26 marzo – L’Istituto italiano di Cultura di New York e il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia collaborano con un video a M’Illumino di Meno

Venerdì 26 marzo 2021 su www.stanzeitaliane.it

M’illumino di meno” è la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar e da RAI Radio2 nel 2005: l’edizione 2021 torna venerdì 26 marzo ed «è dedicata al “Salto di specie”, l’evoluzione ecologica nel nostro modo di vivere che dobbiamo assolutamente fare per uscire migliori dalla pandemia».

L’Istituto Italiano di Cultura di New York diretto da Fabio Finotti insieme al Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia diretto da Paolo Valerio partecipano all’iniziativa con un video che invita a riscoprire la luce delle stelle evocandola tramite testi, poesia, musica e immagini, e a intrattenere un rapporto più responsabile e moderno con l’energia elettrica, un “salto di specie” da compiere nei comportamenti quotidiani per limitare il consumo di energia elettrica in favore di uno stile di vita sostenibile, non una rinuncia ma una conquista.

Sotto la volta celeste che decora il soffitto del Politeama Rossetti, Emanuele Fortunati e Francesco Migliaccio, attori della Compagnia dello Stabile, leggono “Per riveder le stelle”, un testo scritto da Finotti che, dalla “rivoluzione” nelle città alla fine Ottocento che cominciano a impiegare l’energia elettrica per illuminare le grandi architetture, invita a riflettere sulla bellezza della luce naturale delle stelle, ascoltando i versi di Giacomo Leopardi (Canto di un pastore errante nell’Asia) e di Théodore de Banville (Odes Funambulesques), e alcuni brani musicali fra cui quelli di Francesco Guccini, B3N, Francesco De Gregori e Respighi.

Il video sarà condiviso sui social e sulle pagine web delle due istituzioni che lo hanno realizzato insieme per questa iniziativa lanciata da RAI Radio2 che annualmente raccoglie migliaia di adesioni.

In particolare, “Per riveder le stelle. Una serata tra musiche e poesie, abbassando le luci” sarà pubblicato sulla nuova piattaforma dell’Istituto Italiano di Cultura di New York www.stanzeitaliane.it aprendo la Stoà – cioè il portico, luogo d’incontro, passaggio e sguardo dall’interno verso l’esterno e viceversa – una delle “Stanze” che compongono questo nuovo palazzo virtuale per la promozione e diffusione della cultura italiana nel mondo. Un modo per non fermarsi ma rilanciare grazie alle possibilità offerte dal digitale, aggregando e coordinando una rete di contatti in grado di far sentire l’Italia e i suoi tesori sempre vicini anche a migliaia di chilometri di distanza.

Fabio Finotti ha studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Dopo essere entrato nell’Università italiana a Trieste, ha vinto la Cattedra Mariano DiVito all’University of Pennsylvania che nel 2019 lo ha nominato Professor Emeritus. È membro

dell’Accademia Olimpica di Vicenza e Presidente Internazionale dell’AISLLI-Unesco (Associazione Internazionale per gli Studi di Lingua e Letteratura Italiana). Nel 2021 è stato nominato Direttore per chiara fama dell’Istituto di Cultura di New York.

Gli 82 Istituti Italiani di Cultura (IIC) nel mondo sono organi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Promuovono all’estero l’immagine dell’Italia e la sua cultura umanistica e scientifica e collaborano con le principali istituzioni culturali del paese in cui operano. Sostengono corsi di lingua e cultura italiana; gestiscono un’efficiente rete di biblioteche; creano contatti tra gli operatori culturali italiani e stranieri; facilitano il dialogo tra le culture fondato sui principi della democrazia.

L’IIC di New York è stato istituito ufficialmente nel 1961, ma ha le sue radici già nel 1956 con le attività culturali promosse dal Consolato. Ha sede in una palazzina neo-georgiana del 1919 situata al 686 di Park Avenue. La palazzina, progettata dagli architetti W.A. Delano & C.H. Aldrich, è collegata da una terrazza al Consolato Italiano. La biblioteca dell’Istituto, dedicata a Lorenzo Da Ponte, è attualmente costituita da più di trentamila volumi.

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, fondato nel 1954 è uno dei più antichi Teatri Stabili italiani, e fra i Teatri Stabili pubblici è riconosciuto come uno dei più prestigiosi e importanti. Attualmente è diretto da Paolo Valerio, mentre ne è presidente Francesco Granbassi. Il Teatro ha sede a Trieste, al Politeama Rossetti – edificio costruito nel 1878 in stile eclettico – che è un teatro storico, ma per propria natura adatto ad ospitare una notevole varietà di generi spettacolari diversi anche grazie agli interventi di modernizzazione tecnica delle prestazioni del palcoscenico effettuate negli anni. Questa è una grande potenzialità per lo Stabile. L’attività si articola su due sale: la Sala Bartoli – con 128 posti, spazio dedicato soprattutto alla drammaturgia contemporanea – e la sala del Politeama Rossetti -“Sala Assicurazioni Generali”) – che con la sua capienza di 1530 spettatori è a tutti gli effetti uno dei più grandi spazi dedicati alla prosa d’Italia e d’Europa. L’attività del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia è finalizzata alla promozione e alla diffusione della cultura e dell’arte teatrale, sulla scorta dei grandi teatri pubblici italiani ed europei. Dalla fondazione ad oggi al Teatro Stabile sono passati più di trecento spettacoli di produzione e migliaia di spettacoli ospiti: da sempre infatti la programmazione in sede si intreccia ad una fondamentale attività di produzione di spettacoli nuovi che vengono circuitati in tutto il territorio nazionale e spesso anche all’estero. In oltre 60 anni di storia al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia hanno lavorato registi, scenografi, musicisti e attori di assoluto prestigio. Elencarli tutti sarebbe impossibile, un viaggio nella storia del teatro italiano attraverso Maestri indimenticati come Memo Benassi, Cesco Baseggio, Paola Borboni, Vittorio Gassman, e grandi protagonisti della scena attuale da Gabriele Lavia a Franco Branciaroli, da Massimo De Francovich, a Piera Degli Esposti, Giulia Lazzarini, e lo stesso fra i registi selezionati in un carnet prezioso che annovera da Luchino Visconti a Luigi Squarzina, da Sandro Bolchi ad Aldo Trionfo e Giuseppe Patroni Griffi. Molti sono stati gli ospiti di assoluto prestigio italiano e internazionale anche nel mondo della Danza e del Musical: da Roberto Bolle alla compagnia di Matthew Bourne, al Ballet Preljocaj dal musical “Cats” di Webber a “Chicago” e a “Mamma Mia” presentati spesso in esclusiva nazionale e sempre nelle pregevoli edizioni originali per lo UK tour.