lunedì , 16 Dicembre 2019
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IL CAMPIONATO AL GIRO DI BOA!

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19 giornate per fare il punto della situazione e dare i voti squadra per squadra:

– JUVENTUS (voto 10): meglio di così era obiettivamente impossibile, anche da immaginare. 41 punti frutto di 11 vittorie e 8 pareggi, imbattibilità, 3° attacco (31 gol), miglior difesa (solo 12 gol subiti), 10 partite senza subire gol, vittorie negli scontri diretti con Milan e Inter. Conte ha decisamente fatto un mezzo miracolo (sportivamente parlando): gioca un bel calcio fatto di ritmo e aggressività, non molla mai e dà l’impressione di giocare con un misto fra tranquillità unita però ad una ragionata foga agonistica che non ha pari. Partita per fare un campionato importante è una delle maggiori candidate per il titolo finale vista anche la possibilità di preparare bene le partite, considerata la mancata presenza nelle coppe europee.

– MILAN (8,5): stessi punti della passata stagione, 40, miglior attacco (40 gol), 4° difesa (17 gol subiti), la squadra di Allegri, dopo un inizio stentato (5 punti in 5 partite), ha intrapreso la strada giusta verso un’altra stagione da protagonista. Le principali note negative rispetto alla precedente stagione però sono rappresentate dall’andamento non certo positivo negli scontri diretti (sconfitta con la Juve a Torino e contro il Napoli sempre fuori casa, così come contro l’Inter nel derby, pareggi contro Lazio e Udinese fra le mura amiche). Per arrivare prima di tutte, nel girone di ritorno da queste 5 partite deve uscire decisamente con più di 2 punti, continuando però la serie di ottimi risultati contro le cosiddette piccole.

– UDINESE (10): autentico miracolo, qua completo, 38 punti, 6° attacco (28 gol), 2° miglior difesa (14 reti subite), Di Natale capocannoniere (14 gol), 28 punti su 30 disponibili in casa dove ha subito solo 4 reti. La squadra di Guidolin continua, come nella passata stagione, a essere fra le primissime dal punto di vista del gioco, ma mai come quest’anno fa parte delle migliori anche per quanto riguarda i risultati. In casa fa paura a chiunque, fuori alterna buoni risultati a partite più accorte. In ogni caso, con il budget a disposizione e considerando le cessioni estive (Sanchez, Inler e Zapata) un cammino simile era assolutamente imprevedibile ed è assolutamente impressionante per una squadra partita con l’obiettivo di centrare una tranquilla salvezza già conquistata con un girone d’anticipo. Grande dei meriti al tecnico per un campionato che può dare risultati importanti, anche se il sogno scudetto, vissuto nella giusta dimensione, salvo piacevolissime sorprese, rimarrà tale lasciando spazio magari ad una qualificazione, allo stato più che meritata, per le coppe europee in un campionato che giornata dopo giornata si dimostra tutto tranne che semplice.

– INTER (voto 6,5 media fra il 10 delle ultime 7 partite e il 3 delle 11 precedenti). La squadra di Ranieri, arrivato alla quarta giornata effettiva, recupera e dà un nuovo senso alla stagione grazie alle ultime 7 vittorie. Stagione fin qui da montagne russe (basti pensare che nelle prime 9 partite aveva fatto 8 punti e nelle successive 10 ne ha fatti la bellezza di 27 grazie a 9 vittorie e 1 sconfitta). Dati contrastanti anche per quanto riguarda i gol (4° miglior attacco con 30 reti, ma 8° difesa con 20 gol subiti (16 nelle prime 9 gare) per una stagione che ora può portare ad una posizione consona alla storia del club di Moratti. Lo scudetto, numeri alla mano è alla portata e raggiungere questo risultato sarebbe incredibile vista la partenza, fondamentale comunque, arrivare nei primi 3 posti utili per la Champions League.

– LAZIO (8). 33 punti per la squadra di Reja autore di un buon campionato, anche se fatto di alti e bassi, sia dal punto di vista delle prestazioni che dei risultati. 7° attacco (27 gol), 6° difesa (19 subiti) e buon gioco. Belle gare soprattutto contro la Roma (vittoria nel derby dopo 4 sconfitte consecutive), sfortunata contro le grandi dal punto di vista del risultato, nonostante le buone prestazioni. Nel corso del tempo è anche migliorato il clima attorno a Reja e alla società criticata in modo incomprensibile a inizio campionato. Obiettivo: qualificazione europea

– ROMA (7): 30 punti, con una gara in meno (Catania-Roma da giocare ancora per 25 minuti + recupero) per il debuttante Luis Henrique arrivato direttamente dal Barcellona B. Il tecnico spagnolo all’inizio fa fatica ad ingranare ma le ultime prestazioni sono decisamente molto convincenti dopo una prima parte di campionato con risultati e soprattutto prestazioni altalenanti. Ora sembra che, grazie anche al rientro di Totti, la squadra si sia ricompattata e l’ambiente abbia abbondato il pessimismo dilagante iniziale. Per le statistiche 5° attacco (28 gol) e 7° difesa (20 reti subite). Obiettivi: qualificazione europea

– NAPOLI (6): per Mazzarri 29 punti che non sono pochi, ma ben 7 in meno dei 36 della passata stagione (2° posto dopo 19 gare). La squadra partenopea paga la brillante partecipazione alla Champions (qualificazione agli ottavi di finale), e non riesce a ripetere l’ottimo inizio di campionato della stagione passata. Buone prestazioni contro le grandi (vittorie altisonanti contro Milan, Inter e Udinese e pareggio contro la Juve dopo il vantaggio per 3 a 1), alternate a risultati deludenti contro squadra di medio-bassa classifica (sconfitte contro Chievo, Catania e soprattutto Parma in casa). Ok la fase offensiva visti i 34 gol (2° attacco), poco positiva la fase difensiva (10° posto con 21 gol subiti). L’obiettivo è la qualificazione alle coppe europee anche se il cammino non è così semplice.

– PALERMO (6): stagione alla “Zamparini”, con 24 punti in cassaforte. L’inizio è promettente con un Mangia (sostituto di Pioli a pochi giorni dal via al campionato), che coglie buoni risultati in casa (6 vittorie nelle prime 6 partite), ma pessimi in trasferta (1 punto in altrettante gare). Dopo queste 12 partite dagli esiti alterni che garantiscono comunque la bellezza di 19 punti, la squadra rosanero pareggia contro il Parma e perde contro Cesena e Catania agitando il già poco calmo Zamparini che sostituisce Mangia con Mutti. Da qui 4 punti in 4 partite frutto di prestazioni non così positive. Considerato il gran numero di squadre davanti, la tranquilla salvezza appare come l’unico obiettivo, visto anche che l’attacco non incide (24 gol, 9° posto) e la difesa fa molta fatica (27 gol subiti, 15° posto).

– CHIEVO (6,5): 24 punti non sono male per le prime 19 partite per la squadra di Di Carlo. Il dato più interessante però è rappresentato dai 9 punti di vantaggio sulla terz’ultima. Importante come sempre per la squadra clivense il fattore campo (18 punti fra le mura amiche), meno i risultati negli scontri diretti (molti pareggi e qualche sconfitta) che però non destano particolari preoccupazioni per una stagione che di questo passo, appare abbastanza tranquilla nonostante la fatica nell’andare in gol (penultimo posto con appena 16 reti) equilibrato però da una buona difesa (22 reti subite)

– GENOA (5,5): stagione decisamente altalenante. 24 punti che garantiscono una certa tranquillità, ma non permettono di essere protagonisti in positivo. Prima con Malesani e nelle ultime 3 gare con Marino, la formazione genoana non riesce a dare continuità ai risultati fornendo prestazioni notevolmente differenti indipendentemente dall’avversario di turno. Fattore campo importante con 17 punti, buon attacco con 25 reti, ma difesa su cui c’è molto da lavorare viste le 34 reti subite (terza peggior difesa).

– CAGLIARI (6,5): buon inizio (10 punti nelle prime 5 partite) con un Ficcadenti che sembrava aver trovato un buon equilibrio. Poi una serie di pareggi e sconfitte, ma soprattutto una carenza di reti che ha convinto il vulcanico Presidente Cellino a richiamare l’ex tecnico Ballardini che, grazie a delle buone prestazioni permette di chiudere il girone di andata con 23 punti che dannò fiducia. Dati diametralmente opposti per quanto riguarda le reti (16 quelle fatte, penultimo attacco, 18 quelle subite, quinta miglior difesa).

– PARMA (6): 23 punti, per una posizione che appare tranquilla, nonostante le difficoltà dovute ad una difesa decisamente allegra (32 gol subiti) e un attacco che necessità della presenza di Giovinco (8 gol sui 24 totali). Risultati molto alterni, in particolare con le dirette concorrenti dove ha buttato via diversi punti in casa. Dopo con la sconfitta roboante per 5 a 0 contro l’Inter, Colomba è stato sostituito con Donadoni che può centrare una tranquilla salvezza

– CATANIA (6,5): buone prestazioni da parte della squadra di Montella, che si conferma come un buon allenatore per 22 punti (in attesa degli ultimi 25 minuti contro la Roma), figli di prestazioni convincenti, in particolare in casa (vittorie con Inter e Napoli, e pareggio con la Juve). Può fare molto meglio negli scontri diretti dove il fattore campo sembra essere importante. 21 gol fatti non sono moltissimi, 27 subiti forse sono qualcuno di troppo però.

– FIORENTINA (4): annata di lacrime e sangue come dice Delio Rossi (arrivato dopo l’esonero di Mihajlovic). Errori che hanno molti padri, dalla società assentesul mercato estivo, dai giocatori apparsi in molti casi svogliati, dallo staff tecnico iniziale apparso distante dai tifosi che nei momenti di fatica (parecchi durante l’annata) non hanno certo fatto quadrato attorno alla squadra. L’ingaggio di Rossi sembrava dare un entusiasmo nuovo, arrivato nelle prime partite, ma si è ritornato poi a delle prestazioni deludenti e ad un attacco di nuovo sterile vista anche la partenza di Gilardino non ancora sostituito adeguatamente. Solo 18 i gol segnati, appena 16 quelli subiti (terza difesa) per una squadra che è lontana anni luce dal gioco spumeggiante dell’era Prandelli.

– ATALANTA (7,5): 20 punti in classifica (26 sul campo) per la squadra bergamasca che ha iniziato a mille la stagione arrivando in segno positivo dopo appena 3 giornate. Buone prestazioni, in particolare in casa e grinta importante per una salvezza che ritenuta complicata all’inizio, ora sempre più fattibile. Risultati importanti, anche in un momento difficile dovuto alla vicenda relativa al calcioscommesse che ha messo discredito nell’ambiente societario. Inizio di 2012 alquanto complicato viste le 3 sconfitte per 2 a 0 arrivate però contro Milan, Lazio e Juventus. 23 gol fatti e 25 subiti disegnano un sostanziale equilibrio che può regalare una salvezza, fin qui meritata, ma ancora da sudare.

– BOLOGNA (6,5): inizio difficile per la squadra allenata allora da Bisoli con appena 1 punto in 5 partite. Dall’arrivo di Pioli la squadra è rinata grazie a buone prestazioni riuscendo ad abbandonare gli ultimissimi posti, senza però raggiungere una posizione definibile come tranquilla. Nota positiva i buoni risultati negli scontri diretti fondamentali per conquistare una salvezza, data come difficile dopo le prime giornate. In fase di mercato sarà importante cercare di arrivare a qualche attaccante vista la difficoltà di andare in gol (appena 17 realizzazioni, quart’ultimo posto), ma difesa abbastanza buona (25 reti subite).

– SIENA (6): pochi punti (19) per la squadra di Sannino che nonostante tutto gioca un bel calcio ma raccoglie decisamente troppo poco (appena 4 vittorie). Importante il fatto che molti dei punti raccolti sono stati conquistati in scontri diretti, fondamentali per mantenere la massima serie. Equilibrio per quanto riguarda i gol (20).

– CESENA (4,5): considerato anche il mercato ci si aspettava qualcosa di meglio. L’inizio è stato decisamente molto faticoso con Giampaolo che non ha raccolto molti risultati (3 punti nelle prime 10 partite) ed esonero automatico per provare ad invertire la tendenza. Arrivato il cesenate Arrigoni qualche risultato importante è arrivato, in particolare le vittorie contro Bologna e Novara, anche se non si è dato continuità. Il problema fondamentale, per una salvezza certamente ancora possibile, ma abbastanza complicata visti i 15 punti, è il lato offensivo con appena 13 gol all’attivo e una difesa che con 30 reti al passivo non può dirsi indenne da colpe.

– LECCE (5,5): squadra allestita con molte difficoltà e situazione in classifica che rispecchia le problematiche della vigilia. 13 punti che non fanno certamente sperare bene anche se l’arrivo di Cosmi dopo un inizio poco positivo dal punto di vista dei risultati (buono viste le potenzialità il gioco) di Di Francesco. Nelle ultime giornate, vista la vittoria a Firenze e il pareggio contro il Chievo, qualcosa di buono si è vista, e qualche nuova speranza c’è anche se il problema fondamentale è il fattore campo visto che in casa sono arrivati solo 2 punti in 9 gare. 20 gol fatti, dato non esaltante ma accettabile, ma 36 gol subiti (penultima difesa) che non permetteno di sognare troppo.

– NOVARA (5): a livello societario qualcosa si era fatto, anche se la squadra sembrava alquanto leggera per affrontare il massimo campionato. Tesser sta provando a tirare fuori il massimo dai suoi giocatori, la società è intervenuta sul mercato anche nella fase invernale, ma la situazione è alquanto complicata visti i 12 punti e i -7 dalla zona salvezza. Si segna poco (18 reti, quinto peggior attacco) e si subisce troppo (38 reti, peggior difesa). Fino a dicembre un po’ di grinta pareva esserci, ora, in particolare dopo la sconfitta nella gara salvezza contro il Cesena, sembra essere giunta un po’ di rassegnazione.

Non resta che vivere il girone di ritorno per vedere come andrà a finire per quanto riguarda i vari obiettivi: Scudetto, qualificazione alla Champions League e all’Europa League e salvezza.

 

Rudi Buset

rudi.buset@ildiscorso.it

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About Rudi Buset

Rudi Buset
Pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti dal 2013 Diplomato presso l’ITC Einaudi nel 2007, lavora presso una carpenteria leggera artigiana. Impegnato nel sociale e in politica, da anni collabora con diverse realtà del suo territorio con particolare attenzione al mondo dell’associazionismo. Appassionato di tutto ciò che riguarda l’uomo in quanto “animale politico” oltre che allo sport (in primis il calcio).

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