Un Don Giovanni in Bianco e Nero conquista Udine

Serata d’opera al Teatro Giovanni da Udine con il Don Giovanni di Mozart proposto nell’ambito del Festival Bianco & Nero. Mozart ha quel insopprimibile viziaccio di convincere sempre e comunque, anche quando la drammaturgia dell’opera sia sacrificata da un allestimento in forma semi-scenica con conseguente rinuncia a buona parte della carica teatrale del lavoro.
L’orchestra trovava posto a centro palcoscenico, abbracciata da un impianto semplice e geometrico all’interno del quale si muovevano coro e solisti, spigliati e ben coordinati da un curato lavoro di regia. Sullo sfondo, unico elemento scenografico, un’alternanza di proiezioni accompagnava l’azione suggerendo allo spettatore un’ambientazione friulana della vicenda o proponendo puntuali richiami librettistici e precisazioni drammaturgiche talora ridondanti.
Gabriele Ribis, protagonista e curatore della messa in scena, sceglie di rinunciare all’ambiguità di Don Giovanni, che pure sarebbe la cifra distintiva del personaggio, facendone un’incarnazione del male assoluto. Quello di Ribis è un Giovanni luciferino, meschino, vile, rude. Non c’è nobiltà, non c’è il poetico disincanto dell’antieroe che sceglie di annientarsi nel proprio nichilismo. È un Don Giovanni a metà strada tra la lettura manichea (e tutto sommato moralista) di stampo romantico e l’originale dicitura di “dramma giocoso” che vuole accentuato il carattere farsesco e comico del personaggio. Un’impostazione radicale che strizza l’occhio al passato e che ha il pregio di trovare un’immediatezza ed una forza teatrale d’effetto soprattutto su chi con l’opera abbia minore confidenza ma che necessariamente rinuncia ad indagare più intriganti suggestioni. In una semplificazione del capolavoro mozartiano, Giovanni è spogliato di ogni traccia di eroismo, ridotto di fatto ad un arrogante e sgraziato signorotto di campagna che ricorda da vicino il barone Ochs auf Lerchenau e la sua triste fine altro non è che la giusta condanna per la sua dissolutezza. In linea con l’impostazione drammaturgica del personaggio Ribis non ricercava il preziosismo vocale, puntando piuttosto ad un canto violento, spavaldo, temerario.
Contraltare al licenzioso protagonista sono i nobili signori da lui ingannati, depositari del bene e della giusta morale in trionfo nel finale (che pure racchiuderebbe in sé una sottile ironia accusatoria nei confronti della “buona gente”, ingiustamente trascurata). Annamaria Dell’Oste offriva la propria esperienza in una Donna Anna convincente per canto ed approfondimento psicologico, curata nel fraseggio, precisissima nell’impegnativa aria del secondo atto. Domenico Balzani era un Leporello dotato di voce sonora ed ottima musicalità, Federico Lepre un Don Ottavio remissivo come da tradizione, garbato vocalmente e sicuro nell’ardua gestione del fiato nell’aria del primo atto (purtroppo l’aria “il mio tesoro intanto” è stata sacrificata in favore del meno interessante duetto Masetto-Zerlina “per queste tue manine”). Diana Mian è cantante dotata di bella voce e solida tecnica che ha ben figurato nei panni di Donna Elvira. A completamento del cast Michele Bianchini, tonitruante ed imponente Commendatore, la vispa Zerlina di Selma Pasternak e il Masetto di Filippo Fontana.
Il maestro Filippo Maria Bressan, alla guida della buona FVG Mitteleuropa Orchestra, offriva un Mozart di gusto moderno, asciutto e curato nel dettaglio senza scadere in effetti dozzinali o languori di facile presa. Buona la prova del Coro del FVG diretto da Cristiano dell’Oste.
A termine spettacolo applausi trionfali e prolungati per tutti.

Paolo Locatelli

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Atteso debutto a Mittelfest per Lady Europe il 20 e21 luglio a Cividale del Friuli

Atteso debutto a Mittelfest per Lady Europe , performance multimediale, progetto di installazione abitata teatral/musicale firmato da Rita Maffei e co-prodotto da CSS e Mittelfest, in programma venerdì 20 luglio ore 20 e sabato 21 luglio ore 20.30 nella Chiesa Santa Maria dei Battuti di Cividale del Friuli. In scena Francesca Breschi, Emanuele Carucci Viterbi, Rita Maffei, Bruno Chiaranti, Anna Chiara Giusa, Li Lei, Fatou Sylla, Tommaso Romanelli, Daniel Samba, Luigina Tusini, Bernard Yao Della e al pianoforte Chiara Piomboni.

Lady Europe vuole indagare sullo stato contemporaneo del nostro Vecchio Continente. Lo mettiamo in scena come fosse “sotto osservazione”, radiografato sotto l’occhio di monitor, per studiarne lo stato di salute. Entriamo assieme nel salotto di Lady Europe, una signora di mezz’età elegante, ancora piacente e radical chic, moderatamente intellettuale, low profile, minimal, understated. Conosceremo Butler, il suo maggiordomo tuttofare, che vigila su di lei, comunica alla stampa il suo stato, cerca di gestire il suo tracollo, tenta il recupero. Rita Maffei




In sala consiliare presentatoIl Calendario“Esercito 2012”

Nella sala consiliare del Comune  di Pordenone il Generale Gaetano Zauner, Comandante  della 132° Brigata corazzata “Ariete” ha illustrato il calendario  “Esercito 2012”, alla presenza  del Sindaco Claudio Pedrotti e dei rappresentati di enti pubblici e delle istituzioni  civili e religiose. Elegante nella “confezione”, il calendario è strutturato sul rapporto uomo/tecnologia, raccogliendo in tre sezioni gli aspetti più caratterizzanti dell’arma. Nella prima dedicata  alla tecnologia utilizzata che raggruppa  i mesi da gennaio ad aprile,  le immagini mettono in evidenza  il soldato del futuro e le sue peculiarità in missione, gli aspetti della terza dimensione legati all’utilizzo dell’elicottero,  la comunicazione operativa con l’impiego di tutti i canali mediatici   e la comunicazione satellitare che garantisce  lo scambio tempestivo di   dati e informazioni. Le foto dei  quattro mesi centrali dell’anno  focalizzano l’attenzione sulla sperimentazione. Si illustrano quindi rappresentazioni  di  progetti legati alla dimensione digitale, all’efficacia, flessibilità e precisione nella difesa controcarri  e controaerei,  e si sonda la tecnologia  finalizzata  all’acquisizione di obiettivi mediante  l’occhio tecnologico per garantire l’accuratezza dell’intervento. Ed infine nell’ultima  parte del calendario  il tema trattato  si concentra  sulla ricerca, dove vengono m,essi in evidenza i rapporti  sul mutuo scambio di professionalità tra esercito e industria, sui concetti  e sui sistemi di sicurezza e di protezione  dei militari, sulle tematiche  del risparmio energetico e della salvaguardia ambientale (un esempio sul territorio  è la preservazione dei Magredi ha commentato il generale ) e sulla nuova frontiera della robotica. Un lunario dunque che  attraverso  accurate immagini, sintetizza la capacità dell’Esercito Italiano di rinnovarsi con una  forte valenza  tecnologica  per affrontare  gli impegni che è chiamato a svolgere nei vari  scenari in cui interviene.




E’ MORTO IL ‘TENENTE COLOMBO’ : Anche i più simpatici ci lasciano.


L’attore americano Peter Falk, e’ morto all’eta’ di 83 anni,   famoso in tutto il mondo per la serie tv ”Il Tenente Colombo’.
Da padre di origini ungheresi e da madre russa entrambi di religione ebraica , nato a New York Falck era caratterizzato dal suo particolare sguardo, dovuto alla protesi oculare che portava’ sin dall’eta’ di tre anni, da quando gli venne asportato l’occhio destro a causa di un tumore. Sguardo a cui deve la sua affermazione in qualita’ di caratterista e piu’ in generale alla propria carriera come personaggio del cinema. Già  tra gli anni cinquanta e sessanta il successo arrivo ‘recitando in diverse serie televisive tra cui Alfred Hitchcock Presenta, e Naked City.
In Angeli con la pistola, nel 1961 venne ingaggiato per uno dei ruoli piu’ importanti della sua carriera, in cui impersona un ”simpatico” mafioso, a fianco del boss Glenn Ford e di Bette Davis.
Ma a partire dal 1968 ebbe la consacrazione definitiva per la  sua carriera con  il  ruolo di protagonista della lunga serie televisiva Colombo.Anche senza mai lasciare il tenente Colombo  partecipo’ ad alcune pellicole cinematografiche come Una moglie a fianco del 1974,  Quando passi da queste parti del 1976, Una strana coppia di suoceri Il cielo sopra Berlino e celebre la sua partecipazione al film fantasy La storia fantastica, film cult degli anni ottanta, in cui impersona l’anziano che racconta la storia, su cui il lungometraggio e’ incentrato, al proprio nipote (interpretato da Fred Savage).
Nel 2007 fece una breve apparizione nel film Next con Nicolas Cage (uscito in Italia nel 2008).
Nel 2008 gli venne diagnosticato il morbo di Alzheimer . La figlia adottiva Catherine chiese e ottenne la tutela legale sul padre, oramai incapace di intendere. Molto apprezzato anche per le sue brillanti performance in commedie o in film, come Invito a cena con delitto ci lascia con umiltà e senza tanto clamore, come poi è stata tutta la sua vita con due matrimoni ed due figlie adottive.  Senza clamore e da persona per bene come cercava di interpretare nel suo ruolo preferito del sagace investigatore squattrinato e mai alla moda, ma da cui nella finzione come nella vita veniva sempre fuori il colpo da maetro con cui incastrava il colpevole senza smania di protagonismo o in attesa delle luci della ribalta. Un esempio di vita che molti nostri protagonisti della vita sociale dovrebbero imitare al servizio degli altri e non per  stessi. 

Enrico Liotti

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Inler alla Juve. Udinese, Inter e Milan hanno già tre colpi.

UDINESE: questo mercato dovrà essere un capolavoro: l’Udinese non può permettersi di andare in Europa indebolita o impreparata perchè rischia di fare una stagione molto stressante tra trasferte estere e battaglie in serie A, l’Udinese di Cosmi nel 2005 e la Sampdoria di quest’anno insegnano.

  • in difesa: a febbraio è stato preso il centrale d’esperienza Danilo dal Palmeiras. E’ arrivato il portiere Zeljko Brkic in uscita dal Vojvodina.
  • a centrocampo: partirà sicuramente Inler e sarà l’elemento più importante da sostituire: sotto osservazione il 22enne ivoriano in forza allo Young Boys, Thierry Doubai e potrebbero arrivare dalla Juve Ekdal o Giandonato (autore di un fantastico gol all’Old Trafford contro il Manchester United).
  • in attacco: tutto dipende da come finirà l’affare Sanchez, entro giugno si saprà. Improbabili le voci su Arshavin e Amauri per gli ingaggi proibitivi (grazie al cielo! Totò prende molto meno e segna tre volte tanto: l’occhio al bilancio è l’oro di Udine).

 

INTER: l’offerta per Sanchez è di 18 milioni più il pacchetto Ramirez-Mariga-Santon, la trattativa ha subito un rallentamento nelle ultime settimane a causa dell’inserimento massiccio delle big europee. A gennaio è stato preso Castaignos (19 anni e 15 gol quest’anno con il Feyenoord). Si parla di un ritorno alla base di Viviano e della partenza di Julio Cesar ma non sembra una trattativa convincente. Negli ultimi giorni sono stati fatti dei sondaggi per Ilicic del Palermo.

JUVENTUS: presi Pirlo, Reto Ziegler e Pazienza Marotta ha in mano Inler, quasi strappato al Napoli. Le richieste di Conte sarebbero:

  • in attacco: un giocatore che sappia puntare e saltare l’uomo, per questo si seguono Aguero, Sanchez e Ribery anche se sono trattative molto complicate: si parla di investimenti sui 40 milioni, la Juve gli avrebbe ma sono scelte delicate.
  • a centrocampo: Felipe Melo verrebbe bocciato dall’arrivo di Inler, per Aquilani sono stati offerti 7 milioni per il riscatto: vedremo
  • in difesa: si cercano esterni veloci. Trattativa avanzata per Michel Bastos del Lione, si seguono Lichtsteiner, Mattia Cassani (Palermo), Alvaro Arbeloa del Real Madrid e Pablo Zabaleta del Manchester City ma sono discorsi appena iniziati.

MILAN: Galliani:

  • in difesa: ha già ingaggiato Mexes e Taiwo cementificando l’area di rigore (Thiago Silva-Mexes!), ha rispedito a casa Socratis e prenotato Kucka per il 2012.
  • in mezzo al campo: ha riscattato Boateng e cerca un centrocampista avanzato che, per ora, è un mister X. Notizia dell’ultim’ora: segue Witsel dello Standard Liegi.
  • davanti: se non parte nessuno è già a posto con delle armi di distruzione di massa.

NAPOLI: il primo colpo sarebbe tenere Hamsik, Cavani e Lavezzi ed è molto probabile che sia così, poi bisognerebbe prendere 2/3 giocatori di prima fascia.

  • in attacco se Bigon prendesse Trezeguet avrebbe 10 gol garantiti in più è sarebbe un colpaccio, si segue anche Moussa Saw.
  • a centrocampo perso Inler (sarebbe stato un asse di ferro Svizzera-Slovacchia) gli scenari sono difficilmente tracciabili. Si parla di Lamela.
  • in difesa Ruiz è un punto fermo ma Bigon è molto bravo a tessere reti imprevedibili.

ROMA: tutto tace perchè si attende il nuovo allenatore, potrebbe essere Luis Enrique dalla Cantera del Barça. La società deve ancora insediarsi e già spuntano polemiche tra il vecchio, Montali, ed il nuovo, Sabatini.