venerdì , 4 Dicembre 2020
Notizie più calde //
Home » Sport » Altri sport » CastelmonTEN: 5.000 metri di dislivello in bici in un giorno, ritentata l’impresa.
CastelmonTEN: 5.000 metri di dislivello in bici in un giorno, ritentata l’impresa.

CastelmonTEN: 5.000 metri di dislivello in bici in un giorno, ritentata l’impresa.

image_pdfimage_print

CastelmonTEN, ovvero decidere di affrontare 10 volte consecutive la salita che conduce al Santuario di Castelmonte fino a raggiungere 5.000 metri di dislivello (la somma di tutti i dislivelli positivi parziali, cioè le salite) in un solo giorno.

Mauro (in divisa bianca e azzurra, preceduto da due amici) mentre affronta la penultima ascesa verso Castelmonte.

 

L’impresa, una sfida ideata da Loris Tomat (Valchiarò) e Mauro Gubana (Azzida Valli del Natisone) e già da loro effettuata lo scorso anno, è stata tentata nuovamente il 14 aprile scorso approfittando della bellissima giornata regalataci da questa primavera; a onor del vero l’iniziativa era stata programmata per il 31 marzo e poi rinviata per il persistente maltempo di quel giorno.

La determinazione e la volontà di portare a termine l’iniziativa affrontando la sequenza di 10 salite c’erano tutte e Loris e Mauro hanno così iniziato a macinare chilometri su chilometri incrementando via via i metri di dislivello. Il percorso, praticamente identico a quello dello scorso anno, prevedeva la partenza in prossimità della Casa del Miele (in località Fornalis di Cividale) per poi svilupparsi  lungo la strada solitamente poco trafficata che porta al Santuario di Castelmonte lambendo l’abitato di San Pietro di Chiazzacco (una frazione del Comune di Prepotto) fino a raggiungere la sommità del colle per poi scendere lungo la viabilità principale – quella che conduce a Cividale – e svoltare in località Mezzomonte verso Cialla per ritornare nuovamente al bivio presso la Casa del Miele e ricominciare il giro di circa 14 chilometri e mezzo; anche quest’anno per raggiungere i 5.000 metri di dislivello i due ciclisti hanno dovuto affrontare anche l’ultima rampa, quella che dal grande piazzale del Santuario porta al parcheggio superiore, pochi metri ma con una pendenza elevata.

Si può ben comprendere il notevole impegno fisico e mentale che un’impresa del genere richiede ma i due atleti, accompagnati da alcuni amici che a turno si alternavano nel seguirli  lungo il percorso (ovviamente in bici) erano decisi a raggiungere i 5.000 metri di dislivello anche quest’anno, la durezza del tracciato ha però costretto Loris Tomat a gettare la spugna dopo l’ottava salita, un improvviso affaticamento ha infatti impedito il raggiungimento dei 5.000 metri per Loris che, a quel punto, inanellando ancora un paio di brevi strappi nei pressi del Santuario, si è dovuto accontentare di quota 4.000 metri di dislivello.

Questo da ancor più l’idea della difficoltà della CastelmonTEN, l’asprezza del percorso infatti mette a dura prova il fisico di chi, per quanto allenato, si cimenta in un’impresa del genere e il fatto che anche un atleta come Loris si sia dovuto arrendere (per questa volta…) è significativo della sua durezza.

Mauro Gubana soddisfatto dell’impresa compiuta.

Loris Tomat si consola con una birra

Alla fine il consueto brindisi con compagni di avventura, amici e familiari nella piazzetta del pozzo del Santuario mariano dove il cibo e ed i liquidi l’hanno fatta da padrone per ritemprare l’organismo affaticato da tanto sforzo. Per la cronaca Mauro Gubana ha portato a termine i 10 giri del percorso in 7 ore e 10 minuti, migliorandosi di un quarto d’ora rispetto al 2017.

Siamo certi che il 2019 vedrà una nuova edizione della CastelmonTEN, se non altro perché Loris vorrà sicuramente rimettersi alla prova con se stesso e con la dura salita  …e chissà se anche qualcun altro sarà tentato di raccogliere la sfida.

Servizio e foto: Dario Furlan

 

About Dario Furlan

Dario Furlan
Fotografo free lance e giornalista pubblicista. Segue da anni il panorama musicale internazionale - ma anche locale - con particolare predilezione per quanto riguarda il rock (in tutte le sue derivazioni), il folk ed il blues nonché la musica in lingua friulana. Cultore di "motori e rally", dei quali vanta una conoscenza ultradecennale, è anche atleta nella disciplina ciclistica della mountain bike.

Commenti chiusi.

[fbcomments]
Scroll To Top