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Conferenza stampa di Monti: lavoro e crescita

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La conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio si apre con la consegna a Mario Monti, fino ad oggi giornalista pubblicista, del tesserino di giornalista professionista da parte del Presidente dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino che ha parlato della problematica della possibile abolizione della figura del pubblicista, “linfa vitale per l’informazione”. In risposta il premier si è detto molto attento ad una stampa libera, indipendente e articolata aprendo la disamina della politica del Governo per il consolidamento dei conti pubblici e per la crescita.

I nuovi obiettivi da raggiungere dal Governo saranno incentrati sulle liberalizzazioni e sulla concorrenza, ponendo l’equità come leva della crescita del Pil necessaria per sostenere la necessità di pareggio del bilancio entro il 2013 e la stabile riduzione del debito pubblico. Le riforme sul tavolo del Governo riguardano: catasto, giustizia e lavoro nell’ambito dell’apertura alla concorrenza e al mercato del lavoro. La riforma del catasto dovrebbe essere una nuova arma per la lotta all’evasione fiscale e per rendere la tassazione adeguata alla realtà effettiva. In argomento giustizia, il premier ha confermato l’intenzione di intervenire sulla giustizia civile in quanto il suo buon funzionamento è tra i primi criteri per attirare gli investimenti stranieri e per garantire equità e giustizia nel fondamentale rapporto debitore-creditore. Per quanto riguarda il lavoro ci sarà una riforma in due fasi tra gennaio e febbraio con l’obiettivo di superare il dualismo del mercato del lavoro in Italia e le sue incertezze interpretative; il Governo non considererà “il lavoro una risorsa al pari di prodotti e servizi considerando le misure per valorizzarlo e incoraggiarne l’uso”. Sulla riforma delle pensioni saranno presi provvedimenti a favore dei lavoratori messi in mobilità con le vecchie regole.

In chiusura il Presidente del Consiglio ha dichiarato che a gennaio l’Italia interverrà sul piano internazionale sulla questione dei trattati con la Libia e della situazione dell’Iran.

Federico Gangi
federico.gangi@ildiscorso.it

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About Federico Gangi

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Pubblicista iscritto all'albo Fvg dall'aprile 2013 Diplomato al liceo classico “J. Stellini”, attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Trieste. Agli studi universitari ha affiancato diverse attività lavorative nel Triveneto. Ideatore della Fedarmax, direttore della Calcetto Udine e promotore del giornale on-line Il Discorso, di cui è direttore editoriale.

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