1

Inaugurato il Forest Sound Track: la magia della Val Saisera diventa “Museo a cielo aperto”

Taglio del nastro ufficiale per il percorso, realizzato nell’ambito del festival Risonanze, dotato ora dell’innovativa tecnologia Maca
Malborghetto-Valbruna (Udine), 12 luglio 2020 – La magia di un luogo che coniuga la tradizione di un contesto naturale dove, da centinaia di anni, gli abeti rossi di risonanza crescono aspettando di diventare musica da un lato, e la tecnologia più moderna dall’altro. Da oggi, il fascino della Val Saisera potrà essere vissuto secondo una nuova prospettiva grazie al Forest Sound Track, il percorso inaugurato oggi e che, grazie all’innovativa app “Maca”, si prepara a strabiliare i visitatori.

btrhdr

In questo angolo incantato della Valcanale, dove gli alberi maestosi sono le sentinelle del tempo che scorre, è adesso disponibile la tecnologia di “Maca” (acronimo di Museo a Cielo Aperto), nata nel dicembre 2019 come start-up indipendente con lo scopo di far conoscere le bellezze della Valcanale con un sistema innovativo e divertente. Sono sufficienti uno Smartphone, un lettore di QR-Code e un paio di cuffiette per accedere subito ai contenuti: racconti e approfondimenti, una vastissima galleria di foto inedite, video su musiche originali e un’audioguida realizzata in quattro lingue che condurrà l’escursionista all’interno di un’esperienza unica.

Da oggi, dirigendosi nel cuore della Val Saisera sarà sufficiente individuare i “Maca”, i cartelli colorati che danno accesso ai contenuti, per scoprire tutte le meraviglie del “Forest Sound Track”. Dopo la scansione dei QR-Code con il telefono cellulare, è possibile optare per una sosta che consente di approfondire tutti i contenuti multimediali, così come continuare a camminare con un’audioguida che racconta le bellezze e la particolarità del luogo in cui ci si trova. Ma non soltanto: per rivivere l’emozione della gita, si potranno ripercorrere le tappe del percorso in un secondo momento, da casa. Questo straordinario percorso, realizzato nell’ambito del Festival musicale Risonanze di Malborghetto che propone quattro speciali concerti dal 13 al 23 agosto (info su www.risonanze.com), è possibile grazie al contributo della Fondazione Friuli.
«Uno strumento come Maca può costituire un arricchimento importante per i nostri sentieri: la digitalizzazione offre un’opportunità in più per i visitatori e un ulteriore stimolo a scoprire la Val Saisera – sottolinea durante l’inaugurazione Alberto Busettini, assessore a Cultura e Istruzione del Comune di Malborghetto-Valbruna, nonché direttore artistico di Risonanze -. Un plauso al team di Maca, per aver dato vita a una sinergia efficace che rende il Forest Sound Track ancora più appetibile. Rivedere il format del festival non è stato semplice, ma si è creata un’ottima rete di collaborazioni, dal Piccolo Violino magico che possiamo ascoltare lungo il sentiero, passando per Fondazione Bon, Carniarmonie e Fondazione Friuli. Pur con tutte le difficoltà, anche nel 2020 riusciremo a garantire un Festival Risonanze di alto livello. Con orgoglio riscontriamo che la Regione include Risonanze tra i 5 più importanti eventi estivi della montagna friulana: questo dimostra la bontà del lavoro svolto in poco tempo, che ha portato il festival tra gli eventi di qualità della nostra regione. Maca ci aiuta a rendere la passeggiata nel bosco degli abeti di risonanza ancora più esperienziale: oltre al contatto e al silenzio della natura, grazie all’audioguida si possono tornare a casa arricchiti di molte informazioni o semplicemente sedersi ai piedi degli abeti di risonanza, chiudere gli occhi e ascoltare un concerto per violino e orchestra di Mozart».
«Per la nostra start-up dare un contributo al Forest Sound Track è stata una sfida stimolante e intensa – racconta Stefano Floreanini, ideatore e organizzatore del progetto “Maca” (info su www.maca.tours) -. La Valcanale è un territorio ricco di bellezze da far conoscere e riteniamo che Maca possa offrire un buon contributo in tal senso. Ringrazio il Comune di Malborghetto-Valbruna per l’opportunità, oltre ai tanti che contribuiscono a far crescere il progetto, dall’associazione culturale “L’età dell’Acquario”, ai ragazzi del centro di aggregazione giovanile “TreeHouse”, le associazioni “Don Cernet” e “Kanaltaler Kulturverein”, la “Tipografia Tarvisiana”, Federico Liva e tante altre persone».
Nell’occasione, è stato presentato oggi anche il progetto “Friland”, una stanza immersa nella natura, ecologica e autosufficiente. Una formula alternativa per vivere una vacanza diversa.
Luciano Patat



Dal 14 luglio al via Teatro Contatto Blossoms Fioriture a Udine

Fiorisce in città Contatto Blossoms, il progetto speciale di Teatro Contatto 39 x 365 giorni ideato dal CSS per un intero anno di spettacolo dal vivo a Udine!

Debutterà il 14 luglio Contatto Blossom/Fioriture, il giardino di creazioni artistiche che ha messo radici in città a Udine.

Contatto 39 ha ideato un cartellone che abbraccia tutti i 365 giorni dell’anno ritornando a fare spettacolo dall’estate. Molto intenso il programma dei prossimi tre mesi da luglio a settembre: le fioriture faranno germogliare un nuovo modo di guardare la città, i suoi spazi e la gente gente che la abita, la vive. Sarà un modo per riconquistare la vita, la città e vederle con altri occhi, con occhi nuovi.  in questo modo potrà fiorire nuovamente il contatto tra le persone sempre con la giusta distanza e sicurezza. Blossom è stato ideato per partecipare con le visioni contemporanee di Contatto 39 a UdinEstate20: 13 tra spettacoli esperienze e performance nei luoghi culturali quali la chiesa di San Francesco e Teatri Palamostre e San Giorgio ma anche passeggiate teatrali ed esperienze comunitarie in luoghi della città. Si comincerà il 14 luglio con Vanja va in città della regista Rita Maffei. Il programma completo è disponibile sul sito cssudine.it.

mtr




SACILE – ven 17/07: “Genius. Il Leonardo ritrovato”

Sacile Leonardo da Vinci del 1919 era una pellicola firmata a quattro mani da Mario Corsi e Giulia Cassini-Rizzotto che celebrava il genio toscano a 400 anni della scomparsa. Di questopera,ritenuta per molto tempo perduta, è stata rinvenuta casualmente una copia nella Cineteca diHelsinki nel 1996. Venerdì 17 luglio alle 21.15 nella Corte di Palazzo Ragazzoni a Sacile (in caso di maltempo al Teatro Zancanaro) il lungometraggio verrà proiettato e a contrappuntarne le scene ci saranno la Zerorchestra, lAccademia Musicale Naonis e lAssociazione per la Musica e la Danza a Venezia. La partitura musicale originale è di Paolo Furlani che dirigerà lensemble. La serata, intitolata Genius. Il Leonardo ritrovato, si colloca allinterno della proposta estiva del Circuito ERT ed è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Sacile.

La proiezione è possibile grazie alla disponibilità della Cineteca Nazionale di Roma e alla fondamentale collaborazione della Cineteca del Friuli di Gemona. Sono scarse le notizie sul film disponibili sulle riviste dell’epoca, mentre di grande nome sono i due registi: Mario Corsi e Giulia Cassini-Rizzotto. Del primo, sceneggiatore, regista, giornalista e commediografo, va ricordata la sua attività nel cinema muto nel periodo 1917-1922 durante il quale scrisse e diresse una ventina di film. La pellicola da lui diretta che viene ricordata ancor oggi dagli studiosi è senz’altro Frate Solerealizzato nel 1918. Figlia dell’attore-drammaturgo dialettale Giuseppe Rizzotto, Giulia Cassini-Rizzotto esordì giovanissima nella compagnia paterna lavorando poi con importanti drammaturghi dellepoca. Sul grande schermo recitò per i nomi importanti del cinema italiano: Carmine Gallone, Amleto Palermi, Enrico Guazzoni, Febo Mari. Fu anche regista di alcuni film, cosa assai rara per una donna in quegli anni: Scugnì (1918), questo Leonardo da Vinci (1919), La piccola Manin e Senza sole (1920) e A mosca cieca (1921).

A Sacile Paolo Furlani dirigerà Didier Ortolan (clarinetto), Lorenzo Marcolina (sax contralto), Francesco Bearzatti (sax tenore), Luigi Vitale (vibrafono), Luca Colussi (percussioni), Romano Todesco (contrabbasso) della Zerorchestra; Lucia Clonfero (violino), Davide Bertoni (violino), Igor Dario (viola) e Alan Dario (vioncello) dell’Accademia Naonis; e Marco Rosa Salva (flauti dolci), Davide Gazzato (liuto) e Marcello Alemanno (viola da gamba) dell’Associazione per la Musica e la Danza antica a Venezia.

I biglietti (posto unico: 5 euro) sono reperibili esclusivamente in prevendita presso il Teatro Zancanaro da lunedì a giovedì dalle 15 alle 18, mentre venerdì la biglietteria rimarrà aperta fino alle 19.30. Verranno rispettate tutte le norme di sicurezza e distanziamento al fine di prevenire la diffusione della pandemia da Covid-19. Info chiamando il Teatro Zancanaro negli orari di biglietteria: 0434 780623.




Vietri in Scena (SA): lo straordinario duo Buzzurro-Milici in concerto alla Villa comunale martedì 14 luglio

Sarà il duo di musicisti siciliani, formato da Francesco Buzzurro alla chitarra e Giuseppe Milici all’armonica a bocca, ad essere protagonista martedì 14 luglio alle ore 21,00 della seconda serata di concerti in programma per la quinta edizione della rassegna “Vietri in scena”, organizzata insieme al Conservatorio di musica di Salerno “Giuseppe Martucci”.

Un’anticipazione di data imprevista (il duo avrebbe dovuto esibirsi il 28 luglio), che regalerà agli spettatori della Villa comunale di Vietri sul Mare una splendida serata all’insegna della buona musica. Milici vanta collaborazioni con l’orchestra della Rai, Gino Paoli, i Dirotta su Cuba, Ivan Segreto solo per citarne alcune e il concerto in duo con il chitarrista agrigentino-siciliano, virtuoso della chitarra, che suona seguendo via via le diverse inclinazioni dal jazz, al folk, alla musica da cinema, si preannuncia straordinario.

La manifestazione condotta da Nunzia Schiavone, che come di consueto porta la firma del direttore artistico Luigi Avallone, è sostenuta da tutta l’amministrazione comunale, primi fra tutti il sindaco del Comune costiero, Giovanni De Simone e l’assessore alla Cultura e al Turismo Antonello Capozzolo. Il concerto è organizzato nel pieno rispetto delle misure anti covid-19 prescritte; i posti disponibili per consentire le distanze di sicurezza sono 130, esauriti i quali non sarà consentito l’accesso. Ingresso gratuito.




MUSIC SYSTEM ITALY, IL VIA DOMANI 13 LUGLIO CON IL DUO BORTOLOTTO-ANDRI SOTTO LA LOGGIA DEL LIONELLO

La cornice è l’affascinante Loggia del Lionello in piazza Libertà, nel cuore del centro di Udine. Le suggestioni sono quelle offerte dalle note di Beethoven, Shostakovich e Listz. L’atmosfera è quella di una fresca serata estiva. Il comune denominatore è la musica suonata da grandi maestri, formatisi in terra friulana, ma ormai apprezzati interpreti a livello internazionale.

Debutta domani, 13 luglio alle 21, con il duo formato da Laura Bortolotto al violino e Matteo Andri al pianoforte, la seconda edizione di Music System Italy, il calendario di concerti che, ogni settimana, animerà l’estate udinese fino al 24 agosto.

Il progetto, messo a punto da SimulArte per la direzione artistica di Ottaviano Cristofoli, maestro originario del Friuli e da anni in residenza a Tokyo, dove ricopre il prestigioso incarico di prima tromba alla Japan Philharmonic Orchestra, prevede un programma di concerti gratuiti all’aperto con i maestri provenienti dalle più grandi orchestre del mondo oltre a diversi appuntamenti di alta offerta formativa musicale.

Lo spettacolo di domani sera, già sold out, vede come protagonisti due musicisti che riuniscono in sé apprezzate doti sia solistiche che cameristiche e che ha già al suo attivo numerosi concerti nell’ambito di prestigiosi festival in tutto il mondo.

Laura Bortolotto, risultata negli ultimi anni vincitrice di concorsi nazionali e internazionali (Concorso di Vittorio Veneto, Concorso Hindemith di Berlino), si esibisce anche come solista con orchestra e suona un violino Pressenda del 1830 della Fondazione Pro Canale di Milano.

Matteo Andri si è diplomato in pianoforte e composizione al Conservatorio di Udine e si è perfezionato con Maestri come Daniel Rivera, Boris Petrushansky, Riccardo Risaliti, oltre ad essersi esibito da solista con diverse orchestre, tra cui la Mitteleuropa Orchestra, la Sinfonica del FVG e l’Orchestra del Teatro Regio di Parma.

Il programma prevede la Sonata per violino e pianoforte n. 10 in Sol maggiore, op. 96 di Ludwig van Beethoven, 4 preludi op. 34 di Dimitri Shostakovich nella trascrizione per violino e pianoforte di Dimitry Tsyganov e, infine, il Gran Duo concertant sur la Romance de M. Lafont “Le Marin”, S 128 di Franz Liszt.

Grazie alla collaborazione con PromoTurismoFvg, per chi parteciperà ai concerti, è stata pensata l’opportunità di acquistare la FVGcard al prezzo scontato del 20% presentando il libretto di sala negli infopoint PromoTurismoFVG.

Cresce l’attesa intanto per il prossimo concerto, in programma il 21 luglio, con l’attesissimo ritorno in regione di Paul Halwax, primo tuba solista dei “Wiener Philharmoniker”, impegnato in un recital per trombone, tuba e pianoforte insieme ad altri due grandi maestri come Enzo Turriziani e Desirée Scuccuglia.

Tutti i concerti, introdotti dal musicologo Alessio Screm, sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Biglietteria: www.simularte.it, tel: +39 0432 1482124, biglietteria@simularte.it, orario: dal lunedì al sabato ore 16.00 – 19.00. Per evitare assembramenti all’ingresso è consigliato l’arrivo con un congruo anticipo.




Lavoriamo sul linguaggio, la comunicazione e sulla CULTURA DEL CONSENSO contro la CULTURA DELLO STUPRO – L’invito di Guglielmina Cucci

Come assessora alle pari opportunità e referente del tavolo per le politiche di genere di Anci Fvg, vorrei fare una riflessione su quanto avvenuto a San Daniele e Lignano, dove un gruppo di giovani ha di fatto inneggiato allo stupro, considerandolo una cosa non solo accettabile e lecita, ma anche divertente.

Per quanto la cosa abbia fatto scalpore non me ne stupisco, perché chi si occupa di parità di genere e violenza conosce benissimo la situazione italiana, dove è ancora imperante una cultura maschilista e misogina, sia latente, che espressa, a tutti i livelli della società e in tutti gli ambiti.

Questo triste fatto arrivato alla ribalta della cronaca è solo la punta dell’iceberg, di quella che gli esperti chiamano “la cultura dello stupro”. Non solo una mentalità, ma una vera e proprio sistema di pensiero, che tutt’oggi permea la nostra società, dal Nord al Sud, in tutte le classi sociali. La ritroviamo nelle frasi come “se l’è cercata”, “era ubriaca”, “chissà come era vestita”, “ma cosa ci faceva di notte da sola in quel posto”; la troviamo nelle modalità con le quali i media raccontano di stupri, avvenuti anche in casi di minorenni come negli ultimi bruttissimi fatti di cronaca, dove la responsabilità viene ricondotta alla vittima e non allo stupratore.

Cosa possiamo fare noi per combattere questa cultura dello stupro? Noi come società intera, e in primo luogo come amministratori e amministratrici, rappresentanti dunque di questa società.

La prima cosa che dobbiamo fare è metterci tutti in discussione, come società nel suo complesso, con le sue strutture educative, coi suoi modelli culturali, con i suoi mezzi di comunicazione e con tutto quello a cui accedono i giovani: videogiochi, libri, film, pubblicità, canzoni.

Dobbiamo riflettere anche sull’esempio che viene da personalità di spicco, sia nel mondo dell’intrattenimento, sia nel mondo della politica, che vede le donne attaccate per via del loro genere con offese sessiste che toccano la sfera personale, e non attraverso un sano contraddittorio dialettico e di pensiero.

Se questi ragazzi si sono espressi in questo modo pubblicamente, trovando anche sponda in qualche coetanea – non dimentichiamo che nemmeno le donne sono esenti dalla cultura delle stupro, persino le più giovani –  se nessuno si è accorto della gravità di questo modo di esprimersi, se nessuno ha ritenuto dire niente davanti alla manifestazione di questo pensiero – a eccezione di poche, coraggiose ragazze, che in cambio hanno ricevuto pesanti offese, neanche a dirlo, sessiste,  dobbiamo porci delle domande: qual è la considerazione della donna che viene proposta nella nostra società? Quali sono le azioni da mettere in campo per evitare e prevenire situazioni di questo genere, che sono prodromiche a reali vessazioni, umiliazioni, discriminazioni, molestie e violenze che le donne subiscono ogni giorno?

Alla base di tutto ciò c’è la considerazione della donna, come di un oggetto sessuale a disposizione del piacere maschile, da sottomettere, dominare e controllare. C’è il concetto di supremazia,  superiorità, dominio. Concetto ampiamente veicolato da molti media in maniera esplicita ed evidente, ma anche meno evidente e più subdola. Manca la cultura del consenso. E’ proprio di questi giorni l’avvio della campagna di Amnesty International #iolochiedo, che parte da un assuntomolto chiaro: il sesso senza consenso è stupro.

Dobbiamo dunque agire nell’ambito culturale, a tutti i livelli, per promuovere una cultura del rispetto, della parità e del valore delle donne. Un lavoro più difficile e certo più faticoso, delle giuste condanne a posteriori, ma che va fatto. Bene dunque la chiara presa di posizione del sindaco di San Daniele e bene l’iniziativa al Kursaal con le assessore di Lignano e Udine.

In tutto questo, la comunicazione e il linguaggio hanno un ruolo fondamentale. Mi piace ricordare che proprio in questi giorni “Carta di Pordenone – media e rappresentazione di genere”, protocollo aperto alla firma e all’impegno di ogni ente che desidera aderire, compie 5 anni. Perché, lo sappiamo bene, è il pensiero, con le sue espressioni formali, a creare la realtà. Se vogliamo cambiare la realtà dobbiamo cominciare da qui.

L’invito è dunque quello di mantenere la massima attenzione nell’intercettare e nel prevenire qualsiasi espressione di pregiudizio, stereotipo o discriminazione di genere, mettendo in campo anche azioni positive in questo senso. Le iniziative, anche a livello nazionale a cui aderire non mancano e come Friuli Venezia Giulia, regione che si è dimostrata particolarmente sensibile e attenta in questo campo, possiamo creare assieme un modello, lavorando a progetti comuni e condivisi. Io sono in tal senso a disposizione.

Guglielmina Cucci

Assessora alle Pari opportunità Comune di Pordenone

Referente del tavolo politiche di genere Anci Fvg