181 vetture al via del 17° Revival Rally Club Valpantena

Raggiunto il numero massimo previsto con vetture di assoluto pregio e un imperdibile tributo di Lancia Rally 037 e ben 21 equipaggi stranieri. L’evento da giovedì 14 a sabato 16 novembre tra Grezzana, la Valpantena e la Lessinia.

181 vetture ed esemplari da sogno. Il 17° Revival Rally Club Valpantena replica ancora una volta la favola della manifestazione organizzata dall’appassionato club veronese che dal 14 al 16 novembre a Grezzana e dintorni, a nord di Verona, vedrà al via della regolarità sport più importante d’Italia equipaggi da tutta Europa.

Ancora una volta l’affetto dei piloti è stato notevole, con numeri da capogiro per tutti gli appassionati che si preparano a vivere un weekend di passione e di amarcord. Ai nastri di partenza tutte le marche e i modelli più prestigiosi della storia del rally, con stupende vetture costruite entro il 1990 tutte in allestimento corsa in un tripudio di livree e allestimenti che si giocheranno la vittoria non a velocità ma a precisione sui rilevamenti al centesimo di secondo posti al termine delle Prove Cronometrate a Tempo.

Questi alcuni numeri: 30 BMW, 29 Opel, 28 tra Fiat e Abarth, 19 Lancia, di cui 2 Stratos e 7 Rally 037, 17 Ford, 17 Porsche di cui ben 15 911 di ogni sorta, 7 spettacolari Audi Quattro, 13 Peugeot tra cui la mostruosa 205 T16 Gruppo B e poi ancora Renault, Autobianchi, MG con la stupenda e rarissima in Italia 6R4 Gruppo B in livrea “Computervision” di Bresolin-Pollet. Ma non finisce qui. L’elenco iscritti completo è disponibile sul sito www.rallyclubvalpantena.it

ELENCO ISCRITTI

A rappresentare una grande novità di questa edizione, oltre al percorso rinnovato più snello e dinamico, sarà il Tributo Lancia Rally 037, con ben 7 esemplari che partiranno per primi sul percorso. La celebre e indimenticata berlinetta a trazione posteriore disegnata dall’Ing. Sergio Limone, capace di tenere testa alle ben più competitive Audi a trazione integrale, è forse il modello che, insieme alla Delta S4, rappresenta l’orgoglio italiano nel mondo dei rally. Tre saranno quelle nella iconica livrea “Martini”, ivi compreso l’esemplare ex Bettega di “Febis”-Finotti (Team Bassano), che chiuse al secondo posto il Rallye Sanremo 1984. Rarissima in Italia la livrea “Olio Fiat” che Whitehouse-Wood porteranno sulle prove del Valpantena, così come l’inedita, per il Valpantena, colorazione “Shell” della vettura di Covini-Brega.

Audi (credits Dario Furlan)

Gigi “Lucky” Battistolli (credits Dario Furlan)

A capitanare il gruppo delle Lancia Rally 037 sarà un grande amico del Rally Club Valpantena, “Lucky” Battistolli in coppia con Luigi Cazzaro. “Lucky” è ormai una presenza fissa alla regolarità sport veronese e anche quest’anno non ha potuto mancare, così come il figlio d’arte Alberto Battistolli al via insieme a Lorenzo Tinozzi, anima di Epic Rally Tribe, sulla Ferrari 308 GTB in livrea “Oliofiat”.

Fortissima la risposta degli equipaggi stranieri con ben 21 vetture provenienti da Austria, Germania, Regno Unito e Svizzera. Stupenda la Peugeot 205 T16 di Kedward-Saunders, esemplare ricostruito a partire dai pezzi originali ex ufficiali di casa Peugeot. Interessante per il pubblico il trittico composto da Maurer-Lutz (KFZ Maurer), Gaubinger-Prack e Pommer-Neumaier (Pommer Sport) con le spettacoli Audi Quattro, ma non saranno i soli.

Maurer (credits Dario Furlan)

Come sempre di grande affetto anche la presenza di equipaggi veronesi, ben 68, che si contenderanno il trofeo dedicato all’amico Maurizio “Buri” Todeschini, anima del Rally Club Valpantena scomparso qualche anno fa. Tra gli equipaggi scaligeri da tenere in considerazione per la classifica ci sono sicuramente Faccio-Gaio su Opel Kadett GTE (Pro Energy Motorsport) freschi vincitori del Due Valli Classic. In lizza anche Carcereri-Maresca (Peugeot 205 GTI/Scuderia Palladio Historic), Campara-Valbusa (Opel Manta GTE/Scaligera Rallye), Zanchi-Gonzi (VW Golf GTI/Scaligera Rallye) quinti lo scorso anno. Menzione speciale poi per la famiglia Canteri con Canteri-Todeschini (Fiat 131 Abarth/Scaligera Rallye), Canteri-Canteri (Ford Escort/Raetia Corse), Canteri-Todeschini (BMW M3/Scaligera Rallye) e Canteri-Brunelli (BMW M3/Scaligera Rallye) da sempre sostenitrice del Revival così come la famiglia Alberti e le sue Alfa Romeo Alfetta GTV con Alberti-Campara (Velo Motorsport) e Alberti-Veira Machado (Pro Energy Motorsport).

Per la vittoria assoluta galloni del favorito ad Andrea Giacoppo che in coppia con Daniela Grillone Tecioiu tenterà di bissare il successo 2018 al volante della Lancia Fulvia HF per i colori del Team Bassano. Ci riproveranno sicuramente anche Mozzi-Biacca (Opel Kadett GTE) già vincitori nel 2012 e Coghi-Coghi (Opel Ascona 400/Scuderia Palladio Historic) vincitori nel 2017. La lista degli esperti regolaristi include ovviamente anche Argenti-Amorosa (Porsche 911T), l’equipaggio del progetto M.I.T.E. Franzoso-Russo (Autobianchi A112 Abarth), Scapin-Morandi (Lancia Beta Montecarlo/Rally Club Team), Bentivogli-Marani (Fiat 124 Abarth/Racing Team Le Fonti), ma la lista prosegue anche se per ragioni di spazio sarebbe impossibile nominare tutti.

Inizio ufficiale del Revival Rally Club Valpantena sarà la serata inaugurale di verifiche sportive e tecniche alla Alberti Lamiere di Lugo di Grezzana dove, grazie alla disponibilità e ospitalità della famiglia Alberti, concorrenti, team e appassionati potranno godere di una serata di passione e divertimento giovedì 14 dalle ore 16:00 alle ore 22:00 circa. La prima tappa, venerdì 15 novembre, scatterà da Grezzana Piazza Ballini alle ore 9:31 e affronterà le prove cronometrate a tempo di “Busoni” (km 5.00), “Praole” (km 7,25), “Casotti” (km 4,38) da ripetere per due volte oltre alla spettacolare “Lepia” (km 1,15). Sabato 16 novembre la seconda tappa con doppio passaggio su “Roverè” (km 6,92) e “San Francesco” (km 6,95), più le prove di “Alcenago” (km 12,200) e nuovamente “Lepia” (km 1,15). Arrivo a Grezzana dalle ore 16:31. Immancabili soste a Villa Arvedi, Cantine Bertani oltre alle new entry Villa Ca’ Vendri, Supermercato FRAC di Stallavena e Concessionaria Dorauto di San Martino Buon Albergo.

Tutte le altre informazioni sono disponibili sul sito www.rallyclubvalpantena.it con il dettaglio orari e programma completo che invitiamo a consultare.




The Choir of Man Teatro Rossetti Trieste dal 14 novembre

“Debutto in esclusiva per l’Italia, giovedì 14 novembre per “The Choir of Man” alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti. Lo spettacolo, prodotto da Nic Doodson ed Andrew Kay, fra gli eventi più applauditi del Edinburgh Fringe Festival 2017, è reduce da una trionfale tournée nel Regno Unito, in Australia e America. I nove straordinari performer trasformano il palcoscenico in un pub dove si canta, si danza e ci si diverte, in una serata carica di energia e di talento. Repliche a Trieste fino al 17 novembre per il cartellone Musical ed Eventi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.

 

«Lascia i tuoi pensieri nel cappotto, sali in palcoscenico e prenditi una birra» consiglia una rivista di Broadway ai suoi lettori, dopo aver specificato che “The Choir of Man” è una vera festa per i sensi, che fa ballare anche il pubblico in platea.

Una festa che da giovedì 14 a domenica 17 novembre raggiunge per la prima volta l’Italia, per accendere di energia il Politeama Rossetti, dove va in scena in esclusiva nazionale, ospite del cartellone Musical & Eventi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

 

Lo spettacolo ha il potere di trasformare il palcoscenico – attraverso la scenografia, ma anche tramite l’atmosfera e l’energia degli artisti – in un vero e proprio pub: e poiché in Inghilterra, la “pub culture” prevede che ognuno di questi locali possieda una propria personalità e specialità… questo in cui si troverà catapultato il pubblico del Rossetti sarà un pub dove si farà musica, si ballerà e si canterà. E naturalmente dove si spillerà qualche ottima birra. (Si ringrazia per la collaborazione Birra Castello).

 

“The Choir of Man”, creazione di Nic Doodson ed Andrew Kay, vive il suo debutto assoluto all’Edinburgh Fringe Festival 2017, dove conquista pubblico e critica: un successo replicato presto nel tour internazionale che tocca Regno Unito, Australia e America. 

Nic Doodson ed Andrew Kay sono un binomio che è garanzia di qualità e originalità: produttori molto accreditati hanno infatti al loro attivo la creazione di spettacoli di successo e formazioni come il Soweto Gospel Choir,  The Magnets e il pluripremiato “North by Northwest”.

In “The Choir of Man” scritto da Ben Norris e diretto dallo stesso Nic Doodson hanno inventato una formula del tutto singolare che in questa ambientazione “da pub” fa germogliare un’esperienza assolutamente divertente e coinvolgente, un’ora e mezza in cui l’energia della danza, si combina con percussioni dal vivo e coreografie di tap-dance e soprattutto con tanta musica, di stili e generi fra i più diversi, eseguita ad un elevatissimo livello. 

 

Il cuore dell’operazione e il segreto della sua riuscita sono infatti nell’incredibile talento dei nove artisti del cast, versatili, preparati, spontanei… Eseguono di tutto, da classici successi da cantare assieme, alle hit del grande rock, da accenni al musical a numeri di danza che sfiorano l’acrobazia, e sono capaci di passare istantaneamente da Broadway al folk, dal pub a raffinati numeri percussivi, magari usando solo piedi e bicchieri come strumento. 

La scaletta è incandescente e ricca di sorprese: sarà probabile intonare assieme ai nove “guys” “Hallo” di Adele, o infervorarsi con “Welcome To The Jungle” dei Guns ’n’ Roses, o sognare con “Somebody to Love” dei Queen… impossibile elencare tutti i titoli e forse anche le improvvisazioni che gli artisti “proprietari” del pub proporranno ogni sera, magari invitando qualcuno fra gli spettatori a salire in scena, e divertirsi un po’ assieme a loro fra tavolini, note e boccali.

Per approfondire la “pub culture” ci sarà un’ulteriore occasione: venerdì 15 novembre alle ore 17.30 al Cafè Rossetti Peter Brown – direttore della British School del Friuli Venezia Giulia – terrà un incontro dal titolo “Il pub è servito”: si parlerà della funzione del pub nella storia e nella cultura inglese. Come sempre, l’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

“The Choir of Man” va in scena in esclusiva nazionale alle ore 20.30 dal 14 al 16 novembre al 26 ottobre e domenica 17 novembre alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.

 




TRIESTE Sabato 16 novembre al Museo Revoltella La fisarmonica tra Leonardo e la contemporanea per Trieste Prima

Doppio appuntamento sabato 16 novembre con la rassegna musicale “Trieste Prima – incontri internazionali con la musica contemporanea”che dedica la trentatreesima edizione all’affascinante tema della “Musica mystica”. Al Museo Revoltella, sede privilegiata della manifestazione, ci sarà un insolito e originale concerto “double face”, così da mettere a confronto due strumenti musicali, tra passato e presente, che molto tra loro hanno in comune.

Lo strumento leonardesco ricostruito dal liutaio Mario Buonoconto, ovvero un organo portativo con tastiera verticale e mantice a doppia azione che per somiglianze e affinità è stato chiamato “la fisarmonica di Leonardo”, immortalato dal creatore fiorentino con uno schizzo ora conservato nel codice Madrid II, sarà il protagonista del primo momento dal titolo “Mistiche costruttive” alle ore 17.30. Dopo la presentazione dello strumento, il concerto prenderà inizio con le sonorità della fisarmonica dei nostri giorni, messa a confronto con il prototipo rinascimentale, per un’interessante lezione-concerto che vedrà interprete il riconosciuto musicista Aleksander Ipavec, tra musica colta, popolare, etnica e sperimentazioni.

A seguire, alle ore 18.00, “Sincronie”, un concerto nato in collaborazione con l’associazione Ars Ventus e che vedrà protagonista il brillante fisarmonicista moldavo Ghenadie Rotari, quiin formazione con l’ensemble SonoMania Trio dalla Romania, composto da Mihai Pintenaru al clarinetto, Mircea Grigore Lazar al violino e Mihai Murari al pianoforte. Programma contemporaneo con musiche di Diana Rotaru, Stefan Niculescu, Mihai Măniceanu, Dan Dediu, Mihai Murariu e George Balint, autori particolarmente apprezzati nel mondo della musica colta odierna, per composizioni innovative diverse delle quali in prima esecuzione assoluta. La rassegna “Trieste Prima”, diretta artisticamente dal docente, compositore e fisarmonicista Corrado Rojac, prosegue la sua programmazione lungo tutto il mese di novembre e fino a sabato 14 dicembre, per concerti in programma nei fine settimana con sede principale il Museo Revoltella di Trieste, per un festival che si avvale di anno in anno di nuove importanti collaborazioni e che contempla quest’anno dei concerti anche in altre sedi del Friuli Venezia Giulia. Ingresso libero. Tutte le informazioni su chromas.it.




Il teatro FVG raccoglie testimonianze sull’emigrazione nel secondo dopoguerra

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia chiede la collaborazione dei triestini per raccogliere testimonianze sull’emigrazione avvenuta nel secondo dopoguerra verso l’Australia e le Americhe. I ricordi diverranno in parte materia dello spettacolo “I triestini d’oltremare” in scena dal 5 dicembre prossimo al Magazzino 26 del Porto Vecchio”.

 

Il Teatro Stabile del Friuli venezia Giulia cerca testimonianze su quell’emigrazione che interessò tanti triestini dalla fine della seconda guerra mondiale fino a metà degli anni Sessanta e oltre. Lasciarono il loro Paese e questa città soprattutto per l’Australia e le Americhe, intraprendendo lunghi viaggi su navi cariche di speranze ma anche di grandi incertezze.

Poche sono le famiglie triestine – soprattutto quelle, all’epoca, appartenenti alle classi sociali più deboli – nelle quali non vi sia qualcuno che abbia affrontato queste rotte: alcuni hanno fatto fortuna e ritorno a casa dopo anni, altri sono rimasti lontano, creando nuove famiglie.

 

Lo Stabile sta preparando uno spettacolo su questo tema, il cui testo consisterà proprio in un collage di contributi tratti da scritti e saggi che hanno trattato quest’argomento e di frammenti e testimonianze di chi ha vissuto queste esperienze di emigrazione.

 

Lo spettacolo, intitolato “I triestini d’oltremare” si svolgerà negli spazi del Magazzino 26 in Porto Vecchio a partire dal 5 dicembre prossimo: alle testimonianze già raccolte ed elaborate si desidera ora aggiungerne altre che, si spera, i cittadini vorranno condividere.

 

Per raccogliere scritti, lettere, fotografie o – se si desidera – un racconto verbale, la prossima settimana, da lunedì 18 a sabato 23 novembre, dalle ore 16 alle 19, personale dello Stabile sarà a disposizione nel foyer d’ingresso del Politeama Rossetti.

 

Da giovedì 14 novembre sarà attiva la casella mail tsoltremare@ilrossetti.it: anche qui si potranno inviare i propri contributi, fino a sabato 23 novembre.

 

  • Il Teatro Stabile ringrazia fin d’ora chi vorrà contribuire con i propri ricordi ad arricchire lo spettacolo “I triestini d’oltremare”.



Torna, da giovedì 14 novembre alle 20 al Kinemax di Gorizia, “Cinemamente”

    A un anno di distanza dalla prima e partecipata edizione, torna, da giovedì 14 novembre alle 20 al Kinemax di Gorizia, “Cinemamente”, la rassegna che intende portare all’attenzione tematiche sempre attuali e per le quali il confronto e l’informazione sono motivo di crescita.

 

    Se nel 2018 il filo conduttore del

Greta Tosoni

progetto era stato la salute mentale e il sostegno sociale, proprio in occasione del quarantennale della Legge Basaglia, la traccia di fondo per quest’anno sarà “La società e il sesso”. Confermato il format degli eventi che prevedono, per ogni appuntamento a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, la proiezione di un film e un dibattito tra esperti e pubblico in sala.

 

    «Il Comune di Gorizia – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti – sta lavorando a favore di una città attenta e sensibile per una offerta culturale a 360 gradi. In questo contesto con piacere accogliamo le collaborazioni che permettono a Gorizia di indagare in maniera proficua argomenti di interesse collettivo che meritano di essere approfonditi».

 

    Soddisfatta anche Pina Piccinonna, presidente della cooperativa Aesontius. «Anche quest’anno – spiega – sono stati coinvolti numerosi giovani del territorio che, con una metodologia di progettazione partecipata, hanno ideato, organizzato e realizzato la rassegna. Per questa edizione – prosegue – il gruppo ha scelto di affrontare un tema, la sessualità, molto sentito proprio tra i giovani e di cui, per diversi motivi e sensibilità, si fatica spesso a discutere».

 

Federico Sandri

    “Cinemamente”, realizzato con il contributo della Regione, è frutto della sinergia di molte realtà locali. Oltre alla Cooperativa Aesontius (Consorzio Il Mosaico), all’organizzazione del programma hanno partecipato l’associazione culturale Examina, il palazzo del cinema – Hisa filma, il Kinemax, il Centro di salute mentale di Gorizia, la Cooperativa La Collina, la sede goriziana della Croce rossa italiana e Radiofragola.

 

    «Dopo il successo della precedente edizione – commenta Flavio Cecere dell’associazione Examina –, abbiamo consolidato i rapporti tra le varie figure presenti condensando in queste serate gli aspetti più importanti emersi in questi mesi di preparazione attorno al tema della sessualità, e, soprattutto, quelli di cui meno si ha la tendenza a parlare, per riuscire ad attrarre un pubblico variegato e interessato».

 

    Il via, come anticipato, giovedì 14 alle 20 al Kinemax di Gorizia in piazza Vittoria 14. Ad essere proiettato per la prima serata sarà “Kiki e i segreti del sesso”, film spagnolo del 2016 diretto da Paolo Léon che ha registrato grande successo al botteghino con oltre 6 milioni di euro incassati. Remake dell’australiano “The Little Death”, la pellicola affronta il tema del sesso e dell’amore attraverso cinque storie. Altrettante coppie coppie esplorano le loro diverse parafilie sessuali e le diverse sfaccettature della sessualità, alla ricerca della felicità. Una donna soffre di dacrifilia, si eccita nel vedere il proprio compagno piangere, un’altra è affetta da arpaxofilia, prova piacere sessuale quando viene derubata, e un’altra ancora soffre di efefilia, si eccita quando tocca tessuti morbidi. Un uomo affetto da sonnofilia, ha bizzarre fantasie mentre la moglie dorme.

    Ospiti del dibattito finale saranno lo psicologo e sessuologo Federico Sandri, impegnato professionalmente tra Trieste e Gemona del Friuli, e la blogger Greta Tosoni, fotografa, fondatrice del progetto su sessualità e diversity “Virgin & Martyr”, oltre che “sesperta”, come vengono definite le persone, professioniste e non, che divulgano online la sessualità.

 

    Il calendario proseguirà poi, giovedì 21 novembre, con la proiezione di “The Special Need”, film girato dall’udinese Carlo Zoratti e, al termine, con il dibattito a cui parteciperanno, oltre allo stesso regista, anche la produttrice Erica Barbiani, il protagonista del film, Enea Gabino, e la psicologa Miriam Klanjscek.

 

    L’ultimo appuntamento, sempre al Kinemax alle 20, giovedì 28, quando sul grande schermo verrà proiettato “Dallas Buyers Club”, film vincitore nel 2014 di ben tre premi Oscar. Al termine il confronto proseguirà grazie alla presenza, oltre che del regista Cristian Natoli, del dottor Gianmichele Moise, dermatologo e responsabile del Centro Malattie sessualmente trasmesse di Gorizia e della dottoressa Claudia Colli, dermatologa e venerologa.




Inaugura il 17 novembre la nuova stagione di prosa del TeatroPasolini a Cervignano

La nuova stagione artistica del Teatro Pasolini di Cervignano prende quest’anno “La forma delle emozioni” e si prepara all’inaugurazione della stagione 2019_2020 il prossimo 17 novembre con un ospite d’eccezione, Leo Gullotta e il suo ultimo spettacolo, Pensaci Giacomino! tratto dall’omonima novella di Luigi Pirandello.

La nuova stagione sarà un coinvolgente susseguirsi di esperienze emotive, narrazioni, visioni che, fino al 15 aprile 2020, compongono il nuovo cartellone di 10 appuntamenti di teatro e  danza ideato dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e realizzato con il fondamentale sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Cervignano e della Fondazione Friuli.

La stagione teatrale 2019-2020 si inaugura il 17 novembre con la commedia scritta da Luigi Pirandello, Pensaci, Giacomino! con la brillante e sapiente e interpretazione di Leo Gullotta nel ruolo del protagonista e la regia di Fabio Grossi. Pensaci, Giacomino! nasce in veste di novella del 1915, per poi avere la sua prima edizione teatrale, in lingua, nel 1917.  In Pensaci, Giacomino! Leo Gullotta interpreta il professor Toti, un insegnante sottopagato e bistrattato, che si offre come marito per un matrimonio riparatore a una giovane conoscente  rimasta incinta del suo giovane fidanzato. Una commedia piena di contatti con l’attualità nell’affrontare il tema dell’affido e di scelte anticonvenzionali nelle relazioni,  dove dominano i punti fermi della poetica pirandelliana , con un finale pieno di amara speranza.

Il 25 novembre, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, debutta in prima assoluta, al Teatro Pasolini, in collaborazione con Teatro dei Luoghi 2019, Se non avessi più teuno spettacolo scritto da Manuel Buttus (Teatrino del rifo), che incontra la ricerca  musicale e vocale di Nicoletta Oscuro e di Matteo Sgobino.. Un’occasione per riflettere su l’inquietante escalation di casi di abusi, violenze e femminicidi nel nostro Paese, un fenomeno strutturale e trasversale della società e che affonda le sue radici nella disparità di potere fra i sessi.

L’eterno divario fra cultura umanistica e scientifica si intrecciano in L’infinito tra parentesi (in scena il 27 novembre), affascinante pièce adattata dall’omonimo romanzo di Marco Malvaldi, popolare giallista e chimico, con la regia di Piero Maccarinelli e protagonisti due fratelli d’arte come Maddalena Crippa e Giovanni Crippa. Sono loro i due professori universitari che intavolano una discussione sull’argomento e riscrivono una “storia sentimentale della scienza”, da Omero a Borges.

La MM Contemporary Dance Company, l’apprezzata compagnia di Reggio Emilia fondata dal coreografo Michele Merolaporta in scena il 7 dicembre, per una doppia serata all’insegna della danza, due grandi titoli del repertorio musicale del Novecento: La sagra delle primavera di Igor’ Stravinskij nella recente versione coreografica di Enrico Morelli e il Bolero di Maurice Ravel nell’interpretazione di Michele Merola.

Due grandi interpreti della scena italiana, autori e registi, magistrali e raffinati interpreti di commedia dell’arte, Elena Bucci e Marco Sgrosso inaugurano il 2020, il 15 gennaio, al Teatro Pasolini di Cervignano, con La pazzia di Isabella. Vita e morte dei Comici Gelosi.
Comico, drammatico, vero, scritto con l’ironia e la leggerezza che rendono la Natalia Ginzburg unica nel panorama della narrativa e della drammaturgia italiana, La Parrucca (in scena il 31 gennaio) rivela Maria Amelia Monti come straordinaria interprete ginzburghiana, l’attrice più adatta oggi a far rivivere i personaggi femminile che tanto avevano di Natalia stessa.

Geppy Gleijeses dirige un grande classico della commedia brillante, consacrato da Broadway e da Holliwood,  Arsenico e vecchi merletti di Joseph Kesserling, con protagoniste prime donne del teatro italiano, Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini. Un’irresistibile commedia degli equivoci, in scena il 25 febbraio..  Si nota all’imbrunire. Solitudine da paese spopolato è il testo della drammaturga, regista e attrice Lucia Calamaro, che vede protagonista (in scena l’8 marzo) un intenso Silvio Orlando in una raffinata tragicommedia su uno dei mali del nostro tempo, la solitudine sociale.
Per il teatro in lingua friulana, torna al Pasolini il 24 marzo, l’irresistibile comicità della Compagnia del Teatro Incerto con il nuovo spettacolo Fieste, un viaggio tenero e struggente alla ricerca di un amore perduto alla vigilia del bilancio di sessant’anni di vita.
Chiude la Stagione di prosa, il 15 aprile, lo spettacolo Gli sposi – romanian tragedytratto dal testo del drammaturgo francese David Lescot.  Gli sposi è la storia di un’ordinaria coppia di potere Nicolae Ceausescu ed Elena Petrescu interpretati oggi da Elvira Frosini e Daniele Timpano, attori e autori di uno dei più interessanti sodalizi artistici di questi anni.  Un’emblematica storia di due creature senza smalto in un mondo senza orizzonte.

Informazioni, abbonamenti, biglietteria: Cervignano, Teatro Pasolini, martedì, mercoledì e venerdì , ore 16-18, giovedì e sabato, ore 10-12. Tel. 0431.370273. 

 




GEMONA DEL FRIULI : Premio formaggio del 2019 a Michele Grassi di Ferrara

Premio formaggio del 2019 a Michele Grassi di Ferrara “per il racconto coinvolgente e partecipato, in straordinaria sintonia con l’originalità della ricetta” Premio speciale “Daniele Bertossi” a Francesco Paolo Linzalone di Matera “per la capacità di avere attinto ai propri ricordi ed avere elaborato un racconto di cui la ricetta fa parte integrante” Menzione speciale a Giulia Cestari di San Benedetto del Tronto “per la semplicità della ricetta che si abbina alla perfezione con la purezza del formaggio”
Troverete presto i tre racconti su QB Quantobasta rivista di gusto e buongusto della nostra Regione.
Dalla nota degli organizzatori (Ecomuseo)
E.L.




POLCENIGO: venerdì inizia la stagione del TEATRO COMUNALE con COL TEMPO, SAI | AVEC LE TEMPS

Toccherà al giornalista Massimo Cotto e al cantautore Piero Sidoti inaugurare la prima stagione del Teatro Comunale di Polcenigo. La rassegna, intitolata Arte nel Borgo e promossa da amministrazione comunale e Circuito ERT, prenderà il via venerdì 15 novembre alle 21 con Col tempo, sai / Avec le temps, uno spettacolo che rilegge le pagine più belle della chanson francese e dei cantautori della scuola genovese.                   Col tempo, sai è uno spettacolo nato circa quattro anni fa che avrebbe dovuto avere per protagonisti Gianmaria Testa, il giornalista Massimo Cotto e il pianista jazz Roberto Cipelli. Purtroppo Gianmaria Testa si ammalò improvvisamente e morì nel marzo del 2016.

Massimo Cotto e la produttrice e moglie di Gianmaria Testa, Paola Farinetti, hanno ripensato al progetto e hanno deciso di dargli una nuova forma, quella del reading, nel quale accanto a Massimo Cotto si è aggiunto il cantautore friulano Piero Sidoti, con la sua chitarra e la sua voce inconfondibile, che di Gianmaria è stato amico discreto, e a cui toccherà dar voce a chansonnier e cantautori.
In poco meno di due ore scorrono le immagini in bianco e nero della rive gauche esistenzialista di Saint Germain-des-Pres e del leggendario Tabou, di Juliette Greco e di Edith Piaf che cantava come “centodiecimila uccelli dall’ugola insanguinata”, come disse una volta un altro grande di Francia, Leo Ferrè; del grande Brassens e dell’immenso Brel, belga innamorato di Parigi che andò a morire alle isole Marchesi, dove “per assenza di vento, il tempo s’immobilizza, e si parla della morte come tu parli di un frutto”; di quel Gainsbourg “morto per aver bevuto troppe sigarette”, come scrisse Libération, e di quel Boris Vian che fondeva jazz e letteratura e immortalava la figura del disertore nella canzone di Francia. E poi, le canzoni che indossavano dolcevita neri e occhiali dalla montatura spessa, quelle scritte da Umberto Bindi, Luigi Tenco e Gino Paoli, attorniati da quattro amici al bar e immersi in un mondo da cambiare. E poi, Fabrizio De André e tutti gli altri, che hanno cantato Genova per noi che stiamo in fondo alla campagna, e la Parigi che non smette di brillare anche quando si addormenta.

La stagione di Polcenigo proseguirà venerdì 17 gennaio con Il malato immaginario – l’ultimo viaggio, la Commedia dell’Arte di Stivalaccio Teatro, giovane compagnia impegnata nella rilettura dei classici, e si concluderà venerdì 13 marzo con Simone Cristicchi, autore e interprete di Esodo. Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it o chiamando il Comune di Polcenigo (0434 74001).




Giovedì 14 novembre al Reggio Film Festival si ragiona di pubblicità occulta

Product placement, si chiama in termine tecnico: ne parlerà l’esperta Silla Simonini. In programma inoltre, per la prima volta in città, la proiezione del celebre film Antropocene.

«Dai fratelli Lumière a ET non esiste film senza pubblicità. Il product placement è la capacità di inserire in modo armonico un prodotto nella narrazione del film, al fine di ottenere i denari per farlo»: Silla Simonini con sintetica efficacia introduce l’oggetto de Il mestiere che non si vede, incontro che la vedrà protagonista giovedì 14 novembre alle ore 18 alla Libreria Punto Einaudi di Reggio Emilia nell’ambito della diciottesima edizione del Reggio Film Festival.


Il-mestiere-che-non-si-vede

Silla Simonini è libera professionista nell’ambito del marketing cultura spettacolo. Ha iniziato la sua attività con la Fondazione Teatri di Reggio Emilia, successivamente al Teatro Eliseo di Roma, per 15 anni responsabile fundraising del concerto del 1 maggio in piazza San Giovanni a Roma, dal 2007 si occupa di placement cinematografico e Festival.

Alle ore 21, al Cinema Rosebud, è in programma la prima proiezione cittadina del celebre film Antropocene – L’epoca umana (Canada, 2018, 87’), riflessione cinematografica sul massiccio intervento dell’uomo nella riconfigurazione del pianeta. Intervengono Sandra Campanini, Michele Zanlari, Fondazione MAST. Ingresso 7 €.

La Libreria Punto Einaudi si trova in Via Emilia San Pietro, 22 a Regio Emilia.

Il Cinema Rosebud si trova in via Medaglie d’Oro della Resistenza, 4 a Reggio Emilia.

Info e programma dettagliato: http://www.reggiofilmfestival.it/.




Dal 15 al 17 novembre a Sant’Agnello (NA) Wedding Experience in penisola sorrentina. Spopola il matrimonio 2.0 con storytelling e quello eco-friendly 

Dal 15 al 17 novembre a Sant’Agnello, nella storica Villa Crawford, una tre giorni dedicata alle nuove tendenze per il giorno del sì in penisola sorrentina.
Arte, storytelling, poesie, cartoline postali e il “blue see wedding” sono tra i nuovi trend del matrimonio. Non a caso è stata scelta la storica dimora dello scrittore americano Francis Marion Crawford, che ha vissuto a Sant’Agnello dal 1885, anno del suo matrimonio, per ospitare la manifestazione “Wedding Experience a Villa Crawford”, in programma dal 15 al 17 novembre nella penisola sorrentina.
L’evento è stato ideato da tre professionisti del settore come la event creator Pina Raia, il fotografo Ciro Caruso e il flower designer Raffaele Auriemma, che portano in Costiera tutte le novità relative al giorno più bello, come le tendenze ispirate all’arte e alla poesia, quelle “green”, il matrimonio sensoriale, quello naturale e il “blue see wedding”. Grande spazio è riservato anche alla moda. In passerella le spose glamour dello stilista Maurizio Galatola: armonia perfetta tra abiti realizzati su misura, acconciatura e make up.
Pina Raia è annoverata tra le migliori e più conosciute event coordinator italiane. Le coppie 2.0 non sono più quelle di una volta; manager di successo, Raia è capace di interpretare i gusti e coordinare tutti gli aspetti dell’organizzazione del giorno più bello e non solo. Ciro Caruso scatta da più di vent’anni; sperimenta e scopre tutte le potenzialità della macchina fotografica, viaggiando in tutto il mondo, ricercando soggetti e situazioni diverse, per rapire i piccoli dettagli e portarli nei servizi fotografici “wedding”. L’arte floreale è la mission di Raffaele Auriemma. I fiori sono un elemento fondamentale, aprono una porta su un universo composto da colori, libertà e bellezza. Il suo lavoro di flower designer rende unico e originale ogni matrimonio. Un focus fondamentale merita il cibo: wedding menù a cura di chef Ciro Longobardi. Originario di Gragnano, ha maturato esperienze in Italia e in Francia in ristoranti di lusso. Già chef presso il ristorante “Don Alfonso” a Sant’Agata e a “Le Terrazze” a Positano è approdato a Villa Crawford affiancato da un valido staff composto da ragazzi della penisola sorrentina in una struttura unica, un convento nel Rione Cappuccini. Il giorno del sì può essere anche un evento ricco di cultura. Con l’associazione no profit “Poesie metropolitane” si propone il matrimonio sensoriale e poetico. Spazio alla creatività: come bomboniera una poesia inedita, la serenata è decantata in versi, un disegnatore realizza con illustrazioni lo storytelling degli sposi, esperienze sensoriali per grandi e piccini e per tutti gli ospiti la possibilità di scrivere e spedire una vera cartolina. Eco-friendly è il matrimonio ispirato al mare, il cosiddetto “blue sea wedding”. Il tema rispetta l’ambiente e il mare: un omaggio al blu, all’incanto della costiera, dagli allestimenti ai fiori agli abiti delle damigelle. Tra le tendenze spicca anche il “matrimonio naturale”, che si lega al bisogno dell’uomo di riavvicinarsi alla terra e alla natura. Si utilizzano tessuti naturali, oggetti riciclati, si regalano bomboniere artigianali: un matrimonio che si ispira alla vita sana e autentica. Spiccano così il matrimonio vintage, il boh-chic dove la parola d’ordine è “eleganza” e il nuovissimo “wabi-sabi” ispirato alla filosofia giapponese, che propone la sobrietà, colori naturali, oggetti aggiustati, anche vistosamente. “Wabi-sabi” è l’unione di due parole che rimandano al concetto di bellezza discreta e di bellezza legata allo scorrere del tempo. Nella pratica, il wabi-sabi insegna ad esercitare il distacco dall’idea di perfezione assoluta, apprezzando al contrario i segni, la patina lasciata dallo scorrere degli anni, esaltando e celebrando i difetti come una parte importante della storia di un oggetto o una persona. Trovare la bellezza nelle cose semplici, vedere la bellezza nell’imperfezione, nelle cose apparentemente incomplete. Musica con le band Anima Lunare e Soul-Food Vocalist. Spazio al design con le ceramiche d’autore Rossoaltramonto firmate da Giovanna Avossa. La sua arte è ricca di varietà e combinazioni imprevedibili, i soggetti dipinti giocano nella dualità della tradizione e modernità, le sue opere rappresentano scene di vita quotidiana, anche quelle degli sposi. La tre giorni “Wedding Experience” sarà anche l’occasione per presentare Villa Crawford ai futuri sposi. Nella pace della villa, lo scrittore ha composto molte delle opere che lo hanno reso celebre nel mondo e, col passar del tempo, ha trasformato la casa colonica in una dimora che ricorda gli antichi castelli medievali. La posizione è naturalmente privilegiata, a picco sul mare, con vista sul Golfo di Napoli ed è diventata la meta preferita di turisti provenienti da ogni parte del mondo che scelgono di sposarsi in Costiera.
Per richiedere invito OMAGGIO: http://bit.ly/2omWbes
Wedding Experience a Villa Crawford
15, 16 e 17 novembre
Via Nuovo Rione Cappuccini, 2
Sant’Agnello (Napoli)