martedì , 18 dicembre 2018
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Bologna amara per l’Udinese

Bologna amara per l’Udinese

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Settima di serie A e al Dalla’Ara va in scena Bologna-Udinese con le formazioni che arrivano da due sconfitte, i felsinei contro la sempre più capolista Juventus e i bianconeri nel match casalingo contro la Lazio.

Formazione tipo per Velazquez con Scuffet in porta, difesa con Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck e Samir, Behrami con Pussetto, Fofana, Mandragora e De Paul alle spalle di Lasagna.

All’8’ prima occasione del match con un bel tiro di Mandragora che esce di un nulla alla sinistra di Skorupski. Al 15’ episodio dubbio in area di rigore friulana, l’arbitro Manganiello consulta la VAR ma non concede il rigore per i padroni di casa fra le polemiche, a ragione, dei giocatori rossoblu. L’azione successiva vede Lasagna al tiro dal centro dell’area di rigore, palla a lato. Al 20’ tentativo da ambo i lati, prima Santander per i padroni di casa, poi Mandragora per i friulani con entrambi i tentativi che non trovano fortuna. 5 minuti e ancora buona trama bianconera con la conclusione a giro di De Paul che non trova la porta. Alla mezz’ora occasionissima Bologna con una manovra dalla destra e conclusione di Santander con Scuffet e Larsen che salvano a pochi passi dalla linea. Al 32’ Udinese in vantaggio: bella palla di De Paul per Pussetto che stoppa la palla in mezzo all’area e supera Skorupski. L’Udinese non si accontenta e prova ad approfittare di un Bologna stordito dal gol subito. Ci prova De Paul, palla di poco a lato. Al 42’ pareggio del Bologna: Santander, l’uomo più pericoloso dei padroni di casa, si accentra e trova un tiro forte che sbatte sulla parte inferiore della traversa e si insacca alle spalle di Scuffet. Il pubblico bolognese in festa intona il simpatico coro “che ci frega di Ronaldo noi abbiamo Santander” con una prima frazione di gioco che si conclude sull’1 a 1.

Prima azione pericolosa della ripresa del Bologna con l’Udinese che si copre bene. Al 10’ va al tiro Dzemaili da posizione defilata, palla alla sinistra di Scuffet di poco, quasi nulla. Bologna decisamente più vivace in questa fase del match. Primo tentativo bianconero di Fofana al 17’, palla alta. Fase centrale del secondo tempo senza particolari notizie da segnalare. Al 36’ ci prova Mandragora da fuori, palla a lato. Un minuto più tardi azione dalla destra del Bologna con palla per l’accorrente Orsolini, entrato da poco, che piega le mani di Scuffet e porta i vantaggio gli uomini di Inzaghi. Al 90’ ultima emozione con palo del Bologna, sempre di Orsolini, che non mette la sentenza finale sul match ritardata di pochi minuti con il fischio finale che permette al Bologna di salire a 7 punti in classifica con l’Udinese che rimane ferma a 8 con le prossime gare che la vedranno impegnata al Friuli contro Juventus e Napoli.

Partita dai due volti per i bianconeri che hanno alternato buone manovre in alcuni tratti della partita, in particolare nel primo tempo, a momenti di eccessiva pausa lasciando campo e spazi ad un Bologna capace di concretizzare più dei friulani e di completare la rimontata nel finale.

Ottimista nonostante la sconfitta Velazquez che ha visto bene i suoi nel primo tempo e una seconda fase più equilibrata. All’Udinese è mancato il punto del 2 a 0 nella prima frazione per poter chiudere la partita, con il Bologna che poi ha recuperato bene. Ora si continua con ottimismo e fiducia con il prossimo match contro la Juve che non è impossibile per Velazquez, come nulla nella vita. Dando il 100% si può provare a portare a casa dei punti. Soddisfatto dal canto suo Inzaghi che ritiene questo un successo contro una buona squadra che ha messo in difficoltà il suo Bologna in particolare nei primi 20 minuti. Un Bologna in crescita che ha ancora margini di miglioramento.

Da Bologna
Rudi Buset
rudibuset@live.it
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About Rudi Buset

Rudi Buset
Pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti dal 2013 Diplomato presso l’ITC Einaudi nel 2007, lavora presso una carpenteria leggera artigiana. Impegnato nel sociale e in politica, da anni collabora con diverse realtà del suo territorio con particolare attenzione al mondo dell’associazionismo. Appassionato di tutto ciò che riguarda l’uomo in quanto “animale politico” oltre che allo sport (in primis il calcio).

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