Jaques Morelenbaum questa mattina per il No Borders Music Festival

Musicista eccelso, violoncellista sopraffino, arrangiatore intelligente e originale, Jaques Morelenbaum è uno dei grandi nomi della musica brasiliana.
Da Jobim e Chico Buarque a Gilberto Gil e Caetano Veloso, da Sakamoto e Cesaria Evora a Sting e David Byrne, Morelenbaum ha affascinato e collaborato con i più grandi della scena brasiliana dapprima e internazionale poi, mettendo la sua arte al servizio di queste star che lo hanno consacrato tra i più importanti e apprezzati esponenti mondiali della scena strumentale.
Dopo il concerto “Lake Sound” che lo ha visto protagonista ieri mattina sulla zattera posizionata al centro del Lago Superiore di Fusine assieme a Trilok Gurtu, Roy Paci e Carlo Cantini, che ha dato il via alla giornata storica del No Borders Music Festival (quattro concerti dalle 8:30 del mattino alle 6 del pomeriggio, dodicimila presenze, organizzazione logistica impeccabile con il supporto della Protezione Civile e delle Forze dell’Ordine locali e regionali), oggi alle 9:30 del mattino Morelenbaum è stato protagonista di un esclusivo e sensazionale concerto unplugged (acustico) a Sella Nevea sul Monte Canin, sotto la Terrazza del Rifugio Gilberti.
Il pubblico che ha raggiunto l’area del concerto a piedi, salendo in quota già dalle primissime ore del mattino, ha potuto ammirare da vicino questo autentico fuoriclasse ascoltando alcune sue composizioni (No Topo Dos Confins), alcune eccezionali rivisitazioni per violoncello (Cinema Paradiso di Morricone) e alcuni brani di Jobim e Vinicius De Moraes per un viaggio davvero intenso e appassionato nella più autentica tradizione musicale brasiliana.
La 24esima edizione del No Borders Music Festival si concluderà con due concerti evento al Rifugio Gilberti a Sella Nevea in programma domenica 11 agosto (Mystery Concert) e mercoledì 14 agosto (Max Gazzè).
Foto Simone Diluca



“Vietri in Scena”: 6 ago. Marina Pellegrino.8 ago. Orchestra “Armonie InVento”-

Alla Villa Comunale di Vietri sul Mare ultimi due appuntamenti della rassegna “Vietri in Scena”, realizzata in collaborazione con il Conservatorio di musica “G. Martucci” di Salerno e diretta dal Maestro Luigi Avallone, La manifestazione fa parte di un progetto annuale, “Vietri Cultura”, che gode del finanziamento Poc 2014-2020 linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”.

Marina Pellegrino

Martedì 6 agosto, alle ore 21,00, lo straordinario Recital pianistico di Marina Pellegrino: nata a Salerno nel 1991, si è avvicinata allo studio del pianoforte all’età di 11 anni sotto la guida della mamma, la professoressa Nella Pinto. Diplomata con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino sotto la guida del Maestro Francesco Nicolosi, si è laureata presso lo stesso Conservatorio in Discipline Musicali con specializzazione in pianoforte e musica da camera conseguendo 110 lode e menzione ad honorem. Si è esibita nell’ambito di prestigiosi festival, istituzioni concertistiche italiane e importanti teatri nazionali ed internazionali, sia nel ruolo di solista che di camerista: XII edizione del Premio Fanzago (Napoli), Villa Pennisi in Musica (Acireale), Amici della Musica (Firenze), Auditorium Parco della Musica (Roma), Fondazione W. Walton (Ischia), Musei Vaticani (Roma), Auditorium Oscar Niemeyer (Ravello) “Chamber Music Festival” (Mantova), “Yilan Performing Arts Center” (Taiwan), Bosendorfer-Saal (Salisburgo), 60° Festival dei Due Mondi (Spoleto), Sala Eutherpe de Leon (Spagna). Dal 2015 fa parte del Quartetto Felix, gruppo da camera formatosi presso l’Accademia di Santa Cecilia in Roma. Nel 2016 ha vinto l’Honorable Mention nell’ambito dell’International Competition of Romantic Music – American Protègé di New York City, esibendosi nella Weill Hall della Carnegie Hall di New York. Nel 2018, ha vinto il Diploma d’Onore al Concorso Pianistico Internazionale “Nuova Coppa Pianisti Osimo 2018”, membro della prestigiosa Fondazione Alink-Argerich e il “Most Talented Female Special Award “Laura Scaratti”, nell’ambito della finale solistica del Concorso Pianistico Internazionale “Verona International Piano Competition 2018”, organizzato dall’Associazione Musicale Liszt 2011, membro della prestigiosa Fondazione Alink-Argerich.  Nel 2019 il Quartetto Felix si è aggiudicato il prestigioso Premio Sinopoli dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, borsa di studio istituita dalla Presidenza della Repubblica. Il Quartetto Felix, primo gruppo da camera a ricevere tale riconoscimento, è stato premiato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la Cerimonia Ufficiale presso il Palazzo del Quirinale, dello scorso giugno.

Programma: R. Schumann Drei Romanzen op.28 (Sehr Markirt-Einfach- Sehr Markirt; L.V. Beethoven Sonata n.31 op.110 (Moderato cantabile molto espressivo- Molto Allegro – Adagio ma non troppo – Fuga: Allegro ma non troppo); J. Brahms Haendel Variations and Fugue op. 24.

L’ultimo appuntamento della rassegna “Vietri in Scena” si terrà giovedì 8 agosto, sempre alle ore 21,00, con il concerto dell’Orchestra di flauti “Armonie InVento”, organizzato in collaborazione con Accademia Musicale Gustav Mahler e il Conservatorio di musica “G. Martucci” di Salerno . Tutti i concerti sono ad ingresso libero.




NO BORDERS MUSIC FESTIVAL dodicimila presenze ai Laghi di Fusine

TARVISIO (UD) – Quando la natura incontra la musica (e che musica) può succedere qualcosa di davvero unico, indescrivibile e indimenticabile, oltre i confini linguistici, etnici, sociali, geografici e anche musicali.

È proprio ciò che è accaduto oggi ai Laghi di Fusine – al confine tra Italia, Austria e Slovenia – per il No Borders Music Festival, confermatasi la più amata e apprezzata rassegna musicale del Friuli Venezia Giulia e una delle più importanti a livello nazionale e internazionale.

Quasi 12 mila presenze (record assoluto per il festival!) nell’arco della giornata odierna. Giovani, adulti, bambini, nonni, sono saliti ai Laghi di Fusine a piedi, in bicicletta e con i bus navetta messi a disposizione gratuitamente dall’organizzazione gli spettatori per vivere una giornata diversa, per ammirare da vicino la bellezza dei laghi di origine glaciale posti alla base della catena montuosa del Gruppo del monte Mangart che hanno mostrato le loro infinte gamme di colori dipingendo il bosco e i laghi con sfumature uniche, grazie anche alla magia dei suoni prodotti da star nazionali e internazionali di infinito spessore artistico e soprattutto umano. Quattro concerti per un Festival nel festival e soprattutto per una vera festa della musica in mezzo alla natura.

La giornata che entra di diritto nella storia del No Borders Music Festival, giunto alla sua ventiquattresima edizione, ha preso il via già alle 8:30 del mattino con “Lake Sound”, il Concerto del Risveglio sulla zattera posizionata al centro del Lago Superiore e il pubblico seduto attorno che ha applaudito dall’inizio alla fine la super band cosmopolita composta da Trilok Gurtu alle percussioni, Roy Paci alla tromba, Jacques Morelenbaum al violoncello e Carlo Cantini al violino, esibitasi per la prima volta insieme, appositamente per il festival, realizzando una sorta di “suite” di quasi un’ora e un quarto che ha letteralmente trasportato il pubblico in un viaggio dall’India di Trilok al Brasile di Morelenbaum, passando per l’Italia di Roy Paci e Carlo Cantini. Un viaggio nel viaggio. Anche questo è No Borders, ovvero il fascino dei suoi luoghi in grado di inebriare l’arte dei musicisti dando vita a esibizioni e formazioni davvero uniche.

Dopo un break tecnico necessario per preparare il palco principale sul prato del Lago Superiore, alle 12 è partito “Al Pascolo. Concerto per bestie e uomini”, l’atto unico di Vinicio Capossela pensato per il pubblico eterogeneo del Festival che per la prima volta ha potuto ascoltare, cantare e ballare i brani dell’ultimo album “Ballate per uomini e bestie”, un’opera dalla enorme forza espressiva che si è già aggiudicato la Targa Tenco 2019 per il “Migliore Disco dell’Anno”, ovvero il maggiore riconoscimento della canzone d’autore italiana.

A seguire è stata la volta di Levante, la star del nuovo pop italiano, icona di stile naturale e versatile, che è stata applaudita e acclamata per tutta l’ora della sua intensa esibizione con i brani che l’hanno fatta conoscere al grande pubblico (da Alfonso a Sei un pezzo di me) e Lo Stretto Necessario, il brano realizzato assieme a Carmen Consoli che anticipa il suo nuovo album di inediti “Magmamemoria”, in uscita il prossimo 4 ottobre. E poi il gran finale danzereccio con la Plaza Francia Orchestra, il progetto 3.0 di Christopher Müller ed Eduardo Makaroff dei mitici Gotan Project che ha fatto ballare tutto il pubblico al ritmo di tango elettronico, l’inconfondibile cifra stilistica di una delle più importanti band del nuovo millennio.

Si è confermata davvero una formula vincente, quella della musica in mezzo alla natura, fortemente voluta dal No Borders Music Festival che proseguirà con tre appuntamenti al Rifugio Gilberti a Sella Nevea: il concerto acustico di Morelenbaum in programma alle 9:30 di domenica 4 agosto, il “Mystery Concert” – il concerto segreto senza annunciare l’artista – in programma domenica 11 agosto e infine il concerto finale con Max Gazzè previsto alle ore 14:00 di mercoledì 14 agosto per un’edizione davvero infinita!

 

Il No Borders Music Festival è organizzato dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Fondazione Friuli, Crédit Agricole Friuladria, BIM, Allianz Assicurazioni, il Comune di Chiusaforte, Grolsch, Gore-Tex, Comune di Tarvisio e ProntoAuto.  Tutte le info sul sito www.nobordersmusicfestival.com

foto (credit Di Luca – Torres)