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A CAMPOVOLO 2015 LIGABUE HA FATTO CANTARE ED EMOZIONARE OLTRE 150.000 PERSONE

A CAMPOVOLO 2015 LIGABUE HA FATTO CANTARE ED EMOZIONARE OLTRE 150.000 PERSONE

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Il maestoso palco con il maxi-schermo alle sue spalle

Campovolo 2015 – La Festa: cosi’ la pubblicità dell’evento e festa è stata! Oltre 150.000 persone riunite per festeggiare insieme al loro idolo ….ballando sul mondo.

Una enorme festa dove tutti gli “invitati” si sono riuniti per cantare e ballare le canzoni che Luciano Ligabue ha proposto al popolo del Liga insieme ai suoi amici – le band che l’hanno accompagnato dagli esordi a oggi – per festeggiare insieme i 25 anni di carriera e del primo album “Ligabue” ed i 20 anni di “Buon compleanno Elvis”. Un evento per il quale i fan si sono mobilitati raggiungendo l’aeroporto di Reggio Emilia con tutti i modi e da tutta Italia  (ma non solo) confluendo pazientemente dai vari parcheggi predisposti dall’organizzazione alla vastissima area del concerto situata all’interno dell’aeroporto dove ad attenderli c’erano un palco maestoso ed un impianto audio da 2 milioni di watt(!) appositamente realizzato dalla RCF che ha fatto si che l’acustica fosse ottimale da qualsiasi punto si ascoltasse il concerto.

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Una delle torri audio che hanno reso eccezionale l’acustica del concerto

L’attesa è stata stemperata dalle tantissime manifestazioni collaterali lungo la Ligastreet (la pista dell’aeroporto che conduceva all’area del concerto), che hanno reso più sopportabili le ore trascorse sotto un caldo sole estivo e che hanno contribuito a far si che il flusso degli spettatori in ingresso avvenisse in maniera ordinata.

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Nel frattempo il pubblico per molte ore ha continuato incessantemente a varcare gli ingressi che portavano ai settori del concerto; un fiume di persone che ha incrementato in maniera esponenziale il numero degli spettatori presenti a Campovolo 2015 portandolo infine a superare quota 150.000.

IMG_0627Pubblico per la maggior parte giovanissimo, nonostante la differenza generazionale sono proprio i giovani che si ritrovano nelle parole e nei testi del Liga che parlano di quotidianità, di amore e sesso ma anche di sofferenza e delle avversità che si incontrano nella vita di tutti i giorni.

Puntualissima (e non poteva essere altrimenti) alle 20.30 e’ iniziata la festa con i ClanDestino che uno ad uno sono apparsi sul palco accompagnati dal suono di una radio gracchiante e dalle immagini di alcuni momenti significativi dell’anno 1990 proiettate  sull’enorme maxi schermo semicircolare ad altissima definizione che andava ad avvolgere tutto il palco e poi lui, il celebrante, applaudito e osannato da 300.000 mani delle quali, per sua stessa ammissione, non riusciva a vederne la fine.

L’apertura e’ toccata – ovviamente  – a “Balliamo sul mondo”, la prima hit del Liga che dopo 25 anni mantiene ancora intatta la sua carica esplosiva, seguita da tutti i brani – come da programa – dell’album “Ligabue”, con il rocker di Correggio che ad ogni brano cambiava l’abbigliamento riproponendo quello originale o copia di quanto utilizzato per realizzare i video dell’epoca.

Terminate tutte le canzoni di “Ligabue” hanno fatto ingresso sul palco i componenti de La banda, la band che lo ha accompagnato nell’esecuzione di tutto l’album “Buon compleanno Elvis”, con un enorme paio di occhialoni proiettati sullo schermo ed un pupazzo di Elvis in formato gigante a troneggiare sul palco sono così andati in scena anche tutti i brani di Buon Compleanno Elvis.

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Altro cambio e via con l’ingresso de Il gruppo, la formazione attuale del Liga, con la proposizione di un mix  di brani, alcuni famosissimi ed altri meno ma ai quali l’artista emiliano e la sua band tengono molto, selezionati da un juke-box virtuale e tratti da “Mondovisione” e dagli altri album che l’artista ha inciso negli anni.

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Molto emozionante “Buonanotte all’Italia” con le immagini di artisti e persone che hanno fatto grande il nostro paese proiettate in successione sul maxi schermo ad accompagnare il testo che dipinge un quadro molto realistico della nazione .

DSCN0254[1]Non e’ voluto mancare all’appuntamente neanche “Mario” (del bar Mario) che ha portato sul palco due Magnum che lui e il Liga hanno stappato per festeggiare i 25 anni di carriera di Luciano Ligabue innaffiando il pubblico sottostante

Fra un brano e l’altro Ligabue ha raccontato molto di se e delle sue canzoni facendolo sentire ancora più vicino ai suoi fan e promettendo infine che non si ritirerà dalle scene fino a quando ci saranno loro a supportarlo.

Dal vivo le canzoni del Liga si fanno apprezzare per il sound più “rockeggiante” rispetto alle incisioni in studio e per la meticolosità degli arrangiamenti che le band che si sono alternate sul palco hanno eseguito a supporto della calda voce di Luciano Ligabue; fra gli strumentisti il più acclamato è stato senza dubbio Federico “Fede” Poggipollini, componente de La Banda e che milita tuttora ne Il Gruppo.

La mezzanotte è già passata da un po’ quando il Liga ha attaccato “Con la scusa del Rock’n Roll” e con uno spettacolo pirotecnico si e’ congedato dal suo pubblico a mezzanotte e un quarto; 3 ore e 45 minuti  di un concerto che resterà nel cuore e nella storia di chi c’era.

Più di qualcuno però è rimasto deluso da come si è concluso: al termine dei fuochi artificiali, che dai quattro angoli dell’area hanno illuminato a giorno il pubblico, sullo schermo hanno iniziato a scorrere le immagini dei componenti delle band e di Luciano Ligabue che si abbracciavano e si inchinavano davanti al pubblico senza che alcuno proferisse parola (qualche problema audio?) e senza quello che tutti si aspettavano: un saluto dal Liga con la promessa di un altro Campovolo!

Un peccato veniale che non ha scalfito la grandezza di questo artista che dopo 25 anni di carriera continua a far cantare ed emozionare il suo enorme pubblico.

Non rimane che mettersi pazientemente in coda per uscire da Campovolo e raggiungere i propri mezzi di trasporto pensando che “tanto Mario riapre prima o poi“.

Notizia e foto: Dario Furlan (hanno collaborato Suzie F. e Guendy Furlan)

 

About Dario Furlan

Dario Furlan
Fotografo free lance e giornalista pubblicista. Segue da anni il panorama musicale internazionale - ma anche locale - con particolare predilezione per quanto riguarda il rock (in tutte le sue derivazioni), il folk ed il blues nonché la musica in lingua friulana. Cultore di "motori e rally", dei quali vanta una conoscenza ultradecennale, è anche atleta nella disciplina ciclistica della mountain bike.

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