Ancora buona Udinese: terza vittoria di fila!

Lunch match al Friuli con l’Udinese che prova a centrare la terza vittoria consecutiva. Avversario di turno il Sassuolo in un classico match salvezza. 3-5-2 classico per Gotti con Musso in porta, Becao, Troost-Ekong e Nuytinck in difesa, Larsen,  De Paul, Mandragora, Fofana e Sema con Okaka e Lasagna in avanti.

Prima occasione del match sui piedi di Lasagna: contropiede bianconero dopo 6 minuti con l’attaccante che va al tiro da posizione defilata, para Consigli. Dal correr successivo Osaka da pochi passi non trova la deviazione vincente. All’8’ colpo di testa ancora di Okaka, palla di poco sopra la traversa. Prima occasione per gli ospiti, al 13’, con Traorè che prende il palo con la palla che scivola sul fondo. Al 14’ il vantaggio bianconero: colpo di testa da centro area di Okaka che supera Consigli. Bellissima giocata di De Paul al 21’ che salta tutta la difesa ospite e va al tiro senza trovare la porta. Il Sassuolo non sta a guardare e va vicino al pareggio con un tiro di Traorè deviato in angolo. Al 27’ tentativo di Mandragora che calcia da posizione defilata dentro l’area di rigore, Consigli ci arriva. Alle mezzora tentativo di De Paul da fuori area, palla a lato. Finale di tempo senza grosse emozioni con qualche errore bianconero in fase di disimpegno, ma il Sassuolo non ne approfitta.

Prima occasione per gli ospiti nella ripresa: al 3’ va al tiro Traorè, bravo Musso a rifugiarsi in angolo. Al 16’ ancora pericoloso il Sassuolo, azione insistita con il tiro finale di Boga, bravissimo ancora una volta musso. Al 23’ il raddoppio bianconero: bella ripartenza friulana con De Paul per Fofana che allarga a sinistra per il laterale che di sinistro rasoterra bacia il palo e supera Consigli. Ancora buona Udinese nel finale di match, al tiro Fofana, palla deviata in angolo. Finale con gli ospiti che provano a riaprire il match con conclusioni dei nuovi entrati Raspadori e Kyriakopoulos, sempre attento Musso. Al 46’ arriva il terzo gol bianconero: sul tabellino finisce De Paul che conclude in maniera perfetta un contropiede con un diagonale che si infila alla sinistra di Consigli.

Terza vittoria consecutiva, la seconda senza subire reti, per un’Udinese che chiude il girone d’andata a quota 24 e si allontana ulteriormente dalla zona pericolosa della classifica. Partita preparata e gestita bene quella dei friulani contro un Sassuolo che ha provato in qualche modo a recuperare il risultato ma Musso ha salvato più di qualche pallone pericoloso prima dei gol della tranquillità.

Soddisfatto mister Gotti a fine partita per un risultato che non deve nascondere una partita non facile. Ottima solidità dei suoi che hanno però ulteriori margini di miglioramento in particolare per quanto riguarda la gestione della palla. Il mister getta acqua sul fuoco sugli obiettivi: il girone di ritorno è ancora lungo e la serie A va affrontata con umiltà e criterio e può essere una buona opportunità per dare dimostrazione delle proprie qualità.

Ora forse la stagione dei bianconeri può prendere una strada un po’ più tranquilla, con un mese di gennaio che vedrà le trasferte contro il Milan e il Parma in campionato dopo la sfida di mercoledì sera a Torino contro la Juventus negli ottavi di coppa Italia.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

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Inaugurata a Pordenone la mostra di Basso Cannarsa RITRATTI ELOQUENTI

APERTA FINO AL 15 FEBBRAIO

A CURA DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE THESIS

E’ stata inaugurata oggi nella biblioteca civica di Pordenone, accolta da un folto pubblico (e fra i presenti anche il maestro Elio Ciol) e rimarrà aperta fino al 15 febbraio la prima mostra personale del fotografo Basso Cannarsa dal titolo “Ritratti eloquenti”. Curatadall’Associazione culturale Thesis con il patrocinio del Comune di Pordenone e il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, porta per la prima volta sotto i riflettori il prezioso lavoro del più noto fotografo italiano degli scrittori, che ha fatto di questa specializzazione la cifra della sua professione artistica, per la quale collabora con le maggiori case editrici, i quotidiani e periodici di tutto il mondo, grazie alla distribuzione prima dell’agenzia Grazia Neri ed attualmente della francese Opale. Sono 42 i ritratti scelti dall’amplissima collezione di scatti del fotografo, privilegiando gli scrittori (tra gli altri Natalia Ginzburg, Elfriede Jelinek, Agata Kristof, Eugene Ionesco, Margareth Atwood, Arundhaty Roy, José Saramago, Primo Levi, Richard Kapuscinsky, senza tralasciare altre grandi personalità della cultura (fra le quali Antonioni e Fellini, Ettore Sottsass, Gillo Dorfles, Cesare Musatti). Tanti gli aneddoti che si celano dietro ogni scatto – evocati durante la conversazione fra Cannarsa, il curatore di Dedoca Claudio Cattaruzza e il critico d’arte Angelo Bertani. Per esempio la volta in cui Cannarsa, allora alle prime armi, convinse Primo Levi cui diede il proprio numero di telefono senza speranza e invece fu addirittura richiamato – a farsi fotografare nel febbraio 1987 (e in aprile si tolse la vita), “un incontro di soli sguardi, permeato del mio imbarazzo degli inizi, e quale devo il fatto di aver proseguito con la fotografia”. O Federico Fellini, di cui la mostra ospita la foto scattata al Grand Hotel di Rimini, dove il regista era in attesa di una persona che poi si rivelò Titta Benzi (che infatti compare nello scatto), suo amico di infanzia e di una vita e che ispirò la storia di Amarcord. E che dire dello scrittore portoghese Antonio Lobo Antunes “che nella stanza della piccola pensione in cui mi diede appuntamento – ancora Cannarsa mi aprì vestito solo dell’asciugamano, appena uscito dalla doccia, e mi permise di ritrarlo così”. Fra i tanti fotografati Basso Cannarsa ha affermato di ricordare con maggiore piacere lo scrittore tedesco Winfried Georg Sebald, o il cileno Roberto Bolano “incontrato quando ancora inEuropa faceva fatica a entrare nelle grazie degli editori (per poi diventare scrittore di culto)”. Fra le donne Angela Carter, Muriel Spark, Arundathy RoyRiesco a entrare in empatia e a fare degli scatti in pochissimo tempo – ha infine dichiarato, rispondendo a chi gli chiedeva il segreto di foto così belle e intense – impiego più tempo a parlare che a fotografare. Molti scrittori negli anni mi salutano ancora con affetto, forse lascio in loro un buon ricordo”. La mostra sarà visitabile fino al 15 febbraio, con ingresso libero, negli orari di apertura della Biblioteca (dalle 9 alle 19, tutti i giorni esclusa la domenica), con ingresso libero

In abbinamento all’esposizione, come preziosi “suggerimenti di lettura”, la Biblioteca Civica ha raccolto un repertorio specifico delle opere a catalogo degli autori ritratti, mettendone in evidenza soprattutto le ultime uscite editoriali, tutte disponibili al prestito.

BASSO CANNARSA, fotografo, è nato a Termoli nel 1956. Ha iniziato la sua attività come freelance nel 1987. Da allora si è sempre occupato di reportage e di ritratti dei personaggi del mondo culturale di tutto il mondo.Dal 1987 al 2008 le sue fotografie sono state distribuite dall’agenzia Grazia Neri, attualmente è rappresentato dall’agenzia francese Opale. Collabora con le principali case editrici e con i maggiori quotidiani e periodici italiani e internazionali. Per Dedica festival ha concesso i ritratti di Paul Auster, Hans Magnus Enzensberger, CeesNoteboom, Wole Soyinka, Javier Cercas, Gioconda Belli, Biörn Larsson, Atiq Rahimi, Hisham Matar.

Info: Biblioteca Civica Pordenone

tel. 0434 392970




PROPRIETA’ E ATTO di WILL ENO al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 14 gennaio

Sono chiamato ad una prova molto difficile, in cui sento le parole rotolare come un domino e con la consapevolezza di non poterne perdere per strada nessuna» ha dichiarato Francesco Mandelli in una recente intervista ad ADNKronos, raccontando il suo impegno in Proprietà e attodi Will Eno, che giunge in scena alla Sala Bartoli dal 14 al 19 gennaio. Lo spettacolo, scritto da uno dei più intriganti e riconosciuti drammaturghi contemporanei è parte del cartellone Altri Percorsi dello Stabile regionale.

«Mi emoziona questo testo – ha proseguito il protagonista perché accorcia le distanze tra persone di mondi diversi, perché ognuno di noi inciampa, si perde o si riconosce negli stati danimo e nelle esperienze che racconta questo strano protagonista. Eppure in questo cupo apparente c’è solo luce e voglia di lasciarsi sorprendere dalla vita e dallamore»Non stupisce troppo la scelta di Mandelli di addentrarsi nellaffascinante universo drammaturgico di Will Eno: lartista, infatti, ha sempre mostrato un piglio eclettico e curioso, incapace di accontentarsi a lungo di comodisuccessi. È infatti un celebre volto di MTV e di film apprezzati, regista, sceneggiatore, ma anche musicista, conduttore televisivo e scrittore recentemente del bel romanzo Mia figlia è unastronave”… Interpretare un monologo come Proprietà e attorappresenta per lui una sfida che sente affine al momento che sta vivendo e che contemporaneamente gli permette di crescere e di provarsi con qualcosa di diverso da ciò che fino ad ora ha affrontato: non la comicità ma il sarcasmo, una scrittura precisa che non ammette improvvisazioni, e che spesso si abbandona alla poesia, un rapporto con il pubblico particolaregli spettatori sono costantemente interlocutori del suo monologare.  Will Eno è un autore impegnativo e Francesco Mandelli, guidato dal preparato regista Leonardo Lidi, si muove con competenza nella sua prosa. Una prosa che al Rossetti ha già ottenuto applausi, nel 2011, nel Thom Paincon Elio Germano, il testo che fece del suo autore un finalista al Premio Pulitzer. Assieme proprio a Thom Paine a Lady Gray, Proprietà e attocompone e completa una riflessione che lautore statunitense, rappresentante eccellente del teatro minimale americano, costruisce sul tema dellesistenza e del valore del tempo nelle nostre vite. Lesistenza qui è vista come stato di esilio permanente, tanto che il regista spiega: «La drammaturgia di Proprietà e attoconsente un viaggio indagatore allinterno della figura e del termine straniero. Partendo dalla etimologia della parola, con lo stesso meccanismo grammaticale del protagonista, Will Eno permette una riflessione sullo stato danimo di chi si definisce extra, ex, strano, ed estraneo, dipingendo un agente alieno piombato sul palcoscenico per ricordarci la nostra inadeguatezza»In effetti, in una scena chiara ed essenziale (una sedia, rari oggetti) il protagonista Mandelli si pone davanti agli spettatori ed inizia a rivolgere loro le proprie riflessioni: racconta chi è, tratteggia il luogo da cui  proviene fra stranezze e ironia, e appare visionario e stralunato. Si muove fra distacco e confidenza, fra distanza e introspezione, incarnando alla perfezione il disagio e la malinconia di chi si sente esule, estraneo: e il discorso non è meramente politico, ma universale, intimo, profondo. Perciò alla fine è condiviso e sentito dalla platea: ognuno, in quello strano protagonista, trova un piccolo frammento di séLo spettacolo replica alle ore 19.30 martedì e venerdì; di mercoledì, giovedì e sabato le repliche si succedono alle ore 21 e domenica 19 gennaio va in scena lunica pomeridiana alle ore 17. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.




il 14 gennaio al Politeama Rossetti “Gershwin Suite/Schubert Frames”

Nessuno al pari di Franz Schubert ha saputo tessere nella musica sentimenti ed emozioni che continuano a vibrare nellanimo umano: lamore, la speranza, la malinconiaVive di queste increspature interiori la coreografia che Enrico Morelli ha creato per la MM Contemporary Dance Company e che, assieme alla seconda parte – “Gershwin Suitecoreografata da Michele Merola compone la serata che lottima compagnia italiana propone al Politeama Rossetti martedì 14 gennaio alle ore 20.30.

Lo spettacolo va in scena nellambito del cartellone Danza del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Quello della MM Contemporary Dance Company alla sala Assicurazioni Generali è un ritorno gradito: vi è infatti già stata applaudita nel 2017 con La sagra della primaverae Boleroe nel 2018 ne Le Silfidie Pulcinella.

Ad aprire la nuova esibizione, sarà “Schubert Framesdeclinata sul romanticismo delle partiture del compositore viennese, vissuto fra il 1797 e il 1828: la coreografia non si assume ambizioni descrittive, e sceglie invece di abbandonarsi completamente allispirazione musicale. Si crea così unevocazione astratta delle emozioni che luomo contemporaneo vive nel profondo, sullo sfondo di unepoca stanca, torbida, disincantata, in cui si ritrova ancora e sempre assetato damore, di senso per la propria esistenza, di speranza di felicità.

I danzatori tratteggiano itinerari di solitudini e di anime affini attraverso immagini poetiche, che esprimono la fragilità, la tenerezza di ognuno davanti ai sentimenti più potenti, quelli che fanno cambiare, crescere, aprire allamore. Il linguaggio coreografico di Morelli si nutre dellinesauribile varietà della musica di Schubert fino a diventare un tuttuno con la sua appassionata mutevolezza.

I nove danzatori della compagnia passeranno poi al lavoro di Michele Merola, loro direttore artistico e coreografo principale, che invita il pubblico con un salto di due secoli ad entrare nel mondo di due artisti statunitensi, che sono vere icone del Novecento: George Gershwin e il pittore Edward Hopper.

Gershwin Suitesi sviluppa partendo dai più amati brani del compositore non mancheranno Summertimee Rhapsody in Blue” – collegati in una composizione nuova da Stefano Corrias.

Lispirazione visuale invece arriva dalle suggestioni di quadri di Hopper, come New York Movie, Soir Bleuo People in the Sun.

Il realismo di questo pittore, il suo modo di inquadrarecome se guardasse la realtà già attraverso il filtro del cinema, suggeriscono a Merola una chiave per indagare nellintimità di situazioni anche della vita quotidiana: ecco allora la delicatezza sussurrata degli assoli e di tanti passi a due, a cui si alternano momenti dassieme che esprimono tutta la voglia di vivere e di riscatto che abita la brillante musica di Gershwin.

Gershwin Suiteci propone allora un universo coreografico che riesce a trascolorare fra intimità e dinamismo, entusiasmo e seduzione, sullo sfondo di una scenografia molto mutevole, come un set cinematografico.

Schubert e Gershwin: un accostamento ardito, ma riuscito grazie alla robusta preparazione tecnica della compagnia e allintensità interpretativa dei danzatori e attraverso i linguaggi efficaci, magnetici di Morelli e Merola, due fra i più interessanti e quotati coreografi dellattuale panorama della danza italiana.

La MM Contemporary Dance Company è diretta dal coreografo Michele Merola, fondata nel 1999 con lintento di promuovere progetti e workshop per favorire scambi e alleanze fra artisti italiani ed internazionali, testimoni e portavoce della cultura e della danza contemporanea.  

Il repertorio della compagnia, che ha sede a Reggio Emilia, è ricco grazie ai lavori di Merola stessoe alle creazioni firmate da coreografi europei ed italiani come Mats Ek, Gustavo Ramirez Sansano, Karl Alfred Schreiner, Emanuele Soavi, Enrico Morelli.

Nel 2010 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il prestigioso Premio Danza&Danza come migliore compagnia emergente e oggi, è, a tutti gli effetti, una realtà di eccellenza della danza italiana, con una consolidata attività di spettacoli su tutto il territorio nazionale. Da alcuni anni ha conquistato un mercato internazionale esibendosi in paesi europei ed extraeuropei (fra gli altri in Corea, Colombia, Canada, Germania, Russia, Marocco).

Nel 2017 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il Premio Europaindanza 2017 – Premio al Merito alla coreografia, per lo spettacolo Bolero.

Allo Stabile regionale lo spettacolo va in scena alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 solo il 14 gennaio. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.

GERSHWIN SUITE/SCHUBERT FRAMES

coreografie di Michele Merola ed Enrico Morelli

danzano Emiliana Campo, Dylan Di Nola, Lorenzo Fiorito, Federica Lamonaca, Fabiana Lonardo, Annalisa Perricone, Martina Piacentino, Nicola Stasi, Giuseppe Villarosa

produzione MM Contemporary Dance Company

coproduzione Teatro Ristori di Verona

con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Regione Emilia-Romagna; Teatro Asioli di Correggio; ASD Progetto Danza – Reggio Emilia; Partner tecnico: Pro Music

PRIMA PARTE

SCHUBERT FRAMES                                          

coreografia Enrico Morelli

musica Franz Schubert

disegno luci Cristina Spelti

costumi Carlotta Montanari

interpreti MM Contemporary Dance Company (9 danzatori)

SECONDA PARTE

GERSHWIN SUITE  ​​​​  

concept Michele Merola e Cristina Spelti​​​​​                    

coreografia Michele Merola

musica George Gershwin, Stefano Corrias

disegno luci e ideazione scenografie Cristina Spelti

realizzazione scenografie Alice De Lorenzi

costumi Carlotta Montanari

adattamento musiche e recomposing Stefano Corrias

assistente alla coreografia Paolo Lauri

interpreti MM Contemporary Dance Company (9 danzatori