LOVISETTO REGALA IL PODIO DEL RALLY CITTA’ DI SCORZÈ A JTEAM

Gioie e dolori in casa patavina con papà Adriano terzo assoluto ed il figlio Gianmarco subito fermo, così come Tessaro, mentre un Colferai opaco chiude soltanto ottavo.

Bassano del Grappa (VI), 07 Agosto 2019 – Un Rally Città di Scorzè a fasi alterne ha visto protagonisti i quattro moschettieri griffati Jteam, regalando gioie e dolori al sodalizio vicentino.

Il migliore, senza ombra di dubbio, è stato il capofamiglia di casa Lovisetto: papà Adriano, affiancato da Christian Cracco alle note sulla Skoda Fabia R5 di P.A. Racing, ha chiuso sul terzo gradino del podio assoluto, di gruppo e di classe, al culmine di un costante crescendo.

Un avvio accorto, al Sabato pomeriggio, veniva presto penalizzato da una divagazione in un campo, nelle prime battute domenicali, e da una scelta di gomme troppo dura sul secondo giro.

Con un rush finale da cardiopalma il pilota di Bastia di Rovolon, per i colori di Monselice Corse, si giocava il podio con De Cecco, risultando vincente complice l’uscita di scena del friulano.

P.A. Racing, un nome, una garanzia” – racconta Adriano Lovisetto – “e se siamo riusciti a risalire sino al gradino più basso del podio assoluto è tanto merito della loro Skoda Fabia e della loro professionalità. Dopo l’uscita, ad inizio Domenica, ci siamo un po’ contratti, era facile commettere errori. Dopo aver sbagliato le gomme sul secondo giro, troppo dure, abbiamo montato le morbide e ci siamo giocati il podio con De Cecco. Mi spiace per il suo ritiro. Grazie a tutti i nostri partners, a Jteam ed alla Monselice Corse. Complimenti all’organizzazione.”

Al risultato di prestigio di papà Adriano ha fatto, purtroppo, da contraltare il prematuro stop del figlio Gianmarco, assieme a Ivan Gasparotto sulla Citroen DS3 R5 iscritta per Monselice Corse.

Il giovane rampollo di casa Lovisetto accusava un problema alla frizione, all’uscita dal parco chiuso della Domenica, noia che lo staff di Delta Rally non riusciva ad arginare in tempo utile.

Davvero un peccato” – racconta Gianmarco Lovisetto – “perchè dopo uno shakedown in miglioramento costante ci sarebbe piaciuto confrontarci in una classe R5 ben nutrita. Grazie ai ragazzi di Delta Rally, hanno cercato in tutti i modi di farci partire ma non c’era più tempo.”

Sulla sesta prova speciale, quella di “Fassinaro”, andavano in fumo anche i sogni di gloria di Enrico Tessaro, il quale affiancava il rientrante Andrea Dal Ponte su una Skoda Fabia R5.

I due si sono dimostrati gli unici a contenere i distacchi dalla lepre Andolfi, prima di parcheggiare la vettura della casa ceca in un fossato, gettando alle ortiche la seconda piazza.

Scorzè sbiadito, un ottavo assoluto sotto le aspettative della vigilia, per il quarto alfiere Jteam al via: l’asiaghese Carlo Colferai ha fatto i conti con l’inesperienza, alla guida della Skoda Fabia R5 seguita da MS Munaretto ed iscritta per La Superba, assieme a Massimo Moriconi alle note.

Di fatto era il nostro esordio sulla Skoda Fabia R5” – racconta Colferai – “ed abbiamo pagato dazio. Qualche errore di troppo ma ci sta. Grazie a MS Munaretto, spettacolari nel sostituire il cambio senza farci pagare penalità. Grazie ai nostri partners, a Jteam ed alla scuderia La Superba. Complimenti all’organizzazione, si meritano di fare il pienone ad ogni edizione.”




Arriva la 1° Cicloturistica Strade Bianche del Sale, l’8 settembre a Cervia

Per voi che alla competizione preferite la bicicletta da vivere in relax,
godendo della bellezza dei paesaggi e delle tipicità gastronomiche insieme agli amici … è in arrivo una grande novità!

Gli organizzatori della storica Granfondo Via del Sale ti presentano la prima edizione della cicloturistica Strade Bianche del Sale Fantini Club.

L’appuntamento è per domenica 8 settembre a Cervia:
3 percorsi con 60 km di strade bianche, nel cuore della Romagna, aperti a qualsiasi tipo di bici (bici da strada, mountain bike, gravel, e-bike e bici d’epoca).

Scopri di più

Tre percorsi: 85, 100 e 140km

Percorsi della 1° strade bianche del sale

Un tracciato inedito che parte da Cervia per attraversare il bellissimo Parco della Salina e raggiungere le colline dell’entroterra, attraverso borghi e percorsi inesplorati

I più allenati potranno affrontare il percorso lungo e medio su alcune delle più belle salite del nostro territorio. Mentre se vuoi impegnare le gambe quanto basta, sul percorso corto troverai un’unica salita a Bertinoro, da cui godere di splendidi panorami.

Scopri i percorsi

News 1° Strade Bianche del Sale

La bellissima spiaggia del Fantini Club sarà luogo di partenza e arrivo della pedalata e quartier generale dell’evento.
Vi aspettiamo già da sabato 7 settembre con l’aperitivo di benvenuto con drink, buffet e musica, offerto a tutti gli iscritti ed estrazioni di premi a sorteggio!

Lungo il percorso, 3 punti ristoro vi attenderanno con prelibatezze tipicamente romagnole. E all’arrivo pasta party aperto a tutti, senza limiti di quantità! (Disponibile anche per gli accompagnatori a €10).

Le iscrizioni sono aperte!

Iscrizioni 1° strade bianche del sale

Prezzo speciale per la prima edizione: € 15
E se hai partecipato alla 23ª Granfondo Via del Sale iscrizione scontata a soli € 10!

Inclusi nella quota d’iscrizione
– ricco pacco gara,
– 3 ristori lungo il percorso,
– pasta party finale
– medaglia all’arrivo
– massaggi post gara
– aperitivo di benvenuto con premi a sorteggio
Iscriviti ora



ESTATE A PORDENONE Venerdì 9 agosto

✓ ore 18, Biblioteca Civica, sale esposizioni, un mostra per i 20 anni di “Matilda”, inaugurazione mostra
 
✓ ore 18, Museo Archeologico Castello di Torre, la storia del tango, con Gianni Fassetta e Nicola Milan
 
✓ ore 21, area Marcolin, chiesa Beato Odorico, Cem Summer music, Mahalia, con Michela Grena
 
✓ ore 21.30, piazzetta Calderari, Cinema sotto le stelle, Free solo
 

Il progetto Matilda, mi racconti una storia, ideato da Daniela Dose, compie vent’anni e festeggia con una mostra sui protagonisti della fiabe del progetto di lettura per bambini, che verrà inaugurata venerdì 9 agosto alle 18 nella Sala Esposizioni della biblioteca. Appese alle pareti le illustrazioni delle fiabe scritte da Daniela Dose, opera di Caterina Santambrogio, Arianna Russo, Bimba Landmann, Francesca Carta, Alejandra Giordano. Le autrici hanno saputo cogliere il cuore delle fiabe e trasmetterlo attraverso lo spazio e il colore. Ogni artista ha espresso nella sua opera la propria peculiarità, ma tutte sono accomunate dal tratto delicato e poeticamente trasognato. Il progetto “Matilda, mi racconti una storia?” nasce nel 1999 nella sala d’aspetto del Centro materno infantile di Pordenone per leggere fiabe ad alta voce ai bambini e ai loro genitori. È un progetto di sostegno alla genitorialità in quanto vuole promuovere la cura per i bambini attraverso la lettura e la narrazione. Negli anni ha trovato una sede ideale nella Biblioteca civica di Pordenone, sia negli spazi delle Biblioteche di quartiere che nella Sezione ragazzi della sede centrale. La mostra resterà aperta fino al 31 agosto e sarà visitabile nei seguenti orari: lunedì 14.00-19.00, da martedì a sabato 9.00-19.00.

Prosegue venerdì 9 agosto “Musica al museo” minirassegna a cura di Fadiesis nell’Estate a Pordenone nei tre musei cittadini, per scoprire il patrimonio artistico, storico e scientifico della città. Alle 18 all’Archeomuseo del Castello di Torre le due fisarmoniche di Gianni Fassetta e Nicola Milan si uniranno per raccontare (in musica, naturalmente ) la storia del tango. Perché il tango si balla, si parla ma soprattutto si ascolta. Durante il concerto si rivivrà il passaggio dal tango antico al tango moderno ascoltando e analizzando alcuni brani che sono stati pietre miliari di questo stile. In programma musiche di J. de Dios Filiberto, J. de Caro M. Rodrigruez, J. Gade, C. Gardel, A. Piazzolla, R. Galliano.
Gianni Fassetta si distingue sin da giovanissimo per spontaneità tecnica, facilità interpretativa e fervida musicalità. Divenuto ben presto un virtuoso della fisarmonica, si è mosso da protagonista nelle tante manifestazioni di ogni genere e livello, di cui è ricco il suo curriculum. Classificatosi al primo posto in quindici concorsi nazionali e internazionali, ha partecipato a registrazioni in Rai TV, reti regionali e straniere. Svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero. La critica argentina sopo averlo sentito al Teatro Colón di Buenos Aires, lo colloca tra i migliori interpreti di Astor Piazzolla. È molto attivo nel settore della musica cameristica. Con il Piazzollandotrio ha vinto il Concorso Internazionale “Amadeus” 2000 e con il Remo Anzovino Trio ha ottenuto grandi consensi in importanti festival e palcoscenici internazionali, tra cui Umbria Jazz Winter, Napoli Jazz Festival, 64a Mostra del Cinema di Venezia, European Jazz Expo di Cagliari, Norapolis Festival di Metz (Francia), Festival Sete Sois Sete Luas di Lisbona. Dal luglio 2009 collabora con il Premio Oscar Nicola Piovani, nel progetto “EPTA”, suite in sette movimenti per sette strumenti. Si dedica anche a concerti per fisarmonica solista e orchestra (Nuova Orchestra Ferruccio Busoni,Orchestra “Insieme Musicale Novecento”, Orchestra “Gianfrancesco Malipiero”, Orchestra “Interpreti Veneziani”, Orchestra “La Serenissima”, Orchestra e Coro “S. Marco”, Orchestra del Conservatorio di Venezia “Benedetto Marcello”). I compositori Daniele Zanettovich, Paolo Pessina, Fabrizio Festa, Mario Pagotto, Remo Anzovino, Giorgio Susana hanno scritto per lui. Collabora con compagnie teatrali, scrittori e poeti. Nel 1999 è uscito il cd “Evocazioni” con musiche proprie su testi del poeta Giuseppe Malattia della Vallata (Premio Letterario Internazionale) e nel 2002 il cd “Reflejo”, opera monografica sulla produzione di Astor Piazzolla. Dal 2011 è direttore artistico del Fadiesis Accordion Festival (festival fisarmonicistico internazionale di Pordenone, gemellato con Matera, città Capitale della Cultura 2019).
Nicola Milan è pianista, fisarmonicista, compositore e didatta. Ha tenuto numerosi concerti, come solista, con il Quinteto Porteño e con varie formazioni, spaziando in tutti i generi musicali, esibendosi in Italia e all’estero, negli ultimi anni principalmente con composizioni proprie. Ha partecipato a molti festival suonando per varie istituzioni tra cui Acordeons Festival di Bologna, Rassegna Grandi Interpreti della Fisarmonica, Nei suoni dei luoghi, Fondazione Santa Cecilia Portogruaro, Festival internazionale di Castelfidardo, GradoJazz. Le sue composizioni sono state trasmesse da importanti emittenti radiofoniche (Radio Vaticana “Jazzscoltando”, Radio tre, Anima Jazz PuntoRadio.fm, Radio due, Radio Rai Uno) e articoli di apprezzamento sono stati pubblicati su riviste e giornali (Mondomix, Strumenti e Musica, Fisarmonie, RomainJazz, AgendaJazz, Jazz Italia, JazzIt). Il cd Desiderata è stato nominato all’Orpheus Music Award fra i 5 migliori cd di Jazz con Fisarmonica pubblicati in Italia nel 2010. L’album Rinascimento è stato disco della settimana su Rai Radio Tre. Alcune sue composizioni sono state utilizzate come sigle di programmi radiofonici Rai Radio Uno. E’ molto attivo come compositore di musiche di scena per compagnie teatrali. Ha depositato in Siae più di 50 composizioni originali.

Omaggio a Mahalia Jackson – una delle donne più rappresentative del XX Secolo.– venerdì 9 agosto alle 21 per “Cem Summer Music 2019” rassegna rivolta agli appassionati di musica jazz organizzata dall’Associazione CEM Cultura e Musica nel cartellone dell’Estate a Pordenone. A interpretare questa voce dell’anima Michela Grena, accompagnata al pianoforte da Michele Bonivento. Mahalia Jackson non era impegnata solo nella diffusione della Musica Gospel nel mondo, ma anche nella battaglia per i diritti civili in difesa degli afro americani. Protagonista della Marcia di Washington del 1963, cantò prima del famoso discorso “I have a dream” di Martin Luther King, intonando la celebre We shall overcome.” Definita “la regina del gospel”, fu la cantante che vendette 8 milioni di copie con il singolo Move on up a little higher, portando il gospel fuori dalle chiese degli afroamericani: nessun disco del genere aveva venduto tanto. La sua voce incarnava il gospel moderno, era espressione di un puro slancio liberatorio, di una schietta, incontaminata devozione al divino combinata a una letizia tutta terrena e palpabile: un tornado con la vitalità sensuale di un’adolescente. Le sue interpretazioni erano intense e trascinanti, di una forza quasi mistica: elevavano le anime presenti a uno stato di rapita meraviglia. Con la sua voce potente e dotata di notevole estensione (due ottave e mezzo) riusciva a rendere gli Spiritual molto espressivi e suggestivi grazie anche alle sue notevoli doti interpretative. Durante gli anni 50, la voce della Jackson è praticamente ovunque: in radio, in televisione e nei concerti intorno al mondo. Nel 1954 diviene presenza fissa delle trasmissioni notturne domenicali della CBS e due anni dopo riscosse un successo senza pari nello spettacolo di Ed Sullivan dove sancì definitivamente la presenza della musica gospel nella cultura principale americana. Peculiare è la sua famosissima esibizione del 1957 al Festival Jazz di Newport, in un programma speciale solo di gospel, dove fagocitò l’attenzione del pubblico sotto una fitta pioggia. Rifiutò sempre ogni proposta di passare a generi più commerciali e meno impegnati ma nonostante ciò ebbe tra i suoi ammiratori le più grandi personalità del jazz e del pop americano quali Duke Ellington, Louis Armstrong, Ella Fitzgerald, Sammy Davis Jr. e infine Aretha Franklin (che cantò tra l’altro al funerale di Mahalia, nel 1972, uno dei cavalli di battaglia della cantante “Take My Hand Precious Lord”).



LIGNANO, INCONTRI CON L’AUTORE E CON IL VINO: DOMANI 8 AGO. LA PRESENTAZIONE DI “PIÙ FORTE DI OGNI ADDIO”, L’ULTIMO ROMANZO DI ENRICO GALIANO

LIGNANO PINETA – Nessuno come lui sa parlare agli adolescenti e agli adulti attraverso il linguaggio universale delle emozioni: Enrico Galiano, libro dopo libro, è diventato l’idolo dei lettori. E presenterà il suo ultimo romanzo “Più forte di ogni addio”, giovedì 8 agosto alle 18.30 al Palapineta agli Incontri con l’autore e con il vino. In abbinamento il vino Marnà Collio Bianco Doc della Società Agricola Cà Ronesca di Dolegna del Collio.

Dopo il successo di Eppure cadiamo felici, esordio più venduto del 2017, e di Tutta la vita che vuoi, per mesi in classifica, Galiano torna con un romanzo che ci ricorda che ogni momento è importante. Soprattutto quello in cui dire alle persone che amiamo che cosa significano per noi. È importante dirlo nel momento giusto. Perché, una volta passato potremmo non trovare più il coraggio di farlo. È quello che scoprono i due protagonisti del romanzo Michele e Nina quando si incontrano sul treno che li porta a scuola, nel loro ultimo anno di liceo. Nina sa che le raffiche di vento della vita possono essere troppo forti per una delicata orchidea come lei: deve proteggersi ed è per questo che stringe tra le dita la collanina che le ha regalato suo padre. Per Michele i colori, le parole, i gesti che lo circondano hanno un gusto sempre diverso dal giorno in cui, cinque anni prima, ha perso la vista. Quando sale sul treno e sente il profumo di Nina, qualcosa accade dentro di lui: non sa che cosa sia, ma sente che lo sta chiamando. Ogni giorno, durante il loro breve viaggio insieme, in un susseguirsi infinito di domande e risposte, fanno emergere l’uno nell’altra lo stesso senso di smarrimento. Michele insegna a Nina a non smettere di meravigliarsi ogni giorno. Nina insegna a Michele a non avere rimpianti, che bisogna sempre dare l’abbraccio e il bacio che vogliamo dare, dire le parole che non vediamo l’ora di pronunciare. Ma è proprio Nina, quando un ostacolo rischia di dividerli, a scegliere di non dire nulla. Di fronte al momento perfetto, quello in cui confessare che si sta innamorando, resta ferma. Lo lascia sfuggire. Nina e Michele dovranno lottare per imparare a cogliere l’istante che vola via veloce, come la vita, gli anni, il futuro. Dovranno crescere, ma senza dimenticare la magia dell’essere due ragazzi pieni di sogni.

Il vino in abbinamento all’incontro con Enrico Galiano sarà il Marnà Collio Bianco Doc dellaSocietà Agricola Cà Ronesca di Dolegna del Collio. Realizzato con uve di Pinot Bianco e Malvasia Istriana, presenta un naso intenso con note di albicocca, frutta tropicale e fiori bianchi. Al palato è pieno ed equilibrato, minerale, con un ritorno di note dolci.

Incontri con l’autore e con il vino 2019. A Lignano Pineta, ogni giovedì, fino al 5 settembre, ore 18.30 Palapineta nel Parco del Mare.

Ingresso libero, info: http://www.lignanonelterzomillennio.it