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GDA COMMUNICATION SBANCA AL RALLY VALSUGANA MENTRE DALL’Ò MANCA LA VETTA AL DOLOMITI PER UN SOFFIO; ERBETTA AL 1000 MIGLIA CON LA FIESTA WRC
Andrea Montemezzo in azione (immagine a cura di Fotosport)

GDA COMMUNICATION SBANCA AL RALLY VALSUGANA MENTRE DALL’Ò MANCA LA VETTA AL DOLOMITI PER UN SOFFIO; ERBETTA AL 1000 MIGLIA CON LA FIESTA WRC

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La scuderia modenese debutta nel mondo delle auto storiche nel migliore dei modi: Montemezzo, nel rally, e Bertazzo, nella regolarità sport, sono primi di classe.

Modena  – GDA Communication non poteva affacciarsi in modo migliore al mondo delle auto storiche e mette in archivio il proprio debutto con un doppio centro, sotto l’insegna di casa Opel, in occasione dell’ottava edizione del Valsugana Historic, tenutosi nel recente weekend.

La scuderia modenese schierava due equipaggi, indossanti per la prima volta la casacca grigio blu: Andrea Montemezzo nel rally storico e Nico Bertazzo nella regolarità sport, entrambe alla guida di una Kadett GSI di gruppo A.

Per il pilota di Bastia di Rovolon, affiancato dal sempreverde Andrea Fiorin alle note, la prima stagionale con le nuove gomme DMACK è andata ben oltre le aspettative.

Nonostante un piccolo fuori programma sulla seconda prova speciale, complice anche qualche illustre ritiro, il neo portacolori del sodalizio emiliano ha dominato la classe J2-A/2000, segnando il miglior tempo in sei delle sette prove disputate, con un margine di quasi otto minuti sulla Soave, giunta seconda.

“Ci metto la firma subito se il 2018 continua così” – racconta Montemezzo – “perchè è filato tutto per il verso giusto, raro che accada. Dopo tre anni con le Avon ci trovavamo di fronte l’incognita delle nuove DMACK. L’esperienza è stata più che positiva. Ci avviciniamo molto alle sensazioni che avevamo con le stampo. Siamo partiti un po’ in sordina perchè volevamo prendere confidenza con le nuove gomme, dato che lo stile di guida è cambiato radicalmente. Ci dispiace per il ritiro di Luise. Siamo consapevoli che se rimaneva in gara non saremmo mai stati al suo passo. Tante volte la sfortuna ha colpito noi, questa volta è toccato ai nostri avversari. Un grazie di cuore a Carenini, per l’ottimo lavoro svolto, ed al mio naviga che ha detto che finchè andiamo avanti così non ha nessun senso che smetta di correre. Un grande.”

All’ombra delle Dolomiti sorride anche Bertazzo che, con Cristiano Torreggiani nell’evento dedicato alla regolarità sport, fa sua la nona divisione, all’esordio con l’Opel Kadett GSI in versione gruppo A.

Il pilota di Monselice riparte esattamente da dove si era fermato: nel 2015, anno dell’ultima uscita proprio qui al Valsugana, salì sul gradino più alto del podio così come ha fatto nel recente weekend, ponendo le basi per un ritorno da protagonista nel Trofeo Tre Regioni.

“Siamo molto contenti” – racconta Bertazzo – “perchè il pacchetto tecnico che abbiamo messo in campo ha funzionato bene. Confrontarsi con chi si allena regolarmente e con chi corre quasi tutti i weekend non era facile. Noi arriviamo da un lungo periodo di stop e, in questa tipologia di competizioni, l’allenamento è la chiave del risultato. Nonostante la ruggine ci siamo comportati molto bene. Ammetto che la vittoria è stata frutto di qualche ritiro ma, a nostro merito, siamo stati sempre al passo con i primi. Abbiamo capito dove migliorare la vettura e lavoreremo ora su questo. Per le prossime uscite cercheremo di presentarci ancor più preparati.”

 

DALL’Ò MANCA LA VETTA AL DOLOMITI PER UN SOFFIO

 Il portacolori di GDA Communication, rallentato da un problema tecnico in avvio, si rende autore di una splendida rimonta, conclusa al secondo posto per quattro decimi.

Modena – Quattro decimi, soltanto quattro decimi hanno diviso Stefano Dall’Ò dal mettere in bacheca il trofeo più audace, probabilmente, dell’intera carriera agonistica.

Se la classifica vede il bellunese, affiancato da Matteo Magrin alle note, chiudere la terza edizione del Dolomiti Rally, tenutosi nel recente weekend, al secondo posto di classe N2 ed al terzo di gruppo N, il battito di ciglia che lo ha estromesso dal gradino più alto del podio nasconde una rimonta che ha riportato la mente ai tempi epici del rallysmo.

Le ostilità si aprono sulla “Oltach” con Dall’Ò subito protagonista: suo il secondo miglior parziale, dietro a Sandrin di 3”7, in una nutrita classe che conta ben undici partenti.

La doccia fredda si presenta dietro l’angolo: sulla successiva “San Tomas”, ad un paio di chilometri dal fine prova, cede il cavo dell’acceleratore sulla Peugeot 106.

“Sul tratto finale della seconda prova” – racconta Dall’Ò – “si è rotto il cordino dell’acceleratore. Fortunatamente eravamo in discesa e siamo riusciti ad uscire dalla prova speciale. Vorrei fare un grosso ringraziamento a Matteo perchè si è dimostrato un vero professionista. Mentre stavamo uscendo dalla prova ha iniziato a togliersi una scarpa, tra l’altro nuova, ed ha tolto il laccio. Appena superato il controllo stop abbiamo usato il laccio e, con una riparazione di fortuna, lo abbiamo tirato in abitacolo. Avevamo ancora una prova da affrontare, prima del parco assistenza, ma ce l’abbiamo fatta. Siamo riusciti ad arrivarci. È stata un’esperienza incredibile. Sembrava di essere tornati agli anni settanta. Un’emozione indescrivibile.”

Arrivati alla prima service area la classifica è impietosa: Dall’Ò precipita al settimo posto, con oltre un minuto di distacco dal leader provvisorio in classe N2.

Con la tenacia dei veri campioni il portacolori di GDA Communication parte a testa bassa per il secondo giro, sigla il secondo tempo sulla “Oltach”, a 1”7 da Sandrin, e recupera una posizione.

A “San Tomas” arriva il primo scratch di giornata, con esso il terzo gradino del podio, che viene replicato sulla “Valada”.

Al termine della seconda tornata il pilota della trazione anteriore francese, complice anche lo stop di Sandrin, dimezza il ritardo a 28”7 dalla vetta e mette nel mirino Piazza, al momento secondo.

Sulla terza ripetizione di “Oltach” e “San Tomas” Dall’Ò è sempre il numero uno e si presenta allo start della, conclusiva, “Valada” con 10”4 dal primo e cinque decimi dal secondo.

“Dopo il problema in avvio non ci siamo persi d’animo” – sottolinea Dall’Ò – “ed abbiamo dato il tutto per tutto per rimontare. Man mano che le prove passavano ci rendevamo conto che potevamo recuperare il terzo posto. Poi abbiamo visto che il primo era alla portata ed alla fine, all’ultima prova, ce la siamo giocata. Per quattro decimi non ci siamo riusciti ma che gara. È stata una continua emozione. Peccato per l’uscita di Sandrin, andava davvero molto forte.”

 

PARTE DAL 1000 MIGLIA IL TRICOLORE WRC DI ERBETTA

 Il pilota di Manfredonia, al via con la Ford Fiesta R5 di PR2 Sport per i colori GDA Communication, è pronto a gettarsi nella fossa dei leoni della classe R5.

Modena – Ci siamo quasi, il primo atto del Campionato Italiano WRC inizia a bussare alla porta di Domenico Erbetta, quest’anno della partita con una Ford Fiesta R5 messa in campo dal team PR2 Sport.

La stagione tricolore 2018 aprirà i battenti dalla quarantaduesima edizione del Rally Mille Miglia, in programma con partenza da Salò per i prossimi 27 e 28 Aprile.

Il portacolori di GDA Communication, forte del terzo assoluto siglato qualche settimana fa nell’uscita test al Grifo, è consapevole di aver alzato di molto l’asticella ma altrettanto stimolato dall’affrontare una sfida, sulla carta, molto dura.

La classe R5, in orbita CIWRC, dalle voci di corridoio si presenterà ben nutrita, combinando giovani talenti e profondi conoscitori, della serie e della tipologia di vetture, che renderanno la vita molto difficile al sipontino.

A condividere l’abitacolo della trazione integrale dell’ovale blu troveremo nuovamente Valerio Silvaggi che, da programma, alternerà le proprie presenze a Matteo Magrin.

Erbetta, inoltre, vanta un conto aperto con il Mille Miglia: nella passata edizione, quando era in gara con la Peugeot 207 Super 2000, il pilota della scuderia modenese perse a tavolino una vittoria conquistata sul campo, causa una penalità di due minuti.

“Siamo pronti per il primo impegno di campionato” – racconta Erbetta – “che si presenta davvero impegnativo. La gara lo è già da sola e, per aumentare il livello di difficoltà, abbiamo ben pensato di lanciarci nella mischia della classe R5. Sarà una stagione tanto dura quanto formativa perchè siamo convinti che solo affrontando i migliori si può crescere. Come sempre daremo tutto quanto a nostra disposizione per cercare di ben figurare. La prima del campionato è sempre la più importante. Partire bene qui significa partire con il morale giusto sin dal via. Lo scorso anno, con la 207, siamo stati protagonisti vincenti. Peccato per la penalità che ci ha tolto il successo d’ufficio ma, si sa, son cose che possono succedere nelle corse.”

Oltre quattrocento chilometri di gara, con quasi centoventicinque di tratti cronometrati, costituiranno il primo round del Campionato Italiano WRC 2018: due giorni di gara con l’aperitivo serale della spettacolo “AC Brescia” (3,46 km) da disputarsi il Venerdì sera.

La sfida vera e propria andrà in scena, l’indomani, con ottro crono in programma: “Gardone Riviera” (8,40 km), “Passo Fobbia” (10,40 km), “Moerna” (14,07 km) e la lunga “Pertiche – Eligio Butturini” (27,64 km) andranno ripetute per due tornate.

“Conosciamo abbastanza la tipologia di percorso” – sottolinea Erbetta – “nonostante sia stato totalmente rinnovato rispetto alla precedente edizione. Siamo molto fiduciosi perchè il lavoro svolto al Grifo, dove abbiamo iniziato a prendere confidenza con la Fiesta, ha dato spunti interessanti per cucircela addosso. Siamo lontani ed il lavoro è tanto da fare, lo sappiamo. Team e vettura sono al top. Ora dobbiamo solo metterci tanto impegno ed umiltà.”

GDA Communication – Ufficio Stampa

About Dario Furlan

Dario Furlan
Fotografo free lance e giornalista pubblicista. Segue da anni il panorama musicale internazionale - ma anche locale - con particolare predilezione per quanto riguarda il rock (in tutte le sue derivazioni), il folk ed il blues nonché la musica in lingua friulana. Cultore di "motori e rally", dei quali vanta una conoscenza ultradecennale, è anche atleta nella disciplina ciclistica della mountain bike.

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