Tra bianco e nero 2019: dal 25.10 al 6.12.2019 la rassegna culturale proposta dal Comune di Moimacco

Tra bianco e nero 2019

Rutorna il festival musicale e artistico “Tra bianco e nero”, giunto ormai alla sua terza edizione!
Quest’anno l’Amministrazione comunale di Moimacco ha voluto proporre alcune novità, riguardanti sia i concerti sia le location coinvolte.

Il programma:

La chiesa di San Giovanni in Malina (credits Dario Furlan)

Si comincia il 25 ottobre con il vernissage del pittore Sergio Marino in Sala Consiliare e, a seguire, il concerto di musica del Trecento nella suggestiva cornice della Chiesetta di San Giovanni in Malina, i cui luminosi affreschi sono stati di recente restaurati!




EIN PROSIT alla XXI EDIZIONE_oggi l’anteprima a Tarvisio

EINPROSIT2019, si apre oggi in anteprima a Tarvisio la ventunesima edizione della manifestazione che
 si terrà dal 24 al 28 ottobre nel centro della città di Udine, con un’anteprima a Tarvisio il 23 Ottobre 2019.

MOSTRA ASSAGGIO, DEGUSTAZIONI GUIDATE, LABORATORI DEI SAPORI, CENE STELLATE E CENE NELLE CASE IN UN PROGRAMMA CHE CONTA 55 CHEF; 42 STELLE MICHELIN E LA PRESENZA DI MOLTI DEGLI CHEF PIU’ INTERESSANTI DELLA 50 BEST.

Dall’estero: Maksut Askar, Joris Bijdendijk, Manoella Buffara, Tim Butler, Luca Fantin, Christophe Hardiquest, Zaiyu Hasegawa, Anatoly Kazakov, Alberto Landgraf, Virgilio Martinez, Vladimir Mukhin, Alain Passard, Ana Roš.

Dall’Italia: Massimiliano Alajmo, Corrado Assenza, Stefano Baiocco, Eugenio Boer, Gabriele Bonci, Renato Bosco, Bros’ (Floriano Pellegrino e Isabella Potì), Francesco Brutto, Riccardo Camanini, Martina Caruso, Enrico Crippa, Alessandro Dal Degan, Gianluca Gorini, Giuseppe Iannotti, Antonia Klugmann, Fabrizia Meroi, Matteo Metullio, Norbert Niederkofler, Simone Padon, Piergiorgio Parini, Franco Pepe, Matias Perdomo, Oliver Piras, Errico Recanati, Niko Romito, Eugenio Roncoroni, Diego Rossi, Ciro Scamardella, Emanuele Scarello, Federico Sisti, Luigi Taglienti, Yoji Tokuyoshi, Cristian Torsiello, Cristoforo Trapani, Mauro Uliassi.

Organizzata dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano in collaborazione  con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG, il sostegno del Comune di Udine e della Fondazione Friuli,  la ventunesima edizione di Ein Prosit si terrà dal 24 al 28 ottobre a Udine, con un’anteprima a Tarvisio il 23 Ottobre 2019 – facendo da vera e propria vetrina soprattutto dell’eccellenza della produzione enogastronomica regionale, nazionale ed internazionale – proponendo un programma fitto di appuntamenti speciali che sarà in grado di richiamare in Friuli Venezia Giulia migliaia di appassionati e gourmand da tutta Italia e da diverse località oltre confine, in primis dalle vicine Austria e Slovenia, occupando per l’intero fine settimana le strutture ricettive dell’Udinese.

Tarvisio e Udine” spiega l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini “diventano per una settimana le capitali dell’alta gastronomia, con un programma da record, attirando nel capoluogo friulano i più grandi chef del panorama mondiale e nazionale. Ma non solo: Ein Prosit è anche una vetrina delle eccellenze del Friuli-Venezia Giulia, dai vini ai prodotti fino alle tipicità regionali. è una perla di rara bellezza che può aiutare Udine a crescere dal punto di vista turistico.
Abbiamo deciso tutto assieme di mettere questo brand a servizio dell’intero sistema del Friuli-Venezia Giulia. Metteremo a tavola il mondo, a Udine, con un evento dalle potenzialità incredibili.
La Regione” sottolinea l’assessore Bini” anche con PromoturimoFvg, crede fortemente e ha deciso di puntare ancor di più su Ein Prosit, ormai un brand consolidato e un format conosciuto in tutto il mondo – è stato infatti candidato come “Evento dell’anno” ai “The World Restaurants Awards” – convinta che il Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo sa costruire eventi che diventano prodotti turistici per tutto il Friuli-Venezia Giulia


In sei giorni oltre 100 eventi fra cui le cui cene che vedranno protagonisti i grandi chef, le degustazioni, gli incontri, i laboratori e le masterclass, presieduti da note personalità del panorama giornalistico enogastronomico, operatori di settore ed alcuni tra i migliori cuochi di fama internazionale. Un ampio spazio espositivo dedicato ai produttori per il momento principale dell’evento: la mostra assaggio. A Udine ancora una volta andranno in scena le contaminazioni in un intreccio tra sapori, riti e costumi senza confini. Per sei giorni Udine e Tarvisio catalizzeranno l’attenzione di tutto il mondo legato all’enogastronomia, diventando un vero e proprio expo di culture, suggestioni e gusti.


“L’anteprima a Tarvisio della 21esima edizione di Ein Prosit ci rende orgogliosi” dichiara l’assessore al Turismo del Comune di Tarvisio Barbara Lagger “e questa edizione all’insegna del motto “Nemo Propheta in Patria” vedrà comunque l’organizzazione di tre cene a Tarvisio e la presenza di numerosi giornalisti italiani ed internazionali, oltre agli appassionati di enogastronomia che verranno in valle per l’anteprima”.

Ma è il titolo dell’evento a raccontarne davvero l’essenza.

Nemo Propheta in Patria perché la gloria parla sempre un’altra lingua e il mondo a volte accoglie più della propria casa. Vero nella vita come in cucina, capolavoro d’intreccio fra le culture e i confini ormai sfumati che colorano il nostro pianeta per tenerlo vivo. Ein Prosit veste Tarvisio e Udine per sei giorni con i rossi vivi del Sudamerica, i toni insondabili dell’Asia estrema, il fascino educato della Vecchia Europa, i profumi arcobaleno dell’Anatolia mescolandoli all’Italia e al Friuli-Venezia Giulia perché ognuno tiri fuori dall’altro uno spirito mai immaginato prima.


Ein Prosit porta il Friuli-Venezia Giulia a ballare sulle melodie di regioni e terre lontane perché impari nuove danze e insegni quelle che già conosce, in uno scambio dove può vincere solo l’ospitalità di chi si muove con la musica e le persone. Magari nessuno sarà profeta in patria, però è perfino più bello se lo diventa in mezzo a noi.

La decisione del Consorzio del Tarvisiano di trasferire a Udine la prestigiosa kermesse di Ein Prosit è per questa Amministrazione un motivo di orgoglio, il riconoscimento del ruolo di traino della nostra città per l’intero territorio e una storica occasione per il Friuli per fare sistema grazie al coinvolgimento, da parte degli organizzatori, del Comune, della Regione e dell’Università.” commenta il Prof. Pietro Fontanini, Sindaco di Udine In questo modo si andrà inoltre a definire un vero e proprio metodo di lavoro fatto di collaborazione, gioco di squadra e obiettivi comuni. Un grazie quindi al Consorzio e a tutti i soggetti coinvolti, con l’auspicio che questa edizione sia la prima di una lunga serie e rappresenti l’inizio di una proficua collaborazione”.

Con l’arrivo di Ein Prosit a Udine, la nostra città torna ad essere ancora una volta la capitale delle eccellenze dell’enogastronomia.” Esordisce così Maurizio Franz, Assessore Attività produttive, Turismo e Grandi eventi I visitatori avranno modo, durante i quattro giorni della kermesse, di intraprendere dei veri e propri viaggi nel mondo del sapore attraverso selezioni mirate dei migliori vini e prodotti del territorio, che saranno abbinati per l’occasione alle ricette dei più importanti chef a livello internazionale, e saranno accompagnati nella degustazione dalla spiegazione di esperti e produttori. Ma non basta: ci saranno laboratori, approfondimenti tematici, mostre-assaggio, conferenze e seminari, il tutto nelle più prestigiosi sedi istituzionali e museali del Comune e grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione con il Consorzio del Tarvisiano, la Regione e l’Università”.


Ad inaugurare la XXI edizione della manifestazione alcune cene che ospiteranno grandi Chef riconosciuti a livello nazionale ed internazionale che si terranno in ristoranti e case private del territorio. Ad occuparsi del servizio gli allievi di “Intrecci”, una delle più prestigiose scuole di alta formazione di sala.

Il successo di Ein Prosit si ritrova in molteplici fattori: dal fitto calendario di appuntamenti alla scoperta dei prodotti della tradizione enogastronomica con una particolare attenzione alla valorizzazione delle eccellenze regionali, in percorsi guidati alla ricerca di sapori elaborati e inusuali, all’atmosfera conviviale, passando per la privilegiata posizione geografica di una regione facilmente raggiungibile sia dall’Italia che dall’Austria e dalla Slovenia per un pubblico di appassionati e gourmand sempre più in crescita e che per quattro giorni riempirà e colorerà l’intera Valcanale, grazie anche all’importante collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e al supporto operativo di Promoturismo FVG.

 

Siamo davvero orgogliosi di questa XXI edizione che parte dalla nostra Tarvisio, anche grazie al sostegno del sindaco Renzo Zanette, e continua nella città di Udine che ci ha accolti con entusiasmo.” dichiara Gabriele Massarutto, Presidente del Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo “riteniamo che il confronto sia fondamentale, specialmente in un territorio di confine come il nostro e siamo certi che Ein Prosit 2019 lascerà il segno”.


Il palinsesto della ventunesima edizione presenta un’altra novità assoluta, una grande première: “Cogliendo l’occasione di avere buona parte dei trend setter gastronomici mondiali a Udine durante i 4 giorni, sabato 26 ottobre avrà luogo una cena senza precedenti che unirà in un’unica brigata i 7 cuochi italiani presenti tra i 120 selezionati dalla World’s 50 Best Restaurants 2019.” racconta Paolo Vizzari, ideatore e curatore della cena-evento “Enrico Crippa, Massimiliano Alajmo, Niko Romito, Mauro Uliassi, Riccardo Camanini, Norbert Niederkofler e Luca Fantin (che lavora a Tokyo ma è trevigiano doc) cucineranno insieme per una platea di giornalisti internazionali con l’obiettivo di regalare un’immagine fedele e orgogliosa dell’Italia contemporanea, aiutati dallo scorrere nei calici dei migliori vini prodotti nelle loro regioni di provenienza.”


Focus su
i percorsi della XXI edizione di EIN PROSIT:




Sala Ichòs Stagione 2019/20 Festa di apertura e presentazione Sabato 26 ottobre ore 21

 

Sala Ichòs Stagione 2019/20

Ultima, serenamente ultima, Stagione Festa di apertura e presentazione

Sabato 26 ottobre ore 21

Sabato 26 ottobre, dalle ore 21, a Sala Ichòs si terrà la festa di apertura e presentazione della stagione 2019/2020. Una serata all’insegna della musica, del teatro e della convivialità a cui sono invitati a partecipare spettatori, amici vecchi e nuovi, giornalisti e curiosi.

Durante la serata, si terrà il Non Concerto – TTTP Tempo Teatro Treni Periferia a cura di Ichos Zoe Teatro e la compagnia, che opera da oltre vent’anni sul territorio di San Giovanni a Teduccio, presenterà agli ospiti gli spettacoli della nuova stagione che prenderà il via il prossimo 22 novembre.

Tra gli artisti che quest’anno si alterneranno sul palco di Sala Ichòs, oltre alla compagnia Ichos Zoe TeatroCanio Loguercio & Alessandro D’Alessandro, Piccola Compagnia della Magnolia, Fortebraccio Teatro, Leviedelfool, Meridiano Zero.

Sarà anche possibile abbonarsi all’Ultima, serenamente ultima, Stagione.

 

Ingresso libero

 

Sala Ichòs

Via Principe di Sannicandro 32/A – San Giovanni a Teduccio (NA)

Fermata metro linea 2: San Giovanni a Teduccio – Barra

Lo spazio è dotato di ampio e gratuito parcheggio.

Info e prenotazioni: 335 765 2524 – 335 7675 152 – 081275945 (dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)

Giorno e Orario: sabato 26 ottobre ore 21




A Novara torna in pista il pattinaggio delle grandi occasioni Sabato 2 novembre al Novarello il Gran Galà

Novara è pronta ad ospitare le stelle e le promesse del pattinaggio artistico a
rotelle nella nona edizione del Novarello Talent show by Roll Line, avvincente ed emozionante garaspettacolo dedicata ai migliori talenti di questa disciplina.
Sabato 2 novembre, nella splendida cornice del Novarello Villaggio Azzurro, 7 grandi giovani
campioni si sfideranno per aggiudicarsi il titolo di miglior Talento 2019.
Per il singolo femminile Giada Luppi e Viola Pieroni entrambe campionesse europee, categoria
jeunesse la prima e juniores la seconda, mentre sul fronte maschile scenderà in pista Giorgio
Casella, campione italiano juniores. Per la danza la coppia formata da Caterina Artoni e Raoul
Allegranti, vicecampioni mondiali junior e la solo dancer Martina Codra, vice campionessa italiana
junior. Ben due le coppie artistico di questa edizione: Micol Mills e Tommaso Cortini con Angelica
Bertoldi e Claudio Casini rispettivamente campioni e vice campioni del mondo junior.
A fare gli onori di casa non potevano che essere loro i Campioni del mondo assoluti di singolo e
coppia artistico, Rebecca Tarlazzi e Luca Lucaroni, che incanteranno il pubblico con le loro
performance sia in singolo che in coppia.

Tarlazzi Lucaroni

Grande successo e già tutto esaurito per la nona edizione dello stage nazionale specialità singolo che
vede schierati ben tre Tecnici Federali della Nazionale Italiana: Michele Terruzzi, Cristina Moretti e
Annalisa Marelli. I 140 atleti provenienti da ogni regione d’Italia, impegnati sabato e domenica in
uno stage di perfezionamento tecnico, saranno i protagonisti dell’ouverture del Gran Galà, insieme
ad una rappresentanza di ginnaste della scuola di danza RossoLab di Galliate, coreografati dalla
ballerina novarese Selena Folegatti.
Per ricordare Gabriele Quirini, Tecnico Federale tragicamente scomparso in un incidente stradale il
2 marzo 2018 proprio mentre si stava recando a Novara per l’ottava edizione della manifestazione, il
premio a lui dedicato: un contributo in denaro e in materiale tecnico Roll Line che andrà al miglior
atleta che, in rapporto alla sua età e alla sua categoria, dimostrerà durante lo stage di avere le
potenzialità per diventare il “talento” del futuro.
“Gabriele è stato e resterà per sempre l’ideatore di questo meraviglioso evento: il premio Gabriele
Quirini vuole essere un modo per portare avanti il suo ricordo attraverso quelli che saranno i
campioni del futuro. Anche quest’anno verrà consegnato personalmente dai sig.ri Anna e Luigi
Quirini, genitori di Gabriele che, onorandoci con loro presenza, porteranno una parte di Gabriele in
mezzo a noi”- afferma Valentina Merlo, Responsabile dell’Organizzazione.
Promotrice dell’evento la Polisportiva San Giacomo di Novara, FISR Piemonte e l’azienda Roll Line,
leader nella produzione di materiale tecnico rotellistico e principale sponsor della manifestazione.
Infoline e prenotazioni biglietti: +39 335 6039161
Intero: Euro 14,00
Gratuito fino agli 8 anni




Dall’hard rock al jazz: Suns Europe è pronto a stupire ancora dal 30 novembre

Rock, punk, hard rock e psichedelia faranno “tremare” il Teatro Nuovo Giovanni da Udine il prossimo 30 novembre, dalle 21. Ma al concertone con il quale si chiuderà la quinta edizione di Suns Europe risuoneranno anche ritmi pop&soul e non mancherà qualche pillola di krautrock, cumbia, dub, rap, calypso oltre che una combinazione del tutto nuova di jazz e musica classica. In attesa dell’apertura ufficiale delle prevendite, l’organizzazione fa trapelare qualche anticipazione. Quest’anno al Festival delle arti in lingua minorizzata – organizzato annualmente dalla cooperative Informazione Friulana, con il sostegno finanziario della Regione Fvg, dell’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane – e di Fondazione Friuli, si avvale della collaborazione di numerosi soggetti pubblici e privati, friulani e internazionali, fra cui l’istituto basco Etxepare – saranno presenti gruppi e artisti provenienti da Sardegna, Paese Basco, Galles, Cantone dei Grigioni, isole Faer Oer, ma anche galiziani, occitani, catalani, basso sassoni e, naturalmente, friulani. Bella musica, divertimento e colore saranno garantiti anche quest’anno in occasione della serata al “Nuovo”, ma non solo.

Gli Jansky,, vincitori di SUNS EUROPE 2018 (credits Dario Furlan)

ARTI – Torna quindi nel capoluogo friulano il confronto fra lingue con una storia antica e forme di comunicazione moderne e contemporanee. Il Festival già da metà novembre porterà in Friuli la musiche (musica), il cine (cinema), il teatri e la leterature (letteratura) declinati nelle lenghis minoritariis (lingue minoritarie) del Vecchio Continente. Protagonisti assoluti, ancora una volta, arte, contaminazione, talento, pluralismo linguistico, creatività. L’obiettivo del principale Festival europeo che racconta e fa conoscere a tutti le lingue minorizzate resta infatti quello di promuovere produzioni artistiche ricercate e originali, mostrando come la diversità linguistica in Europa, oltre a essere una ricchezza culturale e un diritto fondamentale, sia anche un’inestimabile risorsa creativa.

IL FESTIVAL – Suns Europe – organizzato annualmente dalle cooperative Informazione Friulana e PuntoZero, con il sostegno finanziario della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, dell’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane – e di Fondazione Friuli, si avvale della collaborazione di numerosi soggetti pubblici e privati, friulani e internazionali fra cui l’istituto basco Etxepare – ha il merito di trasformare la città di Udine in un crocevia di culture e di artisti, creando contaminazione e confronto, dando spazio a una produzione artistica considerata ancora di nicchia.

Tutto il programma e le info sono su www.sunseurope.com e sulla pagina Facebook ‘SUNS Europe’.




Parte il ParmaJazz Frontiere Festival 2019 dal 25 ottobre

Prende l’avvio venerdì 25 ottobre la XXIV edizione di ParmaJazz Frontiere Festival: oltre un mese di programmazione, fino ai primi di dicembre, per un Festival che, come tradizione, mescola produzione, grandi ospitalità e formazione. Antiche Presenze, Futuri Misteri: questo il titolo, come sempre giocato su poesia e suggestione, scelto dal Direttore Artistico Roberto Bonati per un’edizione che vedrà salire sul palco grandissimi nomi.

Protagonista del debutto del 25 Ottobre (Complesso Monumentale della Pilotta al Teatro Farnese, ore 20.30Arve Henriksen con il Trio Mediæval – le tre voci di Anna FrimanLinn Andrea Fuglseth e Jorunn Lovise Husan – impegnati in Rímur, un suggestivo progetto artistico dedicato alla grande tradizione popolare nordica.

Rímur, dato dall’incontro tra Trio Mediaeval e Arve Henriksen, è stato ispirato dal comune interesse verso i bellissimi canti e canzoni popolari, inni religiosi e melodie di violino nordiche. Un incontro unico basato sulla riscoperta dell’improvvisazione ma anche sulla conoscenza della musica medievale e del repertorio tradizionale islandese, norvegese e svedese in contaminazione con il presente. Dalla riscoperta dell’improvvisazione, da sempre componente essenziale della tradizione orale nordica nasce Rímur, e in occasione del ParmaJazz Frontiere Festival, Trio Mediaeval e Arve Henriksen eseguiranno inni, canti e canzoni popolari svedesi, norvegesi e islandesi.

Le canzoni di Rímur nella tradizione islandese, sono in rima originariamente eseguite da kvæðamenn, cantanti di sesso maschile o femminile, che andavano da una fattoria all’altra e gli veniva offerta ospitalità quando recitavano una veglia serale. Come la maggior parte delle canzoni popolari scandinave, i Rímur sono stati trasmessi oralmente per secoli. Il trio e Henriksen lavorano insieme dal 2007 e il loro progetto Rímur è stato pubblicato su ECM Records nel 2017 e ha immediatamente raggiunto i primi 5 dei Classici del Regno Unito.

Trio Mediaeval 

Fondato nel 1997 a Oslo, il Trio Mediæval ha un repertorio specializzato di ballate e canzoni del Medioevo norvegese e di musica polifonica  che spazia nei repertori musicali medievali dall’Inghilterra, Francia e Italia. Si sono esibiti in tutta Europa, tra cui si ricorda la Oslo Concert Hall, il Bozar a Bruxelles, la London Wigmore Hall, il Concertgebouw di Bruges e il Vienna Konzerthaus.Numerosi impegni li hanno portati anche fuori dall’Europa, tra cui spettacoli all’ Hong Kong Arts Festival e alla Carnegie Hall. Il loro primo CD su ECM Records, Words of the Angel, è arrivato nella Top 10 dei 10 bestseller di Billboard nel 2002, e l’album Folk Songs è stato nominato per un Grammy Award come “migliore performance di musica da camera” nel 2008.

Affascinati e ispirati da meravigliosi canti, canzoni popolari, ninne nanne, inni religiosi e melodie di violino, i cantanti del Trio Mediaeval e il trombettista Arve Henriksen hanno arrangiato un set unico di canzoni in cui improvvisazione, musica medievale e musica tradizionale incontrano il presente.

Arve Henriksen  

Nato nel 1968, Arve Henriksen ha studiato al Conservatorio di Trondheim dal 1987-1991 e ha lavorato come musicista freelance dal 1988. Ha lavorato con molti musicisti, tra cui Jon Balke Magnetic North Orchestra/Batagraf, Edward Vesala, Jon Christensen, Marilyn Mazur, Nils Petter Molvær, Misha Alperin, Arkady Shilkloper, Arild Andersen, Stian Carstensen, Dhafer Youssef, Sidsel Endresen, Pekka Kuusisto, Ensemble Christian Wallumrød, Nils Økland, Karl Seglem, Sigbjørn Apeland, Morten Qvenild, Per Oddvar Johansen, Iain Ballamy, Thomas Strønen, Gjermund Larsen, Svante Henryson, Mats Eilertsen, David Sylvian, Jon Hassell, Hope Sanduval, Frode Haltli,Laurie Anderson, John Paul Jones, Erik Honoré, Toshimaru Nakamura, Trygve Seim Ensemble, Jan Gunnar Hoff, Susanna Wallumrød, Tord Gustavsen, Giovanni Di Domenico, Tatsuhisa Yamamoto, Gavin Bryars, John Potter, Johanna McGregor, Imogen Heap, Guy Sigsworth, Ryu Sakamoto, Bill Frisell, Terje Rypdal, Maria Schneider, Kate Havnevik, Live Marie Roggen, Silje Nergaard, Odd Nordstoga, Live Maria Roggen, Kari Bremnes, Sondre Bratland, Jaga Jazzist, Rolv Lisle vand, Dj Strangefruit, David Kollar, Jannis Anastasakis, Lars Danielsson, Jez Riley French, The Source, Vox Clamantis e molti altri.

Ha suonato in molti contesti, gruppi e progetti diversi: fra gli altri con il suonatore di koto Satsuki Odamura, con la rock band Motorpsycho e con numerosi progetti di improvvisazione collaborando con Ernst Reisiger, Sten Sandell, Peter Friis-Nilsen, Lotte Anker, Hasse Poulsen, Terje Isungset , Benoit Delbecq, Steve Arguelles, Lars Juul e Marc Ducret.

Ha lavorato con i compositori Peter Tornquist, Helge Sunde, Terje Bjørklund e Tõnu Kõrvits in collaborazione con orchestre e ambientazioni da camera come Cikada String Quartet, Nidaros String Quartet, Zapp 4, The Norwegian Chamber Orchestra, Kristiansand e Trondheim Symphony Orchestra, London Sinfonietta, Britten Sinfonia, Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, The Norwegian Wind Ensemble e Trondheim Soloists.

Ha collaborato con artisti audio-visuali come Anastasia Isachsen, Tord Knudsen e Lillevan. Ha fondato nel 2016 la sua etichetta discografica Arve Music.

Oggi è in collaborazione con: Supersilent (Helge Sten e Ståle Storløkken), Rimur del Trio Mediaeval’s (Linn Andrea Fuglseth, Jorunn Lovise Husan e Anna Maria Friman), Sinikka Langeland’s Starflowers e Magical Forest (Anders Jormin, Trygve Seim e Markku Onaskari),  Saumur (Hilmar Jensson e Skuli Sverrisson), Warped Dreamer (Teun Verbrüggen, Jozef Dumoulin e Stian Westerhus), Atmosphéres (Jan Bang, Eivind Aarset e Tigran Hamasyan), “Sommeren der ute” (Ellen Bødtker, Jan Erik Vold ed Eirikude), Fennesz-Henriksen (Christian Fennesz), «Illusion of a separate world» (David Kollar) e con varie ambientazioni percussive tra cui Audun Kleive, Helge Norbakken e Ingar Zach.

Henriksen ha composto e commissionato musica per festival, film e documentari. Ha una lunga discografia che conta oltre 180 dischi in totale su varie etichette discografiche. Ha vinto insieme a Supersilent il premio The Alarm Award 2004. È stato artista residente al Moers Jazzfestival 2006, al OIOI-festival di Bergen 2008 e al Molde Jazz Festival 2009. Dal 2004-2006 ha partecipato al progetto European Jazz Launch. Ha ricevuto il Norsk Jazzforums Buddy Award 2005, il Radka Toneffs Memorial Award nel 2007, il Paul Acket Award al North Sea Jazz Festival nel 2011 e DNB e Kongsberg Jazzfestival ́s Musician Award nel 2011. È stato nominato al Nordisk Råds musikkpris e European Jazz musician nel 2009. Nel 2016 ha ricevuto una Laurea Honoris Causa presso l’Università di Göteborg. E’ stato nominato con Supersilent per il Nordisk Råds Musikkpris,  il progetto ECM «Rimur» insieme al Trio Mediaeval è stato nominato per il Grammy Award 2018 come uno dei migliori dischi di Manfred Eicher.

Gli è stata commissionata «Height of the reeds» insieme a Jan Bang, Eivind Aarset e Jez Riley French per il progetto The Humber Bridge Hull City of Culture 2017. «Height of the reeds» è ora pubblicato su cd e vinile da Rune Grammofon.

Album solistici usciti per Rune Grammofon e ECM Records: «Composograph» Rune Grammofon 2018, «Towards Language» Rune Grammofon 2017, «The Nature of Connections» Rune Grammofon 2014, «Cosmic Creation 1-8» Rune Grammofon 2014, «Chron» Rune Grammofon 2014, «Places of Worship» Rune Grammofon 2013, «Solidification »7LP Rune Grammofon 2012, «Cartography» ECM Records 2008, «Strjon» Rune Grammofon 2007 ,«Chiaroscuro» Rune Grammofon 2004 e «Sakuteiki» Rune Grammofon 2001.

Altre pubblicazioni recenti: «Supersilent 14» Smalltown Supersound 2018, «Height of the reeds» Rune Grammofon 2018, «Illusion of a separate world» Hevehetia 2018,  «The Art of Irrigation” All Ice Records 2017 e “RIMUR” con Trio Mediaeval ECM 2017.




DOMENICA 27 OTTOBRE A POSSAGNO (TV) IL PRIMO SCOPEL DAY

Il pilota di Possagno, in ricordo del compianto Lino Vardanega, darà vita ad un evento, a sfondo benefico, Domenica 27 Ottobre, sul piazzale del Tempio Canoviano di Possagno,

Possagno (TV) – Lavora a ritmo serrato la macchina organizzativa che darà alla luce, Domenica 27 Ottobre, la prima edizione di un evento che, nei piani della vigilia, è destinato a diventare un appuntamento fisso nel panorama automobilistico in Triveneto.

Questa, in sintesi, è la prima edizione di Scopel Day, nata dalla volontà di Roberto Scopel, rinomato navigatore e pilota dell’ambiente rallystico nazionale, che si terrà a Possagno. L’evento, che prende nome dal suo ideatore Roberto Scopel, si terrà Domenica prossima, 27 Ottobre, con il chiaro obiettivo di dare vita ad una tradizione da ripetersi di anno in anno.

Tutto lo staff sta lavorando duramente per confezionare una giornata che si fondi sul connubio tra la passione per il mondo delle quattro ruote ed il sostegno per chi è meno fortunato di noi.

Manca soltanto una settimana” – racconta Scopel – “ed il tempo è davvero volato in questo periodo. Tutti noi stiamo dando il massimo per cercare di realizzare tutto al meglio, in ogni minimo dettaglio. Colgo l’occasione per rinnovare il ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la nascita di questo evento. Grazie al Sindaco, Valerio Favero, e tutta l’Amministrazione Comunale di Possagno. Grazie alla Pro Loco, all’Associazione Nazionale Alpini e all’Opera Dotazione del Tempio Canoviano di Possagno per la disponibilità e la collaborazione. Ci auguriamo di trovare un meteo clemente e di avere tanto pubblico presente.”

Una cittadina, quella in provincia di Treviso, che ha dato i natali anche ad un altro carismatico pilota, Lino Vardanega, meglio conosciuto come zio Lino, per il quale sarà istituito il memorial.

Lino Vardanega è stato un grande uomo” – racconta Celestino Ferrari (presidente della Pro Loco di Possagno) – “oltre che un grande sportivo. Un uomo di carattere e di parola, quello che prometteva lo manteneva, sempre. Roberto è una sorta di erede di questa mentalità, una persona dal cuore enorme. Quando c’è da tirare il carro, specialmente per iniziative benefiche, è sempre in prima linea. E tira eh! Siamo onorati di essere stati coinvolti da Roberto in questa splendida iniziativa e siamo orgogliosi di poter annoverare, nel nostro territorio, due uomini veri di questo calibro. Auguriamo il massimo successo a questo evento, sperando possa diventare davvero una tradizione che, ad ogni edizione, possa fare del bene, partendo da Possagno.”

La sensibilità dei pilota trevigiano ha visto subito l’adesione di numerose realtà locali, a partire dal patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Possagno per proseguire con la Pro Loco di Possagno, l’Associazione Nazionale Alpini, Sezione Montegrappa, Gruppo di Possagno e l’Opera Dotazione del Tempio Canoviano di Possagno, dove si terrà appunto la manifestazione.

Stiamo lavorando a ritmo serrato” – racconta Scopel – “per confezionare una bella giornata di sport e di volontariato. Prima di tutto vorrei ringraziare il Sindaco, Valerio Favero, e tutta l’Amministrazione Comunale di Possagno. Grazie alla Pro Loco, all’Associazione Nazionale Alpini e all’Opera Dotazione del Tempio Canoviano di Possagno per la disponibilità e la collaborazione. Siamo onorati di poter ricordare Lino Vardanega, lo zio sportivo di tutti noi e speriamo di poter gettare le basi per un appuntamento che diventi ricorrente in tutti gli anni.”

Gli fa eco il Sindaco di Possagno, Valerio Favero.

Quando Roberto è venuto a parlarmi di questa idea” – racconta Favero – “l’ho sposata subito ed abbiamo deciso, assieme a tutta l’Amministrazione Comunale, di sostenere questo progetto. Ricordare, nel segno del volontariato e della beneficenza, un personaggio come Lino Vardanega merita tutto il nostro appoggio. Un plauso a Roberto, ha dimostrato ancora una volta di avere un cuore grande, essendo sempre vicino a chi è meno fortunato. Vi aspettiamo.”

Il piazzale del Tempio Canoviano sarà quindi fulcro della manifestazione, a partire dalle ore 10 sino alle ore 17: ogni quarantacinque minuti saranno estratti cinque fortunati vincitori che saliranno, a fianco di Scopel, su una vera auto da rally, la Skoda Fabia R5.

un’immagine, di repertorio, di Roberto Scopel al precedente Rally della Marca 2019

Sarà inoltre presente, in esposizione anche se non è tutt’ora esclusa la possibilità di provarne il brivido a bordo, la Peugeot 106 Maxi Kit Car, di Galiazzo, con la quale il pilota di Possagno ha corso, quest’anno, al Rally della Marca.

L’ingresso sarà libero, presente anche uno stand gastronomico, ed il ricavato sarà devoluto, in beneficenza, all’Associazione Via di Natale, Centro Oncologico di Aviano.

Ci aspettiamo di avere una buona affluenza” – aggiunge Scopel – “perchè ci piacerebbe raccogliere quanto più possibile per aiutare l’Associazione Via di Natale, Centro Oncologico di Aviano. Grazie ad Xmotors ed a Lorenzon Racing, per aver messo a disposizione la loro Skoda Fabia. Grazie ad Ivan Agostinetto ed a Fabrizio Handel per aver creduto nella mia iniziativa.”




Vietri sul Mare: quando il “periodo tedesco” della ceramica parlava olandese. Giovedì 24 ottobre alle ore 18,00

Al Centro culturale CaT di Vietri sul Mare (via Ospizio, 3 – traversa Corso Umberto I), giovedì 24 ottobre alle ore 18, Giorgio Napolitano, Claudia Bonasi e Antonio Dura ospiti di Mara D’Arienzo nel nuovo spazio espositivo vietrese per parlare del “periodo olandese” della ceramica costiera a partire da quello più noto “tedesco”. Lo spunto per la discussione è il volume “Storie di ceramica. La presenza e la produzione dei maestri olandesi a Vietri sul Mare” di Claudia Bonasi e Antonio Dura. Prefazione di Giorgio Napolitano (ed. Puracultura). Il libro è nato da un incontro casuale con l’arte di Frans Brugman a Vietri sul Mare. Un artista noto a tutti nella cittadina costiera, ma pressoché misconosciuto da tutta la letteratura fiorita negli anni intorno al tema ceramica. Nei diversi libri editi, pochi autori – tra cui Matilde Romito e Enzo Biffi Gentili – hanno avuto il merito di riportare frammenti di vita e di opere di Brugman. Da una ricerca di fonti, documenti e opere presso le famiglie Brugman, Pinto e Bente, e nelle botteghe e fabbriche dove Frans Brugman, Josephine Elizabeth Laming e Rudolf Bente hanno lavorato, sono emerse molte notizie interessanti sulla loro vita e attività artistica. Il volume mira a ricollocare a pieno titolo la presenza degli olandesi a Vietri sul Mare al centro di un periodo – quello cosiddetto tedesco – cui sempre si attribuisce il merito di avere ‘fatto risorgere’ la produzione ceramica vietrese. La ricerca ha consentito di andare a ritroso nel tempo per seguire la presenza e l’attività di altri artisti olandesi a Vietri sul Mare, come Sophia van Stolk e suo marito Adriaan, Maurits Cornelis Escher, che pure nella cittadina costiera è stato più volte, e Lena Hagstotz, fino ad arrivare in Grecia, a Rodi, dove la van Stolk si recò per lavorare con Luigi De Lerma e dove nacque la fabbrica I.C.A.R.O. di cui nel libro si riportano notizie originali. Ingresso libero.




Parte la nuova stagione teatrale Nest con ROMEO E GIULIETTA NON SONO MORTI di e con Salvatore Caruso e Tonia Garante 26 e 27 ottobre 2019

  • Parte la nuova stagione teatrale Nest dal titolo “Lasciati sedurre dal teatro” il 26 e 27 ottobre con “ Romeo e Giulietta non sono morti e ‘o ddoce de vase se facette prete e tufo” , la dissacrante messa in scena della tragedia Shakespeariana, di e con Salvatore Caruso e Tonia Garante, il cui linguaggio è contaminato dalla migrazione Verona – Napoli.

    Lo spettacolo nasce intorno ad una domanda: che fine avrebbero fatto e che tipo di coppia sarebbero stati Romeo e Giulietta se non fossero morti?

    Ebbene, l’ipotesi di partenza è questa: Giulietta Capuleti si è svegliata e Romeo Montecchi è giunto in tempo nella cripta e si sono ritrovati. Dopo essere scappati all’ira spietata dei genitori, dopo secoli di latitanza di Romeo, accusato dell’omicidio di Tebaldo Capuleti, sono giunti a Napoli, dove vivono in affitto in una monocamera a piano terra fronte strada. I due, imprigionati in un “amore eterno”, non possono più tornare indietro, per non deludere le aspettative dei lettori e per assenza di alternative.

    “ Nella tragedia Shakespeariana, Giulietta ha conosciuto Romeo a quattordici anni e senza alcuna esperienza del mondo ha abbracciato totalmente la causa dell’amore. Romeo, di soli due anni più vecchio di lei, ha finalmente trovato una donna che lo corrisponde ed essa diventa l’unica e sola ragione della sua vita. Ma, da adolescenti, è rischioso decidere del proprio avvenire; non si può sapere chi, come e cosa si diventerà. Per salvare l’amore, Shakespeare uccise gli amanti, noi gli amanti li abbiamo tenuti in vita. Due trentenni, ormai consapevoli di essere vittime di un destino tracciato. Due identità spezzate a causa di più variabili: genitori assenti, una disagiata condizione economica, l’unione che diventa dipendenza. La libertà di amare si traduce in esasperata sopportazione; parole vomitate; silenzi e incomprensioni. Il sommo scrittore e poeta è stato in parte dissacrato dalla nostra idea. Non è più la tragedia del sacro amore, quanto una tragedia familiare e un delitto sociale di due “deportati”. I versi del loro autore cullano il presente come memoria del passato: l’amore che è l’idea di quel che fu.”   ( T. Garante e S. Caruso)




Teatro Zancanaro di Sacile (PN) “Il Codice del Volo” di e con Flavio Albanese giovedì 24 ottobre.

Un altro prestigioso appuntamento per il XXIII FVG International Music Meeting, organizzato dall’Associazione Ensemble Serenissima, in coorganizzazione con il Comune di Sacile ed il sostegno della Regione e della Fondazione Friuli. Giovedì 24 ottobre alle ore 20.45 al Teatro Zancanaro di Sacile (PN), sarà infatti ospite la Compagnia del Sole di Bari nella rappresentazione “Il Codice del Volo” di e con Flavio Albanese. Dopo l’incontro con gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado in programma alle ore 10.30, Albanese, con il suo suggestivo e coinvolgente spettacolo, racconterà la vita, le peripezie, i miracoli e i segreti del più grande genio dell’umanità, la sua particolarissima personalità, ma soprattutto la sua voglia di conoscere e insegnare. Perché Leonardo voleva volare? Lo spiega Zoroastro, il suo allievo, il suo giovane di bottega, ovvero l’assistente e suo amico fedele: Tommaso Masini. È proprio lui che ha sperimentato una delle più ardite invenzioni del Maestro: la “macchina per volare”. Gli spettatori conosceranno la storia, l’umanità e soprattutto il modo di pensare di un genio poliedrico e originalissimo che è il simbolo del nostro Rinascimento. Flavio Albanese dal 1986 a oggi ha portato in scena come attore, regista, curatore di traduzioni ed adattamenti, testi di Omero, Virgilio, Molière, Goldoni, Platone, Shakespeare, Goethe, K. Wojtyla, Carlo Collodi, F. Dostoevskij… All’estero ha realizzato scambi culturali ed esperienze di lavoro in Nicaragua e in Africa. Molti anche i lavori al cinema e in televisione. Tra questi si ricordano: Mi fai un favore?, Regia G. Scarchilli con O. Muti e A.Gassman; Marciando nel Buio, Regia Massimo Spano; I Pavoni, Regia Luciano Manuzzi. In TV dal 2000 al 2004 ha lavorato nella serie La Squadra (Rai 3) nel ruolo di co – protagonista, Ispettore Edoardo Valle. Dal 1994 insegna recitazione e commedia dell’arte presso il Centro Internazionale La Cometa e l’Accademia di Teatro Sofia Amendolea di Roma. Ingresso libero.

C. L.