Aquileia: dal 1 gennaio al 31 marzo 2012 ingresso gratuito alla Süd

Dopo una fase sperimentale durata sei mesi durante la quale la gestione della biglietteria, della sorveglianza e  delle pulizie della Süd Halle sono stati affidati alla Società per la conservazione della Basilica di Aquileia (So.Co.Ba.) – che ha 
impiegato il proprio personale per garantire il servizio –  la Fondazione Aquileia  ha deciso di aprire gratuitamente al pubblico la visita dell’Aula Sud del Battistero per i prossimi tre mesi (dal 1 gennaio fino al 31 marzo 2012) nell’attesa di valutare i dati sugli accessi ricavati dal periodo di sperimentazione e affidare definitivamente il servizio di biglietteria, vigilanza, custodia e pulizia.
Da giugno a novembre la Sud Halle è stata visitata da quasi 25.000 persone e come sottolinea Alviano Scarel, presidente della Fondazione Aquileia, «dalla fine dell’Ottocento a oggi solamente pochi addetti ai lavori avevano potuto ammirare i 300 metri quadri di pavimenti musivi dell’aula sud del Battistero, in sei mesi 25.000 persone: sono dati che ribadiscono l’importanza di rendere fruibili i beni e restituirli alla conoscenza dei cittadini e dei visitatori, come è scritto nello statuto della Fondazione e come è auspicabile che sia per un sito 
patrimonio dell’Umanità come Aquileia». Gianni Fratte, direttore della Fondazione Aquileia conferma «la  soddisfazione per un risultato che attesta ancora una volta il grande interesse per il patrimonio artistico di Aquileia» e annuncia «una campagna informativa coordinata d’intesa con  l’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia guidato dalla dott.ssa Daniela Beltrame sulla gratuità dell’ingresso a favore di tutte le scuole di ogni ordine e grado. In tempi di scarse risorse finanziarie – ha affermato il Direttore Gianni Fratte – questa è una interessante opportunità per l’intero mondo scolastico regionale per far conoscere anche ai giovani il grande patrimonio storico, culturale e  archeologico di Aquileia».




Serata AEGEE per il Friuli tra lingua e sapori

In occasione del decimo anniversario del progetto “Giornata Europea delle Lingue” il 16 dicembre si è tenuto l’incontro “Il friulano in Italia e in Europa” organizzato in collaborazione con la Scuola Superiore dell’Università degli Studi di Udine, il Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla cultura e la lingua del Friuli, la Società Filologica Friulana, l’ARLeF e la Fondazione Filippo Renati, l’evento ha voluto promuovere un punto d’incontro tra cittadinanza europea e identità linguistica, incoraggiando i giovani e l’intera comunità a salvaguardare la ricchezza culturale del proprio territorio con uno spirito solidale, in un continente che conta 23 lingue ufficiali e oltre 60 lingue regionali o minoritarie.
Il dott. Cisilino, direttore dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana (ARLeF), chiamato d’urgenza in Regione a Trieste per la discussione della finanziaria si è fatto sostituire dal sig. Christian Romanini, giunto a Udine in tempo per la conferenza, che ha intrattenuto i presenti esponendo la situazione delle minoranze linguistiche e raccontando alcuni aneddoti come quello del premier canadese che usò il friulano per parlare a una platea di italiani o di uno studioso giapponese eccellente conoscitore della marilenghe.

Al termine della conferenza, lo chef Gallinaro in attività al ristorante pizzeria S. Tommaso a Martignacco e attuale cuoco dell’Udinese, ha offerto ai suoi ospiti:

– prosciutto S.Daniele
– salame di Sauris
– pancetta arrotolata di Sauris
– Montasio
– Formadi Frant (sic)
– formaggio Latteria
– formaggio d’Asina
– ricotta affumicata
– Frico

Una serata di e per il Friuli, grazie all’opera dell’AEGEE.




“NOVARA SCALDA LA NEBBIA”


ULTIMO APPUNTAMENTO PER IL NATALE 2011


Ultimo week end di feste natalizie, ultimi giorni di vacanza per genitori e bambini, ultime ore di tranquillità per gustarsi la famiglia prima di ritornare alla frenesia della vita lavorativa. Dopo la festività dell’Epifania, sabato 7 e domenica 8 gennaio scatta l’ora dell’episodio conclusivo del programma di “Novara Natale 2011”: “Novara scalda la nebbia”

Nel “salotto” del centro città il classico “struscio” sarà accompagnato da musica live in sottofondo, da giocolieri e saltimbanchi e da tante altre sorprese.

Un viaggio immaginario composta da 4 stazioni. Agli estremi (piazza Martini lato Borsa e vicolo S. Giacomo) sono in programma le esibizioni live di sette band formate da giovani novaresi che si alterneranno per entrambe le giornate. In piazza Duomo si incontrerà la creatività e la bravura degli artisti dell’ Associazione Dimidimitri, che si esibiranno in uno spettacolo esplosivo. Poi tutti insieme per le vie del centro a giocare con i bambini, scherzare con gli adulti e rallegrare i giovani. Infine, all’ incrocio di via Rosselli e corso Mazzini,  tornano i mercatini ricchi di delizie e di curiosità.

Un’ iniziativa unica che Novara terrà per la prima volta il 7 e l’ 8 Gennaio con l’ intento di scaldare gli animi e la passione delle persone. Un centro vivo, colorato e ricco di iniziative pronto ad accogliere anche i visitatori in arrivo da altre località, soprattutto i tifosi toscani al seguito della squadra viola in arrivo in città per Novara-Fiorentina.

Queste le band giovanili che si esibiranno: Natural Seven, Martin, L’Officina dei giochi leggeri, KamaUsu, Elia il merlo, Aulin Wolf Blues Band, Name?.

Gli artisti dell’associazione Dimidimitri domenica pomeriggio saranno impegnati in uno spettacolo di circa un’ ora in cui giocolieri, danzatrici e clown utilizzeranno il fuoco come elemento primario della propria esibizione. In entrambi i giorni, invece, gireranno il centro città con giochi, sketch e divertenti scene. Il capofila del gruppo sarà, come ovvio, il Mangiafuoco




SERVIZI BIBLIOTECARI CON LA TESSERA SANITARIA

Dal 2 gennaio in tutte le biblioteche

del Sistema bibliotecario dell’hinterland udinese

 

Una tessera unica, già nelle tasche di tutti i friulani, per accedere ai servizi bibliotecari di Udine e di 11 Comuni dell’hinterland. Dal prossimo 2 gennaio basterà esibire la tessera sanitaria regionale per prendere in prestito libri, cd e dvd o navigare in rete in tutte le biblioteche comunali che fanno parte del Sistema bibliotecario dell’hinterland udinese: Manzano, Martignacco,Pasian di Prato, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, San Giovanni al Natisone, Santa Maria la Longa, Tarcento, Tavagnacco, Tricesimo e, appunto, Udine. Con il nuovo anno, quindi, il codice fiscale diventerà lo strumento d’accesso per riconoscere l’utente, mandando in pensione le vecchie tessere d’iscrizione. A partire da gennaio 2012 tutti i nuovi iscritti saranno registrati con la tessera sanitaria, mentre gli utenti già presenti nel database della biblioteca, avranno tempo fino ad aprile 2012 per aggiornare i propri dati presso gli sportelli. In ogni caso chi, per motivi di età o di residenza, ancora non possedesse o fosse impossibilitato a utilizzare la tessera sanitaria, userà la vecchia tessera.  Novità importanti attendono anche la nuova edizione degli “Incontri con l’Autore”. Da gennaio, infatti, il tradizionale appuntamento del mercoledì organizzato dalla biblioteca civica e dall’assessorato alla Cultura si trasferirà da sala Ajace a sala Corgnali, nella sede della sezione Moderna della Joppi, con ingresso da Riva Bartolini 7. Gli incontri con l’autore, in programma sempre alle 18, troveranno così un nuovo palcoscenico, in un ambiente più raccolto e privo di barriere architettoniche, con la possibilità di accedere, entro le 19, anche al servizio prestito della biblioteca. Gli abituali frequentatori degli “Incontri con l’Autore” potranno sperimentare la nuova location già mercoledì 11 gennaio con la presentazione del libro di poesie di Leda Palma, alla presenza di Pierluigi Di Piazza. Mercoledì 18 gennaio il pubblico potrà dialogare con Paolo Maurensig e Augusto Romano Burelli sul libro di memorie di Carlo Odo Pavese “I miei ricordini (1935-1945)”. L’ultimo appuntamento del mese, mercoledì 25 gennaio, sarà ospitato eccezionalmente in sala Ajace per la commemorazione della Giornata della Memoria e la presentazione del libro “Lettera ai figli” di Anna Hyndrakova.




GIANCARLO MAGRI FRA CREAZIONE E RESTAURO

Centro culturale Augusto Del Noce – Comune di Pordenone – Provincia di Pordenone Doppia mostra a Pordenone dedicata all’artista e al restauratore Protagonista  dell’arte friulana degli ultimi 60 anni Inaugurazione martedì 3 gennaio , ore 17.30, sala consiliare della Provincia

Si inaugura martedì 3 gennaio alle 17.30 nella sala consiliare della Provincia in corso Garibaldi la mostra dedicata dal Centro culturale “Augusto Del Noce” - con la collaborazione di Comune  e Provincia e il sostegno di Regione assieme ad alcuni privati in particolare Fineco - a Giancarlo Magri, personalità di assoluto rilievo culturale, che in più di 50 anni di attività è stato ed è punto di riferimento per il patrimonio artistico di tutta la provincia. Una mostra doppia (con una sezione documentale sull’attività di restauro allestita nel Convento di san Francesco fino al 29 gennaio e una sezione antologica ospitata negli spazi espositivi della Provincia fino al 26 febbraio) che coglie la splendida sintesi realizzata da Magri tra conservazione delle opere d’arte del passato e creazione di nuove forme pittoriche, attraverso un percorso che lo rende protagonista indiscusso dell’arte friulana degli ultimi sessant’anni, durante i quali ha saputo coniugare impegno professionale e attenzione al bene della comunità, contribuendo tra l’altro a salvare buona parte del patrimonio d’arte del Friuli occidentale durante e dopo il terremoto (anche attraverso il Laboratorio di Restauro del Museo Civico di Pordenone, di cui è responsabile dal  1970). Un omaggio dunque all’artista e al professionista, ma anche alla stessa arte del recupero e della conservazione artistica, che implicano non solo competenze tecniche, ma anche sensibilità e intuizione. Giancarlo Magri ha vissuto il proprio lavoro come una vera e propria missione: ha ridato vita a opere dimenticate o addirittura neglette, ha ricercato pitture dove tutti vedevano solo vecchi muri da abbattere, ha decorato e illustrato chiese, come si faceva un tempo, ha svelato nella loro verità profonda paesaggi, uomini e donne, incontrati nella sua bella Pordenone, fino a testimoniare il dolore, l’attesa e la speranza dell’uomo d’oggi. Nato a Pordenone in località Borgocampagna, nel 1937, fin da giovane si è destreggiato con colori e pennelli nella bottega del pittore e affreschista Tiburzio Donadon, dove ha imparato anche l’arte del restauro. Nel 1953 ha iniziato un proprio percorso creativo, documentato da oltre 400 mostre tra personali e collettive, e da una ricca bibliografia critica, che evidenzia un modo di dipingere legato sia alla terra e alle genti pordenonesi sia alla formazione in bottega legata ai nostri pittori del Rinascimento. A lui si deve non solo il recupero, quando non la scoperta, di buona parte dei cicli sacri presenti nelle chiese della Destra Tagliamento, ma anche una notevole produzione di arte religiosa, presente in oltre quaranta chiese della Diocesi di Concordia-Pordenone. Il catalogo in due volumi è stato curato da Stefano Aloisi per la parte antologica e da Angelo Crosato, con la collaborazione di Alberto Magri, per la parte del restauro; sono presenti contributi critici della responsabile del Museo di Arte Contemporanea di Udine, Vania Gransinigh, del direttore dei Musei Civici di Pordenone, Gilberto Ganzer e dello storico dell’arte Fulvio Dell’Agnese. Alessandro Olivetto e Laura Guaianuzzi hanno curato rispettivamente la grafica dei cataloghi e della mostra. L’ingresso è libero, tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30.

La redazione




Conferenza stampa di Monti: lavoro e crescita

La conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio si apre con la consegna a Mario Monti, fino ad oggi giornalista pubblicista, del tesserino di giornalista professionista da parte del Presidente dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino che ha parlato della problematica della possibile abolizione della figura del pubblicista, “linfa vitale per l’informazione”. In risposta il premier si è detto molto attento ad una stampa libera, indipendente e articolata aprendo la disamina della politica del Governo per il consolidamento dei conti pubblici e per la crescita.

I nuovi obiettivi da raggiungere dal Governo saranno incentrati sulle liberalizzazioni e sulla concorrenza, ponendo l’equità come leva della crescita del Pil necessaria per sostenere la necessità di pareggio del bilancio entro il 2013 e la stabile riduzione del debito pubblico. Le riforme sul tavolo del Governo riguardano: catasto, giustizia e lavoro nell’ambito dell’apertura alla concorrenza e al mercato del lavoro. La riforma del catasto dovrebbe essere una nuova arma per la lotta all’evasione fiscale e per rendere la tassazione adeguata alla realtà effettiva. In argomento giustizia, il premier ha confermato l’intenzione di intervenire sulla giustizia civile in quanto il suo buon funzionamento è tra i primi criteri per attirare gli investimenti stranieri e per garantire equità e giustizia nel fondamentale rapporto debitore-creditore. Per quanto riguarda il lavoro ci sarà una riforma in due fasi tra gennaio e febbraio con l’obiettivo di superare il dualismo del mercato del lavoro in Italia e le sue incertezze interpretative; il Governo non considererà “il lavoro una risorsa al pari di prodotti e servizi considerando le misure per valorizzarlo e incoraggiarne l’uso”. Sulla riforma delle pensioni saranno presi provvedimenti a favore dei lavoratori messi in mobilità con le vecchie regole.

In chiusura il Presidente del Consiglio ha dichiarato che a gennaio l’Italia interverrà sul piano internazionale sulla questione dei trattati con la Libia e della situazione dell’Iran.

Federico Gangi
federico.gangi@ildiscorso.it

© Riproduzione riservata




“Il Ritorno del Patriarca” – 6 gennaio 2012

L’Epifania tra novità e tradizione a Cividale del Friuli

Il prossimo 6 gennaio, nel giorno dell’Epifania, Cividale del Friuli sarà teatro, come accade sin dal 1984, della
rievocazione storica dell’entrata nella cittadina ducale del patriarca Marquardo von Randeck, avvenuta nel
1366. La manifestazione, giunta alla 31^ edizione, avrà luogo grazie alla collaborazione tra il Comune, la Parrocchia,
l’Associazione per lo Sviluppo degli Studi Storici ed Artistici e tutti i volontari che compongono le associazioni
ed i gruppi storici presenti sul territorio cividalese. Il programma di quest’anno si propone nel segno della novità e della tradizione. Alle 10.30 di venerdì 6 gennaio verrà celebrata in latino, nella Basilica di Santa Maria Assunta, la Solenne Messa detta “dello Spadone”. Al termine del rito, dalle 11.30, centinaia di figuranti partiti in corteo da Borgo di Ponte accoglieranno il Patriarca, entrato a Cividale dalla porta di Borgo San Pietro, nella vicina piazza Dante.
Ricevuti gli adeguati onori, a Marquardo von Randeck verrà donata la spada usata durante la Messa “dello
Spadone” ed il corteo storico lo accompagnerà sino in piazza del Duomo, dove con una suggestiva cerimonia il
Patriarca verrà omaggiato quale capo spirituale e temporale del territorio. Le novità rispetto alle edizioni precedenti riguardano, anzitutto, la presenza di ben due araldi che  racconteranno al pubblico l’intero svolgimento della rievocazione, sottolineando tutti i dettagli storici e le curiosità. Inoltre i testi letti durante l’evento sono stati ulteriormente approfonditi ed arricchiti, mentre ad allietare il corso della manifestazione vi sarà anche una nuova colonna sonora, esclusivamente composta da musiche d’epoca ed impreziosita da alcuni brani suonati dal vivo.
Il prosieguo della giornata, a partire dalle ore 14.30 in piazza Duomo, proporrà a tutti gli intervenuti le
dimostrazioni di scherma antica e di tiro con l’arco medievale, le rullate dei tamburi di battaglia ed i musici
antichi, i giullari e gli artisti del fuoco che popoleranno Cividale.
A concludere la giornata del “Ritorno del Patriarca”, alle 16.30 sempre in Piazza Duomo, un’altra novità con la
rappresentazione “Luci nel crepuscolo – Fiaccolata e spettacolo in omaggio al Patriarca”.
Un programma ampio e curato, studiato in maniera puntuale da tutti coloro i quali collaborano alla
realizzazione dell’evento, che introduce diverse novità ma che vuole continuare a proporre al pubblico una
giornata che unisce spettacolo, storia e tradizione.

Enrico Liotti




CAPODANNO CON ANTONIO CORNACCHIONE

SARÀ LA FRIZZANTE IRONIA DEL COMICO A CELEBRARE LA FESTA PIÙ ESILARANTE DEL TRIVENETO Un Capodanno speciale.


Simpatico, divertente, pungente, il celebre comico sarà sabato 31 dicembre sul palco del Palasport Carnera di Udine per la festa di Capodanno più esilarante del Triveneto, che fa dell’evento udinese un imperdibile appuntamento per chi vuole passare una serata diversa dalle solite, per chi cerca un Capodanno intelligente ad un prezzo contenuto e per chi vuole aprire l’anno con delle sane risate. Considerando che l’eclettico artista è lontano dalle scene da qualche anno, lo spettacolo di Capodanno sarà anche un’occasione per rivedere sul palco ANTONIO CORNACCHIONE, uno dei più importanti comici dell’ultimo decennio celebre per essere stato uno dei protagonisti di numerose edizioni di Zelig e ospite per diversi anni di Fabio Fazio nel programma “Che tempo che fa”.  A quattro anni di distanza dal fortunato spettacolo “Povero Silvio” che ha conquistato le platee di numerosissime città italiane, ANTONIO CORNACCHIONE torna a lavorare con e per “il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni”: Silvio Berlusconi. Ma l’ex presidente non è che uno degli ingredienti dello spettacolo. Dalle ore 22:00 (apertura porte ore 21:00) sino oltre mezzanotte CORNACCHIONE

si confronterà in maniera strabica con la realtà italiana, raccontata dallo stesso comico e musicata da Carlo Fava, solida figura del teatro canzone e campione in carica degli imitatori di Joseph Ratzinger. I due complici duettano su massimi e minimi sistemi, rileggendo con ironia i tempi curiosi che andiamo vivendo, crisi compresa: un modo diverso per salutare l’inizio dell’anno nuovo! E dopo il brindisi, offerto a tutti i presenti, gli spettatori che vorranno intrattenersi saranno allietati piacevolmente fino alle 2 del mattino dalla musica di Emanuele Termini, in collaborazione con Radio MetròBerlusconi e Cornacchione hanno stretto un patto di mutuo soccorso e in questo momento quello che ha più bisogno di aiuto è senz’altro l’ex Premier. Per questo l’amico Cornacchione ha deciso di scendere di nuovo in campo, armato solo di amore e di carità, per difendere Silvio dai cattivi che non gli vogliono bene e per far trionfare le armate del Bene contro le orde del Male. Dove hanno fallito i suoi avvocati e suoi tanti portavoce, Cornacchione vincerà, grazie alla sola forza dell’Amore. Ma se Berlusconi cerca di fare un passo indietro, di spegnere i riflettori accesi su di lui dai compagni europei e soprattutto per non far coincidere troppi processi sulla sua persona, allora è necessario rispettare la sua scelta e parlare di tutto pur di non parlare di lui. E allora si parla di gossip con le “orgettine”, di “informazione” di Vespa e Minzolini, di Brunetta e alla fine Berlusconi non è che uno degli ingredienti dell’esilarante spettacolo dedicata a lui.  Temi di scottante attualità, trattati con lo sghignazzo complice di due vecchi amici (tre, contando Sivlio) che si cantano addosso, si parlano addosso, si criticano addosso, lavorando con autoironia sui rispettivi difetti. Così Antonio insegna a Carlo come uscire dalla nicchia della musica d’autore e Carlo suggerisce ad Antonio i segreti dei vari Telegiornali partendo dalla loro musicalità interiore. Per finire con un omaggio al grande Giorgio Gaber, con un pezzo più che mai attuale. “Silvio c’è?” è uno spettacolo che non fugge dall’attualità, ma la affronta perché in fondo l’attualità è solo la storia da piccola. Per chi comprende che tutto deve cambiare perché nulla cambi. Silvio c’è, ancora (!) e ha instillato qualcosa di lui in noi, compito della satira riconoscerlo, riderne e aiutarci a cambiare.  I biglietti per la festa di Capodanno (prezzi da 30 a 40 euro, più diritti di prevendita) sono ancora acquistabili nei punti vendita autorizzati Azalea Promotion (www.azalea.it) e online su www.ticketone.it

PREVENDITE AUTORIZZATE AZALEA PROMOTION:

UDINE Angolo della Musica Via Aquileia, 89 tel. 0432 505745, Edicolè c/o Centro Commerciale Terminal Nord Viale Tricesimo tel. 0432 425598; Libreria Ribis Via Paolo Canciani, 14 tel. 0432 505282; CIVIDALE DEL FRIULI News & Toys P.tta Zorutti, 2 tel. 0432 733968; PRADAMANO Edicolandia Pradamano c/o Centro Commerciale Bennet tel. 0432 670135; TRICESIMO Foto Flash Piazza Garibaldi, 5 tel. 0432 854242; GEMONA DEL FRIULI Edicolè via Burgi c/o Centro Commerciale Le Manifatture tel. 0432 970082; MAJANO Pro Majano Via Zorutti, 4 tel. 0432 959060; CODROIPO Centro Della Musica Via Piave, 71 tel. 0432 905635; TARVISIO Consorzio Tarvisiano Via Roma, 14 tel. 0428 2392; LATISANA Azalea Promotion Via Giovanni Agnelli, 1 tel. 0431 510393; LIGNANO SABBIADORO Vodafone Sostero Via Gorizia, 2/D tel. 0431 721294; TRIESTE Ticket Point Corso Italia, 6/C tel. 040 3498277; Radio Attività Via Campo Marzio, 6 tel. 040 304444; GORIZIA Mercatino del Cellulare Via Crispi, 6/C tel. 0481 534005; MONFALCONE Edicolandia Centro Commerciale Emisfero; PORDENONE Musicatelli Piazzale XX Settembre, 7 tel. 0434 523039, Bar Cristallo C.so Garibaldi, 63/D tel. 340 5038755; Libreria del Centro Borgo S. Antonio, 2 tel. 0434 1705721; SACILE Music Box Via Garibaldi, 83 tel. 0434 72693; SPILIMBERGO Edit Srl Viale Barbacane, 17 tel. 0427 51230; CERVIGNANO DEL FRIULI Wipeout Snow & Surf via Lung’aussa, 20; TREVISO La Ghirada Ufficio Ticketing Strada di Nascimben, 1/b tel. 0422 324382; Vagginmente via G. D’Annunzio, 3/b tel. 0422 1782376; Supermercato del Libro via Castellana 37/L-M tel. 0422 432752; CASTELFRANCO VENETO L’Opera al Nero Via Garibaldi, 14 tel. 0423 497790; CONEGLIANO Jungle Records Via Matteotti, 31 tel. 0438 410746; MONTEBELLUNA Compact Via S. Pellico, tel. 0423 300377; VITTORIO VENETO Medina Viaggi Piazza FIume, 15 tel. 0438 912532; BELLUNO Scoopio Spettacoli Piazza dei Martiri, 2 tel. 0437 948874; FELTRE Discone Parteli Piazzale della Lana, 6 tel. 0439 2051; JESOLO Jesolo Turismo Piazza Brescia, 4/b tel. 0421 370688, Intras Travel Company via Verdi, 27 tel. 0421 371700; MESTRE Libreria del Centro via Garibaldi, 1/B tel. +39 041 5343527; PRAMAGGIORE Telecenter via Belvedere, 21 tel. 0421 200562; SAN DONÀ DI PIAVE Musicanova Via Risorgimento, 9 tel. 0421 53215; NOVA GORICA Rock’ n ‘Roll Delpinova, 7° 0038 65 3001301; KLAGENFURT Event & Ticket Shop 8. –Mai-Strasse 19, tel. 0043 6642784835.

Per informazioni: Azalea Promotion tel. +39 0431 510393 – www.azalea.itinfo@azalea.it

Ufficio Stampa Azalea Promotion: Luigi Vignando tel. +39 348 9007439 – luigi@azalea.it




RIAPRE LA PISCINA DEL PALAMOSTRE: dal 2 gennaio 2012

La piscina di via Ampezzo riaprirà al pubblico da lunedì 2 gennaio. Mancano solo gli ultimi dettagli per completare la messa in sicurezza dell’impianto natatorio del Palamostre dopo il principio di cedimento verificatosi la  scorsa settimana in una limitata area del controsoffitto della piscina coperta. Con questo intervento l’impianto potrà essere riaperto da subito al pubblico, in attesa dell’ampio intervento di ristrutturazione e ammodernamento già programmato per il 2012: un’opera da 900 mila euro nella quale saranno inclusi diversi interventi destinati al miglioramento della fruibilità e delle prestazioni della struttura, anche attraverso la riqualificazione degli impianti tecnologici. “Sarà un’operazione di restyling e di ammodernamento – sottolinea l’assessore alla Gestione Urbana Gianna Malisani – che ci restituirà un impianto più ricco di servizi, ma anche più d’impatto a livello estetico, grazie al rivestimento in maiolica della vasca e una particolare rigatura delle corsie”.  Tra i lavori a progetto figura la realizzazione di una vasca di compenso, attualmente inesistente, grazie alla quale si potranno limitare i consumi di acqua contenendo i costi energetici. Sempre in relazione all’area della piscina è prevista la realizzazione di un nuovo bordo sfioro con sistema alla finlandese, caratterizzato da una tracimazione a livello di pavimento su tutti i lati della vasca. Questo accorgimento garantisce una maggior qualità dell’acqua, perché migliora la movimentazione e il ricircolo dell’acqua nell’impianto. Con l’intervento verrà rifatto anche il rivestimento della vasca (fondo e pareti). Dal punto di vista strutturale è in previsione anche il risanamento del solaio dell’intercapedine della vasca. Altre opere minori riguarderanno la messa a norma dell’area circostante, in particolare l’abbattimento delle barriere architettoniche e la posa di piastrelle antisdrucciolo. Lavori di miglioramento si concentreranno inoltre sugli spogliatoi, sia maschili, dove è previsto il rifacimento dell’impianto idrico, sia femminili, con l’ampliamento della zona docce. Nell’area di uscita dagli spogliatoi saranno posizionate delle nuove vaschette lavapiedi, dotate anche di scivoli per l’accesso di persone diversamente abili. Nel progetto rientra anche una serie di piccoli interventi finalizzati all’ottenimento del Certificato prevenzione incendi.  L’esecuzione dei lavori è in programma per l’estate 2012, in maniera da non sospendere l’attività dell’impianto natatorio, che nel corso dei mesi estivi può contare anche sulla disponibilità della vasca esterna. “Con questo intervento – spiega Malisani – riqualificheremo una delle strutture sportive più utilizzate dai cittadini, migliorandone le prestazioni energetiche e soprattutto la fruibilità”. Sempre lunedì 2 gennaio riaprirà al pubblico anche la piscina di via Pradamano, dopo il programmato intervento di ricambio dell’acqua.

 

La redazione




Il futuro dell’Italia è nei giovani

Quello che riuscirà a fare il nuovo governo per le nuove generazioni sarà una delle cartine al tornasole del suo operato. Ogni anno migliaia di giovani diplomati e laureati si affacciano al mondo del lavoro, ed un sistema-paese che non riesce ad accoglierli, valorizzarli, “renderli produttivi” è destinato al declino.

Basti pensare alla cosiddetta “fuga dei cervelli”: il sistema scolastico ed universitario italiano forma giovani con alta specializzazione che al termine del percorso di studi emigrano per la mancanza di sbocchi adeguati. Gli investimenti dell’Italia sui propri giovani, così, vengono letteralmente regalati ad altre nazioni: si stima che il valore dei brevetti che i nostri migliori 50 ricercatori producono nel resto del mondo ammonti a ben 1 miliardo di euro all’anno. La disoccupazione giovanile tocca livelli preoccupanti, per non parlare di tutti quei giovani che, passando di stage in stage e da un contratto all’altro, non riescono a crescere professionalmente con continuità.

Come si sta ponendo il governo di fronte ad un problema che rischia di minare le basi del futuro sviluppo italiano, economico e non solo? L’abolizione del Ministero della gioventù decisa dal Presidente Monti ha creato un certo dibattito. Ma attenzione: non è un segnale necessariamente negativo. Un Ministero della gioventù può organizzare dei progetti mirati, ma è evidente che rischiano di essere del tutto marginali. Fra le maggiori iniziative del Ministero troviamo: la possibilità di diventare deputati a 18 anni, l’accesso ad una rete capillare di ostelli, poter accedere dei prestiti per progetti di studio. Di per sé nulla di negativo, ma operazioni del tutto insufficienti (e dal sapore della beffa) nel momento in cui il mercato del lavoro è in crisi, la disoccupazione alle stelle, il sistema universitario e della ricerca necessita da anni di riforme e investimenti.

I dicasteri che possono incidere davvero, dove è possibile fare una seria politica per le giovani generazioni, sono altri: il Ministero dell’economia, quello dell’Università e ricerca, quello del lavoro e del welfare. Una novità da segnalare, che sembra andare nella giusta direzione, è contenuta nel recente decreto “Salva Italia”: il governo ha diminuito il costo del lavoro per donne e giovani. In particolare, sono state introdotte agevolazioni Irap per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratrici e giovani di età inferiore ai 35 anni: la deduzione è di 10.600 euro, cifra che sale a 15.200 euro se il lavoratore è assunto nel meridione. Si tratta di un piccolo passo sulla strada delle politiche giovanili e dell’equità generazionale. La speranza è che i giovani maturino piena consapevolezza di ciò che può cambiare davvero il loro futuro e quello del Paese.

Gabriele Giacomini

© Riproduzione riservata