“Vieni, ti offro un caffè?”

Hai mai detto: “Vieni, ti offro un caffè?” E quante volte amici, colleghi e persone intorno a te ti hanno detto la stessa cosa? Offrire un caffè è un gesto comune, naturale, un’occasione d’incontro che ogni giorno fa conoscere persone, concludere affari, risolvere problemi… fa nascere un amore, alcune volte. Fa succedere tantissime cose, quasi per caso. E se tu avessi la possibilità di far succedere alcune di quelle cose? Se sapessi che il tuo caffè, unito a quello di tante altre persone come te, fa succedere qualcosa di buono? Se sapessi che aiuta davvero il mondo a essere migliore? Io credo che quel singolo caffè sarebbe un piccolo atto di eroismo…Quell’abitudine, quel gesto naturale e spontaneo che viviamo ogni mattina, diventerebbe davvero una buona abitudine.Se vuoi offrire MARTEDI’ 2 OTTOBRE   UN CAFFE’ AD @UXILIA ….. vai al link : www.1caffe.org.   La Onlus @uxilia è un’associazione apartitica e svolge attività di volontariato nel campo socio-assitenziale, educativo, sanitario, tutela e promuove i diritti umani in particolar modo dell’infanzia in Italia e nei Paesi in Via di Sviluppo. Nelle zone toccate da guerre, emergenze e calamità naturali svolge attività umanitarie incentrate sui bambini. Il tuo contributo verrà dedicato al Sostegno a Distanza di @uxilia, che si propone di seguire i bambini fino al compimento della maggiore età assicurando loro una alimentazione equilibrata e regolare, le cure mediche, la frequenza scolastica continuativa e momenti di gioco oltrechè una formazione professionale. Ma servirà anche a sostenere la Cooperazione Internazionale di @uxilia e i progetti per il recupero dei bambini soldato e in genere tutti i bambini coinvolti nelle guerre.

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“Brutti ma buoni – operazione no spreco”

Fornire pasti e beni alimentari alle persone che hanno di meno, recuperando prodotti ancora commestibili e assegnandoli gratuitamente a favore di associazioni di valontariato che, in collaborazione con le amministrazioni locali, operano sul fronte delle povertà e del bisogno.

E’ questo il tratto caratterizzane di “Brutti ma Buoni – Operazione No Spreco”, iniziativa promossa da Comune e Provincia di Trieste con le Coop Consumatori Nord Est, i cui sviluppi sono stati illustrati oggi (giovedì, 27 settembre), nel corso di una conferenza stampa, svoltasi nel Caffè Tommaseo, è alla quale sono intervenuti il vicepresidente di Coop Nord Est Roberto Sgavetta,  gli assessori alle Politiche sociali del Comune, Laura Famulari, e della Provincia, Roberta Tarlao, il presidente della Comunita di San Martino al Campo Claudio Calandra, il direttore della Caritas diocesana don Roberto Pasetti, padre Silvano dei Frati Cappuccini di Montuzza e Giovanni Scarpa della Fondazione Lucchetta Ota D’Angelo Hrovatin.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come, dal lontano 2004, anno dell’avvio del progetto, “Brutti ma Buoni”, ha avuto un forte sviluppo, riuscendo a coinvolgere in maniera crescente persone e punti vendita della Cooperativa, mettendo in moto un vero e proprio circolo virtuoso in sinergia con le istituzioni triestine. “L’operazione “Brutti ma Buoni”– ha detto Roberto Sgavetta, Vicepresidente e Direttore soci della cooperativa – è uno di quei progetti a cui più teniamo e che ci ha dato maggiore soddisfazione perché ha permesso di aiutare in maniera tangibile un sempre maggior numero di persone, andando a intercettare alcuni bisogni espressi dal territorio in cui la cooperativa risiede e opera”. Da anni Coop Consumatori Nordest prevede la donazione anche di prodotti freschi non più vendibili ma garantiti, da Coop, con un protocollo di sicurezza e dalle Onlus attraverso adeguati servizi di trasporto agli utenti finali. Coop, infatti, per assicurare la massima freschezza ai propri clienti ha deciso di togliere dai suoi scaffali gli alimenti prima della scadenza indicata sulla confezione. Questo consente di convogliare in un nuovo percorso di recupero sociale i prodotti ritirati e di diminuire gli sprechi nei punti vendita.

A Trieste lo scorso anno Coop Consumatori Nordest nei suoi 3 punti di vendita ha distribuito prodotti per oltre  80.000 euro. I beni donati sono stati utilizzati dalle Onlus per fornire pasti ai meno abbienti. In particolare le associazioni del territorio triestino coinvolte sono state: Comunità di San Martino al Campo, Caritas, Parrocchia S.S.Giovanni e Paolo di Muggia, Frati Cappuccini di Montuzza e Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin.

“Già nel 2009 –ha detto l’assessore provinciale Roberta Tarlao- questo progetto è stato inserito nel Piano di solidarietà anti crisi” e ha ricordato  chela Provincia, proprio per consentire un aumento della quantità e della qualità dei prodotti recuperabili, ha contribuito all’acquisto di un furgone frigorifero per il trasporto dei generi alimentari, gestito da persone che temporaneamente in situazioni di disagio, offrendo anche così un nuova opportunità d’inserimento sociale attivo.

La positiva collaborazione avviata e i suoi interessanti sviluppi sono stati evidenziati anche dall’assessore comunale Laura Famulari, che ha ricordato l’appuntamento con “Trieste Next”, che vedrà tra l’altro la firma della carta contro lo spreco da parte di 100 sindaci. “Già da tempo –ha detto ancora l’assessore Famulari- “Brutti ma Buoni” s’inquadra perfettamente nell’obiettivo generale del Piano di zona, ovvero il consolidamento e l’ottimizzazione del lavoro di rete, tra tutti i soggetti che operano nell’ambito del welfare”. “Oltre ad avere l’indubbio merito di coniugare la lotta allo spreco alimentare con la risposta ai bisogni delle persone, soprattutto quelle in condizioni di estrema difficoltà, questo progetto -ha concluso l’assessore Famulari- si pone come stimolo, grazie al know how acquisito da Coop Consumatori Nordest, per una moltiplicazione dei possibili beneficiari (associazioni e Onlus) e di soggetti della grande distribuzione che potrebbero adottare una analoga strategia.

Ringraziamenti e valutazioni positive sul progetto sono stati espressi dai rappresentanti delle associazioni di volontariato e degli enti presenti all’incontro, che non hanno mancato di fornire alcuni interessanti dati sulla loro attività. Il presidente della Comunità di San Martino al Campo Claudio Calandra ha ricordato gli oltre 17 mila pasti e le oltre 13 mila colazioni fornite attraverso le sue strutture. Don Roberto Pasetti ha confermato che, dal gennaio al luglio di quest’anno, sono stati 50 mila i pasti erogati dalla Caritas diocesana. Sono un’ottantina invece le persone che ogni giorno, per 365 giorni l’anno, si rivolgono e vanno a mangiare dai Frati Cappuccini di Montuzza -ha detto padre Silvano-, mentre l’azione del dispensario vede la fornitura mensile a 120-130 famiglie di un pacco viveri. Giovanni Scarpa ha infine confermato che le strutture e i centri di accoglienza della Fondazione Lucchetta Ota D’Angelo Hrovatin sono sempre pieni e registrano dalle 12.500 alle 13.000 presenze l’anno di mamme e bambini.




Masolino d’Amico e la sua galleria di persone speciali

Pordenone, 22.09.2012 “Persone speciali” racconta i grandi protagonisti della società dello spettacolo italiano nel dopoguerra

Masolino d’Amico, critico teatrale, giornalista, saggista e storico teatrale, ha presentato sabato a Pordenonelegge il suo libro ultimo libro “Persone speciali”, edito da Sellerio. Nell’opera l’autore si sofferma sui, dipingendo un affresco del paese in cui spiccano “persone di enorme spessore e talento”. Masolino riconosce la fortuna di avere conosciuto da vicino un concentrato di persone dal talento eccezionale e il privilegio di averle guardate negli occhi con lo sguardo disincantato del bambino. “I personaggi di cui narro” afferma “giravano per casa, erano amici dei miei genitori e trattavano me e mia sorella con una cortesia incredibile”. L’autore sembra rimpiangere quel clima che si discosta dall’atmosfera cupa e triste che viviamo oggi. In quei ritratti aleggia un clima di generosità, si respira l’aria di un’Italia desiderosa di emergere, che si protende entusiasticamente al futuro. Le parole dell’autore riescono quasi a far percepire questo divario con i tempi attuali, tanta è la potenza che sprigionano questi personaggi. Luchino Visconti, Anna Magnani, Alberto Sordi, Nino Rota: sono questi i grandi nomi che popolano il romanzo. Persone che hanno saputo imporre una disciplina e un gusto con la sola forza della loro personalità.

L’autore ha ripercorso la genesi dell’opera, nata su iniziativa di Gianni Riotta, vice direttore de La Stampa, che consigliò a Masolino di raccontare i retroscena delle persone dello spettacolo con cui era entrato in contatto diretto nell’abitazione dei genitori. Recensioni teatrali scritte con cadenza mensile su uno spazio predefinito – le quattro paginette e mezzo del giornale – con lo scopo di attirare l’attenzione del lettore. Questa la genesi dei ritratti che in un secondo momento, su interessamento di Raffaele Crovi, direttore di una collana della casa editrice Aragno, propose a Masolino di pubblicarli in due volumi. L’opera è infine uscita per i tipi della Sellerio, dopo un lavoro di limatura che ha interessato soprattutto il secondo volume e con l’aggiunta di una nota particolare a Mario Monicelli, scomparso nel 2010, cui l’autore ha voluto tributare uno speciale ricordo.

L’autore non riesce a dare una spiegazione del fatto che questa compagine di personaggi dall’aura speciale si sia concentrata negli anni immediatamente successivi al dopoguerra. L’Italia uscita dall’esperienza del fascismo e dalle macerie della guerra era senza dubbio un terreno fertile per l’emersione di questi talenti. Ma questo non basta a spiegare il divario con i tempi odierni. Masolino rievoca registi e produttori che lavoravano sospinti dalla passione e credevano nel loro prodotto, ben lontani dai registi di oggi, che mirano unicamente alla risonanza mediatica, a vendere un prodotto purché soddisfi il gusto del mercato. Di quei bei tempi lontani non resta che il lontano ricordo, immortalato in questa galleria di persone speciali, e forse anche una velata nostalgia.

Vito Digiorgio




IL WFP INVIA ASSISTENZA ALIMENTARE ad ALEPPO

IL WFP INVIA ASSISTENZA ALIMENTARE URGENTE AGLI ABITANTI DI ALEPPO TRA VIOLENTI COMBATTIMENTI

 

DAMASCO – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha inviato assistenza alimentare ad Aleppo da distribuire a 28.000 persone nei prossimi giorni, a seguito di rapporti che indicano scarsità di cibo, gas ed elettricità dopo settimane di violenza nella città più grande della Siria.

La situazione umanitaria si sta deteriorando, ad Aleppo, e i bisogni alimentari stanno rapidamente crescendo, mentre inizia la seconda settimana di violenti combattimenti che hanno costretto 200.000 persone ad abbandonare la città.

Dall’inizio degli scontri ad Aleppo, il WFP e il suo partner, la Mezzaluna Rossa arabo siriana (SARC), hanno distribuito razioni alimentari a quasi 40.000 persone.

A luglio, il WFP ha fornito assistenza alimentare a 541.575 persone, in Siria. L’organizzazione intendeva raggiungerne 850.000, ma vi è stata impedita dai combattimenti in zone quali Rural Damasco, Homs, Hama, Deir Ezzor e Aleppo.

Il WFP ha lanciato un’operazione regionale d’emergenza per i rifugiati, per fornire assistenza alimentare, con voucher, ai siriani vulnerabili in Giordania, in Libano, in Turchia e in Iraq. L’operazione, della durata di sei mesi e iniziata a luglio, intende assistere 67.000 persone questo mese per progressivamente arrivare a 120.000 persone entro dicembre.

L’operazione del WFP in Siria, del costo di 103 milioni di dollari, necessita di circa 62 milioni di dollari.




CALA IL SIPARIO SUI XXVIII SPECIAL OLYMPICS BIELLA 2012

 UN GRANDE SUCCESSO PER TUTTI

 

Si avvicina il momento dei saluti per i 2mila atleti, i 300 dirigenti e tecnici, i 100 giudici e arbitri, i 1500 volontari e i 3 mila familiari che hanno condiviso una settimana di grandi emozioni ai XXVIII Giochi Nazionali Estivi Special Olympics di Biella 2012.

Tutto è iniziato con il viaggio della torcia olimpionica partita da Biella il 13 giugno e che ha fatto il giro di 82 comuni biellesi ed è passata nelle mani di più di cento persone fino ad arrivare all’ultima tedofora Roberta Guercioli, accompagnata dalla nazionale Elena Romagnolo, campionessa italiana di mezzo fondo, che fra meno di un mese parteciperà alle Olimpiadi di Londra.

In questi 6 giorni si è passati dalla straordinaria cerimonia di inaugurazione del 19 giugno, che nonostante un po’ di pioggia è stata scaldata dal cuore delle circa 10mila persone presenti allo stadio La Marmora, alle gare, ai programmi salute, prova lo sport e l’area dedicata alle famiglie nel Villaggio Olimpico, alle feste organizzate dei comuni Host Town, alla cerimonia di chiusura alla PalaLauretana del 22 giugno.

Grazie anche alla collaborazione di www.retebiella.tv e di tanti quotidiani on line sparsi in tutta Italia è stato possibile assaporare, anche per le persone lontane, i sapori e i colori della Cerimonia di apertura, trasmessa in diretta streaming.

Mai così tanti gli sport disputati in una sola edizioni: Atletica Leggera, nuoto, basket, bocce, ginnastica, equitazione, tennis, ciclismo, calcio, bowling, golf, ma anche TennisTavolo, pallavolo, floorHokey, ciclismo, badmington nei Prova lo Sport. Oltre alle delegazioni provenienti da tutta Italia presenti anche la Germania, la Francia, l’Austria e San Marino.

Tutto è filato liscio grazie all’impeccabile organizzazione del Comitato locale che come nel 2008 è stato sapientemente guidato dal presidente Charlie Cremonte: “Sono molto felice e soddisfatto e ringrazio tutti per la preziosa collaborazione, le istituzioni, i volontari, lo staff nazionale e locale che ha lavorato senza tregua per un anno e mezzo. Arrivato a questo punto comincio a sentire la stanchezza, ma vedere il sorriso e la gioia di tutte le persone intorno mi da la forza di andare avanti e di pensare già ad eventi futuri”.

Davvero tutto perfettamente organizzato – commenta un tecnico della delegazione cuneese -. Dai trasporti agli impianti tutto è stato studiato nei minimi dettagli e ha reso la nostra partecipazione più semplice e confortevole. Il territorio biellese si è dimostrato all’altezza del compito dimostrando accoglienza e disponibilità”.

Cala quindi il sipario XXVIII Giochi Nazionali Estivi sulla città di Biella, ma come nel 2008 il ricordo di questa settimana rimarrà vivo per molto tempo nella mente dei biellesi e nel cuore di tutti gli atleti.

(e.l.)




Oxfam: Il G20 delude un miliardo di persone affamate in tutto il mondo

Messi da parte sviluppo e sicurezza alimentare

 

Al vertice di Los Cabos le potenze economiche del G20 hanno riposto in un cassetto lo sviluppo e la sicurezza alimentare per farsi completamente assorbire dai disaccordi su come risolvere i problemi dell’Eurozona. In questo modo hanno perso di vista i paesi in via di sviluppo, che sono in grandi difficoltà per via dei tagli agli aiuti, dei cambiamenti climatici e della volatilità dei prezzi alimentari. E’ questo, secondo Oxfam, l’insufficiente bilancio del vertice del G20 messicano.

“E’ un risultato molto deludente per i paesi in via di sviluppo. La crisi dell’Europa deve essere risolta perché sta diventando un vero salasso per i paesi in via di sviluppo”, dichiara  Carlos Zarco, portavoce di Oxfam. “Non è un fatto positivo che i paesi del G20 abbiano discusso tra di loro su qual è la migliore strada per l’Europa: austerità o crescita. I leader non sono riusciti a mantenere l’attenzione su i più poveri del mondo, sebbene  più della metà di queste persone viva in paesi del G20″.

SICUREZZA ALIMENTARE

La sicurezza alimentare doveva essere una priorità per questo vertice, ma il G20 non è riuscito a elaborare un piano per garantire cibo a quel miliardo di persone nel mondo che ogni giorno soffre la fame. Ciò a dispetto della grave crisi alimentare che colpisce nel Sahel oltre 18 milioni di persone.

Il tema dei biocarburanti – fattore chiave per la volatilità dei prezzi alimentari e dell’insicurezza alimentare a livello mondiale – é stato ignorato nonostante le richieste da parte delle agenzie internazionali di rivedere gli obiettivi di produzione e i sussidi. Non c’è stato inoltre alcun riferimento al fatto che i piccoli produttori agricoli sono centrali per la produttività e la sicurezza alimentare, e nessun piano per sostenerli, sebbene ci siano 200 milioni di piccole aziende familiari nei paesi del G20.

FINANZA PER LO SVILUPPO

I leader non hanno mostrato alcun interesse per le risorse finanziarie da investire per sradicare la povertà e per l’adattamento ai cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo, nonostante le valide opzioni a loro disposizione. Tra queste, le tassazioni sulle emissioni e sulle transazioni finanziarie.

AIUTI

Nonostante le forti diminuzioni nelle donazioni ai paesi in via di sviluppo, gli impegni a rispettare gli obiettivi sulle donazioni sono assenti dal comunicato del G20.

 TASSE

Un punto positivo di Los Cabos è stato l’impegno in materia fiscale: i leader hanno incoraggiato tutti i paesi, compresi i cosiddetti paradisi fiscali, ad adottare una convenzione multilaterale che li costringa a condividere le informazioni sul fisco. Questo potrebbe far sì che centinaia di milioni di dollari ogni anno si trasferiscano dai paradisi fiscali ai paesi poveri. Resta da vedere se i paesi attueranno realmente questo piano.

“Questo fallimento collettivo di volontà politica è scioccante e deve essere affrontato negli ultimi mesi della presidenza messicana G20. E’ il minimo che si possa fare per i poveri e i paesi poveri”, concude Zarco




XXa Edizione di BONSAI AID AIDS

Da vent’anni con ANLAIDS ONLUS per dire STOP all’AIDS

Anlaids Onlus, Associazione Nazionale per la Lotta all’AIDS, promuove anche per la Pasqua 2012 la manifestazione “BONSAI AID AIDS”, giunta ormai alla sua ventesima edizione.  Una manifestazione nazionale che si svolgerà nelle giornate del 6, 7 ed 8 aprile 2012 in circa 3000 postazioni, capillarmente diffuse in tutto il territorio italiano. In ognuna di queste piazze verranno allestite apposite postazioni Anlaids nelle quali i volontari distribuiranno il consueto omaggio del bonsai a tutti coloro che sosterranno l’Associazione aderendo all’iniziativa. Un’iniziativa con l’impegno chiaro e preciso di continuare a far parlare di AIDS, portando avanti programmi di prevenzione, sensibilizzazione e informazione inerenti le tematiche legate al virus dell’HIV ed alla ricerca per sconfiggerlo. Bonsai Aid Aids è riuscita a superare la maggiore età grazie al supporto di tanti sostenitori e soprattutto di quelle persone che dedicano il loro tempo libero alla causa: un’azione di grande solidarietà che coinvolge decine di migliaia di persone in tutta Italia. Sono proprio loro, i volontari, a rappresentare il valore aggiunto alla manifestazione. E’ grazie al loro lavoro di promozione e all’entusiasmo con cui sostengono l’iniziativa che riescono a coinvolgere la comunità intera. Persone che diventano portavoce dell’associazione e aiutano a mantenere viva l’attenzione sul problema dell’infezione da HIV, spesso sottovalutato e persino dimenticato. Quest’anno ANLAIDS vuole dire ancora GRAZIE, un immenso grazie a tutte queste persone che da 20 anni sostengono l’associazione e le sue attività.

E, in occasione dell’edizione 2012 dei Bonsai Aid Aids, l’associazione istituisce gli Anlaids Awards, un riconoscimento valoriale atto a  far sentire tutti PARTE DI UN PROGETTO COMUNE. Gli Anlaids Awards hanno lo scopo principale di far conoscere la figura del volontario e il suo operato al fine di essere per tutti un esempio da seguire. Altra iniziativa che partirà in concomitanza con Bonsai Aid Aids è Noi Volontari, una vetrina per dare voce e visibilità ai volontari che potranno raccontarsi e raccontare la loro visione del volontariato attraverso fotografie, video e racconti che verranno pubblicati sul sito web Anlaids.org e sui nostri canali social.

Dettagli e ulteriori informazioni sono presenti sul sito web www.anlaids.org e sui social network:
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DEGRADO IN ALCUNE VIE DEL CENTRO, IL SINDACO INCONTRA GLI ESERCENTI

Oggi, 27 marzo, a palazzo D’Aronco sulle vie Manin, Lovaria e della Prefettura

“Abbiamo ricevuto e stiamo tuttora ricevendo segnalazioni da parte di numerosi cittadini, in particolare residenti, che lamentano diversi disagi causati dal grande afflusso di pubblico che frequenta, soprattutto nelle ore notturne, alcuni locali di via Manin, via Lovaria e via della Prefettura. Per questo motivo ho voluto incontrare tutti gli esercenti per esporre loro la nostra preoccupazione e, allo stesso tempo, ho invitato la Polizia Municipale a monitorare la situazione incrementando i controlli”. Così il sindaco di Udine, Furio Honsell, al termine dell’incontro da lui voluto, oggi 27 marzo a palazzo D’Aronco, con gli esercenti, dodici in tutto, che hanno delle attività nelle centralissime vie del centro storico del capoluogo friulano, per sensibilizzarli ad una fattiva collaborazione nel rispetto di tutti. Alla riunione hanno partecipato anche il comandante della Polizia Locale, Giovanni Colloredo, e l’assessore alla Qualità della Città, Lorenzo Croattini. “È da troppo tempo – spiega il primo cittadino – che riceviamo segnalazioni per una notevole presenza di pubblico sulla strada, a tal punto che addirittura le persone fanno fatica a passare e spesso viene intralciato il traffico dei veicoli, in particolare dei residenti che devono tornare a casa propria”. A questa si aggiungono poi le proteste arrivate agli uffici comunali per gli eccessivi schiamazzi prodotti dalle persone in strada. Schiamazzi che disturbano i residenti della zona fino a notte inoltrata. Ma queste sono solo alcune delle lamentele arrivate agli uffici del sindaco e al comando dei vigili. “La mattina – prosegue Honsell – troviamo ogni genere di rifiuti lasciati dagli avventori sui marciapiedi, senza contare quelli prodotti direttamente dalle persone che scambiano le strade per bagni pubblici”. Ecco perché il sindaco ha chiesto al comandante della Polizia Municipale, Giovanni Colloredo, di monitorare la situazione attraverso capillari e costanti controlli, al fine di “assicurare – spiega – le esigenze delle attività da un lato e quelle della convivenza e del riposo per i residenti dall’altro”.




Pordenone: concluso il progetto “Emergenza Freddo”

Questo fine settimana si è concluso il progetto “Emergenza Freddo”. L’eccezionale  ondata di freddo  che ha investito la nostra regione e tutta la penisola italiana, ha portato l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pordenone,   ad istituire e coordinare gli interventi di una task-force costituita da Polizia Municipale, Protezione Civile, Distretto Sanitario, Ospedale Civile, Polizia Ferroviaria  e volontari provenienti da varie associazioni tra cui Aifa, Auser, Chiesa Evangelica Battista, Coop Oasi e Caritas.
Sul territorio cittadino  squadre notturne sono state impegnate per verificare,  monitorare e assistere soggetti in  situazioni di possibile disagio e di rischio  per la salute. Sono state soccorse e  ricoverate per la notte  in strutture protette quattro persone, due cittadini pordenonesi senza fissa dimora già seguiti dai Servizi Sociali Comunali e due persone provenienti da cittadine limitrofe.  Non si è reso necessario invece ricorrere all’uso di tutti i venti posti letto messi a disposizione dal Comune e dalla Caritas, prevedendo comunque per i due residenti  un adeguato periodo di ricovero compatibile con le loro richieste esistenziali.
Contestualmente è stato istituito anche un servizio per tutte le persone con problemi di mobilità, in particolar modo gli anziani, che prevedeva la possibilità di rivolgersi ad un volontario per svolgere mansioni di  recapito di farmaci,  per l’accompagnamento a visite mediche e nei casi in cui non ci fosse stata la presenza di una rete familiare o amicale anche il trasporto della spesa a domicilio.
Il progetto inoltre ha rappresentato anche un punto di riferimento per altri comuni della Provincia e alcuni si sono rivolti  ai Servizi Sociali di Pordenone per la risoluzione di problemi analoghi sorti nei loro territori.
Ha  dunque funzionato la rete operativa tra il Comune di Pordenone e le  associazioni , chiese, cooperative, istituzioni del nostro territorio, a cui va rivolto  un sentito ringraziamento,- commenta l’assessore Vincenzo Romor –  poiché si è anche  avuto modo di  collaudare  un’organizzazione che potrà essere alla base per eventuali future emergenze.




Lavori di Pubblica Utilità

La cifra della crisi  economica è sancita anche dall’aumentata affluenza  al settore delle Politiche sociali del Comune di Pordenone di persone che hanno perso il lavoro o che sono in  difficoltà  per  trovarne uno nuovo.

In questo contesto anche il “pubblico” promuove  interventi per sostenere  economicamente e in ambito lavorativo coloro che versano in condizioni critiche e  per questa ragione  con la legge finanziaria regionale  del 2010  si  vuol favorire  l’inserimento lavorativo di persone disoccupate o prive di ammortizzatori sociali, tramite iniziative di lavoro di pubblica utilità.

Il Comune di Pordenone  ha presentato 14 progetti  di Lavori di Pubblica Utilità che coinvolgono diversi settori dell’amministrazione,  tutti approvati e finanziati dalla Regione, – commenta l’assessore Vincenzo Romor –  che offrono  la possibilità ad un massimo di 88 persone di poter trovare occupazione per 8 mesi per 32 ore settimanali.

Tre progetti prevedono l’impiego di lavoratori per  valorizzare il patrimonio pubblico urbano e rurale, altri due sono finalizzati all’ottimizzazione  degli aspetti che  ruotano attorno ai cosiddetti beni culturali   (la salvaguardia, la promozione, l’ allestimento e  la custodia nell’ambito delle mostre e la valorizzazione di documentazioni di interesse storico e culturale quindi) , otto  progetti sono dedicati al riordino di archivi e al recupero di lavori di tipo tecnico ed amministrativo, due per i servizi ausiliari di tipo sociale e uno per i servizi di custodia  e di vigilanza. Il Centro per l’impiego di Pordenone ha già definito le graduatorie per  l’impiego dei beneficiari di età compresa tra i 18 e 36 anni e l’avvio dei progetti e le assunzioni  sono previsti per  i primi giorni di marzo.

Ora vanno individuate   le imprese, le cooperative sociali, le associazioni riconosciute, le cooperative di produzione  e lavoro,  a cui verrà conferito il compito di  svolgere i lavori in progetto. Per partecipazione alle selezioni, questi soggetti dovranno presentare la domanda entro il 29 febbraio 2012   Sul sito del Comune sono pubblicati  sia gli avvisi  per tale selezione che i moduli delle domande di partecipazione.

Con  questa iniziativa  si intende  assicurare almeno in via temporanea  un’occupazione  a lavoratori  privi di lavoro e nel contempo  si mira a convertire  in senso produttivo la spesa assistenziale   attivando quindi opportunità di occupazione.