Seria A: pari Juve ma l’Inter non ne approfitta

Giornata particolare, la nona di A, con 3 delle 4 formazioni di testa che non vanno oltre al pareggio.

Inizia la Juve che sabato alle 15 impatta contro il Lecce per 1 a 1. In salento vantaggio bianconero con rigore di Dybala al 50′, 6 minuti più tardi, sempre su rigore, va in rete Mancosu per i padroni di casa.

Non ne approfitta l’Inter che va in vantaggio contro il Parma al 23′ con Candreva, ma gli ospiti non si disuniscono e ribaltano il match con Karamoh al 26′ e 4 minuti più tardi con Gervinho. Al 51′ pareggio Inter con Lukaku. Forcing finale degli uomini di Conte che non riescono a trovare i 3 punti.

1 a 1 del Napoli a Ferrara contro la SPAL. Azzurri in vantaggio al 9′ con Milik, ma i ferraresi trovano il pareggio al 16′ con Kurtic.

Approfitta di questa “pareggite” l’Atalanta che in casa disintegra l’Udinese. Vantaggio ospite al 12′ con Okaka, poi è solo Atalanta con Ilicic al 21′. Al 35′ rigore di Muriel ed espulsione di Opoku, difensore ospite, che lascia i bianconeri in 10. In finale di tempo al 43′ ancora in gol Ilicic. Secondo tempo dominato dagli uomini di Gasperini che vanno a segno ancora con Muriel al 48 ‘ e su rigore al 75′ e con Pasalic al 52′ e i debuttante classe 2002 Traore all’83’.

Sbuca al quinto posto, ad un solo punto dal Napoli, la Roma che batte in casa il Milan. 2 a 1 firmato da Dzeko al 38” e Zaniolo al 59′ per i padroni di casa ed Hernandez al 55′ per i rossoneri.

Scende al sesto posto il Cagliari che pareggia per 1 a 1 a Torino contro i granata. Vantaggio ospite con Nandez al 40′, pareggio degli uomini di Mazzarri con Zaza al 69′.

Vittoria importante, dopo cinque turni senza successi, per il Bologna che inguaia la Sampdoria, sempre più ultima. Sotto le due torri vantaggio di Palacio al 48′, pareggio di Gabbiadini al 64′ e rete della vittoria di Bani al 78′.

Tre punti d’oro anche per il Sassuolo che ha la meglio contro l’Hellas Verona, unica squadra a non aver segnato in questo turno di A. Il match del Bentegodi è deciso dalla rete di Djuricic al 50.

Esce dalla crisi il Genoa (1 punto nelle ultime 6 giornate) con l’esordio in panchina del nuovo tecnico Thiago Motta che ha sostituito Andreazzoli. In Liguria vantaggio del Brescia con una bellissima rete di Tonali al 34′. Nella ripresa reti genoane di Agudelo al 66′, Kouame al 75′ e Pandev al 79′, tutti entrati nella ripresa.

Infine, nel posticipo di domenica, torna alla vittoria la Lazio a Firenze. Vantaggio biancocelesti di Correa al 22′, pari viola di Chiesa 6 minuti più tardi e rete del successo di Immobile all’89’.

Classifica dopo 9 giornate e prima del turno infrasettimanale: Juventus 23; Inter 22; Atalanta 20; Napoli 17; Roma 16; Lazio e Cagliari 15; Parma 13; Fiorentina e Bologna 12; Torino 11; Milan e Udinese 10; Sassuolo (1 partita in meno) ed Hellas Verona 9; Lecce e Genoa 8; SPAL e Brescia (1 partita in meno) 7; Sampdoria 4.

Immagine tratta da www.legaseriea.it

Rudi Buset

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Disastro Udinese, pari Pordenone

7 a 1 dell’Udinese a Bergamo contro una super Atalanta. E dire che il match del Gewiss Stadium, era iniziato bene con i friulani in gol dopo appena 12 minuti con Okaka bravo a pressare il difensore atalantino Kjaer e a superare Gollini. L’Atalanta non si scoraggia e dopo appena 9 minuti trova il pari: palla per Ilicic sul filo del fuorigioco che supera Musso. Due minuti di attesa per il VAR che convalida il gol. 11 minuti più tardi e i 3 punti prendono la via di Bergamo: fallo di Opoku su Ilicic e secondo giallo per il difensore bianconero con l’Udinese che quindi rimane in 10 uomini. Dal dischetto di presenta Muriel e porta il punteggio sul 2 a 1. Al 43′ 3 a 1 di Ilicic che sfrutta una ribattuta di Musso e un batti e ribatti in area bianconera dopo la conclusione di Castagne.

La ripresa è un autentico supplizio per gli uomini di Tudor che prendono la più classica delle imbarcate. Al 48′ ancora in rete Muriel che sfrutta una buona percussione di Gomez, 4 minuti più tardi è la volta di Pasalic che sfrutta una buona palla, questa volta dalla sinistra, dello stesso Gomez. Finita così? Macchè, l’Atalanta continua a giocare e a creare occasioni a dismisura, con Musso che prova a metterci una pezza. Al 75′ Samir ferma fallosamente Muriel e secondo rigore per i padroni di casa, trasformato ancora una volta da Muriel. All’83’ partecipa alla sagra del gol atalantino anche il debuttante, classe 2002 Traore, entrato da pochi minuti. E’ il 7 a 1 finale messo in dubbio solo da una traversa di Fofana entrato dalla ripresa. Tonfo importante dei bianconeri arrivati a Bergamo con la miglior difesa del campionato, e capaci di subire in una gara più di quanto subito nelle restanti gare del campionato fin qui disputate. Inizio di gara buono con qualche spunto offensivo, ma dall’espulsione di Opoku gli uomini di Tudor sono rimasti completamente in balia di un’Atalanta che sa far male in zona gol come nessun altro in serie A (28 reti fatte, 8 in più della seconda in questa classifica). Disastro da cui bisogna ripartire ora con la gara di mercoledì in casa contro la Roma, per riparare ad una prestazione terribile. Friulani che rimangono a 10 punti come il Milan con 3 punti di vantaggio dalla zona pericolosa.

Pareggio per 0 a 0 nella nona giornata di B il Pordenone. Poche emozioni nella gara di sabato alla Dacia Arena contro il Cittadella. Nella prima frazione di gioco si segnalano i tentativi di Strizzolo e Gavazzi dalla distanza per i padroni di casa, Vita, Branca e Iori per i veneti. Nella ripresa Pordenone che ci prova più concretamente con Burrai, con il palo con un cross dalla sinistra di Gavazzi, ancora Burrai e Misuraca. Finale di gara con il Cittadella vicina al colpaccio con Diaw che non trova la porta a Di Gregorio fuori causa. Buon pari per gli 11 di Tesser contro la finalista degli ultimi playoff di B, squadra che tiene bene il campo e ha un’esperienza quasi decennale nel campionato di B. Nella decima giornata, martedì 29 altro derby veneto, questa volta in laguna contro il Venezia. Neroverdi che salgono a quota 12 a un punto di distanza dai playoff e 2 di vantaggio dalla zona più pericolosa della classifica.

Nella tredicesima giornata di serie C, impegno nel posticipo serale di lunedì della Triestina, al Rocco, contro il Fano.

 

 




Shining – Extended Edition: una vera chicca per cinefili

Sebbene la proiezione di questa pellicola vada inquadrata nell’ambito della promozione commerciale del suo sequel, Doctor Sleep, che uscirà nelle sale italiane il 31 ottobre, essa ha fornito a molti cinefili una ghiotta occasione per vedere la versione americana di questa pietra miliare del genere horror, diretto da Stanley Kubrick nel 1980.

Questa variante del film non modifica la struttura della storia e non ne propone nuove chiavi di lettura, ma regala allo spettatore ulteriori 25 minuti di visione. Una manna dal cielo per l’appassionato del cinema e il cultore del genere, che può godersi le scene tagliate nella versione europea del film, che viene per di più offerto al pubblico in una versione restaurata in 4K.

Shining, un cult movie che ha quasi 40 anni

Il film mette in scena l’inesorabile discesa in un abisso di follia dell’aspirante scrittore Jack Torrance, che accetta un incarico di custode in un albergo isolato nelle montagne statunitensi, dove deve spendere tutto l’inverno assieme alla moglie e al figlio. Un luogo apparentemente idilliaco, ma segnato da forze oscure che trascineranno inesorabilmente la famiglia Torrence verso un drammatico finale.

Questo film può essere anche visto come un viaggio nei contorti labirinti della mente umana, di cui i corridoi e i saloni dell’albergo possono essere considerati una metafora. Tra l’altro questa pellicola consacrò l’uso della steady cam, innovazione tecnica che venne utilizzata per riprendere di spalle il figlio di Jack, mentre pedala sul suo triciclo nei tortuosi meandri dell’edificio, e mentre viene inseguito da suo padre nel labirinto di siepi all’esterno della struttura. Riprese che ormai appartengono alla storia del cinema.

Il livello di recitazione è stellare, in particolare quella di Jack Nicholson, la cura dei dettagli è maniacale, la bellezza delle immagini e la ricercatezza delle inquadrature è ammaliante, resa ancora più efficace in questa versione restaurata in 4 K.

La storia si snoda lentamente in uno studiato crescendo di follia e di orrore, mantenendosi tuttavia lontano dai ritmi sincopati e dalla cornucopia di effetti speciali a cui il cinema di cassetta contemporaneo ci ha abituati. La narrazione è lineare, con l’eccezione di una inquadratura alla fine del film, che indugia su una vecchia fotografia del 1921, che inspiegabilmente ritrae Jack Torrent in una serata di ballo nell’hotel. Un finale criptico sulla cui interpretazione il dibattito è ancora aperto.

Assemblando magistralmente pochi elementi, Kubrick è stato capace di realizzare un capolavoro del cinema, che costituisce una pietra miliare del genere horror e che è diventato rapidamente un cult movie.

Questa versione estesa, se da un lato permette ai cultori di apprezzare inediti dettagli della storia, con una qualità delle immagini esaltata dal restauro 4 K, dall’altro diluisce ulteriormente il ritmo della narrazione, fatto che forse potrebbe non essere apprezzato dal grande pubblico.

Le tre versioni di Shining

Pochi sanno che il film inizialmente distribuito dalla Warner Bros, nell’agosto del 1980, era lungo 146 minuti, ma dopo pochi giorni di proiezioni Kubrick decise di tagliare una scena di due minuti nel finale del film. La versione americana della pellicola divenne quindi di 144 minuti.

Il film inizialmente ricevette recensioni ambivalenti, e le critiche più diffuse erano proprio inerenti la lunghezza del film e la lentezza del suo ritmo. Anche le vendite al botteghino stentarono a decollare.

Probabilmente per questi motivi la versione europea della pellicola, distribuita in Europa tra l’autunno e l’inverno del 1980, venne ulteriormente tagliata di 25 minuti, arrivando ai canonici 119 a cui ci siamo abituati in Italia.

Nel 1981 il film ricevette anche due candidature ai Razzie Awards per la peggior regia e per la peggior recitazione dell’attrice protagonista. Lo stesso Stephen King, dal cui omonimo romanzo era stato tratto il film, non ha avuto parole gentili per questa pellicola, secondo lui poco coerente con il suo libro.

Tuttavia con il tempo essa è diventata un cult movie universalmente riconosciuto, tanto che il personaggio di Jack Torrance è diventato un’icona del cinema.

In definitiva questa versione estesa di Shining è una chicca per cinefili, ma forse è troppo lunga e diluita per essere apprezzata dal grande pubblico, che si è abituato a narrazioni molto più brevi e concitate, ricche di effetti speciali e scene splatter. La cui mancanza non ha tuttavia impedito a questo film di diventare un cult