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Il teatro stabile del Friuli Venezia Giulia piange la scomparsa di Guido Botteri

Uno dei fondatori, a lungo ai vertici dell’Ente di cui è stato Presidente e sempre generoso e appassionato amico

Solo qualche giorno fa Guido Botteri era con noi alla Sala Bartoli ad applaudire Doktor Šuster, ultima produzione di quel Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia di cui è stato fra i fondatori e della cui storia è stato parte fino all’ ultimo giorno, per oltre sessanta anni. Sessant’anni in cui il suo contributo ha significato molto più di quanto possano rappresentare i prestigiosi ruoli che vi ha assunto: fondatore del Teatro nel 1954, autorevole presidente, a lungo membro del Consiglio d’Amministrazione… Ma soprattutto anima – assieme a Sergio D’Osmo – di una stagione fondamentale per il Teatro e per la città, in cui lo Stabile ha saputo crescere, imporsi quale punto di riferimento culturale e artistico nel Friuli Venezia Giulia e in ambito nazionale. Grande parte ha avuto in ciò la guida, l’acutezza, il sapere e l’appassionata presenza di Botteri, e la sua partecipazione è rimasta assidua, puntuale anche successivamente, pur non ricoprendo più cariche ufficiali. Ha accompagnato il Teatro Stabile in ogni momento di svolta, nell’emozione di ogni nuovo progetto, di ogni debutto, come un amico generoso dai consigli lucidi e costruttivi. Di questo grande amico avranno sempre profonda nostalgia il Presidente Miloš Budin, il direttore Franco Però, il direttore organizzativo Stefano Curti, il direttore di produzione Roberta Torcello, e il direttore amministrativo Maura Catalan, il Consiglio d’Amministrazione ed il personale tutto del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, che ricorderanno Guido Botteri con immensa gratitudine.