede, o forse “cretino”?

Per fortuna i “cretini” erano solo sul palco, almeno ieri sera. La conclusione della storia è quasi scontata: chi pensa che cretini siano gli altri probabilmente è il più cretino di tutti. Da stasera  al 17 febbraio la “cena” sbarca nel capoluogo giuliano, all’interno della stagione de La Contrada – Teatro Stabile di Trieste. Consigliatissimo.

Claudio Trevisan

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