Galleria Toledo Napoli dal 10 al 12 performance di Manuele Morgese sul tema della Shoah

Dal 10 al 12 novembre 2019 il palco del teatro Galleria Toledo ospiterà l’intensa performance di Manuele Morgese sul tema della Shoah, una esecuzione polifonica, un “canto recitato” a più voci e a più personaggi, in cui la voce dell’attore, attraverso le filastrocche di nera luce, si fonde alla musica della tromba di Fabrizio Bosso e del pianoforte di Julian Oliver Mazzariello nel disegno registico di Livio Galassi.
 
Lo spettacolo debutterà domenica 10 novembre alle ore 18 e proseguirà lunedì 11 e martedì 12 novembre in mattinata per il giovane pubblico delle scuole napoletane.
 
Cronache dalla Shoah ha debuttato in forma di “breve lettura” nella Giornata della Memoria 2019, ad Auschwitz.
 
 
 
image.png

10 novembre 2019 ore 18.00

11 e 12 novembre 2019 ore 10.30

Teatro Zeta dell’Aquila – Teatro Nazionale della Toscana
CRONACHE DALLA SHOAH, FILASTROCCHE DELLA NERA LUCE
di Giuseppe Manfridi
regia Livio Galassi
con Manuele Morgese

musiche dal vivo Fabrizio Bosso [tromba]

Julian Oliver Mazzariello [pianoforte]

informazioni
orario spettacoli
domenica ore 18
teatro/scuola ore 10.30
 
biglietti
intero   15
ridotto    12
studenti   4
*per i titolari di Carta Più e Carta Multipiù il costo del biglietto è di  10
È possibile prenotare i biglietti telefonicamente o via mail.
Il ritiro del biglietto prenotato deve essere effettuato 30 minuti
prima dell’inizio dello spettacolo, salvo diversa comunicazione.
 
 
 convenzionati con Supergarage
via Shelley 11 – Napoli / tel. 0815518708
 
M linea 1 / stazioni Toledo / uscita Montecalvario
indirizzo
Galleria Toledo teatro stabile d’innovazione
 
contatti
t.+39 081425037 –  t.+39 08142582



RAF TOZZI “Live Teatri 2020” Venerdì 10 aprile ore 21.00 – TRIESTE, Politeama Rossetti

Biglietti disponibili online su TicketOne.it dalle 10.00 di mercoledì 13 novembre e in tutti i punti vendita dalle 10.00 di lunedì 18 novembre. Info e punti vendita su www.azalea.it

 

Dopo il tour nei palasport di tutta Italia e l’evento che li ha visti protagonisti lo scorso settembre all’Arena di Verona, Raf e Umberto Tozzi, due fra i cantautori più amati da pubblico, proseguono il loro viaggio musicale tornando a esibirsi a grande richiesta insieme in un imperdibile tour teatrale, che prenderà il via a marzo 2020. Alle date già annunciate le due leggende della musica italiana aggiungono oggi un nuovo imperdibile concerto in programma il prossimo venerdì 10 aprile 2020 (inizio ore 21.00) al Politeama Rossetti di Trieste. I biglietti per questo nuovo importate appuntamento musicale in Friuli Venezia Giulia, organizzato da Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Politeama Rossetti e Friends and Partners, saranno disponibili online su TicketOne.it dalle 10.00 di mercoledì 13 novembre e in tutti i punti vendita del circuito dalle 10.00 di lunedì 18 novembre. Info e punti vendita su www.azalea.it . Radio Italia è la radio ufficiale del tour.

Il 29 novembre esce “Due, la nostra storia”, l’album dal vivo di Raf e Umberto Tozzi, contenente le registrazioni dei brani eseguiti live durante il tour nei palasport della primavera 2019. Un doppio CD composto da 25 tracce con tutti i più grandi successi e i medley più emozionanti. Due repertori indimenticabili, rivisitati a due voci, uniti all’atmosfera intima dei teatri, che si scalderà grazie a una scaletta straordinaria, in cui non potranno mancare i loro grandi successi, da “Gloria” a “Self Control”, da “Si può dare di più” a “Cosa resterà degli anni 80”, da “Infinito” a “Ti amo”, ma anche “Ti pretendo”, “Gli altri siamo noi”, “Il battito animale”, “Immensamente”, il loro ultimo brano a due “Come una danza” e molti altri, tra cui la super hit, “Gente di Mare”. Lo scorso 30 novembre hanno pubblicato l’omonimo album “Raf Tozzi”, contenente 34 tracce, con tutti i successi del duo a cui si sono aggiunte due bonus track del brano “Gente di Mare”, l’originale in versione rimasterizzata e una seconda in veste speciale “GENTE DI MARE – New Version 2018”. Il brano è stato cantato da Raf e Umberto Tozzi nel 1987 all’Eurofestival, classificandosi al terzo posto ed è rimasto per 27 settimane nelle classifiche italiane.

La loro avventura a due è iniziata nel 2017 quando, all’Arena di Verona, Raf e Umberto Tozzi si sono ritrovati all’anfiteatro in occasione del concerto-evento di Tozzi “40 Anni Che Ti Amo”, e travolti dall’entusiasmo hanno deciso di tornare a collaborare, di cantare insieme, di condividere lo stesso palco. A distanza di due anni, i due artisti hanno intrapreso la scorsa primavera un tour nei palasport di tutta Italia, che si è concluso il 25 settembre con uno speciale concerto evento all’Arena di Verona.




Luca Bonaffini approda a Roma con il suo tour dedicato alla “Madre Terra”

Sette concerti in sette città, ispirandosi ai Chakra, tra uomo e Universo


L’umanità, il Pianeta, il diritto alla ricerca della bellezza, il cosmo: saranno questi i temi portanti del tour unplugged (solo voce e chitarra acustica) che Luca Bonaffini – cantautore italiano con alle spalle un percorso autorale di grandi successi musicali (vedi Pierangelo Bertoli e Flavio Oreglio), di libri e di regie teatrali – inizierà nelle prossime settimane.

Titolo del recital è “Il Cavaliere degli Asini Volanti”, come il suo ultimo album, uscito a cavallo tra il 2018 e il 2019, “Anche se… – specifica Bonaffini – i brani contenuti nello spettacolo cambieranno di concerto in concerto, a seconda del tema e del Chakra scelto per la serata. Ci saranno canzoni mie, vecchie e nuove, quelle scritte con Pierangelo Bertoli, con Claudio Lolli e con Flavio Oreglio, ma anche nuove e sconosciute, forse inedite. Non mancheranno omaggi ai grandi maestri del Novecento che mi hanno ispirato e fatto scegliere la professione artistica del cantautore”. 

Il tour è partito sabato 2 novembre a Milano dal Teatro della Memoria con l’omaggio alle radici e alla madre per proseguire a Roma domenica 10 novembre al Teatro Lo Spazio con il tema dell’identità. Ritornerà al nord mercoledì 13 novembre presso l’Officina della Musica (Como) con “il potere personale”, raggiungendo sabato 16 novembre il Teatro Domus Pacis di Pavia con “il cuore”. Non poteva far mancare al viaggio la sua città d’origine, ovvero Mantova, dove approderà giovedì 21 novembre al Teatro Campogalliani con “voci”, per poi spostarsi a Legnano presso il Teatro Ratti il 3 dicembre con il tema “diversamente Re”, in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità.“ 

Il tour si chiuderà a Padova, presso il Fistomba Social Park, sabato 7 dicembre con il tema “visioni”.

Comunicato stampa a cura di Lc Comunicazioni

Pubblicazione a cura di Furlan Guendy




TEATRO COMUNALE DI CORMONS ‘Un tram che si chiama desiderio’ Martedì 12 nov. in prima regionale

Un’altra serata a teatro, un’altra prima regionale: al Comunale di Cormòns è atteso per martedì 12 novembre, alle 21, ‘Un tram che si chiama desiderio’ di Tennessee Williams (nella traduzione di Masolino D’Amico) con Mariangela D’Abbraccio e Daniele Pecci, che calcheranno il palco assieme a Angela Ciaburri, Stefano Scandaletti, Gabriele Anagni, Erika Puddu e Massimo Odierna, guidati dalla regia del grande Pier Luigi Pizzi. Lo spettacolo sarà corredato dalle musiche di Matteo D’Amico. La leggenda vuole che fosse proprio su un tram, su cui girovagava da studente, che il giovanissimo Tenessee Williams si facesse l’idea di un dramma che svelava il lato oscuro del sogno americano. Questa storia divenne il capolavoro di Williams un testo amato, odiato, comunque conosciuto in tutto il mondo, una pietra miliare del teatro e del cinema che ancora oggi si continua a leggere e a vedere rappresentato con interesse ed emozione: Una storia in tre atti che alzava il velo sulla macchina oppressiva della famiglia, dell’anima ipocrita dei pregiudizi, la feroce stupidità delle paure morali. Il dramma, premio Pulitzer nel ’47, mette per la prima volta l’America allo specchio su cose come l’omosessualità, sesso, disagio mentale, famiglia come luogo non proprio raccomandabile, maschilismo, femminilità maltrattata, ipocrisia sociale. Col tempo è diventato veicolo di altre ragioni, sociologiche, ideologiche. Il testo è ambientato nella New Orleans degli anni ’40 e narra la storia di Blanche che dopo che la casa di famiglia è stata pignorata si trasferisce dalla sorella Stella sposata con un uomo rozzo e volgare di origine polacca Stanley. Blanche è alcolizzata, vedova di un marito omosessuale, e cercherà, fallendo, di ricostruire un rapporto salvifico con Mitch, amico di Stanley. Ma il violento conflitto che si innesca fra lei e Stanley, la porterà alla pazzia, già latente in lei.

La regia dello spettacolo è affidata ad un grande maestro di fama internazionale: Pier Luigi Pizzi, fondatore con Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Rossella Falk della “Compagnia dei giovani”. Regista, scenografo costumista ha dedicato le sue immense doti di creatività e sensibilità al servizio di spettacoli teatrali sia di prosa che di lirica, con lavori che hanno segnato il percorso e l’evoluzione della storia del Teatro. Ogni suo spettacolo porta il segno dell’eccezionalità. Il ruolo di Blanche Du Bois è affidato a Mariangela D’Abbraccio, grande interprete del nostro teatro, reduce dai successi di Filumena Marturano per la regia di Liliana Cavani. Il ruolo di Stanley Kowalski, che fu di Marlon Brando, è affidato a Daniele Pecci.

Prevendite biglietti lunedì e venerdì dalle 17 alle 19 e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

E. L.




Teatro Verdi Pordenone 9 e 10 nov. BRACHETTI UN VIAGGIO IMMAGINIFICO CHE LASCIA SEMPRE IL PUBBLICO ESTASIATO

PORDENONE- La sezione Prosa del Teatro Verdi di Pordenone, firmata dalla consulente artistica Natalia Di Iorio, avvia quest’anno una piccola sottosezione dall’evocativo titolo L’apparenza inganna dedicata a chi ama il divertimento, il garbo e la leggerezza, ma non la superficialità. Ad inaugurare lo speciale percorso in scena il maestro del trasformismo  contemporaneo, conosciuto in tutto il mondo per fantasia ed estro magico. Sabato 9 novembre alle 20.30 e domenica 10 con doppia replica (ore 16.30 e 20.30), ritorna sul palcoscenico di Pordenone Arturo Brachetti con la sua ultima creazione “Solo. The Legend of quick-change”, una vorticosa girandola di cambi d’abito e personaggi.

Uno spettacolo-evento che si preannuncia già come un sold out in ogni ordine di posti, una vorticosa girandola di cambi d’abito e personaggi, un viaggio immaginifico che lascia sempre il pubblico estasiato.

Dopo il trionfale debutto in Francia, Italia e Svizzera (oltre di 300.000 biglietti venduti in 300 repliche) questo nuovo, coinvolgente one-man-show di Brachetti è un grande assolo d’artista, un ritorno alle origini per uno spettacolo che apre le porte della sua casa, fatta di ricordi e di fantasie; una casa senza luogo e senza tempo, in cui il sopra diventa il sotto e le scale si scendono per salire. Dentro ciascuno di noi esiste una casa come questa, dove ognuna delle stanze racconta un aspetto diverso del nostro essere e gli oggetti della vita quotidiana prendono vita, conducendoci in mondi straordinari dove il solo limite è la fantasia. Reale e surreale, verità e finzione, magia e realtà: tutto è possibile insieme al più grande maestro mondiale di quick-change che mette adesso in scena un varietà surrealista e funambolico, in cui immergersi lasciando a casa la razionalità. Nello spettacolo protagonista è il trasformismo, quell’arte che lo ha reso celebre in tutto il mondo e che qui la fa da padrone con oltre 60 personaggi, molti ideati appositamente per questo show. Ma in “Solo” Brachetti propone anche un viaggio nella sua storia artistica, attraverso le altre affascinanti discipline in cui eccelle: grandi classici come le ombre cinesi, il mimo e
la chapeaugraphie, e sorprendenti novità come la poetica “sand painting” e il magnetico raggio laser. Il mix tra scenografia tradizionale e videomapping, permette di enfatizzare i particolari e coinvolgere gli spettatori nello show. Dai personaggi dei telefilm celebri a Magritte e alle grandi icone della musica pop, passando per le favole e la lotta con i raggi laser in stile Matrix, Brachetti tiene il ritmo sul palco: 90 minuti di spettacolo puro pensato per tutti. Uno show magico e affascinante che pensa ai bambini e al bambino che è in ognuno di noi, ma non manca di ironia e irresistibile cattiveria.

Carlo Liotti