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1976/2016 E LA TERRA TREMÒ I cori del Friuli Venezia Giulia per i 40 anni dal terremoto

I cori del Friuli Venezia Giulia hanno aderito con grande partecipazione all’iniziativa dell’Usci dedicata al ricordo del terremoto in Friuli. A 40 anni dal tragico evento i concerti organizzati dalle singole associazioni corali in memoria sono riuniti e promossi all’interno di un unico cartellone dal titolo E la terra tremò. Intorno alla data del 6 maggio si concentrerà il maggior numero di eventi, sentiti omaggi musicali tra i quali alcuni avranno inizio alle 21.06, ora in cui furono percepite le prime, devastanti scosse.

Sono stati invece programmati per accompagnare in raccoglimento verso questo momento i due eventi che venerdì avranno inizio alle ore 20.00: nel  Palazzo Bassi di Avianoil coro ANA sarà impegnato in un concerto commemorativo, mentre alla stessa ora il duomo di Venzone, uno dei luoghi simbolo della distruzione portata dalle nuove scosse nel settembre del 1976, il Coro del Friuli Venezia Giulia, il Piccolo Coro Artemìa di Torviscosa e l’Accademia d’archi Arrigoni di San Vito al Tagliamento eseguiranno il Requiem op.48 di Gabriel Fauré, capolavoro lirico del maestro francese, caratterizzato da un carattere intimo e consolatorio.

Alle 20.30 nella chiesa di Cassacco, altro comune fortemente colpito dal sisma, verrà presentata una serata in memoria con canti, poesie, racconti e immagini dal titolo Par maj, par simpri. Protagonisti dell’evento saranno la Corale Gotis di Notis di Cassacco e la poetessa Annamaria De Monte di Artegna. Ad Azzano Decimo in piazza Libertà (in caso di maltempo al teatro Mascherini) avrà inizio alle ore 20.45 un concerto che riunirà i cori I Vociofili e VociVerdi, la Banda Comunale Azzano Decimo – Filarmonica di Tiezzo, il gruppo moderno Musica d’Insieme e gli allievi dei corsi di propedeutica e alfabetizzazione musicale di Fontanafredda su musiche di Barzan e Buset. Alla stessa ora, ma nella chiesa di Santa Maria Assunta a Manzano, il  coro Arrigo Tavagnacco proporrà il suo concerto-lettura in memoria delle vittime del sisma dal titolo Pietra su pietra.

La basilica patriarcale di Aquileia ospiterà alle 21.06 il concerto Ventunozerosei, un progetto realizzato dal Coro Natissa di Aquileia e dal Gruppo Polifonico Claudio Monteverdi di Ruda. Rinascere con l’arte- parole e musica per non dimenticare è invece il titolo del concerto che si svolgerà nella chiesa di Castelnovo del Friuli e che vedrà impegnati i cori Santa Maria di Lestans e Vox Nova di Spilimbergo.

Sarà particolarmente suggestivo il ricordo che risuonerà nel duomo di San Vito al Tagliamento alle 21.06, con l’esecuzione del capolavoro dell’Officium Defunctorum del polifonista spagnolo Tomàs Luis de Victoria, scritto nei primi anni del XVII secolo per le esequie della regina Maria, imperatrice vedova di Massimiliano II d’Asburgo. Protagonista del concerto sarà l’Officium Consort di Pordenone.

Sabato 7 maggio il cartellone in memoria proseguirà al teatro di Azzano Decimo con il Coro Quattro Molini e il cantautore Pablo Perissinotto che canteranno Il motto di una terra, ma le emozioni continueranno alle 21.00 nella chiesa di Spilimbergo con il progetto Motus terrae in cantus, realizzato dai cori Santa Maria di Lestans e Vox Nova di Spilimbergo. Domenica 8 maggio la messa solenne delle ore 11.00 nella chiesa di San Giacomo a Ragogna verrà dedicata alla commemorazione del 40° anniversario del terremoto con il coro Amici della Montagna e il Coro Insolitenote di Ragogna. In questi giorni il ricordo verrà portato anche all’estero con la serie di concerti dedicati all’anniversario che la Polifonica Friuliana Jacopo Tomadini di San Vito al Tagliamento eseguirà in Ungheria.

Il calendario dei concerti con tutti i dettagli è pubblicato sulla pagina www.uscifvg.it. Le adesioni dei cori all’iniziativa sono ancora aperte.