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IL NOSTRO AMICO EDO NON CI STA ALLA SCELTA DE “L’ORCHESTRACCIA”

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Lettera aperta: da Lella a Non ammazzate Anna

 Ho preso atto del video de L’Orchestraccia, che ha realizzato una nuova versione della mia canzone Lella per una campagna di sensibilizzazione contro il femminicidio, divenuto grave problema sociale. L’intento è certamente lodevole e positivo, così come l’idea ispiratrice del video. Non condivido però la scelta della canzone, anche se può sembrare strano che a dirlo sia proprio l’autore. Lella è infatti una storia di carattere popolare, nata, a suo tempo, non certo da fatti di cronaca, quanto da alcune memorie legate agli ambienti  letterari di Gadda e Pasolini. Detto questo, la storia è però cruda e tragica: racconta di un uomo che uccide la sua ex amante, e anche a distanza di tempo, non è toccato dal pentimento, anzi, ripensa all’accaduto con assoluta indifferenza. Non la trovo minimamente adatta a una campagna di sensibilizzazione sull’argomento. Soprattutto in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, del 25 novembre. Non è sufficiente, credo, usarla come “bandiera” solo perché è una canzone riconducibile a un immaginario comune molto ampio. Lella è probabilmente la più conosciuta delle mie canzoni, ma questo non mi impedisce, in questi giorni, di provare una crescente difficoltà a cantarla nei miei concerti.  Provo imbarazzo a ripetere la storia di quel fatto di sangue, anche se immaginario, in un tempo in cui episodi del genere balzano fuori dalla cronaca di ogni giorno.  Non voglio assolutamente prendere le distanze dalla canzone, storia di pura fantasia; prendo con forza le distanze dalle dinamiche sociali del momento, e da quanto accade. E’ così, ho deciso di non cantare più la mia Lella, e quando il pubblico mi costringe affettuosamente a farlo, la faccio seguire sempre da un’altra canzone, Non ammazzate Anna, pubblicata nel 1979 in un album della Polydor che porta il mio nome. orchestraccia

La sera del 4 dicembre, presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, avrà luogo la “Serata del Fiocco Bianco”, sottotitolo “E te lo vojo di’ che so’ stato io” (parole prese dal ritornello di Lella, scelta da me non condivisa). Sarò comunque tra i numerosi ospiti della serata proprio per segnalare questa mia volontà di non cantare Lella, e di cedere il suo posto a Non ammazzate Anna, canzone dedicata con amore e rispetto alla figura femminile. Sul palco dell’Auditorium saranno con me due grandi musicisti, Rocco De Rosa e Marco Testoni, assieme ai quali sto pensando di realizzare un  intero album ispirato proprio a questi sentimenti.

Edoardo De Angelis

About Enrico Liotti

Giornalista Pubblicista dal 1978, pensionato di banca, impegnato nel sociale e nel giornalismo, collabora con riviste Piemontesi e Liguri da decenni.

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