ACCADEMIA MUSICALE NAONIS presenta 3° Memorial Beniamino Gavasso con l’Orchestra Naonis diretta da Valter Sivilotti e ospite speciale Remo Anzovino

Accademia Musicale Naonis con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Pordenone – Assessorato alla Cultura e della Fondazione Friuli

presenta

3° MEMORIAL BENIAMINO GAVASSO

con l’Orchestra Naonis diretta da M° Valter Sivilotti

ospite speciale M° Remo Anzovino

© Simone Di Luca

DOCUMENTARIO ACCADEMIA MUSICALE NAONIS

DOMENICA 3 GENNAIO 2021 ore 18:00 su YouTube (bit.ly/remomemorial)

È riconosciuta come una fra le più rappresentative orchestre del Friuli Venezia Giulia, con un occhio particolare di riguardo alla valorizzazione dei giovani e alla creatività, realizzando fin dalla sua fondazione nel 1998 rilevanti progetti musicali poliedrici e trasversali assieme a musicisti, cantanti, artisti di fama internazionale e anche quest’anno l’Accademia Musicale Naonis non ha voluto mancare nel rendere omaggio al mai dimenticato Maestro Beniamino Gavasso, fondatore dell’orchestra prematuramente scomparso nel 2018. Nonostante l’emergenza sanitaria, che costringe i Teatri a rimanere chiusi al pubblico, il Memorial Gavasso infatti è stato ripensato attraverso la realizzazione di un documentario musicale registrato a inizio dicembre al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone per continuare a diffondere la tradizione artistica dell’Orchestra Naonis e fungerà, inoltre, da anteprima speciale al concerto in presenza che verrà realizzato il prossimo anno.

© Simone Di Luca

Come nelle prime due edizioni, l’Accademia ha mantenuto vivo, secondo la tradizione del memorial, l’incontro con un artista di fama internazionale: dopo Katia Ricciarelli e Paolo Fresu, l’Orchestra Naonis, diretta da Valter Sivilotti, ha individuato e invitato il Maestro Remo Anzovino alla realizzazione congiunta di un nuovo grande progetto live. Ci sarà infatti il compositore e pianista, che accompagnato dall’Orchestra, racconterà “La Grande Musica dell’Arte”, ovvero il percorso che lo ha portato ad affermarsi a livello mondiale componendo le colonne sonore originali dei film per “La Grande Arte al Cinema”, da Vincent Van Gogh a Frida Kahlo, che lo scorso anno sono state premiate con il Nastro D’Argento – Menzione Speciale Musica dell’Arte e sono diventate anche uno speciale cofanetto discografico, Art Film Music, pubblicato in tutto il mondo da Sony Masterworks/Sony Classical.

Il filo conduttore del progetto sarà la musica. Il documentario ripercorre la storia e i progetti dell’Orchestra Naonis arrivando ai giorni nostri e in particolare alla scelta del Direttore Artistico, il Maestro Valter Sivilotti, di fare un vero e proprio viaggio nelle straordinarie colonne sonore di Anzovino per questa terza edizione speciale del Memorial Gavasso.

“Quest’anno abbiamo voluto avere Remo Anzovino – afferma il Direttore Sivilotti – perchè la sua musica è contemporanea, le sue straordinarie colonne sonore sono collegate al mondo attuale e ha una visione della musica molto aperta, che permette all’Orchestra di continuare il suo importante percorso artistico”.

Il compositore svela al pubblico per la prima volta il legame tra suoni, arte e immagini, ovvero gli elementi fondamentali di questo speciale nuovo live, “La Grande Musica dell’Arte”, che vedrà anche la presenza di un sistema tecnologico visuale alimentato in tempo reale dalla stessa musica interpretata dall’Orchestra con il pianoforte di Anzovino: le immagini delle opere di alcuni dei più grandi pittori di tutti i tempi verranno dunque rivisitate proprio dalla musica suonata dal vivo.

Il documentario sarà l’anticipazione di quello che sarà il vero e proprio grande evento in programma il prossimo anno, il concerto dal vivo dell’Orchestra Naonis, diretta da Valter Sivilotti, con Remo Anzovino e con il pubblico in presenza.

Prodotto dall’Accademia Musicale Naonis, con la regia a cura di Giulio Ladini, il documentario musicale verrà trasmesso sulle televisioni locali (il 1° gennaio alle 19:00 su Il Tredici e il 2 gennaio alle ore 21:00 su Telefriuli) e in streaming alle ore 18:00 di domenica 3 gennaio sui canali dell’Accademia e del Maestro Remo Anzovino, ospite speciale di questa edizione.

Il 3° Memorial Gavasso è organizzato e prodotto dall’Accademia Musicale Naonis con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Pordenone – Assessorato alla Cultura e della Fondazione Friuli.

VignaPR




Ultimissime ore per aderire al Rainbow Free Day: il grande spettacolo degli Indipendenti

Numerosissimi gli aderenti: oltre 300 fra artisti, istituzioni, realtà culturali e imprenditoriali

Padrini dell’iniziativa Figurine Forever con le figurine degli Skiantos con il leader Freak Antoni e tra le guest il live della cantautrice Sophie Auster, figlia dello scrittore e regista Paul Auster, serata speciale dedicata alle Bande Musicali il 20 gennaio.
Si raccolgono fino alla mezzanotte del 30 dicembre le adesioni al Rainbow Free Day, una quindici giorni (dal 15 al 30 gennaio 2021) che intende mettere al centro dell’attenzione il vasto e poliedrico mondo della produzione artistica indipendente e che ha già raccolto oltre 300 adesioni fra i principali operatori Italiani dello spettacolo e dell’arte. Prima di tutti la Siae, che insieme alle piattaforme Optima e Dice, hanno aderito entusiasticamente al progetto.
Ogni  giorno sulla piattaforma www.rainbowfreeday.com promosse dai social collegati dal 15 al 30 gennaio troverete tantissime occasioni di produzioni musicali, culturali, artistiche e di spettacolo a prezzi scontatissimi per l’occasione.
Ogni giorno sulla piattaforma si terrà un palinsesto di iniziative che prevede, tra i principali momenti, ogni giorno alle 11 The Best of Slow Club, alle 12 Entriamo in Negozio – Tra Dischi e Strumenti Musicali, alle 15 Indies – Tra etichette e festival, alle 16 Cinema! Tra colonne sonore e cinema indipendente, alle 18 Due chiacchiere con … per gli approfondimenti sulla musica e digitale, alle 21 I Live Rainbow un incontro musicale degli artisti, alle 23 arriva L’Approdo per gli incontri su Arte e Letteratura e alla fine L’ultimo mastro di Krapp a cura di Jonathan Giustini.
A fianco alla scontistica che prevede per 15 giorni una lunga teoria di produzioni indipendenti a prezzi scontati, che vede, tra gli altri,  capofila Discoteca Laziale con i numerosi negozi di dischi, Cafim con i produttori  e rivenditori di strumenti musicali ed organizzatori come Barley Arts con la prevendita di alcuni interessantissimi concerti per la prossima primavera-estate e Ridens,  con l’Asta Tosta dei suoi Artisti in Tour, nel corso dei 15 giorni la pagina Facebook diventerà una grande piattaforma su cui convogliare approfondimenti, speciali, incontri, live. Con una giornata speciale, il 20 gennaio, dedicata al poliedrico quanto poco noto mondo delle Bande Musicali.

Fra i numerosi aderenti anche Red Ronnie che ogni lunedì, all’interno del suo programma Premiato Circo Volante del Barone Rosso, ospiterà il Rainbow FreeDay con iniziative speciali. Fra le iniziative anche uno Speciale dedicato a Fabio Concato. Fra gli aderenti anche Michele Monina con il suo Diario di un Lockdown sui social e su Optimagazine, media partner dell’iniziativa. E All Music Italia che aprirà sui suoi spazi specifici angoli di approfondimento. Giuliano Girlando, Michele Monina e Giovanni Ansaldo, dal canto loro, saranno protagonisti di Greetings from Rainbow, un webinar allo Stato della musica indipendente il 16 gennaio alle 18.

Si apre il 15 gennaio alle 10.00 con un video di lancio del progetto speciale di Figurine Forever con le due figurine dedicate agli Skiantos, in particolare a Freak Antoni e Dandy Bestia, padrini inaugurali dell’iniziativa e con la presentazione di I-Disc del progetto Ifigital di Alex Peroni, a cura del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti.

Tutti i giorni alle 11.00 avremo the best of Slow Club: rotocalco libero e indipendente realizzato da Slow Music, un progetto a cura di Stefano Bonagura, Corrado Gambi, Massimo Poggini e Claudio Trotta, con la collaborazione di Michaela Berlini e la partecipazione di numerosi ospiti, musicisti, ballerini, scrittori, giornalisti, attori, registi, autori televisivi.

Alle 12.00 sarà il momento dedicato ai negozi di dischi e di strumenti musicali: un confronto diretto con i protagonisti di un settore che sta combattendo una vivacissima battaglia sul campo.

Fra i negozi di dischi ricordiamo: Discorso da Sacile (PN), Ritmi Urbani di Santa Maria Capua Vetere (CE), Disco Shop a Lecco, Blu Rosso e Giallo a Roma, Musica e Ricordi di Aosta, Music Store dalla Repubblica San Marino, De Santi Castelfranco Veneto (TV). E ancora: Messaggerie Sarde da Sassari, Dischi in piazza da Modena, Discomarket da Catania, Polarville da L’Aquila, Casa del Disco da Civitavecchia e Rocker da Pinerolo (TO), Pick Up Records da Bassano del Grappa (VI). E molti altri.
Per quanto riguarda i negozi di strumenti musicali, interverranno (ad oggi): Città Della Musica di San Giovanni Teatino (CH), Bosoni da Milano, Music Center di Messina, Bandiera di Roma, Milanfisa da Milano, Okay Musica da Albenga (SV), Cavalli da Castrezzato (BS), Casa Della Musica di Oristano, 3M Musica di Sassari, D’Amore di Roma, Daminelli di Bergamo, Casa Musicale Del Rio da Reggio Emilia, Dimensione Musica da Sulmona (AQ), Frate Professional da Traona (SO), La Musica da Carrara (MS).

Alle 15.00 in programma lo spazio dedicato ai festival e alle etichette discografiche a cura di Massimo Della Pelle e Giuseppe Marasco: il 15 gennaio in programma la presentazione del nuovo video di Doro Gjat feat. Gotan Project; il 16 gennaio quattro chiacchiere con Andrea Ceccomori di Assisi Suono Sacro dopo l’incontro tra giornalisti sul futuro della musica indipendente ; il 17 spazio a Voci per la Libertà e alla presentazione di una compilation a firma Michele Lionello guida della Rete  dei Festival; il 18 gennaio due parole con Giorgio Pezzana del Biella Festival; il 19 spazio alle cantautrici con Musica di Seta; il 20 gennaio Mary Star Spettacoli presenterà la compilation di Amalia, vincitrice Premio della Critica Voci D’Oro 2020; il 21 gennaio spazio al vasto mondo della realtà virtuale con il VREC Fest a cura di David Bonato. Mentre il 22 e il 23 gennaio in programma incontro rispettivamente con Calabria Sona e con Varigotti Festival, ora trasferito a Genova, due circuiti dedicati alla musica folk e alla canzone d’autore. Domenica 24 gennaio appuntamento con Dischi Soviet Studio, una neonata indies attivissima. Il 25 sarà la volta della label TheWebEngine. Il 26 focus sul mondo della world e della folk a cura di ITFOLK. Fra gli ospiti: Saul Beretta (Musicamorfosi), Davide Mastropaolo (Agualoca records), I Lautari con la presentazione in anteprima del loro videoclip; e Mario Gulisano dell’Alkantara festival. Gli ultimi giorni di programmazione prevedono: il 27 gennaio un incontro con la Robin Hood Records, il 28 Imarts con Mario Incudine, il 29 con Disincanto e il 30 con Rossana Luttazzi che presenterà le iniziative della Fondazione Lelio Luttazzi.

Alle 16.00 in programma Cinema! Con le Colonne Sonore e il Cinema Indipendente: in apertura il meglio di Soundtrack City (in crossposting, oltre che sui canali del Rainbow, anche su Musa TV), il format web ideato da Marco Testoni e condotto con Massimo Privitera e dedicato alla musica per cinema e serie tv: oltre ad uno Speciale dedicato ad Ennio Morricone con il figlio Andrea Morricone e alcuni musicisti storici del grande Maestro; in programma il best of di alcune delle interviste più apprezzate del 2020 a compositori e non solo: i Mokadelic, Andrea Guerra, Guido e Maurizio De Angelis, Vince Tempera, Maurizio Filardo, Arturo Annecchino, Marco Testoni, la sceneggiatrice Paola Mammini, i vincitori del David di Donatello, dei Nastri d’Argento e del Globo d’Oro per la categoria Miglior Colonna Sonora 2020 (Orchestra di Piazza Vittorio, Pasquale Catalano e Pericle Odierna); infine lo Speciale #senzamusica a sostegno dei lavoratori dello spettacolo ai tempi del Covid19 con ospiti nazionali e internazionali. I tre sabati in palinsesto (16, 23 e 30) diretta live streaming con il pubblico per parlare delle migliori Colonne Sonore degli ultimi 20 anni.
A seguire incontri e chiacchiere con i protagonisti del cinema indipendente: produttori, registi e distributori. Fra i partecipanti: Rebecca Basso (regista, produttrice e distributrice, Emera Film), Andrea De Rosa (regista e produttore, Upside), Adelmo Togliani (regista e produttore), Alessandra Pascetta (regista e produttrice, La casa dei Santi), Marco Melluso (regista), Pascal Pezzuto (regista, Kharisma), Francesco Cordio (regista), Renato Giugliano (regista).

Alle 18.00 è il momento di Due chiacchiere con a cura di Giordano Sangiorgi. Il 15 gennaio ospiti Mara Maionchi e Alberto Salerno sul futuro della musica; il 16 con Edoardo De Angelis su Come si scrive una canzone; ospite del 17 sarà Renato Marengo con L’immagine del suono, un incontro dedicato alle Colonne Sonore con ospiti Claudio Simonetti dei Goblin, Vince Tempera, Rizia Ortolani e Massimo Nunzi. Il 18 gennaio incontro con il produttore Roberto Costa, il 19 con Claudia Barcellona che terrà un  approfondimento sui Diritti e Sostegni in favore di artisti e imprese del mondo dello spettacolo, mentre alle 20 si terrà un’anteprima per le Bande Musicali con Giorgio Zanolini, Giordano Sangiorgi e Carlo Pescatore. Il 20 sarà la volta di Claudio Formisano che ci introdurrà al vasto mondo degli strumenti musicali mentre subito dopo alle 18 e 30 si parlerà di chitarra rock con Cristian Cicci Bagnoli che parlerà con le  bande musicali; il 21 Claudia Fofi parlerà di Songwriting istintivo e Deborah Bontempi di Canto. Il 22 Massimo Della Pelle di AudioCoop incontra Matteo Marenduzzo e Andrea Liuzza per parlare del lavoro di un’etichetta discografica indipendente oggi; il 23 gennaio Roberto Grossi della Rete dei Festival incontra Walter Giacovelli di Musplan, Michele Lionello e Stefano Starace per parlare di festival e contest per emergenti. Il 24 Enrico Schleifer di RadUni ci parlerà del ruolo delle web radio oggi e della musica sul web. Appuntamento il 25 gennaio, quindi, con Jonathan Giustini sul nuovo modo di fare Radiofonia. Il 26 gennaio Giuseppe Marasco (itfolk) ci parlerà della scena world e folk in Italia. Fra gli interventi: Andrea Del Favero (Direttore artistico di Folkest), Fabio Scopino (manager di Italian world beat), Giuseppe De Trizio (Radicanto – direttore artistico, Coordinamento Slc CGIL Puglia) – Eric Van Monckhoven (world music lab). Si parlerà di Come restare in regola in questa fase e i sostegni per i lavoratori dello spettacolo il 27 gennaio con Giuliano Biasin (Esibirsi soc. Coop.). E di Come utilizzare e monetizzare social e streaming il 28 con Fabrizio Galassi. Il 29 gennaio in programma un incontro a sorpresa con Claudio Trotta. Infine il 30 gennaio Bruno Casini parlerà con Giordano Sangiorgi delle origini della musica indipendente con l’Independent Music Meeting e il successivo MEI.

Alle 18,30: il 18 gennaio focus straordinario sul libro L’Osteria del Palco il libro di Francesca Amodio, edito da Polaris Editrice, sui 25 anni del MEI con le interviste a 25 artisti indipendenti, con una prefazione di Omar Pedrini, che raccontano con un itinerario enogastronomico i loro 25 bar e ristoranti con ricetta preferiti in Italia. UN libro originalissimo e unico.

Alle 21.00 tutti i giorni spazio per i Live Rainbow, tutti ovviamente in streaming: si apre il 15 gennaio con i Canta commenti di Roberta Carreri e Francesco Baccini mentre alle 22  ci sarà uno speciale live di Sophie Auster a cura di Imarts. Il 16 gennaio sarà la volta di Roberta Giallo e Alberto Fortis. Mentre il 17 gennaio spazio al Napule’s Power: Renato Marengo racconterà le tappe di un movimento musicale – da lui fondato esattamente 50 anni fa – con Tony Esposito, Lino Vairetti degli Osanna, Maurizio Capone e Lello Savonardo dell’Università Federico II. Il 18 gennaio sarà la volta dei Jalisse, mentre il 19 gennaio di Fabio Abate e degli Artisti di Musica Lavica Records: Luca Di Stefano, Lina Gervasi, Andreazzurra, Domenico Quaceci, Manutsa, Luigi Iarocci, Dinastia. Mentre il Tavolo permanente delle Formazioni bandistiche italiane proporrà un incontro Stage! e Rainbow Free Day sulle nuove prospettive per il panorama musicale: il Mondo bandistico incontra la musica indipendente. Il 20 grande giornata dedicata alle Bande Musicali: alle 18.00 si parlerà di Formazione con il Forum nazionale per l’educazione musicale, l’intervento sarà a cura di Giuliana Pella, Loretta Perugia e Giorgio Zanolini. Alle 21.00 un focus su La Banda Musicale: che cos’è oggi? a cura di Giorgio Zanolini, Denis Salvini (direzione artistica), Laura Fermanelli (propedeutica e formazione), Emiliano Gusperti (formazione e Banda Giovanile).

Il 21 gennaio grande appuntamento con i Ridillo insieme ad Alessandro Formenti che presenta la piattaforma Freecon Hub. Mentre il 22 saliranno sul palco virtuale dei Live Rainbow Argento e Yo Yo Mundi con una serata speciale organizzata da Sport 2 Tv U una piattaforma web tv che ospiterà anche alcuni sportivi. Spazio a Marcondiro e a Voci per la Libertà il 23 sempre insieme a Roberta Giallo. La serata del 24 sarà dedicata al live di Folco Orselli con il suo progetto di Concerto Sospeso e del 25 alla canzone d’autore di Roberto Kunstler. Il 26 gennaio in programma La notte della World e Folk Music con la presentazione della compilation ITFOLK sul folk italiano. Hanno già aderito: Calabria ORchestra, Antonio Nicola Bruno, Francesco Loccisano, i Lautari, Parafonè, Ciccio Nucera, Sossio Banda e tanti altri. E ancora: Porfirio Rubirosa il 27 gennaio con il nuovo disco, il cantautore Peppe Voltarelli il 28 con i Cantacommenti di Roberta Carrieri, YMF – You are my friend con alcuni ospiti come Matteo Beccucci e altri ancora  il 29 e al doppio live con Cisco e Fabrizio Taver Tavernelli il 30 gennaio.
Alle 23.00 arriva L’Approdo:  ogni sera un momento dedicato allo Spazio Letteratura a cura dell’editore Piero Cademartori insieme a Claudia Barcellona. In programma il 15 gennaio 40 anni di rock a Firenze con Bruno Casini, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi; il 16 gennaio Delirium: il lungo viaggio del prog con Mauro La Luce ed Ettore Vigo; il 17 gennaio Logosfere, poeti tra due mondi con Laura Pugno, Florinda Fusco, Marco Giovenale; il 18 gennaio Genova Voci: pillole poetiche di Luca Valerio, Alberto Nocerino, Alessandro Malaspina Pola, Karoline Borelli, Carlo Michele Marenco, Claudio Pozzani, Antonella Fiori, Guido Caserza, Barbara Garassino, Massimo Morasso, Giovanna Olivari; il 19 gennaio Mondo vinile con Marco Tesei e Nicola Iuppariello; il 20 gennaio L’inventario poetico di Elio Pagliarani con Cetta Petrollo e Andrea Cortellessa; il 21 gennaio Paul McCartney oltre i Beatles con Roberto Paravagna, Rolando Giambelli; il 22 gennaio Il teatro di Giancarlo Sepe con Giancarlo Sepe, Silvana Matarazzo; il 23 gennaio si parlerà di Bruce Springsteen, abbagliati dalla luce con Luca Giudici. Mentre il 24 gennaio focus su Museo dell’Uomo, un reading di Plinio Perilli. Il 25 gennaio sarà la volta del Teatro canzone con Eugenio Ripepi, Giampiero Alloisio. Il 26 gennaio Naxos Legge con Fulvia Toscano. Il 27 Le ciociare di Capizzi con Marinella Fiume. Il 28 gennaio un focus su Carthago Edizioni.

Alle 23.30 spazio, infine, all’Arte a cura di Jonathan Giustini, Piero Cademartori e Claudia Barcellona.  Giustini curerà L’Ultimo nastro di Krapp, un ciclo sugli illustratori presso Art In Cinque Monti, Galleria d’arte nel cuore del Rione Monti a Roma. Il programma degli incontri, vere e proprie chiacchierate fra immagini e parole, prevede focus su: il 15 Bambi Kramer, il 16 ReBarbus, il 17 Alessandro Arrigo, il 18 Antonio Pronostico. E ancora: il 19 Fabio Pini, il 20 Saleh Kazemi, il 21 Antonino Iuorio; il 22 e il 23 Cademartori presenterà i focus  Il femminile nell’arte con Loredana Trestin e Daniele Grosso Ferrando e  Arte e etica ambientale con Fortunato D’Amico e Valentina Maggiolo. Dal 24 al 30 si svolgerà il ciclo di incontri sulla Rigenerazione territoriale tramite l’arte a cura di Claudia Barcellona con gli artisti di Terapia Artistica Intensiva (Adriana Tomasello, Salvatore Borzì,  Nino Triolo, Valentina Signorello, Andrea Curto, Carlo Panebianco, Salvatore Papa) e con Vittorio Spampinato e FraBiu. Da segnalare che il 20 gennaio nella Giornata delle Bande Musicali saranno coinvolte ben circa 30 bande musicali. Precisamente, oltre all’Albert Music School di S. Secondo di Pinerolo (TO), all’Ass. Cult. Cosascuola (Aps) di Forlì, all’Associazione Culturale SIFA MUSICA di San Michele di Verona e al C.A.MU.S. Centro Arte e Musica Scordiense di Scordia (CT), queste le Bande coinvolte: Associazione Musicale “Antonino Giunta” di Calascibetta (EN), Associazione Musicale “Giuseppe Verdi” di Aci Sant’Antonio (CT), Associazione Musicale “Giuseppe Verdi” di Siliqua (CA), Associazione Musicale “Nazareno Gabrielli” città di Tolentino (MC), Banda Cittadina di Iseo (BS), Corpo Bandistico “Alessandro Vatrini” di Pontevico (BS), Corpo Bandistico “S. Cecilia” di Povegliano Veronese (VR), Corpo Bandistico di Sona (VR), Corpo Bandistico Mons. L. Aldrighetti di Soave (VR), Corpo Bandistico Musicale di Sorisole (BG), Corpo Musicale “Arturo Toscanini” di Bollate (MI), Corpo Musicale “Attilio Rucano” di Solaro (MI), Corpo Musicale “S. Cecilia 1922” di Rescaldina (MI), Corpo Musicale “S. Cecilia” di Passirana di Rho (MI), Corpo Musicale “S. Filippo Neri” di Villa Cortese (MI), Corpo Musicale Attilio Rucano di Solaro (MI), Corpo Musicale città di Corsico (MI), Corpo Musicale città di Palazzolo sull’Oglio (BS), Corpo Musicale Comunale di San Paolo d’Argon (BG), Corpo Musicale di Gaggiano 1854 – Gaggiano (MI), Corpo Musicale di Sforzatica (BG), Federazione di Bande I.M.S.B. Italian Marching Show Band , Mosson Drum & Bugle Corps di Cogollo del Cengio (VC), Orchestra Fiati di Valle Camonica (BS), Società Filarmonica Samaratese “Banda Cittadina” di Samarate (VA).

Vale la pena ricordare che saranno tre i singoli in uscita per l’occasione a firma Dischi Soviet Studio: il 15 gennaio uscirà, infatti, Mare di Francesco Cerchiaro, il 22 Il Risvegliode Nel ventre dell’Orsa, il 29 Je sus di Lacosa.
Come si diceva Barley Arts, a partire dal 15 gennaio e in occasione delle due settimane del Rainbow Free Day, metterà in vendita sul circuito Ticketmaster i biglietti per i suoi migliori concerti  ad un prezzo speciale, fino ad esaurimento posti disponibili per l’iniziativa. Fra gli appuntamenti: Fantastic Negrito (22 marzo), Paul Weller (9 e 10 maggio), Deathstars (12 maggio), Pentatonix (29 maggio), Lime Cordiale (7 giugno), Milky Chance (1° luglio), Fat Freddy Drop (12 e 13 luglio), The Sister of Mercy (6 ottobre), The Black Crowes present Shakee your money maker (6 novembre), Queen Extravaganza (22 marzo 2022). Mentre il MEI – Meeting delle Etichette Indipendentiregalera’ ogni giorno 1 biglietto per il MEI 2021 con il posto assicurato per la prossima edizione dello storico festival indipendente.
Fra gli aderenti anche Sonos Music Records di Maffucci Music che regalerà il 30 gennaio, alla fine del percorso del Rainbow  Free Day,  la registrazione completa di un singolo presso i propri studi di registrazione di Lecce completo di ospitalità  ad uno degli artisti che si sono esibiti e che hanno aderito al Rainbow Free Day, selezionato dalla Rete dei Festival.

Per aderire fino al 30 dicembre si puo’ scrivere a: info@rainbowfreeday.com.



2021, PORDENONELEGGE: PREVIEW DELLE INIZIATIVE IN ARRIVO, BILANCIO DI UN ANNO “SPECIALE”. OLTRE 2 MILIONI E 500MILA VISUALIZZAZIONI, PIU’ DI 300 EVENTI DIGITALI

PORDENONE –Il momento più difficile? Certamente alle soglie del primo lockdown, quando le attività sono state improvvisamente sospese, con tempistiche indefinite e senza un piano alternativo per portarle avanti. L’esperienza più gratificante? Sicuramente la celebrazione della 21^ edizione di pordenonelegge con molti eventi in presenza: consapevoli di poter accogliere il pubblico con massima attenzione alla sicurezza e di arrivare via streaming a quantinon potevano presenziare. La promessa più importante? «Nel 2021 ci saremo – afferma il presidente di Fondazione Pordenonelegge Michelangelo Agrusti – Perché la cultura è una necessità umana e sociale di primissimo piano, oltre che un valore, anche economico, per il territorio». A poche ore dalla conclusione di un 2020 a dir poco traumatico per tutti, e senza dubbio per il vasto arcipelago della cultura, Fondazione Pordenonelegge traccia un bilancio dell’anno che sarà ricordato come quello della grande “svolta digitale”: «Ci siamo reinventati in pochissimo tempo – racconta ancora Agrusti – trasformando le iniziative impraticabili in presenza in altrettanti eventi per il pubblico del web, ma anche inventando nuovi format specifici per il periodo di lockdown e i mesi complessi del distanziamento. Quando c’è stata la possibilità di riprendere l’attività in presenza abbiamo varato protocolli di sicurezza molto seri a garanzia della fruizione degli eventi, e adesso, nell’ultimo miglio della seconda ondata, ci siamo nuovamente riorganizzati online. Flessibilitàè una parola chiave che ci accompagnerà anche per il 2021: forti dell’esperienza acquisita in questi mesi proporremo speriamo in presenza, le nostre iniziative (e ne avremo anche di nuove sia durante l’anno che per il festival), sfruttando l’opportunità ormai validamente sperimentata del digitale».

Nel frattempo, un primo bilancio 2020 sottolinea il boom di visualizzazioni per i contenuti digitali proposti: sono state oltre 2 milioni e 500mila, e oltre 300 sono stati gli eventi, gli incontri, i progetti video e le videoproduzioni proposte online a cura di Fondazione Pordenonelegge – quasi uno al giorno! – incluso il festival di settembre e gli altri eventi culturali seguiti quest’anno.

Oltre 10.000 visualizzazioni ha registrato l’evento con Mauro Corona a pordenonelegge e ben 8.600 per l’inaugurazione del festival con Massimo Recalcati, 3.700 per l’incontro con Chiara Valerio, 1.400 per Antonio Scurati, 1.100 per Gianrico Carofiglio. E ancora i primi 8 viaggi digitali, nella primavera–estate 2020, hanno registrato oltre 8.000 visualizzazioni. «Siamo partiti nel vivo del lockdown con i video del percorso #Iorestoacasaeleggo – spiegano i curatori di pordenonelegge Gian Mario Villlata (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet – Quindi abbiamo proseguito con altre novità online, come la staffetta di poesie che ha scandito il countdown per la Giornata mondiale del 21 marzo, e ancora il progetto 100 titoli in 100 minuti raccontati dai video di 80 scrittori, i Viaggi digitali d’autore, il Dantedì, la presentazione in 5 lingue dell’antologia dedicata alla Giovane Poesia Italiana, il Premio Hemingway riorganizzato in chiave digitale, il contest “Sposta la tua mente al dopo”, il corso Pensare, narrare e promuovere, le Rime digitali e in queste ultime settimane i progetti “Ti porto un libro” con il Porto di Trieste e la video produzione dedicata a Umberto Saba. In modalità mista, parte in presenza e parte online, abbiamo realizzato varie iniziative nel corso dell’anno: oltre a pordenonelegge attraverso la PNLEGGETV, alcuni eventi di “Viaggio dentro al libro”, della Scuola di scrittura pordenonescrive, gli eventi legati alla poesia e al Premio Umberto Saba. Altre iniziative sono state realizzate del tutto in presenza, come la prima edizione del Premio letterario Friuli Venezia Giulia e la partnership per Art&Food, LaFiera!». E sono 109 le comunicazioni diffuse da Fondazione Pordenonelegge nel corso dell’anno, per quasi un centinaio di newsletter. «Un modo per essere più vicini al pubblico, che ha dimostrato di premiarci con l’ultima campagna di crowdfunding in questo dicembre 2020 – spiega Michela Zin, Direttore di Fondazione Pordenonelegge – I 2021 codici a disposizione sono andati esauriti con due giorni di anticipo rispetto alla scadenza, e possiamo contare sin d’ora su 340 “Amici” del Festival. Coltiveremo al meglio le opportunità dischiuse dallo streaming, anche se ci auguriamo di tornare prima possibile alle modalità in presenza che hanno scandito le attività dei primi otto anni di vita della Fondazione». E tanti sono gli eventi già in vista: il primissimo domenica 3 gennaio, quando si ripartirà con il video racconto di Paolo Rumiz dedicato a “Moby Dick” di Herman Melville, online dalle 18 sui canali social di pordenoneleggee del Porto di Trieste nell’ambito del progetto “Ti porto un libro”.

Tante le iniziative in arrivo: Fondazione Pordenonelegge cura, per esempio, sul piano artistico e organizzativo il Premio Hemingway, promosso a fine giugno dal Comune di Lignano e, nel mese di ottobre, il festival GEOgrafie promosso dal Comune di Monfalcone. «Siamo pronti ad affrontare con fiducia il 2021 considerata l’esperienza acquisitain quest’annata particolare – osserva Michela Zin – consapevoli dell’importante ruolo che svolgiamo per il nostro territorio e per le nuove generazioni. Oltre ai progetti in corso, ci saranno diverse iniziative per le scuole, riprenderemo la progettualità sviluppata con la Regione per il Premio Umberto Saba Poesia e il Premio Letterario Friuli Venezia Giulia e lavoreremo a nuovi progetti: ricorrere al digitale apre strade che concorrono ad articolare più efficacemente le nostre iniziative future che vogliamo, però, poter far rivivere al più presto in presenza. L’appuntamento clou del 2021 è intanto già in cartellone: pordenonelegge 2021 si terrà dal 15 al 19 settembre e siamo al lavoro per un’edizione ancora una volta memorabile».

Press ufficiostampa@volpesain.com




Giovedì 31 dicembre in anteprima streaming il documentario WE ARE THE THOUSAND – L’INCREDIBILE STORIA DI ROCKIN’1000!

Un capodanno in mille con

WE ARE THE THOUSAND

L’INCREDIBILE STORIA DI ROCKIN’1000

Giovedì 31 dicembre in anteprima streaming su #iorestoinSALA

il documentario che racconta l’incredibile storia di 1000 musicisti, una canzone e un grande sogno!

Giovedì 31 dicembre, a partire dalle 22.00, un evento speciale dedicato al debutto on-demand in prima visione di We Are The Thousand – L’incredibile storia di Rockin’1000, il documentario di Anita Rivaroli che racconta l’incredibile avventura della più grande Rock Band al mondo, composta da 1000 elementi e nata per convincere i Foo Fighters ad esibirsi dal vivo a Cesena! In collaborazione con IWonder Pictures, la proiezione sarà preceduta da un’introduzione live in compagnia dei protagonisti del film e della regista Anita Rivaroli, visibile come sempre anche sulle pagine Facebook di tutte le sale aderenti al circuito #iorestoinSALA.

Sono passati cinque anni da quel 26 luglio 2015, giorno in cui all’Ippodromo di Cesena si sono dati appuntamento chitarristi, batteristi, bassisti e cantanti da tutta Italia per suonare e urlare a squarciagola Learn to Fly, una delle hit indimenticabili dei Foo Fighters. Un concerto di una sola canzone, con l’obiettivo di portare la band dell’ex batterista dei Nirvana Dave Grohl a Cesena per una tappa del tour italiano. Un evento straordinario, un successo sotto tutti i punti di vista, compreso il più importante, perché dopo avere visto il videoclip della loro canzone cantata e suonata da 1000 artisti, i Foo Fighters decisero di suonare a Cesena! Oggi Rockin’1000 è una realtà conosciuta a livello globale, che riceve riconoscimenti, inviti e proposte di collaborazione in tutto il mondo. Dal 2016 organizza veri e propri concerti negli stadi – Cesena, Firenze, Parigi, Francoforte – e iniziative speciali che vedono protagonisti 1000 musicisti. Rockin’1000 nasce da un’idea di Fabio Zaffagnini, Claudia Spadoni, Martina Pieri, Mariagrazia Canu, Francesco Ridolfi “Cisko” e Anita Rivaroli.

Un appuntamento da non perdere per salutare, finalmente, questo 2020! E quale modo migliore per dire addio a un anno da dimenticare se non partecipando a DRESSED TO KILL 2020? Si tratta di un piccolo gioco scaramantico da fare tutti assieme per “uccidere il 2020”! Niente di sanguinario, l’omicidio è totalmente simbolico e le regole sono poche e semplici: la sera del 31 dicembre basterà vestirsi eleganti, scegliere un film online in uno degli oltre 60 cinema virtuali di #iorestoinSALA e quando scatta la sospiratissima mezzanotte… fotografare il momento del brindisi! È il modo in cui #iorestoinSALA, il circuito italiano online per il cinema di qualità, ha deciso di rendere omaggio al più grande potere del cinema: quello dell’immaginazione. Le foto andranno poi spedite all’indirizzo dtk2020@gmail.com e andranno a formare una gallery pubblicata sui profili Facebook delle sale del circuito. Un anno da dimenticare, un ponte verso la riapertura dei cinema…

We Are The Thousand – L’incredibile storia di Rockin’1000

un film di Anita Rivaroli, prodotto da Indyca in collaborazione con Rockin’1000 e New Lanark Film & Music, sostenuto dalla Film Commission Emilia Romagna e dal Piemonte Doc film Fund. Distribuito da I Wonder Pictures – Unipol Biografilm Collection, con la partnership di Radio Deejay

#iorestoinsala

31 dicembre ore 22.00

Biglietto € 7,99

Per info: www.iorestoinsala.it Ufficio Stampa CEC – Udine – 0432/299545

COME/DOVE POSSO GUARDARE I FILM DI #IORESTOINSALA?

Per lo spettatore abituato a frequentare il cinema della propria città o del proprio quartiere, non cambia nulla! L’acquisto del biglietto avviene sul sito internet della propria sala cinematografica di riferimento.

Una volta acquistato il biglietto e ricevuto il codice e un link per accedere alla sala virtuale, la visione può cominciare subito. Solo per gli eventi in streaming si dovrà rispettare l’orario indicato. Da quando inizi a guardare il film hai 48 ore per completarlo.

Adesso disponibili anche tre nuovissime e convenienti forme di abbonamento:

2 ingressi – 9 euro – scadenza 3 mesi dall’acquisto

5 ingressi – 20 euro – scadenza 6 mesi dall’acquisto

10 ingressi – 35 euro – scadenza 12 mesi dall’acquisto




Il signor Cardinaud

Il signor Cardinaut

 

Come tutte le domeniche mattina Monsieur Cardinaud si è recato a messa, all’uscita ha raggiunto la migliore pasticceria del paese dove ha acquistato dei deliziosi dolcetti per il pranzo domenicale, ha passeggiato sul lungomare intrattenendosi con i notabili del paese e per finire, come al solito, si è seduto al bar per l’aperitivo: un vermout per lui e uno sciroppo di ribes per il suo figlioletto Julien.

Sono le undici e mezza precise, le onde si infrangono vicino alla riva, ed è ora di rientrare per il pranzo.

La casa di Cardinaud è un villino dai mattoni rosa, appena ristrutturato, con un bel portone di legno di quercia naturale lucidata di fresco, dove spicca ben in evidenza la targa di mattone con il suo nome: “Hubert Cardinaud”. Il suo orgoglio.

Tutto sembra essere come sempre perfetto, ma all’improvviso entrando in casa si rende conto che qualche cosa non va. Non c’è il consueto profumo dell’arrosto che Marthe, sua moglie, cucina tutte le domeniche: la casa è pervasa da un forte odore di bruciato, la tavola non è apparecchiata, le finestre sul retro sono aperte e le tende sono gonfie come un pallone.

Marthe è sparita.

Come nel più classico “tutti lo sapevano, ma il marito è l’ultimo a saperlo”, per Monsieur Cardinaud da quel momento comincia una corsa contro il tempo per cercare di ritrovare la moglie: per amore o per riprendersi quella vita perfetta che lui, figlio di un umile cestaio, si era così faticosamente conquistato?

D’altronde tutti glielo avevano detto che Marthe, bella, misteriosa e insofferente non era adatta a lui. La sua modesta famiglia si era opposta con tutte le forze a quel matrimonio con la ragazza che si dava troppe “arie”, ma lui si era innamorato di lei.

Simenon con la consueta acutezza psicologica ci racconta di un amore eroico, capace di non indietreggiare di fronte al tradimento e alla vergogna.

Il romanzo fu critto a Fontenay – Le – Comte nel 1941 e nel 1956 il regista Gilles Granger ne trasse un film, “Sangue alla testa”, con Jean Gabin nel ruolo del protagonista.

Georges Simenon segna il passaggio dal giallo classico inglese, in cui è centrale per l’investigatore e il lettore capire “chi è stato”, al “che cosa è successo” nell’esistenza di un individuo e nella sua vicenda umana per portarlo a compiere un così efferato delitto.

Georges Simenon, romanziere francese di origine belga è il quindicesimo autore più tradotto di sempre.

Ha scritto circa cinquecento romanzi, 75 dei quali, insieme a 28 racconti, hanno come protagonista il famoso commissario Maigret.




JOÃO ALMEIDA VINCE IL TORNEO DEGLI SCALATORI SULLA PIATTAFORMA BKOOL, SUCCESSO PER BEN SWIFT TRA I VELOCISTI

Il corridore portoghese, rivelazione dell’ultimo Giro d’Italia con 15 giorni in Maglia Rosa, ha battuto in finale Zwiehoff e si è aggiudicato la seconda edizione del torneo ad eliminazione diretta dedicato agli scalatori sulla piattaforma Bkool. Tra i velocisti vittoria per l’esperto pistard britannico Swift che in finale si è imposto sull’ultima Maglia Ciclamino della Corsa Rosa Démare.

João Almeida e Ben Zwiehoff sui tornanti dello Stelvio

Milano, 27 dicembre 2020 – La seconda edizione di The Challenge of Stars by Enel si è conclusa con i successi di João Almeida e Ben Swift, primi rispettivamente nel torneo degli scalatori e dei velocisti organizzati da RCS Sport in collaborazione con Bkool, con il presenting sponsor Enel, e i top sponsor Tissot (official timekeeper) e Würth MODYF e i due official partner Toyota (official car) e Serena Wines (official wine).

Il torneo degli scalatori si era aperto con i quarti di finale: Giulio Ciccone, vincitore della prima edizione del torneo, ha raggiunto le semifinali ai danni del vincitore dell’ultimo Giro d’Italia Tao Geoghegan Hart; João Almeida ha sconfitto il belga Harm Vanhoucke. Nella parte bassa del tabellone il colombiano Harold Tejada ha avuto la meglio dell’olandese Bauke Mollema mentre il tedesco Ben Zwiehoff ha battuto il due volte vincitore della Vuelta a España e secondo nell’ultimo Tour de France Primož Roglič.
Nelle semifinali João Almeida ha sconfitto Giulio Ciccone mentre Ben Zwiehoff ha battuto Harold Tejada, prima dell’epilogo finale con il successo della giovane stella portoghese sul tedesco Zwiehoff.

João Almeida, corridore della Deceuninck – Quick-Step, vincitore del torneo degli scalatori ha detto: “È la mia seconda esperienza sullo Stelvio in pochi mesi, la prima durante il Giro è stata più dura ma questa non è stata certo facile! Complessivamente è stato un bell’evento con alcuni dei migliori scalatori al via. Sapevo che Ben [Zwiehoff] avrebbe fatto bene, è partito forte e all’inizio è stato difficile restare con lui, poi nel finale sono andato a tutta e sono riuscito a vincere: è stata veramente dura! In uno sforzo breve come questo non puoi mai riposare, bisogna essere forti e intelligenti allo stesso tempo per cercare di risparmiare un po’ di energie all’inizio. Quest’anno ho raccolto dei buoni risultati, devo ringraziare il mio team per il costante supporto. Non vedo l’ora che inizi la prossima stagione, spero di ottenere altri ottimi risultati!”

Il portoghese della Deceuninck-Quick Step, nato nel 1998, ha indossato la Maglia Rosa al Giro d’Italia 2020 dalla 3^ alla 18^ tappa chiudendo la Corsa Rosa al quarto posto in classifica generale.

Il tabellone dei velocisti ha visto il campione del mondo su strada 2019 Mads Pedersen battere Caleb Ewan al primo turno, mentre Arnaud Démare ha superato lo sprinter italiano Sacha Modolo. Nella parte bassa del tabellone Ben Swift ha avuto la meglio di Pascal Ackermann mentre Tim Merlier ha superato Sam Bennett.
Nella prima semifinale Arnaud Démare ha sconfitto Mads Pedersen mentre Ben Swift ha superato Tim Merlier. In finale lo scontro tra il velocista francese e l’esperto pistard britannico ha visto quest’ultimo tagliare per primo il traguardo e conquistare il tabellone dei velocisti.

Ben Swift del Team INEOS Grenadiers, vincitore del torneo dei velocisti ha dichiarato: “È stata una gara dura, completamente diversa da quelle in strada. È difficile fare uno sforzo così esplosivo e inteso, soprattutto a dicembre. Questo tipo di torneo è molto divertente, mi è piaciuto e sono sicuro che anche gli altri corridori la pensano allo stesso modo. Il 2020 è stato un anno speciale per me, il modo in cui abbiamo corso il Giro è stato completamente diverso dal passato, personalmente ho lavorato molto duramente e penso di aver dimostrato di essere diventato un corridore più forte. In futuro vorrei provare a vincere una tappa al Giro d’Italia”.

L’esperto pistard britannico è professionista dal 2009. È salito due volte sul podio alla Milano-Sanremo (secondo nel 2016 e terzo nel 2014). In pista ha vinto un oro ai campionati del mondo nello scratch e tre medaglie d’argento. Quest’anno ha contribuito alla vittoria finale di Tao Geoghegan Hart al Giro d’Italia.

Press Ciclismo RCS Sport




The Midnight Sky: recensione del film post-apocalittico diretto e interpretato da George Clooney

The Midmight Sky

 

Netflix propone a partire dal 23 dicembre questo film post-apocaliptico, ambientato nel 2049, che vede George Clooney impegnato nel duplice ruolo di regista e attore principale, nei panni dello scienziato Augustine Lofthouse.

Questi è un malato terminale, che si rifiuta di abbandonare la stazione di ricerca antartica Barbeau Observatory, mentre un non meglio precisato evento climatico sta spazzando via ogni forma di vita dal nostro pianeta. Quello che resta dell’umanità si ritira in cerca di precario riparo in alcuni rifugi sotterranei, ma è evidente che non c’è speranza.

Augustine decide di affrontare il suo destino da solo, anche perché ha una missione da compiere: mettersi in contatto con la nave spaziale Aether, in fase di rientro da una missione su una luna di Giove, dove ha verificato la possibilità di creare una colonia umana. Il suo obiettivo è di avvertire gli astronauti di quanto sta accadendo sulla Terra.

The Midnight Sky: due storie parallele che si congiungono nel finale

Buona parte delle due ore del film sono quindi dicotomicamente divise in due ambienti diversi: da un lato le vicende di Augustine, che ben presto deve abbandonare il Barbeau Observatory per raggiungere un’altra stazione con una antenna più potente, dall’altro gli accadimenti sulla nave spaziale Aether, alle prese con i pericoli presenti in una regione dello spazio sconosciuta.

Il film scorre molto lentamente, e all’inizio mostra solo la routine quotidiana del solitario e malato Augustine, di cui ci vengono forniti alcuni flash-back della sua vita passata. Il monotono tran-tran viene però interrotto dalla scoperta che nel Barbeau Observatory è rimasta anche la piccola Iris (interpretata dalla bravissima esordiente Caoilinn Springall), una silenziosa bambina di cui lo scienziato deve obtorto collo prendersi cura.

I due poi devono affrontare insieme i pericoli del viaggio verso un altra stazione polare, affrontando dure esperienze che cementeranno il loro rapporto. Anche i membri della nave spaziale Aether devono affrontare aventi non certo piacevoli, a cominciare dal solito sciame di frammenti vari che danneggiano il vascello.

Difficile non pensare a Gravity, film dove George Clooney interpretava il ruolo di Matt Kowalswy, comandante di uno space shuttle colpito da una gragnuola di detriti spaziali. La vita a bordo della Aether risente anche del fatto che uno dei membri dell’equipaggio, Sully, la compagna del comandante, è incinta.

Le due storie scorrono parallele, ma per buona parte del film si fa fatica a percepire un nesso profondo tra loro, fino al colpo di scena finale, che tuttavia non salva un quadro d’insieme non esaltante.

The Midnight Sky: un film lento e intimista, forse anche troppo

In effetti forse è proprio la sceneggiatura di Mark L. Smith il punto debole di questa pellicola, la cui storia è tratta dal libro Good Morning, Midnight (La Distanza tra le Stelle), di Lily Brooks-Dalton. Si tratta dello stesso sceneggiatore di The Revenant, film che viene in mente guardando alcune scene nelle vicende antartiche di The Midnight Sky.

Insomma mentre questa pellicola scorre lentamente davanti ai nostri occhi, è difficile non pensare che sia un collage di cose già viste, un assemblaggio di situazioni (il rapporto tra un vecchio e un bambino, l’ultimo uomo sulla Terra, la missione spaziale alla ricerca di un pianeta dove sopravvivere) che di per sé funzionano, ma per come sono state messe insieme formano un guazzabuglio eterogeneo, del quale si fa fatica ad avere una visione d’insieme.

Troppi aspetti rimangono poco definiti, a cominciare dalla caratterizzazione dei personaggi, nel complesso scarsamente delineati e privi di arco narrativo. Gli stessi eventi che portano l’umanità all’autodistruzione non vengono esplicitati. Forse in questa pellicola c’è una eccessiva pretesa di autorialità da parte di George Clooney, che magari ha fatto il passo più lungo della gamba, volendo fare una pellicola troppo esistenzialista e meditabonda, che alla fine rischia però di fare sbadigliare lo spettatore.

The Midnight Sky: un film che non ricorderemo

Perché, nonostante gli sforzi profusi per calarsi nel personaggio, che gli sono valsi anche un ricovero in ospedale per gli effetti della dieta a cui si è sottoposto per dimagrire, George Clooney non è riuscito a dare spessore ad Augustine. Non basta aggirarsi meditabondi in una base spaziale con una bottiglia di whisky in mano per tenere gli spettatori attaccati allo schermo.

Perché sono cose già viste. Perché, dopo un po’, ci si chiede cosa stia succedendo veramente e che storia abbia alle spalle il triste ubriacone che vaga di water in water a vomitare dopo l’ennesima sbronza solitaria. E in due ore di pellicola il tempo per farsi domande non manca di certo, mentre le risposte vengono centellinate e non sono mai veramente esaustive.

Il discorso cambia se lo spettatore sceglie di farsi trasportare dal lento flusso narrativo e di non porsi mai domande, facendosi ipnotizzare dalle malinconiche ambientazioni e dagli splendidi scenari antartici e spaziali.

Perché gli effetti speciali sono di alta qualità e la recitazione nel complesso è molto buona, a cominciare dalla giovanissima ed esordiente Caoilinn Springall, capace di dare vita a una convincente Iris, che dà colore anche al personaggio di Augustine.

Ma questo non basta per rimediare a una storia zoppicante che ricicla molti cliché del cinema di fantascienza. .

Peccato, perché l’idea di base non è male e la pellicola comunque regala anche qualche momento di forti emozioni, ma nel complesso questo film, tanto atteso dal grande pubblico, scivola via senza lasciare grossi ricordi.

Riprovaci ancora, George.




Video Natalizio di LUKA SULIC A TRIESTE: Have Yourself a Merry Little Christmas suonata in Piazza Unità

Una Notte di Natale in una piazza meravigliosa

Luka Šulić –

LA STAR MONDIALE DEL VIOLONCELLO SCEGLIE TRIESTE

PER IL SUO VIDEO NATALIZIO

LUKA SULIC SUONA IN PIAZZA UNITÀ

LA CELEBRE “HAVE YOURSELF A MERRY LITTLE CHRISTMAS”

Official video https://bit.ly/34EggPq

© Simone Di Luca

Luka Šulić, la star mondiale del violoncello e co-fondatore dei 2Cellos, ha scelto la città di Trieste il suo videoclip natalizio: è stato pubblicata oggi in tutto il mondo la sua versione della celebre “Have Yourself a Merry Little Christmas” filmata in Piazza Unità d’Italia, la più grande piazza europea che si affaccia sul mare e luogo simbolo della città. Qui il link al video https://bit.ly/34EggPq

© Simone Di Luca

Un invito a trascorrere un Natale gioioso, dimenticando le tristezze e le difficoltà, questo era il senso della canzone scritta nel 1943 da Hugh Martin e Ralph Blane, incisa da Judy Garland che la interpreto nel film “Incontriamoci a Saint – Louis” e in seguito venne interpretata da Frank Sinatra, Michael Bublè, Sam Smith e tantissimi altri grandi cantanti del passato e del presente. E questo è anche il senso della rivisitazione di Luka Šulić.

Il video della performance di Luka Šulić pubblicato oggi sui social ufficiali dell’artista – che contano oltre 1 milione di follower e oltre 50 milioni di views in tutto il mondo – è stato girato nei giorni scorsi in Piazza Unità a Trieste, grazie alla collaborazione con il Comune e la Friuli Venezia Giulia Film Commission.

Canali ufficiali di LUKA ŠULIĆ

Instagram: @LukaSulicWorld

YouTube: /LukaCello

Facebook: @LukaSulicOfficial

Twitter: @LukaSulicVignaPR srl

VignaPR srl




DOPPIO PODIO PER LA STAGIONE 2020 DI MICHELE MANCIN

Il pilota di Rivà, su Ferrari 458 Evo, chiude terzo nel Campionato Italiano Velocità Montagna e secondo nel Trofeo Italiano Velocità Montagna, zona nord, in GT Cup.

Rivà (RO), 23 Dicembre 2020 – È tempo di bilancio per Michele Mancin, al termine di una stagione agonistica 2020 che, nonostante un calendario alquanto anomalo per i fatti ben noti, ha portato il Polesine alla ribalta nazionale, ancora una volta, grazie ai risultati del pilota di Rivà.

Al secondo anno sulla Ferrari 458 Evo, messa a disposizione dal team patavino Gaetani Racing, Mancin ha confermato quanto di buono dimostrato sul campo nella passata annata.

Tre gare disputate e tre podi ottenuti, con il peggiore risultato, se così si può dire, firmato alla Cronoscalata Cividale – Castelmonte, terzo di classe GT Cup, al quale il polesano ha aggiunto la vittoria nella Cronoscalata Svolte di Popoli ed il secondo alla Cronoscalata Alpe del Nevegal.

Un ruolino di marcia che gli ha permesso di centrare il terzo posto, tra le GT Cup, nel Campionato Italiano Velocità Montagna, unito ad un ottimo settimo nella generale di gruppo.

Sapevamo che rientrare nella massima serie tricolore, il campionato italiano, non sarebbe stato semplice” – racconta Mancin – “anche perchè eravamo soltanto al secondo anno con la Ferrari 458 Evo di Gaetani Racing, contro avversari ben più esperti di noi tra le gran turismo. Abbiamo ottenuto, su tre gare, una vittoria e due podi. A saperlo dal via ci avrei messo la firma. Abbiamo dimostrato di poter essere molto competitivi con questa vettura, grazie al supporto di una squadra che si è rivelata impeccabile, anche nelle difficoltà. In un’annata così particolare chiudere con il terzo posto finale nel CIVM è un risultato da incorniciare. Siamo molto felici.”

Un gradino del podio frutto di una lotta sia sul campo che strategica, con l’annullamento della Cronoscalata Luzzi – Sambucina, ultimo evento in calendario, che ha penalizzato Mancin.

I nostri partners ci hanno sostenuto in un momento davvero difficile” – aggiunge Mancin – “ed abbiamo gestito al meglio il budget a disposizione, valutando le mosse da compiere durante l’anno. Delle sette gare in calendario ne avevamo previste quattro e l’annullamento dell’ultima, alla quale dovevamo partecipare, ha giocato a nostro sfavore sicuramente. Con il senno di poi il risultato non cambia quindi ci godiamo, assieme ai nostri partners, questo risultato positivo.”

Un piazzamento, quello ottenuto nel CIVM dal portacolori di Gaetani Racing, che si amplifica ulteriormente grazie al secondo posto centrato, sempre tra le GT Cup, nell’ambito del Trofeo Italiano Velocità Montagna, zona nord, condito anche dal quinto assoluto di gruppo GT.

Lo scorso anno abbiamo vinto il TIVM” – sottolinea Mancin – “mentre quest’anno abbiamo concluso comunque con un ottimo secondo posto finale tra le GT Cup, nella zona nord, e con il quinto di gruppo. Non possiamo che essere molto soddisfatti di quanto abbiamo raccolto nella nostra stagione, frutto di un lavoro di squadra in perfetta sinergia, alimentato dall’immancabile sostegno dei nostri partners chiave, veri ed unici motori delle nostre soddisfazioni sportive.”

Michele Mancin – Ufficio Stampa




Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21: Una maratona culturale per festeggiare l’anno nuovo

Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21 si prepara a celebrare l’inizio del nuovo anno con un programma speciale il 31 dicembre dalle ore 21: una maratona di oltre quattro ore, in streaming e in tv, con spettacoli musicali e teatrali.

Nonostante l’emergenza sanitaria abbia costretto a ripensare i progetti per le feste di Natale, Parma vuole far sentire la propria vicinanza agli appassionati di cultura e regalare, ai suoi cittadini e agli estimatori, una serata unica, un momento di svago e di serenità.

Proposte culturali di alto livello per un appuntamento con numerosi artisti, che entrano nelle case del pubblico da luoghi simbolo della città, come il Teatro Regio, l’Auditorium Paganini e il Teatro Due.

La serata sarà trasmessa sui canali social ufficiali di Parma 2020+21 e su 12 TV Parma, e avrà la media partnership di Gazzetta di Parma. L’iniziativa, nel programma di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, è realizzata dal Comune di Parma, con il contributo del MiBACT e della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio di Parma, La Toscanini e Fondazione Teatro Due.

Main sponsor della serata è Enel, che ne ha permesso la realizzazione.

Dal Teatro Regio, tre voci importanti del panorama musicale italiano: il cantautore Fabio Concato con un raffinato trio capitanato dal talentuoso pianista Paolo Di Sabatino; la cantautrice e polistrumentista Marina Rei in un assolo e Nada, grande interprete della storia musicale dagli anni 70. Curato da Giovanni Sparano del Barezzi Festival, l’insolito e unico concerto è organizzato e prodotto dalla Fondazione Teatro Regio di Parma

La musica classica sarà un’altra dei protagonisti della serata. Dall’Auditorium Paganini, la Filarmonica Arturo Toscanini, diretta da Giuseppe Grazioli, proporrà, in un concerto di circa un’ora, i brani: Johann Strauss, Il Pipistrello, Ouverture; Jacques Offenbach, Gaîté Parisienne; Benjamin Britten, Soirées Musicales suite su musiche di Rossini, op. 9; Gioachino Rossini, La Cenerentola, Ouverture; Georges Bizet, Carmen Suite.

Ancora musica, sempre dall’Auditorium progettato da Renzo Piano per la città, con L’Orchestra giovanile Toscanini NEXT. L’ensemble è un progetto innovativo nato per dare una formazione trasversale e un’opportunità di lavoro a giovani musicisti: un’orchestra formata da 51 musicisti under 35 che nasce e si sviluppa in Emilia-Romagna, con un’impronta nazionale, al servizio della comunità. L’interazione e commistione tra generi e stili è la cifra di riconoscimento della sua attività produttiva.

Il 31 dicembre eseguirà per il pubblico in streaming Next for Verdi, con Roger Catino, direttore e arrangiatore – che firma trascrizioni e arrangiamenti – e Matteo Mazzoli, baritono e voce recitante.

I brani che saranno eseguiti, per un concerto di un’ora: Sinfonie e Preludi da Nabucco, Vespri Siciliani, Traviata, Forza Del Destino, Ernani, Luisa Miller; Luisa Miller, “Quando le sere al placido”; Aida, Ballabili; La Traviata, Zingarelle e Mattadori; Jerusalem, Ballabili; Rigoletto, “Cortigiani vil razza dannata”; Il Trovatore, Coro di Zingari; Rigoletto, Zitti Zitti; Nabucco, Gli Arredi Festivi; Messa da Requiem, Requiem, Dies irae, Lagrimosa, Libera me domine.

Sempre la Toscanini NEXT, porta in scena un secondo concerto di 45 minuti: Take for six, con Andrea Coruzzi, fisarmonica e sax soprano; Alessandro Salaroli, sax soprano e contralto; Luca Crusco, sax contralto e tenore; Ethan Bonini, sax tenore; Eoin Setti, sax contralto e baritono; Marco Carnesella, batteria. I brani proposti: Astor Piazzolla, Adiós Nonino; Iller Pattacini, Pescatore di stelle; Piazzolla, Esqualo; Nino Rota, La dolce vita; John Kander, New York, New York; Scott Joplin, The entertainer; Paul Desmond, Take five; George Gershwin, Lady, Be Good; Chick Corea, Armando’s Rumba; Popolare, Klezmer; Giuseppe Verdi, Il Trovatore, Finale Ballabili.

E non solo musica: la Fondazione Teatro Due offrirà il meglio del Cabaret Des Artistes, riprendendo alcuni degli sketch comici e satirici realizzati dagli attori dell’Ensemble Teatro Due nel 2019. Un pastiche di musica, canzoni, suggestioni letterarie e poetiche, un cocktail teatrale leggero, divertente, spiritoso e surreale: Cabaret des artistes è nato con l’idea di ricreare l’atmosfera dei cabaret francesi, tedeschi, inglesi degli anni ’20 e ’30. Il distillato offerto al pubblico la notte dell’ultimo dell’anno è un promemoria del desiderio e del bisogno di tornare a teatro e, insieme, un regalo che possa innescare una nuova voglia di futuro.

Gli artisti coinvolti nel Cabaret des Artistes, ideato e diretto da Walter Le Moli, sono: Roberto Abbati, Paolo Bocelli, Laura Cleri, Cristina Cattellani, Gigi Dall’Aglio, Paola De Crescenzo, Davide Gagliardini, Luca Nucera, Massimiliano Sbarsi, Nanni Tormen, Marcello Vazzoler, Emanuele Vezzoli con Nicola Nicchi, Carlo Sella, Francesca Tripaldi e insieme a Roberta Bonora, Alessio Del Mastro, Ilaria Mustardino, Chiara Sarcona, Maria Sessa. Le musiche sono curate da Alessandro Nidi ed eseguite dalla Kleine Kabarett Orchestra composta da Alessandra Mauro al pianoforte, Simona Cazzulani al violino, Anna Vita alla tromba, Elena Vita al sax e Denise Miraglia alla batteria.

L’ultimo giorno dell’anno sarà all’insegna della cultura, con un appuntamento imperdibile per chiudere un 2020 così difficile e mostrare come Parma Capitale Italiana della Cultura non si sia mai fermata: l’appuntamento è al 2021 col l’auspicio che la cultura possa riprendere a scandire, con rinnovato vigore, la vita della città.