lunedì , 25 marzo 2019
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Michele Placido e Anna Bonaiuto in PICCOLI CRIMINI CONIUGALI da mercoledì 13/3 TEATRO ROSSETTI TRIESTE

Michele Placido e Anna Bonaiuto in PICCOLI CRIMINI CONIUGALI da mercoledì 13/3 TEATRO ROSSETTI TRIESTE

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Michele Placido e Anna Bonaiuto saranno in scena al Politeama Rossetti in “Piccoli crimini coniugali” di Eric-Emmanuel Schmitt, una commedia per grandi interpreti che indaga nei sentimenti di una coppia con ironia, tenerezza e un pizzico di suspance. Repliche per il cartellone “Prosa” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da mercoledì 13 a domenica 17 marzo”.

Michele Placido e Anna Bonaiuto: due attori di elevata scuola per portare in scena una commedia concepita da uno dei drammaturghi contemporanei più amati e seguiti al mondo, “Piccoli crimini coniugali” di Eric-Emmanuel Schmitt.

Lo spettacolo è in scena alla Sala Assicurazioni Generali dal 13 al 17 marzo per la Stagione Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, nella regia dello stesso Michele Placido.

La commedia obbliga i due attori protagonisti ad un coinvolgente e acceso confronto verbale dove seguendo una dinamicità davvero impegnativa, si scambiano battute tenere e dure, parole dolci e accuse feroci, dove si passa in un sussurro dall’affetto al sospetto, dalla cura al mistero, dall’assenza al dialogo…

Solo due veri maestri possono restituire appieno e con eleganza una partitura tanto intensa e piena di contrappunti. Una partitura attraverso la quale l’autore si pone il compito di indagare nei segreti di un matrimonio.

Fin dai suoi primi approcci con il mondo del teatro, Eric-Emmanuel Schmitt racconta infatti di essersi chiesto come mai sul palcoscenico giungessero soltanto storie di amori che sbocciano e di amori che finiscono. Perché non va in scena l’amore vivente? Che succede alla coppia dei protagonisti dopo un lieto fine? Come saranno quindici anni più tardi?

Piccoli crimini coniugali” è il tentativo di Schmitt di rispondere a queste domande, di osservare nel lato segreto di un matrimonio, di sondare la complessità dentro di noi senza per forza semplificarla.

Nascono così le figure di Gilles, scrittore di gialli di successo e di sua moglie Lisa: lui un po’ cinico sulla vita a due, che definisce non si sa con quanta ironia “un’associazione a delinquere finalizzata alla distruzione del compagno”, lei invece innamorata e fragile, preoccupata dei segni che il tempo lascia sul suo corpo e della “concorrenza” delle giovani ammiratrici del marito.

Incarnano il trascolorare dell’amore in tutti quei sentimenti che si fanno avanti con il passare degli anni di convivenza: il lento decadere dell’illusione sulla perfezione dell’altro, la fatica dei compromessi, la gelosia, la paura dell’abbandono. Talvolta i silenzi, le mute insicurezze, l’incapacità di raccontarsi, di ascoltarsi, di intuirsi e sorprendersi…

Da questo gorgo si può uscire? “Piccoli crimini coniugali”, sebbene sia in certi momenti molto crudele, dimostra che sì, il gorgo si vince con la forza dell’amore e della conversazione.

Gilles e Lisa hanno bisogno di qualcosa che li scrolli dalla grigia e rassicurante routine in cui ognuno si è pigramente rifugiato: e il destino li aiuta con il piccolo incidente domestico che provoca a Gilles una momentanea amnesia. Lisa s’impegna nell’aiutare il marito a ricostruire i frammenti di memoria mancanti, ma nel mosaico di ricordi, racconti, induzioni, qual è l’immagine di sé che si dà, e quale quella che si riceve? E quanto aiuta il racconto a notarne le pecche e a desiderare di migliorarla un po’…

«Nel testo – scrive Eric-Emmanuel Schmitt – l’amnesia è più di un semplice tema: è un mezzo di indagine e, in definitiva, una metafora per marito e moglie. Così, Gilles aveva perso la memoria ben prima di quella notte fatale; aveva dimenticato l’essenziale, dimenticato di guardare la sua compagna, dimenticato di ascoltarla, di fare domande, di convincerla a confidarsi con lui, di dirle quanto fosse importante nella sua vita e di esprimere il suo amore. Ugualmente, molto prima di quella sera, Lisa aveva, di sua spontanea volontà, esercitato l’amnesia delle sue frustrazioni, dubbi e paure e si era chiusa nel silenzio, assorbendo l’incoscienza provocata dall’alcool.

(…)Ho imparato molto attraverso questa commedia. Già da bambino, quando il sipario si chiudeva sui giovani sposi novelli, mi chiedevo: e ora cosa succede? Quando ho finito di scrivere “Piccoli crimini coniugali”, ho sentito di aver percepito la risposta: potrebbe essere che l’amore inizi proprio quando smetti di essere innamorato?».

Lo spettacolo fonde gli accenti della commedia romantica all’architettura del giallo, come è nella poetica di Eric-Emmanuel Scmitt che in una sottile e fondamentale battuta racchiude un pensiero prezioso per ogni “amore vivente”: «Non è la verità che le coppie devono condividere ma il mistero, il mistero che mi piaci, che ti piaccio… il mistero che non finisce»

Piccoli crimini coniugali” va in scena alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti da mercoledì 13 a sabato 16 marzo alle ore 20.30 e domenica 17 marzo alle ore 16.

I biglietti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti punti vendita e circuiti oppure in internet accedendo direttamente dal sito del Teatro, www.ilrossetti.it. Per ogni informazione ci si può rivolgere al numero 040. 3593511.

PICCOLI CRIMINI CONIUGALI

di Eric Emmanuel Schmitt

adattamento e regia di Michele Placido

con Michele Placido e Anna Bonaiuto

scene di Gianluca Amodio

costumi di Alessandro Lai

musiche di Mauro Di Maggio & Luna Vincenti

luci di Pasquale Mari

produzione Goldenart Production

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