sabato , 25 Settembre 2021
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In 316 per la fiducia: ora non ci sono più scuse

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Il Governo Berlusconi IV ottiene la fiducia alla Camera con 316 voti dando ragione alle dichiarazioni politiche del Presidente del Consiglio sulla tenuta dell’esecutivo. Tuttavia non basta questa apparente vittoria a sanare la situazione di una maggioranza che fa acqua da tutte le parti, ora non ci sono più scuse per l’attuazione di quelle riforme che servono all’Italia molto più della limitazione alla pubblicazione delle intercettazioni telefoniche, molto più del legittimo impedimento, molto più di manovre correttive per il pareggio di bilancio specie se imposte da mamma Europa.

Il fatto preoccupante è che il Governo non governa, ottiene il “6 politico” ad ogni verifica parlamentare ma a differenza del Prodi II non tenta nemmeno riforme strutturali. Piacerebbe a tutti sentire parlare di proposte, soluzioni, innovazioni per dare nuova linfa ad un Paese che galleggia ma la parte viva del Paese non siede in Parlamento e questa è un fatto molto pesante. L’impressione è che una volta eletti i nostri rappresentanti siano più attenti alla gestione della politichetta di partito piuttosto che al miglioramento della struttura economica-legale-sociale dell’Italia, specie in questi momenti di crisi dove c’è la scusa della mancanza di risorse. La politica vera è un’altra e la speranza, purtroppo vana, è che chi dovrebbe dare un’indirizzo alla polis inizi finalmente a farlo.

Federico Gangi
federico.gangi@ildiscorso.it

© Riproduzione riservata

About Federico Gangi

Pubblicista iscritto all'albo Fvg dall'aprile 2013. Diplomato al liceo classico “J. Stellini”, laureato in Legge alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Trieste. Ideatore della Fedarmax e di Brainery Academy, co-fondatore e promotore del giornale on-line Il Discorso, di cui è direttore editoriale.

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