Polvere e spettacolo: entra nel vivo il Rally Italia-Sardegna 2019

Il lungomare di Alghero ha accolto i concorrenti del Rally Italia-Sardegna 2019 con un caldo abbraccio dell’ospitale popolo sardo.

Dopo le verifiche tecnico-sportive di ieri, oggi si è iniziato a fare sul serio con lo shake-down (la prova delle vetture su un tratto di strada chiusa al traffico) e con la prima prova speciale della gara, la “Ittiri”, la breve prova spettacolo che ha dato ufficialmente il via alla gara nella terra dei Quattro moric

Gara totalmente aperta a qualsiasi risultato, sono molti infatti i pretendenti alla vittoria, a cominciare da Thierry Neuville che ha dichiarato che la gara sarda è la sua preferita; da tenere d’occhio anche Chris Meeke, sempre veloce e spettacolare ma a volte falloso, se saprà evitare errori potrà sicuramente puntare in alto. Jari-Matti Latvala, sempre a suo agio sullo sterrato, potrebbe far valere la sua lunga esperienza mentre Ott TanaK, galvanizzato dalle recenti vittorie, potrebbe anch’egli puntare al colpaccio. Ogier? Il velocissimo francese, dopo aver danneggiato una gomma contro un cancello, ha fatto segnare Il miglior tempo nello shake-down, sarà lui ad aggiudicarsi il rally sardo?

In attesa del responso finale, previsto per  la tarda mattinata di domenica, il vostro cronista si tuffa nelle splendide acque smeraldine della Sardegna.

Servizio e foto dall’inviato Dario Furlan




Pordenonelegge: Dal 15 al 30 giugno diventiamo “Amici”?

Sabato 15 giugno scatterà on line la seconda fase della campagna di crowdfunding per la 20^ edizione di pordenonelegge, Festa del libro con gli autori. 
 
Diventare Amico del festival significa diventare supporter di un evento culturale caratterizzante per la città e il territorio. Da sabato 15 a domenica 30 giugno si potrà diventare Amici on line seguendo le indicazioni sul sito. E da lunedì 17 e fino a venerdì 28 giugno sarà possibile farlo allo sportello della Fondazione, a Palazzo Badini, con i seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17. Il venerdì dalle 9.00 alle 13.00.

L’amicizia si prospetta lunga e intensa: regalare o regalarsi l’amicizia con la Festa del Libro significa acquistare da 4 a 12 codici che saranno garanzia di prelazione per scegliere gli incontri del cuore a pordenonelegge 2019 e viverli in pole position. Il costo per 4 codici, quindi per avere accesso con prenotazione a 4 incontri è di 25 euro; per 7 codici di 35 euro, per 12 codici di 55 euro. Chi avrà acquistato i codici potrà prenotare con prelazione nella settimana a loro dedicata dal 26 agosto al primo settembre. 
 
Info: Fondazione Pordenonelegge tel. 0434.1573100 amici@pordenonelegge.it



CONCERTI NEL PARCO DI VILLA MANIN domenica 16 giugno alle 11:30 del mattino prende il via la rassegna con THE UPPERTONES

Con il concerto de The Uppertones, autentico punto di riferimento del Jamaican Boogie sound, prende il via domenica 16 giugno alle ore 11:30 del mattino la rassegna domenicale di concerti mattinieri a ingresso gratuito nel Parco di Villa Manin a Passariano di Codroipo (UD), una delle ville venete più grandi d’Italia, autentico gioiello artistico e simbolo culturale del Friuli Venezia Giulia.

The Uppertones formati dal cantante e trombonista Mr. T-Bone, da Ferdinando Count Ferdi Masi alla batteria, simbolo della musica in levare in Italia e fondatore dei Casinò Royale e dei Bluebeaters e dal giovane talentuoso Phil Cuomo alle tastiere e alla voce, sono un trio dedicato al suono della Giamaica degli anni ’50, quando il mento incominciava a fondersi con lo swing, il boogie e il calypso creando un mix poi definito Bluebeat o Jamaican Boogie e da questa miscela esplosiva negli anni seguenti nacquero la musica ska, rocksteady, reggae e hip hop.

La dimensione live è la più congeniale per The Uppertones – protagonisti di oltre 250 concerti nei principali club e festival europei, solamente negli ultimi due anni – che grazie al loro sound davvero unico sono in grado di interagire e coinvolgere il pubblico sin dal primo brano.

La rassegna “Concerti nel Parco” – ideata dall’ERPAC, in collaborazione con l’Associazione Stage Plan e VignaPR, per passare una domenica alternativa con la famiglia e gli amici scoprendo da vicino il patrimonio storico-architettonico della residenza dogale e il patrimonio naturalistico del Parco di Villa Manin – proseguirà ogni domenica alle 11:30 del mattino con i concerti di alcuni tra i più promettenti e affermati artisti della scena musicale italiana: da The Andrè (23 giugno) a Morgan (14 luglio, unico suo concerto in FVG), passando per il trio brasiliano-milanese dei Selton (30 giugno) e il trio swing de Les Babettes (7 luglio) che per l’occasione saranno accompagnate da Mr. Wallace All Stars.

Domenica 21 luglio è fissato alle ore 5:30 del mattino il concerto all’alba con il pianista compositore Remo Anzovino (Nastro D’Argento 2019 – menzione speciale Musica Nell’Arte), uno dei più importanti esponenti della scena strumentale nazionale e internazionale.

L’appuntamento speciale che chiuderà la rassegna è il concerto al tramonto “Tutti i suoni del Quartetto d’Archi” in programma giovedì 25 luglio con l’ArTime Quartet.

La rassegna “Concerti nel Parco” si inserisce nell’ambito di “Villa Manin Estate 2019”, che propone complessivamente oltre 20 appuntamenti estivi tra musica, teatro, arte e fotografia, unendo alcune tra le più importanti realtà artistiche e culturali del Friuli Venezia Giulia.

 

PROGRAMMA “CONCERTI NEL PARCO”:

domenica 16 giugno (ore 11:30) – THE UPPERTONES

domenica 23 giugno (ore 11:30) – THE ANDRÉ

domenica 30 giugno (ore 11:30) – SELTON

domenica 7 luglio (ore 11:30) – LES BABETTERS & MR. WALLACE ALL STARS

domenica 14 luglio (ore 11:30) – MORGAN

domenica 21 luglio (ore 5:30) – REMO ANZOVINO “CONCERTO ALL’ALBA)

giovedì 25 luglio (ore 19:00) – TUTTI I SUONI DEL QUARTETTO D’ARCHI

 

E.L.

 

 




Domenica 16 giugno Gorizia MUSICA CORTESE SI CALA NELLA NATURA,

Musica Cortese si immerge nella natura per un “Concerto botanico” perché, si legge nella presentazione, “come lo strumento racconta la natura, così egli stesso è il risultato di questa”. Domenica 16 giugno nella suggestiva cornice del Parco storico di Palazzo Coronini Cronberg a Gorizia andrà in scena il secondo appuntamento del festival internazionale di musica antica nei centri storici della regione, come sempre organizzato dall’Associazione Dramsam per la direzione artistica di Valter Colle. Una serata che partirà alle 19.30 con una visita guidata allo splendido parco di quasi cinque ettari realizzato a fine Ottocento in viale XX Settembre, proprio nel cuore della città. I profumi e le sensazioni di chi si immerge nella natura accompagneranno poi, alle 21, il concerto per ghironda e altri strumenti eseguito da “Hortus ensemble”.

Dalla rosa di tutte le rose di Alfonso X “el sabio” all’Iris di Mascagni, tanto per fare alcuni esempi, il rapporto fra musica e fiori è sempre stato piuttosto stretto. Fiori e piante, infatti, traboccano dagli erbari medievali con le loro complesse simbologie per andarsi a celare negli erbari figurati dei medici e dei naturalisti della rivoluzione scientifica e poi nei ragionamenti di Linneo e dell’epoca dei Lumi, sino ai giorni d’oggi. “Concerto botanico”, dunque, è proprio l’espressione musicale dedicata al rapporto di quest’ultima con la natura, dal seme allo strumento, ai fiori, la pece e resine, i colori e le forme. La ghironda, suonata dal Maestro Ludovico Mosena, racconterà, come protagonista, l’evoluzione dei repertori che trattano a loro volta l’universo botanico, dal Medioevo all’epoca barocca. Questo particolare strumento è costruito sul rapporto tra le corde e una ruota, girata a sua volta da una manovella, che le sfrega senza mai interrompere il suono, sostituendo il tradizionale archetto e affidando un suono tipico e riconoscibile nell’estetica di tutti i tempi. La ghironda è da sempre presente nel mondo colto e nella tradizione orale della musica occidentale, a partire dai suoi avi, la synphonia e l’organistrum, fino all’evoluzione secolare dello strumento giunto ai nostri giorni, nella musica colta e nella musica tradizionale nelle danze del centro Europa. Oltre ai brani musicali dedicati specificamente alla ghironda verranno proposti anche alcuni testi storici per raccontare il rapporto tra l’ars musica e la natura.

A fianco di Mosena ci saranno Pietro Modesti (cornetto), Luca Piccioni (chitarra barocca, liuto rinascimentale, voce) e Massimiliano Dragoni (salterio, percussioni antiche). I testi scelti saranno letti e presentati da Fabio Cavalli.

Come per tutti gli altri eventi di Musica Cortese, la serata è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per info: www.dramsam.org; email dramsamcgma@gmail.com; tel +393381882364




FESTIVAL “LE GIORNATE DELLA LUCE”: DOMANI, VENERDI’ 14 GIUGNO

Alle “Giornate della Luce”, il festival in corso a Spilimbergo e nelle altre località toccate dalla rassegna che celebra gli Autori della Fotografia del cinema italiano contemporaneo – firmato da Gloria De Antoni con Donato Guerra – è l’atteso momento di Peter Greenaway e Pupi Avati.

In occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, le luci e i colori di uno dei dipinti più celebri del mondo verranno raccontati al pubblico del festival (Cinema Miotto alle 17.00) dal personalissimo sguardo del più visionario dei registi europei.

A tre anni dalla sua presenza come presidente di Giuria e docente alla Masterclass del festival, è atteso sempre per venerdì anche il ritorno del regista Pupi Avati, in assoluto tra i maggiori protagonisti di sempre del nostro cinema: alle 18.00 al Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento sarà lo stesso Avati a condurre il pubblico all’interno di un viaggio nel proprio universo creativo, svelando gli incontri indimenticabili, i film che lo hanno segnato professionalmente e umanamente e i libri che lo hanno accompagnato durante la sua carriera. La conversazione sarà condotta da Valentina Gasparet e Gloria De Antoni, un appuntamento in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.

La giornata di venerdì sarà aperta al Cinema Miotto di Spilimbergo alle 10.00 dall’incontro “Luci e controluce nella città. Puglia e Friuli Venezia Giulia, sguardo sui set più suggestivi del territorio italiano” con il Film Fund Manager Roberto Corciulodi Apulia Film Commission, il direttore della Film Commission regionale Federico Poillucci, il regista Edoardo Winspeare, il direttore della fotografia Giorgio Giannoccaro, l’attrice Anita Kravos. Nel pomeriggio (ore 14.00) a Villa Savorgnan a Lestans di Sequals spazio, invece, al corso di formazione per giornalisti “Dai vostri inviati. Quando i mezzi di informazione raccontano il cinema” con l’introduzione del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia Cristiano Degano.

 

Proseguono nella serata di venerdì anche le proiezioni dei film in concorso per la migliore fotografia: alle 21.00 al Cinema Miotto in programma il film di Paola Randi con Valerio Mastandrea che mescola commedia e fantascienza Tito e gli alieni: candidato al Quarzo di Spilimbergo per la migliore fotografia Roberto Forza

Si prosegue fino a domenica con altre proiezioni, ospiti e incontri: attesi sabato Enrico Vanzina e Marco Risi. Gran finale di concorso domenica con l’assegnazione dei Premi 2019 e la presenza di Simone Cristicchi.

 




Matteo Garrone chiude la VI edizione del Festival della Bellezza di Verona il 6 luglio

L’appuntamento, programmato venerdì 14 giugno, viene posticipato per motivi connessi alle riprese del suo ultimo film.

Il regista, considerato il principale erede della tradizione del Neorealismo e tra i massimi interpreti del cinema d’arte a livello internazionale, in dialogo con la giornalista Arianna Finos racconta come prendono forma cinematografica fatti di cronaca o opere letterarie alternando le riflessioni a sequenze dei suoi film. Lo stile pittorico e molto personale del suo cinema mette in scena una spettacolare radiografia delle ossessioni e disvela scenari di ordinaria apocalisse nell’antropologia surreale del quotidiano.

  

Matteo Garrone

Tra i migliori registi contemporanei ha vinto per 2 volte il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes (con i film Gomorra e Reality), 5 European Film Awards, 8 David di Donatello, 6 Nastri d’Argento, 2 Globi d’oro, 3 Ciak d’oro.

Tra gli ultimi riconoscimenti quelli per il film Dogman del 2018: miglior attore protagonista (Marcello Fonte) al Festival di Cannes, 8 Nastri d’argento (tra cui miglior film, miglior regista) e 9 David di Donatello (tra cui miglior film, miglior regista e migliore sceneggiatura).

 

www.festivalbellezza.it

 




PIERPAOLO MARINO TORNA ALL’UDINESE: UN NUOVO INIZIO?

Dopo 15 anni un gradito ritorno all’Udinese: Pierpaolo Marino è il nuovo direttore tecnico della società friulana con un contratto di 3 stagioni sportive fino a giugno 2022. Il dirigente torna a casa, come da sue dichiarazioni, e il suo ritorno dà nuova fiducia ad un ambiente non particolarmente entusiasta negli ultimi anni.

Di Marino si ricorda la straordinaria parentesi friulana dal 1999 al 2001 e dal 2002 al 2004 con operazioni del calibro di Amoroso e Di Natale. Nella sua gestione, che gli ha permesso nella successiva esperienza lavorativa di riportare il Napoli nel calcio che conta, l’Udinese ha assunto il ruolo di protagonista del calcio nazionale dimostrando come posizioni di alta classifica non fossero solo a panneggio di grandi squadre.

Marino torna e porta con sé un’indubbia capacità gestionale, la vicinanza alla famiglia Pozzo, a suo dire concentrata e molto sull’Udinese, la stima dei tifosi, che subito dopo l’annuncio di ieri gli hanno dedicato un striscione di bentornato e un’entusiasmo per riportare l’Udinese a essere maggiormente protagonista. Le ultime stagioni infatti hanno fatto patire eccessivamente il tifo friulano ma Marino ritiene che ci siano le basi per ripartire e concentrarsi sull’obiettivo salvezza da raggiungere prima possibile per poi divertirsi. Sarà importante migliorare la fase offensiva visto che la difesa bianconera si è comportata bene anche nell’ultima stagione.

Particolare importanza, per la scelta di tornare a Udine, la sensazione concreta di attenzione al club della famiglia Pozzo a garanzia della possibilità di fare un buon lavoro tornando a far sentire apparenza a questo club senza promesse ma con la voglia di ricompattare tutte le componenti del club procedendo in maniera coesa per fare cose importanti.

La sensazione, a margine della presentazione alla stampa con il presidente Franco Soldati e il direttore generale Franco Collavino che hanno dato il loro personale bentornato a Marino, è che l’ambiente nella sua totalità, con questa scelta, ma anche grazie al supporto dei tifosi degli scorsi mesi, si stia ricompattando con maggior positività mettendo da parte qualche fraintendimento del passato, un buon auspicio, speriamo, per il futuro sotto l’arco del Friuli.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

@RIPRODUZIONE RISERVATA

foto tratta dal sito ufficiale dell’Udinese – www.udinese.it




L’arciduca deve morire” di Maurizio Scateni, presentazione 18 giu.libreria Iocisto di piazza Fuga a Napoli

L’Arciduca deve morire” di Maurizio Scateni. Presentazione del volume martedì 18 giugno 2019 alle ore 18,30 alla libreria Iocisto di piazza Fuga a Napoli

 

Thriller politico ambientato nel 1913, nel grave periodo di tensione internazionale dovuto alla guerra dei Paesi balcanici contro l’Impero ottomano, “L’arciduca deve morire” di Maurizio Scateni, edizioni Kairos, pag 222, euro 15, è basato su approfonditi studi storici, sulle personalità e sugli equilibri internazionali del periodo, e dà voce a personaggi inventati ma verosimili, reali ma paradossali, nonché famosi, fra cui un giovane Winston Churchill.

Presentazione del volume martedì 18 giugno 2019 alle ore 18,30 alla libreria Iocisto di piazza Fuga a Napoli. Relatori, Rita Felerico (critico) e Fiorella Franchini (giornalista). Modera Yvonne Carbonaro (scrittrice). Sarà presente l’autore.

Attraverso i ricordi dei protagonisti e gli episodi raccontati, si rappresentano gli avvenimenti di quel momento storico che, dalla presa di Roma allo scoppio della Prima Guerra mondiale, un po’ sbrigativamente viene denominato Belle Époque.

E proprio in questo lasso di tempo si profilano le guerre di indipendenza, la politica di Bismarck, i movimenti anarchici, la guerra russo-giapponese, il progresso tecnologico, la guerra anglo-boera… Tutto ciò fa da sfondo ad un romanzo avvincente che l’autore elabora intessendo una trama non solo affascinante, ma precisa, senza lasciare nulla al caso.

Per poter gestire qualsiasi tipo di complicazione ai suoi confini, l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe ha nominato a capo del suo esercito il generale Hoetzendorf. Costui, nonostante Vienna e Roma siano alleate, è famoso per non aver nascosto in passato i suoi intenti aggressivi verso l’Italia che considera il nemico mortale dell’Austria. D’altro canto l’Italia non ha ancora smaltito i postumi dell’unificazione, ma vuole già proiettarsi nel contesto europeo come grande potenza.

In questa situazione, il ministro degli Esteri italiano, San Giuliano, crede di individuare in una lettera la traccia di un complotto che porterebbe ad una guerra fra le due nazioni. Egli affida quindi al barone Luparelli, che vive a Napoli, il compito di scoprire le vere intenzioni di Hoetzendorf.

Ma San Giuliano tiene all’oscuro il barone di un importante fattore che darà una svolta all’intera faccenda.

Affiancato da un compitissimo maggiordomo e da una consorte anticonvenzionale, Luparelli affronterà fra patti segreti, armi terribili, quadri di inestimabile valore, trabocchetti per smascherarlo, fughe precipitose, pedinamenti, doppiogiochisti e feste in costume, le missioni che lo porteranno prima a Vienna, poi a Praga, poi a Londra e infine nella sua Napoli. Qui tutto convergerà in un complotto e in un contro-complotto per assassinare un’importante personalità della famiglia reale austriaca.