Reazione Udinese, Pordenone terzo

Bella giornata, finalmente, per il calcio friulano con la doppia vittoria bianconera e neroverde.

Terzo posto in classifica, in coabitazione con altre tre squadre, per un Pordenone che conquista il 14° punto sui 18 disponibili fra le mura amiche. Gli uomini di Tesser ci mettono 7 minuti per andare in vantaggio con un bel colpo di testa di Camporese che sfrutta al meglio un corner battuto da Burrai dalla destra. Il Trapani non si perde d’animo e ci prova ma è il Pordenone che va vicino al raddoppio con il colpo di testa di Vogliacco. Siciliani pericolosi con N’Zola che da pochi passi non riesce a concludere bene di testa. Una bella prima frazione, sotto una pioggia battente, scivola con buone trame da ambo i lati. Ripresa vivace con il Trapani che prova a recuperare il risultato ma al 70′ arriva il raddoppio di Burrai su rigore per fallo di Fornasier su Ciurria. Il Trapani subisce la seconda rete e non riesce  a costruire occasioni. La gara scivola via con qualche opportunità ma senza occasioni pericolose. Al 90′ fallo di Pasa su Colpani e rigore per gli ospiti trasformato da Taugourdeau per il 2 a 1 che non cambia negli ultimi minuti di gioco.

Importantissima vittoria anche per l’Udinese di mister Luca Gotti in panchina dopo l’esonero di Tudor in attesa del nuovo tecnico, si fanno i nomi di Ballardini e Zenga, ma non è arrivata ancora la decisione del club bianconero. Inizio migliore del Genoa che va vicino al gol con Kouame che di testa non riesce a trovare la porta. Difesa friulana disattenta all’inizio di gara con i padroni di casa che ne approfittano al 22′ con Pandev che scambia in area con lo stesso Kouame e supera Musso. I bianconeri non si disuniscono e 10 minuti più tardi pareggiano con preciso destro dal limite di De Paul che supera Radu. Sul finale di tempo friulani pericoli con una doppia opportunità di Nestorovski vicino al raddoppio. Inizio di ripresa ancora con Kouame pericoloso, fa buona guardia Musso. Per l’Udinese tentativi di De Paul e buon contropiede non sfruttato da Okaka. Sul finale arrivano le reti che portano i 3 punti in direzione di Udine con Sema all’87’ che supera con buon diagonale Radu e con Lasagna che con un bel pallonetto scavalca Barreca e il portiere genoano. 3 punti d’oro per mister Gotti, al secondo successo in altrettante panchine friulane, una al posto dello squalificato Tudor che fa uscire da una settimana da incubo e porta il 13° punto in classifica con 5 punti di distanza dallo stesso Genoa in zona pericolosa.

In attesa del nuovo mister un po’ di tranquillità e ottimismo per provare a rimettere sulla giusta rotta la stagione.

 

Rudi Buset

rudibuset@live.it

@RIPRODUZIONE RISERVATA




REBIRTH – COMING OUT Performance e laboratorio di danza Butoh al Teatro San Giovanni di Trieste il 9 nov.

Venerdì 8 novembre, alle 20.30, il Teatro San Giovanni ospita la danzatrice Butoh Elena Boschi, che si esibirà nella performance REBIRTH – COMING OUT.

Il corpo emarginato nella sua miseria, spoglio di significato e scopo, rivela un’essenza invisibile che si fa materia. Un dono che muove spazio e tempo, intriso di desiderio, realizza, aprendosi, il sogno che fu dimenticato…

 

Danza: Elena Boschi

Luci e musica: Andrea Sanson

 

Biglietti interi: 12€ / ridotti: 8€.

 

In quest’occasione, Elena Boschi terrà al Teatro San Giovanni anche un laboratorio intensivo di danza Butoh:

9 novembre ore 11:00-15:30 / 10 novembre ore 12:00-16:30.

Nessuna esperienza richiesta.

 

The Dream Body

La danza come realizzazione del sogno, desiderio ed immaginazione attraverso il corpo.

Studio e conoscenza del corpo nella sua totalità fisica, “spirituale” ed intuitiva.

Coscienza del respiro, il primo movimento e omaggio al corpo.

Esplorazione e allenamento delle funzioni cardine del corpo in movimento: forza, flessibilità ed equilibrio. Emergono i limiti e s’innesca, se lo si desidera, una nuova coscienza o trasformazione.

Dall’esecuzione di movimenti fondamentali del corpo nella vita di tutti i giorni, allo sviluppo di movimenti nutriti dai nostri sogni, memorie e desideri.

La danza è il lavoro di trasformare un’immaginazione mentale in un disegno concreto attraverso il corpo.

Lavoro sull’improvvisazione, che non vuol dire far qualsiasi cosa si voglia, bensì scegliere le azioni precisamente in ogni momento fornendosi di molteplici “antenne” percettive e sensoriali. In tale modo l’azione s’avvicina di più alla necessità o natura…

Danzare è incredibilmente difficile, perché la ragione per danzare non esiste nelle tecnica e nei livelli, ma esiste dentro se stessi.

Tratto da About our dance, Masaki Iwana.

 

Si raccomanda la prenotazione per il laboratorio perché i posti sono limitati.

Informazioni e prenotazioni:

Elena Boschi, 340-8025521 / elena_boschi@yahoo.com.

Per qualsiasi ulteriore informazione, scrivete a: info.teatrosangiovanni@gmail.com.

 

Teatro San Giovanni

Via San Cilino 99/1, 34138 Trieste

info.teatrosangiovanni@gmail.com

www.teatrosangiovannits.it

Facebook: /teatrosangiovanni

 




“Le ultime lune” di Furio Bordon, dal 6 al 10 novembre in scena al Politeama Rossetti Trieste

Andrea Giordana è il protagonista de “Le ultime lune” di Furio Bordon, da mercoledì 6 a domenica 10 novembre in scena al Politeama Rossetti, nel nuovo allestimento diretto da Daniele Salvo. Completano l’eccellente cast Galatea Ranzi e Luchino Giordana. Lo spettacolo è ospite del cartellone di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.

 

Da mercoledì 6 novembre il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ospita nel proprio cartellone di Prosa una nuova edizione de “Le ultime lune”, capolavoro di Furio Bordon. 

Portato in scena nella regia di Daniele Salvo, il toccante testo trova in Andrea Giordana un protagonista sensibile – molto apprezzato dalla critica e dal pubblico – che ha trovato una propria ammirevole via d’introspezione per plasmare l’immagine dell’anziano professore al centro della commedia. Una figura capace di far riflettere, sorridere e toccare nervi scoperti nel suo rapporto con il figlio (Luchino Giordana, figlio anche in arte) e con il ricordo della moglie (l’intensa Galatea Renzi) morta tanti anni prima, ma con cui non smette di tenere una tenera, immaginaria conversazione.

“Le ultime lune”, assieme a “La notte dell’angelo” e a “Un momento difficile” – tutte opere dell’autore triestino, che il pubblico ha già avuto modo di applaudire al Politeama Rossetti nelle stagioni passate – compongono una trilogia che ruota intorno al nodo emozionale di vecchiaia e infanzia, le due età della debolezza, gli anni in cui l’individuo è più vulnerabile, più esposto a prevaricazioni, violenze, umiliazioni, in cui la fortuna di essere nati diventa troppo spesso fatica di vivere e amarezza. 

Ed è combattendo l’amarezza con l’ironia dell’intelligenza che, ne “Le ultime lune”, il vecchio professore di lettere, in attesa che il figlio torni dall’ufficio per accompagnarlo in una Casa di riposo, conversa con la moglie morta. È un dialogo al tempo stesso amoroso e conflittuale. Come commossa e crudele sarà l’ultima discussione con il figlio. Nel secondo atto, lo si ritroverà anni dopo, rintanato come ogni pomeriggio nella soffitta della “Villa”, intento a sfogliare un vecchio album di fotografie e a esercitare la sua ironia confidandosi con una piantina di basilico e una sedia vuota. 

«Dal punto di vista stilistico – scrive Furio Bordon – questa trilogia (della quale “Le ultime lune” devono considerarsi la pietra fondante) rappresenta per me l’ormai definitiva identificazione del palcoscenico come il luogo della libertà assoluta, un luogo in cui tutto diventa possibile: i vivi dialogano con i morti, i morti con i morti, i ricordi, i rimorsi, i desideri si fanno personaggi, ciò che esiste si confronta con ciò che non esiste più o che non è mai esistito, ma soprattutto, chi ha sempre taciuto può parlare e chi ha sempre perduto può trovare il suo riscatto. In un luogo simile non funziona più alcun vincolo naturalistico, alcun tracciato spazio-temporale, ma solo la grande legge del teatro, in forza della quale tutto quanto accade in scena, nel momento stesso in cui accade e per il solo fatto di accadere è credibile e vero. Non c’è il quotidiano lassù sulla scena, ma il teatro, non la verità del reale, ma quella dell’immaginazione. Ne “Le ultime lune” la figura della moglie morta è un’allucinazione del vecchio protagonista o è una presenza fantasmatica? Non lo so e non mi interessa saperlo. Forse sono sia una cosa che l’altra. Io so solo che siamo su un palcoscenico, luogo sospeso fra cielo e terra, nel quale, come ci insegna Amleto, “esistono più cose di quanto la tua filosofia conosca”».

“Le ultime lune” ha debuttato a Venezia nel 1994: dell’edizione prodotta dallo Stabile del Veneto è  protagonista Marcello Mastroianni: due anni di repliche e un’interpretazione entrata nella leggenda teatrale. Seguono l’edizione televisiva dello spettacolo veneziano con Marcello Mastroianni e un’edizione radiofonica con Gastone Moschin. Nel 2001 nuova edizione teatrale con Gianrico Tedeschi che la replica per 10 stagioni consecutive. Ma lo spettacolo è costantemente riallestito anche all’estero, con grande successo.

L’autore, Furio Bordon è nato e vive a Trieste.
A 26 anni lascia la professione di avvocato per dedicarsi al lavoro teatrale.
Regista e scrittore, ha diretto il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, il Teatro Romano di Trieste, il Mittelfest Prosa di Cividale. La sua narrativa comprende: “A gentile richiesta” (Mondadori 1974, Finalista ai premi L’Inedito, Sila, Viareggio – Sellerio 2009), “Il canto dell’orco” (Longanesi 1985, Finalista Premio Dessì – Sellerio 2007), “La città scura” (Marsilio 1994), “Stanze di famiglia” (Garzanti, 2016, Premio Settembrini 2017).
Il suo teatro è stato allestito e tradotto all’estero in venti lingue e in trenta Paesi. (Prix du Theatre 1998 a Bruxelles. In Italia Premio IDI 1994, Premio Internazionale Flaiano 2010 e Premio Volterra per la drammaturgia 2019).

“Le ultime lune” va in scena nell’ambito del cartellone di Prosa alla Sala Assicurazioni Generali dal 6 al 10 novembre. Lo spettacolo inizia alle ore 20.30 tutti i giorni tranne la domenica in cui la replica è pomeridiana, alle ore 16.

Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti, agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.

LE ULTIME LUNE

di Furio Bordon

con Andrea Giordana, Galatea Ranzi

e con Luchino Giordana

regia di Daniele Salvo

scene di Fabiana Di Marco

disegno luci di Giuseppe Filipponio

produzione Palcoscenico Italiano e Centro Teatrale Meridionale




20^ edizione GEMONA, FORMAGGIO E… DINTORNI: 8 – 9 – 10 novembre 2019

La kermesse enogastronomica “Gemona, formaggio e dintorni” nel 2019 raggiunge il traguardo dei 20 anni!

Nata per valorizzare l’importante produzione casearia locale e regionale, con particolare attenzione per le latterie turnarie, l’evento si lega alla tradizione svolgendosi con la Festa del Ringraziamento.
La manifestazione è ben inserita nel circuito di proposte che il territorio del Gemonese offre a residenti e visitatori per il periodo autunnale: “Festa delle Castagne” a Montenars, “Festa della Zucca” a Venzone e “Purcit in stajare” – arte norcina ad Artegna. Da anni l’Amministrazione Comunale, la Pro Glemona con i Comitati di Borgata, la Coldiretti, l’Ass. Allevatori del FVG insieme all’ERSA, SLOW FOOD “Condotta Gianni Cosetti”, l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese e altre Associazioni organizzano per un intero fine settimana questo evento dedicato a un’eccellenza locale, “il formaggio”, che veniva prodotto, fino ad un decennio fa, dalle latterie turnarie molto diffuse nel Gemonese e che ora continua ad essere un vero e proprio fiore all’occhiello, tanto da essere diventato un presìdio Slow Food.

Per quanto riguarda l’edizione del 2019 si vogliono riproporre iniziative riuscitissime, quali:
– la MOSTRA-MERCATO dei produttori lattiero-caseari regionali e italiani;
– il MERCATO DELLE TIPICITA’ ENOGASTRONOMICHE REGIONALI sia del Friuli Venezia Giulia, che di altre regioni italiane;
– il MERCATO DELLA TERRA e ARTIGIANALE con la partecipazione di aziende agricole soprattutto del settore agroalimentare;
– il MERCATO DI CAMPAGNA AMICA che vede la partecipazione delle aziende agricole fidelizzate all’iniziativa della Coldiretti: “Campagna Amica”;
iniziative a cura di SLOW FOOD “Condotta Gianni Cosetti” e l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese con i Laboratori del Gusto e del Fare e LA VISITA GUIDATA con bus navetta “ALLA SCOPERTA DELLE LATTERIE DI GEMONA: Godo, Moseanda e Turnaria di Campolessi”, durante la quale i visitatori hanno l’occasione di vedere di persona la lavorazione del latte, di parlare direttamente con i casari e di degustare e acquistare i prodotti;
– la MOSTRA REGIONALE BOVINO DA LATTE e il CONCORSO “FORMAGGI A LATTE CRUDO a cura dell’Associazione Allevatori del FVG ed ERSA.

enrico liotti




SUA MAESTÀ LA CIPOLLA! Per l’intero mese di novembre nei ristoranti del Buon Ricordo 

SUA MAESTÀ LA CIPOLLA!

Per l’intero mese di novembre nei ristoranti del Buon Ricordo 

gli chef si sfideranno con golosi e inusuali Menù dedicati a questa povera e diffusissima verdura.

A chi li degusta, in omaggio un piatto dipinto a mano dagli artigiani di Vietri.

La Cipolla rossa di Tropea e quella bionda di Cureggio e Fontaneto, quella bianca di Barletta e quella dorata di Parma, quella ramata di Milano e quella rossa di Bassano…non c’è regione in Italia che non abbia la sua cipolla tipica, diversa per sapore, colore, forma da tutte le altre. Le varietà più conosciute sono una ventina, ma ad esse ne vanno aggiunte molte altre assolutamente locali, ineguagliabili anche se a volte con piccolissime produzioni. E proprio la cipolla sarà la regina e la protagonista assoluta di golosi e inusuali Menù che i ristoranti dell’Unione Ristoranti Buon Ricordo proporranno per l’intero mese di novembre. Gli chef dell’associazione daranno vita ad un’amichevole sfida per creare piatti che, dall’antipasto al dessert, possano declinare le molte virtù di questa verdura povera e diffusissima dal Nord al Sud dell’Italia, recuperando piatti della tradizione regionale o interpretandola in modo contemporaneo. Presentissima nella cucina del Belpaese, spesso però relegata a insaporire soffritti o a fare da comprimaria, la cipolla diventerà per una volta protagonista assoluta della tavola.

 

Prosegue così il percorso iniziato l’anno scorso, quando la zucca era stata al centro di “Un prodotto, 100 chef, un Buon Ricordo”, la grande kermesse autunnale che l’Unione Ristoranti Buon Ricordo dedica ogni anno ad uno dei prodotti dell’agricoltura italiana in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo, tradizionale e attesissimo appuntamento che propone in novembre a livello internazionale sapori, valori e cultura dell’enogastronomia della penisola.

Ai commensali che degusteranno il “Menù della cipolla” sarà regalato, come tradizione del Buon Ricordo, un piatto dipinto a mano dagli artigiani delle Ceramiche Solimene di Vietri sul mare, su cui campeggerà una bella cipolla tratteggiata con lo stile giocoso e naif che caratterizza, fin dal loro nascere nel 1964, i piatti del Buon Ricordo.

I ristoranti aderenti  verranno via via pubblicati sul sito del Buon Ricordo www.buonricordo.com.

InformazioniUnione Ristoranti del Buon Ricordo

Tel. 0521 706514 – www.buonricordo.com – info@buonricordo.com

E. L.




“Ritratti. Storie di musica, uomini e talenti” a Portici (NA) dal 10 novembre

Al via da domenica 10 novembre, alle ore 18, a Portici, la rassegna “Ritratti. Storie di musica, uomini e talenti”, ideata e diretta da Ileana Bonadies e a cura delle associazioni BLab e Il Teatro cerca casa.

Composta da quattro appuntamenti tutti accomunati dall’essere dedicati a personaggi che hanno lasciato un segno nella storia della musica, sia a livello nazionale che internazionale, è animata da artisti del panorama artistico italiano, e ospitata presso il Teatro Don Peppe Diana (viale Tiziano 15 – Portici)

Il ciclo di eventi – che dopo la data di novembre continuerà ancora a gennaio, febbraio e marzo – nasce con l’intento di offrire una nuova proposta di qualità di fruizione di spettacoli dal vivo nella città vesuviana, da sempre culla di storia e arte, e si avvale della collaborazione di realtà che, pur abbracciando ambiti di interesse differenti, condividono l’obiettivo di sposare la Cultura e, legandola al Territorio, di trasformarla in una esperienza collettiva di crescita e partecipazione: Sud Ristorante dello chef stellato Marianna Vitale – Mondadori Point_Portici – Caffè Miglio_Torrefazione artigianale – Vitullo Ceramiche artistiche – Oleificio Punzo – la Tramontina_Caseificio dal 1952 – Lo scrigno di LuÀ – Italpesca.

Media partner: Radio Amore

Ad inaugurare la programmazione, il testo di Stefano Valanzuolo, “La nota stonata. Vita breve e coerente di Luigi Tenco”,  con Massimo Masiello e Mariano Bellopede, piano.

Foto Cesare Abbate

In calendario negli appuntamenti successivi, tributi a Lucio Dalla (“Tu parlavi una lingua meravigliosa” pastiche drammaturgico di Carmine Borrino, con Francesca Colapietro e Mariano Bellopede, piano), Giorgio Gaber (“Anch’io mi chiamo G.” con Maurizio Murano e al piano Mariella Pandolfi) e George Gershwin (“Maestro sarà lei!”, testo di Stefano Valanzuolo, con Enzo Salomone e Fiorenzo Pascalucci, pianoforte).




LUCIO FONTANA E I MONDI OLTRE LA TELA Tra Oggetto e Pittura

A cura di Giovanni Granzotto e Leonardo Conti 8 dicembre 2019-2 marzo 2020
Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone La mostra Lucio Fontana e i mondi oltre la tela. Tra Oggetto e Pittura, a cura di Giovanni Granzotto e Leonardo Conti, si terrà dall’8 dicembre 2019 al 2 marzo 2020, nella Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, promossa dall’Amministrazione del Comune di Monfalcone per innalzare ulteriormente la sua offerta espositiva e culturale. Partendo da un corpus rilevante di più di trenta opere di Lucio Fontana, tra tele, ceramiche e carte, la mostra cerca di evidenziare, in un periodo compreso tra la fine degli anni quaranta e il 1968, quelle tematiche che hanno rappresentato un nuovo modo di concepire l’arte e che hanno ispirato alcuni tra i linguaggi artistici più importanti, dagli anni cinquanta del secolo scorso sino al presente.  Nei celebri Concetti spaziali di Lucio Fontana, in cui materia, dinamismo e artificio si coniugano alla fede nelle nuove scoperte della scienza e della tecnica, prende forma lo Spazialismo, in grado di coinvolgere e influenzare generazioni di artisti. Tra questi anche alcuni futuri maestri, capaci di approfondire e innovare le sue intuizioni nella creazione di nuovi linguaggi. La ricerca di Fontana si mostra, per molti aspetti, come un vero proprio incipit dell’arte contemporanea. È in quest’ottica che i curatori hanno identificato alcuni artisti (da Piero Manzoni a Agostino Bonalumi e Enrico Castellani, da Alberto Biasi a Gianni Colombo, da Mario Deluigi a Tancredi e Morandis, da Roberto Crippa a Gianni Dova, sino a Giuseppe Santomaso, Ettore Spalletti, Nunzio, Ben Ormenese, Sandro Martini, Riccardo Licata, Gastone Biggi e molti altri) attraverso i quali hanno costruito un percorso espositivo di circa ottanta opere in grado di approfondire le linee di ricerca in cui si possono riconoscere i mondi di Fontana.  Ecco allora che il titolo della mostra Lucio Fontana e i mondi oltre la tela. Tra Oggetto e Pittura può così divenire uno strumento per comprendere alcuni aspetti fondamentali dell’arte sino ai nostri giorni, cercando di indicare una pista di studi aperta persino sul futuro.  La mostra è corredata da un catalogo bilingue italiano-inglese contenente i testi critici di Giovanni Granzotto, Leonardo Conti, Stefano Cecchetto, Dino Marangon, Mattia Pivato e Livia Sartori di Borgoricco, edito da De Bastiani Editore, posto in vendita in mostra al prezzo di 30 euro. La mostra è una nuova versione, con alcune aggiunte e alcune rivisitazioni, dell’esposizione tenutasi in estate al Museo Archeologico Regionale di Aosta, Lucio Fontana, la sua ombra lunga. Quelle tracce mai cancellate, che ha ottenuto grande successo di critica e di pubblico. 

 

Inaugurazione:

7 dicembre 2019 ore 18.00

Data:

 8 dicembre 2019 – 2 marzo 2020

Sede espositiva:

Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone

Piazza Cavour 44  

Orario: 

da giovedì a lunedì 10.00-13.00 e 15.00-18.00

 

Costo biglietto: € 5,00

Entrata libera per i residenti a Monfalcone, per i giovani al di sotto dei 25 anni e per gli over 75 indipendentemente da dove provengano oltreché per i giornalisti

 

Per informazioni:

Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone




Teatro Nest Napoli 9 e 10 nov. : Un ora di niente

sabato e domenica  9 e 10 novembre h 21.00/18.00

“UN’ORA DI NIENTE   

spettacolo teatrale di e con Paolo Faroni

Assistente alla regia Alessia Stefanini 

Supervisione ai testi Massimo Canepa

Lo spettacolo “Un’ora di niente”, in scena al Nest – Napoli Est Teatro, il 9 e 10 novembre, è un monologo comico sul conflitto tra natura e spirito, tra eccezionalità e quotidianità, tra bisogni e sogni e di come tutti questi conflitti trovino nell’amore il loro campo di battaglia. L’amore come l’ atto creativo e gratuito per eccellenza, l’amore che ispira la poesia e che domina su tutto e allo stesso tempo su niente. L’unica vera rivoluzione, come scrisse Majakovskij, che pure aveva cantato ben altra rivoluzione: “L’amore è il cuore di tutte le cose. Se cessa di funzionare tutto si atrofizza, diventa superfluo, inutile”. Mescolando narrazione e stand up comedy, cabaret e prosa, Paolo Faroni si avventura in un flusso di coscienza potentemente comico e poetico che non fa sconti a nessuno, in primis a se stesso: dagli amori platonici alle perversioni sessuali, il monologo racconta il continuo sballottamento tra desiderio di elevarsi e istinto animale dell’autore, all’insegna di un’esistenza che è insieme “paradiso e schifezze”. Un monologo à la Pazienza, che passa da uno stile a un altro, usando come unico collante l’ironia e la sua regola aurea: una gravità velata di leggerezza. Un monologo recitato da un Mercuzio vestito a festa a cui il pubblico può rispondere come Romeo: “Taci, ti prego, tu parli di niente”.

Programmazione:

9 novembre  ore 21.00

10 novembre ore 18.00

COSTO BIGLIETTO: 12 EURO | ridotto 10 EURO

Prenotazioni:

whatsapp e mobile: +39 3208681011
whatsapp e mobile: +393333223780




Rassegna teatrale autunnale 2019 a Blessano (UD)

Quattro appuntamenti nell’ex asilo di Blessano, la sala polifunzionale recentemente ristrutturata che può ospitare fino a 140 persone sedute

Tutti gli spettacoli inizieranno alle 20.45 per un costo di 5 euro a biglietto

lì Al via la prima rassegna teatrale autunnale nella ristrutturata sala della Pro Loco Blessano, nell’ex asilo, il primo appuntamento è per sabato 9 novembre, con la compagnia del “Teatro Incerto”, che metterà in scena lo spettacolo “Blanc”. A salire sul palco di Blessano saranno gli attori Fabiano Fantini, Claudio Moretti ed Elvio Scruzzi. I tre interpretano degli amici che si ritrovano a discutere animatamente del bizzarro acquisto fatto da uno di loro: un quadro completamente bianco. Il costo dell’opera è esorbitante e gli altri due amici interpellati dal terzo – che si considera un intenditore d’arte contemporanea – non riescono invece a comprendere la spesa da lui sostenuta e, ancor meno, il valore artistico di una tela bianca. Blanc è un testo divertente e lucido sulla crisi del nostro tempo, dove la lingua friulana disegna personaggi a un momento di svolta, sospesi in un Friuli pieno di contrasti.

Secondo appuntamento previsto per sabato 16 novembre, quando la compagnia teatrale “El Tendon”, di Corno di Rosazzo, porterà a Blessano la rappresentazione “Il Miedi par fuarce”, un esilarante meccanismo teatrale in cui la comicità sgorga spontaneamente dalle situazioni e dalle azioni dei personaggi. Lo spettacolo si svolge in due atti densi di umorismo a cui contribuisce l’uso del friulano che esalta la vivacità dei dialoghi.

Sabato 23 novembre sarà la volta della compagnia “Sot la Nape” di Varmo che metterà in scena, per la regia di Claudio Moretti, lo spettacolo “News in the Gnot”, tratto da ‘Feu la mère del Madame’ di G. Feydeau, questo spettacolo è un giallo che si ispira all’ingegnosità ed alla scrittura comica dell’autore. Il protagonista maschile vive tranquillamente le sue giornate fatte di lavoro, passioni artistiche e lunghe serate con gli amici. La moglie invece, esasperata dal marito assente, instaura una complice amicizia con la cameriera: questa quotidianità passa improvvisamente in secondo piano quando, inaspettatamente, si sente bussare alla porta nel buio della notte. Un giovane messaggero è infatti incaricato di portare una notizia scioccante; inaspettato, però, sarà l’epilogo.

Ultimo appuntamento sabato 30 novembre: la compagnia “Il Tomàt, formatasi a Udine nel 1996, presenta per la prima volta al pubblico “L’om, la bestie, la virtùt”, una commedia dai toni farseschi di Luigi Pirandello, portata in scena con la traduzione friulana a cura di Fausto Zof.

Appuntamento extra, venerdì 20 dicembre. Nella sala della Pro Loco Blessano, in via Pantianicco 2 nella frazione di Basiliano, sarà proiettato il film “Missus L’ultima battaglia”, un film di Massimo Garlatti-Costa girato interamente in Friuli.

Nel marzo 1965, nella chiesa di Ognissanti di Roma, presieduta allora da Papa Paolo VI, venne celebrata la prima messa, della storia, in lingua italiana. Fu un cambiamento radicale, emanazione diretta del Concilio Vaticano II, che aveva stabilito la possibilità di recitar messa nella lingua viva invece che nel latino ufficiale. Nove anni dopo, il 28 agosto 1974, nel cuore della Carnia, dentro la splendida chiesa di San Pietro di Zuglio, la pieve delle pievi, un gruppo di preti friulani sottoposero ufficialmente ai propri vescovi la richiesta di poter celebrare la messa, per i propri fedeli, in lingua friulana, proprio in virtù delle rivoluzionarie indicazioni scaturite dal Concilio Vaticano II. La richiesta non venne accolta e dopo oltre quarant’anni sono ancora in attesa di una risposta ufficiale da parte del Vaticano, ma una frangia resistente di quei preti continua a portare avanti una battaglia per l’affermazione di un diritto ancora non riconosciuto ufficialmente.

Per informazioni: info@problessano.it




Il libro è già in vendita ed il varo ufficiale il 16 nov. Al teatrino di Cristo RE di Imperia.

Diario di bordo” è un cambio di passo: vi si narra la vita di un comandante della marina mercantile, il genovese Michele Casella, conosciuto, nel corso di un “imbarco insieme in ospedale”. Il nostro “scrittore ponentino” osa, lui alpino, imbarcarsi come scrivano di bordo al seguito del comandante Casella, ne segue la vita nei vicoli del porto di Genova prima e i quasi quarant’anni di navigazione poi su decine di navi e sui mari del mondo…. Ne scaturisce un racconto appassionato tra aneddoti e pagine intrise di felicità e nostalgia in cui si dipana la vita intensa di un amante del mare. Un vissuto tra la meraviglia delle scoperte e la sensibilità di un animo da esploratore e navigatore che ha dedicato buona parte della sua vita al mare che tanto chiede, ma tanto dona a chi sa rispettarlo ed amarlo. Un libro ameno e allo stesso tempo profondo per la vita raccontata, da leggere con semplicità ed un pizzico di invidia …

Il varo ufficiale alla presenza dell’autore Giovanni Gandolfo,   il 16 novembre presso Parrocchia di Cristo Re di Imperia e per l’occasione sarà allestita una mostra di modellini navali e velieri.