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TERZA EDIZIONE 2021 PREMIO CANDONI-OPERE IN LINGUA FRIULANA, PUBBLICATO IL BANDO

Iscrizioni e consegna delle opere in gara entro il 15 novembre

La proclamazione dei tre vincitori al Nuovo di Udine il 16 dicembre

TERZA EDIZIONE 2021

PREMIO CANDONI-OPERE IN LINGUA FRIULANA, PUBBLICATO IL BANDO

Nel centenario della nascita del drammaturgo carnico torna il concorso dedicato alle opere in friulano organizzata all’Associazione culturale “Luigi Candoni”, con il sostegno dell’Arlef, in collaborazione con la Fondazione Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e, per la prima volta, con il Teatri Stabil Furlan

LETTURA SCENICA

Si sono da poco spenti i riflettori sul Premio Candoni – Anno Zero, storico concorso dedicato alla drammaturgia contemporanea nato nel lontano 1969 in ricordo di uno dei drammaturghi più importanti che il Friuli abbia mai esportato su tutto il territorio nazionale. Un ritorno segnato da una grandissima partecipazione: cento le opere partecipanti proprio nel centenario della nascita del commediografo carnico. L’Associazione culturale Luigi Candoni lancia ora la terza edizione della sezione del Premio Candoni dedicata ai testi originali scritti in lingua friulana.

È stato pubblicato, infatti, il bando “Premio Candoni – Opere teatrali in lingua friulana”, manifestazione organizzata dall’Associazione culturale “Luigi Candoni”, in collaborazione con l’Arlef, Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, con la Fondazione Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e, per la prima volta, con il Teatri Stabil Furlan.

Obiettivi del premio, ricordiamo, sono promuovere e diffondere la lingua friulana nel settore della formazione drammaturgica, proporre testi originali in marilenghe per la produzione di nuovi spettacoli teatrali professionali e sviluppare attività drammaturgico-teatrali basate su di un’ampia progettualità finalizzata a realizzare il programma “Il Friulano lingua del Teatro”.

Il bando per partecipare è già stato pubblicato sul profilo Facebook dell’associazione Candoni. Il termine ultimo per le iscrizioni e la consegna delle opere (all’indirizzo e-mail: associazionecandoni@gmail.com) è fissato alle ore 18 del 15 novembre 2021.

Al concorso potranno essere presentate unicamente drammaturgie teatrali in lingua friulana – in tutte le sue varianti – e sono ammesse parti del testo in altre lingue o dialetti regionali a patto che non superino il 10% del contenuto dell’intera opera. I testi dovranno essere scritti in grafia ufficiale della lingua friulana e lo sportello regionale dell’Arlef si rende disponibile a fornire assistenza. (info@sportelfurlan.eu).

La giuria, composta da professionisti del teatro e della critica teatrale, sarà presieduta da Giuliano Bonanni, direttore artistico dell’Associazione culturale Luigi Candoni. Spetterà, dunque, ai giurati la valutazione delle opere in base alla valenza socio-culturale del materiale drammaturgico, all’utilizzo della lingua friulana e alla fattibilità della messa in scena dell’opera stessa. Come nelle prime due edizioni, verranno individuati i tre testi teatrali finalisti che saranno resi noti nel corso di una serata al Teatro Nuovo Giovanni da Udine in programma il 16 dicembre con la lettura scenica del testo vincitore. Al primo classificato spetterà un premio in denaro di mille euro, al secondo di trecento euro e al terzo di duecento euro.

 

GIULIANO BONANNI Foto © 2016 Luca d’Agostino / Phocus Agency

Per informazioni è possibile inviare una email all’indirizzo associazionecandoni@gmail.com o telefonare al 328/8869497.

Ufficio stampa

Premio Candoni

Opere Teatrali in lingua friulana 2021




Ministero dell’Istruzione e Fondazione Golinelli: La scuola, quale futuro dopo la pandemia ( 2 novembre ore 9 )

La scuola: quale futuro dopo la pandemia

Fondazione Golinelli e Ministero dell’Istruzione propongono
una riflessione sulla scuola, luogo di formazione, incontro e umana disciplina,
Opificio Golinelli di Bologna e in diretta
sul canale YouTube di Fondazione Golinelli

2 novembre 2021 ore 9

Come sarà la scuola nell’era d.C. (dopo Coronavirus)? Che ruolo potrà assumere dopo le difficoltà incontrate durante la pandemia? Tornerà a essere una palestra di vita per le giovani generazioni? Le tecnologie digitali esistenti sono sufficienti per supportare gli insegnanti nel percorso di formazione o è necessario sviluppare strumenti più innovativi? Quanto influisce lo spazio fisico nei luoghi dell’apprendimento?

Per rispondere a questi interrogativi Ministero dell’Istruzione e Fondazione Golinelli hanno chiamato a raccolta martedì 2 novembre a Bologna studiosi e formatori, psicologi e neuropsicologi, scienziati e architetti. All’Opificio Golinelli di Bologna dalle ore 9 alle ore 13.30 si terrà il convegno La scuola: quale futuro dopo la pandemia. Innovare, progettare, sperimentare: proposte e percorsi, il primo evento promosso dalle due istituzioni a cui faranno seguito incontri a cadenza annuale per riflettere sul futuro della scuola e sulla scuola del futuro. Potrà essere seguito in diretta da tutta Italia anche online sul canale YouTube di Fondazione Golinelli.

Figure di primo piano del mondo della cultura e dell’istruzione si confronteranno su un nuovo modello di scuola, affrontando il tema da diversi punti di vista, dai nuovi paradigmi dell’apprendimento alle strutture e all’architettura scolastica, dal necessario potenziamento delle discipline STEAM al ruolo strategico degli insegnanti e a quello delle nuove tecnologie a sostegno delle attività didattiche.

È oggi necessario cogliere l’occasione della ripartenza per trovare le giuste risposte ai problemi che attraversano la scuola italiana, poiché un Paese senza cultura, senza ricerca e con una scuola debole è un Paese senza futuro. Obiettivo di Fondazione Golinelli e del Ministero dell’Istruzione è promuovere una riflessione sul ruolo cruciale che la scuola post pandemia potrà assumere nel preparare le giovani generazioni alle sfide, talvolta imprevedibili, del futuro. La nuova scuola, oltre a sfruttare le potenzialità delle tecnologie digitali più all’avanguardia, dovrà proporre nuovi paradigmi di apprendimento con un percorso continuo di aggiornamento per gli insegnanti che preveda proposte di innovazione didattica e metodologica.

«Questi anni di pandemia hanno posto al centro del dibattito pubblico l’importanza della scuola, intesa come luogo di formazione, di incontro, di umana disciplina ̶ dichiara Andrea Zanotti, Presidente di Fondazione Golinelli. Il lungo periodo di DAD ha messo a dura prova il sistema scolastico e, le tecnologie, seppure ormai imprescindibili per potenziare la didattica, hanno rivelato gravi limiti nel coinvolgimento di studenti e studentesse. È quindi indispensabile recuperare l’essenza della didattica in presenza e il valore del processo di formazione inteso nella sua globalità, ma allo stesso tempo pensare a nuovi tools innovativi e applicazioni di Realtà virtuale e aumentata che siano al servizio della didattica e dell’individuo nel processo di apprendimento» conclude Zanotti.

IL PROGRAMMA

Dopo i saluti istituzionali del Presidente di Fondazione Golinelli Andrea Zanotti e del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero dell’Istruzione, Stefano Versari, si entrerà nel vivo dei lavori.

Non basta cliccare, bisogna esserci è il titolo dell’intervento di Andrea Zanotti, docente di Diritto canonico e diritto ecclesiastico dell’Università di Bologna, che, inspirandosi al claim di Fondazione Golinelli “be intelligent, be there” sosterrà l’importanza della scuola intesa come luogo fisico, di incontro e trasmissione. Zanotti proporrà un modello di educazione e formazione che risponde all’esigenza di diffondere una visione nuova di trasmissione del sapere.

Perché è fondamentale l’educazione nella formazione degli individui? Ne parlerà Adriano Fabris, docente di Filosofia morale dell’Università di Pisa. La creazione di una consapevolezza di sé adulta nelle nuove generazioni permette di formare cittadini capaci di contribuire alla costruzione di una civiltà della conoscenza ma anche della comprensione, in cui tutte le qualità umane concorrano alla sua realizzazione.

Dopo i due speech introduttivi, il convegno si articolerà in tre grandi temi.

Su Nuovi paradigmi di apprendimento: ricerca, internazionalizzazione, innovazione si confronteranno Andrea Cavalli, Vice Direttore dell’Area “Computational Sciences” dell’Istituto Italiano di Tecnologia e docente di Chimica farmaceutica all’Università di Bologna, che parlerà di come l’avvento dei big data stia avendo un impatto importante sulla nostra vita a vari livelli; Giovanni Boniolo, docente di Filosofia della scienza e Medical Humanities dell’Università di Ferrara, che illustrerà come ripensare in termini contemporanei, con un approccio che colleghi discipline umanistiche e scientifiche, ciò che è in passato costituiva la base dell’insegnamento scolastico, le arti del trivio; e Marina De Rossi, docente di Didattica e Pedagogia speciale all’Università di Padova, che analizzerà come l’emergenza sanitaria abbia messo al centro, anche in campo didattico, la riflessione sul paradigma della sostenibilità connesso alle istanze innovative dell’integrazione del digitale nella didattica tradizionale.

Tre architetti saranno protagonisti del dibattito sul Nuovo modo di immaginare, progettare e costruire i luoghi dell’apprendimento: Mario Cucinella, architetto di fama internazionale che mette al centro del suo lavoro la sostenibilità ambientale e oggi presiede il gruppo di lavoro “Architettura Terzo Educatore” della Regione Emilia-Romagna dedicato all’edilizia scolastica; Simone Gheduzzi di Diverserighestudio, che svolge attività di ricerca multidisciplinare, dando forma all’incontro tra differenti saperi; Francesco Bombardi, architetto di ambienti di apprendimento sperimentali ed EdTech. Per troppo tempo nella progettazione delle scuole si è fatto coincidere il luogo educativo con una norma priva di qualità e bellezza. I tre relatori si confronteranno su come gli edifici scolastici del futuro possano acquisire una nuova dimensione simbolica attraverso la valorizzazione del ruolo della bellezza, della sicurezza e della sostenibilità.

Inoltre l’evento sarà occasione per presentare al pubblico il Protocollo d’intesa sottoscritto tra il Ministero dell’Istruzione e Fondazione Golinelli, Innovazione didattica, formazione, ricerca, sperimentazione e diffusione della cultura scientifica e tecnologica nella scuola, per la società della conoscenza. Sarà illustrato da Maria Assunta Palermo, Direttrice generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del Ministero dell’Istruzione.

Anna Brancaccio e Carla Guetti del Ministero dell’Istruzione ed Eugenia Ferrara, Vice Direttrice di Fondazione Golinelli, parleranno dei nuovi percorsi di formazione per insegnanti incentrati sul potenziamento delle materie STEAM e sulla loro integrazione e interdisciplinarità. Saranno presentati “Il Design dell’esperienza scientifica” per sviluppare nelle scuole esperienze pratiche di ricerca scientifica, e “Community of Inquiry: dal laboratorio di scienze alle pratiche filosofiche” che esplora le interconnessioni tra sapere filosofico e scientifico con l’obiettivo di promuovere un approccio interdisciplinare all’insegnamento.

Il forum di riflessione si concluderà con l’intervento di Antonio Danieli, Vice Presidente e Direttore generale di Fondazione Golinelli, che racconterà l’esperienza pluriennale della Fondazione presentando il denso programma di attività per tutti i protagonisti del mondo della scuola.

La partecipazione in presenza è libera fino a esaurimento posti, ma è necessaria la prenotazione, in alternativa è possibile seguire l’evento sul canale YouTube di Fondazione Golinelli.

Info e prenotazioni su:

https://www.fondazionegolinelli.it/it/news/convegno-di-studi-la-scuola-quale-futuro-dopo-la-pandemia

Ulteriore materiale è disponibile al link: https://bit.ly/3bcriOF

Ufficio stampa: Delos




OGGI 29 OTTOBRE AD AQUILEIA L’INAUGURAZIONE DI “UN LIBRO LUNGO UN GIORNO”

NAUGURATA L’INIZIATIVA “UN LIBRO LUNGO UN GIORNO”, LA GIORNATA REGIONALE DELLA LETTURA, ORGANIZZATA DAL PROGETTO REGIONALE LEGGIAMO 0-18. AD AQUILEIA, DI PRIMO MATTINO IL PRESIDENTE MASSIMILIANO FEDRIGA, OSPITE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DON MILANI, HA LETTO INSIEME AI BAMBINI DELLA SCUOLA PRIMARIA, LANCIANDO ANCHE UFFICIALMENTE LA CAMPAGNA “LEGGIAMO A SCUOLA!”

Mentre le iniziative di Un Libro Lungo Un Giorno continuano a crescere e a popolare la regione, questa mattina l’avvio della giornata è partito da Aquileia. Alle 7.50 il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il Sindaco di Aquileia Emanule Zorino, la Dirigente dell’Istituto Comprensivo Don Milani di Aquileia Alessia Cicconi, e Mara Fabro di Damatrà onlus in rappresentanza del Progetto LeggiAMO 0-18 hanno incontrato i bambini della scuola e speso parole profonde sull’importanza della lettura e del tempo (tempo di qualità) da dedicare ad essa per poter allenare la fantasia, sviluppare spirito critico, sapersi confrontare con le “storie” degli altri. Sul valore culturale, morale, sociale della lettura.

È seguito il lancio simbolico della campagna LeggiAMO a Scuola!, che ha già visto in questi mesi la clamorosa adesione di oltre novecento classi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Al suono della campanella, ciascuno dei bambini presenti, e anche Il Presidente Fedriga, il Sindaco Zorino, la Dirigente Cicconi e tutti (ma proprio tutti!) i presenti hanno letto – in silenzio – il proprio libro: 15 minuti di vera magia, un silenzio intenso, pieno di emozioni, di storie intrecciate nell’aria, di riflessione, divertimento, avventura. 

Alla fine della lettura il Presidente e uno dei bambini delle classi hanno scritto il titolo del loro volume e lo hanno inserito in un cartellone che simboleggia la libreria di LeggiAMO a Scuola! … libreria che nei prossimi mesi si riempirà, poiché quasi ventimila studenti in regione dedicheranno per tutto l’anno scolastico, 15 minuti della loro mattinata alla lettura di un libro a loro scelta.
Alla fine della mattinata il Sindaco ha consegnato ai bambini delle piccole bandiere dell’Italia, poiché la giornata ad Aquileia prosegue con le celebrazioni Centenario del Milite Ignoto.

Un Libro Lungo Un Giorno del progetto LeggiAMO 0-18 continua su tutto il territorio regionale fino a sera: l’invito è per tutti (piccoli e grandi, privati e famiglie, aziende, professionisti: chiunque ne abbia voglia!): inventarsi un’azione di lettura e postarla su Facebook o Instagram con l’hashtag #unlibrolungoungiorno e #ullug e taggando @leggiamo018; oppure mandando il materiale a unlibrolungoungiorno@leggiamofvg.it. Tutto poi convoglierà in un grande diario multimediale sui canali di LeggiAMO 0-18.

Un Libro Lungo Un Giorno gode della media partnership della Rai del Friuli Venezia Giulia e del patrocinio dell’ANCI – FVG.

LeggiAMO 0-18 è il progetto regionale di promozione della lettura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e ha come partner: CCM – Consorzio Culturale del Monfalconese (coordinatore del progetto), CSB – Centro per la Salute del Bambino Onlus, Damatrà Onlus,  AIB Associazione Italiana Biblioteche – Sezione FVG, Fondazione Radio Magica Onlus,  Associazione Culturale Pediatri, Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia.

Ulteriori info sul progetto: www.leggiamofvg.it

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Alcuni eventi della giornata

Da tutta la regione sono, intanto, già diverse decine le adesioni a Un Libro Lungo Un Giorno che stanno arrivando sul sito: letture di “Dante al supermercato”, eventi in clima “Halloween”, bizzarri Flash Mob (“La lettura è mobile”), letture nei cortili e nei boschetti, le letture alle prove del coro “Nonosolocoro”, i “lettori speciali” – gli Assessori del Comune – che vanno a leggere con i bambini a scuola; oltre, naturalmente, alle tantissime iniziative dedicate ai bambini e ragazzi a scuola.

Diverse anche le proposte dei partner di LeggiAMO 0-18. Tra le tante azioni, Damatrà onlus, oltre alla campagna LeggiAMO a scuola! che sarà un’occasione speciale per celebrare Un Libro Lungo Un Giorno, sarà nel pomeriggio al Museo Archeologico di Aquileia con l’incontro “Leggiamo al Museo – È scoppiata la pace”.

Anche il progetto di AIB “Mamma Lingua” Presidio del Friuli Venezia Giulia e partner LeggiAMO 0-18 nella sezione progetti Nessuno Escluso, propone “Leggiamo in …tutte le lingue” a San Vito al Tagliamento e a Trieste, sia per i bambini e ragazzi a scuola che per il pubblico (nel pomeriggio).

Tre le proposte del partner Radio Magica, all’insegna dell’inclusione e dell’accessibilità: il lancio dell’applicazione RADIO MAGICA per ascoltare Radio LeggiAMO, il nuovo canale radio del progetto LeggiAMO 0-18; la maratona di lettura ai microfoni di Radio LeggiAMO dedicata a “Folo il Centauro” di Roberto Piumini; la presentazione di nuovi audiolibri per bambini e bambine delle scuole dell’infanzia e primarie realizzati grazie al sostegno di LeggiAMO 0-18.

UFFICIO STAMPA LEGGIAMO 0-18 / UN LIBRO LUNGO UN GIORNO




ORCHESTRA ACCADEMIA MUSICALE NAONIS annuncia la nuova stagione concertistica con Kurt Elling, Remo Anzovino, Simone Cristicchi e Antonella Ruggiero

Accademia Musicale Naonis

presenta

ORCHESTRA DELL’ACCADEMIA MUSICALE NAONIS

STAGIONE CONCERTI 2021

CINQUE IMPORTANTI CONCERTI A NOVEMBRE E DICEMBRE PER UNA DELLE ORCHESTRE PIÙ RAPPRESENTATIVE DEL FVG

LA STELLA DEL JAZZ KURT ELLING, LA MUSICA PER L’ARTE DI REMO ANZOVINO, IL NUOVO SPETTACOLO DI SIMONE CRISTICCHI E LA VOCE DI ANTONELLA RUGGIERO

COLLABORAZIONI DI LIVELLO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE PER UNA REALTÀ DA SEMPRE ATTENTA ALLA CONTAMINAZIONE DEI GENERI, DEI LINGUAGGI E IMPEGNATA NELLA VALORIZZAZIONE DEI TALENTI DEL TERRITORIO

 ORCHESTRA SINFONICA DELL’ACCADEMIA MUSICALE NAONIS – Diretta dal M° Valter Sivilotti

5 NOVEMBRE 2021 – SACILE, Teatro Zancanaro (con Kurt Elling)

13 NOVEMBRE 2021 – UDINE, Teatro Nuovo G. da Udine (con Remo Anzovino)

26 NOVEMBRE 2021 – PORDENONE, Teatro Verdi (con Simone Cristicchi) – 4° Memorial Gavasso

28 NOVEMBRE 2021 – UDINE, Teatro Nuovo G. da Udine (con Simone Cristicchi)

12 DICEMBRE 2021 – GORIZIA, Kulturni Dom (con Antonella Ruggiero)

Oggi l’Accademia Musicale Naonis, che rappresenta una delle orchestre sinfoniche più rappresentative del Friuli Venezia Giulia, annuncia i prossimi cinque importanti concerti in programma nei mesi di novembre e dicembre, che vedono la partecipazione di una star internazionale e tre star nazionali: saranno Kurt Elling, Remo Anzovino, Simone Cristicchi e Antonella Ruggiero i nomi che collaboreranno con la Naonis, a testimonianza di una crescita artistica e professionale riconosciuta negli anni e che porta artisti di questo calibro ad affidarsi piacevolmente ad una realtà formata da giovani eccellenze musicali del territorio.

Il primo concerto si terrà venerdì 5 novembre al Teatro Zancanaro di Sacile (inizio ore 21:00), in occasione della XVII edizione de “Il Volo del Jazz”: l’Accademia Musicale Naonis presenta un nuovo e prestigioso progetto, che vedrà l’orchestra sinfonica – diretta da Valter Sivilotti – formata dai migliori musicisti della Regione Friuli Venezia Giulia, specializzati nell’interpretazione dei “nuovi linguaggi”, a fianco di Kurt Elling, il vincitore del Grammy e tra i più importanti cantanti jazz del mondo. I biglietti sono in vendita online su Vivaticket.it e nei punti vendita autorizzati.

© Simone Di Luca

Sabato 13 novembre al Teatro Nuovo G. da Udine (inizio ore 21:00), verrà presentato in anteprima nazionale dal vivo lo spettacolo “La Grande Musica dell’Arte”, il concerto evento che porta in scena tutte le colonne sonore per il cinema del compositore e pianista Remo Anzovino, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Musicale Naonis, diretta da Valter Sivilotti e arricchito da un sistema tecnologico di proiezione visual che agisce in tempo reale seguendo la dinamica della musica e da un elegante disegno luci che faranno vivere, in un viaggio multisensoriale unico, le opere immortali di Frida Kahlo, Van Gogh, Picasso, Monet, Gauguin, le loro storie e le emozioni universali che suscitano in ogni angolo del globo. I biglietti sono già in vendita online su Ticketone.it e nei punti vendita autorizzati.

“Paradiso – dalle tenebre alla luce” è il nuovo spettacolo teatrale di Simone Cristicchi, in scena assieme all’orchestra sinfonica dell’Accademia Musicale Naonis, diretta da Valter Sivilotti e al Coro FVG diretto da Cristiano Dell’Oste il 26 novembre al Teatro Verdi di Pordenone (ore 21:00) in occasione del Quarto Memorial Beniamino Gavasso e il 28 novembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (ore 18:00). Con questa opera Cristicchi affronta il poema dantesco con il suo originale, poetico punto di vista. Le prevendite saranno disponibili a partire dal 3 novembre su Vivaticket.it e nelle biglietterie dei teatri dal 10 novembre.

Va infine in scena il 12 dicembre (inizio ore 18:00) al Kulturni Dom di Gorizia “Musiche del Mondo” con Antonella Ruggiero, un appassionante viaggio per esplorare culture di popoli lontani e vicini, rivelando in alcune occasioni ponti e incroci impensati, che consentono alla musica di oltrepassare i tracciati conosciuti della geografia. Il programma presenta temi musicali, popolari e d’autore, provenienti da varie parti del mondo. I biglietti sono già in vendita sul circuito del Kulturni Dom (per info tel. 0481.33288 oppure mail a info@kulturnidom.it).

La stagione concertistica della Naonis verrà ulteriormente impreziosita nel corso di questi prossimi mesi ospitando il duo Gaspardo – Bet il 13 novembre nella Chiesa di Sant’Antonio a Porcia, poi ci sarà il concerto per organo e orchestra il 2 dicembre a Capodistria, l’11 dicembre nella Chiesa di San Giorgio a Fontanafredda, il 18 dicembre a Polcenigo e il 19 dicembre il Gran Concerto di Natale per orchestra e voce solista nella Chiesa di Santa Maria Maggiore a Cordenons.

L’1 gennaio verrà infine riproposto il concerto “Omaggio alle musiche Sudamericane” al Teatro di Jesolo. Tutti questi progetti dimostrano che lo spirito creativo dell’Accademia Musicale Naonis consente di elaborare variegati programmi musicali dal vivo, all’insegna della originalità e della accuratezza delle esecuzioni. La sua storia testimonia un costante impegno a proporre virtuose contaminazioni fra la produzione musicale classica, le musiche del mondo e le nuove tendenze compositive.

 PER INFORMAZIONI: Accademia Musicale Naonis – accademianaonis@gmail.com 

 VignaPR




Musica Progressive ed Africa il 30 e 31 ottobre al Capitol di Pordenone

Musica progressive e musica africana, il 30 e 31 ottobre (con inizio alle ore 21.00) per due serate al fulmicotone presso la Sala Capitol di Pordenone grazie a Estensioni Jazz Club Diffuso della Slou Società Cooperativa.
Questa rassegna da più di cinque mesi ha già visto numerosi appuntamenti programmati in quattro regioni italiane (Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia) e nasce proprio con l’intenzione di esplorare luoghi fisici ed ambienti musicali diversi. Estensioni Jazz Club Diffuso è realizzata con il sostegno del Ministero dei Beni Culturali – Programmazione attività di musica jazz.

Foto Luciano Rossetti © Phocus Agency 

Si partirà il 30 ottobre con Nostalgia Progressiva, ovvero Boris Savoldelli alla voce, Maurizio Brunod alla chitarra e

Massimiliano_Milesi

Massimiliano Milesi al sax. I tre musicisti coinvolti in questo progetto hanno messo in musica il loro “acuto desiderio di tornare a vivere” in quell’Inghilterra di fine anni ’60 che ha dato vita allo straordinario periodo del prog-rock e della psichedelia, una stagione irripetibile e indimenticabile che ha segnato la musica, non solo di quel tempo, ma anche degli anni a venire. Non un semplice e sterile tributo al prog-rock in salsa jazz, ma una vera rilettura del tutto originale, come d’abitudine per questi musicisti, che parte da una formazione in trio certamente desueta e dove, in

Boris Savoldelli Foto Luca A. d’Agostino/Phocus Agency © 2020

equilibrio tra suoni acustici ed elettrici/elettronici, tra citazioni melodiche “filologicamente corrette” ed avventurose improvvisazioni, i musicisti fanno rivivere le magiche atmosfere del prog di marca inglese attraverso un filtro del tutto nuovo, contemporaneo, sicuramente originale e coinvolgente.
Domenica 31 ottobre sarà invece la volta dello spettacolare show dei Maistah Aphrica: Original Bolombian Music. Come suona la musica africana per chi non è mai stato in Africa? Otto musicisti del Friuli Venezia Giulia danno la loro esplosiva risposta con un’energica miscela di forme e tecniche musicali legate al Continente Nero, o almeno così credono… Jazz funk a la Sun Ra, criolla afro colombiana, hard bop, poliritmie e melodie esotiche arricchite di suoni elettronici e di effetti

Maurizio Brunod Foto Luca d’Agostino / Phocus Agency © 2020

dub. Grooves in tempi dispari per scatenare le danze accompagnati da melodie rituali di popolazioni immaginarie: come essere a una festa africana, senza essere mai stati in Africa. In apertura di serata (ore 20.00) set di Wattabass Afrobeat Society.
Tutti i concerti di Estensioni – Jazz Club Diffuso possono essere prenotati all’indirizzo email estensionijazzclub@gmail.com e la prevendita è su www.dice.fm : il costo è di € 12,00 per serata, abbonamento a € 20,00 più i diritti di prevendita.
Si ricorda che l’accesso agli spettacoli è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19 (Green Pass)
Link: www.slou.it/estensioni-jazz-club-diffuso/
Apertura porte ore 20.00 – inizio concerto ore 21.00
UFFICIO STAMPA www.slou.it

Foto Luca A. d’Agostino/Phocus Agency © 2021




Massimo Causero e Maria Chiara Della Pietra: amore per il vino ed il Friuli a Ronchis di Torreano

Questa settimana vi portiamo nell’azienda Tralci di vita con Massimo Causero e Maria Chiara Della Pietra in località Torreano di Cividale.

Una coppia giovane, appassionata e innamorata della propria terra, con tanta voglia di trasmettere la loro passione e tramandare le profonde tradizioni.

Ci accolgono col sorriso di chi ci mette impegno e devozione nel proprio mestiere, portano di sicuro una ventata di giovinezza in questo territorio spesso lasciato dai coetanei.

Se dovessi accostarli ad un vino, Massimo un refosco, rosso tipico Friulano per eccellenza, Maria Chiara invece un riesling, vino raffinato, per intenditori, ma delicato e fresco.

Qual è la storia della cantina?

L’azienda nasce nel 2018, però era un progetto che si iniziava a delineare già anni prima, dato che io e Massimo siamo una coppia da quasi 10 anni.

Ci siamo conosciuti all’università, dove lui ha saputo trasmettermi la passione che dimostrava fin da piccolo per il settore dell’agricoltura e della viticoltura in particolare. Abbiamo fatto delle esperienze lavorative insieme, che sono state il collaudo per prendere la decisione di gestire qualcosa che fosse nostro. Infatti, l’ultima esperienza di Massimo prima cominciare qui, è stata in un’azienda di Prepotto. L’imprenditore ci aveva dato l’incarico di gestire l’azienda assieme, poi abbiamo deciso di rilevare alcuni vigneti di una persona anziana del luogo, che cercava qualcuno che continuasse il suo lavoro, dato che non aveva eredi. Noi abbiamo preso queste Vigne così da portare avanti la sua cultura. L’abbiamo affiancato per circa una stagione, poi assieme abbiamo preso in mano l’azienda e adesso gestiamo tutto da soli. Abbiamo 4 ettari di vigneto, vendemmiamo tutto a mano, vinifichiamo tutte le varietà divise, non facciamo blend. Abbiamo 10 varietà di uva che sono Ribolla, Friulano, Sauvignon, Riesling, Merlot, Cabernet, Pignolo, Schioppettino, Refosco e Verduzzo che però non vinifichiamo. Facciamo circa 10.000 bottiglie all’anno, cerchiamo di conservare tutti i passaggi fatti manualmente, come vuole la tradizione, ma cerchiamo di innovare con un’impronta giovane, data anche dalle conoscenze apprese durante i nostri studi universitari. Ci sono alcune varietà su cui facciamo affinamento in legno, per esempio a fine anno usciremo con il Pignolo della prima nostra annata di lavoro, il quale ha fatto un lungo affinamento per 3 anni in barrique, come anche per il Refosco, invece il tonneau lo usiamo per lo Schioppettino.

Le barrique e tonneau che abbiamo sono tutte di secondo passaggio per non dare un impatto aggressivo ai nostri vini, perché vogliamo che conservino le loro tipicità aromatiche e quindi cerchiamo di favorire la micro-ossigenazione in modo da esaltare le caratteristiche del vino.

Quando nasce la vostra passione per il mondo vitivinicolo?

E’ una passione innata per me. Uno dei miei primi ricordi da bambino, legato a questo mondo,  è che a fine serata del mio compleanno, erano andati via tutti, nonni, zii, eccetera e io ho assaggiato da tutti i calici di vino che erano rimasti e quindi è stato quasi un imprinting. La cosa che mi è sempre piaciuta di più, è il contatto con la natura. In quinta elementare ho fatto un tema, dove sarei diventato coltivatore, avrei fatto il vino e ad ogni vino avrei dato il nome delle mie maestre.

Alle elementari poi ho portato una piccola tesina sull’agricoltura biologica, da li ho sempre mantenuto questa passione. Per ora non siamo certificati, ma puntiamo a fare biologico, dato che lavoro  direttamente le uve e non ho voglia di avvelenarmi con prodotti chimici, ora non abbiamo  certificazioni solo la doc.

Qual è la tua filosofia?

La mia filosofia è puntare sul biologico, a cui si aggiungono i vini monovarietali. Non facciamo uvaggi, perché riteniamo che cosi vengano esaltate al meglio le caratteristiche varietali ed è per questo che abbiamo deciso di assegnare ad ogni bottiglia un nome, che corrisponda ad uno stato d’animo evocato dalla degustazione. Quindi decidiamo sulla base delle caratteristiche del vino, o sulla base di aneddoti storici del vitigno, come per esempio, la nostra Ribolla Gialla spumantizzata l’abbiamo chiamata ribelle per la sua particolare effervescenza.

Quale pensate sia il vostro prodotto di punta? 

Lavoriamo con grande criterio e crediamo in tutte le nostre bottiglie, perché sono curate con grande amore.  Dovendo uscire a Natale con un vino della prima nostra annata, il Pignolo 2018 probabilmente sarà la nostra punta di diamante. Noi cerchiamo di assecondare le diversità di ogni annata, quindi ogni stagione c’è un prodotto che riesce un po’ meglio degli altri, anche se sono tutti trattati nello stesso modo. Ci sono delle varietà che a seconda dell’annata spiccano in modo migliore. Per esempio lo Schioppettino, se il clima è più fresco dà profumi migliori, perché la pianta sta meglio, se il clima invece è caldo non lo favorisce. Nella nostra ultima stagione, il prodotto che ci ha dato più soddisfazioni probabilmente è stato il Merlot. Abbiamo pure un clone molto particolare di Sauvignon, molto profumato, che ha la caratteristica di perdere i fiori e quindi produce circa un terzo in meno rispetto al clone più diffuso in Friuli.

Diciamo che la freschezza è un po’ il filo conduttore di tutti i nostri vini, difatti per i vini bianchi, non facciamo nessun tipo di affinamento in legno, solo i rossi vengono affinati in legno.

Come vedete il mondo del vino è che posto può avere il vino friulano al suo interno?

Noi vorremmo incanalarci cercando di dare la massima valorizzazione alle nostre bottiglie. Siamo appena partiti, purtroppo in un periodo un po’ difficile, quindi adesso stiamo lavorando tanto con i privati. Ci piacerebbe trovare la giusta collocazione dei nostri prodotti nella ristorazione, perché essendo un prodotto molto curato, vorremmo cercare di valorizzarlo nel modo migliore con degli abbinamenti cibo vino corretti. Abbiamo bisogno di farlo proporre da persone che credono nel prodotto e che cercano di esaltarlo nel modo migliore. Ci piacerebbe creare uno spirito di collaborazione con altre cantine, perché il Friuli è poco conosciuto, quindi bisognerebbe cercare di valorizzarlo. Per questo puntiamo su varietà autoctone, quelle che descrivono al meglio il territorio, perché è giusto cercare tutti insieme di mettere in luce le tipicità del nostro territorio. Infatti per esempio il Friulano l’abbiamo chiamato Fedele, perché è il vino che secondo noi rappresenta per eccellenza la nostra regione e nonostante i problemi che lo hanno riguardato, dato che il suo nome originario è stato portato via dall’Ungheria, rimane il prodotto che ci rappresenta, che rimane fedele al nostro territorio.

Abbiamo delle viti di Friulano che hanno 100 anni su piede franco, che per noi si chiamano Tocai, dato questo vino e questo vitigno lo riconoscono come proprio il nostro territorio.

Come vi vedete fra 10 anni?

Noi speriamo di riuscire a concretizzare una bella famiglia e poi di riuscire a vivere del nostro lavoro. Vogliamo comunque rimanere una piccola realtà, per poter sempre seguire con molta attenzione quello che facciamo, quindi garantire la qualità del nostro prodotto e seguire tutta la filiera. Perché da quando cominciamo la potatura, a quando arriva in bottiglia, seguiamo da soli tutto. Questo è un valore aggiunto, senz’altro un domani, anche se ci sarà qualcuno che ci aiuta, saremo sempre noi a controllare, quindi desideriamo una realtà a misura per noi.

Cosa ne pensate dell’ enoturismo in Friuli?

Ci sono realtà che funzionano bene e che hanno tanto lavoro con turismo estero o da fuori regione e ci sono anche tante opportunità. Il problema è che siamo poco conosciuti, dovremmo aumentare la pubblicità del brand Friuli. Sono venuti dei signori dall’Olanda che si sono innamorati subito dei nostri vini, però per riuscire a portarlo là è complicato, anche perché bevono i vini più famosi, come Barolo e Chianti. Quando noi all’estero proponiamo dei vini del Collio, siamo poco conosciuti ed è così difficile riuscire ad esportare il nome Friuli, anche perché non c’è un vino di bandiera, forse perché abbiamo tante varietà di vitigno all’interno della nostra regione.

Ci sono degli enti che stanno cercando di creare degli eventi e delle pubblicizzazioni, ma siamo ancora indietro, poi anche dal punto di vista di accessibilità del Friuli, siamo molto difficili da raggiungere.

Filippo Frongillo

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Reggio Film Family: cortometraggi d’autore da tutto il mondo dal 6 novembre

 

Torna, alla ventesima edizione del Reggio Film Festival, la popolare rassegna a ingresso gratuito dedicata a bambini e famiglie.

41 cortometraggi, 18 nazioni rappresentate, 6 programmi diversi su 3 giornate (6, 7 e 21 novembre) in 2 luoghi di Reggio Emilia (Teatro San Prospero e Centro Internazionale Loris Malaguzzi), per un totale di circa 6 ore di proiezione: questi i numeri di Reggio Film Family, la sezione competitiva di cortometraggi d’animazione adatti ai bambini in programma nell’ambito della ventesima edizione del Reggio Film Festival.

«Novità di quest’anno sono i due programmi consigliati per la fascia d’età dai 10 in su, che vanno ad aggiungersi ai consueti programmi 3+ e 7+» spiega Alessandro Mainini, curatore della sezione Reggio Film Family «I temi trasversali in evidenza sono sicuramente l’amicizia, le relazioni familiari, il viaggio iniziatico, la sensibilità ecologica».

Meow or Never

Tra le diverse anteprime italiane, spicca per originalità Meow or Never, film di diploma alla National Film and Television School (Regno Unito) della giovane regista di origine indiana Neeraja Raj, fresco della vittoria del premio del pubblico al Festival Stop Motion di Montréal: un musical fanta-demenziale con protagonista una gattastronauta alla ricerca del senso della vita nello spazio. L’incontro con il cucciolo Blip, desideroso di aiutarla, la porterà a un susseguirsi di eventi catastrofici (21 novembre, ore 9.30, Teatro San Prospero, età 10+).

Il superamento della vergogna per le proprie radici da parte di una novenne parigina che approda dalla zia a Guadalupa è al centro di Vanille, coproduzione franco-svizzera diretta da Guillaume Lorin che combina personaggi piacevolmente sopra le righe realizzati con disegni animati tradizionali e sfondi fotografici che restituiscono la bellezza dei paesaggi, realismo e magia (21 novembre, ore 11.30, Teatro San Prospero, età 10+).

Vanille ha vinto il prestigioso Premio Cristal per una produzione TV al Festival di Annecy nel 2021, riconoscimento assegnato l’anno prima a un altro film qui in concorso, il franco-belga L’Odyssee de Choum di Julien Bisaro che, come da titolo, narra dell’avventuroso viaggio dell’indomito gufetto Choum alla ricerca di una madre per sé e per il fratellino, rimasti senza casa dopo una tremenda tempesta. «Una storia che sa catturare l’attenzione ed emozionare senza eccedere nell’utilizzo di gesti e caratterizzazioni antropomorfi» commenta Alessandro Mainini «A colpire sono l’attenzione al realismo di luci, ombre, trasparenze, delle forme e dei movimenti dei personaggi e dell’ambiente naturale, della prospettiva, funzionale alla resa espressiva di inquadrature sempre molto ricercate» (7 novembre, ore 11.30, Teatro San Prospero; 21 novembre, ore 15.30, Centro Internazionale Loris Malaguzzi, età 7+).

La principessa e il bandito

Tra le opere più brevi vale ricordare almeno ПРИНЦЕССА И БАНДИТ / La principessa e il bandito, ultima fatica del maestro russo Mikhail Aldashin co-diretta con Mariya Sosnina: un’opera ironica che gioca con gli archetipi fiabeschi e gli stereotipi di genere e sociali, rifacendosi alle stilizzazioni caricaturali degli anni Sessanta (6 novembre, ore 9.30, Teatro San Prospero; 7 novembre, ore 17.30, Centro Internazionale Loris Malaguzzi, età 3+)

«Tra tecniche, stili e generi differenti» conclude Mainini «bambini e genitori insieme potranno viaggiare attraverso il meglio dell’animazione d’autore internazionale contemporanea».

I cortometraggi concorrono al premio Family, che verrà assegnato dalla giuria internazionale formata dalla regista d’animazione svizzera Lena von Döhren, dall’editrice Lina Vergara Huilcaman e dalla direttrice del Youngabout International Film Festival Angela Mastrolonardo. Gli spettatori (bambini e adulti) potranno votare i loro cortometraggi preferiti per assegnare il premio giuria popolare Family.

Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito.

Le proiezioni al Centro Internazionale Loris Malaguzzi sono inserite anche nel progetto Bambini al Centro. Per informazioni e iscrizioni: https://www.reggiochildren.it/bambinialcentro.

  Michele Pascarella

 




PERPETUUM JAZZILE Vocal Ecstas 22 DIC.Teatro Nuovo Giovanni Da Udine

Biglietti in vendita dalle ore 10:00 di martedì 2 novembre su Ticketone.it e nei punti vendita autorizzati, 

dall’11 novembre alle biglietterie del teatro

Sono l’Orchestra Vocale più famosa d’Europa e una delle più blasonate al mondo, si chiamano Perpetuum Jazzile e si sono fatti conoscere e apprezzare in tutto il mondo per la reinterpretazione a cappella di “Africa” (link video https://bit.ly/pjafrica), la celebre hit dei Toto, che li hanno chiamati a duettare più volte nel corso dei loro tour europei.

Riarrangiano e reinterpretano a modo loro, senza l’ausilio di alcun strumento, i grandi successi pop mondiali: da “Telephone” di Lady Gaga a “Titanium” di David Guetta, passando per gli imperdibili medley degli Abba, dei Bee Gees, ovviamente degli stessi Toto e tanti altri.

Il successo dei Perpetuum Jazzile nasce dalla rete – i loro due canali ufficiali su YouTube contano più di 95 milioni di views – però ben presto è arrivato alle grandi star mondiali: da David Crosby ad Allee Willis, agli attori Jeff Bridges e Harrison Ford, che sono rimasti colpiti e affascinati dai ritmi potenti, le preziose armonie e il sound assolutamente energico e travolgente, che si traducono in fantastiche interpretazioni a cappella di successi pop mondiali, musica jazz e contemporanea, arricchite da effetti e giochi vocali di assoluto livello, in grado di coinvolgere il pubblico a ogni concerto in ogni parte del mondo.

Annunciano oggi un nuovo concerto, a più di cinque anni di distanza dall’ultima straordinaria esibizione a Udine, in programma il prossimo 22 dicembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, che il giorno precedente ospiterà gli Harlem Gospel Choir: un sensazionale doppio appuntamento, presentato da VignaPR e AND Production, all’insegna di due dei migliori gruppi vocali del panorama musicale mondiale. I biglietti per il concerto dei Perpetuum Jazzile a Udine saranno in vendita a partire dalle ore 10:00 di martedì 2 novembre online su Ticketone.it e nei punti vendita autorizzati, mentre alle biglietterie del Teatro Nuovo Giovanni da Udine saranno disponibili a partire dal prossimo 11 novembre. Tutte le informazioni sono consultabili sul sito www.vignapr.it

E. L.




Theo Croker, aprirà il 30 ottobre nel teatro Zancanaro di Sacile Il volo del Jazz

 

Sarà Theo Croker trombettista e compositore americano in grande ascesa, scoperto e lanciato nel firmamento musicale da Dee Dee Bridgewater ad aprire domani, sabato 30 ottobre, nel teatro Zancanaro di Sacile, alle 21,  la 17.edizione del Volo del jazz, rassegna firmata da Loris Nadal che fino al 4 dicembre porterà sul palco i grandi nomi del jazz internazionale. Protagonisti in tour e spesso nel nostro Paese per un pugno di date, come Crocker, appunto, che Circolo Controtempo è riuscito a intercettare per una delle due sole date italiane, la prima, (mentre domenica 31 ottobre Croker sarà a Milano per JazzMi). Trombettista e compositore statunitense, Crocker viene definito “un cantastorie che parla attraverso la sua tromba, un creativo che rifiuta ogni confine: un artista, compositore, produttore e influencer nominato ai Grammy Award nel 2019, che proietta la sua voce attraverso la musica”

Dopo sette anni di permanenza a Shanghai, dove ha incorporato nelle sue influenze jazz altri generi come R&B, Hip Hop, fusion/rock, e blues, nel 2013 Croker è tornato negli Usa e in quello stesso anno la cantante Dee Dee Bridgewater lo ha preso sotto la sua ala, scegliendo lui e la sua band per accompagnarla in tour e producendo il suo primo album. Da quel momenti l’ascesa, altri album dei quali fra i quali nel 2019 “Star People Nation” per il quale ha ottenuto la nomination nella categoria “Best Contemporary Instrumental Album” ai 62. Grammy Awards. É di quest’anno il nuovo “Blk2life || a future past”, che presenterà a Sacile, nato nel 2020, in periodo di pandemia, nella casa di infanzia, a Leesburg, in Florida, dove Crocker si era rifugiato e dove si è lasciato andare a un potente flusso di ispirazione che lo ha portato in un viaggio introspettivo culminato nella visione e nella creazione di un album – il suo sesto – con il quale testimonia come il suono della sua tromba sia veramente unico. “Pulito, naturale, lieve, elastico in modo morbido, senza forzature: Cocker fa sembrare tutto facile, e in linea di principio questa è la qualità che consente di distinguere i grandi talenti dai musicisti bravi e basta”. A Sacile Crocker sarà sul palco con Mike King alle tastiere, Eric Wheeler al basso e Shekwaga Ode alla batteria.

Info +39 3516112644 / ticket@controtempo, www.controtempo.org




GOGOL BORDELLO “Roaring Tour 2020s” Sabato 9 luglio 2022, ore 21.30   “ESTATE DI STELLE” – PALMANOVA

Biglietti in vendita online su Ticketone.it e in tutti i punti autorizzati del circuito. Info e punti vendita su www.azalea.it

La città di Palmanova annuncia un nuovo concerto internazionale per la prossima estate. A salire sul palco della Piazza Grande della città stellata patrimonio dell’Umanità Unesco, saranno le stelle del gipsy punk mondiale Gogol Bordello. La band statunitense, guidata dal carismatico Eugene Hutz, porterà a Palmanova, sabato 9 luglio (inizio alle 21.30), l’unica data nel nordest dei tre concerti italiani in programma la prossima stagione, parte del nuovo “Roaring Tour 2020s” della band.

I biglietti per il concerto, organizzato da Zenit Srl e Hub Music Factory, in collaborazione con Regione Friuli Venezia GiuliaCittà di Palmanova e PromoTurismoFVG, inserito nel calendario di “Estate di Stelle”, sono in vendita online su Ticketone.it e in tutti i punti autorizzati del circuito Ticketone. Questo nuovo evento internazionale si aggiunge all’appuntamento live con il cantautore americano Ben Harper e i suoi The Innocent Criminals, in concerto a Palmanova il prossimo 2 agosto 2022. Biglietti in vendita, info su www.azalea.it .

Giuseppe Tellini, Sindaco di Palmanova, assieme a Silvia Savi, assessore ai grandi eventi: “Anche per il 2022 Piazza Grande sarà palcoscenico per i grandi eventi, addirittura per star d’oltreoceano. Già annunciati due grandi nomi della scena musicale mondiale, importanti artisti che scelgono Palmanova per i propri concerti in Italia. Ci attende un’altra estate ricchissima di eventi“.

Gogol Bordello in concerto, per chi ha avuto la fortuna di vederli on stage, sono un’esperienza unica che sbalordisce anche i più disinteressati. La loro proposta musicale è una patchanka di suoni che partono dalle melodie zigane, gitane dell’est Europa, e si miscela al punk e al rock, il tutto con una strumentazione complessa e fragorosa e la presenza scenica di Eugene Hutz a cui non si può rimanere indifferenti. Questi elementi essenziali fanno dei Gogol Bordello una perfetta macchina musicale da “concerti” e questo aspetto li ha resi una delle band più originali degli ultimi 20 anni, con una storia altrettanto particolare: di origini diverse (est europee, asiatiche) i membri della band si conoscono nelle strade di New York durante gli anni ‘90, nel giro di pochi anni affinano la loro idea musicale, la loro formula di punk gitano si presenta al mondo con l’ep “East Infection” e poi con il loro primo disco “Gypsy Punks: Underdog World Strike“, l’album che li ha portati alla celebrità internazionale: da allora hanno pubblicato l’album “Super Taranta“, “Trans Continental” e fino ad arrivare al loro ultimo disco in studio “Seekers and Finders” del 2017.

In questi 15 anni hanno fatto centinaia di concerti e decine di tour in qualsiasi angolo del pianeta collaborando con artisti come Goran Bregovic e Madonna, merito soprattutto della genialità di Eugene Hutz, vero leader e mattatore on stage. Il suo carisma, la sua fisicità, la sua capacità di racconta storie lo hanno portato a lavorare anche come attore in diversi film, “Ogni cosa è illuminata” è una delle pellicole più famose. Eugene è tra gli attori di “Kill Your Idol” ma soprattutto di “Sacro e Profano” in cui interpreta uno musicista rock che prova a sbarcare il lunario a Londra. Insomma, i Gogol Bordello sono pronti a far divertire il pubblico italiano dopo qualche anno di assenza. Non ci resta che aspettarli nel 2022.

 E. L.