Gratuito, aggregativo, entusiasmante: è il Trofeo Santangiolino!

La partecipazione è gratuita, verranno premiate le prime cinque società che iscriveranno il maggior numero di tesserati alle tre granfondo in programma.

Pianello Valtidone, 15 novembre 2019 – Trofeo Santangiolino è il challenge che premia la passione e la condivisione! L’iniziativa di Vittorio Ferrante non ha alcun costo aggiuntivo ne per i corridori, ne per le società di appartenenza e al termine delle tre manifestazioni in programma Granfondo Valtidone, Granfondo del Penice e Granfondo di Casteggio, premierà le prime cinque società della speciale classifica che tiene conto del numero di iscritti alle Granfondo Santangioline.

Perché scegliere il Trofeo Santangiolino? È il challenge che non premia il rendimento ma la partecipazione (la classifica finale viene stilata sommando il numero dei tesserati di ciascun team alle tre gare in programma), rappresenta l’occasione ideale per condividere con i propri compagni di squadra la partecipazione alle tre granfondo santangioline e premia allo stesso modo i corridori che partecipano con l’intento di confrontarsi con se stessi (e gli altri) e coloro che applicano i principi dell’attività cicloturistica ad un evento agonistico.

Come si partecipa al Trofeo Santangiolino? Semplicemente iscrivendosi alle tre granfondo organizzate dalla ASD Sant’Angelo Edilferramenta e Pedale Santangiolino O.g.T.M.

Calendario 2020 Trofeo Santangiolino

Iscrizione combinata granfondo santangioline 2020

29 marzo 2020Granfondo Valtidone a Pianello Valtidone (Piacenza)

14 giugno 2020Granfondo del Penice a Varzi (Pavia)

06 settembre 2020Granfondo di Casteggio a Casteggio (Pavia)

Accendi le emozioni e condividile con i tuoi compagni di squadra.




La Traviata di Lella Costa apre le stagioni di San Daniele e Lignano

Per Lella Costa si tratta di un ritorno a un lavoro che tanto successo ebbe al suo debutto nel 2002. Lo spettacolo rende omaggio a tutte le “traviate” del mondo, attualizzando un tema che continua ad essere centrale nella poetica dell’affabulatrice, “l’intelligenza del cuore”. Sul palco, denudato da orpelli scenografici, un pianoforte accompagna le arie della Traviata, consentendo a Lella Costa diintessere un dialogo impossibile con Violetta e Alfredo, mescolando con abilità e umorismo il celebre romanzo di Alexandre Dumas, il libretto di Piave e le musiche di Verdi, tessendo tutte le parti della storia e non solo.

Dalla Signora delle Camelie alle ragazze di strada, Lella Costa darà voce e corpo anche a due dive scelte come simbolo dell’amore non corrisposto, Maria Callas e Marilyn Monroe.

“L’intelligenza del cuore è quella messa in campo quando si ama: la capacità – dice Lella Costa – di cambiare la propria vita quando sfugge, restituirle un appiglio quando sembra scivolare via”.
Accanto alla musica di Giuseppe Verdi, la colonna sonora prevede anche brani di Franco Battiato, Tom Waits e Marianne Faithfull.

Lella Costa debutta in teatro nel 1980 con il primo monologo, scritto da Stella Leonetti,Repertorio, cioè l’orfana e il reggicalze. È l’inizio di un percorso che la porta a frequentare autoricontemporanei, lavorare in radio, avvicinarsi al teatro-cabaret e diventare una delle più rinomateattrici italiane. Tra i vari lavori messi in scena, ricordiamo il primo spettacolo di cui è anche autrice, Adlib (1987), Magoni (1994) con le musiche originali di Ivano Fossati, Stanca di guerra (1996) scritto con la collaborazione di Alessandro Baricco, Un’altra storia (1998) con la regia di Gabriele Vacis, Alice, una meraviglia di Paese (2005) e Amleto (2007). Nel 2009 debutta con Ragazze, nelle lande scoperchiate del fuori. Nella pièce Arie (2011) conferma la sua predilezione per il monologo, mentre nel 2014 recita insieme a Paolo Calabresi nella commedia Nuda proprietà, scritta da Lidia Ravera e diretta da Emanuela Giordano. Nel 2016 scrive con Marco Baliani, che ne cura anche la regia, lo spettacolo Human che indaga il significato profondo del termine umanità ed è stata tra le protagoniste di Ferite a morte, pluripremiato spettacolo di Serena Dandini sulla violenza di genere e sul femminicidio. All’attività teatrale affianca significative partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive e porta avanti un costante impegno civile.

Informazioni chiamando la Biblioteca Guarneriana (0432 946567) e il Cinecity (334 105 8083) e al sito www.ertfvg.it.




Debutto nazionale al Giovanni da Udine per “Hermanos” Dal 19 novembre

Arriva martedì 19 novembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine per la sua prima rappresentazione nazionale Hermanos di Giuliano Bonanni e Stefano Angelucci Marino.  Recitato in italiano, friulano, spagnolo e abruzzese e fresco di debutto in Argentina e  Uruguay, lo spettacolo centra il tema dell’integrazione sociale ma è anche un’occasione per riflettere sul fenomeno dell’emigrazione che ha coinvolto l’Italia in passato e che, per cause diverse e con modalità differenti, la coinvolge di nuovo.

Sempre martedì 19 novembre, alle 17.30 sul palcoscenico del Giovanni da Udine, i registi e gli attori di Hermanos incontreranno il pubblico in un nuovo appuntamento di Casa Teatro per raccontare la genesi del progetto e l’esperienza trascorsa in America Latina, dove lo spettacolo è andato in scena nei giorni scorsi con successo a Montevideo, Buenos Aires e in altre città argentine.

Protagonisti dello spettacolo sono due giovani emigranti che tra loro si chiamano fratelli, non perché siano consanguinei, ma perché sono entrambi orfani di una terra che era anche la loro madre. I due hermanos sono figli dell’Italia del dopoguerra che li ha abbandonati al proprio destino, vivono in un quartiere operaio di Buenos Aires e lottano ogni giorno per non dimenticare le proprie radici, per radicarsi in un nuovo orizzonte. Pur essendo molto diversi fra loro, hanno in comune la passione per la boxe e il desiderio di affermarsi. Ed è qui che il destino giocherà la sua parte, facendoli salire sullo stesso ring uno contro l’altro.

Hermanos è una storia epica e passionale che nasce dall’esperienza teatrale vissuta in America Latina da Giuliano Bonanni e Stefano Angelucci Marino grazie a due produzioni in collaborazione con il Teatro Stabile d’Abruzzo. I due artisti, dopo essere entrati in contatto diretto con i discendenti dei migranti friulani e abruzzesi, affrontano in questo spettacolo il tema del fenomeno migratorio non da una prospettiva nostalgica e poetica ma da una angolazione concreta e attualizzante, rafforzata dall’uso delle lingue e dei dialetti degli emigranti: italiano, friulano, spagnolo e abruzzese.

Spettacolo con pubblico in palco. Posti limitati.

Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine aperta dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00. L’acquisto dei biglietti è possibile anche online su www.teatroudine.it e www.vivaticket.it, nei punti vivaticket e, il venerdì mattina dalle 9.30 alle 13.00, alla Libreria Feltrinelli di Udine (Via Canciani). Per info: tel. 0432 248418 e biglietteria@teatroudine.it. Previste speciali riduzioni per i possessori della G-Teatrocard.




IL TUO CANTO LIBERO “Riflessioni sonore a trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino”

Sabato 16 novembre alle 20.45 nell’ex Convento di San Francesco, nell’ambito degli eventi programmati dall’Assessorato alla cultura di Pordenone per ricordare i trentanni dalla caduta dal muro di Berlino “Memorie dal Muro a 30 anni dalla caduta, 1989-2019”, si terrà un concerto a cura di Associazione CEM e Accademia VoCEM.
Con l’apporto di importanti artisti del territorio – sul palco Flavia Quass (voce), Massimiliano D’Osualdo (pianoforte), Alex Bassi (chitarra), Edi Forni (basso), Gabriele Degrassi (batteria) – verrà proposto un viaggio musicale per cantare la libertà dei popoli. Il legame fra la musica e la caduta dei muri, qualunque essi siano, è sempre stato molto forte, la sua storia è costellata di brani musicali ispirati e dedicati a quello che, da simbolo di divisione e oppressione, è diventato simbolo di libertà. Il concerto vede in scaletta canzoni di grandi autori come i Pink Floyd, Sting, Dalla, Cammariere che da sempre sono state un inno alla libertà dei popoli.




Ritorna l’appuntamento autunnale con la Fiera del Radioamatore: il 16 e 17 novembre a Pordenone Radioamatore2

Foto: Damiano Podrecca e Guendy Furlan

Non solo materiale elettronico e informatico tra gli stand. In primo piano anche gli eventi collaterali: Fotomercato, la mostra mercato di materiale fotografico, il Mercatino del Radioamatore e la Linux Arena. Il fenomeno Radioamatore 2 di Pordenone si è costruito con un crescendo di successi nei suoi 16 anni di vita fino a raggiungere cifre di rilevanza nazionale: 6 padiglioni, 2 km e mezzo di banchi espositivi, 220 aziende presenti (si ripete il risultato dello scorso anno) ma soprattutto, più di 35.000 visitatori attesi da Friuli, Veneto e Trentino ma anche da Slovenia e Croazia.

Foto: Damiano Podrecca e Guendy Furlan

Nuovo e usato: tutto a Radioamatore 2 si vende a prezzi di assoluta convenienza più bassi della grande distribuzione: un valore aggiunto che rende Fiera del radioamatore un appuntamento imperdibile.

Iniziative Radioamatori ARI 2019

Per questo importante evento, la Sezione A.R.I. di Pordenone allestirà al Padiglione 6 un’intera area esclusivamente dedicata alle comunicazioni spaziali, siano queste dati meteorologici, oppure immagini, o semplici comunicazioni a voce tra stazioni di terra, sfruttando i satelliti come fossero normali “ponti ripetitori” collocati su montagne altissime, qualche centinaio di km per i tipi orbitanti, e fino a 36.000 km per quelli definiti geostazionari. 

 Alcuni di questi “oggetti” di altissima tecnologia sono stati interamente progettati e costruiti da Radioamatori, e messi poi in orbita sfruttando dei vettori messi a disposizione dai vari Enti all’effettuazione dei loro lanci.

Non solo materiale elettronico e informatico tra gli stand. In primo piano anche gli eventi collaterali: Fotomercato, la mostra mercato di materiale fotografico, il Mercatino del Radioamatore e la Linux Arena.

Due giorni da non perdere per dare libero sfogo alla voglia di shopping tecnologico: il 16-17 NOVEMBRE 2019 alla Fiera di Pordenone c’è la Fiera del Radioamatore 2, la manifestazione più amata dai giovani, diventata ormai la più ampia mostra mercato di elettronica, fotografia, informatica low cost in Italia.

Orari: Sabato dalle 9.00 alle 18.30 – Domenica dalle 9.00 alle 18.00



Presentazione volume Calabria terra di capolavori.

Presentazione volume Calabria terra di capolavori.                 Dal Medioevo al NovecentoMuseo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia  – Vibo Valentia

22 novembre 2019 – Ore 17.00

Venerdì 22 novembre 2019, alle ore 17.00, a Vibo Valentia, presso il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, nell’accattivante location del Castello Normanno Svevo, verrà presentato il volume di Mario Vicino dal titolo Calabria terra di capolavori. Dal Medioevo al Novecento (EditriceAurora).

Interverranno all’iniziativa Adele Bonofiglio, direttore del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia e l’autore del volume.

<<L’iniziativa come precisa la dottoressa Bonofiglioha lo scopo di far riscoprire la passione per larte e restituire la giusta importanza all’inestimabile patrimonio di cui dispone la Calabria e la bellezza dei suoi innumerevoli tesori nascosti. Nella prima parte dell’opera continua la Bonofigliosi descrive l’evoluzione della pittura in Calabria in relazione alla sua straordinaria storia. Partendo dal periodo Tardoantico, l’autore attraversa le vicende del Medioevo, con Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi, per poi raggiungere il Cinquecento e i successivi sviluppi dell’arte calabrese fino all’Ottocento e il Novecento. Nella seconda sezione del libroconclude la Bonofiglio vengono catalogati ed esaminati nel dettaglio alcune delle numerose opere presenti nella regione>

Il prof. Mario Vicino, socio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, ha al suo attivo altre pubblicazioni di pregio quali La Pittura in Calabria. Quattrocento e Cinquecento, Imago Mariae e una monografia su Pietro Negroni.  

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia è afferente al Polo museale della Calabria, guidato dallo scorso gennaio dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

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Presentazione volume

Calabria terra di capolavori. Dal Medioevo al Novecento

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia

Vibo Valentia

22 novembre 2019 – Ore 17.00

 

Polo museale della Calabria

Direttore: Antonella Cucciniello

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)

Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246

pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it




EMMA “Fortuna Live Palasport 2020” Sabato 3 ottobre 2020, ore 21.00 – JESOLO (VE), PalaInvent

È tutto esaurito a meno di un mese dall’apertura delle prevendite il grande concerto previsto il 25 maggio all’Arena di Verona in cui Emma, cantautrice fra le più amate dal pubblico, presenterà live il nuovo album di inediti “Fortuna” e festeggerà insieme al pubblico il suo compleanno e i 10 anni di carriera. Ma non finisce qui… per celebrare questo traguardo saranno “9+1” i concerti di Emma nel 2020: dopo l’Arena di Verona, infatti, da ottobre l’artista sarà impegnata con il “Fortuna Live Palasport 2020”, che vedrà la sua grande data zero sabato 3 ottobre al PalaInvent di Jesolo (inizio alle 21.00), per poi toccare i principali palazzetti d’Italia. I biglietti per lo spettacolo, organizzato da Friends and Partners e Zenit srl, in collaborazione con il Comune di Jesolo e Jesolo Turismo, saranno disponibili, online su Ticketone.it dalle 16.00 di sabato 16 novembre e in tutti i punti autorizzati dalle 11.00 di sabato 23 novembre. Info e punti vendita su www.azalea.it .

Intanto prosegue il grande successo di “Fortuna”, settimo disco di inediti di Emma che, nel suo decimo anniversario di carriera musicale, torna più matura e consapevole con un disco positivo, colorato, dal sound moderno e un nuovo linguaggio vocale. Un album uptempo composto da 14 brani che vanta la produzione di Dardust insieme a Luca Mattioni (in “Manifesto”, “Corri”, “Basti solo tu” e “A mano disarmata”), Elisa (in “Mascara”) e Frenetik & Orang3 (in “Dimmelo Veramente”). Anticipato dal singolo “Io sono bella”, l’album è disponibile in versione CD, in versione doppio vinile e su tutte le piattaforme digitali.

Questa la tracklist di “Fortuna”: “Fortuna”, “Io sono bella”, “Stupida Allegria”, “Luci blu”, “Quando l’amore finisce”, “Alibi”, “Mascara”, “I grandi progetti”, “Manifesto”, “Succede che”, “Dimmelo veramente”, “Corri”, “Basti solo tu”, “A mano disarmata”.

Autrice di 3 brani del disco, “Fortuna”, “Alibi” e “Dimmelo Veramente”, Emma, per la composizione di questo nuovo album, è stata affiancata da musicisti autorevoli, importanti, nuove firme del panorama musicale italiano e autori che da sempre l’hanno accompagnata in questi anni: Vasco Rossi, Gaetano Curreri, Elisa, Dario Faini, Federico Bertollini (Franco 126), Maurizio Carucci (frontman degli Ex-Otago), Davide Petrella, Alex Andrea Germanò, Gerardo Pulli, Piero Romitelli, Vanni Casagrande, Davide Simonetta, Diego Mancino, Amara, Simone Cremonini, Giulia Anania, Marta Venturini, Daniele Magro, Francesco Catitti (Katoo), Giovanni De Cataldo, Antonio Di Martino, Gianclaudia Franchini, Giovanni Caccamo, Daniele Dezi, Daniele Mungai, Antonio Maggio, Lorenzo Vizzini e Placido Salamone. Gran parte delle canzoni sono state registrate a Los Angeles presso lo Speakeasy Studios.

 

Il successo di Emma (all’anagrafe Emmanulea Marrone) esplode tra il 2009 e il 2010, quando l’artista ottiene la vittoria alla nona edizione del talent showAmici di Maria De Filippi, firmando successivamente un contratto con l’etichetta discografica Universal Music Group. L’artista ha partecipato due volte alFestival di Sanremo, rispettivamente nel 2011, in coppia con i Modà, conquistando la seconda posizione con il brano “Arriverà”, e nel 2012 con il brano “Non è l’inferno”, vincitore di quell’edizione. Nel 2014 è stata scelta, come rappresentante dell’Italia, all’Eurovision Song Contest 2014 con il brano “La mia città”. Nel corso della sua carriera ha ricevuto, inoltre, diversi altri riconoscimenti, tra cui un Venice Music Award, un TRL Award, due MTV Italia Awards, un TeleRatto e 10 Wind Music Awards per le vendite dei suoi album e singoli, premiati come dischi d’oro, di platino e multiplatino

 




Successo per “Noi siamo prestazione”, l’evento beanTech che racconta tre storie vincenti nel manifatturiero

Presentati oggi al Museo Ferrari di Maranello tre esempi di aziende capaci di ottimizzare con successo i processi produttivi grazie all’intelligenza di impianto, definita ‘collettiva’

Maranello (Modena), 15 novembre 2019 – Le eccellenze tecnologiche si presentano a Maranello nel tempio della innovazione in fatto di motori: il Museo Ferrari, cornice che racconta i tanti successi ottenuti dal Cavallino Rampante, è stato il “teatro” utilizzato per lanciare il concetto di intelligenza collettiva di impianto, con esempi e casi concreti applicativi. “Noi siamo prestazione”, questo il nome dell’evento organizzato da beanTech, azienda informatica di Reana del Rojale (Udine) partner Gold di Microsoft e Platinum di Dell EMC, realtà con le quali l’impresa friulana ha organizzato l’iniziativa in terra emiliana. Durante il partecipato appuntamento, sono stati illustrati alcuni esempi di intelligenza di impianto, definita “collettiva”, applicata ai processi produttivi aziendali, attraverso le soluzioni tecnologiche proposte da beanTech.

Il primo caso analizzato è quello di Brovedani, azienda di San Vito al Tagliamento (Pordenone) tra i leader nella produzione di componenti ad alta precisione per il settore automotive e oggi fornitore strategico di realtà multinazionali come Bosch, Continental, Magneti Marelli, Eaton. beanTech ha realizzato per quest’azienda una soluzione in grado di sviluppare una soluzione di Intelligenza Artificiale con stazioni di controllo visivo automatico, in grado di monitorare costantemente la qualità dei pezzi prodotti, valutandoli attraverso controlli dimensionali e di qualità superficiale. Per rispondere alle esigenze è stata realizzata un’architettura hardware e software, che permette in tempi brevissimi l’allestimento di sistemi multistazione per il controllo dimensionale e di qualità superficiale. La parola poi è passata a Danieli Automation, società del Gruppo Danieli di Buttrio (Udine) specializzata nella realizzazione di automazioni di processo per gli impianti siderurgici che rappresenta il trait d’union fra il know-how della società e le esigenze dell’industria metallurgica. Per questa è stata implementata una soluzione verticale per l’analisi dei dati raccolti dal campo, concepita per dare risalto alle informazioni più rilevanti. L’obiettivo principe è quello di ottimizzare il processo produttivo, riducendo i costi e innalzando la qualità ed il livello di servizio. Infine, è stato il turno di Fameccanica.Data Spa, impresa con sede a San Giovanni Teatino (Chieti), riferimento a livello mondiale nella progettazione e produzione di macchinari per prodotti igienici monouso e sistemi integrati, altamente automatizzati, per il riempimento di liquidi. Per rispondere alle esigenze di Fameccanica, beanTech ha sviluppato una soluzione innovativa e completa di intelligenza collettiva d’impianto. Tutte le entità coinvolte – macchinari, sensori, software e hardware – comunicano all’unisono, elaborano i dati di concerto, al fine di ottimizzare l’efficienza produttiva.

L’’Intelligenza collettiva è una moderna filosofia composta da gioco di squadra e tecnologia capace di assicurare risultati importanti sotto il profilo del business. Per far comprendere meglio di cosa si tratta, è stato portato l’esempio delle api, insetti sociali dotati di intelligenza collettiva. Come un’unica entità dotata d’intelletto e vita propria, lavorano in modo sinergico con l’unico scopo di salvaguardare e rendere costantemente efficiente l’alveare. Lo stesso approccio necessario in un’azienda per crescere.

Fabiano Benedetti, ad di beanTech, afferma: «In primo luogo ringrazio Microsoft e Dell Technologies, due partner strategici, che ci hanno supportato nell’organizzazione di questo evento. In palco e platea sono presenti nomi di assoluto prestigio, aziende giunte qui da tutta Italia. Le ringrazio per la partecipazione. Per beanTech questo è un momento molto importante, perché ci permette di sottolineare quanto sia cruciale il ruolo della digitalizzazione applicata al settore manifatturiero. Ci rivolgiamo a tutti i presenti, in primis ai gruppi impegnati nella produzione di impianti e macchinari. I casi analizzati nel corso dell’evento ribadiscono quanto la tecnologia sia in grado di perfezionare il business e migliorarlo sotto ogni aspetto». Il fondatore della società ha poi aggiunto: «Per noi è un momento di contaminazione, un modo per dialogare con le aziende. Noi proponiamo delle soluzioni, loro accettano i nostri suggerimenti e cercano applicarli nel concreto, con il nostro supporto. Il concetto che introduciamo oggi – quello dell’intelligenza collettiva d’impianto – risponde alle sempre più pressanti richieste di innovazione da parte dei gruppi industriali. Microsoft e Dell Technologies rendono il tutto possibile, sono il motore dei casi d’eccellenza qui illustrati. Noi siamo il tramite: beanTech è la cinghia di trasmissione fra le migliori tecnologie esistenti e il mercato delle imprese manifatturiere italiane».




Teatro Comunale di Cormons lunedì 18 nov. Downton Abbey

Prosegue la rassegna in collaborazione con Visioni d’Insieme il lunedì sera alle 21

Lunedì 18 novembre ‘Downton Abbey’ di Michael Engler

 

 

 

Prosegue la rassegna CircuitoCinema che a.ArtistiAssociati propone in collaborazione a Visioni d’Insieme grazie al sostegno della Regione Fvg: il lunedì sera, al Teatro Comunale di Cormons, le proiezioni saranno uniche, alle 21.

Lunedì 18 novembre sarà proposto ‘Downton Abbey’ di Michael Engler con Hugh Bonneville, Laura Carmichael, Jim Cartel, Brendan Covle, Michelle Dockery, La storia. Downton Abbey, film diretto da Michael Engler, è basato sulla popolarissima serie TV britannica, ambientata all’inizio del XX Secolo nello Yorkshire. Protagonista è ancora una volta la famiglia Crawley e la servitù che lavora per essa presso la splendida tenuta Downton Abbey nella campagna inglese. Siamo nel 1927 quando un evento sconvolge la quiete del gruppo aristocratico: il conte di Grantham, Robert Crawley (Hugh Bonneville), riceve una lettera direttamente da Buckingham Palace, nella quale viene comunicato che re Giorgio V e la sua famiglia reale faranno visita alla dimora. Questo vuol dire che i veri reali soggiorneranno da coloro che hanno sempre vissuto da reali.
La notizia li getta nella confusione più totale e in breve tempo la tenuta viene popolata dal maggiordomo e da altri dipendenti del re, che si prodigano per far sì che tutto sia pronto per il grande arrivo. I Crawley si ritrovano impossibilitati ad agire, mentre Downton Abbey sembra aver subito una colonizzazione esterna da parte dell’arrogante personale reale, che umilia i domestici del palazzo. Lady Mary (Michelle Dockery) è convinta che il loro maggiordomo, Thomas Barrow (Robert James-Collier), non sia pronto ad affrontare un evento simile e chiede al signor Carson (Jim Carter), maggiordomo in pensione, di tornare temporaneamente ai suoi servigi per l’occasione. Anche Lady Violet (Maggie Smith) è preoccupata per la visita reale, che comporta l’arrivo di Lady Maud Bagshaw (Imelda Staunton), dama di compagnia della regina e cugina stretta di Robert, cosa che renderebbe il conte un perfetto erede della nobildonna.
Ma i domestici di Downton non restano a guardare mentre il caos invade la dimora e sono decisi a “contrattaccare” per riprendere quello che un tempo era loro territorio. Nei sotterranei della tenuta, Anna (Joanne Froggatt) e John Bates (Brendan Coyle) escogitano un piano per riconquistare la famiglia e ripristinare l’onore di Downton, tutti sono d’accordo tranne il signor Carson. Riuscirà la servitù a cacciare gli invasori e accogliere al meglio re Giorgio V e la sua famiglia?

La rassegna proseguirà lunedì  25 novembre con ‘Belle epoque’ di Nicolas Bedos , mentre il 2 dicembre ‘Parasite’ di Nicolas Bedos.

 




Pensaci, Giacomino! Leo Gullotta interpreta Luigi Pirandello

SAN VITO AL TAGLIAMENTO – AUDITORIUM CENTRO CIVICO

lunedì 18 novembre – ore 20.45

GEMONA – TEATRO SOCIALE

martedì 19 novembre – ore 21

MANIAGO – TEATRO VERDI

mercoledì 20 novembre – ore 20.45

 

Tre serate in compagnia di Leo Gullotta, protagonista di una pièce firmata nel 1917 dal Premio Nobel Luigi Pirandello. Pensaci, Giacomino! andrà in scena nel Circuito ERT lunedì 18 novembre alle 20.45 all’Auditorium Centro Civico di San Vito al Tagliamento, martedì 19 novembre alle 21 al Teatro Sociale di Gemona e mercoledì 20 novembre alle 20.45 Teatro Verdi di Maniago. Assieme a Leo Gullotta sui tre palchi regionali, diretti da Fabio Grossi, saliranno anche Liborio Natoli, Rita Abela, Federica Bern, Valentina Gristina, Gaia Lo Vecchio, Marco Guglielmi, Valerio Santi e Sergio Mascherpa.

 

Pensaci, Giacomino! nasce come novella nel 1915 per poi avere la sua prima edizione teatrale, in lingua, nel 1917. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in questa opera. Un testo di condanna di una società volgare e pettegola, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo è sempre pronto a esibirsi.
La storia racconta di una giovane che, rimasta incinta del suo fidanzato, non sa come poter portare avanti questa gravidanza; il professore Toti (Gullotta) pensa di aiutarla chiedendola in moglie e potendola poi così autorizzare a vivere della sua pensione il giorno che lui non ci sarà più. Naturalmente la società civile si rivolterà contro questa decisione anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo.
Pensaci, Giacomino! è una commedia di “profonda umanità”, così scrisse il critico Lucio D’Ambra all’indomani della prima rappresentazione, che celebra la vittoria dei sentimenti autentici contro la ottusa disumanità di certi pregiudizi borghesi.

 

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it o chiamando il Punto IAT di San Vito al Tagliamento (0434 80251), l’Ufficio turistico di Gemona (0432 981441) e l’Ufficio Turistico di Maniago (0427 709063).

Enrico