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I primi quarant’anni di Teatro Contatto: “Chi ha paura del futuro?”

I primi quarant’anni di Teatro Contatto: “Chi ha paura del futuro?”

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Teatro Contatto compie quarant’anni e presenta la nuova stagione dal titolo “Chi ha paura del futuro?”, domanda da interpretare come sfida all’andare avanti e riempire di cultura ogni respiro.

La stagione, presentata nei giorni scorsi durante una conferenza stampa, è stata anche occasione di riflessione sul passato riguardo a quel momento in cui, quaranta anni fa, un gruppo di giovani, quasi per gioco è riuscito a guardare lontano facendo dell’innovazione in ambito culturale un seme da piantare. E i frutti pian piano sono arrivati.

Di certo, i ragazzi di allora rappresentati dal presidente del CSS Alberto Bevilacqua non hanno avuto paura del futuro, anzi il Css nel corso del tempo si è fatto interprete dei cambiamenti e degli accadimenti tendo ben presente l’importanza del teatro come mezzo per rappresentare la vita e la società. “Festeggiare le 40 edizioni di Teatro Contatto, ha detto Alberto Bevilacqua, è una necessità per poter guardare indietro e raccogliere i risultati del lavoro passato con la consapevolezza di aver raggiunto una maturità e conseguito determinati traguardi e, allo stesso tempo, l’apertura al futuro con nuovi modelli di intervento sulla realtà del mondo dello spettacolo dal vivo”.

Gli spettacoli

In cartellone, da gennaio a maggio molti degli spettacoli nel segno delle arti sceniche contemporanee sono produzioni o coproduzioni del Css con prestigiosi teatri e partner nazionali ed internazionali come la Comédie de Genéve, il Piccolo Teatro di Milano, Marche Teatro, l’Istituto Italiano di Cultura – Parigi, il Festival di Avignone.

“A+A, storia di una prima volta”, di Giuliano Scarpinato (22 gennaio) racconta con grazia la storia della scoperta dell’amore e del primo incontro intimo tra due adolescenti. Cosa spinge un essere umano a scegliere di rischiare la propria vita per aiutare gli altri: Tiago Rodriguez cerca di rispondere a questa domanda guardando il mondo con gli occhi di chi si è impegnato in prima persona con il suo lavoro “Dans la mesure de l’impossible” in prima nazionale al Palamostre il 18 e 19 febbraio. “Uno spettacolo di fantascienza” (4 e 5 marzo) di Liv Ferracchiati è ispirato all’ultimo progetto mai realizzato di Cechov. La pièce racconta di una spedizione al Polo Nord per scongiurare un disastro climatico ed è nata durante l’esperienza del drammaturgo all’ultima edizione dell’Ècole des Maîtres.

“The Mountanin” è lo spettacolo multimediale della compagnia catalana Agrupaciòn Senõr Serrano che pone il tema delle fake news, la ricerca della verità e delle ombre e dei riflessi della stessa, con un drone che sorvola il pubblico, molta neve, schermi mobili e Vladimir Putin (27 e 28 maggio).

Fino qui le produzioni e coproduzioni CSS. Ora, gli altri spettacoli.

L’alimentazione, la questione ambientale, la solitudine e la responsabilità sono i argomenti attorno a cui si sviluppa un mondo di surreali “miracoli”. Questi sono i temi di “Miracoli Metropolitani”, il nuovo lavoro della Compagnia Carrozzeria Orfeo (4 febbraio). L’11 marzo Ascanio Celestini sarà in scena con il suo “Museo Pasolini”, un ipotetico viaggio alla scoperta delle opere più importanti del poeta, regista e intellettuale a cento anni dalla nascita. Cosa deve essere cercato, dove cercare e soprattutto come esporre l’opera trovata. “Il bacio della vedova” di Israel Horovitz, portato in scena da Teresa Ludovico (20 marzo), affronta il tema della violenza sulle donne. Emma Dante sarà a Udine l’8 e il 9 aprile con la sua ultima creazione “Pupo di zucchero. La festa dei morti” che racconta la storia di un vecchio che per sconfiggere la solitudine invita a cena i defunti della famiglia, un viaggio tra trazioni meridionali e il difficile rapporto con la morte.

Roma, Teatro Vittoria 14 11 19
Barzellette – Ascanio Celestini
©Musacchio, Ianniello & Pasqualini

“Mai come adesso è importante che il mondo della cultura vada avanti per prospettare una speranza di ripartenza e di ritorno alla normalità di cui la nostra comunità ha un forte bisogno”. Così l’assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli che, a proposito del concept scelto dal CSS per questa stagione, Chi ha paura del furturo? rileva come rappresenti appieno il periodo che stiamo vivendo, costellato di incertezze e cambi di rotta repentini, ma anche dalla tenacia e pazienza di chi non si arrende. L’assessore, infine, sempre guardando al futuro, ha presentato i programmi che coinvolgeranno tutte le realtà culturali della regione e non solo, a partire da quest’anno, “a Gorizia e per Gorizia” che nel 2025 sarà capitale europea della cultura.

mtr

About Maria Teresa Ruotolo

Nata a Udine nel 1970 vive a Grado. Giornalista Pubblicista dal 2004; Laurea in Scienze Politiche indirizzo politico sociale collaborazione varie: con il Consorzio Agenti Immobiliari per la redazione dell’editoriale di Corriere Casa Nord Est; con Gruppo Sirio per la redazione di articoli pubblicati sul periodico Business Point e altre varie collaborazioni per la redazione di articoli di attualità e politica.

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