FESTIVAL DI MAJANO – Domani Viola Valentino, Tony Esposito e Gazebostar dell’evento ’80 Festival

Viola Valentino

Tony Esposito

Torna il fine settimana al 59° Festival di Majano con decine di eventi che spaziano dalla grande musica live alle mostre d’arte, dal tempo libero alla gastronomia. Il primo grande appuntamento del week end richiamerà migliaia di fan di un periodo preciso della musica italiana e internazionale, gli anni ’80. Domani, venerdì 2 agosto, alle 21.00 sul grande palco dell’area concerti, andrà infatti in scena l’evento ’80 Festival, la festa più amata dagli 80-maniaci d’Italia. L’evento, firmato da Radio Company, ripercorrerà i successi di quello storico decennio musicale grazie ad Harry Morry in consolle e a Mauro Tonello, mattatore della serata, che presenterà gli ospiti che si esibiranno dal vivo, tra i più grandi nomi della musica nazionale e internazionale. Protagonisti a Majano saranno quindi tre icone che hanno letteralmente segnato quegli anni: Viola Valentino, con la celebre “Comprami”, Tony Esposito, autore di “Kalimba de Luna”, e Gazebo, che ha firmato le mitiche “I Like Chopin” e “Lunatic”. Un appuntamento, quello con ’80 Festival, divenuto un classico della programmazione estiva del Festival di Majano. Ingresso libero.

Gazebo

Il programma del fine settimana vedrà poi altri due grandi concerti, quelli dei Creedence Clearwater Revived (sabato 3 agosto con support act i Toys dalle 20.00) e il recupero del grande live della star dell’indie pop Calcutta (domenica 4 agosto, musica già dalle 19.00 in Piazza Italia con Strange Kind of Women, tributo al femminile ai Deep Purple). Durante tutte le giornate del festival sono inoltre visitabili due interessanti mostre d’arte, quella personale dell’artista friulanoGiordano Floreancig dal titolo “Siamo qui per bellezza” (alla Sala Ciro di Pers) e quella della Scuola Mosaicisti del Friuli dal titolo “Mosaici Contemporanei” (Palazzo delle Esposizioni). Non mancherà nel corso del fine settimana il focus sulla gastronomia e i prodotti del territorio, con la prima delle due gite “A spasso con il Festival sulla Via del Vino e dei Sapori”.  Scoprire paesaggi, ascoltare storie, assaggiare vini, birre e prodotti tipici del territorio su una strada che fa incrociare natura, cultura ed enogastronomia. Sabato 3 agosto, con partenza alle 14.00 dal Festival, la gita si svolgerà nel cividalese, toccando la Distilleria Ceschia (Nimis), la Cantina Ronc dai Luchis (Faedis) e il Birrificio Campestre(Corno di Rosazzo), per poi rientrare al festival per la cena. Info e programma completo del 59° Festival di Majano su www.promajano.it

E.L.




E’ uscito, in formato cartaceo e digitale, il libro Piume di diamante. Sette frammenti di esistenza, resistenza e di legittima ricerca della felicità

Piume di Diamante: è questo il titolo del libro, edito attraverso la piattaforma di self-publishing Youcanprint, che, come recita la sinossi, racconta “Sette frammenti di vita e di legittima ricerca della felicità nonostante gli sgambetti dell’esistenza. Sette modi di essere nel mondo con tenacia, trasformando le smorfie di dolore in sorrisi e il veleno in medicina”.

Eleonora, Valeria, Claudio, Giusi, Gloria, Lisa, Tania, raccontano un piccolo pezzo del loro percorso, della loro sfida con la disabilità e l’esistenza, ma lo fanno, appunto, come “piume di diamante”.

Il diamante, infatti, è un elemento nativo, il più duro che ci sia. Viene generato all’interno del ventre della terra a grandi profondità e lì ha tempo e modo di nutrire la propria forza, riemergendo dall’oscurità.

Ma anche questo materiale può avere fragilità, irregolarità,  che ne alterano l’apparente perfezione,  e punti critici, che lo espongono al rischio di rottura: sono le piume, che si intravedono al di sotto della superficie.

Le piume, poi, rappresentano anche l’approccio degli autori alla propria condizione esistenziale, un contatto lieve che non abdica mai al sorriso ed alla voglia di lottare e sperare, nonostante le inevitabili cadute ed i colpi  duri.

Anime delicate come fiori ma forti e temprate come l’acciaio, come verrebbero definite dal copione della pellicola del 1989, Steel Magnolias, diretta da Herbert Ross e tratta dal dramma teatrale di Robert Harling.

“ Quello che vorremmo trasparisse dalle nostre parole ed arrivasse ai lettori – sottolineano Eleonora e Valeria  – e che una Rinascita è sempre possibile, che dietro ogni limite si nasconde un’opportunità”.

Il libro rappresenta, in qualche modo, un’evoluzione rispetto ai frammenti di vita confluiti e raccontati nel blog  Ali di porpora .

Ali di Porpora – continuano gli autori – nasce dall’idea di voler donare al mondo occhi nuovi coi quali guardare la disabilità, trasformando la concezione che essa rappresenti una condizione insuperabile. In onore di quest’idea abbiamo capito che era giunto il momento di raccogliere in un libro i frammenti delle nostre storie, simbolo di quella rinascita che segna le tappe della nostra lotta e del nostro esistere. In questo senso, noi stessi mostriamo al mondo in quanti modi può essere vissuta e affrontata la malattia e la disabilità”.

Nascono così, come recita ancora la sinossi, “Sette modi di raccontarsi e di raccontare la disabilità fuori dagli stereotipi, dal già visto e sentito, tenendo lontani i toni acclamanti del supereroe, quelli pietistici dello sfigato colpito da una tragedia biologica e dalla malasorte. Sette tessere di un puzzle multicolore che tenterà di farvi immergere in un caleidoscopio di colori e di emozioni: il riso, il pianto, l’empatia, la rabbia, la frustrazione, la meraviglia, la gioia e tanto altro. Per poi scoprire, attraverso una sorta di illuminazione, l’Araba Fenice che alberga in ognuno di noi”.

Il libro è anche disponibile, in formato cartaceo ed e-book, negli store: Hoepli, Mondadoristore, Libreriauniversitaria, LaFeltrinelli,  IBS.

Tania Sabatino




DOMENICA 11 AGOSTO, ORE 4.50, ANGELO COMISSO PIANO SOLO / Concerto all’Alba sul MOLO AUDACE DI TRIESTE:

Il Concerto all’alba sul Molo Audace di Trieste è uno dei più seguiti e attesi appuntamenti dell’estate triestina (e non solo) e anche quest’anno chiude il palinsesto del Festival Internazionale TriesteLovesJazz, che si svolge nell’ambito delle attività di Trieste Estate.
Sempre seguito in loco da svariate centinaia  di persone, e osservato “da lontano” dal pubblico di tutto il mondo (a migliaia!) grazie alla diretta streaming, il concerto all’alba quest’anno ospita il piano solo di un artista particolarmente eclettico e appassionato: il pianista Angelo Comisso, pianista di formazione classica ma con una sensibilità che lo porta ad esprimersi con grande lirismo, creatività e senza restrizioni sia nel jazz più tradizionale che nella musica più libera ed improvvisata.

Triestte, 18 dicembre 2009. Portraits ad Angelo Comisso per il suo CD.

Diplomato in pianoforte classico al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, Angelo si interessa ben presto di jazz grazie alla guida del padre trombettista, intraprendendo dall’età di quindici anni un percorso professionale che lo porta a suonare a fianco di musicisti di levatura internazionale come Gianluigi Trovesi, Roberto Ottaviano, Gianni Basso e Dusko Gojkovic.
Pianista dallo stile appassionato e dalla personalità senza compromessi, con i suoi piano-solo crea un intenso percorso musicale di contaminazione fra la musica colta-contemporanea, il jazz di marchio europeo e l’improvvisazione totale. Nella vesta di improvvisatore solista è molto apprezzato sia dal pubblico che dalla critica, in particolare dal famoso critico musicale Franco Fayenz.
Ha in corso una una felice collaborazione con il sassofonista Francesco Bearzatti: a maggio 2015 è uscito il loro primo album in duo per l’etichetta Blue Serge Label.
Dal 2003 suona stabilmente con il trombettista e compositore tedesco Markus Stockhausen. Insieme suonano in duo e/o in trio con Christian Thomé alla batteria (Lichtblick Trio).

Trieste, 22 febbraio 2010, Museo Revoltella – “Futuristicamente” quattro appuntamenti dedicati al repertorio ed alle suggestioni musicali del Futurismo italiano a cura di Stefano Bianchi. “Aria di jazz. Parole in libertà di Vladimiro Miletti” – Giulio Cancelli, voce; Angelo Comisso, pianoforte. Foto di Massimo Goina ©2010 Goina.com

La musica del trio/quartetto è chiaramente scolpita nelle radici della musica d’arte europea. Le composizioni di Stockhausen e di Comisso creano un’armoniosa sintesi nell’arte dell’improvvisazione, tale da ottenere una performance improntata alla luminosità ed alla giocosità ed anche ad un certo umorismo. Tutti e tre i musicisti sono dei virtuosi dei loro strumenti e possono contare su di una vasta gamma di esperienze artistiche. La musica del trio/quartetto è vicina al jazz e alla musica improvvisata ma ha la capacità di stupire e conquistare anche un pubblico maggiormente orientato verso la musica classica e/o contemporanea. Si sono esibiti per la WDR e la BBC e in numerosi Festival Jazz Europei. Insieme hanno inciso tre cd: “Lichtblick” (2005), “Es War Einmal” (2007) e “Stabat Mater” (2011); quest’ultimo è stato segnalato fra i 100 migliori cd jazz dell’anno dalla rivista Jazzit. Nel 2015 il violoncellista Jörg Brinkmann si è unito al gruppo, che da allora si è rinominato Quadrivium.

Nel 2017 è uscito un nuovo lavoro discografico per la Sony dal titolo “Far into the star”. Nel 1999 ha formato l’ Angelo Comisso Trio, che si esibisce regolarmente in Italia e all’estero ed ha inciso due cd “Towards Home” (1999) e “Sturm und Drang” (2010), anch’esso segnalato fra i 100 migliori cd jazz dell’anno dalla rivista Jazzit.

Ha eseguito la sua musica in varie trasmissioni televisive e radiofoniche italiane ed europee (RAI, RTS, BBC, WDR, NDR, Al Jazeera, TV Slo1, TeleCapodistria), sia in solo che in ensemble.
Si è esibito – al fianco di musicisti di fama internazionale – in molti importanti Festival Jazz in tutta Europa e fuori: Italia (Biennale Musica Venezia, Teatro dell’Opera “G. Verdi “di Trieste, Euromeet Veneto Jazz Festival, Udine Jazz, Triestelovesjazz, Fano Jazz, Teatro Pim di Milano…), Croazia (Rjeka, Zagabria, Varazdin), Slovenia (Ljubjana Jazz Festival), Turchia (Istanbul), Danimarca (Aarhus Music Festival), Germania (Klang Visionen Festival Köln, Hildener Jazztage, Hamburg NDR Konzert, Düsseldorf Jazz Rallye, Köln Winterjazz e molti altri ), Austria (Porgy and Bess Concert), Marocco (Chella Jazz Festival), Gran Bretagna (Celthenham Jazz Festival), Francia ( Dunkerque Jazz Festival), Israele (Yasmine Festival), Taiwan (Taipei Jazz Festival), USA (Orlando) e molti altri.

È anche docente in prestigiose istituzioni italiane ed europee e compositore attento al linguaggio musicale dedicato ai bambini.

—-> LE FOTO DI ANGELO COMISSO SONO DI MASSIMO GOINA – STUDIO GOINA




ROCCELLA JAZZ FESTIVAL 2019 – RUMORI MEDITERRANEI XXXIX EDIZIONE 12 – 24 agosto 2019

Roccella Jazz Festival si avvicina al quarantennaleDal 12 al 24 agosto 2019 a Roccella Jonica (RC) si terrà la 39ma edizione della popolare rassegna diretta da Vincenzo Staiano, una delle più apprezzate kermesse di jazz europee, amata per la qualità della proposta, l’originalità del punto di vista sul jazz contemporaneo, l’unicità delle partecipazioni. Dopo il successo dell’edizione 2018 dedicata a Frank Zappa e all’italianità musicale, dopo il notevole apprezzamento per il programma di luglio Jonian Sea Waterfront Review, è assai atteso il cartellone di agosto, che ha uno speciale filo conduttore. Il tema chiave di questa edizione è l’Oriente, a partire dal titolo “Erhuasian Summit – Verso est, ai confini del jazz”, uno sguardo nuovo verso il jazz orientale, da quello dei più vicini Balcani per arrivare alla Cina. Più della metà dei concerti saranno produzioni originali del Festival, saranno circa 148 i musicisti coinvolti. 45 quelli provenienti dall’estero (Stati Uniti, Venezuela, Serbia, Macedonia, Romania, Bulgaria, Albania, Cina, Inghilterra, Israele, Bosnia, Grecia, Scozia, Belgio). Appuntamento a Roccella nelle tradizionali location Porto delle Grazie, Largo Colonne Rita Levi Montalcini, Teatro al Castello, Ex Convento dei Minimi e Palazzo Carafa.
La prima parte della sessione di agosto – Jamming Around, ribattezzata Roccella Balkan Jazz Showcase per la partecipazione di grandi musicisti jazz della penisola balcanica e gruppi italiani che si richiamano alle culture musicali tipiche di quest’area – si terrà il 12 e 13 agosto al Porto delle Grazie con il programma Jazz @ The Sea. Lunedì 12 aprirà il Roccella Jazz in prima nazionale il Saso Popovski Trio, proveniente dalla Macedonia del Nord e guidato dal chitarrista Saso Popovski, direttore del Festival del Jazz di Bitola e del Dipartimento di jazz dell’Università di Shkipt. Popovski, apprezzatissimo nel suo paese, presenterà un progetto originale imperniato sull’improvvisazione applicata alla musica orientale e alle tradizioni musicali macedoni. A seguire gli O’Rom, trascinanti alfieri del Napulitan Gipsy Power, unici nella fusione di sonorità balcaniche con la musica partenopea. Insieme a loro ci sarà Daniele Sepe, il sassofonista napoletano ammirato protagonista della passata edizione del Festival. Martedì 13 la prima produzione originale firmata RJF con The land of dreams dello Sorin Zlat Quartet. Il gruppo rumeno guidato dallo stimato pianista Sorin Zlat Jr. presenterà un repertorio di tradizionali balcanici in chiave jazzistica insieme alla moglie Mihaela Alexa, una cantante d’opera prestata al jazz. In chiusura in prima nazionale il Dimitar Liolev Quartet con il progetto The other side tour. Enfant prodige della scena musicale bulgara e figlio d’arte, Dimitar Liolev è un sassofonista di grande forza espressiva e capace di esplorare in lungo e in largo tutte le sonorità dell’universo musicale balcanico.
Il 15 e 16 agosto ci si sposta al al Largo Colonne Rita Levi Montalcini per un avvincente Jazz Village. Giovedì 15 in apertura una prima nazionale in collaborazione con Albanian Jazz Society: il Kaba Project AJS con il pianista Gent Rushi, il più autorevole esponente della musica improvvisata albanese e direttore del dipartimento di jazz dell’Università delle Arti di Tirana. Si tratta di un progetto del sassofonista e clarinettista Ermal Rodi ispirato alla Kaba, la musica strumentale del sud dell’Albania, che ha riscosso un grande successo in Cina e sarà presentato anche in altri due comuni dell’area Arbëreshë, a testimonianza del legame storico tra la Calabria e Albania. A seguire, un altro progetto originale del RJF coprodotto con il Kaulonia Tarantella Festival: Greek Blue con Lucilla Galeazzi, una delle più pregiate voci del jazz italiano, e Mimmo Epifani, uno dei più autorevoli mandolinisti al mondo. Ancora richiami balcanici venerdì 16, con l’AfroBalkanBlu Trio, nuovissimo ensemble guidato dal musicista di origine serbo/montenegrina Claudio Cojaniz: resident artist a Roccella, il pianista presenterà un progetto originale intitolato True stories. In chiusura il Mediterranean Quartet del trombettista serbo Stijepko Gut, affiancato da un gruppo di validi musicisti italiani.
Dal 21 al 24 agosto si sale al Teatro al Castello per il clou del Roccella Jazz, lo storico programma Rumori Mediterranei, mai come quest’anno ricco di novità e originalità. Saranno, infatti, cinque su otto i progetti originali e le prime assolute internazionali, in pratica un giro del mondo che porterà il Festival ai confini del jazz e tra le mete più importanti ci sarà la Cina, custode esclusiva del suono dell’erhu, uno strumento di origine mongola diventato il simbolo musicale di questo immenso paese. Mercoledì 21 l’apertura sarà affidata all’Orchestra Rumori Mediterranei, una formazione di 13 elementi prodotta in collaborazione con il Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza e diretta dal sassofonista Nicola Pisani. Special guest Serena Brancale, una giovane star della musica pop italiana con una solida formazione nel campo della musica improvvisata, abile anche al piano, tastiere e percussioni, tanto che su questa linea si snoderà la sua performance, imperniata nella riproposizione di suoi brani arrangiati in chiave jazzistica. A seguire, l’evento clou che darà centralità alla Cina: la prima mondiale assoluta di Antonio Faraò Chinese Meeting, una all star band italo-cino-americana. Antonio Faraò, uno dei pochi musicisti italiani presenti con frequenza sui grandi palcoscenici jazz internazionali, guiderà una band con Guo Gan, il più grande maestro dell’erhu, uno straordinario virtuoso di questo strumento a corde, un gigante del jazz mondiale come il sassofonista Dave Liebman e due star come il contrabbassista Ameen Saleem e il batterista Bruce Ditmas.
Giovedì 22 primo set a cura del Delta Saxophone Quartet, una splendida formazione inglese che avrà come ospite Gwilym Simcock, uno dei più grandi tastieristi in circolazione (da qualche anno nella band del chitarrista Pat Metheny). Il quartetto di sassofoni guidato da Chris Caldwell presenterà il progetto Crimson, un omaggio ai King Crimson, la leggendaria formazione guidata da Robert Fripp. Un altro Oriente, quello a noi più vicino, per un gradito ritorno a Roccella (che aveva ospitato uno dei suoi concerti d’esordio in Italia) con Noa: la cantante israeliana presenterà insieme al suo trio il progetto Letters to Bach, il suo nuovo disco arrangiato dallo storico collaboratore Gil Dor e prodotto da Quincy Jones, con brani di Johann Sebastian Bach arricchiti dai testi in inglese ed ebraico.
Venerdì 23 un’altra importante espressione del jazz euroasiatico con Bojan Z, una stella di prima grandezza della musica improvvisata mondiale, che lancerà a Roccella il nuovo trio Bojan Z – Balkan Talks with Amira Medunjanin & Pantelis Stoikos. Già ospite di Rumori Mediterranei nel 1993 (nell’insolita veste di suonatore di clarinetto in una memorabile serata dedicata all’etichetta francese Label Bleu) Bojan avrà al suo fianco la cantante bosniaca Amira Medunjanin e il trombettista greco Pantelis Stoikos, vere e proprie star nei paesi d’origine. Anche questa sarà una produzione originale e prima mondiale dei tre insieme. In chiusura una performance speciale, produzione originale e prima mondiale in collaborazione con Allegro Tours: The Essence Of Gospel, il progetto di Samuel Cromwell ideato proprio a Roccella durante l’ultima edizione del “Jazzy Christmas” con una band italo-americana inedita e prodotta dal Festival. Sarà un concerto dedicato al genere simbolo della religiosità afroamericana: compositore e pianista di Washington, Cromwell è uno dei più autorevoli direttori di cori gospel della capitale degli Stati Uniti e ha diretto tutti i concerti organizzati in occasione delle visite degli ultimi pontefici alla Casa Bianca.
Straordinario colpo della direzione artistica per l’ultimo giorno, il gran finale di sabato 24 agosto. Produzione originale e prima mondiale, la Tai-No Orchestra omaggia Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e John Cage, due grandi della musica italiana e il maestro dei “rumori”. Si tratterà di una suggestiva performance multimediale sviluppata su un concept di Roberto Del Piano, Massimo Falascone e Roberto Masotti, affidata alla esecuzione della Tai No-Orchestra, una formazione di 9 elementi che renderà omaggio alla verve dei tre.  L’opera, che sarà coordinata musicalmente da Riccardo Luppi e visualmente da Gianluca Lo Presti, sarà presentata da uno dei molteplici organici in cui di solito si organizza la Tai No-Orchestra – Terra Australis Incognita, una non-formazione portata alla esplorazione e alla scoperta di sentieri sconosciuti, coordinata per l’occasione dal violoncellista Walter Prati. Grande chiusura con la premiere italiana del Clifton Anderson Sextet, un’altra all star band che arriva dagli Stati Uniti. Il grande trombonista newyorchese, dopo aver militato per anni nel sestetto del celebre zio Sonny Rollins e aver collaborato con i grandi del jazz statunitense, sarà per la prima volta in Italia con una sua band di grande fascino che ha riscosso un notevole successo negli USA.
Non mancherà, visto l’interesse dello scorso anno, il Roccella Jazz Summer Campus: un insieme di attività didattiche e formative di vario tipo, compresi workshop, installazioni multimediali, laboratori teatrali, seminari e mostre, presentazioni di libri, con il coinvolgimento di nomi come Guido Michelone, Francesco Cusa, Carmelo Coglitore, Giuseppe Nicolò e molti altri. Le attività didattico-formative saranno organizzate con la forma di clinic e masterclass condotte da alcuni dei grandi musicisti che parteciperanno ai concerti, pensiamo Simcock, Cromwell, Anderson e Bojan Z.



Assisi Suono Sacro: Programma del 3 Agosto

Il Festival Assisi Suono Sacro, arrivato alla settima edizione, ospita il 3 Agostol’inaugurazione della Mostra Gernika (Sala San Gregorio, ore 18:00). La mostra è dedicata alle opere della pittrice spagnola Sofia Gandarias, nata nella città che dà il nome alla mostra e scomparsa tre anni or sono. La Pace è il tema portante dell’esposizione, a partire dal titolo, Gernika, in ricordo della tragedia della cittadina spagnola. Sarà presente anche una instant exhibition dell’artista cinese Mei Lu, dal titolo La donna orientale.

L’inaugurazione della mostra vedrà l’intervento del direttore artistico Andrea Ceccomori e dei seguenti ospiti:

• Gianfranco Costa, fondatore Centro Pace di Assisi e Cavalieri Millennio per la Pace

• On. Monica Baldi, Presidente Associazione Culturale Pinocchio e curatore della mostra

• On. Enrique Barón Crespo, Presidente Fundación Yehudi Menhuin España e già Presidente del Parlamento EuropeoDurante la sua vita l’artista ha avuto un forte legame con l’Italia. Traccia di questo legame, ad esempio, è nella serie Primo Levi, la Memoria, dipinti nati dopo la lettura e lo studio di Se questo è un uomo, il celebre libro dell’autore italiano sopravvissuto ai campi di concentramento. Una produzione artistica, quella di Sofia Gandarias, segnata da una forte empatia per le tragedie del secolo scorso e non solo: a partire dalla città che le ha dato i natali, fino ai dipinti realizzati in memoria dell’11 Settembre.

La mostra è realizzata in collaborazione col Centro Pace di Assisi-Cavalieri del Millennio e University for Peace.




Venerdì 2 agosto alle ore 21 a “Vietri in Scena” concerto lirico del soprano Concetta Pepere

Venerdì 2 agosto alle ore 21, la grande lirica arriva alla Villa Comunale di Vietri sul Mare, nell’ambito della rassegna Vietri in Scena, realizzata in collaborazione con il Conservatorio di musica “G. Martucci” di Salerno e diretta dal Maestro Luigi Avallone. Ad esibirsi in “Vaga Luna”, sarà il soprano Concetta Pepere, accompagnata da Giulio De Luca al pianoforte. In programma L. van Beethoven – Adagio dalla Sonata op. 27 n. 2 (Al chiaro di luna); V. Bellini –  “Vaga luna che inargenti” – aria da camera; G. Verdi – “Tacea la notte placida” – da “Il trovatore”; R. Schumann – “Mondnacht” (per pianoforte solo); V. Bellini – “Casta diva” – da “Norma”; C. Debussy – “Clair de lune” (da Suite bergamasque); F. P. Tosti – “O falce di luna calante” (su versi di D’Annunzio); A. Dvorak – Inno alla Luna – da “Rusalka”; F. Chopin – Notturno in do minore op. 48 n. 1; G. Rossini –  “La danza” – Tarantella napolitana.

La cantante inizia lo studio del violino a 11 anni e appena ventenne si diploma presso il Conservatorio “Carlo Gesualdo Da Venosa” di Potenza, sotto la guida del Maestro Mauro Tortorelli. Diplomata in clarinetto e violino, ha iniziato da poco anche l’attività canora, ma ha già al suo seguito numerose vittorie a concorsi nazionali. Seguita costantemente dalla sua insegnante Marilena Laurenza, nel 2017 ha debuttato  da soprano drammatico in una tournée in Cina. A seguire ha cantatao nella “Cenerentola” di G. Rossini in Mongolia, e nella Bohème di G. Puccini, a Siena, ed in seguito alla vittoria del concorso Internazionale “Tito Gobbi” di Roma, ha debuttato nel 2018 il ruolo di Tosca.  Sempre nel 2018 si è esibita in un concerto sinfonico, con arie d’opera, al Seoul Art Center, ed è arrivata in semifinale al Concorso Internazionale “Fausto Ricci” ed in finale al “B. Gigli e B. Franci”. Nel 2019 ha eseguito la Tosca come cover presso il teatro “G. Verdi” di Salerno e i duetti d’amore per il Festival di Ravello nei giardini di Villa Rufolo. Come musicista ha alle spalle un’intensa attività concertistica da solista, con orchestre rinomate come l’Orchestra Sinfonica K.K.O (Rep. Slovacca) diretta dal M° Milan Brainer eseguendo il Concerto in Mi Minore, op. 64 di Mendelsshon, ripetuto dopo poco con l’Orchestra Europa World Youth Orchestra diretta dal M° Giuranna, e il Concerto in La minore BWV 1041 con l’Orchestra Potocara di Cadca diretta dal M° Peter Bytcaneck e l’Orchestra “Kysucka” di Cadca diretta dal M° Ton Pohancenik.  Ha avuto modo di esibirsi in duo e da solista presso l’Accademia delle Arti di Brera e al Teatro “Dal Verme” di Milano, nonché ospite di Papa Ratzinger e di sua Santità Papa Francesco nella Sala Nervi di Roma. Lavora da 7 anni al Teatro “G. Verdi” di Salerno, con la direzione del M. Daniel Oren e con il “Teatro Regio” di Parma, “A. Scarlatti” di Napoli, Orchestra “Sinfonica della Calabria”, Orchestra “Grecia” di Catanzaro, Orchestra “Sinfonica Siciliana di Palermo”. Ingresso libero.